Questo non è amore, campagna contro la violenza a CaivanoRoma, 29 ago. (askanews) – A partire da oggi, fino a lunedì 4 settembre, la Polizia di Stato sarà presente nel parco verde di Caivano con il camper simbolo della campagna “Questo non è amore”, iniziativa permanente avviata nel 2016 sul tema della violenza di genere.
“Questo non è amore” è lo slogan che da anni la Polizia di Stato ha scelto di legare al suo progetto contro la violenza sulle donne, scegliendo di incontrare le vittime e tutti i cittadini che possono aiutarle, rompendo il muro del silenzio e dell’isolamento. Una campagna che impegna le Questure di tutte le province d’Italia lungo l’arco dell’intero anno in iniziative di vario genere (eventi, convegni, dibattiti, incontri) finalizzate ad accrescere la consapevolezza sul delicato tema della violenza fisica, psicologica, economica e digitale contro le donne.
L’iniziativa del camper ha dunque un doppio obiettivo: creare un contatto diretto (anche semplicemente informativo e garantendo l’anonimato) tra le donne ed una equipe di operatori specializzati pronti a raccogliere le richieste di aiuto e sensibilizzare i cittadini su tematiche che coinvolgono tutti indistintamente. La Polizia di Stato è così presente nei diversi contesti sociali, ed anche in luoghi particolarmente difficili, con il suo impegno costante che non si è fermato neanche durante il periodo della pandemia, perché il lockdown avrebbe potuto acuire situazioni di violenza domestica e rendere ancora più difficoltosa la loro emersione. La presenza e la distribuzione del materiale informativo, infatti, è quindi proseguita – nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale – nei mercati e nei supermercati, unici luoghi all’epoca frequentati dal pubblico, soprattutto dalle donne.
In questi giorni un’equipe di operatori specializzati della Questura di Napoli composta da personale della Divisione Anticrimine, dell’Ufficio Sanitario, della Squadra Mobile, dell’Ufficio denunce dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato di Afragola incontrerà a Caivano le potenziali vittime e tutti i possibili testimoni di atti di violenza per fornire ogni utile supporto e dare informazioni sugli strumenti di tutela, anche in chiave deterrente oltre che repressiva. In tale circostanza sarà anche distribuito un opuscolo informativo “Questo non è amore” che contiene storie di donne che hanno trovato il coraggio di dire “basta” alle violenze e di poliziotti che hanno saputo ascoltarle; una testimonianza dell’impegno costante della Polizia di Stato per combattere un fenomeno che rappresenta una grave violazione dei diritti umani, tema costantemente monitorato dall’ Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori il cui personale sarà presente a Caivano insieme a quello della Questura di Napoli.
Napoli, due ragazzine 13 anni violentate da branco a CaivanoNapoli , 25 ago. (askanews) – Due cugine di 13 anni sono state violentate da un gruppo di ragazzi, probabilmente coetanei, al Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli. A raccontare l’acccaduto, è il quotidiano ‘Il Mattino’. L’episodio sarebbe avvenuto a inizio di luglio quando le due cuginette sarebbero state portate in un capannone. Il branco che avrebbe abusato delle due ragazzine sarebbe stato composto da sei ragazzi. Le indagini sono iniziate ad agosto quando i familiari delle vittime hanno presentato una denuncia ai carabinieri.
