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Femminicidio Tramontano, A.Fontana depone fiori su panchina rossa

Femminicidio Tramontano, A.Fontana depone fiori su panchina rossaMilano, 25 nov. (askanews) – “Un piccolo e doveroso segno nel ricordo di Giulia e di tutte le donne vittime di femminicidio e, più in generale, di violenza”. Così il presidente Attilio Fontana, oggi a Palazzo Lombardia, in occasione dell’evento ‘ Non sei da sola, contro la violenza una rete’, dopo aver deposto un mazzo di fiori bianchi sulla panchina rossa della Regione Lombardia che resterà esposta per tutta la settimana all’ingresso della piazza che ospita la sede della Giunta regionale.


Al suo fianco l’assessore regionale Elena Lucchini, il prefetto Claudio Sgaraglia, il questore Bruno Megale e il generale dei Carabinieri Pierluigi Solazzo e il presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia Laura Parolin. “Nel ribadire la vicinanza ai familiari di Giulia – ha aggiunto il governatore – abbiamo voluto compiere questo gesto simbolico anche a nome di tutti i lombardi profondamente turbati da una vicenda assurda”.

Pubblicati vincitori del concorso di foto e video “Lombardia Style”

Pubblicati vincitori del concorso di foto e video “Lombardia Style”Milano, 25 nov. (askanews) – Sono stati pubblicati oggi sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia, i vincitori del bando ‘Lombardia Style. Bellezza senza confini’, un’iniziativa unica nel suo genere, pensata per celebrare la Lombardia attraverso la magia delle immagini e dei video. I cinque migliori video e le cinque fotografie più rappresentative si sono distinti per originalità, tecnica e capacità di raccontare la Lombardia in modo autentico e suggestivo. Ai vincitori sarà assegnato un montepremi complessivo di 20.000 euro, e le loro opere diventeranno protagoniste sui canali ufficiali di promozione turistica della Regione.


“Ho voluto fortemente questo progetto – dichiara Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia – per mostrare al mondo la bellezza inesauribile della nostra terra . Volevamo contenuti che non fossero solo belli da guardare, ma capaci di emozionare, ispirare e far scoprire la Lombardia con uno sguardo nuovo. E i partecipanti hanno superato ogni aspettativa, regalando prospettive inedite e coinvolgenti del nostro patrimonio”. Di seguito, i vincitori degli scatti fotografici, per ordine, nome dell’autore e dell’opera: 1. Marco Pendezza, ‘Mille e una notte sulle Orobie’; 2. Cesare Barillà, ‘Lago del Berbellino’; 3. Nadia Bonalli, ‘Intrecci’; 4. Lorenzo Cadeo, ‘Lago d’Endine’; 5. Silvia Guizzon, ‘Una finestra sul Rio’.


Di seguito, i vincitori della sezione video, per ordine, nome dell’autore e dell’opera: 1. Andrea Buonopane, ‘Respirare la Lombardia’; 2. Florencia Melina Nappa, ‘Un nuovo giorno in Lombardia’; 3. Simone Giacobbe, ‘Feel the beauty’; 4. Federico Sambruni, ‘Gli artigiani della montagn’a; 5. Daniele Bellini, ‘Punti di vi(s)ta’. “I contributi selezionati – commenta l’assessore Mazzali – catturano l’essenza della nostra regione: dai paesaggi mozzafiato delle montagne, ai borghi che respirano storia e tradizione, fino alle piazze vibranti di cultura e ai tramonti che incantano Non mancano i dettagli artistici che rendono unica la Lombardia e le sue eccellenze artigianali, come il tessile e l’enogastronomia, veri ambasciatori del nostro Made in Italy”.


