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Vino, Consorzio Primitivo di Manduria: no a progetto parco eolico

Vino, Consorzio Primitivo di Manduria: no a progetto parco eolicoMilano, 29 ago. (askanews) – Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria si schiera contro la proposta di realizzazione di un parco eolico costituito da 16 aerogeneratori e si unisce all’appello del Comune di Lizzano (Taranto) che si oppone alla costruzione dell’infrastruttura. L’area destinata alla sua costruzione si estende nei territori dei Comuni di Lizzano e Torricella, nel cuore dell’areale del Primitivo di Manduria e nell’isola amministrativa di Taranto.

“Questo progetto rappresenterebbe una minaccia diretta al nostro territorio, alla sua bellezza naturale e al patrimonio culturale che da sempre caratterizza l’area del Primitivo di Manduria” ha dichiarato la presidente del Consorzio e dell’Unione dei Consorzi a vini D.O. di Puglia, Novella Pastorelli, sottolineando che “la nostra missione è anche la tutela dell’identità unica del nostro paesaggio che riflette la ricchezza della nostra tradizione vinicola e della testimonianza storica che ci accompagna da generazioni”. “Non è una questione di essere contrari alle energie rinnovabili ma di trovare un equilibrio tra la necessità di generare energia pulita e la salvaguardia delle nostre risorse naturali e culturali” ha precisato la presidente, aggiungendo che “la scelta di localizzare un progetto di questa portata in un’area così preziosa potrebbe mettere a rischio la sua bellezza e la sua integrità”. “Le undici pale eoliche proposte a Lizzano deturperebbero irrimediabilmente il paesaggio, caratterizzato dalla preziosa presenza di muretti a secco, rigogliosi vigneti e affascinanti masserie storiche” ha proseguito Pastorelli, evidenziando che “questa armoniosa composizione verrebbe compromessa e, inoltre, va sottolineato che la presenza di queste imponenti strutture eoliche impedirebbe la vista sul nostro meraviglioso mare, un tesoro che da sempre arricchisce l’esperienza di coloro che ammirano questa terra”.

“La viticoltura rappresenta un elemento cardine dell’economia locale e il Consorzio riconosce l’importanza di preservare un ambiente in cui agricoltura ed enoturismo prosperano insieme. Impianti di questo tipo possono andare bene in altri contesti, meno antropizzati, il nostro territorio è un territorio privilegiato, visitato da turisti che apprezzano la sua bellezza, il suo vino e la sua cultura” ha continuato, concludendo “la nostra zona è già stata minacciata in passato ma ci siamo uniti con le istituzioni e le associazioni di categoria e abbiamo fatto sentire la nostra voce. Ora facciamo appello a tutti coloro che condividono il nostro impegno nel preservare l’appeal naturale, storico e archeologico di questa terra, ad unirsi a noi”.

Coldiretti: in Puglia iniziata vendemmia, quantità -15% ma qualità top

Coldiretti: in Puglia iniziata vendemmia, quantità -15% ma qualità topMilano, 28 ago. (askanews) – Ha preso il via con una decina di giorni di ritardo la raccolta dei grappoli di uve di Negroamaro per le basi spumante, la vendemmia in Puglia che paga il conto degli eventi estremi causati dai cambiamenti climatici che hanno caratterizzato il 2023, per cui si stimano quantità in calo di almeno il 15%, ma qualità eccellente. Lo ha reso noto la Coldiretti pugliese, in occasione della raccolta dei primi grappoli a Campi Salentina (Lecce), spiegando di stimare in oltre tre milioni le bottiglie prodotte sia col metodo Charmat (la maggior parte), che con il metodo classico.

“La produzione pugliese dovrebbe scendere dunque intorno ai 9 milioni di ettolitri contro i quasi 11 milioni dell’anno scorso, facendo entrare il 2023 fra i peggiori anni della storia del vigneto Puglia” aggiunge la Coldiretti regionale, precisando che “si attende comunque una produzione di qualità, ma per quanto riguarda i volumi molto dipende dall’evoluzione delle temperature e delle precipitazioni nelle prossime settimane”. “A livello regionale la peronospora ha tagliato a macchia di leopardo i quantitativi di uva dal 20% al 70%” afferma il responsabile vitivinicolo di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, evidenziando che “i costi di produzione per salvare il prodotto sono stati numerosi e costosissimi, anche a causa dell’impraticabilità delle campagne colpite dai nubifragi del mese di giugno, a cui sono seguiti il caldo torrido e le scottature di luglio”.