Festa dell’Antica Pizza Cilentana e Premio Nazionale Giungano CilentumRoma, 7 ago. (askanews) – In scena, fino all’11 agosto 2023 la Festa dell’Antica Pizza Cilentana a Giungano, in provincia di Salerno. La diciassettesima edizione, dopo il successo dell’anno passato, vedrà la seconda attesa edizione del Premio Giungano, nato per celebrare un territorio unico con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Giungano, L’Unione dei Comuni Paestum – Alto Cilento e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
La seconda edizione del Premio Giungano quest’anno ha deciso di stupire grazie all’incredibile lavoro del suo direttore artistico, Michele Pecora coadiuvato dall’istrionica Melissa Di Matteo portando sul palco, in un vero viaggio nella musica popolare e contemporanea, artisti del calibro della Nuova Compagnia di Canto Popolare e il ritorno in Italia di Mario Reyes dei grandissimi Gipsy Kings. Grande soddisfazione per Michele Pecora che nel presentare l’edizione 2023, dichiara: “Siamo partiti l’anno scorso con questa nuova avventura che, al di là delle più rosee aspettative, ha riscosso un notevole successo e gradimento da parte del pubblico e della stampa nazionale, regalandoci la voglia di superarci ancora. Quest’anno ci saranno ospiti internazionali che celebreranno la Musica e le sue meravigliose contaminazioni, per serate che saranno la cornice perfetta alla Festa dell’antica Pizza Cilentana ormai famosa su tutto il territorio nazionale”. Una vera parata di stelle per la seconda edizione del Premio Giungano a partire da Mario Reyes che, con i Gipsy Kings, famosi in tutto il mondo, ha fatto ballare intere generazioni. Un’amicizia speciale lo lega a Michele Pecora: “Sono sette, otto anni che non torno in Italia, un paese che amo molto con la sua “dolce vita”, molto simile alla nostra gipsy. Sono un grande fan della musica italiana che mi incanta da sempre e ho una grande ammirazione per gli artisti che la rappresentano. Ho avuto tante belle esperienze: sul palco di Sanremo con Little Tony è stato bellissimo suonare il suo rock’n’roll, in studio, non posso dimenticare il lavoro con il grande Paolo Conte che per prima cosa, mi disse – Mario devi sentirti libero, improvvisa, lascia che la tua chitarra si esprima liberamente come con la tua musica gipsy! – E poi la grande emozione per la collaborazione con Andrea Bocelli, uno dei più grandi artisti del mondo con cui ho inciso Sin Tu Amor e condiviso bellissimi live in New York. Sono davvero felice che mio fratello Michele mi abbia invitato a questo prestigioso Premio, l’occasione giusta per portare di nuovo in questo meraviglioso paese, un po’ della mia musica gipsy!”.
A rendere assolutamente indimenticabile la diciassettesima Festa dell’Antica Pizza Cilentana, ha aperto la kermesse, Antonio Amato Ensemble la voce della Notte della Taranta seguiranno poi Ciccio Merolla, i Tarantolati di Tricarico, Le Ninfe della Tammorra e la cilentana Piera Lombardi. Antonio Amato dichiara: “E’ stato molto bello portare la nostra musica popolare a Giungano, con il repertorio di pizziche del Salento, le ballate e tutto il nostro canto popolare salentino. Con tutta la formazione al completo, lo spettacolo è stato condiviso da tantissimo pubblico che ha ballato con noi”. Ciccio Merolla, altro volto noto della musica popolare aggiunge: “Con la nostra musica vogliamo contagiare il pubblico con la nostra “malatìa”, la nostra passione, accendendo la notte di Giungano”.
Una grande festa tra cibo e tradizione, immersi nella natura e nella musica che lascerà senza fiato le migliaia di visitatori che ogni anno invadono il Borgo di Giungano. “Arriviamo a Giungano portando la nostra storia che è quasi unica nella World Music. Abbiamo creduto da sempre nelle contaminazioni, perché sono proprio queste a regalare un valore aggiunto. Il nostro è un “cous cous” che dà vita ad una “musica nuova”. Siamo felici di portare al Premio – conclude Franco Ferri per i Tarantolati di Tricarico – le canzoni del nostro territorio rivisitate da noi. Abbiamo attinto alla tradizione, ai racconti delle persone andando porta a porta per poterla testimoniare. Canti lavorativi, di carnevale, visti e rivisti a modo nostro. Quello che portiamo è un live nuovo, una vera carta d’identità che si è coniata in quarantotto anni di carriera”. A chiudere la Kermesse sarà la NCCP, Nuova Compagnia di Canto Popolare, che dal 1970 diffonde in tutto il mondo gli autentici valori della tradizione del popolo campano: “Possono nascere solo belle cose quando si unisce la tradizione, l’arte compresa quella culinaria, perché è davvero molto importante farne memoria e tramandarle. Veniamo a Giungano, con tutto il nostro amore per la musica nell’intento di lasciare un bel ricordo, non solo della serata, ma in generale, perché non vogliamo siano dimenticate le nostre tradizioni. Siamo felici – conclude Franca Vetere per la NCCP- che eventi come questo prendano campo e non ci siano solo pretesti per fare sagre, solo cibo, ma un desiderio di cultura e la voglia di fare cose molto più importanti”.
