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”Trame di Vite”: giovani scrittori raccontano Conegliano Valdobbiadene

”Trame di Vite”: giovani scrittori raccontano Conegliano ValdobbiadeneMilano, 27 giu. (askanews) – “Trame di Vite” è il titolo del primo libro composto dai racconti dei cinque finalisti del Premio Campiello Giovani 2022 che, a seguito di un’esperienza sul territorio del Conegliano Valdobbiadene, hanno tratto ispirazione per la scrittura delle loro storie.

Il volume è frutto del progetto tra il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e il Premio Campiello Giovani, ed è stato realizzato con l’obiettivo “di sottolineare l’importanza della promozione della cultura ed evidenziare il legame tra il lavoro e la passione dei viticoltori e quello degli scrittori”. Nel settembre scorso la cinquina finalista è stata accolta dal Consorzio e coinvolta in un fitto programma che ha portato i ragazzi ad entrare in contatto diretto con i produttori che in quel periodo erano impegnati nella vendemmia. Una vera immersione nelle colline del Conegliano Valdobbiadene alla scoperta della bellezza e della tradizione che contraddistingue questo territorio e i racconti dei suoi personaggi storici. L’esperienza maturata sul territorio si è tramutata in parole e racconti liberamente ispirati agli aspetti che hanno più colpito i giovani scrittori. Il volume si può scaricare liberamente dal sito del Consorzio.

“Siamo pienamente soddisfatti del risultato portato da questo progetto, a testimonianza di come le aziende produttrici, la nostra comunità coinvolta, possano contribuire a fornire continui stimoli alle nuove generazioni” ha dichiarato la presidente del Consorzio, Elvira Bortolomiol, aggiungendo che “la sapienza, l’amore e la passione per un lavoro tramandato di generazione in generazione, sono l’essenza del nostro territorio che rappresenta le radici forti di un futuro che sarà nelle mani dei nostri giovani affiancati da coloro che nel paesaggio e nel lavoro in vigneto sanno cogliere i segni di una civiltà che tiene insieme natura, storia, arte e bellezza: sono e saranno questi gli autori dei racconti di ‘Trame di Vite’, un progetto che ambisce a diventare di lungo respiro”. Il progetto di sostegno al “Premio Campiello Giovani” da parte del Consorzio proseguirà anche quest’anno, arricchendosi di tappe e iniziative come il nuovo “incoming” che vedrà nuovamente presenti sul territorio i giovani finalisti dell’edizione 2023 del premio: Elisabetta Fontana, Valeria Lanza, Ester Mennella, Chiara Miscali ed Emanuele Tomasoni.

Vino, un corso di “dendrochirurgia” contro mal dell’esca della vite

Vino, un corso di “dendrochirurgia” contro mal dell’esca della viteMilano, 26 giu. (askanews) – Dal 31 luglio al 3 agosto nel Campus Mario Schiopetto di Capriva del Friuli (Gorizia), i “vine master pruners”, Marco Simonit e Pierpaolo Sirch terranno un corso “residenziale” sulla tecnica della “dendrochirurgia” per combattere il mal dell’esca della vite.

Simonit e Sirch hanno infatti messo a punto un’”operazione chirurgica sulle piante della vite grazie alla quale la carie bianca che colonizza la struttura legnosa delle piante e ne causa l’infezione viene eliminata con una specifica attrezzatura, mantenendo intatta la qualità delle uve”. Rivolto a tutti, il corso (che prevede un numero massimo di 12 partecipanti) “è un’occasione unica per apprendere questa tecnica in grado di prolungare la vita produttiva delle vigne”. Il corso si articolerà in tre giornate di formazione per un totale di cinque lezioni pratiche e una teorica. Sede del corso sarà l’”Accademia vine lodge” dove i corsisti alloggeranno e si terrà la parte teorica, mentre le lezioni pratiche si svolgeranno nei vigneti limitrofi del Campus Mario Schiopetto.

