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Miami, Houston, Los Angeles: per Consorzio Vino Chianti 3 tappe in Usa

Miami, Houston, Los Angeles: per Consorzio Vino Chianti 3 tappe in UsaMilano, 15 mag. (askanews) – Il Consorzio Vino Chianti non si ferma e torna negli Stati Uniti con un programma di tre eventi in altrettante città: il 15 maggio sarà a Miami, il 17 a Houston e il 18 a Los Angeles. Tre tappe fondamentali del “Chianti Lovers U.S. Tour 2023”, un viaggio all’interno del mercato statunitense, che è oggi il maggior estimatore del vino toscano nel mondo.

Saranno due i grandi focus sul vino Chianti per questa edizione: a Miami e Houston si presenteranno i vini Chianti Riserva 2019 in degustazione orizzontale, mentre a Los Angeles i riflettori si accenderanno su un format inedito di Masterclass Chianti Vs formaggi italiani d’origine. Il programma prevederà tre workshop giornalieri intensivi, costruiti attorno a seminari istituzionali sulla Denominazione, con sessioni di incontri tra aziende toscane partecipanti e operatori locali. “Continuiamo a rafforzare i legami internazionali, portando il brand del vino Chianti nel mondo, vogliamo avvicinare le nostre eccellenze locali ai numerosi appassionati e intenditori presenti anche oltreoceano dove la cultura e la sensibilità per il vino negli anni sono cresciute ed è quindi importante essere sempre più presenti” ha spiegato il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, aggiungendo “portiamo una qualità alta e diffusa per un pubblico di professionisti che è tra i più esigenti e conoscitori del mondo”.

In una nota, il Consorzio ha spiegato che per quanto riguarda i Chianti Riserva, saranno presentate e degustate batterie di sette vini (uno per ciascuna delle zone di produzioni della Denominazione), offrendo così lo spaccato più espressivo del potenziale di affinamento del vitigno Sangiovese, “che nel 2019 ha beneficiato di un’ottima annata”. A Los Angeles sarà invece proposto un ventaglio di sette vini in tutte le sue declinazioni (vini di Annata, Governo, Superiore e Riserva), in abbinamento ai formaggi italiani di origine: si parte dal Pecorino Toscano e dalla Robiola di Roccaverano Dop, prosegue con un verace Fiore Sardo e con un Gorgonzola Piccante Dop, ancora passando ad un Castelmagno Dop ed un magistrale Beppino Occelli al Barolo, per finire con un Parmigiano Reggiano 48 mesi. I relatori delle degustazioni guidate saranno: Lyn Farmer WSET Educator per Miami, Jeremy Parzen e il presidente dell’Associazione sommelier nordamericana, Diego Meraviglia, coordinati da Luca Alves, wine ambassador del Consorzio.

Esce protocollo 2023 del Cons. Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg

Esce protocollo 2023 del Cons. Conegliano Valdobbiadene Prosecco DocgMilano, 12 mag. (askanews) – Il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg rilascia l’edizione 2023 del Protocollo Viticolo. Il documento, sottoscritto da una commissione di esperti, sarà distribuito a tutti i viticoltori per tutelare il territorio di produzione e salvaguardare la salubrità dei suoi prodotti. Sin dalla sua prima edizione, l’obiettivo del Protocollo “è condurre il viticoltore verso una difesa del vigneto basata sui principi della viticoltura sostenibile e, grazie all’introduzione di nuovi aspetti legati alla gestione agronomica del vigneto, guidarlo verso una agricoltura rigenerativa”.

