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Paolo Bartoloni nuovo presidente Consorzio Tutela Vini Montefalco

Paolo Bartoloni nuovo presidente Consorzio Tutela Vini MontefalcoMilano, 2 apr. (askanews) – Paolo Bartoloni è il nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco: il titolare della Cantina Le Cimate succede a Giampaolo Tabarrini. Lo ha deciso il CdA dell’ente consortile che ha anche eletto vicepresidenti Liù Pambuffetti (Scacciadiavoli) e Filippo Antonelli (Antonelli San Marco). Il nuovo Consiglio è inoltre composto da Marco Caprai (Arnaldo Caprai), Roberto Dionigi (Dionigi), Peter Heilbron (Tenuta Bellafonte), Alessandro Lunelli (Tenute Lunelli – Tenuta Castelbuono), Alessandro Mariani (Tenuta Alzatura – Cecchi), Gianluca Piernera (Cantina Ninni), Devis Romanelli (Romanelli) e Silvia Spacchetti (Colle Ciocco). Membri del collegio sindacale sono Gabriele Di Zacomo (Perticaia) e Alberto Pardi (F.lli Pardi).


“Iniziamo questo percorso con grande entusiasmo con un Cda coeso che guarda ad obiettivi importanti, dalla tutela alla promozione ma anche alla salvaguardia dell’ambiente” ha dichiarato il neo presidente, spiegando che “in generale lavoreremo sulla valorizzazione delle Denominazioni perché possano acquisire sempre una maggiore importanza, sia sul fronte dei vini rossi, prima di tutto il nostro Montefalco Sagrantino, ma anche sui bianchi che stanno riscuotendo sempre maggiore attenzione”. “Durante l’ultima assemblea dei soci si è già parlato della possibilità di allargare il territorio della Spoleto Doc a parte dei territori di Bevagna, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria” ha proseguito, aggiungendo che “guardiamo con grande interesse al progetto del Consorzio Bonifica Umbra relativo alla creazione di tre bacini d’acqua nell’area intorno a Montefalco, consapevoli che il futuro sono le risorse naturali e in primis l’acqua”. “Inoltre, per avere una immagine definita del territorio sotto il profilo vitivinicolo continueremo a lavorare alla creazione di un database che contenga un bilancio delle produzioni e delle vendite, sia in Italia che all’estero, utili per programmare azioni future e capire i mercati su cui puntare” ha continuato Bartoloni, concludendo “sappiamo che i nostri vini rientrano nella top ten dei rossi a livello qualitativo in Italia e dobbiamo lavorare sempre di più per consolidare questa posizione e fare in modo che i nostri vini siano sempre più apprezzati e diffusi tra i consumatori”. Due i prossimi appuntamenti importanti per il Consorzio: la Masterclass a Verona dal titolo “Montefalco, land of wine” con gli studenti della Vinitaly International Academy di cui il Consorzio Tutela Vini Montefalco è partner e, a seguire, Vinitaly, la più importante fiera del vino italiano. “Montefalco, terra per il vino” sarà il messaggio che il Consorzio porterà alla 56esima edizione del Salone internazionale del vino, con l’obiettivo “di promuovere le diverse Denominazioni del territorio sottolineando la biodiversità e la varietà che la zona di Montefalco può offrire: un territorio conosciuto soprattutto per i suoi rossi, come il Sagrantino di Montefalco e il Montefalco Rosso, ma che sta rafforzando anche il posizionamento dei vini bianchi come il Trebbiano Spoletino”. A Vinitaly sarà possibile degustare i vini del territorio presso lo stand del Consorzio al Padiglione 2 stand c9/f9.