Simonit e Sirch spiegano di aver sottoposto alla dendrochirurgia in 13 anni di lavori e sperimentazioni più di 15mila piante di 12 varietà (Sauvignon blanc, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Sauvignon, Pinot Nero, Riesling, Malvasia Istriana, Sangiovese, Gruener Veltiner, Carmenere, Malbec), in vigneti di Collio, Franciacorta, Montalcino, Champagne, Borgogna, Bordeaux, Mendoza, Kamptal, Steiermark, Pfalz, Istria e Maipo in Cile. I tecnici sostengono che grazie a questa tecnica “il 90% delle piante trattate è tornato pienamente produttivo”.

Proseguono le uscite di “Vino Vicino” il podcast di Signorvino

Proseguono le uscite di “Vino Vicino” il podcast di SignorvinoMilano, 26 giu. (askanews) – Proseguono le uscite (tre a settimana) delle puntate di “Vino Vicino” il podcast “per raccontare il lato più semplice del vino” realizzato da Chora Media per Signorvino, la catena di enoteche fondata oltre dieci anni fa da Sandro Veronesi (Gruppo Calzedonia). Una dozzina gli episodi usciti finora dei trenta previsti, dedicati ad altrettanti vini italiani e disponibili sulle principali piattaforme audio free: Spotify, Apple Podcast, Spreaker, Google Podcast.

Le voci di Jacopo Cossater e Graziano Nani guidano un viaggio alla scoperta dei vini che beviamo: come sceglierli, quando gustarli e in che modo abbinarli. Ciascuna puntata contiene una storia, un aneddoto o una curiosità, assieme alle informazioni più importanti e pratiche relative allo specifico vino. Cossater collabora con l’inserto “Cibo” del quotidiano Domani e con la guida Slow Wine, oltre ad essere senior editor di Intravino e cofondatore del magazine “Verticale”. Nani lavora per Chora Media, insegna Comunicazione del vino all’Università Cattolica e scrive per magazine e siti specializzati.

Vino, Consorzio Brunello: 15 luglio torna l’evento “Red Montalcino”

Vino, Consorzio Brunello: 15 luglio torna l’evento “Red Montalcino”Milano, 26 giu. (askanews) – Sarà una “festa del vino pop” quella di “Red Montalcino”, l’evento del Consorzio del vino Brunello di Montalcino interamente dedicata al Rosso della Denominazione, la cui seconda edizione è in programma sabato 15 luglio alla Fortezza medievale del borgo senese.

“Abbiamo pensato a un evento inclusivo anche per i winelover, in grado di evidenziare l’anima versatile e identitaria di un prodotto che sta raggiungendo la piena maturità qualitativa” ha spiegato il presidente del Consorzio, Fabrizio Bindocci, sottolineando che “i risultati sono evidenti: ‘Red Montalcino’ sarà ospitato per la prima volta nella Fortezza simbolo della Rocca senese, e qui il racconto sarà affidato direttamente ai produttori e ai loro vini”. La manifestazione si aprirà alle 18 con un “walk around tasting” con 70 produttori, seguito dall’apertura alle 20 dei “food corner” con specialità gastronomiche regionali, vegan e fusion.. Dalle 21, sarà attiva l’enoteca collettiva con servizio sommelier, mentre la mixology sarà la protagonista a partire dalle 22. Ad animare il format sotto le stelle anche un palinsesto musicale dalle 19 alle 24.

Nel 2022, secondo l’Osservatorio prezzi del Consorzio, il Rosso di Montalcino ha registrato una crescita in valore del 19% rispetto all’anno precedente, con una variazione positiva anche nei volumi commercializzati dell’11%. Secondo il panel monitorato, che rappresenta il 28% della capacità produttiva della Doc, cresce sensibilmente a valore il mercato interno che incide per oltre la metà delle vendite (+23%) mentre tra le piazze estere si distingue il balzo della domanda statunitense (+47%). La Doc Rosso di Montalcino conta su 510 ettari vitati e una produzione che si aggira in media su 4-4,5 milioni di bottiglie l’anno. I principali mercati di riferimento sono l’Italia, gli Stati Uniti, il Canada, la Svezia e la Germania.

