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Vinitaly, il 13 aprile c’è OperaWine: grand tasting di 131 vini

Vinitaly, il 13 aprile c’è OperaWine: grand tasting di 131 viniMilano, 12 apr. (askanews) – Il 13 aprile alle Gallerie Mercatali di Verona va in scena la tredicesima edizione di OperaWine, l’esclusivo grand tasting di 131 vini italiani selezionati da “Wine Spectator”, il celebre magazine specializzato statunitense. All’evento, overture di Vinitaly 2024 in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile, saranno presenti anche i ministri Francesco Lollobrigida (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), insieme con la delegazione di ministri, viceministri e ambasciatori di 30 Paesi produttori di vino, reduci dalla Conferenza internazionale sul vino, in occasione del centario dell’Oiv.


L’appuntamento, targato Vinitaly, celebra l’eccellenza enologica del nostro Paese ed è riservato (su invito) a giornalisti, sommelier e professionisti del vino di tutto il mondo. Aprirà la manifestazione alle 12.30 la conferenza stampa di “Wine Spectator”, a cui interverranno l’executive editor, Jeffery Lindenmuth, il senior editor & tasting director, Alison Napjus, il senior editor Bruce Sanderson, oltre all’Ad di Veronafiere, Maurizio Danese e al presidente di Ice-Agenzia, Matteo Zoppas. Alle 13 seguirà l’inaugurazione ufficiale, nel corso della quale prenderanno la parola il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, il presidente Zoppas e il ministro Lollobrigida.

A Vinitaly convegno su sostenibilità nella vitivinicoltura in Sicilia

A Vinitaly convegno su sostenibilità nella vitivinicoltura in SiciliaMilano, 12 apr. (askanews) – “Il modello SOStain: presente e futuro della sostenibilità nella vitivinicoltura in Sicilia”. E’ questo il titolo del convegno che la Fondazione SOStain Sicilia organizza il 15 aprile a Vinitaly, nell’area istituzionale della Regione nel Padiglione Sicilia di Veronafiere.


Durante l’incontro, dalle 12.30 alle 13.30, verrano illustrati i risultati raggiunti dal protocollo “SOStain” e saranno presentate le iniziative in cantiere per migliorare le performance di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. A cominciare dall’avvio, proprio durante il Salone di Verona, della raccolta dei tappi usati in collaborazione con Amorim Cork Italia, e dal sostegno al Festival del libro e della lettura “La Via dei Librai”, che si terrà a Palermo a fine aprile, con l’organizzazione di tre eventi con l’abbinamento libro-vino, per finire con il progetto “Comuni 100% Sicilia”. Si tratta di un’iniziativa in collaborazione con Sarco e Anci Sicilia per aumentare il riciclo del vetro e con la partnership in via di definizione con Plasticfree Onlus. “La visione della Fondazione SOStain Sicilia è basata sulla condivisione a favore del bene comune ed è proprio questa visione che ha fatto sì che nel corso di questi anni si sviluppassero moltissime sinergie con numerosi attori, finalizzate a creare innovazione sul tema della sostenibilità, per alzare sempre più l’asticella e puntando all’eccellenza” ha spiegato il presidente Alberto Tasca, evidenziando che “non è solo importante sapere come fare le cose, ma chiedersi sempre perché le si fa: ecco perché SOStain è diventato oggi una sorta di ‘stakeholder community’, appartenente non a un produttore ma a tutti i portatori di interesse, collettività inclusa”.


Diverse le iniziative già messe in campo, da quelle per la diminuzione dell’impatto ambientale, come l’adozione della “Bottiglia 100% Sicilia” prodotta da O-I con il vetro raccolto e riciclato sull’isola, fino al progetto “EduSostain” che, insieme con la Fondazione Umana Mente di Allianz, ha coinvolto in progetti di inserimento socio-lavorativo soggetti deboli e svantaggiati.

Federvini a Vinitaly con una serie di focus sul comparto vitivinicolo

Federvini a Vinitaly con una serie di focus sul comparto vitivinicoloMilano, 11 apr. (askanews) – Federvini sarà presente a Vinitaly 2024 con un interessante programma di interventi e approfondimenti sui temi più significativi per il comparto vitivinicolo.


