Skip to main content
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

75esimo Festival di sanremo_parte salotto Studionews con Noa e Mira Awad

75esimo Festival di sanremo_parte salotto Studionews con Noa e Mira AwadRoma, 8 feb. (askanews) – La quarta edizione di StudioNews-Speciale Sanremo si apre con un messaggio di speranza e pace duratura, affidato alle voci di NOA E MIRA AWAD, che sul palco dell’Ariston martedì intoneranno “Imagine” di John Lennon. Ventiquattro ore prima, le due artiste saranno ospiti “in anteprima esclusiva” di StudioNews-Speciale Sanremo, al debutto con la quarta edizione lunedì 10 febbraio alle 13.30.


Fatti gli onori di casa con il patron di Casa Sanremo Vincenzo Russolillo e con il direttore Askanews Gianni Todini, la conduttrice Patrizia Barsotti accoglierà in studio Enza Dedali, Assessore alla Cultura del Comune di Sanremo per una riflessione su quanto il Festival abbia contribuito, in 75 anni, a costruire l’identità culturale del nostro Paese, e sul futuro della kermesse: Sanremo è realmente immaginabile lontano dalla RAI? Assisteremo al passaggio di consegne tra Andrea Iannuzzi e Numa Palmer, nuova opinionista fissa della quarta edizione di StudioNews-Speciale Sanremo, per lasciare quindi spazio alla musica live con l’esibizione del giovane rapper CRYTICAL, ex allievo di Amici di Maria De Filippi. Musica e benessere saranno il focus del primo approfondimento di Patrizia Landini (direttrice AltroStile). A completare questo messaggio di armonia, le opere visive realizzate da Alessandro Castagna, Responsabile IT di StudioNews-Speciale Sanremo e fondatore di Benessere.Community. Queste opere sosterranno la missione di Benessere.Community e saranno donate in edizione unica, certificate con NFT, al vincitore del Festival e al Premio della Critica, celebrando il valore della creatività e della connessione umana. StudioNews-Speciale Sanremo è un programma di: Patrizia Barsotti. Scritto in collaborazione con: Tommaso Martinelli, Luigi Miliucci e Sacha Lunatici. Consulenza Giornalistica: Carlo Petroni.


Vox Populi: Alberto Nano. Inviate per AskaNews: Serena Sartini, Alessandra Velluto, inviata per CiaoUSA: Alessia Bodei. Studionews-Speciale Sanremo è in streaming per tutto il festival su AskaNews.it, CiaoUsa.Tv e CasaSanremoTv e sui social.

Cristina Lodi: Da Forbes al rilancio di Genova

Cristina Lodi: Da Forbes al rilancio di GenovaRoma, 7 feb. (askanews) – Genova, città ricca di tradizione e innovazione, si riconferma culla di talenti. Tra questi spicca Cristina Lodi, recentemente inserita nella prestigiosa lista delle Top 100 donne di successo stilata da Forbes Italia. Un riconoscimento che premia un percorso professionale ventennale, caratterizzato da passione e impegno.


Fondatrice della Golden Sabre Agency SRL, agenzia di consulenza strategica, Cristina ha scelto di tornare nella sua città natale dopo oltre vent’anni trascorsi fuori, con l’obiettivo di valorizzare Genova e i suoi talenti. “Il riconoscimento di Forbes è il coronamento di un sogno, ma soprattutto il frutto di un lungo lavoro dedicato al talento. Cerco il talento in ogni persona che collabora con la mia agenzia e, ogni giorno, lavoro per migliorare il mio, quello che mi ha permesso di costruire tanto e di essere la Cristina Lodi che sognavo da bambina”, racconta. Un ritorno celebrato con un evento speciale Il rientro a Genova di Cristina Lodi è stato celebrato con una festa di “Welcome Back” presso il noto locale cittadino Casa Gaja, occasione in cui ha festeggiato il compleanno e il recente ingresso nella classifica di Forbes. All’evento hanno partecipato amici, celebrità, influencer e collaboratori, segnando l’inizio di una nuova fase della sua carriera, sempre più orientata a promuovere e valorizzare il talento locale e le potenzialità della città.


Progetti per il rilancio di Genova Cristina Lodi si è già distinta per una serie di iniziative che hanno lasciato il segno a Genova, dal Flashmob della Naima Academy con la maglia della Sampdoria durante i Rolli Days, che ha portato l’arte in uno degli appuntamenti più amati della città. Con Genova Jeans Week, un’iniziativa raccontata attraverso gli influencer della scuderia di Golden Sabre, con spettacoli di ballo della Naima Academy, show cooking con la food blogger Valentina Scarnecchia e interviste alla campionessa dell’Oro Olimpico Alice D’Amato e alla sorella Asia. Durante il Tricapodanno, evento che ha animato la città con musica e intrattenimento, Cristina è stata coinvolta procurando i presentatori Samu Mara e Serena Garitta. E ancora, L’inaugurazione di “Liguria 2025 Regione Europea dello Sport”, che ha dato spazio ai giovani artisti della Naima Academy. Uno sguardo verso il futuro Cristina guarda avanti con entusiasmo: “Mi auguro di poter creare un tavolo di lavoro con i talenti genovesi e i loro management, per studiare insieme progetti che diano alla Lanterna la luce che merita, continuerò a lavorare tra Genova e Milano e spero che nel 2026 il terzo Valico sia terminato così che in soli 50 minuti Genova e Milano siano collegate”.


