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Vino, dal 26 al 28 aprile a Suvereto il primo “Festival Suber Wine”

Vino, dal 26 al 28 aprile a Suvereto il primo “Festival Suber Wine”Milano, 14 apr. (askanews) – Un omaggio al vino e alla cultura che gli gira intorno valorizzando il borgo: il “Festival Suber Wine” di Suvereto (Livorno) è un nuovo evento nato dalla collaborazione tra il Comune e il Consorzio Suvereto – Val di Cornia Wine che si terrà dal 26 al 28 il festival nel centro storico del Comune cha fa parte dell’associazione Città del Vino e nelle sue Cantine.


“La manifestazione è stata finanziata con le risorse del Pnrr ottenute dal Comune grazie al bando ‘Attrattività borghi storici’ del ministero della Cultura” ha spiegato la sindaca di Suvereto, Jessica Pasquini, sottolineando che saranno “tre giorni intensi di iniziative e attività, con talk, convegni, educational, degustazioni e incontri per conoscere i produttori e le famiglie che stanno dietro al vino”. “Sarà possibile visitare la mostra itinerante sui ‘Volti del vino’, ma anche una mostra di pittura a tema, con la possibilità di partecipare a laboratori di pittura con il vino” ha aggiunto, concludendo “non mancheranno i bike tour nelle cantine e le visite guidate alla scoperta del paesaggio e del tessuto agricolo: il tutto con l’opportunità di apprezzare anche altri prodotti del territorio. Vino, quindi, ma anche pane e olio”. Non mancheranno inoltre i laboratori per i bambini, e tanta musica, con un concerto finale.

”Dolce Vita Orient Express”: vini con Vinitaly e menù con Heinz Beck

”Dolce Vita Orient Express”: vini con Vinitaly e menù con Heinz BeckMilano, 13 apr. (askanews) – “La Dolce Vita Orient Express”, prima iniziativa italiana di “luxury hospitality” su rotaia, fa tappa a Verona e apre al Salone internazionale del vino e dei distallati “La Dolce Vita Orient Express Vinitaly Lounge” (hall 9-11), svelando agli operatori la nuova partnership che permetterà ogni anno di selezionare sei eccellenze enologiche presenti al Salone, rappresentative del Nord, Centro e Sud Italia, che entreranno a far parte della carta dei vini del treno.


In occasione della 56esima edizione dell’evento, è stata inoltre annunciata la prima collaborazione, tramite Beck & Maltese Consulting e propedeutica ad una più ampia collaborazione, con lo chef tristellato Heinz Beck per la firma della cucina a bordo delle crociere del lusso su rotaia. Le etichette selezionate e il nuovo menù dello chef Heinz Beck, saranno a bordo dell’esclusivo convoglio a partire dal primo viaggio, previsto nella Primavera 2025. Questo servizio è la prima iniziativa a marchio Orient Express realizzata da Arsenale e Orient Express, società attive nel settore dell’ospitalità di lusso, con il supporto di Trenitalia-Gruppo Ferrovie dello Stato, Fondazione Fs e Treni Turistici Italiani, “pensata per viaggiatori alla ricerca di un’esperienza unica, interamente all’insegna del Made In Italy”. Il treno percorrerà, con diversi itinerari, oltre 16mila km, di cui settemila non elettrificati, “valorizzando il turismo slow e sostenibile”. “La collaborazione con Vinitaly rafforza il principio che ha dato vita, sin dai primi passi, a questo progetto: creare un modello industriale che sappia elevare l’offerta turistica nazionale e internazionale mettendo a sistema ciò che rappresenta il nostro brand più rinomato nel mondo, il Made In Italy” ha affermato il Ceo di Arsenale Spa, Paolo Barletta, sottolineando che “l’eccellenza e la qualità di alto profilo sono alla base di ogni esperienza che sarà ricreata fuori e a bordo treno”. “Con questa partnership – ha aggiunto il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – diamo ai nostri espositori di Vinitaly una nuova opportunità di business di alto profilo verso un segmento alto spendente che si aggiunge alle iniziative promozionali già in calendario lungo tutto l’anno in Italia e all’estero a favore del Made in Italy enologico”.