Il bando rappresenta un tassello fondamentale nel percorso del brand regionale Lombardia Style, che si arricchisce di narrazioni capaci di trasmettere non solo la bellezza del territorio, ma anche il valore delle esperienze autentiche: tradizioni, innovazione, sapori unici e persone che ogni giorno rendono la Lombardia straordinaria. “Questi lavori – aggiunge Mazzali -non sono semplici immagini: sono storie che emozionano e parlano di una regione viva, dinamica e pronta a stupire Grazie alla loro visibilità sui canali promozionali, le opere vincitrici saranno un invito al mondo intero per scoprire la Lombardia come destinazione da vivere con il cuore”.


L’assessore ha voluto ringraziare i partecipanti rivolgendo l’invito a : “Continuare a raccontare la Lombardia attraverso i vostri occhi, trasformandola in fonte di ispirazione e meraviglia per tutti coloro che vogliono scoprirla. Un consiglio glamour: e se queste opere diventassero anche protagoniste di una mostra itinerante in Lombardia, tra borghi e città? Un’occasione per valorizzare la bellezza non solo online, ma anche dal vivo, in luoghi simbolo del nostro territorio. Un ulteriore passo per portare il racconto della Lombardia più vicino al cuore delle persone”.

Lombardia stanzia 403 mln per treni transfrontalieri con Svizzera

Lombardia stanzia 403 mln per treni transfrontalieri con SvizzeraMilano, 25 nov. (askanews) – Uno stanziamento di 403 milioni di euro per l’acquisto di 16 nuovi treni destinati ai servizi ‘Regio Express’ e al trasporto transfrontaliero con la Svizzera. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, di concerto con l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. L’intervento è finanziato attraverso l’Accordo per lo Sviluppo e Coesione per 160 milioni di euro e attraverso il ‘Piano Lombardia’ per i restanti 243 milioni di euro. Le risorse sono distribuite tra il 2024 e il 2032.


“Con questo provvedimento – ha affermato l’assessore Lucente – avviamo un rinnovamento epocale su una linea di importanza strategica per il territorio. Regione Lombardia, infatti, conferisce a Ferrovienord l’acquisto di nuovi convogli dedicati, principalmente, al servizio transfrontaliero con la Svizzera ‘RE80’ Milano-Como-Locarno. Si tratta, nello specifico, di 9 treni per i servizi italiani e 7 per quelli transfrontalieri, con lunghezza massima di 220 m, almeno 590 posti a sedere e 24 posti per le biciclette, 4 toilette e piena conformità alle norme europee per le persone a mobilità ridotta. Ferrovienord avrà il compito di effettuare una gara per individuare il fornitore e abbiamo previsto specifiche penali per eventuali ritardi nella consegna di ogni singolo convoglio. L’obiettivo è immettere il primo treno nel 2028 e completare l’immissione in servizio dei rotabili entro il 2031”. “Siamo certi – ha concluso Lucente – che questi nuovi treni saranno fondamentali non solo per migliorare gli spostamenti di pendolari e transfrontalieri, ma anche per la crescita economica e turistica della Lombardia”.


“Si tratta di uno sforzo rilevante – ha affermato l’assessore Terzi – che va nella direzione di proseguire nel rinnovamento della flotta, affinchè sulle infrastrutture in Lombardia possano viaggiare sempre più convogli moderni e all’avanguardia, in linea con gli investimenti che da diversi anni stiamo concretizzando su tutta la rete. Decisivo il cofinanziamento stanziato attraverso il Piano Lombardia, il programma di opere pubbliche voluto dal presidente Attilio Fontana e che continua a dispiegare i propri effetti positivi”.

Violenza donne, a Milano banco informazioni su strumenti supporto

Violenza donne, a Milano banco informazioni su strumenti supportoMilano, 25 nov. (askanews) – Si è conclusa la ‘due giorni’ contro la violenza sulle donne organizzata da Regione Lombardia in piazza San Babila, a Milano, in collaborazione con la Polizia di Stato e con il supporto di Alfaparf Milano e del Gruppo Nestlé in Italia. Presenti all’evento anche le operatrici dei Centri antiviolenza Svs Dad – Donna Aiuta Donna, SVSeD – Soccorso Violenza Sessuale e Domestica, Fondazione asilo Mariuccia, Farsi Prossimo.