Destagionalizzazione e giovani trainano l’enoturismo: +11% fatturato

Destagionalizzazione e giovani trainano l’enoturismo: +11% fatturatoMilano, 2 apr. (askanews) – Il 2023 ha segnato un cambio di marcia per l’enoturismo in Italia: le esperienze si sono diversificate, le aziende si sono attrezzate per accogliere i visitatori anche nel weekend, e il fatturato che nasce dai servizi enoturistici è cresciuto dell’11%. Questi sono gli aspetti più significativi emersi dal report “Enoturismo e Vendite Direct-to-Consumer 2024” realizzato dall’impresa tecnologica Divinea con l’intento di supportare le imprese del settore vitivinicolo e gli esperti del settore per cogliere le opportunità legate alla vendita diretta e all’enoturismo, attraverso un’analisi dei dati. Un documento che ha coinvolto, nella sua parte conclusiva, l’Università Cattolica di Milano con una ricerca in materia di sostenibilità, non solo dal punto di vista ambientale ma soprattutto sociale ed economica e dell’impatto che l’innovazione digitale ha su questo tema.


“L’enoturismo si rivela una leva economica sostenibile per la maggior parte delle Cantine italiane, a condizione che l’esperienza di visita venga concepita non solo come un momento di accoglienza, ma come un’opportunità per creare e rafforzare legami duraturi con il visitatore” ha spiegato il Cmo ed esperto digitale di Divinea, Roberto Villa, aggiungendo che “la nostra indagine evidenzia come l’investimento in relazioni significative con i clienti durante le esperienze in Cantina si traduca in un vantaggio tangibile: la possibilità di generare valore continuo e di incrementare le vendite dirette di prodotti e servizi nel tempo. In quest’ottica – ha concluso Villa – l’enoturismo non è soltanto un’esperienza, ma diventa un pilastro strategico per il successo e la crescita economica delle aziende vinicole”. I dati sono stati raccolti in modo anonimo grazie alle 350 Cantine che utilizzano il software di Divinea “Wine Suite”, e analizzati assieme ai dati delle vendite da divinea.com e le metriche di Google Analytics relativi alle esperienze enoturistiche prenotate su divinea.com nel 2023. L’anno scorso le aziende vitivinicole hanno mediamente proposto sei diverse esperienze o eventi (erano 4,7 le proposte enoturistiche in media durante il 2022). Salgono inoltre al 78,1% le aziende visitabili di sabato (quasi +30% rispetto al 2022), mentre il 54,2% delle Cantine si sono attrezzate per accogliere i visitatori anche la domenica. Inoltre, le temperature più miti in autunno e inverno, e un numero crescente di aziende che hanno sviluppato offerte stagionali mirate, hanno portato ad una destagionalizzazione delle visite in Cantina, storicamente concentrato tra maggio ad ottobre. Tra marzo, aprile, novembre e dicembre 2023 si sono registrate più del 25% del totale delle visite (+4% rispetto al 21% del 2022).


Un altro dato importante è che il 43,8% di chi ha prenotato un’esperienza in Cantina l’anno scorso ha tra i 25 e i 34 anni. A seguire troviamo la fascia 35-44 e 45-54 rispettivamente con il 23,1% e 15,3%, che spesso sono famiglie. Circa la nazionalità di provenienza dei visitatori, questa è fortemente variabile in funzione dei diversi territori vinicoli, nel complesso 2/3 dei visitatori sono italiani e 1/10 vengono dagli Usa. Gli stranieri europei rappresentano circa il 20% con Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Uk che insieme rappresentano la maggioranza e che, in generale, sono un pubblico particolarmente apprezzato visto che viaggiano spesso in auto e tendono ad acquistare quantitativi di vino ben più alti della media. Proprio per quanto concerne il tema delle vendite dirette in Cantina, il 76,5% di visitatori effettua acquisti dopo un’esperienza, testimoniando un aumento rispetto al 73,8% dell’anno precedente. Inoltre, lo scontrino medio di un ordine effettuato nel punto vendita in azienda è di 140 euro, in crescita del 19% rispetto al 2022. Le vendite online non sono da meno, segnalando un incremento del 30% nel valore medio degli ordini ecommerce, che salgono dai 141 euro nel 2022 ai 184 del 2023. Infine, Divinea ha sottolineato che dalla ricerca commissionata all’Osservatorio in “Sustainable Wine Business and Enogastronomic Tourism” della Cattolica di Milano, è emerso “il ruolo trainante della dimensione sociale della sostenibilità per le Cantine italiane con l’implementazione di un software Crm”. I dati provenienti dal software svolgono infatti “un ruolo cruciale nella creazione di una comunità e nel favorire la fedeltà dei clienti, soprattutto dopo esperienze enoturistiche presso le Cantine. Queste attività – ha evidenziato l’azienda – contribuiscono a creare consapevolezza del marchio e di conseguenza migliorano la visibilità dell’intero territorio operativo”.

