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Vino, Imt a Vinitaly con 79 aziende marchigiane, convegni e tasting

Vino, Imt a Vinitaly con 79 aziende marchigiane, convegni e tastingMilano, 11 apr. (askanews) – Dopo la maratona fieristica da Parigi a Dusseldorf, l’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) sarà alla 56esima edizione di Vinitaly con 79 aziende rappresentate, di cui 38 in collettiva Marche e 41 con stand propri, e il consueto maxi-stand terrazzato nel cuore del padiglione 7 (C6-C7-C8-C9).


A fare da apripista nella cornice di “OperaWine” (sabato 13 aprile alle Gallerie Mercatali), saranno un Verdicchio di Matelica e due Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, le tre etichette delle 131 selezionate da “Wine Spectator” per fare da ambasciatori dell’eccellenza made in Italy. E proprio il confronto tra “Jesi e Matelica: le anime del Verdicchio” sarà ancora una volta al centro della degustazione guidata proposta da Imt, che lunedì 15 aprile alle 10 (Sala Raffaello Pad. 7 – C9) vedrà Cristina Mercuri dirigere un tasting di 12 vini della fascia premium di queste Dop, dopo gli interventi del presidente Imt, Michele Bernetti e dell’assessore all’Agricoltura della Regione Marche, Andrea Maria Antonini. Stessa regia ma focus sulle altre 12 Denominazioni tutelate dall’Istituto nella degustazione prevista per martedì 16 alle 10 che accenderà i riflettori su “I Magnifici 16: in viaggio tra vini e vitigni autoctoni delle Marche”. Lo stesso giorno è in programma anche un tasting guidato dalla produttrice Eleonora Marconi, promosso dal Consorzio per far conoscere i vini delle Cantine socie presenti nella collettiva regionale a buyer esteri dell’Europa centrale, selezionati in collaborazione con Italian Trade Agency, con un incoming da Austria, Paesi Bassi e Francia.


Sul fronte dei convegni, il 15 aprile alle 14.15, Michele Bernetti parteciperà al convegno “Radici profonde, visioni future: l’evoluzione del vino marchigiano”, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore Antonini e del presidente del Consorzio vini piceni, Simone Capecci. Il “Futuro delle Denominazioni: sottozone o Uga?” è invece il tema dell0’incontro in calendario mercoledì 17 aprile alle 10 che vedrà dialogare il docente di Viticultura, Attilio Scienza, Giancarlo Gariglio, curatore della guida Slow Wine (Slow Food Editore) e il presidente Bernetti. I vini marchigiani saranno inoltre presenti con un banco di assaggio anche nel Cortile Mercato Vecchio nell’ambito di “Vinitaly and the City”, il fuori salone dedicato ai winelover in programma nel centro storico di Verona dal 12 al 15 aprile.


L’Istituto marchigiano di tutela vini associa oltre 500 aziende per 16 Denominazioni di origine.

Vino, Collis Veneto Wine Group ottiene 4 certificazioni Equalitas

Vino, Collis Veneto Wine Group ottiene 4 certificazioni EqualitasMilano, 11 apr. (askanews) – Collis Veneto Wine Group ha ottenuto quattro certificazioni per le buone pratiche di sostenibilità secondo lo Standard SOPD Equalitas, come certificato dall’ente Valoritalia.


Il Gruppo Collis ha ottenuto la certificazione “Organizzazione Sostenibile” che testimonia la capacità nell’adozione di buoni sistemi di gestione della sostenibilità in ambito sociale, ambientale ed economico. Una certificazione che è stata riconosciuta anche alla neonata società Collis Heritage Spa, per la lavorazione e l’imbottigliamento di vini fermi, frizzanti e spumanti, nonché condizionamento di vini fermi e controllo del processo di vini Amarone della Valpolicella Docg nella sede di Negrar di Valpolicella (Verona). Altre certificazioni di “Prodotto Sostenibile” vanno ai vini del Gruppo atti a divenire Prosecco Doc, Pinot Grigio delle Venezie Doc, Valpolicella Doc, Amarone della Valpolicella Docg, Ripasso della Valpolicella Doc e loro Denominazioni di ricaduta. Quest’ultimo riconoscimento vede un particolare primato “in quanto mai nella storia di Equalitas è stato interrogato un così alto numero di aziende presenti in filiera con ben 299 aziende coinvolte per la certificazione per il Prodotto Sostenibile del vino atto a divenire Prosecco Doc”. “Siamo molto soddisfatti, la nostra forza risiede proprio nella cooperazione tra le aziende del Gruppo e la capacità del controllo delle intere filiere” ha commentato l’Ad di Collis, Pierluigi Guarise, sottolineando che “la sostenibilità è da sempre motore del Gruppo che riserva un occhio attento al rispetto delle persone e dell’ambiente, adottando pratiche agricole sostenibili, dal risparmio idrico alla gestione dei rifiuti. Stiamo lavorando – ha concluso – affinché tutto ciò che perseguiamo a livello green sia condiviso e comunicato nel migliore dei modi: certificazioni quali Equalitas vanno in questa direzione e coinvolgono l’intera filiera a fare bene”.


