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Napoli, Zinzi (Lega): giù le mani dal Teatro San Carlo

Napoli, Zinzi (Lega): giù le mani dal Teatro San CarloRoma, 15 feb. (askanews) – “Giù le mani dal Teatro San Carlo di Napoli che non merita certo di finire in prima pagina per colpa di chi asseconda stupidi pregiudizi e maldicenze. Il Teatro lirico è l’immagine migliore che la cultura partenopea e italiana possa esportare a livello internazionale, con i suoi artisti che rappresentano una vera eccellenza e che sono pronto ad incontrare, quando vorranno, per dimostrare la mia riconoscenza per quello che fanno e il mio pieno sostegno dopo le vigliaccherie che sono costretti a subire in questi giorni”. Così afferma in una nota il deputato della Lega e coordinatore del partito in Campania, Gianpiero Zinzi. Il parlamentare poi aggiunge: “Basta infangare il nome del San Carlo e dei suoi coristi: è un tempio sacro di storia, cultura e musica e ne siamo orgogliosi”.

Bit, la Campania celebra le sue eccellenze gastronomiche

Bit, la Campania celebra le sue eccellenze gastronomicheMilano, 6 feb. (askanews) – Quando tradizione e innovazione si incontrano, nasce un viaggio che racconta storie antiche, contaminazioni millenarie e un futuro aperto e inclusivo. È questo il cuore della serata che, il prossimo 10 febbraio, si terrà a Milano con “Praesentia, Gusto di Campania Divina”. Promossa dalla Regione Campania, l’iniziativa celebra le eccellenze gastronomiche della Regione, rendendo omaggio a una cultura che, da sempre, racconta la propria identità, aprendosi al mondo. L’evento, inserito nel programma della Borsa Internazionale del Turismo (Bit), è dedicato alla “valorizzazione del turismo enogastronomico” e si terrà presso il Grand Hotel et de Milan (alle ore 19:30).


Ad accogliere operatori, buyers e giornalisti, ci saranno l’Assessore al Turismo e Semplificazione Amministrativa della Regione Campania, Felice Casucci; il Direttore Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania, Rosanna Romano; il Direttore dell’Agenzia Campania Turismo, Luigi Riccio. La loro presenza sottolinea l’importanza dell’evento nel panorama della promozione turistica regionale, ribadendo il ruolo chiave della Campania come destinazione enogastronomica d’eccellenza. A guidare la celebrazione culinaria saranno chef che incarnano l’essenza stessa della Campania. Gennarino Esposito, chef super stellato (due stelle Michelin, tre forchette Gambero Rosso), figura di rilievo internazionale, porta in tavola piatti che, pur innovando, non rinunciano mai alla propria storia. Accanto a lui, un giovane chef, che rappresenta la cucina popolare, quella che nasce dal cuore delle strade e delle tradizioni familiari. Insieme, i due chef presenteranno due piatti inediti, ognuno frutto di un incontro tra tradizione e innovazione, ma soprattutto ispirati dal Mediterraneo. Un mare che non è solo un confine geografico, ma una storia millenaria di scambi, contaminazioni e solidarietà. I piatti racconteranno il Mediterraneo come un ponte tra culture, un crocevia che, attraverso la cucina, celebra la ricchezza della diversità, la condivisione e l’integrazione. Il loro lavoro sarà una riflessione sulla capacità del cibo di abbracciare passato e futuro, di custodire la memoria senza rinunciare alla sperimentazione.


La serata, che culminerà con un trionfo della pasticceria campana, rappresenterà anche il lato più dolce di questa esperienza culinaria. Le celebri sfogliatelle, le pastiere, i torroni e le altre delizie tipiche della regione saranno il segno di una generosità che non è solo nel sapore, ma nella stessa idea di ospitalità che il popolo campano da sempre porta con sé. La dolcezza, che è la cifra distintiva della pasticceria, diventa così un messaggio di accoglienza, di calore e di apertura al mondo. In ogni piatto, in ogni dolce, la Campania si fa portatrice di un messaggio che trascende la semplice dimensione gastronomica: quello della solidarietà, della bellezza del condividere, dell’importanza di restare fedeli alle proprie radici mentre si è pronti ad accogliere il nuovo. La cucina campana, nella sua straordinaria varietà, si fa testimonianza di un territorio che, pur radicato nel passato, è aperto al futuro, pronto a rinnovarsi e a parlare al mondo attraverso il cibo.