Vino, il 6-7 aprile torna l’anteprima Timorasso “Derthona Due.Zero”

Vino, il 6-7 aprile torna l’anteprima Timorasso “Derthona Due.Zero”Milano, 1 apr. (askanews) – Sabato 6 e domenica 7 aprile a Tortona (Alessandria) torna “Derthona Due.Zero”, appuntamento giunto alla sua quarta edizione e organizzato dal Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi per valorizzare e diffondere la conoscenza del vino bianco ottenuto dal vitigno Timorasso. Sarà anche questa volta la storica sede del Museo Orsi ad ospitare per due giorni un grande banco di assaggio con più di 50 produttori presenti e dove sarà possibile degustare in anteprima i vini dell’annata 2022, così come anche bottiglie con più anni di invecchiamento, in grado di mostrare il grande potenziale evolutivo del Timorasso.


“Il Timorasso è ormai diventato il vino portabandiera del nostro territorio” commenta il presidente del Consorzio, Gian Paolo Repetto, sottolineando che “quella del Timorasso è infatti una storia di rinascita che mette in risalto la grande forza del patrimonio autoctono del nostro Paese e l’eccellenza di una varietà in grado di dare origine a vini identitari, rappresentativi delle nostre colline e con un potenziale evolutivo che, per i vini bianchi, ha pochi eguali in Italia”. In un’ottica di collaborazione tra i Consorzi dell’area alessandrina, quest’anno il banco di assaggio vedrà la presenza anche di una rappresentanza del Consorzio di Tutela dell’Ovada Docg, del Consorzio Tutela del Gavi e del Consorzio Colline del Monferrato Casalese, al fine di promuovere le eccellenze territoriali coralmente. A coronare quest’edizione la partecipazione di un produttore di Timorasso in terra Ucraina: sarà presente infatti la Cantina Beykush, dalle sponde del Mar Nero, rappresentato dall’enologo Bisso Atanassov.


Il programma di “Derthona Due.Zero” prevede anche quest’anno due masterclass alle 16 sempre al Museo Orsi a cui seguiranno delle degustazioni curate dall’agrotecnico Davide Ferrarese. Il 6 aprile “Precursori aromatici e la loro evoluzione nel tempo” tenuta da Maria Paissoni, docente dell’Università di Torino, e il 7 aprile, “Analisi sensoriale e correlazioni con il tempo” guidata da Monica Laureati, docente dell’Università degli Studi di Milano. Sempre domenica dalle 11 alle 12.30 alla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona si terrà il convegno dal titolo: “L’innovazione in settori tradizionali: driver di crescita, sostenibilità e sinergie territoriali”. Il Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi, fino al 1999 denominato Ente Vini Colli Tortonesi e dal 2014 “Erga Omnes”, ha 90 soci, tra cui la Cantina Sociale di Tortona che rappresenta a sua volta più di 150 produttori, e rappresenta il 98% della produzione di uva totale del comprensorio. Oggi la superficie vitata a Timorasso all’interno della Denominazione è di quasi 400 ettari (nel 2009 era di appena 25 ettari).