Vino, Zanella: contento che anteprima centenario Oiv sia stata in Italia

Vino, Zanella: contento che anteprima centenario Oiv sia stata in ItaliaVerona, 13 apr. (askanews) – “Credo sia stata un’opportunità straordinaria perché l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv), pur avendo adesso un presidente italiano, ha solide radici in Francia. E dato che quest’anno sono cent’anni dalla sua fondazione, anniversario che l’Oiv celebrerà a ottobre a Digione dove a sede, l’avergli un po’ ‘soffiato’ l’anteprima del centenario portando in Italia una trentina di ministri dell’Agricoltura per parlare del futuro del vino, mi ha fatto molto piacere, sia come italiano che per essere stato scelto come ospite di questo evento”. Lo ha detto ad askanews Maurizio Zanella, fondatore e anima di Cà del Bosco, la celebre Cantina di Erbusco in Franciacorta (Brescia) che nei giorni scorsi ha ospitato il “Wine ministerial meeting”, la prima Conferenza Internazionale sul vino promossa dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.


Zanella tiene però a fare “una doverosa premessa: noi siamo stati semplicemente la location e quindi non abbiamo avuto nessun merito per il fatto di essere stati scelti e nessun merito nell’organizzazione”. Tutto vero ovviamente, ma per onore di cronaca va ricordato che nel settembre 2014, Cà del Bosco ospitò un altro importante meeting internazionale, il Consiglio informale dei ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea organizzato dall’allora ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina.

Vino e non solo, la forza delle filiere cooperative al Vinitaly

Vino e non solo, la forza delle filiere cooperative al VinitalyMilano, 13 apr. (askanews) – Legacoop Agroalimentare partecipa insieme a Coop Italia alla 56esima edizione di Vinitaly (Pad. 1 stand D15/C9), con 34 Cantine cooperative, e tutte e 32 le referenze di “Assieme”, la linea dei vini a marchio Coop Italia.


“Vogliamo far conoscere il nostro modello di filiera che parte dal socio che conferisce la materia prima alla cooperativa, e arriva alla distribuzione dopo essere passata per la trasformazione, tutto in forma di cooperazione” ha spiegato la Dg di Legacoop Agroalimentare, Sara Guidelli, sottolineando che si tratta di “un sistema e una filiera che da sempre sono attenti alla sostenibilità, intesa in tutte le sue componenti: economica, sociale ed ambientale”. “L’attenzione alla giusta remunerazione del produttore è uno degli elementi chiave della produzione cooperativa, per una filiera corta, 100% made in Italy” ha aggiunto, evidenziando che si tratta di “aspetti questi che stanno alla base anche della produzione vitivinicola di qualità, offerta dalle cooperative e posta sul mercato grazie a Coop Italia al giusto prezzo, al fine di tutelare anche la capacità di acquisto del consumatore. L’obiettivo che vogliamo da sempre – ha concluso – è quello di arrivare ad una equa distribuzione del valore lungo tutta la filiera». Il programma delle iniziative nate dalla collaborazione tra Legacoop Agroalimentare e Coop Italia prevede, oltre alla degustazione delle referenze a marchio “Assieme”, anche una serie di eventi dal nome “Degustando la Cooperazione” per condividere eccellenze enoiche ed alimentari durante i quali i produttori stessi racconteranno dalla loro viva voce come nascono i loro prodotti che saranno presentati in abbinamento coni vini. Si inizia il 14 aprile con “I guardiani del mare cozze, vongole, ostriche seppie” proposte da Consorzio pescatori di Goro, Casa del Pescatore e Coop Blu Oltremare in degustazione con i vini di Cantine Riunite & Civ. Il 15 sarà invece “La tradizione delle campagne” dove lo zampone di Granterre incontra i vini di Cantina Tollo, mentre il 16 aprile toccherà a “I gusti della biodiversità” con miele e formaggio di Conapi che si sposano ai prodotti di Terre Cevico. Infine il 17 lo spazio è dedicato a “Piacere vegetale” dove i nugget vegetali di Granarolo saranno abbinati ai vini delle Chiantigiane.


