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Terzo Trofeo nazionale Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg

Terzo Trofeo nazionale Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DocgMilano, 10 mag. (askanews) – Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg supporta Ais Veneto nell’organizzazione della terza edizione del Trofeo nazionale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg 2023. L’appuntamento si terrà presso la sede del Consorzio, Villa Brandolini a Pieve di Soligo, dal 13 al 15 maggio prossimi.

In una nota, il Consorzio ha spiegato inoltre che quest’anno il Trofeo metterà alla prova le abilità dei futuri comunicatori della Docg e misurerà la loro conoscenza su piani diversi ma tutti fondamentali per la sua promozione. Con questo obiettivo saranno organizzati tre giorni di alta formazione che vedranno alternarsi seminari, incontri, visite sul territorio e masterclass che coinvolgeranno i concorrenti, i soci Ais, gli esperti della comunicazione e i professionisti del settore. I concorrenti affronteranno l’unicità della denominazione e le potenzialità che il territorio offre sul piano della comunicazione, e saranno coinvolti in tour dedicati alle colline, ai vigneti, alle cantine, un’esperienza concreta per ogni concorrente che potrà entrare in contatto diretto con i contenuti seminariali affrontati in aula. Le masterclass, infine, “condurranno ognuno al risultato che il lavoro sulle rive e tra le colline del Conegliano Valdobbiadene porta nel calice”. La premiazione del miglior sommelier nazionale Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG si terrà lunedì 15 maggio sempre a Villa Brandolini, sede del Consorzio.

Sabato 13 dalle 10 alle 13, è prevista la presentazione della Denominazione con un’introduzione della presidente Elvira Bortolomiol. A seguire, un approfondimento condotto dal direttore Diego Tomasi relativo al contesto ambientale e culturale che ha delineato nel tempo il carattere identitario delle diverse espressioni del Prosecco Superiore. Per concludere, l’intervento di Giuliano Vantaggi, site manager dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sulle sfide e le opportunità derivanti del riconoscimento Unesco. Dalle 15 alle 17 presentazione di tre “case history” aziendali di realtà che hanno saputo sviluppare una proposta enoturistica innovativa, e masterclass “Dosaggi” e “Sui Lieviti” dedicata ad approfondire le espressioni del Prosecco Superiore declinate tra i differenti dosaggi e le tipologie spumante e frizzante. Domenica dalle 10 alle 14 un tour del territorio con visita guidata a due aziende iconiche del Conegliano Valdobbiadene, mentre dalle 15 alle 17 una panoramica a cura di Andrea Miotto, su storia, caratteristiche produttive e tipologie del metodo di spumantizzazione con la degustazione di quattro basi e rispettivi vini finiti dell’annata 2021. Infine dalle 17.30 alle 19 degustazione delle diverse espressioni territoriali delle aree più vocate della Denominazione.

Lunedì dalle 11 alle 13 focus del direttore Diego Tomasi sulla storia della Denominazione ed elementi distintivi del territorio, e di Eddy Furlan, presidente emerito e docente Ais, sul servizio e l’abbinamento del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Alle 14.30 proclamazione del sommelier vincitore.

Proclamati i vincitori del Concorso nazionale Pinot Nero annata 2020

Proclamati i vincitori del Concorso nazionale Pinot Nero annata 2020Milano, 10 mag. (askanews) – Sono il Riserva “Trattmann” della Cantina Girlan, “Ludwig” di Elena Walch e il Riserva “Puntay” di Erste+Neue i vincitori del Concorso nazionale Pinot Nero dedicato all’annata 2020. Di grande interesse la classifica per zone vinicole introdotta per la prima volta quest’anno per valorizzare ed esaltare il carattere nazionale che anima il Concorso. Per il Friuli Venezia-Giulia è stato premiato il Pinot Nero “Casanova” del Castello di Spessa, per la Valle d’Aosta il “Pierre” di Cave Gargantua, per il Trentino il Riserva dell’Azienda Agricola Sandri Arcangelo, per il Piemonte il “San Germano” di Marchesi Alfieri ed infine per la Lombardia il “Noir” di Tenuta Mazzolino.