Consorzio Vini Alto Adige a Vinitaly con le nuove annate di 90 Cantine

Consorzio Vini Alto Adige a Vinitaly con le nuove annate di 90 CantineMilano, 1 apr. (askanews) – Dopo il buon successo ottenuto a Wine Paris & Vinexpo Paris e al Prowein di Dusseldorf, il Consorzio Vini dell’Alto Adige sarà alla 56esima edizione di Vinitaly, in programma dal 14 al 17 aprile nella storica sede di Veronafiere.


Nello stand al padiglione 6, ci saranno 90 produttori del Consorzio, che presenteranno le nuove annate accompagnando il pubblico alla scoperta delle diverse declinazioni del patrimonio enologico altoatesino. Nuove annate che saranno valorizzate con degustazioni tematiche pensate per gli operatori. “Vinitaly per noi è un appuntamento storico, molto importante per il mercato italiano ed internazionale: presentarci coesi in un unico spazio rafforza la nostra immagine e ci valorizza come territorio” ha spiegato il direttore del Consorzio, Eduard Bernhart, ricordando che “l’Alto Adige si è conquistato la fama di produttore di vini bianchi freschi e raffinati: dall’aromatico Gewurztraminer al Pinot Bianco fino a Sauvignon e Chardonnay, mentre per le varietà rosse puntiamo in particolare sugli autoctoni Schiava e Lagrein e sull’elegante Pinot Nero”.


Diverse le occasioni di degustare i vini dei produttori presenti allo stand: per i visitatori si parte domenica 14 con 20 etichette in degustazione comparativa ispirate al tema “Dalle bollicine delle Alpi al Pinot Nero: le mille sfumature della famiglia dei Pinot dell’Alto Adige”, il 15 aprile sarà la volta di altre 20 referenze per “I vitigni storici dell’Alto Adige che parlano di uomini e territorio: Gewurztraminer, Lagrein, Schiava”. Martedì 16 protagonisti saranno i vitigni internazionali con “Sauvignon, Merlot, Cabernet: la ricchezza e morbidezza dei bordolesi altoatesini” e 19 vini in degustazione, mentre per l’ultimo giorno della fiera sono state selezionate 10 etichette che porteranno nel calice il tema dell’altitudine: “Si vola ad alta quota con Muller Thurgau, Riesling, Kerner, Sylvaner dell’Alto Adige”. Foto: Sudtirol Wein Benjamin Pfitscher

Vino, Mosnel porta in anteprima a Vinitaly i suoi EBB e Parosé 2018

Vino, Mosnel porta in anteprima a Vinitaly i suoi EBB e Parosé 2018Milano, 1 apr. (askanews) – La storica Cantina Mosnel presenta in anteprima a Vinitaly (dal 14 al 17 aprile a Veronafiere)l’annata 2018 di “Franciacorta Docg EBB Extra Brut” e “Franciacorta Docg Parosé Pas Dosé”, i suoi due millesimati che tornano sul mercato dopo un anno di assenza dovuta alla difficile annata del 2017.


“EBB e Parosé sono l’incarnazione della nostra ricerca dell’eccellenza e dell’eleganza, che ci ha ispirato sin dai primi passi” hanno spiegato Lucia e Giulio Barzanò, titolari dell’azienda di Camignone (Brescia), sottolineando che “sono vini distintivi, che esprimono tutte le peculiarità del millesimo e che negli anni sono diventati veri e propri simboli della nostra realtà”. La vendemmia 2018 in Franciacorta è iniziata nella prima decade di agosto: dopo un 2017 cominciato con un risveglio delle vigne molto anticipato, l’anno successivo ha visto una partenza vegetativa in linea con la media storica. Il germogliamento è iniziato nei primi giorni d’aprile e, grazie alle condizioni climatiche, lo sviluppo vegetativo è proseguito linearmente fino al momento della fioritura di metà maggio. I mesi di maggio, giugno e luglio hanno registrato una media delle precipitazioni di gran lunga superiore a quella degli ultimi anni (circa 150 mm/mese), con una presenza importante di fenomeni violenti e improvvisi. Dall’ultima settimana di luglio il tempo si è stabilizzato e le temperature calde (media 27 gradi) hanno agevolato la maturazione delle uve.