A questo si aggiunge l’iniziativa di Alleanza delle Cooperative con la quale martedì alle 10 (Sala Conferenze Palaexpo Masaf) sarà presentato il libro “In viaggio tra le cantine cooperative. Vino racconti territori”, alla quale interverranno Luca Rigotti (settore vitivinicolo dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Agroalimentari), Attilio Scienza presidente del Comitato nazionale vini Dop e Igp e che vede la partecipazione di Roberta Garibaldi, presidente dell’associazione italiana Turismo enogastronomico. Modera Francesca Ciancio. “La cooperazione svolge un ruolo determinante per la promozione e la valorizzazione di un territorio e della sua vocazione agricola e della tradizione, connettendo sempre di più i vari attori cooperativi della filiera per qualificare il ruolo della cooperazione in un settore fondamentale del made in Italy” ha messo in evidenza il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, aggiungendo che “tutelare significa anche legare sempre più agricoltura, prodotti agroalimentari, turismo e cultura: aspetti questi fondamentali per la tenuta non soltanto degli aspetti agricoli, ma anche per la vitalità dei borghi minori”.

Vinitaly, Coldiretti: in 20 anni esportazioni vino italiano triplicate

Vinitaly, Coldiretti: in 20 anni esportazioni vino italiano triplicateMilano, 13 apr. (askanews) – Nel giro di un ventennio le esportazioni di vino italiano sono quasi triplicate (+188%) arrivando a raggiungere 140 Paesi, con le bottiglie tricolori che rappresentano la prima voce delle vendite di prodotti agroalimentari nazionale all’estero. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti su dati Istat relativi al commercio estero negli ultimi due decenni, diffusa per il Vinitaly in programma dal 14 al 17 aprile a Veronafiere.


Tra i principali mercati, il balzo maggiore si è registrato in Francia dove la crescita è stata del 321%, per un valore che ammonta oggi a 316 mln di euro. Coldiretti aggiunge che negli Stati Uniti, primo sbocco del vino italiano, le vendite sono aumentate del 148% per un valore attuale di 1,76 mld di euro, mentre per la Germania, secondo mercato, sono incrementate del 69%, attestandosi nel 2023 a quota 1,19 miliardi di euro. Boom del 186% in Gran Bretagna per un totale di 843 mln di euro. Il 14 aprile a “Casa Coldiretti” a Vinitaly, sarà presentata la prima indagine Ixé sull’enoturismo. Numeri, dati e proposte si intrecceranno, offrendo al popolo degli appassionati del vino un’ampia panoramica sulle esperienze offerte dalle Cantine italiane. Spazio anche alle degustazioni con appuntamento alle 14,30 dedicato ai “big” delle eccellenze italiane, a cura del Comitato di supporto alle politiche del vino promosso da Coldiretti e coordinato da Riccardo Cotarella, che riunirà alcune delle Cantine più prestigiose del Vigneto Italia.


Alle 16 è inoltre previsto un incontro durante il quale sarà siglato un accordo “per un progetto pilota con Airbnb per potenziare l’offerta turistica nei vigneti nazionali”. All’evento (ore 16, Palaexpo, Sala Respighi) parteciperanno il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, la presidente di Terranostra, Dominga Cotarella, Valentina Reino, responsabile Relazioni istituzionali Italia e Sud Europa, Airbnb, Luca De Carlo e Giorgio Maria Bergesio, rispettivamente presidente e vicepresidente della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, e Raffaele Nevi, segretario della Commissione agricoltura della Camera.

Brescianini: grande onore il Wine ministerial meeting in Franciacorta

Brescianini: grande onore il Wine ministerial meeting in FranciacortaMilano, 12 apr. (askanews) – “È un onore per la Franciacorta aver ospitato una conferenza di tale portata, che rafforza ulteriormente il nostro impegno nel promuovere la qualità, l’eccellenza e l’innovazione dei vini italiani nel mondo. La presenza di delegati da 28 Paesi è testimonianza del ruolo centrale che il nostro territorio e i suoi produttori rivestono nel dialogo internazionale sul futuro del vino”. Lo ha affermato il presidente del Consorzio Franciacorta, Silvano Brescianini, in merito alla prima Conferenza internazionale sul vino (“Wine ministerial meeting”) in occasione del cento anni dell’Oiv che si è tenuta il 12 aprile a Ca’ del Bosco (Brescia), cui hanno partecipato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida e le delegazioni dei 28 Paesi produttori.


