Consorzio Asti Docg: vendemmia al via con ottime uve, quantità come ’22Milano, 24 ago. (askanews) – Qualità nel complesso ottima con rese in linea con gli anni precedenti. Sono queste le previsioni per la vendemmia 2023 dell’Asti Docg, con la raccolta al via oggi dall’Acquese seguita nei prossimi giorni dalle zone a maturazione precoce di media collina, per poi estendersi a quelle intermedie a fine mese e chiudersi a settembre in alta collina. Secondo le elaborazioni del Consorzio dell’Asti Docg, attualmente le uve Moscato Bianco si presentano in buone condizioni fitosanitarie con una pressione contenuta degli agenti patogeni quali peronospora e oidio che non ha particolarmente influito sul livello produttivo. Sul fronte quantitativo la produzione dovrebbe attestarsi intorno al milione di quintali (circa 750mila ettolitri), un valore simile a quello raggiunto negli anni precedenti per un corrispettivo di circa cento milioni di bottiglie.
“Il 2023 è stato un anno complesso dal punto di vista metereologico, caratterizzato da periodi di caldo estremo e prolungata siccità alternati a fenomeni avversi come le grandinate di luglio e di agosto che hanno per fortuna colpito solo marginalmente la denominazione” ha spiegato il vicepresidente del Consorzio, Stefano Ricagno, sottolineando che si tratta di “una complessità a cui però imprese e produttori hanno fatto fronte con tecniche sempre più raffinate che hanno contribuito a fronteggiare nel migliore dei modi le avversità del clima. Il potenziale produttivo – ha concluso – resta in linea con gli scorsi anni con l’allegagione proceduta regolarmente tranne in pochi casi estremi dove lo stress idrico e il calo termico legato alle piogge di maggio e giugno si è fatto sentire”.
Vino, nel Trevigiano tre eventi con noti scrittori in spendide CantineMilano, 24 ago. (askanews) – “Contrappunti in Cantina” è un nuovo ciclo di eventi realizzato da “CartaCarbone Festival” e Consorzio Prosecco Doc: tre serate con protagonisti i più interessanti autori e autrici del panorama nazionale che daranno vita a conversazioni inedite, tra aneddoti personali, racconti e scambi con il pubblico, nella cornice delle più belle Cantine vitivinicole del Trevigiano.
Ad aprire la manifestazione, venerdì 8 settembre, nella magnifica Cantina del Castello di Roncade, saranno la celebre scrittrice, traduttrice e saggista di origine armena Antonia Arslan, lo scrittore Alessandro Mezzena Lona e la psicoanalista e scrittrice veneziana Elisabetta Baldisserotto, presentati da Michela Fregona. Il Castello di Roncade è un maestoso complesso Rinascimentale, una delle uniche ville venete pre-palladiane cinta da mura. Venerdì 15 settembre sarà la volta del filosofo, autore e performer teatrale Rick DuFer e dell’autore-attore Roberto Mercadini presentati da Elena Sbrojavacca, ospiti dei suggestivi spazi della Tenuta Giol, maestosa villa veneta sorta sui resti di un forte e poi modificata nei secoli sino ad assumere l’attuale stile Neogotico inglese. Per il suo terzo appuntamento di venerdì 22 settembre, la manifestazione farà tappa da Giusti Wine, con il famoso divulgatore scientifico Piergiorgio Odifreddi, l’autrice e performer Lucia Valcepina e il compositore e performer Massimo Giuntoli presentati da Francesco De Filippo. Le Tenute Giusti Wine circondano il territorio dell’Abbazia di Nervesa della Battaglia, si tratta di una splendida costruzione ipogea, ispirata dai dolci pendii e dalle doline che caratterizzano questa collina. Le serate prevedono la visita alla Cantina accompagnata da degustazione e brindisi e, a seguire, lo show multimediale con gli autori, con la possibilità di incontrarli a fine evento per il tradizionale “firmacopie”. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito con prenotazione consigliata.