In piazza San Babila, ieri e oggi, è stato allestito un ‘villaggio antiviolenza’, con una grande pagoda e il camper della Polizia di Stato. Esperti della Questura e operatrici della Rete dei Centri Antiviolenza hanno fornito informazioni sui servizi di supporto disponibili in Lombardia per le donne vittime di violenza. “La violenza sulle donne – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa – è un fenomeno odioso che ci riguarda tutti, uomini e donne, e che può essere contrastato soltanto attraverso la diffusione della cultura del rispetto e della parità a tutti i livelli, in famiglia, a scuola, sul posto di lavoro. L’iniziativa odierna ci ha visti protagonisti, insieme alla Polizia di Stato, di una campagna di sensibilizzazione per tenere alta l’attenzione contro la violenza sulle donne, che sia fisica o psicologica”.


Il Questore di Milano Bruno Megale ha sottolineato come “la campagna della Polizia di Stato rappresenti uno strumento concreto di ascolto e di divulgazione, non solo per le donne ma per tutti coloro che vogliano essere parte attiva di un cambiamento. L’aumento di denunce sporte alla Questura di Milano da parte di donne vittime di violenza fisica e psicologica, di maltrattamenti e stalking e la loro conoscenza dello strumento di prevenzione dell’ammonimento dimostra come ci sia stata un’evoluzione nella cultura: è necessario, pertanto, continuare con queste attività per educare e formare adulti e giovani a partire dall’età scolastica”. “Abbiamo deciso deciso di sostenere come main sponsor la campagna di Regione Lombardia per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne – ha affermato Attilio Brambilla, vice presidente di Alfaparf Group S.p.A -perché crediamo fermamente che prendersi cura di sé non significhi solo valorizzare la bellezza esteriore ma anche tutelare la propria dignità e i propri diritti. Il nostro impegno è promuovere il benessere e l’autostima di ogni donna, affinché possa vivere una vita libera da ogni forma di violenza e oppressione”.


“Sosteniamo questa importante iniziativa promossa da Regione Lombardia – ha dichiarato Manuela Kron, Corporate Affairs Director Nestlé – unendo il nostro impegno a quello di tante istituzioni e di molte altre aziende per dare voce alla lotta contro la violenza sulle donne. Siamo sempre stati felici che Baci Perugina sia visto come una metafora di affetto e legami autentici: è nella sua essenza essere un’icona di emozioni e amore universale, per questo motivo lo riteniamo il nostro ‘portavoce’ più significativo per partecipare a questa sensibilizzazione così importante. Vogliamo trasmettere un messaggio di rispetto e solidarietà”.

Sanità, Niguarda scala classifica Lean Healthcare Award 2024

Sanità, Niguarda scala classifica Lean Healthcare Award 2024Roma, 23 nov. (askanews) – Sale di nuovo sul podio del Lean Healthcare Award 2024 il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano. Con il progetto “Lean_Optimization Surgery Flow” il Niguarda si qualifica terzo classificato nella categoria Lean Project alla settima edizione degli “Oscar” della sanità, il concorso che premia le eccellenze sanitarie pubbliche e private italiane. Con oltre 250 progetti presentati da 98 aziende sanitarie provenienti da 14 regioni, la competizione nazionale si conferma un appuntamento fondamentale per l’innovazione nel settore sanitario italiano. 


Nella serata di gala che si è svolta al Palazzo Brancaccio di Roma sono stati premiati i vincitori, a selezionarli è stata una giuria altamente qualificata, composta da sessanta esperti. Prima classificata è l’Azienda ospedaliera universitaria di Alessandria grazie a un programma che prevede l’efficientamento dei pronto soccorso. Ma va alla Liguria il primo premio Azienda Lean 2024. “Grande successo per la manifestazione che premia i migliori progetti di riorganizzazione sanitaria, diventata punto di riferimento per le aziende del settore: confrontarsi per capire come e dove migliorare i servizi per i cittadini – commenta Alessandro Bacci, docente di Lean Management all’Università di Siena e responsabile scientifico del premio -. Applicare le metodologie Lean e Value Based significa infatti aumentare il valore per il paziente in termini di miglioramento dei servizi e riduzione delle liste di attesa, eliminando sprechi e inefficienze”.