Il suo impegno dimostra come passione, professionalità e amore per il territorio possano fare la differenza, confermando che Genova ha tutte le carte in regola per essere un punto di riferimento nazionale ed europeo per creatività e innovazione. “Sono entusiasta che due talentuosi cantanti genovesi, Bresh e Olly, siano in gara al Festival di Sanremo, confermando ancora una volta la Liguria come una straordinaria fucina di giovani artisti. Per la serata dei duetti, entrambi renderanno omaggio al leggendario Fabrizio De André: Bresh interpreterà Crêuza de mä insieme a Cristiano De André, figlio di Faber, mentre Olly si esibirà in Il pescatore accompagnato dal celebre musicista bosniaco Goran Bregovi? e dalla sua Wedding & Funeral Band..”

Bullismo e cyberbullismo, fenomeni in crescita

Bullismo e cyberbullismo, fenomeni in crescitaRoma, 7 feb. (askanews) – Negli ultimi anni, il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo ha registrato un preoccupante aumento, colpendo in particolare le ragazze (44,6%) rispetto ai ragazzi (36,5%). Secondo i dati dell’Osservatorio Indifesa 2024, il 63% degli adolescenti ha subito episodi di bullismo, che avvengono a scuola nel 66% dei casi. Il cyberbullismo, invece, si manifesta principalmente online (39%).


Le conseguenze sono spesso gravi: il 75% delle vittime perde autostima e fiducia negli altri, il 47% sviluppa ansia sociale e il 45% tende all’isolamento. Mentre tra i ragazzi il bullismo si manifesta più frequentemente con aggressioni fisiche, tra le ragazze è più diffuso nella forma di cyberbullismo. Per questo è essenziale adottare strategie mirate che promuovano sicurezza digitale ed empatia, strumenti fondamentali per contrastare efficacemente il problema. In occasione della Giornata Mondiale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, Alessandro Cardente, da sempre impegnato nella sensibilizzazione sociale, si unisce alle richieste di un intervento concreto per combattere questo fenomeno. Attraverso il suo libro, Cardente promuove l’educazione all’empatia e al rispetto, sottolineando l’importanza del coinvolgimento degli uomini nella lotta contro la violenza di genere. Un modello virtuoso è rappresentato dalla Danimarca, dove dal 1993 l’empatia è materia scolastica, con effetti positivi sul benessere e sul successo personale degli studenti.


Il 7 febbraio è una giornata simbolica, ma per contrastare la violenza e la cultura della sopraffazione serve un impegno costante e innovativo. È fondamentale utilizzare un linguaggio vicino ai giovani, coinvolgendoli attivamente nel processo di sensibilizzazione per trasformare la percezione della violenza: se oggi alcuni comportamenti aggressivi possono apparire attraenti e generare emulazione, bisogna ribaltare questa visione affinché chi li mette in atto sia percepito come debole, non chi li subisce. Inoltre, la violenza, oltre a essere un reato, deve essere considerata un atto di volgarità e fallimento. Tutti gli istituti educativi, incluse scuole e famiglie, devono collaborare per guidare, ascoltare e supportare i ragazzi. In un’epoca dominata dalla comunicazione digitale, è essenziale riscoprire il valore del confronto diretto e del dialogo tra genitori e figli. Per questo motivo, Alessandro Cardente propone alle istituzioni educative di introdurre nelle scuole un percorso formativo dedicato all’educazione all’empatia e alla gentilezza, con un messaggio chiaro e incisivo: “Mai violento, la gentilezza va di moda!”

Social Innovation Campus, da MIND Milano a scuole superiori di tutta Italia

Social Innovation Campus, da MIND Milano a scuole superiori di tutta ItaliaRoma, 6 feb. (askanews) – Il Social Innovation Campus parte da MIND Milano Innovation District ma arriva a studenti e scuole di tutto il territorio nazionale grazie al ricco palinsesto di attività online. Il Social Innovation Campus si svolge in modalità IBRIDA, con attività sia in presenza che a distanza per andare incontro alle esigenze di tutti gli Istituti. Tutte le iniziative del Campus sono gratuite e valide ai fini dei PCTO, Orientamento e Educazione alla Cittadinanza. Il Campus ha coinvolto dal 2020 circa 32.500 persone di cui oltre 21.000 studenti delle scuole superiori di II grado, ITS e IFTS della Lombardia e di altre regioni d’Italia.


Il Social Innovation Campus promosso da Fondazione Triulza dal 2020 si svolge in presenza in MIND Milano Innovation District e prevede attività online. La sesta edizione si svolgerà il 26 e 27 febbraio 2025. Il Campus è diventato l’appuntamento di riferimento delle scuole superiori, le nuove generazioni, le realtà del Terzo Settore e dell’economia sociale, le aziende profit, i centri di ricerca, le università e tutti coloro che sono interessati ad approfondire i temi dedicati all’innovazione, all’impatto sociale e alla valorizzazione dei talenti. Oltre alle numerose attività in presenza a cui partecipano scuole di tutta la Lombardia e di altre regioni di Italia, Fondazione Triulza ho voluto continuare a proporre un programma di proposte online disponibili gratuitamente per le classi che non possono spostarsi fino a Milano. Le attività online a disposizione delle scuole sono un Hackathon su Città e Innovazione Sociale e Ambientale – a cui hanno aderito 13 team di tutta Italia e 1 team di una scuola di Londra – e, grazie al coinvolgimento di numerosi partner di settori diversi, un ricco palinsesto di laboratori tematici e di orientamento in linea con i percorsi PCTO ed educazione alla cittadinanza, disponibili a questo link: https://www.sicampus.org/laboratori-online-scuole-2025/ (Form di iscrizione al link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScQiLBaX4K72_8rA3T2lJ73QVZL2h-6HHzoPi29N0aNZJ7_sw/viewform)


