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Assovini Sicilia a Vinitaly con 47 Cantine e un talk su Generazione Z

Assovini Sicilia a Vinitaly con 47 Cantine e un talk su Generazione ZMilano, 4 apr. (askanews) – Alla 56esima edizione di Vinitaly, in programma dal 14 al 17 aprile a Veronafiere, Assovini Sicilia sarà presente al Padiglione 2 con 47 aziende associate provenienti dall’Etna all’estremo Occidente, fino alle isole minori, “per rappresentare la diversità e l’unicità del patrimonio enologico regionale”.


“In un contesto politico-economico complesso come quello attuale, dove pesano anche i cambiamenti dei modelli di consumo, la Sicilia del vino si distingue per reattività, dinamicità e capacità di adattamento, fattori resi possibili dalla grande perizia dei nostri produttori, dalla varietà dell’offerta oltre che dall’inestimabile valore culturale proprio del vino siciliano” ha spiegato la presidente di Assovini Sicilia, Mariangela Cambria, aggiungendo che “la ricerca continua, la sperimentazione e l’innovazione nei vigneti sono pilastri che consentono alle aziende di Assovini Sicilia di affrontare le sfide del cambiamento climatico, grazie anche alla resistenza dei vitigni autoctoni siciliani”. Lunedì 15 Aprile Assovini Sicilia organizza inoltre “Generazione Next: dialogo, crescita, territorio”, un talk dedicato ai temi della formazione, della valorizzazione del territorio e della comunicazione efficace verso la Generazione Z, con l’obiettivo di creare nuovi percorsi per lo sviluppo sostenibile del settore. Tra gli ospiti, la wine communicator Veronica Laguardia, la voce di “Decanter” Andrea Amadei, e l’esperto in comunicazione, Alojz Felix Jermann.


“Generazione Next simbolizza non solo il futuro dell’associazione ma anche l’adattamento ai cambiamenti del mercato, con un occhio attento ai consumi delle nuove generazioni” ha precisato Cambria, sottolineando che “il loro contributo è infatti essenziale per delineare strategie di comunicazione innovative, orientate anche al consumo responsabile del vino”. Le aziende che parteciperanno alla collettiva al Salone di Verona sono: Alessandro di Camporeale, Assuli, Baglio di Pianetto, Baglio Oro, Candido, Cantina Chitarra, Cantine Colosi, Cantine Europa, Cantine Settesoli, Caruso&Minini, Casa Grazia, Castellucci Miano, Centopassi, Cos, Cusumano, Cva Canicattì, Dimore di Giurfo, Feudo Disisa, Donnafugata, Duca di Salaparuta, Fazio, Feudi del Pisciotto, Feudo Montoni, Feudo Solaria, Fondo Antico, Gaglio vignaioli, Gulfi, Horus, Le Casematte, Lombardo Vini, Maggio Vini, Musita, Pietradolce, Planeta, Principe di Corleone, Rallo, Santa Tresa, Tasca d’Almerita, Tenuta di Castellaro, Tenuta Gorghi Tondi, Tenute Navarra, Tenuta Rapitalà, Tenute Nicosia, Terrazze dell’Etna, Tornatore, Valle dell’Acate e Zisola.

Sabatini Gin sigla accordo distribuzione con Compagnia dei Caraibi

Sabatini Gin sigla accordo distribuzione con Compagnia dei CaraibiMilano, 3 apr. (askanews) – Sabatini Gin, il distillato nato nel 2015 da un’idea dell’omonima famiglia toscana, rende nota la firma degli accordi con la piemontese Compagnia dei Caraibi per la distribuzione in esclusiva sul mercato italiano. Un contratto della durata di cinque anni con rinnovo automatico per altri cinque successivi, che permetterà alle due aziende di lavorare in sinergia sulla gamma Sabatini e “imprimere un’ulteriore spinta alle referenze Sabatini Gin London Dry, Sabatini 0.0, Sabatini Gin Barrel e ai più recenti nati della gamma Sabatini Gin Venezuela e Sabatini Negroni ready to drink”.


