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Valanga nell’entroterra ligure,morto uno dei 4 alpinisti travolti

Valanga nell’entroterra ligure,morto uno dei 4 alpinisti travoltiRoma, 10 mar. (askanews) – E’ deceduto uno dei quattro sciatori alpinisti travolti dalla valanga causata dal maltempo nell’entroterra ligure a Monesi, in provincia di Imperia. La Asl 2 di Savona ha comunicato il decesso, spiegando che l’uomo di 44 anni è giunto senza vita all’ospedale Santa Corona di Pietra ligure dove era stato trasfertito in elicottero nel tardo pomeriggio.


Il presidente della Liguria Giovanni Toti, in una diretta Facebook, ha dato notizia che gli sciatori travolti dalla valanga erano quattro ed erano stati tutti liberati e soccorsi. Gli altri tre sciatori, un altro uomo e due donne portate in eliosoccorso all’ospedale di Mondovì, non sembrano in pericolo di vita. I quattro sciatori non avevano rinunciare all’escursione alpinistica a 1800 metri, nonostante l’allerta arancione per valanghe emessa dalla Protezione Civile ligure e le evidenti condizioni di maltempo che sta flagellando la regione

Sicurezza lavoro, Toti: è tema ineludibile ma non va ideologizzato

Sicurezza lavoro, Toti: è tema ineludibile ma non va ideologizzatoGenova, 26 feb. (askanews) – “Lavoreremo con gli uffici della Regione e l’amministrazione pubblica allargata per cercare di dare effettività ai molti protocolli che sono stati firmati nel corso del tempo sul tema drammatico della sicurezza sul lavoro e che non tutti hanno avuto probabilmente l’attuazione che meritavano. Apprezzo molto l’atteggiamento costruttivo di un sindacato come la Cisl che non ha fatto di un tema come questo territorio di scontro ma di ricerca di convergenze e collaborazione. Credo sia l’approccio giusto per fare un passo avanti senza ideologizzare il tema, cosa di cui non c’è alcun bisogno. Cercheremo di andare avanti nella consapevolezza che questo è veramente un tema ormai ineludibile dati i numeri”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, commentando le proposte della Cisl per un patto di responsabilità tra sindacati, istituzioni e imprese per fermare le tragedie sui posti di lavoro.

Cabina economica del Nord-Ovest anche su aerospazio e automotive

Cabina economica del Nord-Ovest anche su aerospazio e automotiveRoma, 7 feb. (askanews) – L’alleanza strategica economica tra Lombardia, Piemonte e Liguria prosegue. Dopo il primo incontro di Genova del luglio dello scorso anno e quello di Milano di ottobre i tre assessori regionali allo Sviluppo Economico Andrea Tronzano (Piemonte), Guido Guidesi (Lombardia), e Alessio Piana (Liguria) si sono ritrovati oggi a Torino per una giornata di lavoro con imprese, università, associazioni di categoria per sviluppare azioni condivise a sostegno delle aziende. É la ‘Cabina economica del Nord Ovest’ dove sono stati approfonditi, con tavoli di lavoro specifici, i settori automotive, aerospazio, filiera logistica, industria energetica e microelettronica.


“La strada è tracciata – hanno detto i tre assessori – e l’obiettivo è senza dubbio ambizioso, costruire filiere interregionali su tematiche di interesse comune che permettano ai tre territori un maggiore sviluppo e nuove opportunità alle imprese. Oggi si è compiuto un ulteriore importante passo in avanti per una sinergia sempre più forte. Il prossimo incontro, che si svolgerà sempre a Torino, il 4 aprile sarà importante per concretizzare il lavoro fatto finora. Nel corso dell’incontro si sono tenuti cinque tavoli operativi; queste le risultanze dei gruppi di lavoro.