Società agricola consortile nata nel 2008 dall’integrazione di Cantina di Colognola ai Colli e di Cantine dei Colli Berici, cooperative che rappresentano 2.000 soci fra le province di Verona, Vicenza e Padova, il gruppo Collis è tra le prime dieci società vitivinicole italiane con i suoi 6.000 ettari vitati, cinque Cantine, tre siti dedicati alla produzione e all’imbottigliamento e 32 wine shops in Italia.

La Cia a Vinitaly con “Italia di vino in vino e l’enoteca bio”

La Cia a Vinitaly con “Italia di vino in vino e l’enoteca bio”Milano, 10 apr. (askanews) – “L’Italia di vino in vino e l’enoteca bio”: così la Confederazione italiana agricoltori (Cia) lancia la sua partecipazione alla 56esima edizione del Vinitaly (pad. 10 stand C3), in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile.


Le aziende associate saranno protagoniste di un fitto calendario di degustazioni nella “tasting area” dello spazio confederale, dove verrà allestita anche una mostra permanente dei vini delle aziende biologiche targate Anabio-Cia, in una vera e propria enoteca dedicata. Oltre ai percorsi del gusto sono previsti anche talk e approfondimenti. Nello stand Cia spazio anche alla formazione in agricoltura con l’evento Foragri il 14 aprile alle 16.30, e con “I vini biologici… un racconto diVino”, un ciclo di incontri organizzati da Anabio per tutta la durata del Salone. “Nonostante i cambiamenti climatici che pesano sulla produzione, l’inflazione che incide sulla spesa, le politiche Ue restrittive, il vino resta un settore fondamentale per il Made in Italy” ha affermato il presidente nazionale Cristiano Fini, parlando di “un capitale economico, sociale e culturale da 30 miliardi, indotto compreso, che va tutelato e protetto da attacchi e tesi allarmistiche. Questo Vinitaly – ha concluso – è l’occasione per fare ancora più squadra, valorizzando e promuovendo le etichette dei nostri agricoltori sui mercati e tra i consumatori”. Fini parteciperà all’inaugurazione del Salone il 14 aprile, e il giorno seguente interverrà al convegno della filiera del vino con il ministro Francesco Lollobrigida. Infine il 16, poi, presenzierà alle 10.30 alla conferenza stampa di Enpaia.

Vino, al via “BuyWine Toscana”: 241 Cantine e 200 buyer da 41 Paesi

Vino, al via “BuyWine Toscana”: 241 Cantine e 200 buyer da 41 PaesiMilano, 10 apr. (askanews) – Si è aperta oggi a Firenze l’edizione 2024 del “BuyWine Toscana”, la vetrina internazionale “B to B” del vino Made in Tuscany, promossa da Regione Toscana assieme a Camera di Commercio di Firenze e organizzata da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana. Alla Fortezza da Basso si sono date appuntamento 241 Cantine, di cui 177 certificate bio, con oltre 1.500 etichette in assaggio e 3.700 degustazioni in programma. Le aziende rappresentano 50 Denominazioni, tra cui dominano le Igt Toscana, Chianti Classico e Maremma Toscana. Firenze e Siena sono le province maggiormente presenti, rispettivamente con 77 e 75 produttori, seguite da Grosseto (40), Arezzo (23), Livorno (9), Pisa (7), Prato e Lucca (4), e infine Massa e Pistoia con una Cantina a testa.


