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Università, A.Fontana: Insubria vero luogo di dialogo e formazione

Università, A.Fontana: Insubria vero luogo di dialogo e formazioneMilano, 14 feb. (askanews) – Al via, ufficialmente, il 27° Anno accademico dell’Università dell’Insubria, il primo della rettrice Maria Pierro. Alla cerimonia inaugurale è intervenuto, per Regione Lombardia, il presidente Attilio Fontana. Presenti anche l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, e il sottosegretario alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. Nell’occasione, la lectio magistralis, incentrata sul tema ‘Il ruolo dell’Università nella società contemporanea’, è stata tenuta da Franco Gallo, presidente emerito della Corte Costituzionale.


“Siamo all’inaugurazione dell’Anno Accademico di un ateneo – ha sottolineato il presidente Attilio Fontana – che è un autentico luogo di dialogo e formazione, che è in rapporto costante con le altre università come pure con il tessuto sociale e gli attori politici, istituzionali ed economici. E che vive con attenzione, e da protagonista, anche i cambiamenti che riguardano le professioni sanitarie con la riforma per l’accesso ai corsi di laurea in Medicina al vaglio del Parlamento”. “L’Università degli studi dell’Insubria, infatti – ha continuato – è non solo un ateneo, ma anche un riferimento per il mondo della Medicina e Chirurgia dell’Ospedale di Circolo-Fondazione Macchi di Varese”. “Un saluto e un ringraziamento quindi, oltre che alla rettrice Maria Pierro, anche al presidente Francesca Rovera, guida della Scuola di Medicina e baluardo per la senologia dell’Asst Sette Laghi di cui dirige la Breast Unit”. “All’Università dell’Insubria – ha aggiunto – assicuro, come avvenuto anche in passato, il sostegno concreto e fattivo della Lombardia”. Un sostegno che ha trovato riscontro anche attraverso il finanziamento per il Diritto allo studio universitario (DSU) 2023-2024 di oltre 1,2 milioni di euro, cui si è aggiunto il cofinanziamento dell’Ateneo di 400.000 euro. “Risorse – ha concluso fontana – che hanno consentito di assegnare la borsa di studio alla totalità, 474 studenti, degli iscritti idonei”.


L’Università degli Studi dell’Insubria è una delle 15 realtà accademiche della Lombardia e, in particolare, una delle otto con facoltà di Medicina e Chirurgia. Nata nel 1998 è stata tra le prime in Italia ad aver adottato un modello organizzativo a rete con sedi a Varese, Como e con il polo di Busto Arsizio (Varese). Attualmente, l’Insubria ha quasi 12.000 studenti, oltre 330 dottorandi, più di 130 assegnisti di ricerca, 435 docenti, 350 tra amministrativi e tecnici, 8 dipartimenti, 56 centri di ricerca e 5 centri speciali. Sono attivi 24 corsi di laurea triennale, 4 corsi di laurea magistrale a ciclo unico e 16 corsi di laurea magistrale. “‘Il ruolo dell’Università nella società contemporanea’: il tema scelto per la prolusione odierna è centrale per il futuro della nostra società – ha detto l’assessore a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi -. Se vogliamo infatti che la Lombardia continui a recitare un ruolo da protagonista nel panorama economico mondiale è fondamentale che il nostro Sistema universitario rimanga un’eccellenza e mantenga la sua attrattività nei confronti di una platea il più vasta possibile”.


Fermi ha poi spiegato che “proprio con questo obiettivo ho voluto mettere in campo una nuova misura rivolta agli Atenei lombardi, che finanzia le strutture tecnologiche, affinché siano sempre più all’avanguardia. La risposta alla manifestazione di interesse che abbiamo pubblicato è andata ben al di là di ogni più rosea aspettativa, con una cinquantina di progetti presentati. L’Università dell’Insubria, in particolare, ha risposto alla prima fase presentando 3 importanti progetti di nuova realizzazione e potenziamento di infrastrutture di ricerca e trasferimento tecnologico nell’ambito degli ecosistemi dell’innovazione della Salute e Life Science, Nutrizione, Manifattura avanzata, Sostenibilità”. “Nei prossimi mesi – ha concluso – uscirà il bando, che potremmo decidere di far diventare strutturale e che aiuterà anche a rendere ancora più forte il rapporto tra università e imprese, visto che una delle richieste formulate è che i laboratori e i macchinari rinnovati vengano poi messi a disposizione pure delle aziende del territorio”.