Tavolo tematico aerospazio: creazione di un eco sistema interregionale tramite la messa a sistema delle competenze, delle infrastrutture di ricerca e tecnologiche, delle policy, dei luoghi fisici di contaminazione tra ricerca, didattica e industria, delle best practices. Tale eco sistema multi regionale dovrebbe rappresentare un interlocutore unico e coeso (e quindi con maggiore forza) nei confronti dei soggetti nazionali e comunitari, ma soprattutto un elemento di attrattività dei territori, non solo per chi vuole insediarsi nelle tre regioni, ma anche per trattenere quelle iniziative imprenditoriali che sono state sostenute dal territorio nella prima crescita, ma che poi necessitano di condizioni per l’ulteriore crescita e permanenza. Questo consentirebbe anche di valorizzare le ricadute e i risultati conseguiti da iniziative e investimenti derivanti non solo da programmi regionali ma anche ad esempio dal PNRR. Inoltre questa iniziativa dovrebbe essere accompagnata dall’attuazione della convergenza di policy, strumenti, risorse per creare massa critica non solo per sostenere i progetti dei grandi player industriali ma anche per supportare la crescita e l’apertura internazionale delle Pmi che costituiscono la supply chain. Proposta operativa: elaborazione di schemi di bandi multi regionali, inizialmente sperimentati su tematiche circoscritte condivise.


Tavolo tematico Industria energetica: le energie rinnovabili giocano un ruolo fondamentale nella strategia energetica nazionale. L’Italia si impegna ad accelerare la transizione da fonti tradizionali a fonti di energia rinnovabile, con l’obiettivo contestuale di ridurre le importazioni delle fonti fossili ancora necessarie per soddisfare la parte residua di fabbisogno. Un obiettivo chiave è raggiungere una quota del 40% dei consumi finali lordi di energia proveniente da fonti rinnovabili entro il 2030, in conformità con gli obiettivi comunitari. Nel settore elettrico, sono già in corso o pianificate diverse misure per sostenere la diffusione di tali soluzioni tecnologiche. (segue)

Turismo, Toti: al via progetto per valorizzare isola Gallinara

Turismo, Toti: al via progetto per valorizzare isola GallinaraGenova, 22 gen. (askanews) – “Oggi prende il via il progetto di valorizzazione dell’isola Gallinara e della costa del ponente savonese antistante, che è un sito straordinario sia dal punto di vista culturale che naturale e non solo della Liguria ma dell’intero bacino del Mediterraneo. Il nostro obiettivo è sviluppare il potenziale di quest’isola, condividendo con tutti gli stakeholder pubblici e privati nuove forme di turismo esperienziale e sostenibile legate al mare, nel pieno rispetto della natura, risorsa unica che costituisce uno dei fattori di attrattività più rilevanti per l’intera Liguria”. Lo ha affermato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, durante la presentazione di un progetto finanziato dall’Unione europea per la valorizzazione dell’isola Gallinara.

Il progetto “Liguria Tourism” prevede la messa a punto di nuove proposte di turismo outdoor sostenibile delle zone marino-costiere di questo straordinario territorio, anche attraverso la realizzazione di una azione pilota, una zona delimitata da boe rimovibili e temporanee, che delimiteranno una piscina naturale adibita alla fruizione turistico-sportiva. “Attraverso lo strumento di supporto tecnico – ha spiegato Mario Nava, direttore generale della Dg Reform della Commissione Europea – la Commissione europea affianca gli Stati membri nell’affrontare, con opportune riforme, le sfide collegate alle dimensioni chiave della transizione verde e della crescita regionale e locale. Il futuro modello di sviluppo turistico sostenibile metterà al centro la formazione delle imprese e dei giovani, per generare nuovi sbocchi occupazionali e trattenere i talenti nel territorio. Inoltre, grazie al suo carattere innovativo, questo progetto di supporto tecnico per lo sviluppo della Liguria Occidentale, attraverso la cooperazione tra Regione, Commissione europea e Università di Genova, permetterà la condivisione di buone pratiche con altre regioni europee che si trovano ad affrontare simili sfide”.

“Il progetto – ha aggiunto l’assessore regionale al Turismo Augusto Sartori – prevede anche un’analisi della domanda di turismo sostenibile e un’intensa attività di coinvolgimento e supporto agli operatori turistici nella definizione di nuove proposte ai visitatori basate sulla valorizzazione della natura e dei valori culturali, tra i quali l’area archeologica subacquea dei fondali della Gallinara. Crediamo che tale offerta potrà generare occupazione sul territorio anche ai giovani, che intendono lavorare in questo settore”. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Comune di Albenga, l’Anci e i Comuni limitrofi e la Capitaneria di Porto, rappresenterà un caso di studio il cui esito potrebbe essere replicato in altri contesti europei e nazionali in chiave di valorizzazione territoriale.