In una nota, si sottolinea che questa collaborazione permette a Compagnia dei Caraibi di introdurre nel suo portfolio “un’eccellenza italiana apprezzata e riconosciuta tra i top player del gin, e a Sabatini di legarsi a un player strutturato, leader di mercato”. “Con l’obiettivo di diventare il gin italiano più venduto a livello nazionale, la proprietà e gestione del brand Sabatini restano comunque saldamente nelle mani della famiglia di Cortona nelle stesse modalità di lavoro applicate a tutti gli oltre 20 distributori che ha nel mondo” precisa il comunicato, concludendo “Sabatini dà quindi fiducia a Compagnia dei Caraibi ritenendolo l’interlocutore perfetto per accompagnare il brand verso l’anniversario dei 10 anni dalla fondazione”.

E’ morto Marco Felluga, uno dei patriarchi dell’enologia friulana

E’ morto Marco Felluga, uno dei patriarchi dell’enologia friulanaMilano, 3 apr. (askanews) – Si è spento il 2 aprile nella sua abitazione di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) Marco Felluga, uno dei pionieri della viticoltura del Collio e uno dei patriarchi dell’enologia del Friuli Venezia Giulia. Classe 1927, aveva 96 anni, nel 1956 fondò la Marco Felluga e nel 1967 acquisì la storica tenuta Russiz Superiore a Capriva del Friuli (Gorizia), aziende già da un paio decenni guidate dal figlio Roberto, quinta generazione della famiglia d’origine istriana. Nella sua lunga carriera di imprenditore vitivinicolo di grande successo fu anche presidente, per due mandati dal 1999 al 2005, del Consorzio Vini del Collio.


“Amare il proprio lavoro vuol dire divertirsi – diceva Felluga – e io, in vita mia, mi sono divertito moltissimo proprio grazie a quanto ho lavorato”. Il presidente del Consiglio regionale del Fvg, Mauro Bordin, ha ricordato Felluga, ricordando che “ha puntato sul vino di qualità in anni in cui pochi intravvedevano uno sviluppo al di fuori del tradizionale contesto agricolo, contribuendo in modo decisivo alla valorizzazione del territorio e dei prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia”. “La sua – ha concluso Bordini – non fu soltanto una scommessa personale, ma segnò un momento di svolta per l’intero territorio regionale, nel segno di una agricoltura di qualità che da anni è uno dei nostri fiori all’occhiello, capace di attrarre ogni anno migliaia di enoturisti e di alimentare un comparto economico di grande importanza”.


Foto marcofelluga.com

Vino, Terra Viva torna a Vinitaly con 30 Cantine e con mostra di foto

Vino, Terra Viva torna a Vinitaly con 30 Cantine e con mostra di fotoMilano, 3 apr. (askanews) – Terra Viva, l’associazione affiliata Fai Cisl dei Liberi Produttori Agricoli, sarà presente per la seconda volta consecutiva a Vinitaly, la cui 56ma edizione si svolgerà dal 14 al 17 aprile a Veronafiere. Lo ha annunciato la stessa organizzazione, spiegando che lo stand sarà ancora più grande di quello dell’anno scorso, con una vetrina di 11 metri per l’esposizione delle bottiglie e un desk dedicato e personalizzato per ognuna delle 30 Cantine presenti. Altra novità sarà la mostra fotografica “Dalla vite al calice”, esposta sul fondale dello stand con immagini provenienti dall’Archivio Storico della Fai-Cisl e dall’Archivio Riccardi: una selezione di scatti della seconda metà del Novecento che racconta il lavoro nelle vigne.