Con l’annata 2018, il “Franciacorta Docg EBB Extra Brut” esprime la grazia asciutta delle migliori uve Chardonnay, unico protagonista di questo millesimato, la cui fermentazione avviene esclusivamente in piccole botti di rovere, per poi affinare a contatto con i lieviti per più di 48 mesi prima del dégorgement. Il “Franciacorta Docg Parosé Pas Dosé 2018” nasce invece dal fiore delle uve Chardonnay e Pinot Nero, con queste ultime lievemente macerate che donano al vino una colorazione rosa tenue. La fermentazione primaria avviene in piccole botti di rovere per sei mesi prima dell’assemblaggio, dell’imbottigliamento con lo sciroppo di tiraggio e dell’accatastamento per la rifermentazione in bottiglia di oltre 48 mesi.

Vino, Cantina siciliana Duca di Salaparuta festeggia 200 vendemmie

Vino, Cantina siciliana Duca di Salaparuta festeggia 200 vendemmieMilano, 1 apr. (askanews) – L’azienda siciliana Duca di Salaparuta festeggia quest’anno le 200 vendemmie e celebra questo importante traguardo con una serie di iniziative che vogliono essere un atto d’amore verso una Sicilia “che non ha perso l’anima e il desiderio di circondarsi di bellezza, di arte e di poesia”. Bagheria (Palermo) ne è il cuore pulsante perché qui, nel 1824, Giuseppe Alliata Duca di Salaparuta decise di vinificare nella sua residenza estiva, Villa Valguarnera, e oggi la Cantina ne recupera e valorizza il legame, attraverso la pittura di Renato Guttuso, la fotografia di Mimmo Pintacuda, l’arte del carretto di Emilio Murdolo, a cui si è ispirato l’intero progetto di restyling delle etichette più rappresentative che celebrano il traguardo di questi due secoli.


Il 2024 sarà scandito, dunque, da un progetto di valorizzazione che prevede, oltre al restyling, anche la realizzazione di un corto-documentario dedicato all’estro creativo di questi celebri artisti, con iniziative collaterali aperte a sinergie con il territorio. “Celebriamo 200 vendemmie di un’impresa che ha segnato il destino enologico della Sicilia” ha dichiarato il direttore Roberto Magnisi, spiegando che “abbiamo deciso di abbattere i confini delle nostre Cantine per abbracciare una terra dalla forte identità comunicativa: le bottiglie diventano vettori di arte, attraverso l’espressione di Renato Guttuso con il suo Paesaggio dell’Aspra, ma anche alcuni scatti fotografici di Mimmo Pintacuda”. “Per le due icone di Duca di Salaparuta, ‘Bianca di Valguarnera’ e ‘Duca Enrico’, questi 200 anni diventano una cifra in oro con la firma in rosso lacca, per esaltarne la preziosità e il prestigio – ha concluso Magnisi – espressione di quel desiderio di sfida che caratterizza Duca di Salaparuta sin dagli albori”. “Paesaggio dell’Aspra”, opera realizzata nel 1959 da Renato Guttuso e che oggi riveste le etichette della linea “Autentici di Sicilia”, nel cinquantenario dalla morte dell’artista bagherese torna sotto i riflettori a Villa Cattolica a Bagheria con l’inaugurazione di un inedito allestimento all’interno del museo a lui intitolato, che vede complice proprio Duca di Salaparuta. E oltre agli scatti in bianco e nero di Mimmo Pintacuda per la linea “Le Tenute”, l’”esaltazione identitaria” continua poi con il pittore Emilio Murdolo: è sua l’immagine del luogo in cui tutto ebbe inizio, Villa Valguarnera, raffigurata su un nuovo progetto enoico, “Triskelè”, che nasce dall’amore per il Nero d’Avola.