Le proposte online ancora disponibili per 26 e 27 febbraio. Gli studenti avranno la possibilità di seguire in streaming la prima e/o la seconda parte dell’evento d’apertura che prevede un dialogo tra un economista e uno scienziato sulle “complessità’” e le competenze necessarie per comprenderla e lo spettacolo “Girls Who Code” a cura di Companies Talks, che porterà il pubblico e i relatori a riflettere sulla condizione delle ragazze nello studio delle materie scientifico-tecnologiche. Altre proposte di approfondimenti tematici o settoriali: Tutela della Proprietà Intellettuale (a cura di Università degli Studi di Milano); Realizzazione del Gemello Digitale e Virtual Commissioning di un Impianto (a cura di ITS Lombardia Meccatronica – CIMA); Dal ferro alle nuvole. L’evoluzione della virtualizzazione dei sistemi operativi (a cura di ITS Angelo Rizzoli – CIMA); Quanta scienza c’è in Europa (a cura di JRC Joint Research Centre – Commissione Europea); Dall’intelligenza delle mani all’intelligenza artificiale (a cura di Valore Italia); Cheese, wine & lifestyle: giovani e il gusto del futuro (a cura di Confcooperative Lombardia); Città Spugna: Drenaggio urbano sostenibile e digitalizzazione (a cura di Gruppo CAP); La sfida ZeroNeet (a cura di Fondazione Cariplo); Cyber Defence (a cura di ITS Angelo Rizzoli – CIMA); La comunicazione della sostenibilità: nuove competenze, conoscenze, valori (a cura di Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale); VR, AR, AI. Fare esperienza dell’immagine oggi, Lectio magistralis a cura di Andrea Pinotti (Università degli Studi di Milano). In ambito di educazione civica: Corpo Europeo di Solidarietà: opportunità per crescere, apprendere e generare cambiamenti! (a cura di CSV MILANO – ETS); Le soluzioni basate sulla natura per mitigare il cambiamento climatico (a cura di Gruppo CAP); Climate Justice (a cura di Legambiente Lombardia). In ambito di orientamento e competenze trasversali: Power Skills: Scopri i tuoi superpoteri (a cura di CVing); Tecniche di Storytelling: raccontarsi a colloquio (a cura di UMANA); Digital Awareness. Consapevolezza nell’uso dei sistemi e della gestione dei dati personali e sensibili (a cura di ITS Angelo Rizzoli – CIMA); La ricerca dell’Ornitorinco. Competenze e soft skill per affrontare le complessità (a cura di UMANA); Oltre il CV: il dietro le quinte di una candidatura di successo (a cura di CVing); Brand identity: personal branding, web reputation e networking (a cura di UMANA); La Bussola aziendale. Viaggio nel cuore dell’impresa guidati dalla Camera di Commercio (a cura di Formaper); Gioca con noi! Sport, Inclusione, Innovazione (a cura di Confcooperative Cultura, Turismo, Sport Lombardia). Link al programma online complessivo: https://www.sicampus.org/laboratori-online-scuole-2025/ Form di iscrizione al link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScQiLBaX4K72_8rA3T2lJ73QVZL2h-6HHzoPi29N0aNZJ7_sw/viewform)


I partner del Campus 2025. Il programma del 26 e 27 febbraio è stato costruito in una modalità partecipata insieme a oltre 60 partner per garantire ai giovani format e contenuti vari, attuali e sfidanti. I partecipanti co-progetteranno su sfide reali supportati da mentor ed esploreranno diversi temi e tecnologie: la trasversalità e l’impatto dell’Intelligenza Artificiale, il modello imprenditoriale cooperativo, nuove competenze e soft skills richieste dal mondo del lavoro e scenari futuri su diritti, interculturalità, inclusione, sostenibilità. È promosso dalla Social Innovation Academy di Fondazione Triulza e organizzato dalla sua nascita in collaborazione con le ancore di MIND Arexpo, Lendlease, Human Technopole, IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio, Università degli Studi di Milano e Politecnico di Milano.


Fondazione Cariplo, Fondo Sviluppo e Consorzio per la Tutela del Grana Padano sono i main partner dell’edizione 2025, realizzata anche con il supporto di Microsoft, di Umana – come main sponsor – e di Gruppo CAP, CVing, Coop Lombardia, Unipol Assicurazioni S.p.A, e Valore Italia – come sponsor. Il Campus ha ottenuto il contributo di Regione Lombardia e il patrocinio di ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Città Metropolitana di Milano e Comune di Milano. I content partner sono organizzazioni del mondo del terzo settore, dell’economia civile, della formazione e dell’innovazione: AVIS Regionale Lombardia, BEEurope, Camera di Commercio Milano, Monza Brianza e Lodi, Cariplo Factory, Cesvip Lombardia, CNEL, Confcooperative Lombardia, Consorzio Nazionale CGM, CSVnet Lombardia, CSV Milano, Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, Drimlab, Enaip Lombardia, Europe Direct, European Commission’s Joint Research Centre, Finlombarda, Formaper, FOM – Fondazione Oratori Milanesi, Fondazione Social Venture GDA, Galdus – ITS InnovaProfessioni , ITS Angelo Rizzoli Academy, ITS Meccatronica Lombardia, ITS Move Academy, ITS Tech Talent Factory, Legambiente Lombardia, Manager Italia, Net – Nuove Energie Teleriscaldamento Srl, Rold Academy, Scuola di Restauro Botticino, Terre des Hommes Italia, Tiresia. Il Campus è reso possibile anche grazie al supporto tecnico di Companies Talk, Il Portico Cooperativa Sociale, Mimesi – Media Intelligence, Mondovisione Soc Coop Soc Onlus, Planeat.eco e Stripes Coop Sociale Onlus.