L’11 aprile, Lollobrigida aveva incontrato i soci del Consorzio nella sede di Erbusco (Brescia), dove Brescianini aveva illustrato brevemente la storia e l’evoluzione della Franciacorta, evidenziando l’importanza crescente dell’export passato negli ultimi dieci anni dal 9,3% al 12,1%, con una crescita in termini assoluti di circa un milione di bottiglie. Sono complessivamente 42 le aziende della Franciacorta che saranno presenti a Vinitaly, in programma dal 14 al 17 aprile: 27 saranno riunite al Palaexpo con il Consorzio e 15 nei padiglioni esterni. La novità di quest’anno è la presenza delle referenze di 36 aziende al banco mescita comune presente nello stand consortile.

Vino, Regione Campania a Vinitaly 2024: la carica delle 180 Cantine

Vino, Regione Campania a Vinitaly 2024: la carica delle 180 CantineMilano, 12 apr. (askanews) – A Vinitaly 2024, in programma a dal 14 al 17 aprile a Veronafiere, saranno oltre 180 le aziende vitivinicole presenti nei circa 5.800 mq del Padiglione Campania, spazio che come claim ha scelto “Terra di vino, storia e passione”, allestito con grafiche ispirate ai colori e alle scene degli affreschi pompeiani, che raccontano il millenario legame del territorio con il vino. Le Cantine saranno organizzate in base ai territori di produzione: Irpinia, Sannio, Salerno, Caserta e Napoli.


“Con questa edizione del Vinitaly, per la prima volta dopo oltre dieci anni, la Regione Campania si è posta alla guida, in piena sintonia e con il supporto del sistema camerale, della selezione delle aziende campane garantendo un nuovo approccio unitario, non solo nella gestione degli spazi espositivi ma anche nella organizzazione delle azioni di comunicazione, consentendo di amplificare l’impatto e assicurare una presenza efficace in fiera” ha spiegato l’assessore alle Attività produttive, Antonio Marchiello, evidenziando che ” Ciò testimonia l’impegno della Regione Campania nel sostenere attivamente lo sviluppo e la competitività del comparto enologico, in armonia con le altre istituzioni territoriali”. Anche quest’anno i Consorzi di tutela dei vini campani avranno uno spazio a loro dedicato nell’area centrale, la “Piazza Campania”, che ospiterà i convegni e le masterclass in programma con la partecipazione di wine experts internazionali. Al suo interno sarà allestita anche l’Enoteca Regionale organizzata con le proposte dei sette enti consortili (Vitica, Irpinia, Sannio, Vita Salernum Vites, Vesuvio, Campi Flegrei e Ischia, Penisola Sorrentina) che offriranno in degustazione al pubblico, con il supporto dei sommelier dell’Ais Campania, la vastissima gamma delle Denominazioni campane.


“La nostra partecipazione al Vinitaly 2024 è incentrata sull’identità del brand ‘Campania’, ormai sempre più riconosciuto in Italia e all’estero” ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Nicola Caputo, aggiungendo che “l’enologia campana è un settore in costante crescita con oltre quattrocento aziende attive sul territorio, che oggi dialogano tra loro e con le istituzioni anche attraverso nuovi strumenti, come la Cabina di regia vitivinicola che abbiamo istituito due anni fa proprio allo scopo di rafforzare la dimensione cooperativa del comparto, in direzione di una maggiore unitarietà nelle azioni di crescita e di marketing”. Il programma di attività promosso dalla Regione Campania prenderà il via alle 12 del 14 aprile con la conferenza stampa di apertura alla presenza degli assessori Caputo e Marchiello. Numerose le masterclass in programma: “I vini campani delle nuove generazioni” condotta da Chiara Giovoni con Gianni Fabrizio (14 aprile ore 15.30); “La Campania… oltre. Declinazioni in rosso” guidata da Marc Millon, con la partecipazione di Stevie Kim (15 aprile alle 11.30); “Insoliti noti: grandi autoctoni da piccole vigne della Campania”, in abbinamento con Mozzarella di Bufala Campana Dop, guidata da Alessandro Marra con il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo e Maria Sarnataro (15 aprile alle 14); “Le diverse espressioni dell’Aglianico in Campania” condotta da Danielle Callegari e Franco De Luca (15 aprile alle 15); “I grandi vini bianchi della Campania” condotta da James Button e Tommaso Luongo (16 aprile alle 11.30) e infine “I vini contemporanei della Campania” condotta Andrea Lonardi, con la partecipazione di Chiara Giovoni (16 aprile alle 15).