Vino, dall’11 al 13 maggio a Novara torna “Taste Alto Piemonte”

Vino, dall’11 al 13 maggio a Novara torna “Taste Alto Piemonte”Milano, 30 mar. (askanews) – Dal sabato 11 a lunedì 13 maggio il Castello Visconteo Sforzesco di Novara si prepara ad ospitare la settima edizione di “Taste Alto Piemonte”, la più grande manifestazione dedicata ai vini del territorio racchiuso tra le Alpi e il Lago Maggiore, organizzata dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte. Boca Doc, Bramaterra Doc, Colline Novaresi Doc, Coste della Sesia Doc, Fara Doc, Gattinara Docg, Ghemme Docg, Lessona Doc, Sizzano Doc e Valli Ossolane Doc: queste le dieci Denominazioni che verranno presentate da oltre 50 produttori, per condividere l’annata più recente con stampa, operatori e appassionati.


“L’entusiasmo dei produttori che partecipano a questa edizione è un segnale tangibile della vitalità e della passione che caratterizzano la nostra comunità enologica” ha affermato il presidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, Andrea Fontana, sottolineando che “‘Taste’ rappresenta il punto d’incontro ideale per esplorare e apprezzare le diverse sfaccettature delle Denominazioni e del patrimonio enologico dell’Alto Piemonte, una zona che attira sempre più attenzione grazie alla sua unicità e autenticità”. Il programma prevede cinque masterclass, con il supporto di Ais Piemonte: quattro dedicate all’Alto Piemonte e una in collaborazione con i Giovani Vignaioli Canavesani per approfondire le peculiarità delle Denominazioni presenti.


“La settima edizione di Taste Alto Piemonte è un traguardo che ci riempie di orgoglio e soddisfazione” ha aggiunto Lorella Zoppis, vicepresidente e responsabile eventi del Consorzio , spiegando che “grazie al generoso contributo della Regione Piemonte e al sostegno del Comune di Novara e della Camera Di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, unitamente ai nostri preziosi partner istituzionali Atl Terre dell’Alto Piemonte e Fondazione Castello Di Novara, siamo riusciti a consolidare questo evento come punto di incontro privilegiato tra stampa, operatori del settore e appassionati”. La giornata di sabato, dalle 11 alle 14, sarà riservata agli operatori di settore e stampa, mentre dalle 14 alle 19 si aprirà anche al pubblico con i banchi d’assaggio e due masterclass. Domenica e lunedì operatori e winelovers potranno accedere alla manifestazione dalle 10 alle 19, e alle due masterclass fissate, come il sabato, alle 14 e alle 17 (domenica solo una alle 14). Oltre alle degustazione, sarà possibile acquistare le etichette direttamente presso l’enoteca temporanea allestita nel castello. Nell’area adiacente all’enoteca, sarà esposta la mostra fotografica “I volti dell’Alto Piemonte”, i ritratti di chi si cela dietro i vini del territorio. Durante la tre giorni, i food truck posizionati nel cortile interno del castello offriranno proposte gourmet per tutte le esigenze.

Vino, il 9 aprile a Torino c’è “Anteprima Ruchè ultima annata”

Vino, il 9 aprile a Torino c’è “Anteprima Ruchè ultima annata”Milano, 30 mar. (askanews) – Il 9 aprile allo spazio Musa di Torino va in scena la prima edizione de “Il Ruchè siamo noi: Anteprima Ruchè ultima annata”, manifestazione organizzata con la collaborazione dell’Associazione produttori di Ruchè di Castagnole Monferrato Docg, dedicata alla scoperta dell’ultima annata dei vini prodotti con il vitigno autoctono a bacca nera del Monferrato astigiano.


“Un format che promette un’esperienza unica per giornalisti e operatori del settore enogastronomico” hanno spiegato gli organizzatori in una nota, spiegando che dalle 10 alle 18, i partecipanti avranno l’opportunità di esplorare l’essenza dell’ultima annata attraverso una degustazione alla cieca, per poter dare un giudizio il più possibile imparziale dei vini. Al piano interrato, i produttori esporranno l’intera gamma dei loro Ruchè e, grazie alla collaborazione con Artàporter (startup focalizzata sull’arte contemporanea emergente), a fianco del banco di degustazione di ogni singola Cantina un artista presenterà la propria opera. Verrà inoltre creata un’opera d’arte dal vivo dedicata al Ruchè, e un caricaturista che utilizzerà il vino come medium per le sue opere, offrendo un ricordo ai visitatori.

