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A Vinitaly Lungarotti festeggia 50 anni del Muvit e 60 del Rubesco

A Vinitaly Lungarotti festeggia 50 anni del Muvit e 60 del RubescoMilano, 5 apr. (askanews) – E’ un Vinitaly importante per Lungarotti quello che andrà in scena dal 14 al 17 aprile: infatti la storica Cantina umbra festeggerà alla fiera di Verona (al Padiglione 7 – Stand B2) due anniversari: i 50 anni del Museo del Vino di Torgiano (MUVIT) e i 60 anni del Rubesco Riserva Vigna Monticchio, il vino che l’ha resa famosa nel mondo. E sempre durante il Vinitaly, l’azienda svelerà anche il restyling della sua linea “Il Pometo”.


Per celebrare il mezzo secolo del Museo del Vino di Torgiano, Lungarotti esporrà nello spazio riservato al Masaf, 34 opere che raccontano i molteplici usi e significati del vino. I visitatori avranno così l’opportunità di ammirare reperti archeologici, ceramiche, incisioni e opere contemporanee, con testimonianze che vanno dal III millennio a.C. fino a Picasso, Jean Cocteau, Renato Guttuso e Gio Ponti. Definito dal New York Times come “il migliore museo del vino in Italia” per la qualità delle collezioni, nelle 20 sale dello storico Palazzo Graziani-Baglioni di Torgiano, il MUVIT espone reperti archeologici, contenitori vinari in ceramica di età medievale, rinascimentale, barocca e contemporanea, incisioni e disegni dal XV al XX secolo e altre testimonianze che documentano l’importanza del vino nell’immaginario collettivo dei popoli che hanno abitato il bacino del Mediterraneo. E’ stato uno dei primi musei in Italia a far dialogare vino e arti decorative raccontando cinquemila anni di storia attraverso una preziosa collezione che oggi supera i 3.000 manufatti e che non smette di arricchirsi. Un’avventura intrapresa da Giorgio e Maria Grazia Lungarotti che, già negli anni ’70, avevano intuito come la viticoltura potesse generare un indotto legato al turismo specializzato, all’accoglienza e all’ospitalità, rivelandosi così pionieri dell’enoturismo.


Era invece il 1964 quando Giorgio Lungarotti produsse per la prima volta quello che in poco tempo sarebbe diventato il vino portabandiera della Cantina: il Rubesco Riserva Vigna Monticchio. “Degustare in sequenza dalla prima annata a quella attualmente in commercio è come sfogliare un libro che racconta come si è evoluta l’espressione del Sangiovese in tutti questi anni, in base anche ai cambiamenti ambientali e climatici” spiega Chiara Lungarotti, aggiungendo che questi “cambiamenti hanno dimostrato la capacità straordinaria di questo vitigno di adattarsi se piantato in un territorio altamente vocato come ha dimostrato di essere quello di Torgiano”. Al Vinitaly verrà celebrato questo compleanno speciale con una confezione commemorativa dove sono presenti alcuni dei riconoscimenti ricevuti a raccontarne la storia. La nuova etichetta della linea “Il Pometo”, che include Grechetto (Umbria IGT Grechetto), Trespo (Umbria IGT Bianco), Pinot Grigio (Umbria IGT Pinot Grigio) e un rosso a base di Sangiovese (Umbria IGT Sangiovese), riproduce invece un fantasioso gatto che brinda che riprende un ex libris esposto al MUVIT, realizzato appositamente per il museo dal designer e illustratore polacco Andrzej Kot.

Vino, l’Asti Docg a Vinitaly tra mixology e abbinamenti inediti

Vino, l’Asti Docg a Vinitaly tra mixology e abbinamenti ineditiMilano, 5 apr. (askanews) – Il Consorzio Asti Docg si presenta alla 56esima edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile, con un programma di proposte che spaziano dalla mixology ai pairing in cucina, oltre alle immancabili degustazioni e alla possibilità di assaggiare al bancone istituzionale una selezione di oltre 60 etichette di Asti Spumante e Moscato d’Asti.