“Questo ciclo di eventi arricchisce il numero di iniziative speciali avviate con successo dal Consorzio Prosecco Doc in collaborazione con altre realtà, come ‘Cinema in Cantina’ e ‘Pordenonelegge in Cantina’” ha commentato il presidente del Consorzio, Stefano Zanette, dicendosi “certo che questo format sarò recepito dal pubblico con grande favore e auspico a questa iniziativa tutto il successo che merita”.
Vino, il 2 e 3 settembre “Soave Multiverso” con oltre 30 CantineMilano, 24 ago. (askanews) – Sabato 2 e domenica 3 settembre, dalle 18 alle 23, nel Cortile del Palazzo del Capitano di Soave (Verona), va in scena “Soave Multiverso 2023”, l’evento voluto dal Consorzio di tutela del Soave per raccontare le migliori interpretazioni di questo vino bianco Doc ad operatori ed esperti di settore ma anche a semplici appassionati. Oltre 30 le Cantine partecipanti che metteranno in degustazione le loro migliori interpretazioni di Soave. Cultura, intrattenimento e convivialità sono i tre elementi caratterizzanti di questo evento che si prefigge di raccontare l’eccellenza di queste terre, e di creare occasioni di dialogo e di confronto nel piacere dello stare assieme.
Tema scelto per questa seconda edizione della manifestazione è “l’importanza del paesaggio e della bellezza in esso contenuta, mutuando molti spunti dal Patrimonio agricolo di importanza mondiale (Giahs), il prestigioso riconoscimento istituito dalla Fao di cui si fregiano le Colline vitate del Soave. Forte del successo riscontrato lo scorso anno, “Soave Multiverso 2023” si prefigge di “far crescere un format dedicato al vino ma che al tempo stesso rappresenti un’occasione di confronto culturale attorno ai grandi temi di attualità, chiaramente interconnessi al mondo della produzione vitivinicola”. Ospite della manifestazione è Loris Giuratti, scrittore, guida ambientale escursionistica e collaboratore di Rai Storia, “figura in linea coi valori rappresentati dalle Colline vitate del Soave e molto vicino a temi quali la tutela dell’ambiente, la conservazione del paesaggio e la fruizione consapevole del territorio”. “Soave Multiverso è stato pensato per dare un segno importante al mondo del vino in generale: non possiamo infatti dimenticare che siamo testimoni e protagonisti di grandi sfide e di grandi cambiamenti che ci coinvolgono tutti in maniera indistinta” ha dichiarato il direttore del Consorzio del Soave, Igor Gladich, sottolineando che “la parola ‘multiverso’ vuole infatti indicare la complessità ma anche il fascino di tanti universi paralleli che ruotano attorno al mondo del vino e che sono tutti da scoprire”.
Accanto alle migliori interpretazioni di Soave proposte dalle Cantine partecipanti, sarà possibile degustare il formaggio Monte Veronese, nelle sue diverse stagionature, e assaggi di prodotti tipici curati dalla Strada del Vino Soave. In aggiunta, novità dell’edizione 2023, saranno messe in degustazione tre originali proposte Poke ideate da Thai-Poke, condite rigorosamente con prodotti del territorio e a chilometro zero. La manifestazione prevede anche un importante momento di approfondimento tecnico, focalizzato sul vino Soave, sulle Unità geografiche aggiuntive e sulla capacità dell’uva garganega di evolvere e di migliorare col trascorrere del tempo. Temi che la mattina del 3 settembre saranno al centro della masterclass (su invito), dal titolo “Soave, tra stile e longevità”, curata e guidata da Simon Staffler della rivista “Falstaff”. Infine, in occasione di questa due giorni, l’associazione “WineBikeLoop” proporrà dei percorsi in e-bike alla scoperta delle colline del Soave: “un modo per fruire della bellezza del paesaggio con la sicurezza di non consumare né suolo né risorse”.