Ambra lancia la campagna “Non è il cibo il mio disturbo alimentare”

Ambra lancia la campagna “Non è il cibo il mio disturbo alimentare”Roma, 22 nov. (askanews) – È stata presentata giovedì in anteprima, al Cinema Anteo di Milano, la campagna di sensibilizzazione “Non è il cibo il mio disturbo alimentare”, pensata e diretta da Ambra Angiolini con la collaborazione di Animenta e Jolanda Renga, realizzata con il contributo di Danone Italia e il suo brand Nutricia Fortini per creare una nuova narrazione sui DCA.


La campagna si propone di sensibilizzare le persone sul fatto che i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) non si trovano né si curano a tavola, poiché non sono semplicemente una questione legata al cibo. L’obiettivo è rimettere al centro ciò che una persona che ne è affetta vive emotivamente. I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono un fenomeno sociale drammaticamente diffuso, ma di cui ancora poco si parla e spesso non nella modalità appropriata: dietro a queste patologie si cela infatti una richiesta di aiuto nascosta, un grido silenzioso spesso ignorato, che richiede attenzione immediata e interventi efficaci.


Per rispondere a questa emergenza sociale e offrire un supporto concreto Danone Italia, con il suo brand Nutricia Fortini, ha scelto come partner autorevole Animenta e questa virtuosa collaborazione ha dato vita al progetto “Laboratori dell’Anima”, ideati e realizzati da Ambra Angiolini e Aurora Caporossi, Presidente e Founder di Animenta. I laboratori hanno coinvolto circa 150 ragazze e ragazzi, che hanno potuto immergersi in un ambiente sicuro, protetto e stimolante, dove esprimere liberamente le proprie emozioni e trovare sostegno tra pari, migliorare l’autostima e sviluppare un senso di autoconsapevolezza, coinvolgendo non solo il corpo ma anche l’anima. Sulla scia dei bisogni e delle emozioni emerse durante i Laboratori, è nata la campagna di sensibilizzazione “Non è il cibo il mio disturbo alimentare”.

Gardaland, in arrivo nel 2025 Animal Treasure Island

Gardaland, in arrivo nel 2025 Animal Treasure IslandMilano, 21 nov. (askanews) – In occasione del suo 50esimo anniversario, Gardaland annuncia l’arrivo per la prossima stagione 2025 di una nuova esperienza in anteprima mondiale: Animal Treasure Island. Il Parco Divertimenti italiano sarà il primo in tutto l’Universo Merlin a proporre la nuova Intellectual Property (IP) sviluppata da Merlin Magic Making, gli Studios creativi di Merlin Entertainments, e progettata per uno sviluppo internazionale.


“Siamo orgogliosi che Merlin abbia scelto l’Italia e Gardaland per il lancio di Animal Treasure Island – commenta Sabrina de Carvalho, ad di Gardaland – sarà una nuova ed immersiva esperienza adatta a tutti, caratterizzata da uno spirito avventuroso e da un’ambientazione maestosa ed accattivante”. Con un investimento di circa 10 milioni di euro, Animal Treasure Island, la nuova IP registrata da Merlin Entertainments, leader nell’intrattenimento per famiglie numero uno in Europa e secondo operatore al mondo per numero di visitatori, coinvolgerà gli Ospiti di Gardaland in un’avventura unica ed esclusiva all’interno di una water dark ride, interamente sotterranea, con una superficie di 6000 mq, con venti nuove scene altamente coinvolgenti.