Si parte lunedì 15 aprile dalle 10.30 alle 12 con il convegno “I valori del vino: l’impatto socioeconomico della filiera italiana alla prova dei mercati e dei nuovi trend di consumo” (Sala Mozart, Centro Congressi Palaexpo). Al focus, moderato da Fernanda Roggero, parteciperanno, oltre a Nomisma e Tradelab, rappresentanti istituzionali ed operatori del settore per esaminare le sfide e le opportunità che caratterizzano il mercato odierno, offrendo uno sguardo approfondito sulle tendenze emergenti e sulle strategie per intercettare i nuovi stili di consumo. Saranno presenti Micaela Pallini, Presidente Federvini; Ettore Nicoletto, Vicepresidente Gruppo Vini di Federvini; Denis Pantini, Responsabile agroalimentare & Wine monitor di Nomisma; Emanuele Di Faustino, Responsabile industria, retail e servizi Nomisma; Bruna Boroni, Director Industry Away From Home Tradelab; Claudio Povero Market Analyst, Italian Trade Agency, Alessandra Pastorelli, Capo Ufficio Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese Maeci, e Stevie Kim, Managing Director Vinitaly International. Sempre il 15 aprile ma dalle 14.30 alle 15.30 avrà luogo l’evento “Il vino è … Made in Italy” (Sala Conferenza Palaexpo Masaf), un confronto moderato da Gianluca Semprini sui temi di maggiore attualità per il comparto, che contribuisca a celebrare il vino, proprio nella giornata dedicata al Made in Italy, in quanto una delle espressioni più prestigiose e qualificanti della produzione nostrana. Partecipano: Luca Rigotti, Coordinatore del settore vinicolo Alleanza delle Cooperative Italiane – Agroalimentare; Massimiliano Giansanti, Presidente Confagricoltura; Micaela Pallini, Presidente Federvini; Tommaso Battista, Presidente Copagri; Lamberto Frescobaldi, Presidente UIV; Giangiacomo Scotti Bonaldi, Presidente Federdoc; Riccardo Cotarella, Presidente Assoenologi; Cristiano Fini, Presidente Confederazione italiana agricoltori; Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.


Martedì 16 aprile, la Federazione sarà invece impegnata presso l’Università degli Studi di Verona in un momento di sensibilizzazione dei giovani al consumo responsabile di bevande alcoliche attraverso un evento di formazione per l’avvio del progetto “No Binge – Comunicare il consumo responsabile”. Lo stesso giorno, dalle 11 alle 12 al Palaexpo Masaf, Unione Italiana Vini, Federvini e Wine in Moderation, in collaborazione con Vinitaly, hanno in programma l’evento speciale “Promuovere il consumo responsabile: integrare il programma WIM nelle strategie di CSR”, dedicato al consumo responsabile e alla diffusione del programma Wine in Moderation in Italia. Intervengono Sandro Sartor, Presidente Wine in Moderation; Nadia Frittella, Segretario Generale Wine in Moderation e Luca Rigotti, Presidente Gruppo Mezzacorona. Seguirà, alle 12, l’evento “In viaggio tra vigne e Cantine: numeri, profili e tendenze dell’enoturista italiano” con Tiziana Sarnari, Analista di mercato ISMEA; Roberta Garibaldi, Presidente Associazione Italiana Turismo Enogastronomico; Martina Centa, Unione Italiana Vini, AGIVI-Cantina Roeno; Donatella Cinelli Colombini, Past President Associazione Donne del vino; Nicola D’Auria, Presidente Movimento turismo del vino; Walter Massa, Presidente della Federazione delle Strade del Vino e dei Sapori del Piemonte e rappresentante del Nord Ovest nella Federazione Italiana Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori; Marco Montanaro, Direttore Generale Federvini; Angelo Radica, Presidente di Città del vino. Modera: Fabio Del Bravo, Responsabile Direzione Filiere e analisi dei mercati ISMEA.