Ciak, si brinda: l’Asti Spumante Docg sbarca sul grande schermoMilano, 23 ago. (askanews) – Ciak, si brinda. Azione di “product placement” del Consorzio Asti Docg che porta al cinema la denominazione spumantistica più antica d’Italia, con i suoi calici che compaiono nel film “Conversazioni con altre donne”, adattamento italiano dell’omonima pellicola romantica statunitense.
Il film, diretto da Filippo Conz e interpretato da Valentina Lodovini e Francesco Scianna, uscirà nelle sale cinematografiche il 31 agosto, ma verrà proiettato in anteprima venerdì 25 agosto all’Arena Ducale di Genova e martedì 29 agosto all’Arena Citylife di Milano, e per l’occasione il Consorzio offrirà agli spettatori un calice di benvenuto di Asti Spumante.
”In vino veritas”: il 18 settembre convegno Onav-Ordine Medici MilanoMilano, 23 ago. (askanews) – “In vino veritas”: è questo il titolo di un convegno promosso dall’Organizzazione nazionale assaggiatori di vino (Onav) e dall’Ordine dei medici di Milano, con l’obiettivo di “mettere aspetti tecnici, percezione sensoriale e comunicazione del vino in relazione a corpo, salute ed equilibrio”. L’incontro si terrà il 18 settembre a Palazzo Sommaruga a Milano e punta a fornire al pubblico “un quadro completo per poter costruire la propria opinione”.
“Il vino e la salute sono temi di dibattito da anni e l’intento di questo convegno è di fare chiarezza correlandoli sulla base di evidenze verificabili” ha dichiarato il presidente dell’Onav, Vito Intini, spiegando che “un panel scientifico, in rappresentanza di diverse specializzazioni, parlerà del potere della conoscenza dei rischi e dei benefici del vino”. “Siamo lieti, come Ordine dei Medici di Milano, di poter portare il nostro contributo scientifico ad un argomento ultimamente tanto dibattuto dalle cronache” ha affermato il Primario di Pediatria, Alberto Martelli, ricordando che “il vino e il consumo di etanolo in genere hanno recentemente catalizzato l’attenzione degli operatori sanitari in merito alla vicenda degli ‘alert’ in Irlanda per le etichette delle bevande alcoliche, vino compreso, sul modello di quelli che campeggiano sui pacchetti di sigarette”. “Questo provvedimento richiede un approfondimento scientifico sui reali effetti del consumo di etanolo anche in merito alle quantità consumate e alle caratteristiche dei pazienti che ne fanno un uso anomalo” ha proseguito il medico, evidenziando che “saranno trattati e discussi quattro aspetti nodali: le strategie di comunicazione per l’adolescente e gli effetti dell’etanolo sul sistema cardiocircolatorio, fegato e sangue”.
“In un attuale panorama di incertezze e dubbi – ha concluso Martelli – il nostro compito, come dice il titolo ‘In vino veritas’, sarà quello di approfondire e puntualizzare, alla luce della più recente letteratura scientifica, i reali aspetti, favorevoli o meno, dell’effetto dell’etanolo sulla nostra salute”.
Vendemmia in Alta Langa: uve sane ma lieve flessione quantitativaMilano, 23 ago. (askanews) – Ha preso il via il 17 agosto con la raccolta dei primi grappoli di Pinot Nero la vendemmia in Alta Langa, tra i vigneti delle province di Asti, Cuneo e Alessandria, ed è ora nel suo pieno svolgimento interessando anche le uve Chardonnay. Come da tradizione, le uve dell’Alta Langa sono le prime a essere vendemmiate in Piemonte, e la raccolta proseguirà fino ai primi giorni di settembre, a seconda delle differenti esposizioni e altitudini.