La cerimonia di proclamazione si terrà nell’ambito della 25esima edizione delle Giornate altoatesine del Pinot Nero in scena a Enga e Montagna in Alto Adige dal 19 al 22 maggio. Durante le quattro giornate gli ospiti potranno prendere parte ad una ricercata degustazione tecnica, su prenotazione, durante la quale sarà messa a confronto la produzione nazionale di questo pregiato vitigno, partecipare ad una masterclass dedicata al Pinot Nero di Borgogna o iscriversi all’escursione Pinot Nero Experience, una passeggiata adatta a grandi e piccini che condurrà i visitatori alla scoperta dei paesaggi incantati di Mazzon e Egna.

”Best Wine Stars”: a Milano full immersion nel mondo vino e spiriti

”Best Wine Stars”: a Milano full immersion nel mondo vino e spiritiMilano, 9 mag. (askanews) – Dal 20 al 22 maggio al Palazzo del Ghiaccio di Milano andrà in scena la quarta edizione di “Best Wine Stars”, l’evento degustazione patrocinato dal Comune, che pone sotto i riflettori un gruppo selezionato di aziende italiane ed internazionali del settore enogastronomico e dei distillati.

Ad aprire il calendario, fitto di appuntamenti, saranno Adua Villa e Stefania Vinciguerra con le masterclass “Scoperta del Primitivo…e non solo” dedicate all’azienda Varvaglione, e “Valdobbiadene Docg, la verticale che non ti aspetti” incentrata sulla Cantina Col Vetoraz Spumanti. A seguire “Bitter is better”, la tasting room di Bartales, guidata da Fabio Bacchi che esplorerà il mondo dei distillati, in particolare la storia e l’evoluzione dell’amaro attraverso le degustazione dei prodotti di Cardamaro, Formidabile, Rossi D’Angera, Sarandrea, Sibilla, Sirene e Tonico Pugliese. Nel pomeriggio di sabato, Francesco Quarna affiancherà Villa durante gli appuntamenti “Sensibili alla Sostenibilità”, con le aziende Borgoverde, Bulichella, Marisa Cuomo e Monviert, e “Vini on Tour” in cui sarà possibile degustare le etichette di Cantina Nepos Villae, Cantina La Lignite e Azienda Agricola del Frassino di Zenato Carlo. Domenica, le masterclass verticali saranno “Viaggio lungo i terroir del Veneto” dell’azienda Terre del Dogado, e “Le Langhe” di L’Astemia Pentita presiedute da Villa con Alessandra Piubello. Valentina Vercelli, infine, coadiuverà sempre la Villa durante le degustazioni dei prodotti delle aziende Fiorotto 1934, con la masterclass “Una storia di famiglia”, del Consorzio Terre di Reggio Calabria con “Tra mito e presente”, e dello Champagne Jarry Héritage che tratterà “L’espressione dello Chardonnay dello stesso territorio interpretato attraverso diversi processi di vinificazione”. Inoltre, domenica alle 10.30 si svolgerà la cerimonia dei “Best Wine Stars Awards” che assegnerà i premi “Best Sparkling Wine”, “Best White Wine”, “Best Red Wine”, “Best Rosè Wine” e “Best Spirits”.