Alla due giorni sono attesi quasi 200 buyer provenienti da 41 Paesi, tra cui Cina, Giappone, Taiwan, Hong Kong, Singapore, Corea del Sud, Thailandia, Vietnam, India, Brasile, Argentina, Colombia, Messico, Perù, Cile, Stati Uniti, Canada, Scandinavia. “Pur in un’annata faticosa sul fronte della quantità, la qualità del vino toscano è indubbia e possiamo giocarcela con i più grandi produttori d’Europa e del mondo” ha sottolineato la vicepresidente della Regione Toscana e assessora all’Agricoltura, Stefania Saccardi, che ha tagliato il nastro con il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi, al segretario generale della Camera di Commercio di Firenze, Giuseppe Salvini, al direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo e Massimo Manetti presidente di PromoFirenze. “BuyWine è un evento di successo finalizzato a incrementare il business dei nostri produttori ed è una vetrina importante anche per piccole e medie aziende di qualità, che hanno così l’opportunità di farsi conoscere nei mercati” ha aggiunto l’assessora, sottolineando che “tra i seller toscani ben 177 sono aziende biologiche e questo dimostra quanto la Toscana stia lavorando e investendo su una viticoltura sempre più compatibile con l’ambiente. Abbiamo circa il 38% dei produttori di vino che sono produttori biologici – ha concluso – e questo è importante anche per i mercati esteri, sempre più attenti alla sostenibilità ambientale”.


BuyWine si dimostra di anno in anno più performante come dimostrano i dati della survey, che ha coinvolto circa la metà dei seller e il 60% dei buyer della scorsa edizione. Dalla ricerca emerge, infatti, che il 72,5% delle trattative avviate durante BuyWine 2023 è andato avanti nei mesi successivi, portando a un accordo commerciale nel 62,8% dei casi. Inoltre, il 90,3% dei buyer intervistati ha affermato di aver mantenuto i contatti con le aziende incontrate e il 95,7% di aver apprezzato molto i prodotti (giudizi tra buono, molto buono e ottimo su una scala di cinque opzioni. “Oggi i buyer cercano sempre più spesso vini in grado di rispondere ai trend emergenti – ha evidenziato la Regione Toscana – quali ad esempio la predilezione per una produzione bio, proveniente da aziende sostenibili, requisito considerato di grande valore dalle nuove generazioni, mentre tra le persone più mature, con alta capacità di spesa e buona conoscenza del vino, si afferma la ricerca di prodotti di fascia alta ed esclusiva, di non facile reperibilità sui mercati di riferimento”. Conclusa la maratona di degustazioni in Fortezza da Basso, alcuni buyer parteciperanno a dei “wine tour” sulle origini della vinificazione. Tra mare e montagna quelli organizzati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest: “La viticoltura eroica. Il vino e la montagna” e “La costa dei vini. Il vermentino”. I consorzi di Chianti Classico e Chianti Rufina proporranno invece masterclass ed esperienze sul proprio territorio, mentre il Consorzio del vino di Suvereto e Val di Cornia condurrà gli operatori internazionali in un tour alla scoperta del loro suggestivo territorio.


Foto di Ilaria Costanzo

Ass. Vignaioli Colline di Riparbella esordisce a Verona il 16 aprile

Ass. Vignaioli Colline di Riparbella esordisce a Verona il 16 aprileMilano, 10 apr. (askanews) – Sarà martedì 16 aprile in una Verona in pieno fermento Vinitaly, la prima uscita ufficiale dell’Associazione Vignaioli delle Colline di Riparbella.


L’occasione è il festival itinerante “God Save The Wine” che si terrà al Due Torri Hotel: a partire dalle 20 le otto Cantine dell’Alta Maremma pisana incontreranno appassionati, operatori e giornalisti in un banco d’assaggio con le loro etichette. “E’ il primo evento – ha sottolineato il presidente dell’Associazione, Flavio Nuti, amministratore del Podere la Regola – che vede la nostra associazione uscire in pubblico per raccontarsi attraverso i vini delle aziende che l’hanno costituita con l’obiettivo mettere in atto un’azione collettiva efficace di promozione e comunicazione del territorio e delle produzioni di qualità delle aziende vitivinicole ubicate nelle colline del Comune di Riparbella e zone limitrofe”. Cinque le aziende dell’Associazione che saranno presenti anche alla 56esima edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile. Si tratta de La Regola (pad. 9 stand B2), Duemani (pad. 4 stand C07), Caiarossa (pad. 9 stand D16), Colline Albelle (pad. 9 stand C13-3), Tenuta Pakravan-Papi (pad. 9 stand D14).