Musumeci: vogliamo protezione civile dedicata a emergenze e prevenzione

Musumeci: vogliamo protezione civile dedicata a emergenze e prevenzioneRoma, 3 feb. (askanews) – “Vogliamo dare vita a una Protezione Civile che non sia soltanto gestione dell’emergenza, rispetto alla quale abbiamo una leadership internazionale riconosciuta, ma anche prevenzione. Per risparmiare vite umane e disastri. Sono obiettivi sfidanti, non semplici, da raggiungere presto, ma bisogna essere tenaci. La politica si nutre di ottimismo e di perseveranza: mai fermarsi, la fiducia della gente merita tutto il nostro impegno, costi quel che costi”.


Così il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intervistato da Montecitorio News24 Magazine. Musumeci spiega che nel nostro Paese deve crescere “la consapevolezza che viviamo in un territorio fragile” e per questo è più che mai necessario “un cambiamento di prospettiva strutturale” fondato sulla cultura della prevenzione “alla quale noi italiani, purtroppo, non siamo abituati”. Dunque, “questo approccio con il rischio va cambiato, ogni cittadino deve fare la propria parte. E poi, dispiace dirlo, lo Stato non ha più le risorse per finanziare interamente le ricostruzioni. Per questo – aggiunge Musumeci – poniamo l’obiettivo della polizza assicurativa, per ora obbligatoria per le imprese e facoltativa per le famiglie. Dobbiamo abituarci a un approccio che già adottano altri Paesi, anche europei”.

Mons. Yoannis Lazhi Gaid: L’arte del ritirarsi o della saggia sconfitta

Mons. Yoannis Lazhi Gaid: L’arte del ritirarsi o della saggia sconfittaCittà del Vaticano, 1 feb. (askanews) – ‘Abbiamo tutti bisogno di imparare l’arte di trattare con le persone e di allenarci nelle capacità di quest’arte, con l’obiettivo di essere abili nell’agire saggiamente nelle battaglie della vita e nel fronteggiare nuovi problemi, situazioni, piccole e grandi, e battaglie quotidiane. Ciò include l’arte di imparare a vincere e a perdere, a salire e a scendere, ad avanzare e a ritirarsi, a tacere e a parlare, a intervenire e a ritirarsi’.


Lo scrive in una riflessione Mons. Yoannis Lazhi Gaid, presidente dell’Associazione Bambino Gesù delairo, già segretario personale di Sua Santità Papa Francesco e fondatore del gruppo ‘Progetto di vita e umanità’. ‘La maggior parte delle persone – evidenzia Mons. Gaid – si concentra sull’importanza della vittoria, della superiorità, sullo schiacciamento degli avversari, della pianificazione dell’attacco e dell’apprendimento delle strategie di attacco, ma c’è un altro aspetto che non è meno importante di questi aspetti, che è l’arte di saper ritirarsi, o quella che si può chiamare l’arte della saggia sconfitta, e pochi sono coloro che padroneggiano quest’arte. La maggior parte delle persone vive la propria vita in una lotta costante e senza fine. Possono ottenere vittorie che hanno il sapore della sconfitta e ottenere risultati che hanno il sapore della distruzione. Ritirarsi al momento giusto e restare in silenzio di fronte a certe situazioni può essere la chiave per una vera vittoria nelle battaglie della vita, per formare relazioni sociali solide e forti, per ottenere vittorie future e per proteggere se stessi e il proprio potenziale da perdite catastrofiche.