Vino, ad Attilio Scienza il Premio Khail 2023 di Civiltà del bere

Vino, ad Attilio Scienza il Premio Khail 2023 di Civiltà del bereMilano, 26 giu. (askanews) – “Per l’infaticabile impegno nella promozione del vino italiano di pregio nel mondo” il professore e agronomo Attilio Scienza ha ricevuto il Premio Pino Khail 2023, assegnato dalla storica rivista italiana di vino e cultura gastronomica “Civiltà del bere”. La premiazione è avvenuta durante “VinoVip al Forte”, appuntamento biennale organizzato dal periodico che in questi giorni ha riunito a Forte dei Marmi (Lucca) il meglio della produzione enologica italiana.

“Abbiamo deciso di premiare in questa edizione di VinoVip uno dei massimi esperti del mondo del vino italiano e internazionale” ha dichiarato il direttore di Civiltà del bere, Alessandro Torcoli, spiegando che “il nostro vuole essere un riconoscimento all’appassionata opera di ricerca, informazione e cultura del sistema vitivinicolo che Scienza svolge da decenni e che, mettendo in contatto studi scientifici, genetica e antropologia, ha formato e continua ad essere un punto di riferimento per generazioni di operatori del settore”. Il premio è stato ideato proprio da Alessandro Torcoli per ricordare il giornalista Pino Khail, fondatore della rivista nonché pioniere del vino di qualità italiano. Dopo Lucio Caputo, Presidente Iw&Fi (premiato nel 2011), Lucio Tasca d’Almerita (2013), Piero Antinori (2015), Pio Boffa della Pio Cesare (2017), Cesare Pillon (2018), Piero Mastroberardino (2019) e Chiara Lungarotti (2022) quest’anno è stata la volta di Scienza, che ha insegnato alla Statale di Milano ed è stato direttore dell’Istituto agrario di S. Michele all’Adige. Gli è stato assegnato il Premio AEI per la ricerca nel 1991, il Premio Internazionale Morsiani nel 2006, il premio OIV-Parigi Viticoltura per il miglior libro scientifico su tematiche viticole e della sulla cultura della vite nel 2003, 2008, 2011 e 2012 e 2017. Scienza è autore di 380 pubblicazioni scientifiche e di 32 testi a stampa che trattano argomenti tecnici e culturali.

A Cantina Arnaldo Caprai il premio Unhcr per integrazione rifugiati

A Cantina Arnaldo Caprai il premio Unhcr per integrazione rifugiatiMilano, 26 giu. (askanews) – L’azienda agricola Arnaldo Caprai di Montefalco (Perugia) è stata insignita dall’Unhcr per l’Italia, la Santa Sede e San Marino del prestigioso riconoscimento “Welcome. Working for refugee integration”, unica Cantina italiana ad essere premiata tra le aziende che hanno contribuito ad una società più inclusiva nei confronti di chi è stato costretto a fuggire da guerre, violenze e persecuzioni.

Lo ha annunciato la stessa azienda, ricordando che dal 2016 la Arnaldo Caprai ha iniziato un percorso di collaborazione con la Caritas di Foligno e altre associazioni locali impegnate nel sociale per l’inserimento di immigrati nel mondo del lavoro, arrivando a trovare un impiego in Cantina a oltre 200 richiedenti asilo. Solo nell’ultimo triennio sono stati oltre cinquanta quelli provenienti dal Nord Africa che hanno lavorato in vigneto durante diversi periodi dell’anno. La collaborazione ha dato risultati molto promettenti visto che oltre il 60% dei migranti entrati in azienda ha riconfermato la presenza negli anni successivi stabilizzando la propria posizione lavorativa. “Siamo onorati di aver ricevuto questo riconoscimento di grandissimo valore etico e morale” ha dichiarato Marco Caprai, aggiungendo che “la sostenibilità di un’azienda non si sostanzia e non si risolve nella sola declinazione ambientale ed economica, perché un’impresa, a maggior ragione se agricola, e ancora di più se di vino, è parte integrante e attiva del territorio, protagonista anche della sua sostenibilità sociale. Negli ultimi anni siamo cresciuti e abbiamo quindi avuto la necessità di manodopera – ha aggiunto Caprai – ma anche la ferma volontà di affidarci a pratiche contrattuali limpide e giuste, grazie alla consulenza degli esperti di Confagricoltura, evitando di affidarci a ditte esterne per la manodopera necessaria: il welfare è un tema importante e serio per un’impresa che voglia essere realmente sostenibile”.