L’Associazione Vignaioli delle Colline di Riparbella è nata nel marzo scorso grazie alle otto aziende (Podere La Regola, Duemani, Tenuta Pakravan Papi, Colline Albelle, Tenuta Prima Pietra, Urlari, Caiarossa e La Cava) che insieme rappresentano oltre 150 ettari di vigneti, con una produzione complessiva che sfiora le 500mila bottiglie.

Vino, Regione Marche: a Vinitaly 107 Cantine, 20 Dop e una Igp

Vino, Regione Marche: a Vinitaly 107 Cantine, 20 Dop e una IgpMilano, 10 apr. (askanews) – Regione Marche torna a Vinitaly con 107 Cantine, 49 delle quali presenti nella collettiva organizzata dalla Regione, con oltre 200 etichette in degustazione libera nella tradizionale “Terrazza Marche”, all’interno dell’area espositiva di oltre mille metri quadrati sempre nel padiglione 7 (Stand C6-C7-C8-C9).


A Vinitaly le Marche organizzeranno nel proprio quartier generale al padiglione sette incontri, degustazioni guidate e approfondimenti, tra cui un focus sulla tradizione enologica regionale e sul valore del “made in Marche” del vino, nel convegno “Radici profonde, visioni future: l’evoluzione del vino marchigiano”. In programma alle 14.15 del 15 aprile (Sala Raffaello) vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore Antonini. Riflettori accesi anche su “Le varietà resistenti e la sostenibilità ambientale: la sperimentazione nelle Marche”, in programma lunedì 15 alle 12.30, promosso dal Consorzio Vini Piceni. Mercoledì 17 alle 10, focus sul “Futuro delle denominazioni: sottozone o Uga?”, promosso da IMT con l’intervento, fra gli altri, del professor Attilio Scienza. Con 20 Dop e una Igp, il vigneto marchigiano rappresenta uno dei principali hub sostenibili in Italia, con una superficie a biologico di quasi 7.700 ettari, che incide a livello regionale per il 42,7% della Sau coltivata a vigneto (seconda regione in Italia), e con la provincia di Ascoli Piceno e Fermo che, con 3.849 ettari “organic” su 8.305 complessivi, supera il 46,3% in termini di incidenza dei vigneti biologici. “Sostenibilità ed enoturismo – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Andrea Maria Antonini – sono i driver di sviluppo sui quali punta la Regione per promuovere il territorio e le eccellenze enogastronomiche regionali a partire dal vino, elemento identitario e traino per l’export agroalimentare marchigiano”.


Il comparto marchigiano conta circa 11mila aziende agricole che coltivano complessivamente circa 18mila ettari di vigneto, per una produzione media annuale di oltre 880mila ettolitri di vino nell’ultimo quadriennio, crollata nel 2023 a poco più di 518mila ettolitri a causa del cambiamento climatico e della violenza della peronospera. Fra il 2020-21 e il 2023-24 la Regione ha stanziato complessivamente 22,7 mln di euro per ristrutturazione e riconversione vigneti, investimenti in cantina e nei punti vendita, e promozione dei vini sui mercati dei Paesi terzi. Dopo il boom del 2022 (+24,9% sull’anno precedente), nel 2023 le esportazioni di vino marchigiano hanno registrato una flessione dell’11,5%, portando i valori al di sotto dei 66,4 mln di euro. I primi quattro mercati di destinazione sono Stati Uniti, Germania, Svezia e Svizzera. Dal 12 al 15 aprile le Marche saranno presenti anche nel Cortile del Mercato Vecchio a Verona, con una degustazione di vini dei Consorzi Imt e Vini Piceni, nell’ambito di “Vinitaly and the City”, manifestazione che vedrà anche un momento istituzionale con un brindisi in programma domenica 14 aprile alle18.30, al quale parteciperà anche l’assessore Antonini.