“Con un totale di 38 vini Dop e Igp la Puglia si posiziona al quinto posto della classifica nazionale dei prodotti certificati, con il comparto vitivinicolo che pesa per il 92,7%” ricorda Coldiretti, sottolineando che “dopo i balzi a due cifre degli anni 2021 e 2022, nel primo trimestre di quest’anno l’export del vino pugliese continua a tenere, registrando un valore di oltre 54 milioni di euro, con un +68% nel Regno Unito, seguito dalla crescita del +24% delle vendite negli Stati Uniti”.

Dm etichette vino, Consorzio Nobile Montepulciano: confusione annunciata

Dm etichette vino, Consorzio Nobile Montepulciano: confusione annunciataMilano, 28 ago. (askanews) – Nel 2021, quando fu modificato il Disciplinare di produzione “con l’obbligo di inserire in etichetta ‘Toscana’, per venire meno alla confusione di mercato che si crea tra le nomenclature”, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano “cercò di far capire la pericolosità dell’utilizzo del nome di un vitigno come Denominazione, pericolo che alla luce del Dm è diventato realtà per alcune realtà vitivinicole italiane, non solo abruzzesi”. E’ quanto ricorda in una nota il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, intervenendo sulla polemiche scoppiate sul Decreto ministeriale (Dm) in materia di etichettatura e presentazione dei vini. Dm che ha come obiettivo dichiarato di colmare alcune lacune in termini di corretta informazione al consumatore, in applicazione dei regolamenti Ue, la cui ultima versione aggiornata al 2022 (ma ancora in attesa di definizione e approvazione), consentirebbe, tra le altre cose, di indicare nelle descrizioni dei prodotti i nomi dei vitigni che compongono i blend nei vini a Denominazione, come previsto dai Disciplinari.

Proprio in merito all’utilizzo del nome dei vitigni in etichetta (articolo 44, comma 6), nei giorni scorsi il Consorzio dei Vini d’Abruzzo aveva espresso la propria contrarietà all’uso del termine “Montepulciano” al di fuori dei confini regionali, chiedendo di reinserire il sinonimo “Cordisco” nel Registro delle varietà di vite. Al Consorzio abruzzese aveva replicato l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt), sottolineando che “la norma orizzontale riguarda tutti i vitigni che compongono i blend dei vini a Denominazione” e “non c’è perciò ragione di fare eccezioni, violando peraltro il principio di eguaglianza”. “A Montepulciano (Siena) rappresenta una condizione storica quella della tutela della produzione vinicola, che già è scritta e ben evidenziata nelle norme sancite da uno Statuto Comunale del 1337, che regolavano la produzione e tutelavano i produttori di Montepulciano con appropriate discipline sulla fase commerciale, oltre che per i prodotti di concorrenza che entravano nel territorio già a quell’epoca, e del vino commercializzato oltre i confini territoriali, che doveva rispondere a precise norme produttive e di qualità” prosegue il Consorzio toscano, parlando di “una storia produttiva quindi che ha già, da quasi 700 anni, la volontà di tutelare questo prodotto sia alla produzione che nella sua fase commerciale, elemento oggi più che mai fondamentale per la denominazione del vino prodotto in Toscana”.

Vendemmia, in Alto Adige al via la raccolta delle uve per spumanti

Vendemmia, in Alto Adige al via la raccolta delle uve per spumantiMilano, 28 ago. (askanews) – Con la raccolta delle uve Pinot Bianco, Pinot Nero e Chardonnay per la produzione dei vini base per gli spumanti, ha preso il via in questi giorni la vendemmia in Alto Adige. Rispetto all’anno scorso che era stato molto precoce, l’inizio della vendemmia nelle vallate quest’anno si è spostato in avanti di circa cinque giorni, mentre la raccolta dei grappoli nelle zone più elevate tra i dieci e i quattordici giorni.

L’estate nei vigneti altoatesini è stata umida e, pertanto, difficile, e la speranza del presidente del Consorzio Vini Alto Adige, Andreas Kofler, è quella che adesso arrivino “un paio di settimane assolate e asciutte prima dell’inizio della vendemmia vera e propria: l’ideale sarebbero scarse precipitazioni, notti fresche e giornate di sole”. L’umidità persistente soprattutto in luglio, ma anche in agosto, ha accresciuto la presenza fungina tra le viti, ma “fortunatamente – spiega Kofler – i nostri coltivatori sono ben preparati e la consulenza funziona molto bene, e ciò permette di tenere sotto controllo la situazione anche in presenza di condizioni meteo problematiche”.

