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Vendemmia, Consorzio Vini Doc Sicilia: qualità eccellente ovunque

Vendemmia, Consorzio Vini Doc Sicilia: qualità eccellente ovunqueMilano, 20 set. (askanews) – A circa sei settimane dall’inizio della vendemmia e in vista della conclusione della raccolta nelle zone collinari e montane, in Sicilia si delinea una qualità eccellente su tutta l’isola, nonostante un calo della quantità di oltre il 40%. Dopo un’annata caratterizzata da fenomeni climatici imprevedibili, i produttori della Doc Sicilia lasciano trasparire oggi un certo ottimismo.

A fare il punto a metà vendemmia è il presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, Antonio Rallo, spiegando che “gli eccessi climatici di fine primavera e inizio estate hanno sicuramente rappresentato una sfida per i nostri viticoltori ma il raccolto si sta rivelando eccellente, con grappoli che risultano sani e di altissima qualità, grazie anche alle riserve idriche accumulate durante le precipitazioni primaverili”. “La peronospora ha ridotto la quantità dell’uva e non la sua qualità” ha sottolineato Rallo, concludendo “le temperature al di sopra della media di luglio hanno limitato la crescita degli acini ma con conseguente maggiore intensità e concentrazione aromatica e con un’ideale maturazione fenolica delle uve rosse”.

Lonato del Garda aderisce all’Associazione nazionale Città del vino

Lonato del Garda aderisce all’Associazione nazionale Città del vinoMilano, 20 set. (askanews) – Il Comune di Lonato del Garda entra nell’Associazione nazionale Città del vino in qualità di socio ordinario. Lo ha deliberato la Giunta comunale della cittadina “a forte vocazione vitivinicola” in provincia di Brescia, terra del Garda Doc, territorio importante per l’enoturismo, che va così ad arricchire l’elenco dei Comuni italiani che fanno parte del circuito Città del vino e che ora sono 500 in tutta Italia.

L’obiettivo dell’Associazione, nata nel 1998, “è quello di aiutare i Comuni (con il diretto coinvolgimento di Ci.Vin srl, sua società di servizi) a sviluppare intorno al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile, più opportunità di lavoro”. Un esempio concreto “è l’impegno per lo sviluppo del turismo del vino, che coniuga qualità dei paesaggi e ambienti ben conservati, qualità del vino e dei prodotti tipici, qualità dell’offerta diffusa nel territorio ad opera delle Cantine e degli operatori del settore”. “Il nostro territorio ha una particolare vocazione agricola e vitivinicola, derivante dalla produzione di vini alta qualità nati dalla passione e tradizione enologica connessa a valori storici, ambientali e culturali: elementi necessari per lo sviluppo enogastronomico e turistico di qualità” ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura di Lonato, Massimo Castellini, spiegando che “oggi siamo una realtà in crescita in grado di fare proposte di livello, in sinergia con Cantine e altri attori dei nostri territori, in modo da attrarre sempre più turisti interessati al vino sia come prodotto di eccellenza che come espressione di cultura”.

“Con grande piacere accogliamo calorosamente la Città di Lonato del Garda, bellissima località vitivinicola” ha commentato il presidente di Città del vino, Angelo Radica, ringraziando il sindaco Roberto Tardani e sottolineando che “insieme diamo maggiore forza all’Italia del vino: continuiamo a fare sistema e a stare vicino ai nostri territori, Comuni e Cantine”.

Vino, ColleMassari “Official wine supplier” del team velico Alinghi

Vino, ColleMassari “Official wine supplier” del team velico AlinghiMilano, 20 set. (askanews) – L’azienda vitivinicola toscana ColleMassari ha annunciato di essere “Official wine supplier” di Alinghi Red Bull Racing, il team velico svizzero che gareggia per la 37esima America’s Cup a Barcellona. I vini della Cantina saranno presenti in tutti gli eventi della squadra a partire dal 20 settembre, data di inaugurazione della base di allenamento del team a Barcellona. Per suggellare la partnership, che continuerà per tutto il 2024 in occasione delle regate dell’America’s Cup, la Cantina con sede a Cinigiano (Grosseto) ha lanciato un nuovo vino in edizione limitata chiamato “Celebrating The Challenge”: un rosè affinato in botte per 9 mesi e prodotto solo in grande formato.