“Nel documento che abbiamo pubblicato e che sarà distribuito quest’anno, abbiamo confermato le linee guida in essere in termini di sostanze consentite dalla Regione e che noi valutiamo in base alle diverse ‘frasi di rischio’” dichiara, il direttore del Consorzio, Diego Tomasi, aggiungendo che “il nostro Protocollo viticolo, più restrittivo rispetto alle leggi regionali, si arricchisce anche di nuovi approfondimenti utili ai viticoltori e suggerimenti per gestire in modo sempre più sostenibile i vigneti: a partire dal suolo, la biodiversità, la gestione dell’acqua per concludere con l’equilibrio del vigneto.”. Il Protocollo Viticolo del Consorzio di Tutela è ancora oggi il documento su cui si basano i regolamenti di polizia rurale dei 15 comuni della denominazione. Si apre con la parte dedicata all’analisi dei prodotti fitosanitari autorizzati in viticoltura secondo il principio della classificazione in base alla cosiddetta “frase di rischio” al fine di optare solo per quelle formulazione ritenute più sicure per l’uomo e per l’ambiente. La classificazione avviene in base alle informazioni contenute nelle etichette dei prodotti, e ad ogni classe è assegnato un colore per identificare il livello di impatto ambientale: verde sta per “preferibile”, giallo per “attenzione” e rosso “autorizzato dalla Regione ma sconsigliato dal Consorzio”.

Nell’edizione 2023 il Protocollo Viticolo si sviluppa anche in capitoli dedicati ai temi più stringenti per la gestione integrata del vigneto a partire dal capitolo dedicato al suolo e alla sostanza organica, proseguendo con un approfondimento su biodiversità del sopra e sottosuolo, passando per un focus sulla confusione sessuale e gli antagonisti naturali fino al Valore delle api in vigneto. Tutto questo per un vigneto più plastico, meno legato agli input esterni e difeso su rigorose basi tecniche. “Per promuoverne ancor più l’adesione e per coinvolgere sempre di più i viticoltori” sottolinea la presidente del Consorzio Elvira Bortolomiol, concludendo che “il Consorzio organizzerà dal mese di giugno tre serate tecniche formative sugli argomenti del documento, e inoltre divulgheremo due volte all’anno uno speciale tecnico dedicato agli agricoltori, che conterrà le linee tecniche da seguire nella gestione dei vigneti e del territorio”.

Vino, Cantine di Verona: una bottiglia speciale per il Giro d’Italia

Vino, Cantine di Verona: una bottiglia speciale per il Giro d’ItaliaMilano, 12 mag. (askanews) – Con una bottiglia speciale di Rosa Garda Doc Frizzante Rosé, Cantine di Verona celebra il Giro d’Italia 2023 che il 20 maggio farà tappa davanti al punto vendita di Cassano Magnago (Varese). L’immagine sull’etichetta di questa edizione limitata descrive con un’onda rosa le colline moreniche che si affacciano sul lago di Garda, sui cui profili pedala solitario un ciclista, simbolo della fatica e della bellezza del Giro che ogni anno coinvolge centinaia di appassionati lungo le strade italiane.

Di colore rosa chiaro e brillante, questo vino è prodotto da uve pinot nero in purezza nell’area a ridosso delle colline moreniche, al confine con il lago di Garda. Dopo una veloce macerazione, alla prima fermentazione ne segue una seconda in autoclave, con aggiunta di lieviti selezionati. Sarà in vendita a partire dal 15 maggio in tutti i wine shop del gruppo cooperativo scaligero, il cui numero sale a dieci: di recente apertura è infatti il punto vendita nel quartiere di Borgo Venezia a Verona. Cantine di Verona è il gruppo vitivinicolo cooperativo nato a giugno 2021, che comprende Cantina Valpantena, Cantina di Custoza e Cantina Colli Morenici.

Vino, la 2019 del Montefalco Sagrantino Docg “annata eccezionale”

Vino, la 2019 del Montefalco Sagrantino Docg “annata eccezionale”Milano, 12 mag. (askanews) – Cinque Stelle, ovvero “annata eccezionale”: 95 su 100 è la valutazione del 2019 del Montefalco Sagrantino Docg presentata in occasione di “A Montefalco”, la nuova versione di Anteprima Sagrantino che, dall’edizione appena conclusa dell’evento promosso e organizzato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, cambia “concept e naming”, racchiudendo il senso di quello che oggi il territorio di Montefalco (Perugia) vuole raccontare. Ovvero una “terra per il vino”, con la classica Anteprima che diventa l’anteprima non più solo del Sagrantino ma di tutti i vini e di tutte le annate in commercio.