Turismo, Toti: è asse portante sviluppo Paese e la Liguria traina

Turismo, Toti: è asse portante sviluppo Paese e la Liguria trainaGenova, 17 gen. (askanews) – “Il turismo è un asse portante dello sviluppo economico del Paese, non figlio di un Dio minore ma comparto trainante e valorizzante. La Liguria è più avanti del resto d’Italia sia dal punto di vista della crescita, con un +4% nel 2023 traguardando 16 milioni di presenze, sia dal punto di vista dell’aggressione ai mercati internazionali, con un aumento significativo dei turisti stranieri, sia per l’integrazione con altri settori”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, intervenendo al Forum internazionale del turismo italiano organizzato a Genova da Il Sole 24 Ore.

“Siamo la seconda regione d’Italia – ha aggiunto il governatore ligure – per crescita del reddito pro capite, la quarta per crescita del Pil, siamo tra le prime cinque regioni d’Italia per crescita dell’occupazione, con le esportazioni che hanno superato i 10 miliardi di euro di valore. La Liguria è tra le regioni trainanti a livello nazionale non solo per il turismo, ma anche per la nautica da diporto, in termini di cantieri che realizzano le imbarcazioni e di porti che le ospitano, per l’agroalimentare e anche per la cultura. In questo territorio si realizza quindi un’integrazione di settori che porta crescita, sviluppo e tanta occupazione”. “Al governo – ha concluso Toti – chiediamo di continuare a promuovere il nostro Paese che ha tantissime potenzialità e vocazioni, dalle città d’arte all’agroalimentare, dalle spiagge alle montagne: abbiamo bisogno di essere presenti sui mercati internazionali dove i nuovi player mondiali sono sempre più presenti e competitivi. Abbiamo tante carte in più da giocare e dobbiamo saperle giocare bene. Dobbiamo continuare a lavorare sulla destagionalizzazione, in modo che il turismo si rafforzi come industria trainante del Paese 12 mesi l’anno e non solo nelle stagioni balneari o sciistiche”.

Maltempo, Toti: chiederemo estensione stato di emergenza a Liguria

Maltempo, Toti: chiederemo estensione stato di emergenza a LiguriaGenova, 8 nov. (askanews) – Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, assieme agli assessori alla Protezione civile Giacomo Giampedrone e al Demanio Marco Scajola, ha incontrato le associazioni di categoria e le Camere di Commercio per fare il punto sui danni alle imprese del territorio ligure causata dall’ultima ondata di maltempo.

“Entro la fine della settimana – spiega Toti – chiederemo al governo l’estensione alla nostra regione dello stato di emergenza nazionale, fatto che auspichiamo pur consapevoli che la Liguria è stata fortunatamente una delle meno colpite, e avanzeremo una richiesta di circa 50 milioni di euro per la copertura dei danni al sistema produttivo o a beni privati”. “Al contempo – aggiunge il governatore ligure – siamo assolutamente disponibili a discutere della costruzione di strumenti finanziari ad hoc con Filse. Penso a forme di credito per investimenti per recuperare le strutture danneggiate o a fondi rotativi, ovviamente in attesa di capire quanti fondi metterà a disposizione il governo”.

“Abbiamo decretato – ricorda Toti – lo stato di emergenza regionale e domani andremo in giunta con la relativa delibera e quindi a coprire le prime somme urgenze dei Comuni colpiti. A questo punto scatta il periodo di 30 giorni in cui i privati possono presentare le stime dei danni subiti, le imprese alle Camere di commercio e i cittadini ai Comuni”. “Per la prima volta – conclude il presidente della Regione Liguria – affrontiamo un’emergenza in cui i danni subiti dai privati e dalle imprese sono forse superiori a quelli al patrimonio pubblico, anche grazie all’enorme lavoro portato avanti per la difesa a mare dopo la storica e devastante mareggiata del 2018, che ha portato a investimenti per circa 400 milioni di euro non solo per il recupero ma anche per aumentare la resilienza del territorio”.