Buttafuoco Storico a Vinitaly con anteprima Bottiglia Consortile 2019

Buttafuoco Storico a Vinitaly con anteprima Bottiglia Consortile 2019Milano, 11 apr. (askanews) – Alla 56esima edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile, il pavese Club del Buttafuoco Storico sarà protagonista di una serie di appuntamenti fuori e dentro la fiera. Si parte con “Vinitaly and the City” dove, sotto l’egida del Gambero Rosso, la “Bottiglia dei Vignaioli” 2018, l’annata attualmente in commercio della bottiglia consortile, avrà il suo palcoscenico tra i migliori vini valutati sulla guida “Vini d’Italia”, nel ricco programma di degustazioni e wine talk organizzati dal 12 al 15 aprile nelle piazze e strade nel centro di Verona. Domenica 14 aprile il Buttafuoco Storico sarà poi tra i vini in degustazione al “Wine tasting Tre Bicchieri 2024 – Vinitaly special edition” organizzato sempre dal Gambero Rosso.


Lunedì 15 aprile alle 11, nello Spazio di Regione Lombardia nel padiglione Palaexpo, verrà presentata ufficialmente la Nuova Casa del Buttafuoco Storico assieme alla Casa del Vino della Valtenesi di Puegnago del Garda (Brescia). Un inedito ‘gemellaggio’ tra le uniche due Case del vino della Lombardia, nate con l’intento di promuovere la cultura del vino e dei territori di riferimento, e che saranno impegnate in attività congiunte, in un “trait d’union” enoico tra il Garda e il Pavese. Allo stand consortile (Palaexpo BC-11) saranno in degustazione tutte le venti Vigne Storiche e, in anteprima solo per la stampa, la ‘Bottiglia dei Vignaioli’ 2019 (con campioni da vasca) firmata quest’anno dall’enologo Mauro Suardo, di imminente debutto. “La bottiglia ‘Vignaioli del Buttafuoco Storico’ è per noi un progetto fondamentale perché, volutamente chiamata come un ‘gruppo’- ha spiegato il neo presidente del Consorzio, Massimo Piovani -evidenzia la volontà collettiva dei produttori del Club di far emergere la qualità enologica della nostra zona di produzione, il ‘cru’ vocatissimo dello ‘Sperone di Stradella’, la porzione di territorio racchiusa tra i torrenti Versa e Scuropasso nel cuore dell’Oltrepò Pavese”.


“Il Buttafuoco Storico – commenta Armando Colombi, Direttore del Club – è la bandiera dell’Oltrepò Pavese e con la realizzazione della nuova casa (un ‘poliluogo’ che funge da sala degustazione, shop, hub di formazione e di incontro) si conferma la volontà di diventare ambasciatore della qualità, dell’impegno e del fare bene di tutto il territorio”.

Vino, all’asta i grandi formati di “Ornellaia 2021” con opere Senatore

Vino, all’asta i grandi formati di “Ornellaia 2021” con opere SenatoreMilano, 11 apr. (askanews) – Tra il 22 maggio e il 5 giugno, Sotheby’s batterà nel corso di un’asta on line 12 lotti con alcuni dei 110 grandi formati e l’unica Salmanazar (la bottiglia da 9 litri) di “Ornellaia 2021” di Tenuta dell’Ornellaia, con le etichette della 16esima “Vendemmia d’Artista” con le opere di Marinella Senatore. Il ricavato sarà interamente devoluto, per il sesto anno consecutivo, dalla proprietà Marchesi Frescobaldi alla Fondazione Solomon R. Guggenheim per il programma “Mind’s Eye”, che permette a non vedenti e ipovedenti di poter godere dell’esperienza artistica attraverso speciali percorsi.


Il carattere di “Ornellaia 2021” è “La Generosità”, tema molto amato e in sintonia con il lavoro della 47enne artista salernitana che per questo progetto ha realizzato una serie di etichette, una scultura per la Salmanazar e un’opera site specific: i collage originali fatti a mano che arricchiranno la preziosa galleria d’arte di Ornellaia. A vestire le bottiglie classiche, le cento Doppia Magnum e le dieci Imperiali, ci sono le stampe dei collage, con i profili delle mani degli uomini e delle donne che lavorano quotidianamente all’Ornellaia, e il movimento ancestrale della danza, citato nella festa della vendemmia. Sulla bottiglia da nove litri, è invece installata una delle sue Luminarie, ispirata ad un rosone delle chiese barocche e realizzata con un innovativo neon freddo e senza mercurio (per rispettare il vino e l’ambiente), impreziosita da una citazione di Walt Whitman: “I contain multitudes”.