Lunedì 22 maggio sarà la giornata dedicata ai talk e alle tavole rotonde con Edoardo Raspelli che si racconterà in un’intervista ripercorrendo la storia dell’enogastronomia italiana degli ultimi 50 anni. Barbara Sgarzi approfondirà l’argomento “Vino, donne e leadership”, mentre l’enotecaria Paola Longo si concentrerà su “L’arte di regalare food & wine”. Marco Boldrini, sommelier e proprietario di diversi ristoranti italiani in Olanda, indagherà il rapporto tra vini e ristorazione, mentre la “Best Wine Stars Ambassador, Antonietta Tummolo presenterà in prima assoluta il progetto “Venere e Bacco, i miti del vino”. Madrina esclusiva dell’evento sarà la Regione Basilicata, con l’intervento in collegamento, tra gli altri, del governatore Vito Bardi. Alla manifestazione parteciperanno anche il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, il Consorzio dei Vini Piceni, l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Assovini Sicilia e il Consorzio Italbiotec. Sono inoltre annunciate delegazioni di buyer e importatori provenienti da Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Inghilterra, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca e Svezia.Le tre giornate saranno raccontate da “creator digitali” del settore enogastronomico attraverso contenuti in diretta, interviste e video. Le aree presenti saranno “Bio e naturali”, “Distillati”, “Internazionale” e “Food”.

Vino, 26, 27 e 28 maggio in Chianti torna “Pentecoste a Castellina”

Vino, 26, 27 e 28 maggio in Chianti torna “Pentecoste a Castellina”Milano, 9 mag. (askanews) – Il 26, 27 e 28 maggio sarà un wine weekend da non perdere per gli amanti del Chianti Classico: torna infatti la “Pentecoste a Castellina”, l’appuntamento organizzato dall’Associazione viticoltori di Castellina in Chianti in collaborazione con l’Amministrazione comunale, giunto ormai alla 25esima edizione.

Si parte venerdì con l’evento più suggestivo della manifestazione, “A cena con il Classico”: una serata sotto le volte medievali di Castellina, all’insegna delle pietanze tipiche della tradizione toscana preparate con cura dal ristorante “Albergaccio di Castellina” e accompagnate dai migliori Chianti Classico proposti dai viticoltori dell’Associazione. Sabato dalle 12 alle 20 verranno allestiti i banchi di degustazione dei vini che verranno raccontati dai produttori. Per i winelover che amano le sfide, dalle 16.30 alle 19, presso la Casa dei Progetti, si terrà “Castellina in gioco”, un divertente seminario-indagine condotto da Armando Castagno, che guiderà una degustazione alla cieca di otto rossi sfidando i partecipanti ad individuare i vini locali. I vincitori verranno premiati con una Magnum offerta da prestigiose aziende di Castellina. Sempre sabato, dalle 18 alle 23, è prevista l’apertura straordinaria gratuita del Museo Archeologico del Chianti Senese. Infine, domenica dalle 12 alle 20, proseguono le degustazioni e, come per il giorno precedente, sarà presente una delegazione delle Unità geografiche aggiuntive (Uga) del Chianti Classico e lungo le vie del paese sarà possibile partecipare ad un tour enogastronomico curato dai ristoratori di Castellina.

World Wine Pro di Ethica Wines fa tappa in atenei Bologna e Pollenzo

World Wine Pro di Ethica Wines fa tappa in atenei Bologna e PollenzoMilano, 9 mag. (askanews) – Un programma di recruiting e formazione di giovani wine lover talentuosi da inserire nel mercato mondiale del vino. È questa la mission di World Wine Pro, il progetto che Ethica Wines, partner globale che importa e distribuisce vini italiani negli Stati Uniti, in Canada e in Asia Pacific, ha messo a punto per incrementare la propria struttura commerciale “e offrire una concreta opportunità di lavoro in un settore in grande espansione”.