“Siamo orgogliosi di offrire anche quest’anno nuove opportunità di crescita ai nostri associati accogliendo i visitatori in uno stand che ben rappresenta il nostro impegno a sostegno dei piccoli imprenditori agricoli” ha affermato il presidente nazionale di Terra Viva, Claudio Risso, spiegando che “l’esperienza dello scorso anno, la prima, ci ha confermato quanto sia strategico valorizzare al massimo i prodotti dei nostri associati, che saranno accompagnati da diverse degustazioni, esprimendo quelle eccellenze distintive che ben caratterizzano la nostra filiera vitivinicola, parte fondamentale del Made in Italy ammirato, richiesto e spesso, purtroppo, anche imitato in tutto il mondo”. Come lo scorso anno, saranno ospiti anche i produttori di olio, e allo stand al Padiglione 3-C8 D8, non mancheranno momenti speciali insieme a dirigenti e operatori della Fai e della Cisl, rappresentanti delle istituzioni ed esperti del settore enogastronomico. Le aziende agricole che parteciperanno “saranno rappresentative delle diverse regioni italiane e porteranno un messaggio forte di tradizione, innovazione, qualità del lavoro, eccellenze dei territori”. “Si tratta di realtà che aderiscono al nostro progetto ‘Coltiva il gusto’, che si basa su una vetrina di prenotazione online e che prevede la sottoscrizione di un codice etico per una filiera produttiva e distributiva più equa, sostenibile e giusta” ha evidenziato Risso, concludendo che “l’obiettivo è dare alle imprese più opportunità per fare rete e raccontare al meglio, a visitatori e buyer, il proprio brand”.

”Orcia Wine Festival”: da 25 a 28 aprile il ‘vino più bello del mondo’

”Orcia Wine Festival”: da 25 a 28 aprile il ‘vino più bello del mondo’Milano, 3 apr. (askanews) – Dal 25 al 28 aprile a San Quirico d’Orcia (Siena) va in scena la tredicesima edizione dell’”Orcia Wine Festival”, manifestazione che ha per protagonisti i vini dell’Orcia Doc. Nata come mostra mercato del vino “più bello del mondo”, è oggi un evento aperto non solo agli operatori, che potranno degustare i vini direttamente dal banco di assaggio con venti Cantine, o nelle masterclass e nei seminari in programma, ma anche ai tanti turisti e appassionati che nel week end del 25 aprile visiteranno questo meraviglioso territorio della campagna toscana vicino al confine con l’Umbria.


“Anno per anno questo evento si sviluppa in maniera sempre più trasversale, pensato sì per i tanti appassionati del vino, ma anche per le famiglie, i turisti stranieri” ha spiegato presidente del Consorzio del Vino Orcia, Giulitta Zamperini, aggiungendo che “con la collaborazione del Comune di San Quirico d’Orcia abbiamo poi la possibilità di calare i nostri vini nei monumenti del borgo, a partire da Palazzo Chigi Zondadari, sede storica della manifestazione, poi nel centro storico con trekking urbano”. Il programma prenderà il via giovedì 25 aprile con un brindisi alle 17 negli Horti Leonini, tra i giardini monumentali più belli d’Italia, e alle 21.30 è prevista una speciale visita notturna. Si prosegue venerdì 26 con l’apertura dei banchi d’assaggio delle venti aziende a Palazzo Chigi Zondadari (dalle 12 alle 19). Sempre venerdì tornerà “Orcia Wine for Kids” con laboratori per i più piccoli, e alle 15 la masterclass sulla Denominazione a cura di Francesco Saverio Russo. I banchi riapriranno sabato 27 aprile con alcuni seminari tematici a cura di Onav Siena. Alle 20.15 torna la “Cena a Palazzo”, quest’anno in collaborazione con i cuochi della “Alleanza Slow Food dei Cuochi Toscana”, con un menu che esalterà le eccellenze della “Comunità dell’olivo minuta” di Chiusi e la “Comunità della cassetta di cottura”. La domenica alle 12.30 le vie del borgo saranno colorate dalla sfilata in costume dei quartieri della Festa del Barbarossa. Inoltre, nei quattro giorni del Festival saranno organizzati trekking urbani e visite guidate alla scoperta delle meraviglie del centro storico di San Quirico d’Orcia. Resteranno inoltre aperti e visitabili gratuitamente, a Palazzo Chigi Zondadari: Museo del Barbarossa, Museo Forme nel Verde, e la mostra di Sèline “I santuari della natura”.


Le Cantine che parteciperanno sono Bagnaia, Campotondo, Capitoni Marco, Dirimpettaio, Donatella Cinelli Colombini, Fabbrica, La Nascosta, La Grancia di Spedaletto, Olivi – Le Buche, Palazzo Massaini, Podere Albiano, Roberto Mascelloni, Poggio Grande, Sampieri del fa, Sassodisole, Tenuta Sanoner, Val d’Orcia Terre Senesi, Vegliena, Atrivm e La Canonica. Nata nel febbraio del 2000, l’Orcia Doc raccoglie nella sua area di produzione dodici Comuni a Sud di Siena. A oggi sono 153 gli ettari di vigneti dichiarati su un totale potenziale di 400, e la produzione media annua si attesta intorno alle 255.631 bottiglie realizzate da una sessantina di Cantine del territorio, di cui oltre 30 sono socie del Consorzio di tutela. Ente che dal 2014 ha l’incarico di vigilanza e promozione erga omnes nei confronti dei produttori della Denominazione.