Se l’inizio del mese di agosto è stato caratterizzato da un’importante escursione termica tra il giorno e la notte che ha favorito lo sviluppo perfetto del grappolo, il caldo particolarmente intenso di questi giorni sta accelerando rapidamente la maturazione delle uve Pinot nero e Chardonnay alle diverse altitudini. Anche nei vigneti più in quota, dove nelle scorse settimane l’invaiatura non era completata, si sta assistendo adesso a una veloce maturazione. Secondo il Consorzio Alta Langa Docg, le uve risultano sane e con un’ottima pigmentazione, ma si registra una lieve flessione quantitativa, dovuta alla diminuzione delle precipitazioni estive e ad alcuni episodi di maltempo, in particolare la consistente grandinata che nel pomeriggio del 6 luglio scorso ha interessato i vigneti delle zone tra Neviglie, Benevello, Borgomale e Lequio Berria. “Le uve Pinot nero e Chardonnay che stiamo raccogliendo in questi giorni diventeranno eccellenti calici di Alta Langa solo all’inizio del 2027: è anche per questo che ci sentiamo così unici” ha sottolineato la presidente del Consorzio, Mariacristina Castelletta, ricordando che “la nostra è una Denominazione speciale e in crescita: aumenta la base dei soci e, grazie all’apertura del bando, il nostro vigneto si amplierà in modo importante nei prossimi anni”.
Talosa vince il concorso del Consorzio Vino Nobile di MontepulcianoMilano, 22 ago. (askanews) – Con l’”Acquacotta”, un’antica minestra di verdure con formaggio e uovo della tradizione contadina toscana, la Contrada di Talosa si è aggiudicata per la quinta volta il premio enogastronomico “A Tavola con il Nobile”, il concorso promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano in collaborazione con il Magistrato delle Contrade della città che si è concluso con la premiazione delle migliori ricette preparate dalle otto contrade del “Bravìo delle Botti” che si correrà il 27 agosto.
Il tema della ventunesima edizione sul quale si sono confrontate le cucine delle contrade è stato quello dei “Piatti al cucchiaio”. “Un premio che è sempre più di rilievo e che anche quest’anno ha dato vita ad una sfida sentita da tutte le otto cucine delle contrade” ha commentato il vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Luca Tiberini, aggiungendo che “in particolare ancora una volta è il vino a essere il perno attorno al quale ruotano iniziative che, come questa, sono volte alla promozione di quello che ormai da anni definiamo ‘sistema Montepulciano’”.
Il Consorzio Vino Toscana ottiene riconoscimento ufficiale dal MasafMilano, 22 ago. (askanews) – Il Consorzio Vino Toscana ha ottenuto il riconoscimento ufficiale dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf). Lo ha reso noto lo stesso Consorzio, ricordando che per essere riconosciuto dal Masaf, un Consorzio deve rappresentare almeno il 35% dei produttori e il 51% della produzione della Denominazione o IG da tutelare, e il Consorzio Vino Toscana supera rappresenta oltre il 39,5% dei produttori (1.594 soci) e più del 58% della produzione (circa 95,5 milioni di bottiglie di vini Toscana Igt: 77% di rossi, 18% di bianchi, 5% di rosati).
“Sono molto soddisfatto del raggiungimento di questo obiettivo che arriva a coronamento di un intenso periodo di lavoro durato quattro anni, un lavoro complicato perché partivamo quasi da zero e perché abbiamo lavorato due dei quattro anni in pandemia” ha dichiarato il presidente del Consorzio, Cesare Cecchi, aggiungendo che “ritengo che questo traguardo, raggiunto anche grazie all’impegno profuso dalla Regione Toscana che ringraziamo, sia un punto di partenza, per poter finalmente sviluppare i programmi di gestione, tutela, vigilanza e valorizzazione che i vini Toscana Igt meritano. Un Consorzio – ha concluso Cecchi – che rappresenti tanti produttori di tutta la Regione e che sia inclusivo e rappresentativo delle aziende che credono nel brand ‘Toscana’”. “Fino dal momento della mia nomina ho seguito assieme ai miei collaboratori, il lavoro che il Consorzio Vino Toscana stava facendo, ho affiancato e supportato il loro impegno e ritengo molto importante il raggiungimento di questo risultato che riguarda ben quattromila produttori di vino che rivendicano Toscana Igt contribuendo non solo alla valorizzazione della nostra agricoltura, a preservare il valore delle nostre campagne ed essere presidio per il territorio ma anche alla valorizzazione del brand ‘Toscana’ a 360 gradi” ha affermato la vicepresidente della Regione Toscana e assessora all’Agricoltura, Stefania Saccardi, sottolineando che “è molto importante avere un punto di riferimento con cui condividere obiettivi e strategie per lo sviluppo di un comparto così importante quale quello vitivinicolo”.
