Agricoltura, Lollobrigida: Italia può insegnare al mondoRoma, 21 giu. (askanews) – “Con gli ex ministri ci siamo confrontati su un tema fondamentale: il settore primario, come proteggerlo e valorizzarlo, perché questo vuol dire benessere e sostegno alle nostre imprese e alla nostra cultura della qualità. L’agroalimentare è un simbolo strategico dell’Italia”. Lo ha detto il ministro della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, al termine del primo tavolo di confronto con i ministri che negli ultimi trenta anni hanno guidato il dicastero.
“L’Italia, nel tempo – ha detto Lollobrigida – ha avuto un ruolo centrale nello spiegare al mondo come si potesse vivere bene e ancora oggi il nostro cibo di qualità può garantire un percorso corretto per affrontare il tema della sicurezza alimentare. Buon cibo per tutti significa sviluppo per i Paesi terzi e meno progrediti dal punto di vista della quantità di produzione, tipo L’Africa, a scegliere la strada della qualità”.
Agricoltura, Lollobrigida: sovranità alimentare sia europeaRoma, 21 giu. (askanews) – “Il tema della Sovranità alimentare a mio avviso deve essere europeo, perché noi abbiamo dei contenuti comuni in termini di valori democratici che ci mettono in condizione di poter lavorare ad un Europa che sia capace di essere indipendente da fattori contingenti come guerre e pandemie”. Lo ha detto il ministro della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, al termine del primo tavolo di confronto con i ministri che negli ultimi trenta anni hanno guidato il dicastero dell’Agricoltura.
Alla iniziativa hanno aderito gli ex ministri Stefano Patuanelli, Maria Teresa Bellanova, Maurizio Martina, Nunzia De Girolamo, Mario Catania, Francesco Saverio Romano, Luca Zaia, Paolo De Castro, Gianni Alemanno, Alfonso Pecoraro Scanio, Walter Lucchetti, Adriana Poli Bortone, Alfredo Luigi Diana e Calogero Mannino.
Montasio Dop conferma Csqa come ente certificatoreRoma, 21 giu. (askanews) – CSQA riconfermato come ente di certificazione per il Consorzio di tutela del formaggio Montasio DOP. A rinnovare l’autorizzazione l’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare (Masaf).
Il Montasio DOP, tipico formaggio friulano a pasta cotta semidura che prende il nome dall’omonimo altopiano situato nelle vette delle Alpi Giulie, rappresenta l’ottava filiera del settore formaggi italiani certificati, con una produzione di circa 800 mila forme di prodotto DOP all’anno che generano un valore al consumo di 65 milioni di euro, frutto del lavoro di oltre 40 produttori, 14 stagionatori e 795 aziende agricole zootecniche sul territorio. In crescita, negli ultimi anni, il dato dell’export che sfiora il 7% della produzione per un valore che supera i 4 milioni di euro. “Proseguire con le ispezioni da parte di CSQA, organismo di certificazione leader in Italia nel campo delle Indicazioni Geografiche, consente di mantenere alta l’asticella dei controlli – sottolinea Valentino Pivetta, presidente del Consorzio di tutela del Montasio DOP – La qualità di un prodotto non può prescindere da una costante attività di controllo ed è proprio grazie agli attenti, puntuali e approfonditi esami che il nostro formaggio vanta elevati standard di qualità e genuinità, sempre rivolti alla tutela dei consumatori”.
Fedagripesca Toscana: con piano Ue qui a rischio 600 posti lavoroRoma, 21 giu. (askanews) – Il piano di azione Ue sulla pesca, che prevede una forte limitazione della pesca a strascico entro il 2030, “è una follia. In Toscana ci sono circa 200 imbarcazioni interessate e oltre il 50% dello sbarcato di pesce in tutta la regione: si parla di 400 lavoratori diretti più 200 dell’indotto. Senza la pesca a strascico andrebbero tutti a casa, perché diventerebbe impossibile gestire i costi di gestione dei mercati ittici di Livorno, Viareggio, Argentario e Castiglione della Pescaia”.