Pompei, visitatori crescono indipendentemente da nuove scoperte

Pompei, visitatori crescono indipendentemente da nuove scoperteNapoli, 4 feb. (askanews) – “Il futuro di Pompei è fuori Pompei”. Si potrebbe sintetizzare così la consapevolezza e la scelta di indirizzo che il Parco sta assumendo sempre più nelle sue scelte strategiche di azione e di attività di scavo indirizzate verso il territorio esterno alle mura della città antica di Pompei. In supporto a quest’orientamento arrivano i risultati di una recente ricerca interdisciplinare condotta dall’università di Salerno in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei e pubblicata sull’ultimo numero della rivista Valori e Valutazioni circa la correlazione tra nuove campagne di scavo e aumento dei flussi turistici. Gli autori non hanno trovato alcuna relazione statisticamente rilevante tra i due fattori, sebbene nel 2024 il sito di Pompei abbia superato, per la prima volta nella storia, i 4 milioni di ingressi. La decisione di visitare il sito Unesco dipenderebbe da altri fattori, molti dei quali hanno a che fare con trend globali, con l’economia e le crisi internazionali. Anche grandi interventi di restauro e importanti riaperture di domus e quartieri della città antica non avrebbero prodotto un effetto misurabile sul numero degli accessi. Secondo lo stesso studio, nuovi scavi possono, invece, indurre una crescita sostanziale in siti poco sviluppati, come quelli nel territorio dell’antica Pompei, come ad esempio lo scavo di Civita Giuliana dove si sta portando alla luce una grande villa con un quartiere servile di dimensioni senza paragoni nei paraggi. Lo scavo viene condotto in collaborazione con la procura della Repubblica di Torre Annunziata che, nel 2017, aveva fermato gli scavatori clandestini che saccheggiavano la villa da anni. Il ministero della Cultura, su richiesta della direzione del Parco, ha stanziato già i fondi per continuare gli scavi in questo sito e per avviare un progetto di restauro, accessibilità e apertura al pubblico. (segue)

Codice della strada, al via il Cenacolo Giuridico dell’ACI Napoli

Codice della strada, al via il Cenacolo Giuridico dell’ACI NapoliRoma, 1 feb. (askanews) – La riforma del Codice della strada è stato il tema affrontato nella prima riunione del Cenacolo Giuridico dell’Automobile Club Napoli inaugurato dal Presidente del sodalizio partenopeo, Antonio Coppola, e dal Procuratore della Repubblica Raffaele Cantone, con la partecipazione del Sindaco Gaetano Manfredi, del Prefetto Michele Di Bari, e le relazioni del Sostituto Procuratore Generale Valter Brunetti e del Comandante della Polizia Stradale della Campania e della Basilicata Maria Pia Rossi.


“Con questo incontro – ha detto in apertura il Presidente Coppola – debutta il Cenacolo Giuridico dell’Automobile Club Napoli nel solco di una lunga e feconda collaborazione con la magistratura napoletana iniziata 40 anni fa con la Commissione Giuridica, presieduta da Alfonso Vigorita prima e da Aldo Vessia poi, e proseguita successivamente con il Seminario Giuridico e la Consulta Giuridica presieduti, rispettivamente, da Luigi Riello e Giovandomenico Lepore. In tutti questi anni, abbiamo condotto approfondimenti normativi e avanzato proposte su importanti aspetti della mobilità come i piani urbani del traffico, la sosta abusiva, la RC Auto, l’omicidio stradale, l’esterovestizione dei veicoli e tanti altri. Lavori questi che erano stati condotti a “porte chiuse”. Oggi con il Cenacolo Giuridico, invece, iniziamo un nuovo corso aperto al confronto ed al coinvolgimento con la società civile e con i suoi migliori e più importanti esponenti” Sul tema dell’incontro – la riforma del Codice della Strada – è stato piuttosto critico il Procuratore Cantone “la sicurezza stradale è un tema assolutamente rilevante, ma c’è una tendenza ideologica che lo sottende. La recente riforma è intervenuta su molti aspetti, alcuni positivi ed altri contraddittori, come le novità introdotte in materia di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Sarebbe stato preferibile aspettare per riscrivere integralmente un nuovo codice, piuttosto che fare l’ennesimo patchwork difficilmente comprensibile”

Camorra, 4 arresti a Caivano per detenzione di armi e estorsioni

Camorra, 4 arresti a Caivano per detenzione di armi e estorsioniMilano, 31 gen. (askanews) – I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Casoria hanno eseguito una ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di quattro persone (di cui tre sottoposte alla misura della custodia in carcere, una a quella degli arresti domiciliari) gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso nonché di estorsione, tentata estorsione, detenzione di armi e favoreggiamento aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare un gruppo camorristico operante sul territorio di Caivano (Napoli) e zone limitrofe. In particolare, gli indagati avrebbero richiesto il pagamento di somme di denaro a imprenditori e commercianti del luogo per consentire loro la prosecuzione delle rispettive attività. Nel mirino anche l’ecobonus del 110%. Lo si legge in una nota del Comando Provinciale di Napoli dei Carabinieri.