Presente all’inaugurazione dell’Anno Accademico anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione, con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, il varesino Raffaele Cattaneo. “L’Università dell’Insubria – ha evidenziato Cattaneo – è tra le realtà accademiche lombarde più dinamiche nella ricerca di collaborazioni e scambi con l’estero. Grazie alla sua attenzione verso le università straniere, ha sempre aderito alle nostre Missioni di Sistema, ampliando la propria rete di contatti, creando nuove partnership, come l’accordo di collaborazione con la University of Economics and Finance di Ho Chi Min, Vietnam, e promuovendo la mobilità, non solo degli studenti, ma anche di docenti e ricercatori”.

In Lombardia trattamenti mirati e ridotti su vite e riso con droni

In Lombardia trattamenti mirati e ridotti su vite e riso con droniMilano, 14 feb. (askanews) – Regione Lombardia, prima in Italia, rilancia il suo programma di attività sperimentali che prevedono l’uso di droni per effettuare trattamenti fitosanitari sulle colture. I test verranno condotti su vite e riso nelle province di Sondrio e Pavia. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.


“Si tratta – dichiara l’assessore Beduschi – del perfetto esempio di come intendiamo l’agricoltura del futuro. Un settore che utilizza il meglio di ciò che la tecnologia offre per trovare strategie alternative a quelle attualmente disponibili. In questo modo, si potrà riuscire a ottimizzare il lavoro e proteggere le coltivazioni dall’attacco dei parassiti, ottenendo cibo più sano e riducendo l’impatto ambientale con un utilizzo da 5 a 10 volte in meno di principi attivi”. L’attività sperimentale sulla vite si svolgerà all’interno dell’azienda agricola ‘La Castellina’ della Fondazione Fojanini di Sondrio, in un vigneto terrazzato di circa mezzo ettaro a 325 metri di altezza, nella sottozona Sassella della Docg Valtellina Superiore. La localizzazione del vigneto rispetta i requisiti minimi in termini di distanza di sicurezza da abitazioni, aree con accesso pubblico, nonché da corsi d’acqua o bacini idrici, aree verdi e di svago. Mediante i droni, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari per il contenimento di due delle principali malattie della vite, la peronospora e l’oidio, o ‘mal bianco’.


“L’uso dei droni per i trattamenti fitosanitari – prosegue Beduschi – rappresenta una svolta per la viticoltura, soprattutto in contesti difficili dove l’accesso ai mezzi meccanici è impossibile. Grazie a questa tecnologia, possiamo ridurre drasticamente la dispersione di fitofarmaci, limitare l’esposizione diretta degli operatori e ottimizzare i tempi di intervento, migliorando così l’efficacia del trattamento e la sostenibilità. Questo vale anche per tutti i contesti di coltivazione più intensiva di pianura”. Per quanto riguarda i test sul riso, l’attività si svolgerà in Lomellina a Rosasco (Pavia), nella Società agricola Quaglia. L’area sperimentale si sviluppa su una superficie pianeggiante e la sua localizzazione rispetta anche in questo caso tutti i requisiti minimi di sicurezza. Per le prove sperimentali, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari destinati al contenimento delle principali infestanti del riso su due aree di 5 e 3,3 ettari.