Vino, Campo alla Sughera acquista altri 3,3 ettari a Bolgheri

Vino, Campo alla Sughera acquista altri 3,3 ettari a BolgheriMilano, 10 apr. (askanews) – Campo alla Sughera, Cantina della famiglia tedesca Knauf che sorge tra Bolgheri e Castagneto Carducci (Livorno), ha acquisito sulla via Bolgherese un nuovo terreno di 3,3 ettari, di cui uno già vitato a Bolgheri Doc, che si aggiungono ai 18 ettari già in produzione. Lo ha comunicato la stessa azienda, spiegando che l’obiettivo “non è solo quello di incrementare la produzione ma anche di migliorare la qualità dei vini”.


“Il terreno, con esposizione Sud Ovest, si trova a pochi chilometri di distanza da Campo alla Sughera, non lontano dall’abitato di Castagneto Carducci” racconta Francesco Gagliardi, responsabile enologico di Campo alla Sughera, sottolineando che “la breve distanza dalle colline che sovrastano la via bolgherese fa sì che sia presente nel suolo una buona componente di matrice alluvionale ricca di ciottoli e sabbie fini. Nei prossimi mesi – precisa – provvederemo a lavorare, fertilizzare e livellare questo terreno che poi pianteremo a partire dal prossimo anno”. Per quanto riguarda invece l’ettaro già in produzione, Gagliardi spiega che “è vitato dai primi anni Duemila con Merlot, Cabernet Sauvignon e una piccola parte di Vermentino, con un suolo con buone percentuali di argilla, in aggiunta a ciottoli e ghiaia”, e che qui “si riscontrano invece buone percentuali di argilla, in aggiunta a ciottoli e ghiaia”. A inizio 2022 l’azienda aveva già acquisito due ettari, di cui 1,5 erano stati coltivati a Cabernet Sauvignon l’anno scorso, per incrementare la produzione del “Bolgheri Superiore Arnione”, vino icona della tenuta.


“L’acquisto di nuovi ettari è un segno forte dell’impegno della famiglia Knauf per far crescere Campo alla Sughera in modo costante” dichiara il winery director, Tommaso Alessandri, evidenziando che “l’investimento arriva a seguito di un importante risultato economico ottenuto negli ultimi quattro anni, durante i quali l’azienda è cresciuta in doppia cifra in ogni anno, perseguendo con successo una rigorosa politica di riposizionamento”.

Fisar a Vinitaly e a Verona con cinque wine talk e varie degustazioni

Fisar a Vinitaly e a Verona con cinque wine talk e varie degustazioniMilano, 10 apr. (askanews) – Territorio, cambiamento climatico e cultura: queste le parole chiave con cui la Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori (Fisar), si presenta a Vinitaly 2024 e a “Vinitaly and the City”, con una squadra di 140 sommelier che presteranno servizio in fiera e tra piazza dei Signori, il Cortile di Mercato Vecchio, il Cortile del Tribunale e la Torre dei Lamberti, per gestire i banchi d’assaggio, le degustazioni, le masterclass e gli eventi che animeranno il cuore della città vecchia.


Alle 21 di sabato 13 aprile, nel Palco Loggia Fra Giocondo in piazza dei Signori, la Federazione organizza l’incontro gratuito e aperto al pubblico “Intelligenza al naturale, combattere il cambiamento climatico dalla vigna al bicchiere”, presentato da Andrea Amadei. Sul palco Vittorio Garda (enologo e produttore Giovani Vignaioli Canavesi) e Andrea Faustini (enologo e responsabile scientifico del team agronomico Cavit), che saranno introdotti da Roberto Donadini e Cristina Tabacchi, rispettivamente presidente nazionale Fisar e delegata Fisar Verona. Il 14 aprile Fisar promuove alle 16.30 il “wine talk” gratuito e aperto al pubblico “Il futuro vino secondo Scienza”, in cui il celebre agronomo Attilio Scienza darà il proprio punto di vista sullo stato del mondo del vino in Italia (padiglione 12, stand G5). “Il ruolo del sommelier non è più solo relegato al servizio al tavolo o al banco e alla selezione dei vini per una carta, ma ormai siamo divulgatori a tutto tondo e il nostro compito è quello di diffondere con sempre più consapevolezza la cultura enologica” ha spiegato il presidente Donadini, aggiungendo che “Vinitaly rappresenta una delle vetrine principali per il vino italiano nel mondo e per Fisar essere protagonisti sia in fiera che in città con così tanti appuntamenti e personale in servizio non può che essere una conferma della bontà del lavoro che stiamo facendo”.