La passione del direttore artistico Michele Pecora è testimoniata oltre che dall’impegno profuso per la sua terra, anche dalla sua musica, che trova casa nelle sue radici. Un amore profondo e ricambiato da tutta la cittadinanza, l’amministrazione e il Sindaco Giuseppe Orlotti che hanno deciso di conferire all’artista la cittadinanza onoraria nel giorno inaugurale della Festa. Ogni anno si rinnova la celebrazione di questa terra meravigliosa, del suo grano e le sue tradizioni con la Festa dell’Antica Pizza Cilentana organizzata da Pietro Manganelli e Giuseppe Coppola dell’Associazione Cilentum Pizza. L’evento si è ritagliato uno spazio di prim’ordine tra gli eventi estivi della Campania con sei giorni intensi e profumati, per il palato, l’olfatto, gli occhi e il cuore: a Giungano, dove tutto fiorisce, si rinnova la tradizione con l’enogastronomia cilentana e la buona musica. Una grande festa della tradizione cilentana che richiama, ogni sera, migliaia di persone che inondano il centro storico e che ospiterà ancora personaggi straordinari della nostra Italia; eccellenze della cultura italiana in ogni sua espressione dalla musica al giornalismo all’enogastronomia, per un viaggio che affonda le sue radici nel passato ma che guarda con fiducia e forza al futuro. Giochi della memoria, laboratori di balli tradizionali e percussioni, rievocazioni storiche all’insegna della condivisione di un intero paese che generosamente accoglie i visitatori. Una pizza che nasce dall’abbraccio, dall’unione della semola di grano duro con la farina di grano tenero, per un impasto unico nel suo genere con il quale si faceva il pane. Si ricorda come il sabato, che era un giorno di festa, scaldati i forni, si impastava l’antica pizza sia per verificare la temperatura del forno che per il piacere di riunire le famiglie nel giorno del riposo. Il nome Giungano deriva dal latino Juncus, simbolo dell’Unione, jungere, cioè, legare, (il giunco è una pianta usata per fare ceste e legacci n.d.r.) guardando all’innovazione, ma creando legami importanti di contaminazione per la conservazione e l’evoluzione della memoria storica.
Università, De Luca: ingresso a Medicina è diventato marchettificioNapoli, 24 lug. (askanews) – “Oggi l’iscrizione alle facoltà di Medicina è diventata un marchettificio, è una porcheria. Non solo per i test, i quiz e le palle. Abbiamo ragazze e ragazzi che, per affrontare i test di accesso, vanno a fare i corsi di formazione a 5mila euro l’uno. E’ una vergogna. I figli della povera gente non possono più andare a Medicina, non va bene”. A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, incontrando il personale dell’Asl Napoli 3.
Il governatore, ribadendo la sua idea che occorra abolire il numero chiuso per accedere al corso di laurea, ha aggiunto: “Preferisco ingolfare la facoltà di Medicina, poi la selezione si fa sul campo se il ragazzo ha voglia di studiare, ha passione, allora andrà avanti. Ogni volta abbiamo una motivazione demenziale. Ma come è possibile? Un povero cristo di ragazzo che viene da una famiglia di povera gente, ma dove li trova i 5mila euro per fare il corso per partecipare ai quiz? E poi ne facciamo due l’anno, ti dicono il risultato dopo sei mesi. Ma questo è un manicomio, non è un Paese civile”. Il presidente ha poi continuato il suo ragionamento: “Preferisco fare la selezione sul merito e non sulla condizione economica dei ragazzi perché, tra l’altro, avere migliaia di ragazze e di ragazzi che vanno a fare i test e non li superano sta determinando una valanga di ragazzi depressi, frustrati, in crisi perché quando vai a fare il test una volta, due volte e non lo superi, cominci ad avere problemi psicologici, senso di inferiorità e questo non è vero, non è così”, ha concluso De Luca.