I migranti che hanno trovato il loro futuro nella celebre cantina umbra “sono ragazzi che si prestano al sacrificio, arrivano alle 6 di mattina, tanti di loro in bicicletta, facendo 6-7 chilometri, alcuni in motorino e, via via che le condizioni economiche lo permettono, in automobile” ha ricordato Marco Caprai, sottolineando che “sono una risorsa importante e spesso e volentieri sono la parte migliore dei Paesi da cui scappano: molti di loro hanno studiato, ed è bello vedere che qui trovano un’opportunità, un posto in cui mettere radici. È una storia – ha concluso – che sfata il mito dell’immigrazione che è soltanto un problema: non è così”. Il lavoro e la formazione degli addetti sono da sempre al centro degli interessi della Arnaldo Caprai, per questo motivo sviluppa programmi di training per sviluppare il potenziale dei propri dipendenti nel medio lungo termine ed è anche sede del corso ITS agroalimentare dell’Umbria per il settore vitivinicolo. Nei cinque anni di corso oltre 100 studenti hanno seguito lezioni in azienda e operato direttamente in vigneto e cantina e una dozzina di loro sono stati poi assunti al termine del corso.

Vino, campagna digital apre festa per i 30 anni del Consorzio Gavi

Vino, campagna digital apre festa per i 30 anni del Consorzio GaviMilano, 24 giu. (askanews) – Quattro video dedicati all’approfondimento della conoscenza del territorio e della Denominazione del Gavi Docg, per una campagna digital che dà inizio ai festeggiamenti per i trent’anni del Consorzio Tutela del Gavi, fondato nel 1993.

La campagna realizzata e firmata dall’agenzia Well Com, include due video-interviste al presidente Montobbio, e all’agrotecnico Davide Ferrarese, voci narranti dell’impegno per la tutela e la promozione della Denominazione. A queste interviste si aggiunge un video che racconta le “Terre del Gavi”: un percorso per immagini, attraverso gli 11 Comuni dove è possibile produrre il Gavi Docg, che diventa un ritratto dei territori e della cultura dei luoghi di questa terra di confine tra Piemonte e Liguria. Completa la campagna digital lo spot “La leggenda è una storia vera”, distribuito nelle principali piattaforme editoriali italiane: 30 secondi di immagini suggestive che ripercorrono la storia di Gavia, principessa che giunse sulle colline di Gavi, dove trovò prima rifugio dalle truppe francesi che la braccavano, e infine casa. Al borgo che l’accolse la principessa diede il proprio nome, così come si narra che la giovane abbia ispirato il nome del vitigno che dà origine al Gavi, il Cortese. “Siamo orgogliosi di aver raggiunto in questi tre decenni obiettivi importanti – spiega il presidente del Consorzio, Maurizio Montobbio – e di essere riusciti a custodire un patrimonio di eccellenza viticola, aver portato il Gavi in oltre cento Paesi nel mondo grazie alla qualità dei nostri produttori e poter accompagnare oggi la denominazione verso un futuro sostenibile in cui il modello produttivo rispetti l’ambiente e valorizzi il territorio”.

Il territorio del Gavi è una meta “lenta” ad un’ora da Milano e Genova, poco più da Torino, fuori dai percorsi tradizionali del Piemonte più conosciuto. E’ una terra prossima alla Pianura del Po, protetta dall’Appennino piemontese e vicinissima al mare. La presenza di un vino bianco in una regione più nota per i suoi rossi, si spiega proprio con il profondo legame che la terra del Gavi ha sempre avuto con la Repubblica di Genova: la cucina dei signori genovesi, che qui avevano la loro splendide tenute “di campagna”, era a base di pesce, carni magre e verdure e si sposava perfettamente con il Cortese.