Numerosi gli appuntamenti in programma nello stand consortile di 120 mq (Area H Food Court) a partire da quello del 15 aprile alle 12.15 con “Aperitivo vibrante: l’Asti Docg” dove le bollicine aromatiche piemontesi si prestano all’arte della miscelazione nei cocktail ideati da “Piemonte nello shaker” e le ricette dolci e salate di Silvano Baldi della pasticceria Bisco di Costigliole d’Asti, e, alle 15.30, con “The perfect match: Zabaione e Moscato d’Asti” , l’incontro perfetto tra la crema di Baldi e il vino dei produttori di Ais Piemonte. Si prosegue il 16 aprile alle 16.30 con “Asti Docg: passione cocktail”, e il 17 con “Oltre i tabù: Asti Docg e gelato”, con le proposte sottozero a base di Asti Spumante e Moscato d’Asti della gelateria Gò Gò. Nello spazio riservato alle masterclass, “Bollicine versatili: l’Asti e il Moscato d’Asti nel mondo mixology” è il focus al cubo dedicato ai cocktail a cura del bartender brand ambassador del Consorzio, Giorgio Facchinetti, in calendario il 14 aprile alle 10.30, 14.30 e 16.30. Il 15 aprile alle 11, Francesco Saverio Russo conduce la degustazione “Il Canelli Docg: il segreto comincia in vigna”, seguita il 16 aprile alle 11.30 da “Compagni ideali: l’Asti Spumante metodo classico e l’ostrica” sotto la regia del vice curatore della “Guida Essenziale ai Vini d’Italia”, Riccardo Viscardi, e alle 15 dal tasting “Lo Strevi Doc e la Valle dei passiti”.


Confermata anche per il 2024, la collaborazione con “Vinibuoni d’Italia”, la guida ai vini da vitigni autoctoni italiani, che vede l’Asti Docg al centro di alcuni approfondimenti frizzanti (padiglione 10, stand H2). Nella giornata inaugurale, alle 16, è il turno di “Aperò”, dove i cocktail della Denominazione piemontese saranno proposti in abbinamento con il Grana Padano Dop e i salumi Levoni, con replica alle 16 del 16 aprile. Inoltre, nei quattro giorni di fiera verrà proposto lo sweet pairing “Dolce Piemonte” dove l’Asti Docg e il Brachetto d’Aqui Docg sposano i biscotti della tradizione piemontese.

Vino, il Primitivo di Manduria festeggia 50 anni in Doc a Vinitaly

Vino, il Primitivo di Manduria festeggia 50 anni in Doc a VinitalyMilano, 5 apr. (askanews) – Il Primitivo di Manduria festeggia 50 anni in Doc e il Consorzio di tutela si prepara a festeggiare questa importante ricorrenza alla 56esima edizione del Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile. Nello stand C4 al Padiglione 11, saranno proposti assaggi e degustazioni riservati a un pubblico di operatori B2B, giornalisti ed esperti di settore, con una selezione di oltre 40 etichette per scoprire le diverse espressioni di Primitivo di Manduria Doc.


“Il 30 ottobre 1974, il ministero dell’Agricoltura riconobbe la Denominazione di origine controllata del Primitivo di Manduria, decreto poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 marzo 1975” ha ricordato la presidente del Consorzio, Novella Pastorelli, aggiungendo che “questo riconoscimento normativo traccia l’inizio di un percorso lungo 50 anni durante il quale la nostra Denominazione ha assunto un ruolo determinante nel panorama enoico pugliese, italiano e mondiale”. “La costante sinergia tre le filiere produttive è stata fondamentale per raggiungere il traguardo dei 50 anni che oggi celebriamo” ha proseguito Pastorelli, evidenziando che “grazie all’esperienza e all’uso sapiente della tecnologia, i nostri viticoltori trasformano il frutto del loro lavoro in un vino eccellente, portando il nostro messaggio nel mondo attraverso ogni bottiglia”. Diversi i focus di approfondimento previsti, a iniziare dal 15 aprile, dalle 15 alle 16, con una degustazione presso la Sala Convegni – Enoteca Puglia dal titolo “50 anni in Doc – Mezzo secolo di eccellenza, tra storia e degustazione”: una verticale di cinque annate diverse di Primitivo di Manduria Doc. L’ingresso è gratuito ma è necessario prenotarsi con una mail al Consorzio o rivolgersi direttamente allo stand C4 in fiera. Il 16 aprile sono previste due sessioni di degustazione (11-12, 12.30-13.30) curate da Vinoway e condotte dal sommelier Eros Teboni.