“La passione per la vela è radicata da decenni nella nostra famiglia: per navigare a vela, così come per produrre vino, occorre una grande sensibilità verso l’ambiente che ci circonda” ha spiegato Claudio Tipa, uno dei fondatori del gruppo vitivinicolo, aggiungendo che “osservare le mutevoli condizioni atmosferiche, prendere decisioni in situazioni avverse e assecondare la natura sono tratti comuni al lavoro del vignaiolo”. L’azienda ha precisato che il sodalizio “si declinerà con iniziative esclusive e corner dedicati in alcuni degli eventi più importanti per il mondo della nautica, quali il Salone Nautico di Genova e l’Italian Yacht Masters, e nelle principali fiere del vino come Vinitaly e ProWein”.

ColleMassari nasce nel 1998, in seguito all’acquisto dell’omonimo Castello da parte della famiglia Tipa Bertarelli. Oggi la Tenuta conta un resort e oltre 1.200 ettari, di cui 120 a vigneto, alle pendici del Monte Amiata, in Maremma. La produzione attuale si aggira intorno alle 600mila bottiglie, ottenute principalmente da uve di varietà autoctone, tra cui spiccano Vermentino e Sangiovese.

Uiv: negli Usa calano i consumi di vino ma salgono i “wine cocktail”

Uiv: negli Usa calano i consumi di vino ma salgono i “wine cocktail”Milano, 20 set. (askanews) – Per la prima volta dal 2020, negli Stati Uniti scendono i consumi di vino ma salgono quelli dei “wine cocktail”. Nel primo mercato al mondo il vino sfrutta la propria versatilità per uscire dalla crisi dei consumi (-7,3% nei primi sei mesi di quest’anno) e rientrare da protagonista grazie a una tendenza cocktail di “ready to drink” (imbottigliati e pronti al consumo, ndr) a base enoica sempre più affermata, in particolare nel fuori casa.

Secondo l’Osservatorio Uiv su base SipSource (strumento di monitoraggio delle “depletion off” e “on-premise”, che copre il 75% del mercato americano per un totale di oltre 330mila esercizi commerciali), nel primo semestre di quest’anno i wine cocktail, in questo caso inquadrati nella tipologia premixata, sono infatti l’unica voce positiva legata al vino, con una crescita tendenziale complessiva di oltre il 3% e con punte del +7% nel fuori casa, a partire dai ristoranti (+1,2%) ma soprattutto bar e altri locali, dove l’incremento registrato è in doppia cifra. “Il fenomeno mixology è sempre più evidente nel Paese antesignano delle tendenze globali” ha detto la presidente dell’Associazione giovani di Unione italiana vini (Agivi), Marzia Varvaglione, aggiungendo che “il vino in questo contesto può giocare un ruolo centrale, per questo serve un approccio ‘pop’ e inclusivo nei confronti di una categoria del lifestyle che interessa soprattutto i giovani, quelli che domani apprezzeranno il nostro prodotto per le sue caratteristiche più intrinseche”.

Secondo l’Osservatorio Uiv, a perdere quota in un anno difficile anche a causa del minor potere di acquisto sono soprattutto i consumi complessivi di vino in casa (-8,2%), con i rossi a -9,6%. Meno marcata la decrescita nel fuori casa (-0,9%), dove i consumi di vini bianchi hanno ormai raggiunto quelli dei rossi. La quota di mercato dei “ready to drink” a base di vino è ancora bassa (circa il 2%), ma è solo la punta dell’iceberg di una domanda “on trade” sempre più orientata verso i wine cocktail mixati nei locali e basati principalmente su Champagne, Prosecco e Asti Spumante. A base di vino, birra e spirits, i cocktail “ready to drink” conquistano consumatori alla ricerca di aromi e sapori di tendenza, freschi e fruttati. Stando agli ultimi dati Nielsen IQ, nell’ultimo anno negli Usa le vendite di prodotti “ready to” hanno superato i 10 miliardi di dollari e continuano a raggiungere nuovi massimi anno dopo anno.