A Napoli l’architettura è donna, nasce “ARK Design Factory”Roma, 21 lug. (askanews) – Nasce a Napoli “ARK Design Factory”, studio di architettura e design d’interni tutto al femminile: dal semplice relooking alla ristrutturazione più importante. Pina Esposito, mente creativa e strategica dello studio, realizza interior projects studiati per soddisfare le necessità di ogni tipo di committente, dando vita ad ambientazioni “tailor made” capaci di esprimere, con stili differenti, le personalità di chi le abita. “La progettazione di case ed affini è stata sempre per me una passione e poi un lavoro: con “ARK Design Factory” voglio diventi qualcosa di più, per il mio team- formato da sole donne- e per i miei clenti.
“ARK Design Factory”, brand di interior e suggeritore di life style quindi, ma anche interior design, ha un’origine tutta napoletana ma una popolarità nazionale grazie anche ad una nuova ed innovativa campagna di comunicazione creata ad hoc per il progetto dell’architetto Esposito: “Oggi i Social Media sono diventati un canale di comunicazione fondamentale sia per le aziende che per il libero professionista. I social ti permettono di entrare in contatto con i tuoi clienti, amplificando e rendendo diretta una comunicazione che fino a pochi anni fa era mediata. In circa sei mesi siamo arrivati ad avere un pubblico foltissimo, quindi un notevole incremento nei progetti realmente sviluppati poi realizzati”. “Volevo fare qualcosa che avesse a che fare ovviamente col mio lavoro di architetto ma che fosse anche qualcosa di più, che avesse le caratteristiche di un moderno studio di architettura dove il cliente si può sentire accolto, a suo agio, ascoltato ed aiutato nel progettare il suo sogno”. “Ho voluto dare al mio studio una connotazione che desse la possibilità a tante ragazze di realizzare il loro sogno lavorativo nel pieno rispetto delle loro esigenze di vita e di crescita professionale. Credo fermamente nel potere delle donne e nel loro saper fare squadra. Diceva Margaret Tatcher : “Se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi a un uomo; se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi a una donna”.”
Caldo, al Cardarelli di Napoli in arrivo un paziente ogni 6 minutiRoma, 18 lug. (askanews) – Accessi record all’ospedale Cardarelli di Napoli nelle ultime 24 ore. Sono 231 i pazienti che sono stati accolti dal reparto di emergenza e accettazione. In media circa un paziente ogni 6 minuti ha fatto ricorso alle cure dei sanitari del Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera. Si tratta del picco massimo di accessi registrato dal 2020 ad oggi, in un quadro di iperafflusso di pazienti che il Cardarelli registra ormai da settimane; negli ultimi nove giorni la media è stata di 200 pazienti al giorno, per un totale di oltre 1700 persone ed un incremento del 30 per cento circa degli accesi.
A rendere più critico il quadro – si spiega in una nota – è la complessità dei quadri clinici dei pazienti trattati nella giornata di ieri; il 2% sono stati classificati in codice rosso, mentre il 38 per cento sono stati valutati in un codice giallo: una condizione mediamente critica, con la presenza di rischio evolutivo ed un potenziale pericolo di vita. Nella sola giornata di ieri l’aumento dei codici gialli rispetto alla media della settimana precedente è stato del 52%. Antonio d’Amore, direttore generale del Cardarelli, spiega: “Siamo in un momento estremamente delicato, questi numeri sono il risultato di una grande fiducia che i cittadini di tutta la Campania hanno nella nostra struttura: il 57% dei pazienti che si rivolge al nostro Pronto Soccorso risiede sul territorio della città di Napoli, mentre il 40% proviene dal resto della regione. La prova che si tratta di una scelta precisa da parte dei cittadini è data dal fatto che l’86% di essi arriva al Cardarelli con mezzi propri. Ringrazio medici, infermieri e OSS per il grandissimo impegno, la professionalità e il senso del dovere che stanno mettendo in campo, facendosi carico anche della carenza di personale di emergenza che accomuna il nostro Pronto Soccorso a quello di tutti gli ospedali italiani. Data la criticità del momento invito i cittadini della città di Napoli a rivolgersi al Pronto Soccorso del Cardarelli sono nei casi in cui davvero ve ne sia bisogno; ora dobbiamo dedicare tutte le nostre energie a quanti davvero hanno bisogno di noi.”