Rifiuti, Comm.parlamentare: traffici illeciti da Campania a Puglia

Rifiuti, Comm.parlamentare: traffici illeciti da Campania a PugliaMilano, 29 gen. (askanews) – “Certamente il fenomeno” del traffico illecito di rifiuti in Campania “è oggi meglio noto, nelle sue cause e modalità di manifestazione, che agli inizi”, visto che “passi avanti sono stati fatti in tutte le direzioni, preventive e repressive”, ma se “il miglioramento della situazione è evidente” tale miglioramento “non impedisce, tuttavia, di registrare una sua estensione su base territoriale sia verso altre Regioni italiane, come la Puglia (doc. 46/2, in relazione ai territori di Bari, Barletta, Andria, Trani e Foggia) che verso l’estero”. Lo si legge nella relazione annuale della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, presentata oggi alla Camera.


Questo spostamento dei traffiici, prosegue il documento, “si deve probabilmente tanto alle accresciute esigenze della criminalità quanto all’avvenuto scoraggiamento delle condotte criminali nell’area geografica che ne vide l’origine, proprio in ragione dell’enorme sforzo istituzionale svolto soprattutto in Campania”. Per la Commissione il fenomeno, “nonostante la forte attenzione istituzionale portata avanti attraverso un articolato sistema di prevenzione, messo in campo dalle forze di polizia e dagli Enti locali, e di repressione, incentrato sul doveroso attivismo delle Procure della Repubblica, resta vivo, come dimostrano il non sopirsi di fatti di cronaca nei territori di maggiore interesse e la risonanza mediatica degli stessi. Trattasi infatti di un fenomeno ancora estremamente variegato e, proprio per questo, difficile da interpretare in tutte le sue sfaccettature ed arduo da contrastare in modo efficacemente unitario. A partire da tale dato, l’attività della Commissione è stata quindi volta ad aggiornare e approfondire, tramite le audizioni svolte, i sopralluoghi effettuati sui luoghi interessati e la documentazione acquisita, in particolare dall’autorità giudiziaria – incontrando, al riguardo, la costante collaborazione delle istituzioni coinvolte – il quadro conoscitivo già esistente e a evidenziare l’evoluzione del fenomeno nel corso del tempo”.


È così emerso come tale fenomeno “si snodi tuttora attraverso impianti di trattamento censiti e autorizzati, siti abusivi di stoccaggio o trattamento, depositi occasionali, cumuli non autorizzati, contenitori di rifiuti stradali, roghi di rifiuti abbandonati. A ciò si aggiungono frequenti casi di incendi, spesso finalizzati a rispondere all’esigenza di creare artificiosamente terreni non coltivabili per destinarli ad altri scopi, probabilmente legati alla realizzazione di impianti per energie rinnovabili. Queste tipologie si sono arricchite con l’accumulo e l’illecita attività di trattamento che avviene presso alcuni campi nomadi (si pensi all’area tra Napoli- Giugliano in Campania – Caivano- Afragola), con abbruciamento di rifiuti plastici e di rifiuti ingombranti, al fine di recuperare materie prime utili, come i metalli, con conseguenti alte e persistenti colonne di denso fumo nero che destano allarme sociale nelle popolazioni limitrofe e ampia eco nei media”.