Vino, il Brunello di Montalcino a Vinitaly con 110 Cantine

Vino, il Brunello di Montalcino a Vinitaly con 110 CantineMilano, 3 apr. (askanews) – Il Brunello di Montalcino parteciperà alla 56esima edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile, con una squadra di 110 Cantine (di cui 63 con stand) nella collettiva ospitata dal Consorzio nello spazio di oltre 800 mq nel padiglione 9, dallo stand B4 allo stand B8.


Diversi gli appuntamenti in programma, a partire da “OperaWine”, il super tasting del 13 aprile alle Gallerie Mercatali che fa da anteprima al Salone internazionale dei vini e distillati: tra le 131 etichette selezionate quest’anno dalla rivista specializzata statunitense “Wine Spectator”, dieci sono infatti di Brunello di Montalcino. Si prosegue poi in fiera domenica 14 aprile con “Brunello ten years challenge – A projection of ten years. A lookback and beyond”, la seconda edizione della masterclass su invito, condotta dal master of Wine, Gabriele Gorelli con uno sguardo al passato e una prospettiva sul futuro del principe dei rossi toscani attraverso il confronto tra le annate 2009 e 2019. Lunedì 15 aprile focus, sempre su invito, sulla versatilità e contemporaneità del Rosso di Montalcino, con “Red Montalcino – l’anima contemporanea del Sangiovese” guidato dal giornalista e sommelier Andrea Gori. Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino sarà poi “red wine sponsor” per la serata “Vinitaly and the Night”, l’evento di Veronafiere quest’anno in collaborazione con l’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani (Agivi) di Unione italiana Vini, dedicato a operatori ed espositori in programma martedì 16 aprile al Palazzo della Gran Guardia in piazza Bra.


Per tutta la durata della manifestazione, allo stand consortile sono naturalmente previsti incontri “b2b” e tasting su appuntamento. In assaggio al banco di degustazione, oltre al Brunello di Montalcino e il Rosso di Montalcino, anche le altre due produzioni della Denominazione: il Moscadello e il Sant’Antimo.

Vino, Enoteca Regionale Emilia Romagna a Vinitaly con 83 espositori

Vino, Enoteca Regionale Emilia Romagna a Vinitaly con 83 espositoriMilano, 3 apr. (askanews) – “Vinitaly rappresenta per noi una straordinaria vetrina, è un’opportunità per condividere con il pubblico la passione e la tradizione che caratterizzano il nostro territorio. Siamo entusiasti di presentare una serie di seminari divulgativi che metteranno in luce le unicità dei nostri vitigni e l’impegno costante della nostra regione nella produzione di vini di alta qualità”. Così il presidente Davide Frascari, annuncia la partecipazione dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna alla 56esima edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Verona dal 14 al 17 aprile.


L’associazione dedicata alla promozione e alla valorizzazione della tradizione enogastronomica emiliano-romagnola presiederà l’intero Padiglione 1 di Veronafiere grazie all’adesione di 83 espositori, e con il Consorzio Tutela Lambrusco, il Consorzio Vini di Romagna e il Consorzio Tutela Vini Doc Bosco Eliceo. Presenti anche banchetti istituzionali in rappresentanza di Ais Emilia, Ais Romagna e Accademia internazionale enogastronomi sommelier (Aies). Durante la manifestazione, l’Enoteca Regionale presenterà i vini più rappresentativi delle 19 Doc, 2 Docg e 9 Igt emiliano-romagnole attraverso una serie di appuntamenti, seminari, incontri e degustazioni guidate. Quattro, una per ogni giorno del Salone, le masterclass dedicate alle principali Dop della regione: Lambrusco e Albana con Filippo Bartolotta, gli “underdog” Centesimino, Burson, Famoso, Rebola e Spergola con Stefano Quaglierini e Emanuele Tron, l”Adattamento climatico e risposte organolettiche nei vini dei Colli Piacentini Dop” con Alessandro Franceschini.