Il Primitivo di Manduria sarà inoltre partner di “Benvenuti in Puglia” che si terrà lunedì 15 aprile nella Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico, a pochi passi da Piazza delle Erbe, nel cuore pulsante di Verona.

Vino, il Conegliano Valdobbiadene Docg a masterclass Vinitaly Academy

Vino, il Conegliano Valdobbiadene Docg a masterclass Vinitaly AcademyMilano, 5 apr. (askanews) – Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg sarà tra le Denominazioni approfondite durante il percorso di formazione Vinitaly International Academy (VIA), organizzato da Veronafiere a Verona il 7 aprile alle 14.30.


La platea sarà composta da un gruppo internazionale scelto di 64 educatori del vino, giornalisti e trade provenienti da Stati Uniti, Europa e Asia, con un curriculum altamente specializzato sul vino italiano, e guidati nella degustazione dal direttore del Consorzio, Diego Tomasi, e dalla Master of wine, Sarah Heller. La masterclass avrà l’obiettivo di esplorare il territorio, patrimonio Unesco, di Conegliano e Valdobbiadene approfondendo le sue selezioni Premium, Rive e Cartizze, la storia, l’origine e la produzione all’interno di una zona unica. “La formazione continua ad essere tra le nostre priorità, grazie a partnership di pregio e collaborazioni che ci offrono l’opportunità di approfondire e rafforzare la conoscenza della Denominazione in Italia e all’estero” ha spiegato Tomasi, aggiungendo che “l’essere partner del VIA è per noi molto importante in quanto siamo tra i principali attori della scena vinicola italiana e abbiamo l’onore di interfacciarci con attori internazionali, i professionisti di domani”. “Inoltre, come Consorzio abbiamo il compito di rendere sempre più ampia la narrazione della nostra storia e dei valori che caratterizzano le nostre aziende vitivinicole, e più in generale le persone che vivono e lavorano nei 15 Comuni della Denominazione, insieme alla descrizione del territorio e dei processi produttivi” ha proseguito, concludendo che “tutti questi sono per noi temi chiave che uniti alla degustazione del prodotto simbolo di questa zona ne rafforzano la conoscenza”.


L’obiettivo principale del VIA è infatti quello di promuovere il patrimonio enoico attraverso una rete globale di professionisti altamente qualificati in quanto “Ambasciatori del vino italiano” ed “Esperti del vino italiano”, che ad oggi conta 358 membri provenienti da 46 Paesi, che a loro volta, sosterranno e promuoveranno il vino italiano nel mondo.

Vino, il Piemonte a Vinitaly con 112 Cantine e i Consorzi di tutela

Vino, il Piemonte a Vinitaly con 112 Cantine e i Consorzi di tutelaMilano, 5 apr. (askanews) – Il Piemonte vitivinicolo parteciperà alla 56esima edizione di Vinitaly in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile, con un’area dedicata di 1.500 mq nel Padiglione 10, a cura di Piemonte Land of Wine, con 112 aziende assieme ai Consorzi di tutela e alle associazioni di produttori.


“Per la prima volta, secondo la volontà partita dai produttori associati a Piemonte Land e assolutamente supportata dalla Regione, le imprese vinicole piemontesi si presenteranno in un’unica area espositiva per dare un’immagine compatta della nostra regione” ha spiegato Francesco Monchiero, produttore vitivinicolo e presidente di Piemonte Land of Wine (ente che riunisce i 14 Consorzi piemontesi del vino), parlando di “un segnale forte di unità che promuove il Piemonte del vino nella sua interezza e vuole essere strumento per affrontare le sfide che l’attualità impone: procedere in ordine sparso sarebbe un errore e il Vinitaly 2024 servirà anche per dare il segno di un’unione reale in tema di intenti come di azioni”. Gli incontri promozionali dedicati ai vini e ai distillati Doc e Docg e ai territori di produzione, che avranno luogo nello spazio incontri collocato al centro dell’area Piemonte, prenderanno il via il 14 aprile alle 14, con l’apertura ufficiale alla presenza oltre che di Monchiero, anche dell’assessore all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte, Marco Protopapa, e della giovane artista Ambra Viviani, ideatrice dell’immagine grafica del “Piemonte del vino 2024”, per aver vinto il concorso “L’arte contemporanea per il Piemonte del vino”. Domenica verrà anche annunciato il “vitigno dell’anno 2024”, nominato dalla Regione nell’ambito di un’iniziativa che da alcuni anni punta a valorizzare e raccontare al grande pubblico i vitigni autoctoni del Piemonte.