A Veronafiere è prevista anche la presenza di “Fisar in rosa”, il progetto che valorizza la componente femminile della federazione, con la rassegna “Parole nel Calice”: tre incontri con degustazione con autrici e autori di libri sul mondo del vino con i quali dialogare dei temi che costituiscono i pilastri della missione del movimento. Si comincia il 15 aprile alle 11.30 nello stand A3 della Hall 10 con Angelo Peretti che presenterà il suo ultimo libro “Esercizi spirituali per bevitori di vino” (Edizioni Ampelos)”. Alle 16 del 15 aprile nella sala degustazione del Consorzio Vini d’Abruzzo, Maria Luisa Alberico parlerà del suo libro “Vino è Donna” (Edizioni Pedrini), e infine, il 16 aprile alle 11.30, i produttori Giulia e Luigi Cataldi Madonna presenteranno il loro volume “Il vino è rosa” (Edizioni Topic) nella sala degustazione del Consorzio Vini d’Abruzzo.

Vino, a Vinitaly un ciclo di masterclass di Coravin sulle “bollicine”

Vino, a Vinitaly un ciclo di masterclass di Coravin sulle “bollicine”Milano, 10 apr. (askanews) – “Coravin – Dare to Compare” è il titolo del ciclo di masterclass dedicati alla “bollicine” organizzato a Vinitaly 2024 dall’azienda statunitense proprietaria del sistema di mescita per versare il vino senza rimuovere il tappo dalla bottiglia, in collaborazione con Cantina Social.


Per tre giorni, da domenica 14 a martedì 16 aprile a Veronafiere, è prevista una serie di degustazioni di una selezione di etichette pregiate offerte da Ceretto, il “Cremant d’Alsace Brut” di Domaine Neumeyer e gli “Champagne Cottet-Dubreuil” e “Nominé Renard Blanc De Noirs”, con le quali “verrà testata l’efficacia di Coravin Sparkling nella conservazione dei vini spumanti”. “L’idea – ha spiegato Marcello Magaldi, senior regional sales manager di Coravin – è quella di focalizzare l’attenzione sul dispositivo Sparkling, l’asso nella manica di tutti i wine lovers che vogliono gustare un calice di bollicine senza impegno e, soprattutto, che non intendono precludersi la possibilità di bere vini molto rari, dal momento che il sistema di preservazione ne garantisce il mantenimento per mesi e addirittura anni dopo l’apertura della bottiglia”.


L’azienda ha precisato che chi aderirà all’iniziativa “avrà la possibilità di partecipare a un breve quiz e usufruire di particolari agevolazioni per l’acquisto di prodotti Coravin sul sito”. Per partecipare a una delle masterclass in programma è possibile prenotarsi sul sito di Coravin oppure scansionare un QR code presente allo stand B6 del Padiglione F dell’azienda.

Vino Nobile di Montepulciano a Vinitaly con masterclass sulle “Pievi”

Vino Nobile di Montepulciano a Vinitaly con masterclass sulle “Pievi”Milano, 10 apr. (askanews) – Allo stand del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano a Vinitaly (pad. 9 della Toscana, stand D12 – D13) saranno in degustazione le etichette delle aziende presenti in forma diretta, mentre al banco d’assaggio si troveranno la quasi totalità delle etichette della prima Docg d’Italia.


Lunedì 15 aprile, alle 10.30 (Sala B Pad. 10 piano I) si terrà la masterclass “Vino Nobile di Montepulciano: è la storia che fa la differenza”, condotta dai giornalisti Stefania Vinciguerra e Gianni Fabrizio per raccontare il progetto delle dodici Pievi che sta arrivando a compimento e che con il 2025 vedrà uscire in commercio la prima annata. “La nostra è una Denominazione che cresce e che cambia rotta – ha messo in risalto il presidente del Consorzio, Andrea Rossi – con un mercato italiano che negli ultimi anni ha riconquistato ampie fette”.