Per illustrare World Wine Pro e selezionare nuovi “ambasciatori del vino e della cultura italiani”, Ethica Wines ha coinvolto quattro atenei italiani. Dopo i primi due workshop alla 24ORE Business School di Milano e alla Scuola Universitaria Sant’Anna di Pisa, il 30 e il 31 maggio Vera Malisani (Marketing director e vicepresident of Sales Canada & Asia Pacific) e Helen De Cesare (Strategy & transformation manager) incontreranno rispettivamente gli studenti della Bologna Business School e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) “per raccontare il mondo di Ethica Wines e come poter entrare a far parte della squadra”. In una nota, Ethica Wines spiega che World Wine Pro è un piano di ventidue mesi che offre “un’esperienza di apprendimento coinvolgente e dà la possibilità di sviluppare una carriera internazionale nel settore del vino: infatti, anche chi non ha alcuna esperienza di management e vendita, sarà affiancato da un team che fornirà tutte le conoscenze e gli strumenti necessari per intraprendere un percorso di crescita”. Al termine delle selezioni, in ottobre “i giovani talenti verranno introdotti al mondo del vino attraverso un periodo di formazione di quattro mesi in Italia: il programma prevede lo studio dei fondamenti di viticoltura ed enologia, delle diverse espressioni e tipologie vitivinicole regionali italiane, e delle tecniche di vendita, ma anche visite alle cantine italiane rappresentate da Ethica Wines, “una vera e propria full immersion nel vigneto Italia alla scoperta delle eccellenze enologiche che compongono il portfolio dell’azienda”. Una volta conclusa la fase formativa, “inizierà il periodo sul campo: diciotto mesi negli Stati Uniti con visto J-1 “per affinare, assieme alla forza vendita, le competenze nelle attività quotidiane”. “L’opportunità è quella di essere assunti con un contratto a tempo indeterminato per essere trasferiti nel territorio assegnato e iniziare a operare come Area Sales Manager”. “Non siamo alla ricerca di ‘semplici’ venditori – ha sottolineato il founder di Ethica Wines, Francesco Ganz – ma di comunicatori che abbiano desiderio di far conoscere attraverso il vino la bellezza dei nostri territori, la cultura e il lifestyle italiani che tutto il mondo ama”.

Nata nel 2014, Ethica Wines è un’azienda composta da oltre sessanta professionisti con un’età media di trentacinque anni, e ha dichiarato che negli ultimi sei anni i suoi ricavi sono passati da 12 a 87 milioni di dollari.

Vino, nel Pavese viaggio di approfondimento per associati Vinarius

Vino, nel Pavese viaggio di approfondimento per associati VinariusMilano, 9 mag. (askanews) – Si sono concluse il 9 maggio le quattro giornate di approfondimento dedicate alle eccellenze enogastronomiche e culturali del Pavese, organizzate per i suoi associati dall’Associazione delle enoteche italiane Vinarius, in collaborazione con Paviasviluppo, l’azienda speciale della Camera di commercio di Pavia.

Un viaggio di “studio” arrivato dopo la consegna del nono “Premio al territorio” lo scorso 16 gennaio a Palazzo Madama a Roma, durante la quale erano intervenuti il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, il presidente di Vinarius, Andrea Terraneo e la presidente del Consorzio Tutela vini Oltrepò Pavese, Gilda Fugazza. Il Pavese è stato riconosciuto dall’Associazione come “territorio meritevole per la sua spiccata vocazione vitivinicola, un rilevante paniere agroalimentare ma anche per la grande attenzione che è sempre stata data alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale, alla valorizzazione delle tradizioni, della storia e all’accoglienza enoturistica”. Un insieme di caratteristiche che gli enotecari Vinarius hanno potuto scoprire e approfondire grazie ad un ricco programma, comprensivo di masterclass, “walk around tasting” che hanno coinvolto circa 40 aziende del territorio, “showcooking” con degustazione di prodotti come il risotto preparato con Carnaroli pavese e molto altro.

“È nella natura di Vinarius essere un’associazione presente sul territorio e queste occasioni di studio e approfondimento sono proprio un esempio concreto di come si traduce tale vocazione associativa” ha dichiarato Terraneo, aggiungendo che “per questo motivo ci siamo impegnati ad organizzare questo stage, per poter dare ai nostri associati un’offerta di altissima qualità, dal respiro internazionale e con un legame sempre più profondo con i territori con i quali da tempo interloquiamo”. “Il Premio al territorio è stata una bella sorpresa – ha sottolineato il commissario straordinario della Camera di Commercio di Pavia, Giovanni Merlino – e rappresenta anche una grande opportunità per il territorio e per le nostre imprese vitivinicole che si fanno ambasciatrici della qualità delle eccellenze agroalimentari pavesi e fanno da traino alla promozione enogastronomica anche a livello turistico”.