Il 15 aprile alle 14, si terrà la presentazione delle iniziative del progetto “Città Europea del vino 2024”, alle 15,45 “I 10 anni di Territorio Unesco”, e alle 16,30 “2024: Martinotti, 100 anni di spumante”. Il 16 aprile alle 16 ci sarà “La Grappa è la donna” a cura dell’Associazione Donne della Grappa Anag, mentre il 17 aprile alle 12, “Il vino biologico in Piemonte”, presentazione dell’omonimo Osservatorio a cura di Associazione produttori del vino biologico del Piemonte e Fondazione Agrion. All’esterno del Padiglione 10 si potrà accedere al ristorante Piemonte, unico tra le regioni che partecipano alla fiera, quest’anno ampliato e con una maggiore disponibilità di coperti, curato dagli chef stellati piemontesi Maurilio Garola e Massimo Camia, che proporranno un menù a base dei prodotti di qualità del territorio in abbinamento ai vini piemontesi. Altra novità di quest’anno è lo spazio lounge annesso al ristorante a cura del Consorzio Asti Docg.

Vino, Lugana Doc: a Vinitaly un talk sull’enoturismo con De Castro

Vino, Lugana Doc: a Vinitaly un talk sull’enoturismo con De CastroMilano, 4 apr. (askanews) – Degustazioni, un talk sull’enoturismo con Paolo De Castro e masterclass tematiche dedicate a stampa e operatori del settore: è un Vinitaly ricco di appuntamenti quello che aspetta il Consorzio Tutela Lugana Doc dal 14 al 17 aprile. Lo stand consortile coprirà uno spazio di 80 mq nel Palaexpo Lombardia area A6/A7, offrendo visibilità a circa un centinaio di etichette delle aziende consorziate che esporranno anche alla fiera. In assaggio anche l’annata 2023, “che lascia ben sperare per l’evoluzione nei prossimi anni”. Spazio poi ai buyer internazionali, da Nord America, Europa Centrale e dell’Est, e Far East, con masterclass dedicate alla scoperta del territorio e dei suoi vini, con la partecipazione ad un “walk around tasting” nella lounge di Ice-Italian Trade Agency, e con un incoming finale sul territorio nella giornata del mercoledì in collaborazione con Coldiretti Veneto.


Il talk intitolato “Lugana da scoprire: enoturismo e nuove opportunità” è previsto per le 15 di domenica 14 e sarà moderato dal direttore di “Wine Meridian”, Fabio Piccoli e vedrà come protagonista l’eurodeputato dem, Paolo De Castro, primo vicepresidente della commissione Agricoltura, che dialogherà con il presidente del Consorzio, Fabio Zenato, e con Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia. Si parlerà dell’enoturismo come fattore fondamentale di crescita sostenibile, in grado di creare valore aggiunto per il territorio, come accaduto in Sicilia. Alla fine del talk verrà consegnata alle aziende una targa di riconoscimento per l’adesione al Decalogo delle “best pratices” dell’enoturismo in Lugana, a conclusione del progetto che ha coinvolto la Denominazione nel 2023 e che proseguirà anche quest’anno. Lunedì 15 aprile alle 10.30 si terrà invece la masterclass dal titolo “Viaggio nel tempo del Lugana” condotto dalla sommelier Lara Moro, che tratterà dell’evoluzione del Lugana e “dei fattori che lo possono annoverare tra i grandi bianchi d’invecchiamento”. Mercoledì 16 aprile alle 10.30, Francesco Saverio Russo guiderà la degustazione “Lugana terra d’avanguardia”, un confronto tra vinificazioni alternative e quelle classiche, in cui si assaggeranno “variazioni che abbracciano la fermentazione spontanea e macerazioni, con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale”.


“Quest’anno abbiamo voluto dare spazio ad alcune tematiche per noi sempre più centrali, e che definiscono la nostra essenza, dal Lugana d’annata al suo potenziale di affinamento nel tempo, dalla sostenibilità all’enoturismo” ha spiegato il direttore del Consorzio, Edoardo Peduto, sottolineando che “tutto questo dimostra la forte identità e dinamicità del territorio, in linea con le richieste del mercato e dei wine lovers”. Infine il Consorzio Lugana rinnova la partnership con “Vinitaly and the City”, il fuorisalone della manifestazione in scena nelle piazze del centro di Verona dal 12 aprile al 14 aprile. Visitatori e wine lovers potranno brindare con un calice di Lugana d’annata sulla terrazza panoramica della Torre dei Lamberti a 84 metri di altezza.