Sia in vigneto sia in risaia, l’efficacia dei trattamenti con i droni sarà comparata con quella effettuata con metodi tradizionali mediante gli stessi prodotti. Le prove saranno realizzate esclusivamente con prodotti fitosanitari già autorizzati e in uso. Per entrambe le colture e per tutte le prove sperimentali eseguite, il Servizio fitosanitario di Regione Lombardia produrrà un report finale con tutti i dati ottenuti, da aggiungere a quelli molto incoraggianti già inviati al termine delle prove condotte negli scorsi anni al Ministero della Salute. “Anche grazie all’impiego dei droni – conclude l’assessore Beduschi – Regione Lombardia continua a sostenere soluzioni all’avanguardia per dare alle nostre imprese strumenti concreti e sicuri per affrontare le sfide del futuro. Lavoriamo intensamente perché le prove scientifiche prodotte possano presto tradursi in norme che consentano di passare dalla fase sperimentale a quella di applicazione ordinaria in campo”.

Arrivati da Gaza 5 bambini che saranno curati in ospedali lombardi

Arrivati da Gaza 5 bambini che saranno curati in ospedali lombardiMilano, 14 feb. (askanews) – È atterrato poco dopo le 23 di ieri sera, giovedì 13 febbraio, all’aeroporto militare di Milano Linate l’aereo che ha portato in Italia i cinque bambini provenienti dalle zone martoriate dalla guerra a Gaza, che saranno curati negli ospedali della Lombardia. I minori, accompagnati dalle loro famiglie, sono stati accolti dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso insieme ai mediatori culturali della Croce Rossa. Successivamente, sono stati trasportati nelle strutture sanitarie in ambulanza con il supporto di medici, infermieri e soccorritori dell’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza (Areu). Il sistema sanitario regionale della Lombardia ha coordinato le operazioni insieme a Ministero degli Affari Esteri, Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e Organizzazione Mondiale della Sanità.


“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – sotto l’egida del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile si è messa a disposizione per ospitare i casi che avevano bisogno di assistenza. I bambini riceveranno cure adeguate nelle strutture sanitarie tra le più specializzate della regione. Questo fa parte della grande capacità di solidarietà e collaborazione che la Lombardia e il nostro Paese – ha concluso Bertolaso – garantiscono a qualsiasi cittadino del mondo che abbia bisogno di assistenza, aiuto e supporto”. Gli ospedali coinvolti sono: Papa Giovanni XXIII di Bergamo – Un bimbo di soli 4 mesi; Ospedale Niguarda di Milano – Una bimba di 6 mesi; Spedali Civili di Brescia – Un bambino di 4 anni; Ospedale San Gerardo di Monza – Un bambino di 7 anni; Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – Una ragazza di 14 anni Queste Strutture si sono subito messe a disposizione per garantire la migliore assistenza possibile, condividendo un piano di presa in carico dedicato.


Grazie al servizio Medevac (Medical Evacuation), attivato dal Ministero degli Affari Esteri e dal Dipartimento di Protezione Civile, i bambini sono stati trasferiti in Italia con un volo sanitario appositamente organizzato. Regione Lombardia, attraverso AREU, ha coordinato, in stretta collaborazione con la Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS) di Pistoia, il piano di accoglienza e assistenza per garantire ai piccoli pazienti il trasferimento presso gli ospedali e miglior trattamento medico possibile.

Fine vita, primo caso di suicidio assistito in Lombardia

Fine vita, primo caso di suicidio assistito in LombardiaMilano, 14 feb. (askanews) – Una cinquantenne, affetta da sclerosi multipla progressiva da oltre 30 anni, è morta nelle scorse settimane a casa sua, nella località dove viveva, in Lombardia, a seguito dell’autosomministrazione di un farmaco letale fornito dal Servizio sanitario nazionale, insieme alla strumentazione necessaria. “Serena” (nome di fantasia a tutela della privacy), a causa della malattia, era paralizzata e costretta a una condizione di totale dipendenza e necessità di assistenza continuativa. È il primo caso in Lombardia.


