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Cantina Valpolicella Negrar: Daniele Accordini lascia dopo 30 anni

Cantina Valpolicella Negrar: Daniele Accordini lascia dopo 30 anni

Milano, 25 feb. (askanews) – Daniele Accordini conclude il proprio percorso professionale in Cantina Valpolicella Negrar, raggiungendo il traguardo della pensione dopo oltre trent’anni di attività sviluppata prima come direttore tecnico e poi come direttore generale. Il suo lavoro ha accompagnato una lunga fase di trasformazione della cooperativa, contribuendo alla crescita qualitativa, strutturale e reputazionale dell’azienda di Negrar di Valpolicella (Verona).

Giampaolo Brunelli, presidente della Cantina, ha ricordato il ruolo svolto da Accordini nei principali passaggi strategici dell’ultimo trentennio. “Ha rappresentato per la nostra Cantina una guida solida, competente e lungimirante” ha dichiarato, ribadendo che “con il suo lavoro, Accordini ha saputo accompagnare l’evoluzione della cooperativa in anni di profonde trasformazioni del settore vitivinicolo, mettendo sempre al centro la qualità, il rispetto del territorio e il valore dei Soci”. Brunelli ha infine ringraziato il manager per la passione, il rigore e il senso di responsabilità con cui ha interpretato il proprio incarico.

La vicepresidente Alessia Ceschi ha sottolineato il contributo metodologico e culturale lasciato in eredità. “Il percorso di Accordini in Cantina Valpolicella Negrar è stato determinante non solo per i risultati raggiunti ma anche per il metodo di lavoro e la visione che ha saputo trasmettere nel tempo” ha affermato, evidenziando la capacità di integrare competenza tecnica, spirito cooperativo e attenzione alle persone. Secondo Ceschi, quanto costruito rappresenta una base solida per proseguire con coerenza il percorso della cooperativa.

Nel corso della sua attività, Accordini ha seguito l’introduzione di innovazioni tecnologiche ed enologiche, sostenendo investimenti in ricerca, ammodernamento delle strutture, valorizzazione dei cru e sviluppo dei progetti legati all’appassimento. Il lavoro svolto ha contribuito alla costruzione di un modello cooperativo competitivo in Italia e all’estero, mantenendo un saldo radicamento nella Valpolicella e un’attenzione crescente ai diversi terroir e al rapporto con i Soci conferitori. Accanto agli incarichi aziendali, il manager ha partecipato a organismi istituzionali e a iniziative scientifiche del settore enologico, contribuendo alla diffusione di competenze tecniche e alla riflessione sui temi della qualità, della sostenibilità e della valorizzazione dei vini della Valpolicella.

Fondata nel 1933 da sette viticoltori, questa Cantina sociale produce oggi circa il 10% dell’Amarone Classico della Denominazione e riunisce 245 viticoltori. Con oltre 140 ettari certificati biologici, una produzione superiore a 8 milioni di bottiglie e una presenza in 62 Paesi, rappresenta una realtà rilevante del panorama vitivinicolo non solo veneto.