Consorzio Vino Chianti: a Vinitaly stand record con oltre 30 Cantine

Consorzio Vino Chianti: a Vinitaly stand record con oltre 30 CantineMilano, 29 mar. (askanews) – Spazi completamente rinnovati e uno stand tutto nuovo per il Consorzio Vino Chianti alla 56esima edizione di Vinitaly, in programma a Verona dal 14 al 17 aprile. L’area espositiva (padiglione 9, stand C11 e C12) avrà la superficie record di circa 300 metri quadri e ospiterà più di 30 aziende, ognuna con una propria postazione, oltre al nuovo bancone istituzionale, pensato come una vera e propria isola monumentale del Chianti. Il “wine bar” offrirà all’assaggio 108 Chianti Annata, 90 di Chianti Riserva, 43 di Chianti Superiore e 60 di Vin Santo del Chianti, per un totale di 301 etichette.


“L’area istituzionale è stata completamente ridisegnata e concepita come il cuore pulsante dello stand, con elementi grafici e narrativi in stile Chianti, immediatamente riconoscibili e fruibili dal pubblico” ha spiegato l’ente consortile, aggiugendo che il nuovo bancone istituzionale “sarà un inedito monumento al vino Chianti e consisterà in un grande quadrilatero, di cui ogni faccia sarà dedicata alle quattro categorie di produzione della Denominazione: Annata, Superiore, Riserva e Vin Santo”. Inoltre sarà presente una esclusiva “Chianti Lounge” brandizzata e personalizzata al servizio delle aziende espositrici e del Consorzio per incontrare i propri ospiti e visitatori. Spazio anche per i Consorzi di sottozona, il Consorzio Chianti Colli Fiorentini ed il Consorzio Chianti Colli Senesi, entrambi presenti con una propria area istituzionale dedicata e di rappresentanza.


“Il Consorzio Vino Chianti torna al Vinitaly con grandi novità a conferma del nostro impegno e di quello delle aziende per la promozione della Denominazione e dell’ampia offerta che ci contraddistingue” ha commentato il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, chiosando che “dal 14 al 17 aprile avremo una nuova meravigliosa casa a Verona, dove siamo pronti ad ospitare tutti gli appassionati del Chianti”.

Cristian Ridolfi eletto presidente del Consorzio Vini del Soave

Cristian Ridolfi eletto presidente del Consorzio Vini del SoaveMilano, 29 mar. (askanews) – Cristian Ridolfi è il nuovo presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave. Ridolfi, direttore di Cantina Santi (Gruppo Italiano Vini), è stato eletto all’unanimità dal Cda riunitosi a Soave (Verona) il 28 marzo, e succede a Sandro Gini, che ha presieduto l’organo consortile per due mandati consecutivi a partire dal 2018.


Classe 1971, veronese di nascita, Ridolfi si è diplomato in Viticoltura ed Enologia all’Istituto Agrario di Conegliano (Treviso) e ha lavorato in alcune tra le più prestigiose Cantine scaligere. “Quella del Soave è una Denominazione che da sempre porto nel cuore e sono onorato di poter rappresentare questo eccellente vino bianco, simbolo dell’Italia nel mondo” ha dichiarato il neo presidente, sottolineando che “la Denominazione del Soave ha moltissime cose da raccontare a cominciare dalla bellezza del suo paesaggio per proseguire con la qualità indiscussa delle sue produzioni. Gli uomini e le donne che ogni giorno coltivano con passione queste terre – ha concluso – sono i primi testimoni e artefici di questa meraviglia tutta italiana che da oggi avrò l’onore di rappresentare”.