Il Padiglione 1 ospiterà anche un ristorante per gli operatori, allestito in collaborazione con i Consorzi alimentari locali. Sempre per quanto riguarda il rapporto tra “food and wine”, il 15 aprile alle 14.30 nella Sala Masterclass, l’Enoteca Regionale presenterà “Tramonto DiVino”, roadshow per la promozione della cultura enogastronomica regionale, “attraverso la presentazione dei cibi e dei vini identitari dell’Emilia-Romagna, il bere consapevole e l’abbinamento cibo vino”.

Vino, a Vinitaly il battesimo ufficiale della nuova Allegrini Wines

Vino, a Vinitaly il battesimo ufficiale della nuova Allegrini WinesMilano, 3 apr. (askanews) – Si terrà alla 56esima edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile, il battesimo ufficiale di Allegrini Wines, la realtà frutto del recente riassetto societario della storica Cantina della Valpolicella fondata da Giovanni Allegrini, con l’acquisizione della maggioranza delle quote da parte dei fratelli Francesco, Matteo e Giovanni, insieme con la cugina Silvia (rispettivamente figli di Franco e Walter Allegrini), e l’uscita della loro zia, Marilisa Allegrini che, con le sue figlie, si dedicherà invece alle Cantine Poggio Al Tesoro a Bolgheri, San Polo a Montalcino e Villa Della Torre a Fumane.


Al Salone internazionale del vino e dei distillati, la nuova governance dell’azienda ha anche annunciato che presenterà il nuovo logo con le iniziali stilizzate del “naming” e la sua “brand architecture”. Sotto il cappello di Allegrini Wines si collocano il marchio Allegrini e la società di distribuzione Allegrini Wine Distribution con le referenze di Corte Giara, della marchigiana Agricola Lanciani, della piccola maison Domaine du Couvent di Gevrey-Chambertin in Borgogna, di Jacques Picard della Champagne, che si aggiungono a quelle di Olivier Leflaive, Thibault Liger-Belair, Domaine Henri Rebourseau e Valentin Leflaive. Sempre nell’orbita di Allegrini Wines, la nuova governance ha confermato che “nei prossimi anni” vedrà la luce il nuovo centro produttivo, Tenuta Merigo, che sorgerà nell’area adiacente all’attuale sede aziendale a Fumane. Una struttura “che sarà dedicata anche all’accoglienza enoturistica e alla valorizzazione del territorio della Valpolicella, uno degli obiettivi imprescindibili perseguiti dalla nuova governance.


“Assieme all’agenzia di comunicazione integrata Hangar Design Group, abbiamo portato a compimento il rebranding che sancisce ufficialmente l’inizio del nuovo corso aziendale” ha affermato il Ceo, Francesco Allegrini, spiegando che “vogliamo mantenere Allegrini al centro di tutto ed è il motivo per cui questo nome resta cruciale, pur venendo declinato in più ‘units’ relative alle diverse anime e sfaccettature del nostro operato”. Foto di Federico Bontempi

Corrà confermata a guida di Italia del Vino. Le Monde nuovo associato

Corrà confermata a guida di Italia del Vino. Le Monde nuovo associatoMilano, 3 apr. (askanews) – Roberta Corrà è stata confermata fino al 2027 alla guida di Italia del Vino, il Consorzio che raggruppa 25 importanti realtà del vino italiano, con un fatturato complessivo che supera il miliardo e mezzo di euro. Corrà, in carica dal 2021, sarà affiancata da due nuovi vicepresidenti: Andrea Sartori e Enrico Drei Donà. Lo ha comunicato lo stesso Consorzio, spiegando che le aziende aderenti hanno fissato le linee strategiche e programmatiche per i prossimi tre anni, “che sono sintetizzabili in tre parole chiave: mercato, formazione e sostenibilità”.