A vincere il Gran Premio del Sagrantino 2023 è stato Andrea Gualdoni, sommelier del ristorante Tre Stelle Michelin “Da Vittorio” di Brusaporto (Bergamo) della delegazione AIS Cremona-Lodi, che si è aggiudicato il primo posto del concorso nazionale per sommelier promosso dall’Associazione italiana sommelier (Ais), seguito da Michele Manca della Delegazione Ais Rovigo e Daniel Tamburri della Delegazione Ais Isernia. A premiare Gualdoni è stato il presidente il presidente nazionale Ais, Sandro Camilli, e il presidente regionale di Ais Umbria, Pietro Marchi.

Il 15 maggio a Milano “Taste and Discover Friuli Venezia Giulia”

Il 15 maggio a Milano “Taste and Discover Friuli Venezia Giulia”Milano, 11 mag. (askanews) – Lunedì 15 maggio otto ristoranti, 11 artigiani del gusto e 19 vignaioli e distillatori animeranno la Sala Orlando di Palazzo Castiglioni in corso Venezia a Milano in occasione di “Taste and Discover Friuli Venezia Giulia”.

Dalle 18.30 alle 22 l’eccellenza dell’enogastronomia friulana presenteranno al pubblico di buyer e operatori del mondo Horeca il meglio che offre questa splendida terra di confine. Durante l’evento, organizzato dal Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori in collaborazione con PromoTurismo FVG e la Camera di Commercio Pordenone-Udine, gli chef presenteranno i piatti della propria terra e le innumerevoli contaminazioni storiche e culturali che la rendono unica. Un’esibizione che sarà un vero e proprio spettacolo del gusto che consisterà in un percorso di otto tappe dove cucineranno in diretta Gulasch di coda di rospo, polenta di grano saraceno al burro di malga del ristorante Ai Fiori di Trieste; Lumache alle erbe di Primavera del ristorante Al Paradiso di Pocenia (Udine); Gnocchetti di cervo marinato, frutti di bosco padellati lime e maggiorana del ristorante Al Ponte di Gradisca D’Isonzo (Gorizia); Crema di “sclopit” con guancette di Friultrota del ristorante Costantini di Collalto di Tarcento (Udine); “Lovo” a primavera: asparagi, branzino, uova e uovo! del ristorante Da Nando di Mortegliano (Udine); Crudo di capasanta: carpaccio di capasanta, maionese e polvere di corallo, gel al limone, croccante di pane al salmoriglio, germogli di prezzemolo dell’Enoteca di Buttrio (Udine); Zuff: farinata, tartufino di ricotta di capra alle erbe primaverili, pepe rosa, Montasio e cruditè di asparagi della Lokanda Devetak di Savogna (Gorizia) d’Isonzo e Riso, erbe e mare del ristorante Vitello d’Oro di Udine.

Le Cantine che proporranno in degustazione una selezione di etichette che rappresentano al meglio la loro produzione, saranno Albino Armani, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, Livon, Marco Felluga Russiz Superiore, Nero Magis, Petrussa, Picech, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Vistorta e la storica distilleria Nonino. Infine, sarà possibile degustare i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova, il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino, le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele, il prosciutto crudo di San Daniele di Dok Dall’Ava, i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale, i dolci e i cioccolati delle Pasticcerie Mosaico e Cocambo di Aquileia, i pani e i dolci di Rizzo Caffè Bistrot di Tarcento, il caffè di Oro Caffè di Udine e il prodotto friulano caseario per eccellenza con il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio.

Vino, aperte le prevendite di “Champagne Experience 2023” a Modena

Vino, aperte le prevendite di “Champagne Experience 2023” a ModenaMilano, 12 mag. (askanews) – È iniziata la prevendita dei biglietti on-line per la sesta edizione di “Champagne Experience”, manifestazione di riferimento in Italia dedicata allo champagne che si terrà negli spazi di ModenaFiere domenica 15 e lunedì 16 ottobre. L’evento, come sempre organizzato da Società Excellence (realtà che riunisce 21 tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati d’eccellenza), ospiterà i vini di oltre 140 aziende di champagne, tra storiche Maison e piccoli vigneron.