“La nostra identità si basa sul luogo, sul lavoro, sull’essere squadra” ha spiegato il presidente Lamberto Frescobaldi, sottolineando che “il carattere 2021 è nato dalla generosità della terra, di cui l’interpretazione dell’artista Marinella Senatore ha rivelato un senso ulteriore: la generosità della terra crea un ecosistema di cui tutti noi facciamo parte ed è per noi significativo che anche la festa di fine vendemmia sia parte della sua opera”. Anche quest’anno, in ogni cassa da sei bottiglie da 0,75 litri di “Ornellaia 2021” (referenza uscita sul mercato il 1 aprile), una sarà vestita proprio con l’etichetta speciale firmata dalla Senatore.

Consorzio Garda Doc a Vinitaly per raccontare vini e territorio

Consorzio Garda Doc a Vinitaly per raccontare vini e territorioMilano, 11 apr. (askanews) – Il Consorzio Garda Doc torna a Vinitaly con il suo spazio e la sua limonaia (Esterno pad. 5 stand 1) che evoca il tipico paesaggio gardesano, la sua luce, i suoi profumi, per accogliere i professionisti del settore e gli appassionati provenienti da tutto il mondo, con “un calendario intenso e articolato che intende raccontare la Denominazione attraverso la narrazione della sua eccellenza. Degustazioni, focus e abbinamenti – spiega il presidente del Consorzio, Paolo Fiorini – pensati per offrire agli enoappassionati ‘un’anteprima’ di tutte le esperienze culturali e gastronomiche del nostro meraviglioso territorio, che la Doc interpreta e racconta”.


Tutti i giorni, dalle 12 alle 14.30, lo chef Federico Pelizzari proporrà in degustazione delle pietanze a base di ingredienti di qualità del territorio: il salame di Varzi Dop, il formaggio Montasio Dop e il prosciutto crudo di Cuneo Dop (riservato alla stampa), naturalmente in abbinamento ai vini Garda Doc. E da domenica a martedì, dalle 16 alle 17.30 spazio al dj set. Domenica 14 aprile alle 16.30 allo stand del Padiglione Veneto (pad.4 D4/E4), è inoltre in programma la masterclass “Il Lago di Garda e i suoi vini”, parte di una serie di appuntamenti finalizzati alla promozione dei vini veneti a Denominazione di Origine. Lunedì 15 aprile alle 11.30 allo stand Doc Garda è prevista la conferenza stampa del progetto “Eccellenze Dop: Un savoir-faire tutto europeo” dedicato alla collaborazione sinergica tra i Consorzi Garda Doc, Salame di Varzi Dop, Prosciutto Crudo di Cuneo Dop e Montasio Dop, cofinanziata dall’Unione Europea. Infine, martedì 16 aprile alle 11.30 è in calendario la conferenza stampa “Garda Wine Stories”, durante la quale sarà illustrato il viaggio stampa previsto per giugno, rivolto ai giornalisti italiani ed esteri.


“Ogni anno 24 milioni di persone transitano sul territorio del grande lago e, fra questi, più di 13 milioni vi soggiorna” ricorda il direttore del Consorzio, Carlo Alberto Panont, sottolineando che si tratta di “numeri importanti e, come Consorzio d’area, crediamo molto nella capacità che ha la nostra Denominazione di creare un forte connubio di eccellenza economica per un lifestyle Garda tra turismo e vino”.

Vini Alto Adige a fianco di Hearst Italia alla Milano Design Week

Vini Alto Adige a fianco di Hearst Italia alla Milano Design WeekMilano, 11 apr. (askanews) – I vini dell’Alto Adige debuttano alla Milano Design Week, in scena a Milano dal 15 al 21 aprile assieme al Salone del Mobile, accompagnando gli eventi organizzati dalla casa editrice Hearst Italia: la mostra “Elle Decor Material Home” a Palazzo Bovara dal 15 aprile (con lo speciale vernissage su invito di venerdì 19), e l’evento del 18 aprile alla Galleria d’Arte Moderna di “Marie Claire Maison” (Gam) per presentare il progetto “La Casa dell’Architetto”.