Martedì 16 alle 10, è previsto un incontro dal titolo “Federico II, 800 anni dal 1224 al 2024: il vino tra passato e futuro” organizzato in occasione degli 800 anni dell’Università di Napoli “Federico II”, con la partecipazione dei docenti Luigi Frusciante (Genetica agraria) e Luigi Moio (Enologia). Sempre il 16 aprile ma alle 14, focus sull’enoturismo con la partecipazione Angelo Radica (Città del vino), Maria Paola Sorrentino (Movimento Turismo del Vino Campania), Carmelina D’Amore (Fondazione Sistema Irpinia) e gli assessori regionali Felice Casucci (Turismo) e Nicola Caputo (Agricoltura), moderati da Margherita Rizzuto, coordinatrice gruppo di lavoro regionale. Altro appuntamento è “Ambasciatori dei vini di Campania”, seconda edizione del concorso dedicato alla miglior Carta dei vini campani nei ristoranti italiani, che anche quest’anno premierà 19 ristoratori quali “Ambasciatori dei vini di Campania” nelle differenti regioni italiane. La giuria è composta da Antonio Paolini, Leila Salimbeni e Chiara Giovoni. La premiazione si terrà lunedì 15 aprile alle 13. Da segnalare inoltre il confronto su “Dop/Igp Economy, il valore dei territori attraverso i produttori”, con Helmuth Koecher, Oscar Farinetti e l’assessore Caputo, moderati da Dante Stefano Del Vecchio (14 aprile alle 14.30); e “Storie di futuro”: incontro promosso dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio con Girolamo Pettrone, Luciano Pignataro, Luigi Carrino, Teresa Bruno, Libero Rillo e l’assessore Marchiello, moderati da Francesco Bernardini (14 aprile alle 16.30).


Infine, lunedì 15 alle 10 si terrà un convegno sull’incontro tra il mondo della pizza napoletana e il vino, con Antonio Pace, Antonella Amodio, Tommaso Luongo, Pietro Marchi e l’assessore Caputo, moderati da Luciano Pignataro.

Cantina Valpolicella Negrar porta a Vinitaly l’Amarone del 90esimo

Cantina Valpolicella Negrar porta a Vinitaly l’Amarone del 90esimoMilano, 12 apr. (askanews) – Cantina Valpolicella Negrar porta a Vinitaly 2024 il suo vino più esclusivo, la “Riserva di Amarone della Valpolicella Classico Docg Domìni Veneti 2015”, prodotto per celebrare i 90 anni dalla sua fondazione.


Annunciata l’anno scorso e imbottigliata a novembre 2023, la Riserva di Amarone 90esimo è avvolta in un estratto dello statuto costitutivo della cooperativa, redatto il 23 agosto del 1933 per mano dei sette padri fondatori: Gaetano Dall’Ora, Carlo Vecchi, Giovanni Battista Rizzardi, Marco Marchi, Pier Alvise Serego Alighieri, Silvio Graziani e Attilio Simonini, quest’ultimo al tempo proprietario di villa Novare ad Arbizzano di Negrar, prima sede sociale della Cantina, poi trasferitasi a San Vito quindi nell’attuale sede, a Negrar di Valpolicella. “Era d’obbligo coronare questo nostro importante traguardo con un grande Amarone, vino a cui la storia ci lega indissolubilmente” afferma il presidente della cooperativa veronese, Giampaolo Brunelli, ricordando che se l’invenzione dell’Amarone è patrimonio di un intero territorio,”spetta alla Cantina Valpolicella Negrar l’aver etichettato e commercializzato negli anni Trenta del secolo scorso la prima bottiglia di Amarone con la dicitura ‘Amarone della Valpolicella Extra’”. L’unico esemplare esistente è conservato nel caveau della Cantina a Negrar.