Consorzio Vino Chianti a Bruxelles: Parlamento Ue attento al comparto

Consorzio Vino Chianti a Bruxelles: Parlamento Ue attento al compartoMilano, 20 set. (askanews) – Una delegazione del Consorzio Vino Chianti, formata dal presidente Giovanni Busi e dal direttore Marco Alessandro Bani, si è recata al Parlamento Europeo a Bruxelles “per raccontare lo stato di salute del mondo dell’agricoltura dal punto di vista del Consorzio della più grande Denominazione di vino rosso d’Italia”. Al centro degli incontri, alcuni temi strategici per lo sviluppo del settore vitivinicolo italiano, come l’accesso al credito per le aziende agricole e il codice di nomenclatura.

“Abbiamo portato al Parlamento Europeo le istanze del mondo vitivinicolo: sono stati incontri molto proficui, perché abbiamo potuto constatare che c’è attenzione a livello europeo a questi temi e al comparto” ha dichiarato Busi, spiegando che “la possibilità di avere accesso al credito è cruciale per le aziende vitivinicole e per la ripresa economica, per affrontare il rialzo dell’inflazione, l’aumento del costo delle materie prime, per pianificare gli investimenti. Altro elemento chiave che sollecitiamo da tempo – ha sottolineato il presidente del Consorzio – è il codice di nomenclatura: permette di tracciare la destinazione dei nostri vini, quindi potrà aiutare il consorzio, così come le altre realtà del settore, a pianificare azioni mirate di marketing e di promozione all’estero”.

Vino, Ais Piemonte inaugura nella sua sede la prima cucina didattica

Vino, Ais Piemonte inaugura nella sua sede la prima cucina didatticaMilano, 19 set. (askanews) – “Si è finalmente realizzato il sogno di creare una realtà dedicata ad una materia così importante come quella della cucina, che di fatto conclude il percorso formativo di un grande professionista del vino. Sono molto contento, per quanto riguarda la formazione, già sul vino Ais Piemonte è sempre stato un punto di riferimento nazionale, d’ora in avanti lo sarà anche per il food. Con Match si aprono nuovi orizzonti, sia in campo didattico che edonistico”. Così, il delegato dell’Associazione italiana sommelier (Ais) di Torino, Fabio Gallo, ha commentato il nuovo spazio “Match” inaugurato il 18 settembre nella sede torinese dell’Ais Piemonte.

Una grande cucina attrezzata e progettata per ospitare approfondimenti culturali sui temi dell’enogastronomia, accompagnati dai “live cooking” dei migliori chef e degustazioni di vini in abbinamento. Un luogo dove approfondire la conoscenza delle materie prime, divulgando la cultura del vino insieme a quella del cibo. Un regalo che l’Ais regionale si è fatto in occasione dei festeggiamenti dei dieci anni della sede di via Modena. “Da sempre AIS Piemonte ha operato con uno sguardo al futuro, immaginando nuovi orizzonti per tutto il mondo del vino” ha spiegato il presidente dell’Ais Piemonte, Mauro Carosso, sottolineando che “unire, in modo concreto, quello che da sempre è lo scopo del nobile frutto della vite al cibo, è il nuovo percorso che vogliamo intraprendere, con passione e secondo il nostro stile”.

“‘Match’ nasce come un progetto vivo, partecipato, attivo: una cucina che ribolle, che si fa teatro di nuove creazioni e palcoscenico per un dialogo tra chef e sommelier” ha evidenziato l’associazione, che ha già messo a punto un primo calendario di quattro eventi, dal 3 ottobre al 27 novembre, che vedranno l’incontro tra cibo e vini curato dal celebre giornalista enogastronomico Allan Bay.

’Enoturismo Marche: dalla vigna alla tavola’: bando da 787mila euro

’Enoturismo Marche: dalla vigna alla tavola’: bando da 787mila euroMilano, 19 set. (askanews) – Valorizzare il settore enogastronomico regionale attraverso progetti di promozione basati sul connubio tra vino, prodotti agroalimentari di qualità, birre artigianali e agricole, menù tipici regionali. È l’obiettivo del bando di Regione Marche “Enoturismo Marche: dalla vigna alla tavola”, che destina 787mila euro per iniziative promosse con i fondi dell’annualità 2023.