“La mia breve vita è stata intensa e felice, l’ho amata all’infinito e il mio gesto di porre fine non ha significato che non l’amassi. L’ho vissuta nonostante tutte le mie difficoltà per tantissimi anni, come se questa malattia non fosse dentro me. Ho affrontato la mia disabilità con rispetto e dignità. Quando però cominci a sentire la sofferenza oltre a quella fisica ma dentro l’anima, capisci allora che anche la tua anima deve avere il diritto di essere rispettata con la dignità che merita. Questo è ciò che nessuno può toglierti e non deve mai accadere…libera” ha fatto sapere la donna in un messaggio. Dopo aver atteso nove mesi dalla sua richiesta, “Serena” è la sesta persona in Italia (la quinta seguita dall’Associazione Luca Coscioni) ad aver completato la procedura prevista dalla Consulta con la sentenza 242/2019 sul caso “Cappato/Antoniani”, con l’assistenza diretta del Servizio sanitario nazionale che ha fornito il farmaco e ogni strumentazione necessaria.


“Serena” aveva inviato la richiesta di verifica delle sue condizioni ad inizio maggio 2024. L’azienda sanitaria a fine luglio 2024, dopo l’acquisizione del parere del comitato etico comunicava a “Serena” il possesso dei requisiti stabiliti dalla Corte con la sentenza Cappato (capacità di prendere decisioni libere e consapevoli, patologia irreversibile, sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili dal richiedente, dipendenza da trattamenti di sostegno vitale). Successivamente a novembre informava “Serena” che non avrebbe individuato il farmaco e la strumentazione per l’autosomministrazione, ma che doveva essere il suo medico di fiducia a indicare, con una propria relazione, il farmaco letale e la metodica per la sua autosomministrazione. “Serena” con l’avv. Filomena Gallo e un collegio legale, inviava all’azienda sanitaria la relazione medica con indicazione del farmaco, della quantità e della modalità di autosomministrazione a firma del dr. Mario Riccio medico di fiducia. Seguiva un sollecito in assenza di riscontro e a dicembre la Commissione di esperti e, a seguire, il Comitato Etico ne confermano l’idoneità e l’azienda sanitaria confermava la fornitura del farmaco.. L’azienda non comunicava la disponibilità di medici che, su base volontaria, assistessero “Serena” nella procedura di autosomministrazioneche è quindi stata seguita dal dottor Mario Riccio, medico anestesista, Consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni, che nel 2006 aveva assistito Piergiorgio Welby e poi alcuni pazienti che fino a oggi hanno avuto accesso al suicidio medicalmente assistito.


“Serena” dopo avere indicato la data in cui voleva procedere, ha chiesto all’azienda sanitaria la fornitura del farmaco approvato dalla Commissione aziendale da consegnare al dr. Mario Riccio che contattato dall’azienda sanitaria ha potuto ritirare tutto la mattina del giorno individuato e restituire successivamente strumentazione e materiali da smaltire. “Serena” ha potuto procedere con l’autosomministrazione del farmaco letale nel mese di gennaio 2025, nella propria abitazione, assistita dal dottor Riccio e circondata dai suoi cari. “Regione Lombardia ha fornito l’aiuto medico per la morte volontaria a Serena perché era suo dovere farlo. Si conferma così nei fatti ciò che avevamo sostenuto anche in occasione dell’irresponsabile decisione del Consiglio regionale di dichiarsi incompetente in materia. Se fosse stata in vigore la nostra legge di iniziativa popolare ‘Liberi subito’, Serena avrebbe potuto seguire una procedura chiara e definita invece di dover affrontare, insieme al personale sanitario, una corsa a ostacoli durata nove mesi. Chiediamo al presidente Fontana di tornare sulla materia, riesaminando il contenuto della nostra legge e emanare un atto di Giunta, come preannunciato dal presidente Zaia in Veneto” hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente segretaria nazionale e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.