Gli ospiti avranno la possibilità di degustare un ampio ventaglio di referenze dai celebri bianchi come Gewurztraminer, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon e il più alpino Kerner, passando per i rossi Schiava e Pinot Nero, fino agli spumanti Metodo Classico. “La Milano Design Week è un laboratorio dove ingegno, visione ed eccellenza si incontrano e in questo contesto ben si inserisce la viticoltura altoatesina, mosaico di terroir e zone climatiche dove si lavora in maniera sartoriale per portare nei calici l’eccellenza” spiega il presidente del Consorzio Vini Alto Adige, Andreas Kofler, aggiungendo che “la nostra zona, tra le più apprezzate per la produzione di vini bianchi eleganti e pregiati, è una delle più circoscritte d’Italia e per i nostri viticoltori il lavoro manuale è tutt’ora un fattore imprescindibile: ogni bottiglia è un pezzo unico, proprio come nel mondo del design, ricerca e innovazione vanno di pari passo”.


La connessione tra design, architettura ed enologia in Alto Adige è molto forte e la regione è famosa non solo per la qualità dei suoi vini ma anche per i progetti architettonici di tante Tenute e Cantine che si integrano perfettamente con il territorio e che attraggono visitatori da tutto il mondo. Foto: Alex Filz

Leclerc diventa gelatiere con la complicità di Martinetti e Grom

Leclerc diventa gelatiere con la complicità di Martinetti e GromMilano, 11 apr. (askanews) – Guido Martinetti e Federico Grom tornano a produrre gelato, questa volta ipocalorico e confezionato, insieme con il pilota di Formula Uno, Charles Leclerc, e il (suo) procuratore sportivo Nicolas Todt. Il progetto che li vede soci alla pari con il 25% ciascuno, si chiama “Lec” ed è ovviamente ambizioso: si parte sul mercato italiano con cinque gusti per poi sbarcare in Francia già questa estate e poi proseguire sui mercati europei, con l’obiettivo (molto concreto) di arrivare presto negli Stati Uniti.


“Charles corre veloce e noi vogliamo e dobbiamo stargli dietro” ha ironizzato Grom con askanews a margine della presentazione a Milano di questa start-up, spiegando che il progetto ha preso il via un paio di anni fa su input del 26enne campione monegasco oggi in forza alla Ferrari che, durante un pranzo tra amici, gli aveva rivelato il desiderio di aprire una gelateria a Montecarlo. Ma perché limitarsi ad un punto vendita quando si può pensare ad una propria linea di gelato su scala mondiale? Così, ceduta la catene di gelaterie Grom a Unilever nel 2015, Federico Grom (commerciale) e Guido Martinetti (prodotto) hanno ripreso il discorso sul gelato ma puntando su un prodotto dall’impronta “salutista” e dal gusto, sapore e consistenza molto più internazionale che italiano, che parte con la grande distribuzione (Esselunga, Iper Ali, Unes, Bennet, Despar Nord Est e Borello) e con barattoli da 460 ml ad un prezzo consigliato di 4,99 euro, dunque in fascia premium. “E’ un prodotto eccellente, realizzato con materie prime di alta qualità, ricco di fibre e proteine, innovativo a livello mondiale, che permette di concedersi una trasgressione a tavola o nel tempo libero senza sensi di colpa e nella consapevolezza del proprio benessere” sottolinea Martinetti, parlando di un gelato “adatto agli sportivi ma anche a chi è semplicemente attento alla sua salute e alla sua forma fisica, o ai bambini”.