“Sono molto onorata di aver ricevuto nuovamente la fiducia dei miei colleghi anche per i prossimi tre anni ed è con piacere che do il benvenuto al venticinquesimo associato, a rappresentare un importante territorio per la viticultura italiana, il Friuli Venezia Giulia” ha affermato Roberta Corrà, dal 2014 direttore generale di Gruppo Italiano Vini, annunciando l’ingresso nel gruppo della Cantina fondata nel 1970 e poi rilevata dall’imprenditore Alex Maccan nel 2008, che conta 120 ettari vitati a Prata di Pordenone. “Ho accettato la sfida di continuare a rappresentare questo gruppo di imprese dinamico in un periodo particolarmente delicato per il settore vinicolo italiano” ha continuato Corrà, sottolineando che “sono fermamente convinta che solo attraverso il lavoro di squadra possiamo individuare soluzioni e creare nuove opportunità per superare le sfide attuali”. “Proprio in questi momenti, è infatti cruciale unire le forze per trasformare il cambiamento in un’opportunità per raggiungere traguardi più ambiziosi” ha proseguito, sottolineando che “da subito ci impegneremo ad analizzare i trend dei mercati internazionali, avvieremo insieme progetti formativi per nuove risorse umane da integrare nelle nostre aziende e continueremo il percorso intrapreso per migliorare costantemente i nostri standard di sostenibilità ambientale, economica e sociale”.


Oltre al programma esposto dal presidente, il Consorzio ha precisato che continuerà a lavorare per la promozione della sinergia tra le aziende socie, parlando di “una collaborazione che ha radici solide e che si è dimostrata efficace nel contesto delle principali manifestazioni internazionali”. Avviato nel 2009, Italia del Vino-Consorzio con i suoi 15 mila ettari vitati in 18 regioni italiane e oltre 3.500 addetti diretti, ha lavorato in più di venti mercati internazionali con un investimento complessivo di oltre 100 milioni di euro.

Vino, Mionetto chiude 2023 con 153,4 mln di fatturato: +10% sul 2022

Vino, Mionetto chiude 2023 con 153,4 mln di fatturato: +10% sul 2022Milano, 2 apr. (askanews) – La storica Cantina di Valdobbiadene (Treviso) Mionetto chiude il 2023 con un fatturato record di 153,4 milioni di euro, facendo registrare un +10% rispetto all’anno precedente. Un risultato accompagnato da un incremento delle vendite globali arrivato ad un totale di 42,7 milioni di bottiglie. Lo ha annunciato la stessa azienda, sottolineando “il grande impegno per l’affermazione del brand in Italia (+5%) e sul fronte export (+11,45%) che rappresenta il 78% del fatturato. Esportazioni cresciute sia nei mercati consolidati come Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Polonia, sia in Paesi emergenti come Francia, Svezia, Repubblica Ceca, Romania e Lituania, grazie anche all’internazionalità e alla forza commerciale e distributiva del Gruppo Henkell-Freixenet di cui Mionetto fa parte e che oggi annovera 30 consociate distribuite in oltre 70 paesi del mondo”. Fiore all’occhiello di questa performance, la “Prestige Collection” con la sua referenza più iconica: il “Prosecco Doc Treviso Brut”.


L’anno scorso è arrivata inoltre per Mionetto la conferma come “Best-selling international Prosecco brand 2022” da parte dell’International wine & spirits research (Iwsr), oltre ai premi e riconoscimenti conseguiti al “Berliner Wine Trophy” e a “Mundus Vini”, e all’inserimento nella lista dei 100 migliori vini di Wine Spectator, con il più alto punteggio nella storia per il Prosecco ottenuta dal “Mionetto Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Luxury Collection”. “Siamo estremamente orgogliosi dei traguardi raggiunti nel corso del 2023 – ha commentato Paolo Bogoni, Chief Marketing Officer e Management Board Executive Mionetto – che testimoniano la qualità della nostra produzione vinicola e la forza internazionale di un brand sempre più impegnato nel confermare il proprio ruolo di leader globale nella categoria Prosecco, aperto anche a cogliere e sviluppare le nuove tendenze nel complesso mondo delle bollicine”. Alla 56esima edizione di Vinitaly a Verona, dal 14 al 17 aprile, l’azienda ha annunciato che presenterà accanto ai suoi vini più noti, “Mionetto Aperitivo” e la novità “Mionetto Aperitivo 0% Alcohol-free”.