A dirlo è il vicepresidente e referente del settore pesca di Fedagripesca Confcooperative Toscana, Andrea Bartoli, a proposito del piano Ue promosso dal Commissario alla Pesca ed all’Ambiente Virginijus Sinkevicius. Venerdì 23 giugno sono previste iniziative nei porti italiani e toscani con l’obiettivo di salvaguardare il settore. “Come Fedagripesca Toscana – dice Bartoli – ci faremo sentire perché questo piano può portare alla chiusura delle attività di pesca in porti come Livorno e Viareggio. Questo piano della Ue può essere una mazzata colossale per tutto il settore e un grave danno per i nostri territori. C’è anche il rischio di un aumento delle importazioni da Paesi in cui non vengono rispettate le regole su ambiente, sicurezza e lavoro”.
Psa, ok a risoluzione Lega per contrasto diffusioneRoma, 21 giu. (askanews) – “La Peste Suina Africana è un grave problema che ha causato ingenti danni all’industria suinicola italiana. Un virus altamente contagioso che colpisce non solo gli animali selvatici, ma anche quelli domestici. La Lega è da sempre vicina alle istanze degli allevatori, per questo ha presentato una risoluzione, approvata, per il contrasto e la diffusione della malattia”.
Così i parlamentari della Lega in commissione Agricoltura Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera, Mirco Carloni e Davide Bergamini, rispettivamente presidente e capogruppo della commissione, Francesco Bruzzone e Attilio Pierro. “Bisogna – concludono – tutelare le aree adibite ad allevamento, ricercando e gestendo le carcasse di animali in biosicurezza, potenziando i servizi veterinari, a mettendo in atto ulteriori e più efficaci azioni di depopolamento nelle aree di restrizione”.
Bufala campana Dop: in 2022 produzione +3,8%, export +30,2%Roma, 21 giu. (askanews) – Nel 2022 la mozzarella di bufala campana Dop è stato l’unico insieme al taleggio tra i formaggi a Dop italiani ad aumentare la produzione, che è cresciuta del 3,8% rispetto al 2021. Inoltre, la Mozzarella Dop fa registrare, sempre nel 2022, un boom dell’export pari a +30,2% sull’anno precedente.
“Nonostante le difficoltà legate alle fiammate dell’inflazione, alla guerra in Ucraina – commenta il Consorzio – il prodotto riesce a imporsi sui mercati, grazie ai sacrifici dei soci del Consorzio, che hanno perso margini di redditività significativi”. “Un risultato incredibile, capace di spronarci a fare sempre meglio anche nel 2023 – commenta il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo – che ci vede ancora alle prese con tante difficoltà, a partire dall’aumento dei costi di produzione non assorbiti dal mercato. Noi continueremo a puntare sugli elementi distintivi del nostro prodotto: qualità e legame con il territorio”.
Donne del Vino: degustazioni incrociate tra Toscana e LombardiaMilano, 21 giu. (askanews) – Dalle bollicine della Franciacorta ai vini Oltrepò Pavese, da un rosato della bergamasca a una Malvasia di Candia aromatica, passando per i Lugana e i rossi della Valtellina, per finire con il Moscato di Scanzo. Una panoramica dei vini lombardi uniti dal comune denominatore di essere stati pensati e prodotti da “Donne del vino”. Saranno loro le protagoniste dell’evento in programma il 29 giugno a l’Hotel Esplanade di Viareggio, dove ha sede la delegazione Versilia di Ais Toscana guidata da Claudio Fonio che, con i suoi sommelier, darà un supporto fondamentale alla degustazione dei dieci vini lombardi.