Diciotto dei pazienti accolti nella giornata di ieri dal reparto di emergenza del Cardarelli erano già stati trattati nella stessa giornata da altri Pronto Soccorso, mentre altri erano in trasferimento direttamente da RSA e residenze per anziani del territorio. A causa dell’iperafflusso registrato in queste ore, i tecnici dell’ospedale Cardarelli hanno dovuto far slittare i lavori di ristrutturazione che sono in programma nella zona interna del Pronto Soccorso. Si tratta di un rinnovamento degli ambienti che migliorerà le condizioni di accoglienza dei pazienti, intervenendo sull’umanizzazione dei percorsi di cura.
Torre del Greco, Viminale: tratti in salvo tutti i dispersiRoma, 16 lug. (askanews) – “Poco fa anche l’ultima persona dispersa è stata portata in salvo. Per fortuna l’intervento si è risolto senza vittime, cinque le persone tratte in salvo dai soccorritori”. Lo dichiara il Sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco.
“Da questa mattina – ricorda- cinque squadre USAR – specializzate nella ricerca di persone tra le macerie – dei Vigili del Fuoco, con l’ausilio di unità cinofile, sono intervenute a Torre del Greco, in provincia di Napoli, per cercare tra le macerie di una palazzina crollata alle 11,30 in centro storico”. “Ringrazio i Vigili del Fuoco di Napoli e gli altri soccorritori – conclude il sottosegretario agli Interni- per la professionalità e la prontezza dimostrate nell’intervento svolto in queste ore di trepidazione, mentre si ignorava la sorte di alcuni residenti che risultavano irreperibili ed ora sono affidati alle cure dei sanitari”.
Ondate di calore fino a mercoledì sulla Campania: previsti 40 gradiNapoli, 14 lug. (askanews) – Ondate di calore, dalle 14 di domani alle 14 di mercoledì 19 luglio, su tutta la Campania. La Protezione civile regionale ha emanato un avviso di criticità, in particolar modo nelle giornate di lunedì e martedì prossimi. Si prevedono temperature molto al di sopra dei valori medi stagionali di 7-9 gradi e un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne, potrà superare anche il 70-80 per cento e in condizioni di scarsa ventilazione. La colonnina di mercurio potrà superare i 40 gradi.
La Sala operativa regionale, in considerazione dell’avviso emesso dal Centro funzionale della Protezione civile, invita i sindaci di tutti i Comuni interessati e gli enti competenti “a porre in essere le procedure di propria pertinenza relative alla vigilanza per le fasce fragili della popolazione”. Si raccomanda di “non esporsi al sole o praticare attività sportive e di limitare gli spostamenti con l’auto nelle ore più calde. Particolare attenzione devono prestare i cardiopatici, gli anziani, i bambini e i soggetti a rischio. Tenere sempre correttamente arieggiati gli ambienti. Provvedere a tenersi correttamente idratati bevendo acqua. Prestare attenzione anche agli animali domestici”.
Geologi: più fondi a Piano nazionale prevenzione rischio sismicoMilano, 9 lug. (askanews) – Sostenere e finanziare maggiormente il Piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico con l’obiettivo di completare il completamento degli studi di Microzonazione sismica sull’intero territorio nazionale. E’ questa la via indicata dai circa 200 geologi riuniti in convegno al Polo Didattico del DST dell’Università degli Studi del Sannio, per una più efficace riduzione della vulnerabilità dell’edilizia più vetusta e del patrimonio storico-architettonico-monumentale, con interventi strutturali di miglioramento o adeguamento sismico.