Con l’ottenimento del riconoscimento, il Consorzio Vino Toscana, quale unico organismo riconosciuto e di riferimento per tutta la produzione dell’indicazione geografica Toscana Igt potrà adesso implementare di molto la propria azione a cominciare dalla tutela: grazie a questo sarà infatti possibile confrontarsi direttamente con le autorità dei Paesi di tutto il mondo, per un’efficace azione contro le imitazioni e le contraffazioni. Il Consorzio potrà inoltre attuare le politiche di gestione della Igt Toscana insieme con le autorità regionali e nazionali italiane e sarà più facile anche sviluppare le attività di vigilanza sulla produzione e la commercializzazione dei prodotti. Non meno importante sarà infine la realizzazione di iniziative di valorizzazione, per far conoscere sempre di più e meglio i vini Toscana IGT in Italia e nel mondo. Il valore della produzione del Vino Toscana IGT ammonta a oltre 495 milioni di euro, con una ripartizione del 31% sul mercato italiano e ben il 69% indirizzato all’export. Sensibile è stata infatti la crescita delle esportazioni negli ultimi dieci anni, che hanno fatto segnare un +126%. I principali mercati esteri per questa Denominazione sono l’Europa con il 46%, gli Stati Uniti con il 33% e l’Asia con il 6%, mentre il restante 15% è distribuito su tutte le altre aree geografiche. La superficie media annua di vigneto coltivato Toscana IGT è di 13.500 ettari e la rivendicazione media annua degli ultimi cinque anni è stata di circa 640mila ettolitri. La quota percentuale del vino Toscana IGT sulla totale produzione di vino in Toscana è del 27% e il numero dei produttori è di 4.000 di cui 1.400 imbottigliatori.
Previsioni vendemmiali, nel Nord Est attesa crescita tra 5 e 15%Milano, 18 ago. (askanews) – Dalla vendemmia di quest’anno nelle provincie autonome di Trento e Bolzano ci si attende una maggior produzione di circa il 10-15%, da un lato per le condizioni meteorologiche più favorevoli rispetto al 2022 e dall’altro per l’entrata in produzione di nuovi vigneti. Quest’ultimo aspetto ha invece inciso poco o per nulla sulla raccolta prevista nel Friuli-Venezia Giulia, dove la produzione è attesa in crescita del 5-10%, esclusivamente per l’andamento climatico, laddove non si sono avuti fenomeni grandigeni o problematiche fitosanitarie come la peronospora. E’ quanto emerso dalla 49esima edizione delle previsioni vendemmiali per il Nord Est di Regione del Veneto e Veneto Agricoltura che è stata presentata questa mattina on-line agli operatori vitivinicoli.
Commentando quella che da più parti, non solo in Italia, è stata definita un’annata difficile per i viticoltori data l’instabilità climatica e la maggior presenza di malattie fungine, il direttore di Veneto Agricoltura, Nicola Dell’Acqua ha spiegato che “sempre di più dovremo affrontare tematiche relative ad eventi meteorologici estremi: si ripresenteranno annate siccitose come la 2022, o particolarmente piovose come quest’anno, ma la viticoltura italiana sta dimostrando di essere in grado di affrontare queste situazioni che sono oramai la norma”.