Quella che si terrà in Versilia è la prima di due degustazioni gemelle ma speculari. Un’omologa degustazione è infatti in programma per l’inizio del 2024 a Milano, con le produttrici toscane a loro volta ospiti dei sommelier Ais della Lombardia. L’idea è nata dalla collaborazione tra Paola Rastelli, sommelier e vicedelegata delle Donne del Vino della Toscana, e Camilla Guiggi, a capo della delegazione lombarda dell’Associazione. Le produttrici che parteciperanno a questa inizitiva con i loro vini sono Laura Boatti (Brut Rosè Metodo Classico Monsupello Oltrepò Pavese VSQ), Pia Donata Berlucchi (Fratelli Berlucchi Freccianera Rosa 2014 Franciacorta DOCG Magnum), Giovannella Fugazza (Castello di Luzzano Tasto di seta Malvasia di Candia aromatica Colli Piacentini DOC), Cristina Bordignon (Cascina le Preseglie Lugana Hamsa 2021 Lugana DOC), Giovanna Prandini (Perla del Garda Lugana Madonna della Scoperta 2019 Lugana Superiore DOC), Frida Giorgia Tironi (Cascina del Ronco Elegia 2022 I.G.T. Franconia della Bergamasca Rosato), Caterina Brazzola (Montelio Solarolo 2016 Oltrepò Pavese Rosso Riserva DOC), Valeria Radici Odero (Frecciarossa Giorgio Odero 2018 Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese DOC), Greta Galanga (Mamete Prevostini Sommarovina 2019 Valtellina Superiore Sassella DOCG) e Francesca Pagnoncelli (Moscato di Scanzo 2017 Cantina Pagnoncelli Folcieri DOCG).
Le Donne del Vino, fondata nel 1988 a Firenze e guidata dalla produttrice campana Daniela Mastroberardino, è un’associazione senza scopi di lucro che promuove la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Oggi conta oltre 1050 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier, esperte e giornaliste. Le Donne del Vino sono in tutte le regioni italiane coordinate in delegazioni. Il gruppo toscano è composto da 84 socie guidate dalla Delegata regionale Donatella Cinelli Colombini, che ha commentato questa iniziativa, parlando di “un modo di lavorare insieme che, ci auguriamo, farà scaturire opportunità commerciali per le socie di entrambe le regioni e diffonderà la cultura del grande vino”.
”Il Grappolo d’Oro Clivus 2023″ assegnato a Massimo MamoliMilano, 21 giu. (askanews) – “Il Grappolo d’Oro Clivus 2023” è stato assegnato al direttore del quotidiano L’Arena di Verona, Massimo Mamoli. Il premio, sostenuto da Cantina di Monteforte d’Alpone, gli è stato attribuito al 55enne giornalista veronese “per aver dato, in un anno e mezzo di direzione, un’impronta importante e autorevole al giornale con un’informazione incisiva e privilegiando la riflessione sui temi del nostro tempo e del nostro territorio”.
La cerimonia dell’undicesima edizione del Premio si terrà al Palazzo Vescovile di Monteforte d’Alpone (Verona) venerdì 30 giugno alle 19. Nel corso della serata sarà premiata inoltre la giornalista de L’Arena, Paola Dalli Cani e verranno insigniti di una menzione d’onore i giornalisti Gianni Biasetto de Il Mattino, Matteo Mohorovicich di Rai 3, Giuliano Bicego di Telenuovo e Lucio Salgaro di Telearena. “Questo appuntamento fa ormai parte integrante della nostra tradizione perché rappresenta un’occasione preziosa per fare riflessioni su temi di attualità” ha dichiarato il presidente di Cantina di Monteforte, Massimino Stizzoli, ricordando che “la nostra Cantina ha festeggiato l’anno scorso i 70 anni e rappresentiamo per il territorio un importante punto di riferimento anche economico e sociale. L’edizione di quest’anno – ha concluso Stizzoli – ci offre la possibilità di riflettere sul binomio ‘locale-globale’, che vale tanto a livello giornalistico quanto a livello aziendale: due ‘estremi’ che, proprio perché tali, sono destinati a resistere e a viaggiare paralleli”.
Fondata nel 1952 nel cuore del Soave Classico, la Casa vinicola Monteforte conta 1.200 ettari di vigneti che si estendono anche nella zona del Durello sui Monti Lessini e nella zona della Valpolicella.