“Il gelato è prodotto da un’industria specializzata, che risponde a dei requisiti contrattuali molto stretti che gli abbiamo dato, e io sono responsabile dell’acquisto di tutte le materie prime che vengono utilizzate e della creazione di ogni ricetta, e l’azienda deve attenersi fedelmente a tutte le mie indicazioni” ha spiegato Martinetti, sottolineando che “abbiamo deciso di riportare sul fronte della confezione le calorie totali di ogni barattolo, al massimo 399, e non quelle di una singola porzione, cosa inconsueta e non banale in Italia”. Molto cremoso, bilanciato e dunque non eccessivamente dolce, privo della sgradevole sensazione di gelo in bocca, “Lec” appare immediatamente più gustoso dei suoi competitor a basse calorie, pur essendo dichiaratamente concepito per incontrare il gusto di Paesi e pubblico diversi. Nella comunicazione l’italianità non viene sbandierata e rimane un concetto sotteso rispetto ai valori nutrizionali del gelato. “Rispetto alla media di tutti i gelati in vendita nei supermercati, la media dei cinque gusti – rimarca Grom – ha tra il 30% e il 40% in meno di calorie, e il ‘Caramel Tango’ arriva al 50-60% in meno sullo stesso gusto dei competitor”. Il claim è allora in inglese, “Why resist” (“perché resistere?”, ndr), così come lo sono i nomi dei cinque gusti iniziali che sono tutte creme: “Vanillove”, “Swirly Pistachi-oh!”, “Peanut Caramel Tango” e “Chocolate Crunch”. “L’idea di golosità appartiene principalmente alla sfera delle creme, che sono anche i gusti più apprezzati a livello internazionale, perché nel mondo il consumo di gelati alla frutta è veramente ridotto e dovendo partire con un numero di referenze relativamente limitato, abbiamo pensato che queste fosse il punto di incontro migliore tra golosità e bilanciamento degli ingredienti e valori nutrizionali” risponde ad askanews Martinetti, già al lavoro sui gusti per il 2025, con “alcuni che strizzeranno un po’ l’occhio alla frutta”, ma che dovranno passare il vaglio del socio e testimonial Leclerc che ha dato il nome a “Lec”.


“Ho sempre amato tantissimo il gelato ma crescendo ho dovuto ridurne sempre di più le quantità per riuscire a mantenere la linea, perché io seguo una dieta super equilibrata che è fondamentale per poter essere in forma sia dal punto di vista fisico che mentale per tutta la stagione di gare” dice Leclerc, sottolineando che “la mia vita è la Formula Uno e io voglio continuare a provare ad essere il miglior pilota possibile e questo bellissimo progetto non avrei potuto farlo senza dei soci come loro tre: abbiamo la stessa visione e sono molto contento del risultato ottenuto”. “L’idea di aprire una gelateria a Montecarlo al momento è accantonata, ma la vita è davvero sorprendente perché non avrei mai detto che io e Guido saremmo tornati ad occuparci di gelato” conclude sornione Grom, chiosando “ma si sa che le occasioni fanno l’uomo ladro, in questo caso goloso: quindi oggi nessun negozio ma il futuro può tornare a stupirci e quindi riserviamoci qualunque cosa per il domani”.

Vino, domenica 21 e 28 aprile le giornate clou del “Giro Nizza”

Vino, domenica 21 e 28 aprile le giornate clou del “Giro Nizza”Milano, 11 apr. (askanews) – Saranno domenica 21 e 28 aprile le giornate clou della dodicesima edizione del “Giro Nizza”, l’itinerario enogastronomico alla scoperta dei vigneti e delle Cantine produttrici del Nizza Docg, il vino prodotto in un territorio nel cuore del Piemonte che abbraccia 18 Comuni attorno a Nizza Monferrato.


La scelta di introdurre un doppio appuntamento, il “Giro Nizza” “dispari” seguito da quello “pari”, “riflette la volontà di accogliere un maggior numero di visitatori e di valorizzare al meglio la partecipazione dei produttori” hanno spiegato gli organizzatori, precisando che “l’evento apre le porte di 43 realtà, tra cui 41 produttori di Nizza Docg, le Distillerie Berta e la Canellese. “Il ‘Giro Nizza’ è più di una semplice degustazione, è un invito a vivere il territorio in tutte le sue sfaccettature, abbinando i grandi vini a prodotti tipici locali, in un perfetto equilibrio tra gusto e cultura” ha sottolineato Stefano Chiarlo, presidente dell’Associazione Produttori del Nizza, spiegando che “i produttori saranno lieti di guidare i visitatori alla scoperta dei segreti del Nizza e del Nizza Riserva Docg, in un’atmosfera di condivisione e conoscenza profonda del territorio e delle sue eccellenze”.