Il convegno, sul tema “Microzonazione sismica e FAC: stato dell’arte e prospettive future”, è stato organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG), dalla Fondazione Centro Studi del CNG e dall’Ordine dei Geologi della Campania, in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio, ed ha visto confrontarsi i massimi esperti a livello nazionale, sulle complessità scientifiche riguardanti l’attività di microzonazione sismica (MS) e di individuazione delle Faglie Attive e Capaci (FAC) del territorio italiano e sul ruolo professionale dei geologi nelle attività di studi e analisi. L’Italia è un paese ad elevato rischio sismico perché presenta contemporaneamente una pericolosità alta dovuta all’elevata intensità e frequenza con cui si verificano i terremoti, una densità abitativa altissima, un patrimonio edilizio molto vulnerabile ed un patrimonio storico-artistico unico al mondo. Occorre pertanto sempre più puntare sulla prevenzione al fine sia di evitare le vittime che di riparare i danni dopo l’evento che solo negli ultimi 50 anni sono costati circa 150 miliardi di euro.
Nel corso del convegno è emerso come gli studi di Microzonazione sismica rappresentano senza dubbio un importante strumento di prevenzione del rischio in quanto attraverso l’analisi dei caratteri geologici, geomorfologici, geotecnici e geofisici del territorio permettono di definire le zone più a rischio e dunque sono fondamentali per attuare una corretta pianificazione e gestione del territorio stesso, in modo da evitare di costruire nelle zone più pericolose e di garantire maggiore sicurezza alle costruzioni.
Pompei, martedì 11 luglio cerimonia conclusiva Grande ProgettoNapoli, 5 lug. (askanews) – Martedì 11 luglio, alle ore 17, nel Foro del Parco archeologico di Pompei, avrà luogo la Cerimonia di conclusione del Grande Progetto Pompei. Interverranno il direttore generale per il supporto all’attuazione dei programmi, generale dei carabinieri Giovanni Capasso e il direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. Ospiti d’onore i direttori generali avvicendatisi alla guida del Grande Progetto Pompei (i generali Giovanni Nistri, Luigi Curatoli, Mauro Cipolletta e Giovanni Di Blasio), e il direttore generale Musei, già direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna. Chiuderà i lavori il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Durante l’incontro sarà ripercorso lo sviluppo del programma di recupero del sito archeologico, articolato in 76 interventi, e illustrati i risultati conseguiti per i quali è oggi indicato dall’Unione Europea come modello di gestione dei fondi comunitari e nazionali e concreto esempio di produttiva sinergia tra Commissione europea e Governo nazionale. Un modello caratterizzato dalla costituzione di una struttura dedicata, la cui governance è stata affidata in via continuativa all’Arma dei carabinieri. Al termine dei lavori di realizzazione del Grande Progetto risultano essere messi in sicurezza 2,7 km di fronti di scavo (che costeggiano i 22 ettari di area ancora non interessata dagli scavi) e rimosse 30mila tonnellate di materiale (lapilli, cenere e terreno), salvaguardati 50 km di colmi murari e 10mila mq di intonaci per complessivi 45 edifici oggetto di restauro, sviluppato un itinerario facilitato di oltre 4 km per persone con ridotta funzionalità motoria, rinvenuti numerosissimi reperti archeologici (circa 1167 e 168 colli di nuovi oggetti e frammenti di intonaci) e monitorate le attività condotte dai 781 operatori economici coinvolti nelle lavorazioni e nei servizi. Il Grande Progetto Pompei è stato un’opportunità unica non solo per migliorare le condizioni complessive del sito archeologico, ma anche per stimolare la ricerca, sviluppare nuove competenze e specifiche conoscenze, aggiornare tecniche e modalità di lavoro, basate oggi sull’interdisciplinarietà e sull’impiego di materiali innovativi nelle attività di restauro.