Vino, nel Casertano torna “Casavecchia e Pallagrello Wine Festival”Milano, 21 giu. (askanews) – Il centro storico di Pontelatone (Caserta) si prepara ad accogliere la nuova edizione del “Casavecchia & Pallagrello Wine Festival”: tre giorni, dal 30 giugno al 2 luglio, di degustazioni, laboratori, musica, cucina di alta qualità e seminari di approfondimento per dare spazio e voce a questi vitigni autoctoni del Casertano e ai loro produttori.
“La riconoscibilità e personalità di questa manifestazione si ricollega ad una ben precisa caratteristica: associare in maniera incondizionata il vino al territorio di elezione rendendolo un tutt’uno, al fine di creare per l’enoturista un pacchetto completo” afferma il coordinatore dell’evento, Francesco Scaramuzzo, sottolineando che “oggi il Festival ha assunto sempre più il ruolo non solo di importante vetrina per il territorio ma soprattutto è un’occasione per promuovere la cultura enoica a livello nazionale come autentica espressione delle eccellenze e del dinamismo che stanno caratterizzando sempre di più il nostro Paese”. I banchi d’assaggio delle cantine e gli stand dedicati al food con menu incentrati sui prodotti del territorio si apriranno a partire dalle 20. Sabato 1 luglio alle 19 in piazzetta Municipio, si terrà la masterclass sul Pallagrello Bianco guidata dal giornalista Luciano Pignataro, e a seguire la scenografica filatura della mozzarella di bufala campana Dop. Domenica 2 luglio, sempre alle 19 in piazzetta Municipio, è prevista la masterclass sul Casavecchia guidata da Pietro Iadicicco, delegato provinciale Ais Caserta.
L’evento è promosso dalla Strada del Vino del Casavecchia di Pontelatone e dalla Pro loco di Pontelatone, in collaborazione con Comune di Pontelatone, Associazione italiana sommelier (Ais) e Unpli.
Vino, Cantina trentina Moser lancia il suo primo Sauvignon BlancMilano, 21 giu. (askanews) – La Cantina trentina Moser aggiunge il Sauvignon Blanc alla sua linea di fermi “Warth”. Prodotto in purezza da un vitigno inedito per l’azienda, il nuovo vino è frutto dell’assemblaggio delle uve dei terreni calcarei allevati a guyot presso Maso Warth, sopra la città di Trento a 350 metri di altezza, e dei vigneti allevati a pergola trentina sui terrazzamenti sabbiosi e porfirici della Valle di Cembra, a 500 metri sul livello del mare. Selezionate e vendemmiate a mano, le uve vengono sottoposte a una pigiatura soffice, per procedere poi con la fermentazione in vasche d’acciaio, mentre l’affinamento avviene in bottiglia per almeno un anno. Il Sauvignon Blanc si affianca a Gewürztraminer, Riesling Renano, Moscato Giallo, Müller Thurgau, Lagrein, Teroldego e la sua riserva, Rubro, otto vini nati dal progetto di Carlo e Matteo Moser, oggi insieme alla guida dell’azienda vitivinicola.
“Il nostro primo Sauvignon Blanc nasce dalla volontà di esplorare le potenzialità di questo grande vitigno in un territorio vocato come il nostro, con uve allevate in un clima continentale, fresco, simile a quello della Valle della Loira, ma influenzato dalle Dolomiti” spiega Matteo Moser, enologo della cantina, aggiungendo che “siamo un’azienda dall’anima bianchista e con questa etichetta siamo riusciti ad affiancare al Riesling Renano, già presente nella linea Warth, un altro vitigno bianco nobile, di grande longevità, freschezza e beva, iniziando a produrlo proprio nel 2021, un’annata ottima per questa tipologia di vini”. Come gli altri vini della linea Warth, anche l’etichetta del Sauvignon Blanc è stata disegnata da Paolo Tait. “La simbologia dell’opera – sottolinea Carlo Moser – rappresenta il rapporto viscerale della nostra famiglia con la terra: le origini contadine, il valore del lavoro e del sacrificio, la ricerca dell’avanguardia unite al rispetto per il territorio, visto come risorsa da plasmare e conservare, per noi stessi e le nuove generazioni”.