Consorzio Vini Etna Doc a Vinitaly con una collettiva di 50 aziende

Consorzio Vini Etna Doc a Vinitaly con una collettiva di 50 aziendeMilano, 4 apr. (askanews) – Il Consorzio Tutela Vini Etna Doc ritorna a Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile, con una collettiva di 50 aziende in un’area di 360 metri quadri nell’Area Istituzionale del Padiglione 2.


Oltre agli incontri b2b e degustazioni su appuntamento, sono diversi gli appuntamenti in calendario, a partire da OperaWine, la “super tasting preview” del Salone internazionale del vino e dei distillati che sabato 13 aprile alle Gallerie Mercatali di Verona vedrà sette Etna Doc (quattro rossi e tre bianchi) tra le 131 etichette simbolo del Made in Italy selezionate dalla celebre rivista statunitense “Wine Spectator”. Lunedì 15 aprile dalle 14 alle 15 è prevista l’interessante masterclass dal titolo “Etna: acciaio, cemento, anfora e legno. Quale affinamento per una valorizzazione identitaria e di territorio” condotta dal Master of wine Andrea Lonardi, che metterà a confronto quattro vini bianchi e altrettanti rossi della Denominazione per indagare sugli effetti prodotti dai diversi strumenti di vinificazione e affinamento secondo un approccio identitario e stilistico in grado di esaltare il territorio e la varietà.


Prima denominazione ad essere istituita in Sicilia nel 1968 e tra le pioniere in Italia, l’Etna doc si estende su un vigneto di 1.300 ettari racchiusi in 20 Comuni e 133 contrade. Oggi l’omonimo Consorzio di tutela, che rappresenta il 90% del potenziale produttivo complessivo, riunisce 440 aziende per una produzione media annua di 6 milioni di bottiglie, di cui il 60% viene esportata principalmente negli Stati Uniti, Canada, Svizzera e Regno Unito.

Vino, a Vinitaly il nuovo progetto di Luca Currado Vietti e Elena Penna

Vino, a Vinitaly il nuovo progetto di Luca Currado Vietti e Elena PennaMilano, 4 apr. (askanews) – Esordiranno alla 56esima edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile, i primi vini di Cascina Penna-Currado, il nuovo progetto di Luca Currado Vietti e dalla moglie Elena Penna, che nel gennaio 2023 hanno interrotto definitivamente il loro lavoro per Vietti, la storica Cantina di famiglia a Castiglione Falletto (Cuneo) che nel 2016 avevano venduto al miliardario statunitense Kyle Krause.


Si tratta di una Barbera d’Alba, di un Dolcetto d’Alba e di un Langhe Nebbiolo prodotti da una ventina di ettari vitati in affitto a lungo termine, 13 dei quali in località San Sebastiano a Monforte d’Alba e gli altri nella zona del Barolo Classico. La regia è in una cascina del 1500, un’azienda agricola di Serralunga d’Alba (Cuneo), che questa celebre coppia del vino formata da un enologo e da una commerciale assieme ai figli Giulia e Michele, ha finito di restaurare nel marzo scorso. La presentazione ufficiale dei primi tre vini sarà di fatto il lancio di Cascina Penna-Currado, Cantina volutamente piccola e artigianale, che punta a fare vini immediatamente riconoscibili per la loro forte impronta territoriale. “Vini a trazione Langa” sintetizza Luca Currado Vietti, fatti “in modo semplice e umile, cioè, cercando di dare il nostro meglio, con credibilità, ogni giorno: l’unica strada che conosciamo”.


Foto: Molchenphoto

Vino, Franciacorta inaugura eventi 2024 in Usa debuttando in Texas

Vino, Franciacorta inaugura eventi 2024 in Usa debuttando in TexasMilano, 4 apr. (askanews) – Il 2 aprile, il Consorzio Franciacorta ha organizzato la sua prima masterclass in Texas, precisamente da “Mister Charles” a Dallas. Tra gli ospiti che hanno contribuito al successo dell’evento erano presenti trenta sommelier provenienti dai ristoranti più prestigiosi della regione, che, guidati nella degustazione dalla brand ambassador May Matta-Aliah, hanno accolto con entusiasmo le diverse tipologie di Franciacorta, Brut, Satèn e Rosé, in abbinamento a piatti dedicati.