“La novità di quest’anno è il diretto coinvolgimento degli operatori iscritti all’Elenco regionale operatori enoturistici (Eroe), istituito con legge regionale 28/2021, che assieme alle imprese agrituristiche e dell’horeca realizzeranno le iniziative presso i propri locali o in luoghi di particolare interesse culturale e storico” ha spiegato l’assessore all’Agricoltura, Andrea Maria Antonini, precisando che “il bando prevede un contributo dell’80% della spesa ammissibile: un cofinanziamento molto significativo proprio per stimolare lo sviluppo e la realizzazione di interventi coordinati per la promozione delle eccellenze enogastronomiche del sistema regionale attraverso il coinvolgimento attivo degli operatori del settore”. La Regione ha spiegato che le domande di contributo vanno presentate per via telematica entro le 13 del 18 ottobre. I destinatari del bando “dovranno sottoscrivere un accordo di partenariato che indichi le azioni da realizzare, coinvolgendo società che operano nel settore della comunicazione e marketing, associazioni di promozione della cultura enogastronomica, tour operator, guide enogastronomiche e stampa di settore”. I progetti, per essere ammessi a contributo, “dovranno prevedere attività come degustazioni, cene ed eventi culturali, durante i quali vengono serviti e presentati i vini Docg, Doc e Igt delle Marche e i prodotti alimentari di qualità, nonché campagne di comunicazione coordinate, avvalendosi del portale dell’enoturismo delle Marche, all’interno del quale confluiranno tutte le iniziative dei progetti finanziati”.

Vino, oltre 25mila persone al “Festival Franciacorta in Cantina”

Vino, oltre 25mila persone al “Festival Franciacorta in Cantina”Milano, 19 set. (askanews) – Anche quest’anno il “Festival Franciacorta in Cantina” ha registrato il tutto esaurito con un’affluenza di oltre 25mila persone nel fine settimana del 16 e 17 settembre. “Un grazie va a tuti i visitatori che hanno partecipato con entusiasmo a questo week-end che è ormai un appuntamento fisso e per tutta la Franciacorta l’evento più importante sul territorio” ha dichiarato la presidente della Strada del Franciacorta, Camilla Alberti, sottolineando che “gli affezionati al Franciacorta ed alla Franciacorta crescono ogni anno e sono sempre più consapevoli del legame indissolubile del vino con la sua terra, il cui ambasciatore è proprio il Festival in cantina che rappresenta questo binomio”.

Il Consorzio ha spiegato che molti sono stati i giovani e numerose le famiglie con bambini che, approfittando del meteo favorevole, hanno affollato le aziende che proponevano diverse attività all’aria aperta. “Il tutto esaurito – ha precisato l’ente consortile – si è registrato sia in Cantina che nel sistema ricettivo di hotel, bed&breakfast ed agriturismi insieme ai ristoranti e alle trattorie del territorio della Strada del Franciacorta, che hanno proposto menù in abbinamento a Franciacorta”. Contemporaneamente, dopo le tappe a Miami, New York, Nantucket e Chicago, il Consorzio Franciacorta ha fatto il suo ritorno negli Stati Uniti con una serie di eventi esclusivi a Los Angeles. Il 15 settembre ed è stato dedicato a una degustazione alla scoperta delle diverse tipologie di Franciacorta, in abbinamento a piatti tipici della tradizione lombarda, nell’esclusivo ristorante “Dal Milanese”. La degustazione è stata guidata dal presidente Silvano Brescianini, e da Giammario Villa, Franciacorta Brand Ambassador per la California. All’evento hanno partecipato 30 ospiti tra giornalisti del settore, chef, ed esperti del mondo food&wine. Il 18 settembre si è invece tenuto un pranzo seguito da una degustazione al ristorante “Drago Centro”, a cui ha partecipato un’importante rappresentanza dei membri del Consolato d’Italia di Los Angeles.

I due eventi nella metropoli del Sud della California, si inquadrano nelle attività che precedono gli “Emmy Awards” che si terranno a gennaio e di cui Franciacorta è partner.

Vino, dal 7 al 15 ottobre la sesta edizione della “Milano Wine Week”

Vino, dal 7 al 15 ottobre la sesta edizione della “Milano Wine Week”Milano, 19 set. (askanews) – Torna la “Milano Wine Week” (MWW). La sesta edizione della kermesse che animerà il capoluogo lombardo dal 7 al 15 ottobre, è stata presentata questa mattina all’Excelsior Hotel Gallia dal suo presidente, Federico Gordini, che in apertura ha ricordato Marisa Leo, la 39enne manager di una Cantina siciliana assassinata dall’ex compagno il 6 settembre scorso. L’11 ottobre l’associazione Donne del vino curerà alla “Milano Wine Week” una speciale masterclass il cui ricavato sarà devoluto a Palma Vitae, associazione di Partanna (Trapani) a sostegno delle donne in difficoltà e vittime di violenza, che anche la Leo supportava.