Per Gaid ‘L’arte del ritirarsi o della saggia sconfitta è la capacità di valutare le situazioni con precisione e calma, di controllare se stessi e le proprie reazioni iniziali e spontanee. È la capacità di prendere la decisione di ritirarsi al momento giusto, mantenendo la dignità e uscendo con perdite minime ed evitando prepotenza e arroganza, per proteggere se stessi e le proprietà da perdite ingenti e mantenere dignità, prestigio e valore. È l’arte di essere realisti, di adattarsi al cambiamento, di pensare a lungo termine e di avere fiducia in se stessi e nella giustizia di Dio. È l’arte di elevarsi al di sopra delle situazioni che ci trascinano giù, al di sopra delle persone che vogliono trascinarci nel fango e delle scelte per le quali pagheremo il prezzo in rimpianti e rammarichi. È l’arte di tacere di fronte alle barbarie di chi grida, l’arte di preservare valori e principi quando una vittoria momentanea richiede di rinunciarvi, e l’arte di agire con dignità e integrità anche quando tutti agiscono con bassezza e manipolazione. È la capacità di vedere il presente con l’intuito che vede il futuro e ne valuta i risultati. È l’arte di preservare ciò che è prezioso e duraturo, sopportando l’amarezza della perdita di situazioni fugaci e temporanee. L’arte di imparare che la sconfitta più grande si verifica quando il nemico riesce a farti agire come lui, a usare i suoi strumenti, a pensare come lui e a seguire la bassezza dei suoi metodi e del suo comportamento. Motivi per ritirarsi Sono molteplici le ragioni che possono spingere una persona a decidere di tacere o di fare marcia indietro, tra cui, ad esempio: • La bruttezza dell’avversario: quando ci troviamo di fronte a persone a cui manca il minimo di umanità, cavalleria, onorabilità e galanteria è meglio tirarsi indietro e lasciare la questione al tempo, il solo capace di svelare la verità delle cose. Prima o poi il tempo rivela la differenza tra il ferro e l’oro, tra il vetro e i diamanti, tra le affermazioni e i fatti, tra l’arroganza e i successi. • La grande superiorità dell’avversario: quando l’avversario è grandemente ed esageratamente superiore a te, la ritirata può essere l’opzione migliore per evitare pesanti perdite e la sconfitta completa. Cristo ci insegna: ‘Ovvero quale re, andando a far guerra contro un altro re, non si siede prima a determinare se può con diecimila affrontare colui che gli viene contro con ventimila? Se no, mentre quello è ancora lontano, gli manda un’ambasciata per trattar la pace’ (Lc 14, 30-32). • Proteggere se stessi e gli altri: non è saggio proclamare la vittoria perdendo tutto o concentrarsi su un piccolo obiettivo e perdere quelli più importanti, più grandi e più preziosi. È saggio perdere una battaglia per vincere la guerra, perché non c’è alcun valore nel vincere una battaglia quando il prezzo è perdere tutto. È sciocco essere testardi in questioni banali e perdere cose preziose. • Dare una possibilità: fare un passo indietro potrebbe essere l’opzione migliore per riflettere e valutare le situazioni in modo più calmo e razionale e per prepararsi meglio al confronto. Quante persone cambiano idea una volta che diamo loro il tempo di riflettere? Quanti problemi possono essere risolti se non li affrontiamo senza versare la benzina della testardaggine? Quante famiglie si sarebbero salvate e avrebbero superato gli uragani se una delle due parti avesse deciso di smettere di dimostrare di avere ragione? Qual è il valore di dimostrare di avere ragione se il prezzo è la distruzione della tua famiglia, della tua vita, di quella dei tuoi figli e della tua famiglia? • Confondere l’avversario: il ritirarsi può essere utilizzato per confondere l’avversario e costringerlo a pensare, ritirarsi anche lui e spezzare così il cerchio del male. Molti problemi si risolvono se impariamo e pratichiamo le parole di Gesù: “Ma io vi dico: Non resistere al malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra, e se uno vuol farti causa per toglierti la tunica, lasciagli anche il mantello. E se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due. Da’a chi ti chiede, e non rifiutarti di dare a chi desidera qualcosa in prestito da te” (Mt 5, 39-42). • Valutare le questioni con oggettività e realismo: è saggio imparare a calcolare il costo e valutare le situazioni con equilibrio, oggettività e realismo, come ci insegna Cristo: ‘Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: «Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro»” (Lc 14:28-30). Principi dell’arte della sconfitta e della ritirata saggia • Mantenere la disciplina: la disciplina e la calma devono essere mantenute conservando l’autocontrollo, evitando il panico, il caos, le risposte affrettate e l’impulsività sconsiderata. • Pianificazione anticipata: una persona di successo è qualcuno che si prende il suo tempo, pianifica, studia, approfondisce e si prepara al confronto con una visione chiara e con la capacità di avanzare come di ritirarsi. Un leader che attacca senza un piano di ritirata è spesso inesperto, poco saggio o astuto. • Mantenere la concentrazione e la capacità di pensiero: occorre mantenere la concentrazione e la capacità di pensiero ed evitare battaglie secondarie che potrebbero portare a ulteriori perdite. • Prepararsi a dare le risposte appropriate: un ritiro saggio spesso non significa una sconfitta completa e può consistere nel darsi abbastanza tempo per ritornare e prepararsi meglio e anche per richiedere la mediazione di alcune persone sagge’. Ci sono ‘molti esempi storici dell’arte del ritirarsi e della saggia sconfitta, del ritiro equilibrato e del silenzio espressivo. I più famosi di questi esempi sono: • Il silenzio di Cristo davanti a Ponzio Pilato e davanti alle accuse false: è saggio rimanere in silenzio quando il processo è ormai scontato e il verdetto è già stato emesso e quando ci troviamo di fronte a persone accecate dall’odio. È saggio restare in silenzio perché ogni prova non servirà a nulla e ogni difesa si trasformerà in un’accusa. Il silenzio di Cristo è il silenzio dell’oppresso che tace perché Dio possa parlare, e accetta il calice dell’ingiustizia perché è certo che dopo le tenebre brillerà la luce, e dopo la croce esploderà la Risurrezione e dopo l’apparente silenzio di Dio ogni persona verrà giudicata secondo le proprie azioni. • Il silenzio di Giuseppe: La Bibbia ci racconta del silenzio di Giuseppe di fronte all’odio e alla gelosia dei suoi fratelli, di fronte all’ingiustizia del faraone e di sua moglie, e persino di fronte all’apparente silenzio di Dio, silenzio fiducioso che durò finché Dio non trasformò tutta la pazienza di Giuseppe in vittoria e poté dire ai suoi fratelli: “Voi avevate pensato del male contro di me, ma Dio ha pensato di convertirlo in bene per compiere quello che oggi avviene: per conservare in vita un popolo numeroso.” (Gen50,20). • La ritirata di Napoleone difronte alla Russia: nonostante le vittorie iniziali, Napoleone fu costretto a ritirarsi di fronte alla Russia a causa delle dure condizioni climatiche e della feroce resistenza russa. Questa ritirata, nonostante le gravi perdite, gli permise di preservare gran parte del suo esercito e di tornare in Francia. Si ritirò perché continuare avrebbe significato l’annientamento. *Conclusione* L’arte della sconfitta e della saggia ritirata richiede coraggio e capacità di prendere decisioni difficili. È l’arte di compiere scelte difficili quando le circostanze non sono giuste. Ecco perché quest’arte non può essere praticata dagli arroganti, dai presuntuosi, o dagli immaturi, perché è un’arte che solo chi ha intuito e visione può padroneggiare. In conclusione, affermiamo che quest’arte è completamente diversa dall’opportunismo, dall’incostanza, dal tradimento dei principi, dalla ritirata codarda e dalla fuga dal campo di battaglia. Infatti, può praticare quest’arte solo chi si eleva al di sopra delle banalità, resta in silenzio di fronte alle discussioni futili e confida nella giustizia di Dio. L’arroganza di vincere sempre e la pretesa di non accettare mai la sconfitta sono espressioni infantili che indicano immaturità e irrealismo. Naturalmente, non intendiamo qui la sottomissione, l’accettazione dell’ingiustizia o il non difendere i propri diritti… Questa è codardia. Piuttosto, intendiamo di seguire le parole di Gesù: ‘Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. Da’ a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle» (Mt 5:38-42). Ossia affrontare il male con il bene che è la scelta dei forti, dei coraggiosi e di coloro che hanno un cuore che confida in Dio. Gibran Khalil Gibran dice: ‘L’ignorare è una vendetta raffinata ed è una carità verso i poveri di umanità’ ‘.