Alimenti, il pesto è la salsa più ‘googlata’ al mondo

Alimenti, il pesto è la salsa più ‘googlata’ al mondoGenova, 7 nov. (askanews) – Il pesto è la salsa più “googlata” al mondo, anche più di ragù e sugo al pomodoro. A dirlo sono i dati ufficiali relativi a ricerche, posizionamento e trend della parola chiave “pesto”. Un oro verde a tutti gli effetti che, con l’avvio della campagna promozionale #Pesto Masterpiece of Liguria, scala le classifiche del web con più di 40 mila ricerche ed oltre 300 milioni di risultati indicizzati dopo il World Travel Market di Londra.

Nel nostro Paese la parola viene ricercata principalmente nel periodo primaverile ed estivo, ma sono i dati internazionali a premiare la Liguria con un andamento di interesse alto e costante tutto l’anno. Nello specifico, le keywords correlate fanno emergere che è il pesto alla genovese la ricetta più frequente tra le ricerche.  “Il pesto è un elemento riconosciuto e riconoscibile del Made in Italy – commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – che vediamo dal report essere associato alla città di Genova. Questo significa che una porzione sempre più ampia di pubblico non solo è interessata a scoprirne gli ingredienti, ma ha anche ben presente dove si colloca nel mondo. Se si confronta la parola chiave ‘pesto’ con quelle di altre salse famose, per esempio ragù e salsa al pomodoro, è evidente come in Italia l’interesse per questo condimento sia decisamente più alto rispetto alle altre due”.

“Anche in questa occasione – conclude il governatore ligure – i numeri sostengono la scelta di promuovere il territorio attraverso la sua icona gastronomica. Un ottimo segnale per il turismo, ulteriormente stimolato dalla campagna #Pesto Masterpiece of Liguria presentata ieri a Londra”.

Piantedosi: a Ventimiglia struttura accoglienza, Cpr altrove

Piantedosi: a Ventimiglia struttura accoglienza, Cpr altroveMilano, 2 ott. (askanews) – Per fronteggiare la questione dei migranti “abbiamo bisogno di tutti i tipi di struttura: nei Cpr vengono trattenuti i migranti che hanno commesso reati o si sono rivelati particolamnte pericolosi. C’è bisogno anche di queste strutture, come hanno dimostrato alcuni casi di cronaca l’estate scorsa. L’esigenza di avere i Cpr è completamente diverso dalle esigenze dell’accoglienza e ci vogliono entrambe le cose, non sono strutture alternative tra loro”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa a Imperia dopo la riunione con le autorità locali e il sopralluogo a Ventimiglia.

“Per quanto riguarda la struttura di accoglienza questa sarà sicuramente a Ventimiglia, il Cpr, proprio per la delicatezza del ruolo e i parametri che la legge impone, avrà collocazione all’interno della regione, ma non abbiamo segnalazioni di luoghi disponibili nella città di Ventimiglia. A breve individueremo le aree, poi passeremo alla realizzazione, i tempi di individuazione sono ormai prossimi”.

Toti: ok Ministero a Igp per olive taggiasche è traguardo storico

Toti: ok Ministero a Igp per olive taggiasche è traguardo storicoGenova, 28 set. (askanews) – “Dopo circa 20 anni di giuste battaglie da parte delle aziende liguri e il nostro supporto all’iter negli ultimi mesi, tra tavoli tecnici e commissioni, arriva l’ok del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste all’Igp delle olive taggiasche liguri. Un traguardo storico che apre la strada al coronamento dell’iter con la Commissione Europea e che permetterà, già in questo periodo finestra, di distinguere la produzione ligure dalle altre valorizzando il lavoro dei nostri agricoltori”. Lo affermano in una nota congiunta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il vice presidente e assessore con delega all’Agricoltura e al Marketing territoriale Alessandro Piana.

“Se da sempre la taggiasca ligure è un patrimonio indiscusso della nostra regione, ora finalmente vede riconosciuto il suo valore agli occhi dei consumatori e ben oltre i nostri confini: è più di un marchio, è un nuovo rilancio del settore”, sottolineano Toti e Piana ricordando il lavoro sinergico per ottenere il conferimento del marchio di Indicazione Geografica Protetta dell’Assessorato con il Ministero, le amministrazioni locali, l’associazione tra i produttori di olive taggiasche liguri, le associazioni professionali e di categoria, i consorzi, il sistema camerale, l’Unione Industriale e tutti gli enti, gli agricoltori e operatori economici. “Per questo importante risultato – aggiunge Carlo Siffredi, presidente dell’associazione proponente – desidero fortemente ringraziare le imprese che da sempre si impegnano nel prodotto tracciato e di qualità e che, insieme alle associazioni regionali della filiera produttiva, artigianale ed industriale, alla Regione Liguria ed ai vari rappresentanti nelle istituzioni, hanno sostenuto la richiesta di protezione dell’oliva taggiasca ligure Igp”.