Il viaggio è stato anche l’occasione per consegnare il premio a tre figure simboliche che con il loro lavoro continuano a rappresentare il Territorio Pavese: Giovanni Ricciardella, giovane chef che, con la sua cucina, interpreta il suo territorio di provenienza. Gioachino Palestro, “maestro” dell’oca, da oltre 30 anni promuove con determinazione e passione gli antichi salumi della Lomellina, eccellenza IGP del pavese. Infine, Mario Maffi, enologo, perito agrario e grande conoscitore dell’Oltrepò Pavese.

Vino, successo per “La Prima dell’Alta Langa 2023” a Venaria Reale

Vino, successo per “La Prima dell’Alta Langa 2023” a Venaria RealeMilano, 10 mag. (askanews) – Sessanta produttori presenti con più di 140 diverse cuvée in degustazione, dal millesimo 2019 a quello 2006; 90 i partecipanti alle masterclass guidate dal sommelier Davide Buongiorno; un pubblico composto in larga parte da operatori horeca (90%) e giornalisti (10%), per un totale di duemila persone accreditate all’evento, sold out già alcuni giorni prima. Sono i numeri de “La Prima dell’Alta Langa 2023”, andata in scena l’8 maggio nella Galleria Grande della Reggia di Venaria, nel Torinese. Soddisfatta la presidente del Consorzio Alta Langa, Mariacristina Castelletta, che ha parlato in un “entusiasmo palpabile sia da parte dei produttori, che con i loro vini e la loro passione hanno saputo far innamorare gli ospiti della nostra denominazione, sia da parte del pubblico che ha potuto sperimentare l’altissimo profilo dell’Alta Langa Docg all’interno di un luogo dove l’eccellenza del Piemonte è stata messa in rilievo alla perfezione”.

Questa era la quinta edizione della grande degustazione di tutte le cuvée dei soci del Consorzio Alta Langa, organizzata dopo quella del 2022 nel Museo di Italdesign, quella dell’autunno 2019 a Palazzo Serbelloni a Milano e le due primissime edizioni (primavere 2019 e 2018) al Castello di Grinzane Cavour. Un crescendo costante per questa Denominazione, che ha ottenuto la Doc nel 2002 e la Docg nel 2011 (retroattiva al millesimo 2008). Oggi gli ettari vitati sono 378, su un areale che comprende 149 comuni nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo. Nei prossimi anni si aggiungeranno altri 220 ettari al vigneto Alta Langa e la produzione, che in questa vendemmia ha raggiunto i tre milioni di bottiglie, aumenterà in proporzione.

Vino, una Docg Pantelleria Zibibbo per dare futuro a vignaioli locali

Vino, una Docg Pantelleria Zibibbo per dare futuro a vignaioli localiMilano, 8 mag. (askanews) – Si è conclusa a Pantelleria la tre giorni di incontri sul futuro vitivinicolo e agricolo dell’isola dal titolo “Zibibbo è Pantelleria”. Oltre 30 gli interventi che si sono succeduti nei diversi momenti di confronto organizzati dal Comune. Un’iniziativa voluta dal sindaco Vincenzo Campo per promuovere i suoi prodotti e le bellezze della splendida isola vulcanica in provincia di Trapani, ma soprattutto per difendere lo Zibibbo, vite da sempre coltivata dai vignaioli panteschi. Perché oggi il nome Zibibbo figura come vitigno o sinonimo di Moscato nell’etichetta della Doc Sicilia e Igt Terre Siciliane ma non nella Doc Pantelleria.