Il tonno in scatola punta agli sportivi: 1 su 4 sceglie cibi proteici

Il tonno in scatola punta agli sportivi: 1 su 4 sceglie cibi proteiciMilano, 12 apr. (askanews) – Se da sempre la scatoletta di tonno sott’olio è un porto sicuro nella dispensa degli italiani, specie quando si è di fretta o si ha poco tempo per il pasto, sempre di più sta entrando anche nella dieta degli sportivi. Un segmento del mercato su cui si è focalizzata Ancit l’Associazione nazionale conserve ittiche e delle tonnare che ha chiesto ad Astraricerche di indagare il rapporto con l’alimentazioni degli sportivi che negli ultimi 10 anni sono cresciuti nel nostro Paese (+5,2% dal 2012).


Dall’indagine è emerso che tra coloro che praticano con regolarità attività fisica, amatoriale o agonistica, quasi 9 su 10 (85,5%), seguono un preciso regime alimentare per migliorare la performance e la percentuale sale tra chi pratica tre o più discipline (92%). Fra i regimi più seguiti, il 23,7% predilige cibi specifici per gli sportivi (ricchi di proteine, sali minerali, vitamine, ecc.) e in particolare le proteine di origine animale come il pesce, la carne o le uova (17,5%). Oltre la metà infatti (55,0%) ritiene importante assumere cibi proteici per la crescita muscolare. Tra gli altri motivi di questa scelta, il fatto che forniscono gli aminoacidi essenziali per la crescita ed il mantenimento di cellule e tessuti (40,6%), aiutano il sistema metabolico (32,3%) e facilitano l’equilibrio del sistema immunitario (24,1%). Ma gli italiani sportivi sono anche consapevoli che le proteine aiutano a rafforzare le ossa (19,4%), sono essenziali per la salute di pelle e capelli (15,9%), contribuiscono allo sviluppo del sistema nervoso (14,3%). Il tonno in scatola (in vetro o in lattina) nel 60,6% dei casi è consumato una o più volte alla settimana, in particolare chi pratica tre o più sport (66%) tre o più volte alla settimana (64%). Fra le ragioni del consumo, per uno sportivo su quattro (25,8%), ci sono gli aspetti salutistici: è un alimento ricco di nutrienti importanti ma con pochi grassi e poche calorie, ed ha un alto contenuto di proteine. Ma è apprezzato anche per le praticità e comodità (58,6%), visto che si conserva facilmente e a lungo (36%) ed è già pronto per essere consumato (34,5%). Inoltre, costituisce una alternativa alla carne e/o al pesce fresco (39,4%), specie per chi pratica sport più di tre volte alla settimana (49%). Infine, in comune col resto degli italiani, piace perché è buono (33,6%), accessibile (18,5%) e antispreco (13%). Sarà per questo che il 42,8% degli intervistati ha incrementato il consumo di tonno in lattina/in vasetto di vetro negli ultimi 2-3 anni.


“L’Italia è uno dei principali mercati e siamo il secondo produttore europeo – ha ricordato il presidente Ancit, Giovanni Battista Valsecchi – La penetrazione è del 95% questo vuol dire che quasi tutti gli italiani acquistano e consumano tonno, addirittura viene apprezzato anche da chi non consuma pesce. Noi vogliamo ora capire che relazione c’è tra un alimento come il tonno e la dieta degli sportivi: gli italiani infatti praticano sempre più sport e sono sempre più attenti a una sana alimentazione. E sicuramente il tonno in scatola che è una conserva non conserva si presta a questo consumo. Oggi il suo consumo pro-capite è pari a 2,5 chili all’anno e si conferma un protagonista nel carrello della spesa degli italiani”.