“Si tratta – conclude Siffredi – di un altro fondamentale tassello, unitamente alla modifica del disciplinare di produzione dell’olio Riviera Ligure Dop, per la tutela e valorizzazione della taggiasca ligure. Chiederemo subito la protezione transitoria per le olive taggiasche liguri in modo da consentire alle aziende liguri, come fatto per l’olio Riviera Ligure Dop, di differenziarsi sul mercato con un prodotto di qualità legato al nostro territorio”.

Al Salone nautico Genova VIII Giornata Nazionale dell’Economia del Mare

Al Salone nautico Genova VIII Giornata Nazionale dell’Economia del MareRoma, 22 set. (askanews) – “L’Economia del Mare in Italia vale circa 143 miliardi di euro tra componente diretta e indiretta e rappresenta l’8,9% del valore aggiunto dell’intera economia nazionale, con oltre 914 mila addetti in ben 228 mila imprese. Questa la dimensione economica del sistema Mare nel nostro Paese certificata nell’XI Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare, presentato dall’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare – OsserMare ed elaborato dal Centro Studi Tagliacarne di Unioncamere che è tra i pochi soggetti riconosciuti dal Sistema Statistico Nazionale. I dati che il sistema camerale mette a disposizione di istituzioni, associazioni e imprese sono il riferimento nazionale imprescindibile nella definizione delle politiche di sviluppo dei vari settori coinvolti. Le nostre metodologie sono state riconosciute come best practice dalla Commissione e dal Parlamento europei e stiamo lavorando per armonizzare i criteri di analisi tra i vari osservatori nazionali, perché i dati elaborati in sede comunitaria non tengono conto di tutte le 7 filiere che compongono l’economia del mare, con l’effetto di non misurare pienamente il valore reale che l’Italia è in grado di esprimere”. Lo ha detto il Presidente di Assonautica italiana, Camera di Commercio Frosinone Latina e SiCamera, Giovanni Acampora, al Salone Nautico di Genova, in occasione dell’VIII Giornata Nazionale dell’Economia del Mare, supportato dal coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Sull’Economia del Mare Antonello Testa.

“Alla Liguria spetta un ruolo di primo piano confermandosi centrale per il Sistema Mare Nazionale. In Liguria il valore aggiunto diretto della Blue Economy esprime 5 miliardi di euro per valore aggiunto diretto, il valore aggiunto creato nel resto dell’economia, sulla base del moltiplicatore, è di 13,7 miliardi di euro, per un totale di valore aggiunto diretto e indiretto di 18,7 miliardi di euro, con 95.451 occupati e 16.840 imprese. L’estensione territoriale dell’Economia del Mare ligure comprende 140 comuni definiti come zone costiere di cui 63 litoranei e 77 prossimi al mare; il 92,3% della popolazione; il 94,5% del valore aggiunto complessivo e 525 abitanti per kmq. Numeri che attestano che quello ligure oggi rappresenti un modello di governance consolidato. Sono evidenti gli sforzi sinergici che le Istituzioni di questa regione chiave stanno compiendo. Uno sforzo congiunto al quale ha partecipato anche il sistema camerale ligure. Un modello, quello di filiera delle Istituzioni, che a mio avviso è il solo percorribile, mettendo al centro le competenze, la ricerca, l’innovazione e una visione di territorio condivisa con le imprese, che sia da stimolo alla crescita e al cambiamento. Sono convinto che, oggi, la parola d’ordine debba essere proprio cambiamento; l’Italia sta dimostrando una grande volontà trasformativa e su questo dobbiamo lavorare tutti insieme con un rinnovato spirito di coesione”. “I dati sull’Economia del Mare italiana sono sottovalutati. Complimenti a voi che li producete per l’Italia strategica e per la Blue Economy. – Ha rimarcato nel suo intervento il Sindaco di Genova Marco Bucci – Vergogna che fino ad adesso non tutti se ne siano occupati seriamente. L’Italia non è seconda a nessuno ed è il pontile dell’Europa”.