Tra le tante proposte, anche concrete, la più significativa è quella di costituire un tavolo unico aperto ai soli, singoli, rappresentanti degli attori aventi diritto alla DO e sua tutela, per creare una Docg Pantelleria per il solo Zibibbo Naturale Passito Dolce, che comprenda l’intera e sola produzione della più antica zona dell’isola, cioè la zona Classica. Una Docg che serva a riconoscerne l’identità e ad elevarne il valore, una sola tipologia con una bottiglia e un’etichetta uniche in grado di rappresentare la storia e la tradizione ma anche garantire l’avvenire delle giovani generazioni. Ora spetta solo ai viticoltori e piccoli imbottigliatori panteschi: devono trovare un’unità di intenti e lavorare per la rinascita del vino locale. Una sponda possono trovarla nell’associazione che si è costituita di amici (non panteschi) di quest’isola, ma anche in chi, durante questa tre giorni, si è offerto di fare una ricerca e sperimentazione di ceppi di zibibbo antico con piede franco, e chi di lavorare ad una zonazione innovativa. L’Amministrazione locale c’è: il sindaco Campo ha ricordato i 52 milioni di euro che arriveranno grazie ai fondi del Pnrr.

Da 11 a 14 maggio “Trentino and wine”: il vino e il suo territorio

Da 11 a 14 maggio “Trentino and wine”: il vino e il suo territorioMilano, 8 mag. (askanews) – Si rinnova l’appuntamento primaverile con la più longeva rassegna enologica trentina: dall’11 al 14 maggio “Trentino & Wine” accenderà i riflettori sulla vocazione vitivinicola della provincia di Trento con un programma di iniziative che da Palazzo Roccabruna, sede dell’Enoteca provinciale del Trentino, coinvolgerà le principali dimore storiche cittadine.

Fulcro dell’edizione di quest’anno della rassegna nata nel 1925, sarà l’evento “Wine & Me” che darà la possibilità di effettuare a Palazzo Roccabruna le degustazioni di vini e grappe con l’assistenza dei sommelier (tutti i giorni dalle 17 alle 22 e domenica 14 maggio dalle 11 alle 20). Torna anche il fortunato appuntamento con “Wine & History” un percorso di degustazione che “coinvolge tutti i sensi” attraverso la storia della città con tappe enologiche presso le principali dimore cittadine (Palazzo Thun, Palazzo Trautmannsdorf, Palazzo Geremia), partendo da Palazzo Roccabruna che per l’occasione sfoggia una sala Conte di Luna al massimo splendore, fresca di recente restauro (il 12 maggio alle 21, il 13 maggio alle 17 e alle 21; il 14 maggio alle 11 e alle 15). Venerdì 12 maggio dalle 18 alle 21 l’appuntamento sarà con “Wine & Grappa”: la grappa trentina incontra il mondo del bere miscelato all’insegna del gusto, della musica e di un consumo responsabile. Infine, sabato 13 maggio dalle 18 alle 21 l’Enoteca provinciale del Trentino sarà la cornice di un connubio fra l’arte del vino e quella della musica in “Wine & Music”, evento che vedrà la possibilità di degustare la collezione di “Trentino & Wine” sulle note di un originale accompagnamento musicale. La rassegna è organizzata dal Consorzio vini del Trentino in collaborazione con la Camera di Commercio di Trento, l’Istituto Tutela Grappa del Trentino, l’Istituto Trento Doc, il Comune di Trento, Trentino Marketing e la Provincia autonoma di Trento.

In una nota, il Consorzio ha infine ricordato che ad oggi oltre il 90% della superficie vitata trentina è certificata secondo le disposizioni del Sistema nazionale di qualità della produzione integrata (Sqnpi), che coinvolge seimila viticoltori, 30 cantine e che prevede l’analisi di oltre 400 campioni d’uva all’anno con controlli documentali sul 100% dei vignaioli. Un impegno che ha consentito al Trentino di ricevere nel 2022 il prestigioso premio di “Wine Region Of The Year” assegnato dal magazine internazionale Wine Enthusiast. Un ulteriore passo in questa direzione è stato sancito dalla prima edizione del Bilancio di sostenibilità consortile.