La pizza è donna e giovane, il Campionato mondiale si tinge di rosa

La pizza è donna e giovane, il Campionato mondiale si tinge di rosaRoma, 12 apr. (askanews) – Vince l’arte e la passione per la pizza tutta al femminile al 31 Campionato mondiale della pizza: alla competizione, svolta presso Fiere di Parma dal 9 all’11 aprile, sale sul podio più alto per la categoria Pizza Classica Giulia Vicini di Bergamo, che vince per il secondo anno consecutivo, anche il premio sulla Sostenibilità- “La pizza del cambiamento”, realizzato in collaborazione con la farina “Le 5 Stagioni” di Agugiaro & Figna Molini. Al secondo posto della categoria Ribera Nicolas. Al terzo Staropoli Nicola.


Le ricette con ingredienti vegetali e le “tradizionali” con prodotti rivisitati e a forte identità territoriale, dotate di croccantezza grazie, ad esempio, a preparazioni con crunch, sono invece le nuove tendenze gourmet di pizza che potrebbero arrivare nelle pizzerie e nei ristoranti con l’arrivo della stagione estiva ed emerse con il Campionato Mondiale della Pizza. Le nuove proposte, presentate come esercizio stilistico, nel corso delle gare della competizione, aprono un nuovo ciclo che possono essere classificate come vegetariane e che vanno ad affiancare le classiche e quelle della tradizione come Margherita, Marinara, Capricciosa e tutte le altre appartenenti alla storia della pizzeria italiana. Tra le novità più innovative la pizza sul cibo povero, nello specifico sul borlengo (cibo povero di origine emiliana e che è una specie di crêpe molto sottile e croccante, che si serve caldissima), la pizza al Parmigiano Reggiano alle tre stagionature fino a 60 mesi, quella che omaggia la terra con i prodotti di stagione freschi e infine la pizza salata a base gelato.


Al Campionato Mondiale della Pizza hanno partecipano 718 concorrenti (maestri pizzaioli e chef) rappresentanti di 55 nazioni. La competizione ha previsto 1038 gare, di cui di cottura 957. Nelle gare di cottura la pizza classica nelle sue declinazioni ha avuto 531 interpretazioni mentre sono state più di 100 per ognuna delle altre categorie, quali la pizza in pala, in teglia, la pizza a due (collaborazione tra pizzaiolo e chef). Non sono mancate le gare di abilità, con il free style e l’ esibizione acrobatica con i dischi di pasta per pizza a ritmo di musica. La presentazione delle gare e dei concorrenti è stata condotta da Johnny Parker insieme a Patrizia Desideri. La manifestazione, che ha visto un calendario di incontri e appuntamenti con parole chiave internazionalità e sostenibilità, ha visto svolgersi il Pizza World Forum, aperto nelle sessioni dell’Area seminari con filo conduttore i termini Accoglienza, Etica, Inclusione. Il Pizza World Forum ha avuto la finalità di costruire, attraverso il contributo di esperti del settore e del mondo food, un “Manifesto della pizzeria relazionale” suddiviso in 10 punti che contengono indicazioni su come rendere una pizzeria, accogliente, etica e inclusiva.


Infine, anche per questa edizione del Campionato Mondiale della pizza si è svolto il Trofeo Heinz Beck – I primi piatti in pizzeria: una gara sotto l’occhio attento dello chef tri-stellato Michelin Heinz Beck, a Parma nella veste di giurato d’eccezione. A gareggiare sono i primi piatti di qualità, artigianali ed “espressi” creati dai cuochi delle pizzerie. LA CLASSIFICA 2024 31° Campionato Mondiale della Pizza: Ecco i vincitori delle varie discipline


Pizza Classica 1. Vicini Giulia 2. Ribera Nicolas 3. Staropoli Nicola Pizza Napoletana STG 1. Carletti Lorenzo 2. Ortigoza Ezequiel David 3. Ricciardi Adriano Aurelio Pizza in Teglia 1. Sancamillo Domenico 2. Saviana Antonio 3. Petrucci Chiara Pizza in Pala 1. La Porta Salvatore 2. Timoncini Luigi 3. Militi Antonino Pizza a Due 1. Micheli Clara con Giovanna Alberti 1. Damiano Alessandro con Daniele Conte 2. Geron Sophie con Pascal Di Lorenzi 3. Huminski Fiodar con Mirko D’agata