“Animal Treasure Island fa parte di un progetto di roll out internazionale di Merlin Entertainments, che prevede di replicare l’esperienza – dopo l’inaugurazione a Gardaland nel 2025 – in altri parchi del gruppo – racconta l’ad de Carvalho -. Siamo certi che i nostri visitatori apprezzeranno questa nuova iconica esperienza basata su una avventurosa storia ricca di colpi di scena, grazie anche a tanti nuovi e originali personaggi creati dai Merlin Studios per coinvolgere i nostri ospiti in un’esperienza davvero immersiva”, conclude Sabrina de Carvalho. I protagonisti della nuova ed emozionante storia, porteranno in scena temi senza tempo come la lotta tra il bene e il male intrecciata con una coinvolgente caccia al tesoroaccompagnando gli Ospiti in un’avventura ricca di pathos. Il lancio di Animal Treasure Island si affianca ad un anno molto importante per Gardaland Resort, quello delle celebrazioni per il 50esimo anniversario del Parco, con un investimento pubblicitario in crescita e una strategia di comunicazione per il 2025 fortemente incentrata su questo importante traguardo, oltre che su tutte le novità del parco pensate per questo grande evento.

Scoperte in Valtellina le incisioni rupestri più alte d’Europa

Scoperte in Valtellina le incisioni rupestri più alte d’EuropaMilano, 18 nov. (askanews) – Si trovano in Lombardia le incisioni rupestri a più alta quota d’Europa. Si tratta dei petroglifi del Pizzo Tresero nel Comune di Valfurva (Sondrio) nel Parco Nazionale dello Stelvio e sono stati scoperti grazie a una segnalazione, nell’estate 2017, da parte dell’escursionista comasco Tommaso Malinverno. L’uomo segnalò infatti alla Soprintendenza la presenza di alcuni segni incisi su una roccia ai piedi del ghiacciaio del Pizzo Tresero, a 3.000 metri di altitudine. Si tratta di incisioni rupestri databili alla Media età del Bronzo, tra 3.600 e 3.200 anni fa. A questa scoperta si ‘associa’ la notizia, diffusa il 13 novembre, di un ritrovamento paleontologico nel Parco delle Orobie Valtellinesi, un ecosistema fossilizzato 280 milioni di anni fa e risalente all’ultimo periodo dell’era paleozoica.


La scoperta e gli studi sono stati presentati, a Palazzo Lombardia, dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; dall’assessore regionale a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori; dal direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti; dalla prorettrice dell’Università di Bergamo, Elisabetta Bani; da Sara Masseroli della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese; da Stefano Rossi, archeologo della Soprintendenza e da Stefano Morosini, dell’Università di Bergamo e consulente del Parco nazionale dello Stelvio. I petroglifi del Tresero sono una testimonianza della presenza di lunghissimo periodo dell’uomo nelle terre di montagna. Le incisioni sono collocate sopra il Passo di Gavia e sono in stretto collegamento con i siti rupestri in Valtellina e in Valle Camonica, primo sito italiano a ottenere, nel 1979, il riconoscimento Unesco quale Patrimonio dell’Umanità.


‘Siamo di fronte a una scoperta di importanza molto rilevantissima – ha detto il presidente Fontana – perché si tratta dei graffiti rinvenuti, in Europa, alla quota più alta, a oltre 3.000 metri. Una notizia eccezionale che assume un valore scientifico e storico particolarmente rilevante e che rendono queste montagne lombarde ancora di più al centro dell’interesse non solo degli appassionati della materia, ma più in generale a tutti coloro che si recheranno in Valtellina per visitarle’. ‘Il Parco Nazionale dello Stelvio – ha detto l’assessore Massimo Sertori – è veramente un libro cielo aperto perché ogni giorno ci regala delle sorprese. In questo caso parliamo di ritrovamenti molto importanti. Questo è un ritrovamento eccezionale che testimonia la presenza dell’uomo ad altitudini così elevate anche in tempi in tempi molto lontani’. ‘Regione Lombardia continuerà a seguire questa scoperta con grande attenzione, un ritrovamento che interessa l’area del Parco nazionale dello Stelvio e che coinvolge tante università esaltando la ricerca scientifica anche sulle specie animali, sulla biodiversità e sulla natura del paesaggio’.