Vino, Enrico Rota torna alla guida del Consorzio Tutela Valcalepio

Vino, Enrico Rota torna alla guida del Consorzio Tutela ValcalepioMilano, 8 mag. (askanews) – Enrico Rota torna alla guida del Consorzio Tutela Valcalepio di cui era già stato presidente per il mandato 2011-2014. Rota (Quattroerre Group) subentra a Emanuele Medolago Albani, che lascia dopo nove anni di presidenza. “La situazione nella quale ci troviamo ad operare non è semplice: è giunto il momento di mettere in atto dei cambiamenti di rotta importanti e decisivi e solo se saremo in grado di cambiare e di lavorare in maniera coesa raggiungeremo i risultati che ci aspettiamo” ha dichiarato il nuovo presidente, aggiungendo che “non è più il momento di chiacchiere e inutili diatribe: chi ancora pensa che sia possibile ottenere dei risultati lavorando da solo o non sposando la causa comune per me è come un dinosauro, una reliquia di un remoto passato destinato inevitabilmente all’estinzione”.

Il nuovo Cda che affiancherà Rota nel prossimo triennio, è così composto: Franco Plebani, Azienda Il Calepino (vicepresidente); Marco Locatelli, Azienda Tosca (vicepresidente); Carlotta Grumelli, Azienda La Tordela; Michela Moretti, Azienda La Rovere; Sergio Cantoni, Cantina Sociale Bergamasca; Stefano Lorenzi, Azienda Il Castello; Edoardo Medolago Albani, Azienda Medolago Albani; Maurizio Cavalli, Azienda Cavalli Faletti; Maurizio Ginami, Azienda Tallarini; Fabio Locatelli, Azienda Locatelli Caffi; Marco Varinelli, Vabenos; Pietro Rota, Società agricola I ragazzi di Campagna. Nel nuovo Comitato Esecutivo ci sono, oltre a Rota, Carlotta Grumelli e Michela Moretti, con la delega ai rapporti con le associazioni sindacali, di degustazione (AIS, ONAV, FISAR, ASPI, FIS etc) e di opinione (SlowFood, Golosaria, etc.) nonché con le associazioni del territorio come le Strade dei Vini, i Consorzi, FIC, Ascom e Confesercenti. Il presidente ha tenuto a suo carico le relazioni di carattere istituzionale, mentre per quanto riguarda i delegati che rappresenteranno il Consorzio Tutela Valcalepio presso l’Associazione Consorzi Vini Lombardi (Ascovilo), la carica è stata affidata a Emanuele Medolago Albani e Sergio Cantoni. A Medolago Albani è stato affidato anche l’incarico di dar vita ad una squadra Valcalepio di nuova generazione. Un’altra novità del nuovo corso è la costituzione della Commissione tecnica permanente composta da Sergio Cantoni, Stefano Lorenzi e Romildo Locatelli. Tra i suoi compiti, la Commissione avrà l’ottenimento del nuovo disciplinare di produzione Valcalepio DOP; la gestione di un gruppo di lavoro dedicato alla produzione Sostenibile; l’attivazione di una App per i trattamenti in collaborazione con l’Università di Milano e la prosecuzione della ricerca sui vitigni autoctoni e lo studio sui vitigni resistenti.

“Vogliamo fortemente che i giovani che ci sono nelle nostre aziende si sentano coinvolti sempre di più nell’attività consortile” ha spiegato Rota, auspicando “che il passaggio generazionale che ci attende sia felice e porti quella ventata di freschezza e nuove idee che servono necessariamente per rinnovare e dare nuova linfa all’attività consortile. Il gruppo si prefigge di essere il più trasversale possibile, tanto che potranno partecipare tutti i produttori di Bergamo, associati o meno – ha evidenziato – , l’unico limite che abbiamo fissato è quello di età, massimo 39 anni”.