La manifestazione inizia già il 19 aprile, con l’”AperiNizza” al Foro Boario di Nizza Monferrato, un’occasione imperdibile per assaggiare, dalle 19 alle 22, i 41 Nizza Docg dei produttori partecipanti, accompagnati da prodotti tipici. Il 27 aprile è invece previsto il “GiroMerenda”, un percorso che tocca quattro luoghi emblematici dei 18 Comuni della Denominazione. Inoltre, la tradizione del “PreGiro” offre, prima e dopo l’evento principale, la possibilità di degustare i Nizza Docg in vinerie selezionate, “consolidando così un legame sempre più stretto tra produttori, appassionati e il territorio”. “Giro Nizza” è organizzato dalla Condotta Slow Food di Alessandria e Colline Nicesi, assieme all’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato, ed è sostenuto dall’Associazione Produttori del Nizza, dal Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, dalla città di Nizza Monferrato e dalla Camera di Commercio di Alessandria e Asti.

Vino, per il Lessini Durello un Vinitaly tra bollicine, arte e natura

Vino, per il Lessini Durello un Vinitaly tra bollicine, arte e naturaMilano, 11 apr. (askanews) – Natura, arte, bollicine. Con queste tre parole il Consorzio tutela Vini Lessini Durello si presenta a Vinitaly, in scena a Verona dal 14 al 17 aprile. Lo spumante da vitigno autoctono, prodotto sui Monti Lessini, al confine tra la provincia di Verona e quella di Vicenza, sceglie un approccio conviviale per invitare appassionati e curiosi a scoprire il suo territorio, attraverso il Cammino dei Sette Vulcani, l’anima più vera e ancora poco conosciuta del comprensorio berico-scaligero, per poi preseguire con l’arte e la scultura ispirate ai paesaggi agricoli dove viene coltivata l’uva Durella.


“Quello di quest’anno sarà un Vinitaly molto ricco di contenuti, pensato proprio per raggiungere prima di tutto gli appassionati in maniera informale e diretta” spiega la presidente del Consorzio del Lessini Durello, Diletta Tonello, aggiungendo che “presenteremo prima di tutto la nostra zona di produzione come un territorio da vivere, a cominciare proprio dal Cammino dei sette vulcani: itinerario alla portata di tutti per cogliere scorci inediti di queste colline. Poi torneremo a parlare di arte con lo scultore Giuliano Negretto, perché siamo convinti che le nostre bollicine siano perfette per brindare alla bellezza – ha proseguito Tonello – e infine non mancheranno momenti dedicati ad accrescere la conoscenza del Lessini Durello, abbinate alle tipicità della cucina veronese e vicentina”. Il Cammino dei Sette Vulcani è composto da sei tappe per un totale di 95 km che si snodano lungo sei Comuni, tra strade secondarie, mulattiere e sentieri, dalla Val di Chiampo alla Val d’Alpone, fino alla Val d’llasi. Un bellissimo itinerario ai piedi di vulcani spenti: i monti Calvarina, Madarosa, Guarda, Purga di Bolca, Purga di Durlo, Belloca e, a chiusura del bellissimo anello, i basalti colonnari in centro al Paese di San Giovanni Ilarione. Il cammino sarà presentato il 14 aprile alle 16 (pad 5 G6) da Giamberto Bochese, presidente della Strada del vino Lessini Durello, e dalla guida Giovanni Confente.


Il 16 aprile alle 11 (pad 5 G6) l’artista vicentino “calorista”, Giuliano Negretto, racconterà la sua arte ispirata proprio al comprensorio produttivo del Lessini Durello, tra biodiversità, paesaggio e coltivazione della vite, nel corso di una conversazione con Silvano Nicolato, vicepresidente del Consorzio. Sempre martedì ma alle 16, le bollicine del Lessini Durello, saranno protagoniste di una degustazione guidata dal sommelier e ambasciatore della Denominazione, Massimo Zardo, che racconterà l’anima vulcanica di questo spumante declinato nella doppia versione Charmat e Metodo Classico. In abbinamento piccoli assaggi: dalla soppressa vicentina al formaggio Monte Veronese per chiudere con il baccalà mantecato su crostini.