A Benevento arriva ‘Peso Morto’, docufilm sugli errori giudiziari

A Benevento arriva ‘Peso Morto’, docufilm sugli errori giudiziariRoma, 16 gen. (askanews) – “Tutti possiamo diventare ‘Pesi morti’. Storie di errori ed orrori giudiziari”. E’ il titolo del convegno in programma sabato 18 gennaio alle 9, presso l’Auditorium del Seminario Arcivescovile, al viale degli Atlantici, 69 a Benevento. Nell’occasione verrà proiettato il docufilm “Peso Morto” che racconta la storia di Angelo Massaro, 21 anni in carcere da innocente perché un’intercettazione telefonica viene capita male e interpretata peggio. Una parola in dialetto pronunciata durante una normalissima telefonata mattutina alla moglie, diventa la prova regina dell’accusa di omicidio pur in assenza del cadavere, dell’arma e del movente. E solo un processo di revisione riuscirà a mettere fine a una clamorosa ingiustizia che ha lasciato cicatrici indelebili nella mente e nel cuore del protagonista di “Peso morto”, un documentario che ripercorre i momenti chiave di questa sconvolgente odissea umana.


L’evento, aperto alla cittadinanza, è stato promosso ed organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Benevento, dall’Università Giustino Fortunato, dalla Scuola di Formazione Forense di Benevento e dalla Camera Penale Di Benevento. Interverranno Angelo Massaro e i giornalisti Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone, fondatori dell’Associazione Errorigiudiziari.com. L’incontro sarà introdotto e moderato dall’avvocato Domenico Russo, componente dell’Osservatorio nazionale sugli errori giudiziari dell’Unione delle Camere Penali Italiane e past president della Camera Penale di Benevento. L’opera, per la regia di Francesco Del Grosso, è stata scritta e prodotta da Lattanzi e Maimone, con la produzione esecutiva di Black Rock Film, in collaborazione con l’Associazione “Errorigiudiziari.com”.


Presentato in anteprima mondiale a Milano il 18 settembre 2022, “Peso morto” nel giro di un anno ha già vinto ben 24 tra premi e menzioni in alcuni tra i più importanti festival cinematografici: il Premio della Fondazione Libero Bizzarri, tra le più antiche e autorevoli rassegne sul documentario d’Italia; il primo premio sia della giuria tecnica che di quella popolare al “Parma Film Festival”; la menzione speciale della giuria popolare all’”Extra Doc” International Film Festival di Roma; il premio alla migliore regia all’”Asti International Film Festival”. All’estero ha già al suo attivo un premio come miglior documentario al “Cine Paris Film Festival” di Parigi e diverse altre partecipazioni a festival in Svezia, Inghilterra, Stati Uniti, fino addirittura al Bangladesh e a Taiwan.


“Sto ancora aspettando le scuse di chi ha indagato su di me e di chi mi ha condannato a ventiquattro anni di carcere solo per un’intercettazione telefonica”, accusa oggi Massaro. “È inaccettabile vedersi rubare un pezzo di vita lungo 21 anni senza che nessuno abbia mai pagato per questo colossale errore giudiziario”, sottolinea. “La prima volta che incontrammo Angelo Massaro era tornato libero da pochi giorni”, raccontano Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone. “Si presentò a noi con due borsoni pieni di carte e atti giudiziari. Ci travolse con la sua voglia di far sapere quello che aveva passato. Capimmo subito che avevamo di fronte il protagonista di uno degli errori giudiziari più gravi della storia repubblicana. Alla fine di quella giornata, gli facemmo una promessa: la sua storia sarebbe diventata un docufilm. A cinque anni da quell’incontro siamo orgogliosi di aver mantenuto quell’impegno”.

Camorra, Borrelli: figlia di Cutolo esalta il padre sui social

Camorra, Borrelli: figlia di Cutolo esalta il padre sui socialRoma, 4 gen. (askanews) – Denise Cutolo, figlia del boss dei boss Raffaele e di Immacolata Iacone, ha postato un video sui social con le immagini degli incontri dei genitori in carcere e la scritta ‘Vorrei un amore come quello dei miei genitori’. E’ bastato questo per dare il via a una lunga serie di commenti osannanti il boss sanguinario della nuova camorra organizzata: ‘Porti il nome di un grande uomo come tuo padre’, ‘sei numero uno come tuo padre’, ‘Un uomo con la U maiuscola’. Gli screen shot e il video sono stati segnalati al deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, da sempre impegnato nella lotta alla criminalità organizzata e promotore di una proposta di legge per la punibilità dell’apologia delle mafie.