Turismo esperienziale, StoGranTour fa luce sui gusti degli italiani

Turismo esperienziale, StoGranTour fa luce sui gusti degli italianiRoma, 31 gen. (askanews) – Negli ultimi anni, il turismo esperienziale ha registrato una crescita esponenziale, trasformandosi da tendenza di nicchia a una delle modalità di viaggio più ricercate dai viaggiatori italiani. Sempre più persone preferiscono abbandonare le classiche vacanze all’insegna del relax per immergersi in esperienze autentiche che permettono di scoprire culture locali, partecipare ad attività fuori dal comune e instaurare un legame più profondo con i luoghi visitati. Secondo le ultime analisi di settore, il turismo esperienziale sta ridefinendo le preferenze dei viaggiatori, spingendo sempre più operatori a diversificare la loro offerta.


A tal proposito, gli esperti di StoGranTour, tour operator specializzato in viaggi avventura, offrono una panoramica che aiuta a comprendere meglio i trend attuali sulle scelte dei turisti italiani. L’interesse per le esperienze autentiche, infatti, ha portato a un’evoluzione del concetto di vacanza: non più un semplice soggiorno, ma un viaggio costruito attorno a emozioni, attività immersive e scoperte inaspettate. Uno degli aspetti che caratterizzano il turismo esperienziale – si legge in un nota – è la ricerca di un contatto più diretto con la cultura locale. In Italia e all’estero, cresce la domanda di itinerari che prevedano momenti di interazione con le comunità locali, attraverso laboratori artigianali, workshop culinari o esperienze outdoor che riflettono le tradizioni del territorio. I viaggiatori vogliono vivere il viaggio con tutti i sensi, imparare a cucinare piatti tipici direttamente dalle mani degli abitanti del luogo, scoprire antichi mestieri o partecipare a rituali culturali che si tramandano da generazioni. Un altro trend in forte espansione è l’adventure travel, che include attività all’aria aperta e itinerari in luoghi remoti. Le esperienze di trekking tra paesaggi selvaggi, le spedizioni in luoghi esotici e le immersioni nella natura stanno diventando sempre più richieste. Questo tipo di turismo non si limita alle mete più tradizionali, ma si estende a viaggi in destinazioni inesplorate, con l’obiettivo di sperimentare un senso di libertà e scoperta. Per molti italiani, il viaggio esperienziale rappresenta anche un’opportunità per mettersi alla prova, vivere avventure adrenaliniche o semplicemente riconnettersi con la natura lontano dai ritmi frenetici della vita quotidiana. Parallelamente, cresce anche il fenomeno del turismo slow, in cui l’esperienza si sviluppa con ritmi più rilassati, spesso attraverso percorsi a piedi o in bicicletta che permettono di godersi il paesaggio senza fretta.


Itinerari enogastronomici, soggiorni in agriturismi immersi nella natura e cammini storici, come la Via Francigena o il Cammino di Santiago, rientrano in questa tipologia di viaggio che risponde all’esigenza di rallentare e assaporare ogni momento. Questo approccio è particolarmente apprezzato da chi cerca un’esperienza che vada oltre la semplice visita turistica e diventi un percorso di crescita personale. Un’altra tendenza emersa negli ultimi anni è il cosiddetto turismo trasformazionale, che si basa sulla ricerca di esperienze in grado di lasciare un impatto significativo nella vita del viaggiatore. Si tratta di esperienze che combinano avventura, introspezione e crescita personale, come viaggi immersivi in culture lontane, retreat di meditazione in luoghi esotici o esperienze di volontariato in comunità locali. Questo tipo di viaggio è sempre più scelto da chi desidera un’esperienza che vada oltre il semplice svago, diventando un momento di riflessione e cambiamento.


Infine, le nuove tecnologie stanno giocando un ruolo chiave nel turismo esperienziale, facilitando la connessione tra viaggiatori e realtà locali. Le piattaforme digitali permettono oggi di accedere a esperienze personalizzate e di entrare in contatto con guide locali, artigiani e organizzatori di attività in modo diretto e immediato. Questa digitalizzazione dell’offerta ha reso più accessibile e diversificata la scelta di esperienze da vivere in viaggio, aprendo la strada a un turismo sempre più su misura. Secondo gli specialisti di StoGranTour, il futuro del turismo esperienziale continuerà a evolversi verso una maggiore personalizzazione e autenticità. La richiesta di esperienze uniche e coinvolgenti porterà i tour operator a investire in proposte sempre più esclusive, capaci di offrire non solo una destinazione, ma una vera e propria immersione culturale e sensoriale. Chi viaggia oggi cerca storie da vivere e raccontare, e il turismo esperienziale rappresenta la risposta perfetta a questa esigenza.