Le precipitazioni di questi mesi estivi ha anche fatto sì che grappoli e acini siano ricchi d’acqua e quindi piú gonfi. “Dato che la gestione della quantità di raccolto è una fondamentale misura di controllo della qualità, nelle ultime settimane è stato effettuato uno scrupoloso diradamento” annuncia Kofler, che al momento non azzarda ancora previsioni sulla qualità dei grappoli. “E’ ancora troppo presto per pronunciarsi, anche perché il meteo degli ultimi giorni precedenti la vendemmia ha un’enorme influenza sul contenuto di acidi e di zuccheri” precisa il presidente del Consorzio, concludendo “se avremo ancora un po’ di fortuna con il meteo, possiamo però sperare di avere un’altra buona annata”.

Vino, a settembre e ottobre in Toscana “Cantine aperte in vendemmia”

Vino, a settembre e ottobre in Toscana “Cantine aperte in vendemmia”Milano, 27 ago. (askanews) – Come da tradizione, nei mesi di settembre e ottobre in Toscana, le Cantine aderenti al Movimento turismo del vino (Mtv) apriranno le loro porte per l’iniziativa “Cantine aperte in vendemmia”. “E’ un momento particolarmente emozionante del processo in quanto il vino si fa prima di tutto in vigna” ha affermato la presidente di Mtv Toscana, Violante Gardini Cinelli Colombini, sottolineando che “nonostante la vendemmia sia un momento delicato e importantissimo, le Cantine desiderano condividere la magia della raccolta e della lavorazione delle uve con chi deciderà di partecipare alle tante attività in programma che non sono pensate solo per gli appassionati e più esperti di vino, ma anche per le famiglie”.

Alla manifestazione prendono parte tutte le principali zone vitivinicole toscane. Diversi sono i momenti di raccolta e questo fa sì che il periodo in cui si potrà partecipare alle attività offerte per ‘Cantine aperte in vendemmia’ durino molte settimane. Dalle vigne del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano, a quelle del Chianti Classico, dell’Orcia Doc e della Vernaccia di San Gimignano, passando per la Maremma con il Morellino e il Vermentino. Tanti gli appuntamenti e tanti i programmi dedicati a tutti gli appassionati che per una volta non solo potranno degustare i vini dopo aver visitato le Cantine, ma potranno in prima persona partecipare alla vendemmia. Per entrare nel clima della raccolta sono stati programmati trekking tra i vigneti con assistenza alle attività di raccolta uva e visita alla Cantina, con le attività di vinificazione e assaggio di mosti a vario stadio di fermentazione e picnic in vigna. Ai bambini è dedicata la vendemmia didattica per vivere l’esperienza della raccolta dell’uva e della pigiatura con i piedi e ricevere il “Diploma di vignaiolo per un giorno”. Oltre alla vendemmia in vigna, gli adulti potranno anche partecipare alla selezione degli acini sul tappeto di cernita, alla pressatura dell’uva o all’assaggio del mosto non ancora fermentato. E poi ovviamente la possibilità di gustare i prodotti tipici toscani nei pic-nic in vigna o nelle cene con gli abbinamenti del vini delle aziende.

Vino, da 1 a 3 settembre a Sabbionara (Trento) c’è “Uva e dintorni”

Vino, da 1 a 3 settembre a Sabbionara (Trento) c’è “Uva e dintorni”Milano, 27 ago. (askanews) – Si terrà da venerdì 1 a domenica 3 settembre nella frazione Sabbionara di Avio (Trento), “Uva e dintorni”, “espressione di una comunità, con tutti i suoi borghi collocati tra le pendici del Monte Baldo e le rive del fiume Adige in Vallagarina, che ha fatto tesoro della sua storia e dei suoi valori per costruire nuove relazioni ed incontri per valorizzare la propria terra, il paesaggio vitato, la cultura del vino e le ricche testimonianze storico-artistiche”.

L’iniziativa, nata nel 2001, è stata presentata nella Sala Consiliare del municipio di Avio (Trento) dal sindaco Ivano Fracchetti, dalla rappresentante del Comitato “Uva e dintorni”, Tamara Grigoli, e dall’assessore provinciale allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli. “In questi tre giorni di festa – hanno spiegato gli organizzatori – vivremo il Palio nazionale della botte, incontreremo Bacco assaggiando i vini del nostro territorio, visiteremo le cantine ed apprezzeremo le proposte enogastronomiche nella migliore tradizione trentina e torneremo, per un attimo, a rivivere un momento della nostra storia, il Medioevo, che sarà rievocato in tutte le sue molteplici sfaccettature”.