Previsioni vendemmiali: in Veneto attesi 15,9 mln quintali di uva (+5%)Milano, 18 ago. (askanews) – La produzione complessiva di uva raccolta in Veneto dovrebbe salire a circa 15,9 milioni di quintali (+5-6%), con un aumento delle rese produttive per la maggior parte delle varietà in tutte le province. E’ quanto emerso nel corso della 49esima edizione delle previsioni vendemmiali di Regione Veneto e Veneto Agricoltura che è stata presentata questa mattina on-line agli operatori vitivinicoli.
Secondo l’analisi, la crescita è dovuta all’entrata in produzione di nuove superfici vitate, e “ad una maggiore fertilità delle gemme e un maggiore ingrossamento degli acini per le buone disponibilità idriche”. Un aumento atteso nonostante i danni causati dalle fitopatie e dal maltempo. “Nelle aziende che applicano la difesa integrata, i danni causati dalla peronospora sono stati nell’ordine del 5/10% di perdita quantitativa, mentre nelle aziende che applicano il metodo di coltivazione biologica tali perdite sono state superiori, per lo più comprese tra il -10/20%” ha spiegato Patrick Marcuzzo del Crea Veneto di Conegliano (Treviso), aggiungendo che “superiore al 2022 anche l’incidenza di altre fitopatie come il Mal dell’esca e la Botrite, mentre la Flavescenza ha avuto un incremento meno significativo. La grandine – ha concluso – ha colpito duramente diversi areali produttivi, con perdite della produzione che hanno raggiunto anche il -20%”. Nella provincia di Belluno la produzione viene prevista sostanzialmente in linea con quella dello scorso anno (+2-3%), salvo nelle zone colpite da grandinate. A Padova e Rovigo invece le attese sono più ottimistiche con una produzione per le principali varietà del +10% rispetto al 2022. Fanno eccezione, nella provincia di Rovigo, il Merlot, la cui resa dovrebbe essere invariata, e il Pinot grigio, per cui si prevede una minor produzione (-10%) a causa degli estirpi dovuti agli attacchi di Flavescenza dorata. Nella provincia di Treviso ci si attende un incremento della produzione di Glera (+10%) e invece una riduzione dei quantitativi dei vitigni a bacca rossa (-3/5%), più elevati per le varietà non Doc/Docg, non tanto per questioni fenologiche e climatiche (fatte salve le zone colpite da eventi grandigeni) ma per scelte imprenditoriali di prediligere l’impianto di vitigni a bacca bianca.
A Venezia, “ottima fertilità, numero di grappoli e ingrossamento degli acini fanno prevedere un aumento produttivo soprattutto per Glera e Chardonnay”, mentre più stabile dovrebbe essere la produzione delle varietà a bacca nera, sempre fatto salvo gli areali danneggiati dalla grandine. Gli stessi effetti positivi, a cui si aggiunge l’entrata in produzione di nuove superfici vitate, si prevede sosterranno la produzione in maniera più significativa anche nelle province di Vicenza e Verona. A Vicenza è atteso un aumento dei quantitativi raccolti di circa il +15% per tutte le varietà, mentre a Verona l’incremento di produzione dovrebbe attestarsi a circa il +10% per i principali vitigni coltivati e al +5/7% per le varietà minori, sia bianche che nere. In Veneto la vendemmia dovrebbe partire con 5-10 giorni di ritardo rispetto alle date consuete. I primi grappoli a cadere nei cesti saranno quelli delle varietà precoci (Pinot e Chardonnay per basi spumante) il cui inizio ufficiale è in programma tra il 28 agosto e i primi giorni di settembre, ma in alcune aree del Vicentino e del Padovano la raccolta potrebbe iniziare già dalla prossima settimana. Seguirà la vendemmia di tutte le altre varietà: la Glera (Prosecco) dovrebbe partire dal 15 settembre, Merlot dal 18, Corvina dal 20, Garganega dal 25, solo per citare alcuni tra i principali vitigni veneti.