“Champagne Experience è oramai un punto di riferimento sia a livello nazionale che europeo – ha dichiarato il presidente di Società Excellence, Luca Cuzziol – e questo ci rende orgogliosi e al tempo stesso responsabilizza tutti noi a voler creare una manifestazione sempre più all’altezza delle aspettative dei suoi tanti visitatori”. Gli ultimi dati sulle importazioni di champagne in Italia confermano la centralità del nostro Paese per il mercato della bolla francese. “La crescita dell’11,5% dei volumi, con 10,6 milioni di bottiglie nel 2022, è un dato certamente indicativo del grande interesse presente nel nostro Paese” ha commentato il vicepresidente di Società Excellence, Pietro Pellegrini, sottolineando “ecco perché una manifestazione professionale che sappia far conoscere con competenza questo magnifico vino agli operatori del settore rappresenta un valore aggiunto fondamentale per tutto il comparto”. Per due giorni, nei cinquemila metri quadrati del “Padiglione A” di Modena Fiere, potranno essere degustati oltre 800 champagne, suddivisi in base alla loro appartenenza geografica, corrispondente alle diverse zone di produzione della Champagne (Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs, Aube, oltre alle maison classiche riunite in una specifica area), “con l’obiettivo di offrire un’esperienza sensoriale coinvolgente all’interno di uno scenario chiaro e ben organizzato”.

Vino, ass. Beduschi in Franciacorta: qui eccellenze internazionali

Vino, ass. Beduschi in Franciacorta: qui eccellenze internazionaliMilano, 11 mag. (askanews) – In Franciacorta per visitare, ascoltare e conoscere la vitivinicoltura di un territorio che è famoso in Italia e all’estero, e per ragionare insieme su progetti di lavoro, economici ma anche di sburocratizzazione, per il futuro a breve, medio e lungo termine. L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha visitato oggi le realtà della Franciacorta tra Erbusco e Corte Franca (Brescia), iniziando dalla realtà simbolo: il Consorzio Franciacorta guidato da Silvano Brescianini.

“È stato un piacere venire oggi in Franciacorta e incontrare tutto il Consorzio con il presidente Brescianini e tutto il Consiglio di amministrazione” ha detto l’assessore, aggiungendo che è stata “un’occasione per verificare di persona l’eccellenza e la qualità che insiste su questo territorio, e un momento utile per fare il punto, insieme, sulle potenzialità enormi della Franciacorta e ragionare sulle sinergie che si possono creare con Regione Lombardia”. “Come Regione, dobbiamo ora e in futuro essere a fianco di questi produttori che sono un’eccellenza italiana e un’icona anche per quello che riguarda il Made in Italy e il Made in Lombardia nel mondo” ha evidenziato Beduschi, sottolineando che per questo “l’impegno è quello di favorire la vitivinicoltura in Lombardia, ma soprattutto in questo territorio che è particolarmente fertile di idee, di operosità e di qualità”. “Opereremo quindi incessantemente come Regione – ha concluso – per semplificare i vincoli della burocrazia per liberare energie a esempi imprenditoriali, come quelli franciacortini, che tutto il mondo invidia perché sanno unire enogastronomia, cultura, mondo della moda e della ristorazione con partnership di grandissimo livello”. L’assessore Beduschi ha visitato anche l’azienda agricola Fratelli Berlucchi di Corte Franca, l’agriturismo ‘Solive’ di Corte Franca e la cantina Bellavista di Erbusco.

Vino, sette appuntamenti con la Malvasia tra Parma e Piacenza

Vino, sette appuntamenti con la Malvasia tra Parma e PiacenzaMilano, 11 mag. (askanews) – “Malvasia e…” è il titolo della rassegna enogastronomica che prenderà il via dal 13 maggio e che si svilupperà in sette appuntamenti tra Parma e Piacenza con protagonista la Malvasia. Il progetto è promosso da Gal del Ducato in collaborazione con Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini, Strada del Fungo Porcino di Borgotaro e Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma e con il contributo di Emilia Wine Experience, il progetto di promozione dei vini di Emilia.