Il ristorante bolognese Rodrigo apre le sue porte a Milano

Il ristorante bolognese Rodrigo apre le sue porte a MilanoMilano, 13 feb. (askanews) – In uno dei cuori pulsanti di Milano, tra la Darsena e i Navigli, è sbarcato Rodrigo, il nuovo progetto degli imprenditori Roberto e Riccardo Capua. Il ristorante, nato a Bologna nel 1949 e considerato un punto di riferimento della cucina tradizionale cittadina, ha scelto Via Savona 11 come sua sede meneghina. Rodrigo Milano offre un’esperienza culinaria che celebra i sapori autentici della tradizione bolognese, declinati in un ristorante gastronomico, un bistrot e un cocktail bar. Tra le proposte spiccano la pasta fresca fatta dalle sapienti mani delle sfogline, i crudi di mare dell’Adriatico e le ricette classiche emiliane, per un viaggio nei sapori genuini della “rossa, grassa, dotta” Bologna, nel cuore vibrante del design district milanese.


“Sono felice di annunciare questa nuova avventura, evoluzione milanese della storica insegna di Bologna. Voglio che sia una finestra nel cuore di Milano, e che porti in tavola uno spaccato dei profumi e dei piatti più celebri della nostra tradizione” racconta Roberto Capua. “E non solo, perché non mancheranno crudi di mare e portate di pesce, oltre a qualche piatto nostalgico degli anni Ottanta, come le penne alla vodka”.

Nel Bresciano primo treno italiano a idrogeno, cominciati i test

Nel Bresciano primo treno italiano a idrogeno, cominciati i testMilano, 13 feb. (askanews) – Sono stati presentati a Rovato, in provincia di Brescia, il primo treno italiano a idrogeno e il primo impianto italiano di manutenzione e rifornimento dei nuovi convogli che saranno in servizio sulla linea Brescia-Iseo-Edolo. Sul primo dei 14 treni acquistati attraverso i finanziamenti di Regione Lombardia, arrivato lo scorso 23 gennaio, sono in corso i test e le attività di collaudo necessari per l’avvio del servizio commerciale, previsto entro il primo semestre del 2026.


Alla presentazione questa mattina hanno preso parte il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, gli assessori Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche). Presenti anche il sottogretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alessandro Morelli, il presidente di Ferrovienord Milano Andrea Gibelli, il consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna, il presidente di FNM Pier Antonio Rossetti, l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini, il presidente di Alstom Michele Viale, il presidente di Sapio Alberto Dossi. L’impianto di Rovato, realizzato da Ferrovienord e dotato di attrezzature all’avanguardia, sarà, in Italia, il primo deposito specificatamente progettato e realizzato per la manutenzione dei treni a idrogeno nonché il primo impianto per il rifornimento di idrogeno per i treni.


“Questa è una giornata molto importante – ha dichiarato il presidente Fontana – che conferma la vocazione della Lombardia ad essere terra di primati e di eccellenze, sia per quanto riguarda la prima Hydrogen Valley, sia per la messa in funzione del primo treno alimentato interamente ad idrogeno. Il percorso di modernizzazione nei trasporti e nelle infrastrutture prosegue all’insegna della sostenibilità. Oggi tocchiamo con mano un nuovo servizio offerto ai cittadini che contribuisce a migliorare l’efficienza del trasporto ferroviario, in un’area in cui inizia un serio percorso di decarbonizzazione. Negli ultimi anni abbiamo investito 1,7 miliardi di euro per 214 nuovi treni che daranno forte slancio al settore ed entro il prossimo anno la Lombardia potrà contare su una flotta totalmente rinnovata. Anche per questo – ha concluso Fontana – saranno fondamentali i lavori di ammodernamento della rete ferroviaria”. “Prosegue senza sosta – ha affermato l’assessore Lucente – la rivoluzione della mobilità che sta interessando la Lombardia. Una trasformazione che coinvolge tutti i mezzi di trasporto, dall’immissione dei nuovi treni sino al rinnovamento del parco autobus, tutti a ridotto impatto ambientale, e al trasporto pubblico locale lacuale, con battelli elettrificati. Il primo treno italiano a idrogeno è un’innovazione importante, che risponde in pieno all’esigenza di percorrere in maniera convinta la strada della neutralità tecnologica. Dobbiamo essere in grado di valorizzare tutte le fonti energetiche, trovando la giusta sintonia tra mezzi moderni, confortevoli ed un servizio di alto livello ed efficiente, con un’attenzione particolare alla sostenibilità. Progetti importanti che mirano alla graduale decarbonizzazione dei trasporti, per un Tpl a emissioni zero”.