“La Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing hanno creduto fin da subito a questa manifestazione, che rappresenta l’impegno e le doti di un territorio, attraverso i volontari che vi si dedicano, ma anche attraverso la valorizzazione di tradizione, cultura, storia, economia”, ha affermato Spinelli, parlando di un evento che “continua ad evolversi e ad essere sempre più visibile, segno di un Trentino che si apre e sa competere con gli altri territori anche in ambito turistico”. “Sono momenti di crescita per tutta la comunità, dal punto di vista economico, ma anche umano, personale e delle relazioni” ha concluso l’assessore provinciale, ringraziando i rappresentanti dell’Apt Rovereto Vallagarina Monte Baldo, della Strada vino e sapori del Trentino e della Cassa Rurale Vallagarina che sostengono la manifestazione.

Il 1 settembre in FVG parte la vendemmia turistico-didattica

Il 1 settembre in FVG parte la vendemmia turistico-didatticaMilano, 25 ago. (askanews) – In Friuli Venezia Giulia la vendemmia diventa un’esperienza turistica e didattica, con la possibilità di raccogliere l’uva e conoscere con i viticoltori i segreti racchiusi nei vigneti. Il progetto partirà il 1 settembre in nove aziende vitivinicole della regione, ed è stato presentato oggi all’azienda Collavini di Corno di Rosazzo (Udine).

Lanciata da PromoTurismoFVG e dal coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino, l’iniziativa offre l’occasione di vendemmiare e trascorrere qualche ora o mezza giornata tra le vigne del Collio e dei Colli orientali, nelle Cantine che apriranno i cancelli agli appassionati, ai curiosi e ai turisti. Il “turista-vendemmiatore” rappresenta una delle ultime frontiere dell’enoturismo e il Friuli Venezia Giulia è la prima regione d’Italia ad aver firmato un protocollo d’intesa per promuovere il valore di un’esperienza pensata per incrementare l’offerta turistica del territorio. Adatta anche alle famiglie con bambini, questa esperienza permette dunque di partecipare attivamente alla raccolta dell’uva in totale sicurezza, immersi in alcuni dei più suggestivi paesaggi di questa terra vocata alla vinificazione. Dopo la “lezione” tra i filari, con la vendemmia guidata e le spiegazioni sulla maturità dell’uva, i visitatori potranno scendere in Cantina in cui saranno illustrate le prime fasi di vinificazione, per poi godersi un calice dei vini dell’azienda in compagnia del produttore o assaggiare le tipicità locali nella cena degustazione.

Le Cantine che offrono la vendemmia turistico-didattica sono: Azienda Gori Agricola a Nimis (Udine); Gradis’ciutta a San Floriano del Collio (Gorizia); Elio Vini a Cividale del Friuli (Udine); Agriturismo Tonutti a Adegliacco (Udine); Le Due Torri di Corno a Rosazzo (Udine); Conte d’Attimis-Maniago a Buttrio (Udine); Azienda Aquila del Torre a Povoletto (Udine); Spolert Winery a Prepotto (Udine); Gelindo dei Magredi a Vivaro (Pordenone).

Chardonnay Bianco di Giannitessari nella carta dei vini di Lufthansa

Chardonnay Bianco di Giannitessari nella carta dei vini di LufthansaMilano, 25 ago. (askanews) – Lo Chardonnay Bianco Veneto Igt della Cantina Giannitessari è l’unico vino italiano proposto in degustazione ai passeggeri della Business Class di Lufthansa, nelle tratte aeree tra Europa e Stati Uniti. E’ la stessa azienda vitivinicola di Roncà (Verona) a renderlo noto, sottolineando che si tratta della sola etichetta italiana selezionata per la carta vini di agosto e settembre 2023.

L’azienda veronese ha ricordato che durante un volo intercontinentale, ad un’altitudine che può raggiungere i dodicimila metri, il gusto e l’olfatto si comportano diversamente e per questo Lufthansa affida la selezione dei vini ad un team di nove degustatori professionisti, tre dei quali Master of wine. La scelta dei vini viene effettuata attraverso dei “blind tasting” di una selezione di etichette, valutate secondo i parametri di colore, consistenza, struttura, corpo e persistenza gustativa rapportati all’esperienza di degustazione in quota.