“Si riparte da uno dei vitigni più simbolici dell’Emilia – ha spiegato Elisabetta Virtuani, presidente della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini, capofila di Emilia Wine Experience – per raccontare borghi e cultura che ruotano intorno a un filo conduttore, la Malvasia di Candia aromatica, cercando però di attrarre il visitatore anche attraverso suggestioni che vanno oltre al prodotto”. Un programma intenso diviso in due stagioni, primaverile e autunnale, che vedranno come attori ristoratori, cantine, agriturismo e laboratori di gastronomia delle Strade Vini e Sapori di Emilia, che proporranno innovativi abbinamenti e interpretazioni tra Malvasia e prodotti locali. I percorsi sono ispirati idealmente a figure storiche legate ai territori: si parte con “Malvasia e Sregolatezza” il primo appuntamento in programma dal 13 al 14 maggio in Val di Taro, sulla Strada del Fungo Porcino, con un testimonial d’eccezione, Giacomo Casanova. Nei fine settimana del 13-14 maggio e del 3-4 giugno nei locali ristoranti e agriturismi aderenti alla Strada, si potranno scoprire abbinamenti inediti con “La Sregolatezza è servita” e conoscere le diverse vinificazioni della Malvasia con le degustazioni (a numero chiuso su prenotazione) al Museo del Fungo a Borgo Val di Taro e Albareto.

Il secondo percorso “Malvasia e Genio”, dedicato a Leonardo da Vinci, è in programma il 19-21 maggio e il 9-11 giugno nei menù proposti dai ristoratori della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini con abbinamenti inediti. La rassegna si svolgerà in territorio piacentino e prevede degustazioni alla cieca in cantina nelle giornate di venerdì 19 maggio e 9 giugno dedicate alle Terre della Malvasia. Terzo percorso è quello dedicato all’iconica figura di Giuseppe Garibaldi. “Non c’è aroma più delizioso, non c’è nettare più allettante della Malvasia di Maiatico” ricordava l’eroe dei due mondi a proposito del suo soggiorno di alcuni giorni ospite della Marchesa Teresa Araldi-Trecchi. “Malvasia e Ardimento” è quindi il titolo della rassegna che si svolgerà nei week end del 20-21 maggio e 17-18 giugno lungo la Strada del Prosciutto di Parma sulle colline parmensi. L’edizione autunnale chiuderà rassegna in bellezza, con un programma tutto da scoprire: “Malvasia e Bellezza” sarà la celebrazione corale delle tre Strade a Maria Luigia, Duchessa di Parma e Piacenza.

Vinitaly: “Wine to Asia” al via con padiglione più grande di sempre

Vinitaly: “Wine to Asia” al via con padiglione più grande di sempreMilano, 11 mag. (askanews) – Si alza il sipario su “Wine to Asia”, l’appuntamento asiatico di Veronafiere dedicato a “wine & spirits” che da oggi al 13 maggio inaugura a Shenzhen il calendario 2023 delle fiere internazionali dentro in confini del colosso asiatico. Approdo strategico nella Greater bay area, motore economico cinese con oltre 100 milioni di abitanti, lo Shenzhen Convention & Exhibition Center di Futian ospita per l’occasione oltre 450 espositori da 27 Paesi, 1.500 brand e 15mila operatori attesi da tutta la Cina.

In vetrina, gli 11 padiglioni nazionali ufficiali dei principali player dell’offerta enologica mondiale per il mercato cinese. In particolare, l’Italia si presenta a Shenzhen con una rappresentanza di più di cento aziende e il più grande padiglione di bandiera (con 71 brand del vino tricolore) mai allestito in Cina, per la prima volta diviso per regioni di produzione e promosso con una campagna speciale (online e offline) frutto del lavoro congiunto di Ice e Veronafiere e di un programma di promozione che ha preso il via dalla campagna di incoming all’ultimo Vinitaly di Verona ed è ripartito subito dopo in Cina con il lancio ufficiale del Padiglione Italia, Paese d’Onore alla fiera governativa di Hainan lo scorso 14 aprile. “Da tempo Veronafiere è presente in Cina con una sede a Shanghai e con la società Veronafiere Asia Ltd. con lo scopo di promuovere eventi e rassegne nei settori in cui opera da oltre 120 anni, monitorando i mercati e le tendenze in atto nei diversi comparti” ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, spiegando che “Wine to Asia, che debutta quest’anno nel suo format completo, serve a favorire e assecondare questa ripresa, oltre a garantire lo sviluppo delle relazioni e delle condizioni necessarie a intercettare le nuove rotte di un mercato che rimane unanimemente il più interessante tra i Paesi emergenti nella domanda di vino globale”. “Siamo convinti che il mercato cinese possa invertire la sua rotta dopo un biennio di forte decremento della domanda e per questo focalizziamo l’attenzione non solo sugli sviluppi in atto nel mondo del vino, ma anche – ha concluso Bricolo – ai cocktail, alle proposte a basso contenuto alcolico e al fuoricasa, tutti trend ben rappresentati nella manifestazione”.