Il Consorzio ha spiegato che l’evento di Dallas ha inaugurato gli eventi promozionali del 2024 negli Stati Uniti, dove l’anno scorso l’export dello spumante franciacortino aveva registrato una crescita del +17,4%. Tra questi appuntamenti, a giugno è prevista una presentazione tecnica e una cena “vip” a New York, e una masterclass per sommelier a Washington, mentre a settembre, Franciacorta sarà presente come “sparkling wine partner” agli eventi principali degli Emmy Awards a Los Angeles e, nella stessa settimana, organizzerà degustazioni e altre cene cene per “very important person”. Il programma di eventi negli Usa arriva dopo che il portale specializzato statunitense VinePair ha inserito la Franciacorta al secondo posto della “Top 10 wine destinations” (subito dopo l’Haloze in Slovenia), citandola non solo come una rinomata destinazione vinicola ma anche come un’affascinante meta turistica.

Consorzio Vini d’Abruzzo porta in anteprima a Vinitaly il “Superiore”

Consorzio Vini d’Abruzzo porta in anteprima a Vinitaly il “Superiore”Milano, 4 apr. (askanews) – Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo torna a Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 14 al 17aprile, con un grande stand consortile di 1.500 mq, nel cuore del padiglione 12, all’interno del quale vi sarà un’area dedicata allo Spumante Trabocco che sarà protagonista di degustazioni tematiche ed eventi che coinvolgeranno il pubblico. Saranno più di 50 le aziende presenti nell’area consortile e 100 quelle da tutto l’Abruzzo. L’immagine degli stand, rinnovata per l’occasione, richiamerà le quattro sottozone provinciali che caratterizzano le Doc abruzzesi, sia rosse che bianche: Colline Pescaresi, Colline Teramane, Terre de L’Aquila e Terre di Chieti.


“Gli ultimi dati danno le eccellenze abruzzesi in crescita positiva: il Montepulciano d’Abruzzo Doc segna un +4%, mentre il Pecorino e il Cerasuolo registrano un aumento a doppia cifra, rispettivamente del 12 e 19%” ha affermato il presidente del Consorzio, Alessandro Nicodemi, parlando di “un segno di un cambiamento in atto nella regione, dove negli ultimi anni grazie alle modifiche dei Disciplinari, è sempre più chiaro il ‘Modello Abruzzo’, che definisce una scala di valori nelle produzioni” All’enoteca consortile sarà possibile assaggiare tutte le novità dell’annata 2023 con 350 etichette, e per la prima volta i visitatori potranno fare degli “speed tastings” in un’area speciale per conoscere al meglio tutte le peculiarità dei vini in degustazione. In primo piano, inoltre, il debutto della menzione “Superiore”, che vedrà due degustazioni tematiche dedicate in anteprima nazionale condotte da Filippo Bartolotta. La prima sarà domenica 14 alle 14 con il titolo “Il Pecorino d’Abruzzo Superiore Doc attraverso le sue sottozone” e sarà la prima degustazione dei vini abruzzesi divisi nelle loro sottozone provinciali. La seconda, lunedì 15 alle 14, sarà dedicata a “L’AIRroir del Cerasuolo d’Abruzzo Superiore Doc”.


Allo stand del Trabocco (Pad.12 stand H5), invece, si terranno due serie di masterclass moderate da Adua Villa: la prima “Spumante d’Abruzzo Trabocco, un simbolo per l’intera regione” si terrà domenica 14 aprile alle 15.13, lunedì 15 aprile alle 12 e martedì 16 alle 14; e la seconda, dedicata allo “Spumante d’Abruzzo Trabocco Rosè, la forza dell’eleganza” sarà invece domenica 14 aprile alle 15.15, lunedì 15 aprile alle 12 e martedì 16 alle 14. Dalle 17 di domenica, lunedì e martedì spazio anche al mondo della Mixology con cinque cocktails a base Trabocco Spumante creati in collaborazione con il Bartenders Group Italia.