Il brindisi inaugurale della manifestazione si terrà alle 18 in Piazza Tre Torri, e sarà preceduto alle 10.30 dalla conferenza stampa di presentazione della “Guida Slow Wine 2023” al Superstudio Maxi di via Moncucco 35, a cui seguirà, alle 14.30, un grande “walk around tasting” con i vini dei produttori recensiti. La serata di apertura sarà dedicata ai “brand icona del vino italiano”, con la prima edizione di “Wine Icons”: “i più grandi brand del vino selezionati da MWW e Carrefour, e i loro prodotti distintivi, caratterizzati da una presenza diffusa in tutti i canali di distribuzione”. “Il nostro obiettivo è quello di diventare una manifestazione vinicola di riferimento per il mondo della ristorazione attraverso iniziative sempre più mirate. Pensiamo ad esempio a ‘Wine List Italia’, un’iniziativa che nasce per focalizzare a dare visibilità al mondo della sommellerie professionale, o agli ‘Awards’, che da anni premiano le migliori carte vini italiane e che da quest’anno saranno tributati anche alle migliori selezioni di vini italiani dei ristoranti internazionali” ha spiegato Gordini, sottolineando che “accanto alle opportunità per i professionisti crescono in maniera considerevole le attività consumer, momenti per entrare in relazione con i consumatori in maniera decisamente innovativa”.

Il ricco palinsesto di attività avrà il suo quartiere generale a Palazzo Bovara (Corso Venezia, 51) che, oltre ai consueti ‘walk around tasting’ e masterclass nazionali e internazionali, che mettono in contatto operatori, buyer e giornalisti italiani ed esteri con gli operatori internazionali, aprirà le porte anche al pubblico con una serie di iniziative nel corso della settimana. L’edizione di quest’anno “si caratterizza per un format dall’approccio fortemente immersivo, improntato al coinvolgimento dei consumatori tramite esperienze che calano il vino nella realtà cittadina, con attività esclusive”. Dai workshop alla “Wine Boat”, il battello che navigherà lungo i Navigli per un’inedita esperienza di degustazione, dal “Wine Bus”, una visita della città su un autobus a due piani con 22 appuntamenti di degustazione in collaborazione con importanti aziende e Consorzi italiani, tra cui l’Enoteca Regionale Emilia Romagna. Torna anche l’Enoteca di MWW (al Phyd di via Tortona 31), dove troveranno spazio banchi d’assaggio e postazioni presidiate dagli stessi produttor, mentre tra le location, c’è anche il flagship store di Carrefour (anche quest’anno main sponsor della kermesse) con il suo wine bar “Terre d’Italia”, in piazza De Angeli. (segue)

”Tre Bicchieri 2024″: sono 5 Aglianico i migliori vini della Basilicata

”Tre Bicchieri 2024″: sono 5 Aglianico i migliori vini della BasilicataMilano, 16 set. (askanews) – Sono cinque Aglianico i vini della Basilicata che quest’anno hanno ottenuto i “Tre Bicchieri” dalla guida “Vini d’Italia 2024” del Gambero Rosso. Il massimo riconoscimento è stato assegnato agli Aglianico del Vulture “Titolo 2021” di Elena Fucci, a “Il Repertorio 2021” di Cantine del Notaio, a “Calice 2021 Donato D’Angelo” di Filomena Ruppi, al “Nocte 2019” di Terra dei Re, e all’Aglianico del Vulture Superiore “Serpara 2017” di Re Manfredi.

Precisando che nel comprensorio del Vulture, in provincia di Potenza, si concentrano la maggior parte delle aziende recensite, gli esperti della guida spiegano che “nonostante le grandi potenzialità date da terroir e uve tipiche, gli assaggi da un po’ di tempo ci restituiscono un’immagine abbastanza statica della regione”. “Cinque i vini premiati, con una ventina di etichette selezionate per le finali un ottimo risultato ma la regione potrebbe esprimere molto di più” precisano i recensori, aggiungendo però che “segnali confortanti arrivano dal Materano, dove pian piano stanno emergendo realtà davvero interessanti, e dal comprensorio del Grottino di Roccanova”.