“Mi chiedo a quale tipo di amore possa far riferimento la figlia di un boss condannato a quattro ergastoli, che è stato sempre in carcere in regime di 41 bis per i numerosi omicidi di cui è stato ritenuto responsabile. La verità è che la mentalità camorrista è difficile da scardinare in alcuni contesti. Si nutre di simbolismi, riti, celebrazioni che cercano di rinsaldarne la presa sulle tante persone che vivono in contesti con forte presenza criminale. Proprio per questo mi batto da sempre contro questi simboli fatti di altarini, murales, canzoni neomelodiche, post sui social. Perché insieme al contrasto della criminalità da parte delle forze dell’ordine serve anche una forte spinta culturale che aiuti le persone a liberarsi dalla mentalità criminale che li opprime”, ha spiegato Borrelli. Il parlamentare ha poi aggiunto: “Raffaele Cutolo è stato un boss sanguinario, che ha decretato la morte di centinaia di persone, alcune delle quali vittime innocenti. Ha scritto le pagine più buie di Napoli e della Campania. Pensare che ancora oggi ci siano persone che esprimano giudizi positivi fa rabbrividire ma non mi sorprende. In diversi quartieri della città e paesi dell’hinterland napoletano la presenza dei clan sul territorio continua a imporre la legge della violenza e della morte. Noi ci batteremo sempre contro la camorra e i suoi simboli. Ho anche presentato una proposta di legge per la punibilità dell’apologia delle mafie. Dobbiamo rispondere colpo su colpo ogni qual volta un rigurgito della cultura camorrista esca fuori, senza smettere mai di gridare la nostra indignazione per tutto il male che questo feroce criminale ha causato alla nostra comunità. La figlia di questi due genitori sciagurati è purtroppo l’ennesimo prodotto della propaganda dei clan”.

A Napoli convegno sulla dieta mediterranea

A Napoli convegno sulla dieta mediterraneaRoma, 17 dic. (askanews) – Con la Fondazione Its Academy Bact torna protagonista la Dieta Mediterranea, che quest’anno ha festeggiato i 14 anni di riconoscimento come patrimonio culturale da parte dell’UNESCO. Mercoledì 18 Dicembre 2024, presso la Casa del Mutilato di Napoli (via Armando Diaz, n. 58), arriva il consueto appuntamento annuale con il Convivio Mediterraneo, la Rassegna della cultura e della gastronomia dedicata alla Dieta Mediterranea, con learning event, musica e pietanze gastronomiche La 17° edizione è dedicata al tema della Dieta Mediterranea come benessere e fonte di lavoro nell’era della sostenibilità e del digitale. Porte aperte per il Convegno che vedrà due prestigiosissimi panel con autorevoli esperti, per alimentare insieme alla collettività un dibattito socio-culturale e antropologico sui nuovi scenari tecnologici e sostenibili per la Dieta Mediterranea. Gli ingressi liberi saranno limitati alla capienza della sala.


Il primo incontro sull’impatto della Dieta Mediterranea su salute e ambiente. Appuntamento ore 16 con il primo panel di discussione sul topic “Dieta Mediterranea: patrimonio alimentare sostenibile. L’impatto su salute e ambiente”. L’incontro sarà moderato dall’ITS BACT con Lucio Parascandolo, vedrà i saluti di casa di Aniello Di Vuolo (Presidente ITS Academy BACT). Alle ore 18 il secondo panel discuterà del topic “Le professioni del futuro nel settore agroalimentare ed enogastronomico”. Esperti, professionisti e rappresentanti delle istituzioni politiche tracceranno la direzione che il settore turistico ed enogastronomico e il comparto agroalimentare stanno prendendo oggi in Italia e in Campania. L’incontro sarà moderato dall’ITS BACT con Aniello Savarese,

Caivano, banda truffava anziani in tutta Italia

Caivano, banda truffava anziani in tutta ItaliaRoma, 3 dic. (askanews) – A Caivano è stata sgominata una banda di truffatori che si fingevano carabinieri per ingannare gli anziani.


La trasmissione Ore 14 di Milo Infante, in onda su Rai 2, pubblica un’intercettazione. “Allora qui ci sta vostra figlia Manuela molto agitata, un attimo solo fatemi parlare. Vostro nipote ha fatto un errore molto grave, sta mettendo in difficoltà questa povera signora, è un’attività importante. Vostra figlia sta qui in caserma in stato di fermo, io sto provando a chiamare al figlio e non mi risponde. Allora il figlio sta mettendo in seria difficoltà alla mamma che ha fatto un guaio, grande come un grattacielo”. In sottofondo si sentono le sirene e il pianto di una donna inscenato dai truffatori. Le truffe sarebbero state commesse in tutta Italia, è l’accusa alla base di una misura cautelare per 15 persone eseguite dai carabinieri di Caivano.