Sul fronte del programma, Wine to Asia conta oltre 30 masterclass e degustazioni premium di vino e spirits, curate da alcune delle voci più autorevoli della scena enologica globale e cinese. Non manca l’attenzione alla sostenibilità, oggetto di un webinar e di una masterclass organizzate rispettivamente della Camera di Commercio Italiana in Cina e da Federvini. “YGC Chinese Winemakers” è invece l’area riservata a nove tra i migliori produttori emergenti cinesi, mentre il vino naturale sarà protagonista con 30 espositori a “Living Wine”. Spazio inoltre al “World Marselan Day”, promosso dal media Grape Wall of China, la manifestazione annuale dedicata al vitigno a bacca nera francese che sbarca per la prima volta in assoluto in una fiera in Asia. Tra le aree speciali, infine, quella dedicata al Kombucha e alle proposte “free and low alcohol”, e quella riservata a caffè e cocktail, con la “Coffee cocktail experience Lounge” ideata congiuntamente da De’Longhi e dal bar “Hope and Sesame”. Non mancano le iniziative dedicate ai winelover, che da oggi al 17 maggio possono avventurarsi tra iniziative e promozioni speciali di fine dining organizzate in oltre 40 wine bar e bistro sempre dalla joint venture di Veronafiere in Cina nell’ambito della Greater Bay Area Wine Week, la prima e unica iniziativa che mette in rete il mondo Horeca nelle città di Guangzhou, Shenzhen, Hong Kong, Dongguan, Zhuhai, Foshan e Huizhou.

Vino, Uiv: eventuale distillazione non dreni risorse a investimenti

Vino, Uiv: eventuale distillazione non dreni risorse a investimentiMilano, 10 mag. (askanews) – Unione italiana vini (Uiv) è contraria alla distrazione in favore della distillazione di crisi, di fondi già impegnati per la promozione e gli investimenti. Così Uiv, all’indomani del tavolo convocato dal ministero dell’Agricoltura per esaminare la situazione di mercato sulle possibili misure di intervento volte a fronteggiare la crisi del settore vitivinicolo.

Pur riconoscendo e avendo ampiamente previsto il particolare momento di difficoltà per il settore, Uiv ritiene che la misura tampone non possa penalizzare il settore drenando fondi strategici per la sua crescita. Qualora si rendesse necessaria in alcune aree del Paese, la misura della distillazione dovrebbe invece poter contare su fondi regionali stanziati ad hoc.In ogni caso, aggiunge Uiv, “la distillazione risolve solo temporaneamente crepe strutturali già evidenziate sul sistema”. L’associazione ha evidenziato come sarebbe opportuno approfittare del tavolo “per affrontare con occhio critico dinamiche, come la sovrapproduzione, che generano distorsioni anche in termini di remunerazione della filiera”. Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini, il dato di marzo sulle giacenze (60 milioni di ettolitri) è il più alto dell’ultimo quinquennio e rappresenta il 5,1% in più (+8,6% per le Dop) rispetto al pari periodo dello scorso anno. In Italia nell’ultimo triennio gli stock in cantina sono aumentati dell’11% a fronte di produzioni stabili sul periodo; se il trend rimane attuale, complici le vendite in calo, si rischia di arrivare alla prossima vendemmia con il maggior carico di giacenze degli ultimi 20 anni.