L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha voluto evidenziare come ‘questa scoperta abbia un significato fondamentale proprio in chiave culturale. Una notizia che ci consentirà di conoscere meglio il nostro passato, potenziare l’attrattività culturale delle nostre aree di montagna e di promuoverle per il futuro anche al di là dei già qualificati aspetti turistici’. ‘Allo già straordinario valore delle sue componenti ambientali e paesaggistiche, si aggiungono – ha rilevato il direttore del Parco Nazionale dello Stelvio, Franco Claretti – le testimonianze, per ora solo sfumate ma di grandissimo interesse e fascino, che ne fanno un territorio vissuto da millenni. Quello dei petroglifi del Tresero è solo un caso dei tanti filoni di indagine storica su cui stiamo lavorando assieme ai molti altri partner istituzionali. Un caso unico per le terre alte. Qui uomo e natura interagiscono e si plasmano l’un l’altro da sempre. L’idea della coesistenza affiora dalla storia profonda’.


‘Nell’analisi della scoperta – ha detto Elisabetta Bani, prorettrice dell’Università di Bergamo – c’è un ruolo di riflessione raccordo e rilancio nel caso dell’Università degli Studi di Bergamo è importante aver creato una serie di collaborazioni reticolari e saldamente legate con il territorio noi abbiamo anche un polo territoriale nella provincia di Sondrio e questo consente di allargare e riportare sul territorio le ricerche che vengono fatte’. ‘Il Parco Nazionale dello Stelvio – ha detto Stefano Morosini, docente dell’Università degli studi di Bergamo e coordinatore scientifico del Parco Nazionale dello Stelvio – non persegue solamente le sue importanti funzioni di tutela degli equilibri ecologici e delle peculiarità paesaggistiche, a garanzia e trasmissione alle generazioni future dei suoi straordinari habitat d’alta quota, ma svolge anche una serie importante di attività di tutela e valorizzazione del proprio patrimonio storico, archeologico e architettonico, in un’area montuosa di straordinario valore ambientale posta al centro delle Alpi che da millenni è abitata dall’uomo’. ‘Il complesso di incisioni rinvenute al Tresero – ha dichiarato Stefano Rossi, archeologo della Soprintendenza – costituisce un contesto eccezionale di ricerca e pone interrogativi fondamentali per la comprensione del complesso rapporto tra l’uomo e la montagna nel corso degli ultimi millenni. Oggi si tende forse a pensare che l’alta montagna sia una conquista recente, fatta da alpinisti a partire dal secolo scorso, ma i numerosi rinvenimenti effettuati nei ghiacciai, a partire naturalmente dall’Uomo del Similaun, danno conto di una lunga frequentazione, iniziata nella preistoria, dopo la fine dell’ultima glaciazione. In questo senso, l’area del Gavia è un osservatorio unico e privilegiato che consente di ripercorre a ritroso queste frequentazioni per oltre diecimila anni. La comunicazione di questa scoperta segue di pochi giorni quella relativa all’ecosistema fossile rinvenuto in Val d’Ambria, a Piateda, a testimonianza della fortunata stagione di rinvenimenti che sta vivendo la Valtellina nell’ultimo anno’. I petroglifi si concentrano su alcune rocce lisciate dall’azione dei ghiacci poste in posizione defilata lungo il margine occidentale del bacino del ghiacciaio, ai piedi di Punta Segnale. Le tecniche impiegate nella realizzazione delle incisioni e alcune caratteristiche nella composizione figurativa suggeriscono che i segni siano stati realizzati da mani diverse, forse in periodi successivi. Le incisioni del Tresero si collocano quindi al confine tra due dei comprensori più ricchi di manifestazioni d’arte rupestre dell’arco alpino: le rocce e i massi incisi camuni, patrimonio Unesco e ormai note a livello mondiale, e le altrettanto significative testimonianze valtellinesi, come la Rupe Magna di Grosio, tra le rocce incise più estese delle Alpi, o le statue-stele rinvenute numerose nell’area di Teglio. Va evidenziato che tracce dell’azione di erosione e di sfregamento causate dalla nuova avanzata del ghiacciaio, a partire da 3.000 anni fa, sono ancora visibili sulle rocce e riguardano anche le incisioni, che presentano striature e risultano parzialmente cancellate. Ciò potrebbe far supporre che in origine i segni incisi fossero in numero maggiore e che siano stati in parte cancellati dall’avanzata glaciale, che avrebbe risparmiato solo quelli posti in posizione più protetta. Se questa ipotesi fosse corretta, i petroglifi rinvenuti sul Tresero potrebbero essere quanto resta di un complesso figurativo più vasto, una sorta di ‘santuario’ di arte rupestre, una versione a piccola scala di quello riconosciuto fin dall’Ottocento sul Monte Bego, sulle Alpi Marittime, a oltre 2.000 metri di altitudine. Questa scoperta conferma che il Parco Nazionale dello Stelvio e l’Alta Val di Gavia rappresentano un osservatorio unico e privilegiato per ricostruire l’interazione tra uomo e terre alte. Sulle domande che ruotano attorno al ritrovamento è in corso un articolato progetto di ricerca. L’obiettivo è quello di ricostruire le modalità di occupazione del territorio e le strategie di sfruttamento delle risorse delle comunità umane in tutta l’area dell’Alta Valle di Gavia, che è nota per aver restituito tracce di frequentazioni molto antiche. L’esito delle indagini archeologiche condotte dal 2022 in diversi siti a breve distanza dal Tresero, alla Malga dell’Alpe, alla Grotta Cameraccia e al Lago Nero, ha infatti confermato che queste aree, oltre diecimila anni fa, furono percorse dai cacciatori mesolitici, che hanno lasciato le tracce di bivacchi e di postazioni per la caccia. E la Lombardia, anche come Regione, vuole conoscere di più e meglio il suo passato umano e quello delle sue montagne, uno dei preziosi tesori regionali.