“La Lombardia si conferma protagonista di un’innovazione concreta al servizio dei cittadini – ha evidenziato l’assessore Terzi – con la trasformazione della Brescia-Iseo-Edolo nella prima linea ad idrogeno d’Italia, aprendo così nuove prospettive per il settore ferroviario a livello nazionale. È l’inizio di un cambiamento rilevante, in cui il Sebino e la Valcamonica si ritrovano al centro di nuove soluzioni per un trasporto a basso impatto ambientale, caratteristica questa ancora più cruciale per una Regione dinamica e densamente popolata come la nostra. Abbiamo creduto fin da subito nella bontà del progetto investendo anche nell’infrastruttura connessa all’attivazione dei convogli. Ci saranno ricadute positive per la qualità del trasporto pubblico e si creerà una nuova economia attorno all’idrogeno, con nuove occasioni di crescita e di lavoro”.

Lombardia, inaugurato a Rho reparto subintensiva cardiologica

Lombardia, inaugurato a Rho reparto subintensiva cardiologicaMilano, 12 feb. (askanews) – L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha inaugurato il nuovo reparto di Subintensiva Cardiologica all’Ospedale di Rho (Milano), alla presenza dei vertici dell’Asst Rhodense e dell’ospedale e delle istituzioni locali e regionali. Bertolaso ha visitato il Pronto Soccorso e il reparto di Radiologia, dove è stata installata e resa operativa una nuova Risonanza Magnetica Nucleare (RNM), ha poi fatto tappa presso le Strutture di Ginecologia-Ostetricia e Pediatria, e successivamente ha incontrato il personale dell’ospedale.


“L’appuntamento odierno – ha detto l’assessore regionale al Welfare – ha rappresentato un momento importante per fare il punto sui progetti in corso e su quelli futuri per il potenziamento dei servizi sanitari offerti dal Presidio Ospedaliero di Rho, in linea con gli obiettivi di miglioramento dell’assistenza ai pazienti della Regione Lombardia”.

Treni, dal 15 giugno lavori su ferrovia Milano-Lecco-Sondrio-Tirano

Treni, dal 15 giugno lavori su ferrovia Milano-Lecco-Sondrio-TiranoMilano, 12 feb. (askanews) – L’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione Lombardia, Franco Lucente, ha incontrato sindaci, amministratori locali e rappresentanti istituzionali delle province di Lecco e Sondrio, nella sede dell’Utr lecchese, per discutere del trasporto ferroviario dei territori coinvolti. In particolare dei cantieri previsti sulla tratta Milano-Lecco-Sondrio-Tirano. Al tavolo di confronto presenti anche rappresentanti di Trenord e Rfi.


L’interruzione ferroviaria tra Lecco e Tirano, prevista dal 15 giugno al 14 settembre 2025, rappresenta un’importante fase di lavori infrastrutturali in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Durante il potenziamento della tratta, i treni delle linee RE8 Milano-Tirano (solo per la tratta Lecco-Tirano), R11 Colico-Chiavenna, R12 Sondrio-Tirano e R13 Lecco-Sondrio non circoleranno. A garantire la continuità del trasporto pubblico sarà un servizio di autobus sostitutivi attivato da Trenord in coordinamento con gli enti locali. RFI e Trenord implementeranno un piano di comunicazione per informare l’utenza circa le modifiche del servizio. “Le provincie di Lecco e Sondrio – ha detto Lucente – saranno interessate nel periodo estivo da importanti interventi infrastrutturali che daranno un nuovo volto al sistema ferroviario locale. Ho quindi voluto incontrare, d’intesa con RFI e Trenord, gli amministratori locali, enti, associazioni e Prefetti per condividere il cronoprogramma dei lavori. Un segnale importante di Regione Lombardia di vicinanza ai territori, che subiranno disagi ma che poi avranno una rete ferroviaria moderna e performances di servizio adeguate”.