Vino, il 30 giugno e il 1 luglio c’è “Mare e Vitovska in Morje”

Vino, il 30 giugno e il 1 luglio c’è “Mare e Vitovska in Morje”Milano, 23 giu. (askanews) – E’ stata presentata oggi a Sistiana di Duino-Aurisina (Trieste) la 17esima edizione di “Mare e Vitovska in Morje”, l’evento annuale dedicato alla Vitovska, il vitigno autoctono a bacca bianca simbolo del Carso, che si terrà il 30 giugno e il 1 luglio nella meravigliosa cornice del Castello di Duino (Trieste).

Il festival, organizzato dall’Associazione viticoltori del Carso, è un evento che combina la ricchezza della cultura vinicola con un’eccellente offerta culinaria. In degustazione ci saranno oltre una cinquantina di vini prodotti con questa varietà locale cosa che permetterà ai visitatori di conoscere le diverse interpretazioni della Vitovska che saranno proposte dagli stessi viticoltori. Quest’anno le Cantine locali presenti saranno 26: Kraška Domacija Bajta, Budin, Cacovich, Cv-Colja Vino, Cotar Branko & Vasja, Cotova Klet, Grgic, Kocjancic, Lenardon, Merlak, Milic Andrej – Zagrski, Milic Damijan, Rencel Boutique Wines, Skerlj, Škerk, Vinarstvo Emil In Ken Tavcar, Vinakras, Vinarstvo Gec, Vina Vrabec, Zidarich, Milic Stanko, Sancin, Vinska Klet Orel, Vini Ruj, Vina Slamic-Perinova Kmetija e Vina Štoka. Insieme con loro saranno ospiti cinque vignaioli: La Ricolla, Nevio Scala, Cascina Delle Rose, Aleks & Simona Klinec e Burzi Alberto. La manifestazione sarà anticipata mercoledì 28 giugno da “FAI un giro in vigna”, una passeggiata alla scoperta dei vigneti di Martin Merlak con il Fondo ambiente italiano, e, la sera i giovedì 29, da una cena di benvenuto alla Lokanda Devetak.

Il convegno di apertura si terrà venerdi 30 giugno alle 15.30 e avrà come titolo “Vitovska 2050 – Un viaggio verso la sostenibilità, lo sviluppo e la collaborazione per il futuro eno-turistico del Carso”, e vedrà la partecipazione di Matej Skerlj, presidente dell’Associazione dei viticoltori del Carso, Elena Erlicher di Civiltà del Bere, Maurizio Dante Filippi, Best Italian Sommelier 2016, Walter Filiputti, presidente del Consorzio FVG Via dei Sapori, Avguštin Devetak della Lokanda Devetak e David Pizziga, presidente del GAL Carso-LAS Kras. L’apertura ufficiale sarà alle 18 (fino alle 22), con alle 19 e alle 20.30 due degustazioni guidate a cura dell’AIS FVG. Lo stesso programma si ripeterà anche il giorno seguente, sabato 1 luglio. Presenti oltre ai vignaioli anche tanti ristoratori.

Basilicata, “Sirino in Transumanza”: il 25 giugno al via ottava edizione

Basilicata, “Sirino in Transumanza”: il 25 giugno al via ottava edizioneRoma, 23 giu. (askanews) – Preservare le tradizioni agricole e lo stile di vita salutare italiano per le generazioni future, tenendo conto dei cambiamenti climatici e della sicurezza alimentare: è la missione di “Sirino in Transumanza”, la kermesse promossa dalla Fondazione Luigi Diotaiuti ODV, creata dal pluripremiato chef italoamericano, nato a Lagonegro e ambasciatore della cucina lucana nel mondo, che da oltre 25 anni promuove l’Italia e la Basilicata negli Stati Uniti.