Ciclovia Ostiglia-Treviso, 3,2 mln per la tratta lombarda

Ciclovia Ostiglia-Treviso, 3,2 mln per la tratta lombardaMilano, 18 nov. (askanews) – Uno stanziamento di oltre 3,2 milioni di euro per realizzare il primo lotto funzionale della ciclovia Ostiglia-Treviso, relativo al percorso ciclabile ‘Green tour’. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale della Lombardia su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, di concerto con gli assessori Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) e Barbara Mazzali (Turismo, Moda e Marketing territoriale) contenente lo schema di accordo tra Regione Lombardia e Comune di Ostiglia/Mn.


La cifra di 1.525.619 euro era già stata impegnata il 19 novembre 2021 a seguito della sottoscrizione dell’accordo per la realizzazione della tratta 2. La delibera odierna integra la somma di 1,7 milioni di euro suddivisi in 3 annualità: 900.000 euro nel 2024, 250.000 nel 2025 e 550.000 nel 2026. La delibera è finalizzata a dare attuazione al lotto funzionale lombardo, composto da Tratta 1 – dalla stazione ferroviaria di Ostiglia al ponte sul fiume Po – e Tratta 2 – dalla stazione ferroviaria di Ostiglia al confine con il Veneto (quest’ultima tratta comprensiva di una variante progettuale per la messa in sicurezza dell’attraversamento sulla S.P. n. 482). Il tracciato del percorso ciclabile Ostiglia-Treviso, di lunghezza complessiva pari a 164 km, interessa il sedime dell’ex linea ferroviaria Ostiglia-Treviso e mette in collegamento i sistemi ciclabili di Regione Lombardia e Regione Veneto con gli itinerari di valenza nazionale. Il tratto lombardo del percorso, oggetto del presente provvedimento, ricade esclusivamente sul territorio del Comune di Ostiglia e rappresenta la connessione alla Ciclovia Turistica Nazionale ‘Vento’ (Venezia – Torino).