Igt Lottery, certificazione European Lotteries per gioco responsabile

Igt Lottery, certificazione European Lotteries per gioco responsabileRoma, 30 gen. (askanews) – IGT Lottery, in Italia concessionaria del Gioco del Lotto, del Gratta e Vinci e della Lotteria Italia, ha conseguito per la sesta volta consecutiva la certificazione di Gioco Responsabile della European Lotteries (EL). La certificazione è stata rilasciata al termine di un esame approfondito degli strumenti, delle attività e dei processi introdotti in Italia dalla Società nell’ambito del suo Programma di Gioco Responsabile. Le attività sono risultate pienamente in linea con gli standard internazionali stabiliti dalla EL che richiedono diverse azioni a tutela del giocatore da parte dell’operatore di gioco, raggiungendo un punteggio del 100% per ognuna delle dieci aree specifiche. In virtù di un accordo tra European Lotteries e World Lottery Association (WLA) IGT Lottery ha ottenuto di nuovo anche la certificazione di Gioco Responsabile della WLA al massimo livello, basata sugli stessi criteri di valutazione.


Dal 2009, segnala una nota, il Programma di Gioco Responsabile di IGT Lottery è sottoposto a un processo di certificazione attento e scrupoloso, effettuato su parametri sempre più severi da parte di un ente terzo indipendente per verificare l’effettivo impegno dell’Azienda in termini di sviluppo di una cultura di gioco equilibrato e consapevole basata sulla protezione del giocatore. “Ottenere queste certificazioni ci rende particolarmente orgogliosi – ha dichiarato Alessandro Paciucci, CEO di Lotterie Nazionali e Lottoitalia e SVP Italy Lottery Operations di IGT- e ci incoraggia a proseguire l’impegno nella creazione di una cultura innovativa del gioco, inteso come forma sicura di intrattenimento, in cui la tutela del giocatore viene messa sistematicamente al centro del nostro operato. Un impegno fondato sulla responsabilità del gioco, elemento centrale della nostra strategia di sostenibilità e del nostro approccio ai temi ESG”.


Il Programma di Gioco Responsabile di IGT è ispirato alle best practice internazionali. Costantemente aggiornato, grazie al dialogo con gli stakeholder nazionali ed internazionali, il Programma opera su tre macro-direttrici: la promozione di un approccio positivo al gioco, la prevenzione del gioco minorile e il supporto ai giocatori che manifestano criticità nell’approccio al gioco, permettendo dunque di monitorare l’intero processo di gestione dei giochi, inclusa la fase di sviluppo, con particolare attenzione ai loro possibili impatti sociali. Nata nel 1999, European Lotteries è un’associazione indipendente che riunisce le più importanti Lotterie di Stato e gli operatori di gioco presenti in Europa che si impegnano a contrastare il gioco illegale, a promuovere un modello di gioco equilibrato, sostenibile e a tutela del consumatore.


La World Lottery Association (WLA) è un’organizzazione internazionale che riunisce i membri delle lotterie statali di tutto il mondo. La WLA ha sempre favorito il dialogo e lo scambio di informazioni, contribuendo allo sviluppo di solide relazioni istituzionali con i principali stakeholder del settore, e l’adozione di linee guida fondamentali in ambiti chiave quali la sicurezza, il Gioco Responsabile e la protezione dei giocatori.

Francobolli e bollicine per brindisi all’amore con Comte de Montaigne

Francobolli e bollicine per brindisi all’amore con Comte de MontaigneRoma, 29 gen. (askanews) – Per celebrare l’amore durante la festa di San Valentino, Comte de Montaigne, Maison di Champagne de Prestige dell’Aube, propone la cuvée Happy Anniversary della nuova collezione Célébration, disponibile in due versioni: Brut Nature Grande Réserve e Blanc de Blancs Extra Brut Grande Réserve. Entrambe sono un tributo all’eleganza, alla raffinatezza e alla purezza, perfette per rendere unico ogni brindisi con la persona amata.


“Célébration” è un’edizione unica, che esprime un autentico tributo ad Autenticità, Cuore e Bon Vivre – i valori fondanti della Maison – ed è dedicata ai momenti di festa più speciali, quelli che più di ogni altro desideriamo condividere con chi amiamo e con i nostri più cari amici. Nasce sotto la direzione creativa di Giò Martorana – artista e fotografo di fama internazionale, con una brillante carriera quarantennale alle spalle. Le bottiglie sono avvolte da una moltitudine di francobolli colorati, autentici messaggeri universali di gioia ed emozione. Questi piccoli simboli di comunicazione richiamano il fascino senza tempo della filatelia, che per secoli ha custodito e trasmesso sentimenti profondi. I francobolli sono perfetti testimoni delle missive d’amore, portatori di messaggi nascosti tra le righe di lettere capaci di unire cuori lontani. Un omaggio romantico e poetico, che rende questa cuvée il regalo ideale per celebrare l’amore con un brindisi speciale. Brut Nature Grande Réserve.


100% Pinot Nero, è uno champagne che esalta l’essenza del vitigno grazie all’assenza di dosaggio zuccherino. Intensi sentori di pera, pesca e mela si fondono in un gusto vivace, equilibrato, minerale e di straordinaria purezza. Invecchiato sui lieviti per circa 48 mesi, presenta una complessità aromatica e un’eleganza incomparabile. Prezzo: 69 euro. (www.comtedemontaigne.com) Blanc de Blancs Extra Brut Grande Réserve.