L’ottava edizione partirà il 25 giugno, nel parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri, in località La Conserva, nel Comune di Lauria: la cerimonia di apertura sarà seguita da un dibattito con le istituzioni su agricoltura e ambiente, seguito da un approfondimento sull’importanza dell’attività fisica all’aperto e sulla montagna insieme agli esperti del settore, fino alla premiazione di membri della comunità che si sono distinti per le loro qualità. In programma anche un cooking show in cui si mostrerà la realizzazione del caciocavallo podolico, con una nutrizionista che illustrerà i valori nutrizionali dei prodotti utilizzati. “Il caciocavallo podolico, quinto formaggio più caro al mondo, è protagonista del rilancio dell’economia della Basilicata, così come la carne podolica. Bisogna continuare a realizzarli nello stesso modo artigianale, tramandando la nostra cultura e il nostro stile di vita sano”, spiega Luigi Diotaiuti. Fin dall’inizio, alla podolica è stata associata la produzione del rinomato caciocavallo ma, grazie all’introduzione dell’agricoltura meccanizzata, è stata scoperta anche la pregiata qualità della carne podolica. Con la creazione del Libro genealogico nel 1984, l’interesse nei confronti dei bovini podolici è aumentato in maniera esponenziale, tanto che nel 1988 è stata istituita la prima mostra nazionale del bovino iscritto al Libro genealogico della razza podolica e nel 1996 è stato inaugurato il Centro genetico della podolica dell’Associazione Nazionale Allevatori Bovini Carne (ANABIC) a Laurenzana.

“Sirino in Transumanza” è un progetto che promuove tutto il territorio del lagonegrese e del promontorio del Sirino ed esalta i prodotti della montagna, dai prodotti di artigianato alle piante officinali, oltre a balli, costumi e giochi antichi quasi scomparsi. Con il patrocinio di Coldiretti Basilicata, ARA Basilicata, Slow Food Basilicata, Comune di Lauria, Proloco di Lauria, Unione Cuochi Lucani, NIAF National Italian American Foundation e altre istituzioni. Luigi Diotaiuti, chef e proprietario pluripremiato del ristorante “Al Tiramisu” a Washington, è considerato tra gli chef italiani più apprezzati d’America, tanto che Hillary Clinton lo ha voluto nel suo American Chefs Corps quando era in carica come Segretario di Stato. Tra i suoi maggiori estimatori, l’ex Segretario di Stato John Kerry, George Clooney, Harrison Ford e Matt Damon. Ambasciatore mondiale della cucina italiana e lucana, sommelier, Diotaiuti è il fondatore e presidente di “Luigi Diotaiuti Odv”, un’organizzazione con sede in Italia che promuove il turismo, l’occupazione e le usanze in via di estinzione per creare fonti alimentari e modelli sostenibili di reddito per tutti.

La Playstation finisce in un piatto di…Pasta Garofalo

La Playstation finisce in un piatto di…Pasta GarofaloMilano, 23 giu. (askanews) – Dopo il formato speciale per celebrare lo scudetto del Napoli, ora tocca al mondo dei videogame con i quattro simboli dei tasti della Playstation che finiscono dritti nel piatto. Dalla insolita collaborazione tra Pasta Garofalo e Sony interactive entertainment è nata infatti “Play your pasta”, un formato in limited edition ispirato alle iconiche shapes PlayStation.

Non è la prima volta che il mondo del cibo si avvicina a quello dei videogame: Playstation ci aveva già provato coi biscotti farciti e ora tocca a uno dei prodotti simbolo delle nostre tavole, la pasta appunto. La partnership tra Sie Italia e Pasta Garofalo “simboleggia il punto di congiunzione tra gaming e gastronomia, gusto e intrattenimento, per celebrare il piacere della condivisione, sia a tavola che nei momenti di intrattenimento videoludico”, si spiega in una nota. Per supportare questa iniziativa di comarketing è stato lanciato anche un concorso PlayYourPasta con un sito web dedicato, che a partire dal 21 giugno invita gli utenti a rispondere ai quiz dedicati al mondo della pasta e del gaming. Mentre chi vuole passare dal virtuale al reale, il 24 e 25 giugno, presso Aaldente PastaBar Cordusio a Milano, potrà assaggiare alcuni piatti realizzati, ovviamente, col nuovo formato di pasta.