Vino, Andrea Lonardi è il secondo “Master of wine” italiano

Vino, Andrea Lonardi è il secondo “Master of wine” italianoMilano, 25 ago. (askanews) – Andrea Lonardi è il secondo italiano ad essere insignito del titolo di Master of wine, dopo Gabriele Gorelli. Nato nel 1974 a Negrar (Verona), Lonardi è attualmente direttore operativo di Angelini Wines & Estates e vicepresidente del Consorzio vini Valpolicella. Il manager entra così nella ristrettissima cerchia oggi composta da 414 super esperti di 31 Paesi del mondo “certificati” dall’Institute of Masters of wine di Londra, nato 70 anni fa come ente certificatore per il commercio del vino nel Regno Unito.

A Lonardi sono giunti i complimenti del presidente del Consorzio tutela vini Valpolicella, Christian Marchesini, che ha parlato di “un successo individuale che porterà beneficio a tutta la Valpolicella e al suo Consorzio: siamo infatti certi che, da Master of wine, il nostro vicepresidente potrà testimoniare nel mondo la cultura e la qualità enologica di un territorio la cui tecnica di messa a riposo per le uve atte a divenire Amarone potrebbe divenire nei prossimi anni patrimonio immateriale Unesco”. “Oltre a rappresentare un autentico talento proveniente dalla Valpolicella – ha concluso Marchesini – Lonardi è da tempo profondo studioso di un territorio e di un tessuto produttivo che come lui si distingue per perseveranza e determinazione”. “Questa nomina, meritatissima, ci rende entusiasti ma allo stesso tempo ci fa riflettere di come il nostro settore abbia sempre più bisogno di figure di questo spessore” ha commentato il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, sottolineando che “Gabriele Gorelli e Andrea Lonardi, che non a caso provengono da due territori particolarmente vocati come Montalcino e la Valpolicella, avranno la responsabilità di portare con sé il vigneto Italia nel mondo e speriamo che nel prossimo futuro la community tricolore possa crescere ancora”.

Al titolo di Lonardi brinda anche il segretario generale di Uiv, Paolo Castelletti, evidenziando che “la perseveranza e la dedizione del nostro consigliere è finalmente stata premiata, e questo ci fa particolarmente piacere: l’Italia del vino potrà contare su un nuovo alleato anche sul fronte commerciale: è noto infatti di come l’Istituto, attraverso i suoi membri, possa essere decisivo sui mercati internazionali, a partire da quelli emergenti”.

Vino, il 17 settembre a Sandrigo (Vicenza) torna “Bacco e Baccalà”

Vino, il 17 settembre a Sandrigo (Vicenza) torna “Bacco e Baccalà”Milano, 24 ago. (askanews) – Domenica 17 settembre a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo (Vicenza) torna “Bacco & Baccalà”, l’appuntamento dedicato all’abbinamento di vini con pietanze a base di baccalà con lo stoccafisso norvegese di Lofoten Igp. Dalle 17.30 alle 22 il grande parco e i porticati della villa ospiteranno un banco d’assaggio con oltre 80 etichette e, per la prima volta, una selezione di Champagne.

Saranno protagoniste aziende vinicole di varie regioni d’Italia, tra cui Ferrari, Donnafugata, Casali Maniago, Fratelli Berlucchi, Cantina Tramin, Marco Felluga, Anselmi, Tenutefosca, Maculan, Ca’ Biasi, Selezioni Roberta Moresco, Tenuta Natalina Grandi, Cantina Beato Bartolomeo Breganze e Boscodivino. Gli Champagne in degustazione saranno quelli dei produttori Mallol-Gantois della Côte des Blancs, Casters Louis e Jean Noel Haton della Vallée de la Marne, Larnaudie-Hirault, Monmarthe e Luoise Nicaise della Montagne de Reims. L’evento offre anche la possibilità di visitare la mostra “Artisticamente donna” a cura di Marzia Rigo, allestita a Villa Mascotto. “Bacco & Baccalà” è organizzata dalla Pro Sandrigo in collaborazione, tra gli altri, con la Confraternita del Bacalà alla vicentina ed è parte integrante del ricco programma della 36esima Festa del Bacalà alla vicentina che si terrà sempre a Sandrigo (Vicenza) dal 14 al 25 settembre.