Milano, nasce Duomo per tutti: visite accessibili al complesso monumentale

Milano, nasce Duomo per tutti: visite accessibili al complesso monumentaleMilano, 15 nov. (askanews) – Nasce il progetto “Museo del Duomo per tutti”, l’iniziativa, voluta dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, per la rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali, attraverso nuovi strumenti che consentono una visita accessibile al complesso monumentale del Duomo di Milano.


Con questo progetto, che risponde alle linee guida del Decreto 182/2020 e alla Strategy for the rights of persons with disabilities 2021-2030 dell’Unione Europea, a partire dal mese di novembre 2024, la Veneranda Fabbrica del Duomo amplia le opportunità di fruizione del patrimonio del Duomo di Milano, attraverso lo sviluppo di nuovi supporti e percorsi di visita. Per questo nel corso del 2024, è stato portato avanti il rinnovamento dell’apparato didascalico del Museo del Duomo, rivisto dopo l’ultimo allestimento di Guido Canali del 2013. Sono stati esplicitati i numeri delle sale, per aiutare l’orientamento dei visitatori e facilitarli nella comprensione dell’ordinamento storico e cronologico dell’allestimento, aggiunti in ogni sala pannelli didascalici illuminati, in italiano e inglese. Infine, sono state riviste tutte le didascalie delle opere, utilizzando gli stessi supporti, modificando il font grafico e rendendolo maggiormente leggibile; sono state aggiunte delle didascalie mancanti e sono stati rivisti tutti i contenuti, per renderli più facilmente comprensibili al pubblico.


Poi per far conoscere anche da remoto questo patrimonio, da oggi, dalla sezione Museo del Duomo del sito ufficiale duomomilano.it, nell’ambito dell’area Cultura e Arte è disponibile online il catalogo del museo con tutte le opere esposte e in deposito, per un totale di 846 schede, ricercabili e consultabili. Il catalogo verrà costantemente aggiornato e arricchito con una serie di contenuti aggiuntivi sulle opere. Ai visitatori con disabilità visiva è offerto un servizio di visite guidate articolato nelle diverse aree del complesso monumentale, condotte da operatori specializzati con l’ausilio di tavole tattili. Le undici tavole, realizzate con l’Istituto dei Ciechi di Milano e l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, offrono una panoramica sul monumento, dalla piazza alla pianta dell’edificio, dalla facciata alle Terrazze e rappresentano alcuni dei suoi principali elementi decorativi come le vetrate, le guglie, gli archi rampanti. Il percorso può essere completato con l’esplorazione tattile di venti opere originali esposte al Museo del Duomo. Inoltre sono state realizzate, in collaborazione con l’Associazione nazionale subvedenti, le descrizioni morfologiche di otto opere del Museo del Duomo, validate e Certificate con il metodo DescriVedendo. È disponibile anche un testo guida per orientarsi all’interno del percorso museale. Il metodo DescriVedendo utilizza le potenzialità evocative del linguaggio e comunica figure, forme, luci e colori con l’uso delle parole. Per la sua specificità, risulta essere uno strumento efficace di fruizione dell’arte anche per i visitatori che non hanno disabilità visiva. Il percorso è fruibile tramite l’app e le videoguide ufficiali del Duomo di Milano.


I servizi educativi del Duomo, poi, offrono a coloro che desiderano usufruire di una visita guidata in lingua dei segni italiana (LIS), la possibilità di concordare percorsi alla scoperta del complesso Monumentale (Duomo, Terrazze, Area archeologica, Museo e Chiesa di San Gottardo in Corte) e progettano visite personalizzate per associazioni culturali, associazioni di volontariato ed enti di assistenza a persone con disabilità o in situazioni di fragilità. Sono anche disponibili visite gratuite per bambini e ragazzi che vivono in contesti di disagio economico e difficoltà di accesso all’arte e alla cultura.