100% Blanc de Blancs, questo champagne incarna la raffinatezza nella sua forma più pura con aromi di fiori bianchi, agrumi – con prevalenza di limone – e frutti esotici. Il finale è fresco, persistente e lungo. Anche questa cuvée riposa per circa 48 mesi sui lieviti, acquisendo una straordinaria complessità e profondità. Prezzo: 110 euro. (www.comtedemontaigne.com) Abbinamenti per una cena romantica perfetta: i consigli della maison


1. Un brindisi all’Amore. Accompagnate il Brut Nature Grande Réserve con un antipasto di involtini di Pak choi al forno, ripieni di rapa rossa e cous cous. Questo piatto delicato, dal gusto semplice e genuino, viene esaltato dalla purezza e dalla vivacità della cuvée. 2. Un primo piatto in grande stile. Il Blanc de Blancs Extra Brut Grande Réserve si abbina perfettamente a un primo piatto di fettuccine al tartufo. I sentori freschi di agrumi e frutta a polpa bianca della cuvée valorizzano le note aromatiche del tartufo, creando un connubio di sapori unico e indimenticabile. 3. Dulcis in fundo. Per chiudere la serata in dolcezza, abbinate il Brut Nature Grande Réserve alla Love cake persiana alle mandorle. La delicatezza e il profilo aromatico di questo dessert si sposano alla perfezione con la purezza del Brut Nature, che ne esalta i profumi di frutta secca e la complessità.

Le migliori città australiane per studiare, il parere di Lae

Le migliori città australiane per studiare, il parere di LaeRoma, 29 gen. (askanews) – L’Australia si conferma una delle destinazioni più apprezzate dagli studenti internazionali grazie alla qualità del suo sistema educativo, alla multiculturalità delle sue città e alle numerose opportunità di crescita personale e professionale che offre. Ogni anno, migliaia di giovani da tutto il mondo scelgono di trasferirsi in questo Paese per frequentare università di alto livello, studiare l’inglese o specializzarsi in campi specifici. Tuttavia, per rendere l’esperienza davvero soddisfacente, è fondamentale scegliere con attenzione la città in cui vivere, considerando fattori come l’offerta formativa, il costo della vita e le possibilità di lavoro.


Lae Educazione Internazionale, agenzia di riferimento per l’orientamento agli studi all’estero, aiuta a valutare le diverse opzioni, considerando non solo gli aspetti accademici ma anche quelli legati alla qualità della vita e alle opportunità future. Tra le città australiane più ambite per studiare, Sydney – si legge in una nota – occupa senza dubbio un posto di rilievo. Conosciuta per la sua vibrante atmosfera cosmopolita, questa città ospita alcune delle università più prestigiose del Paese, come l’University of Sydney e l’University of New South Wales (UNSW). Sydney offre agli studenti un mix perfetto di eccellenza accademica, vita culturale e panorami mozzafiato. Tuttavia, va considerato che il costo della vita è tra i più alti in Australia, soprattutto per quanto riguarda alloggio e trasporti. Per chi sceglie questa destinazione, è essenziale pianificare attentamente il proprio budget e valutare le opzioni di lavoro part-time, facilmente accessibili grazie alla vivacità economica della città.


Melbourne è un’altra città che spicca nella lista delle mete preferite dagli studenti internazionali. Famosa per essere il centro culturale e artistico dell’Australia, Melbourne ospita istituzioni accademiche di eccellenza come l’University of Melbourne e la Monash University. La città è rinomata per il suo ambiente inclusivo e la qualità della vita, che la rendono particolarmente adatta a chi cerca un’esperienza di studio stimolante e ricca di opportunità. Rispetto a Sydney, il costo della vita è leggermente inferiore, ma resta comunque importante prevedere una gestione oculata delle spese. Per chi desidera un’esperienza di studio in un contesto più tranquillo ma altrettanto ricco di opportunità, Brisbane rappresenta una scelta eccellente. La città, situata nel Queensland, vanta un clima tropicale piacevole e un’atmosfera accogliente. Università come la University of Queensland (UQ) offrono programmi accademici di alto livello in un ambiente moderno e dinamico. Inoltre, il costo della vita a Brisbane è generalmente più accessibile rispetto a Sydney e Melbourne, rendendola una meta ideale per chi desidera ottimizzare il proprio investimento economico.


Adelaide, spesso sottovalutata rispetto alle grandi città australiane, è un’altra destinazione da considerare. Con un costo della vita più contenuto e una qualità dell’aria tra le migliori del Paese, Adelaide è una città perfetta per chi cerca un’esperienza di studio meno frenetica ma ugualmente valida. La presenza di università come la University of Adelaide e la Flinders University garantisce un’ottima offerta formativa, soprattutto in ambiti come scienze, ingegneria e arti umanistiche. Per chi è attratto dalla bellezza della costa occidentale, Perth rappresenta un’opzione affascinante. Con il suo clima soleggiato per gran parte dell’anno e spiagge da sogno, la città offre un ambiente ideale per conciliare studio e relax. La University of Western Australia (UWA) è una delle istituzioni più rinomate del Paese, e il costo della vita a Perth è generalmente più basso rispetto alle principali città della costa orientale.


Oltre a queste mete principali, altre città come Canberra, Gold Coast e Hobart stanno emergendo come destinazioni interessanti per gli studenti internazionali. Canberra, la capitale australiana, è nota per il suo ambiente sicuro e le università di alto livello come l’Australian National University (ANU). Gold Coast, invece, offre un mix unico di istruzione e lifestyle balneare, attirando giovani che desiderano vivere un’esperienza di studio dinamica e divertente. Hobart, in Tasmania, è una scelta meno convenzionale ma altrettanto interessante, con un costo della vita più basso e un ambiente naturale straordinario. La scelta della città giusta dipende dalle preferenze personali, dagli obiettivi accademici e dal budget disponibile. Ogni destinazione ha le sue peculiarità e i suoi vantaggi, ed è importante valutare con attenzione tutte le opzioni per trovare quella che meglio si adatta alle proprie esigenze. Studiare in Australia, infatti, non significa solo frequentare un’università di prestigio, ma anche immergersi in una cultura ricca e diversificata, fare nuove amicizie e costruire le basi per una carriera internazionale, motivo per cui scegliere la città giusta è il primo passo per vivere un’esperienza indimenticabile e trarre il massimo da questa opportunità unica.