“Ho intenzione di istituire in accordo con i Prefetti – ha concluso l’assessore regionale ai Trasporti – un tavolo territoriale permanente, come sta già accadendo in altre province lombarde. Incontri periodici, con la partecipazione degli amministratori locali, per fare il punto sui lavori, eventuali criticità e strategie da adottare. La condivisione di un percorso comune è fondamentale per fornire informazioni precise e puntuali ai cittadini. Siamo consapevoli delle difficoltà che dovranno sopportare i viaggiatori ma siamo convinti che al termine dei lavori avremo un sistema ferroviario completamente rivoluzionato, con un servizio qualitativamente elevato. Il nostro sguardo va oltre le Olimpiadi del 2026: vogliamo offrire ai lombardi un trasporto pubblico locale moderno, efficiente e duraturo nel tempo”.

Lombardia, Mazzali: qui cuore pulsante della cosmetica mondiale

Lombardia, Mazzali: qui cuore pulsante della cosmetica mondialeMilano, 12 feb. (askanews) – “La Lombardia è il cuore pulsante della cosmetica mondiale con un fatturato che ha superato gli 11 miliardi di euro nel 2024, oltre il 66% del totale nazionale. Qui nascono i brand più prestigiosi, e si sviluppano le tecnologie, le formule e i processi produttivi che contribuiscono a scrivere il futuro della bellezza a livello globale”. Così l’assessore al Turismo, Moda e Design della Regione Lombardia, Barbara Mazzali, che ha partecipato oggi all’inaugurazione del Beauty Hub di L’Oréal Italia.


Durante il suo intervento, Mazzali ha sottolineato il ruolo strategico della Regione nel sostenere un settore che si distingue per innovazione, sostenibilità e qualità imprenditoriale. “Le nostre imprese investono il 6% del loro fatturato in ricerca e sviluppo, il doppio della media nazionale. Regione Lombardia è al loro fianco per rafforzare questo primato, incentivando la formazione dei giovani talenti e accompagnando la transizione verso una cosmesi sempre più sostenibile ed etica”. L’assessore ha inoltre evidenziato come il settore stia vivendo una fase di crescita straordinaria. Nel 2023, il fatturato della cosmetica in Lombardia è aumentato del 14,4% e le esportazioni di prodotti Made in Italy hanno registrato un incremento del 20,5%, segnando un’ulteriore conferma della capacità delle imprese di adattarsi e competere su scala globale. “Questo trend positivo dimostra che la cosmetica non è solo un’industria in espansione, ma una vera e propria forza trainante per il PIL italiano e per la promozione del Made in Italy nel mondo. I mercati esteri rappresentano una leva sempre più strategica, e il nostro settore sta rispondendo con un’offerta di prodotti innovativi, sostenibili e di altissima qualità”.


Il Beauty Hub di L’Oréal Italia, progettato per essere un luogo di collaborazione e innovazione, è stato costruito seguendo i più alti standard di sostenibilità, con le certificazioni LEED Platinum, WiredScore Platinum e WELL Platinum. “Non è solo una sede aziendale, ma un manifesto di valori. Qui si sperimenta un nuovo modo di lavorare, dove bellezza, tecnologia e responsabilità sociale si incontrano per creare valore. È questa la strada che dobbiamo continuare a percorrere per mantenere la leadership del nostro settore nel mondo”. Mazzali ha infine ribadito l’importanza del settore per l’economia lombarda e nazionale: “La cosmetica non è solo un’industria, è cultura, identità e savoir-faire. È uno degli asset più strategici per la nostra economia e una delle eccellenze del ‘Made in Italy’ che il mondo ci riconosce. Regione Lombardia continuerà a investire per supportare la crescita e l’internazionalizzazione di questo comparto, consapevole del suo impatto in termini di occupazione, innovazione e sviluppo sostenibile”.

Milano, prosegue iter progettuale prolungamento M3 a Peschiera

Milano, prosegue iter progettuale prolungamento M3 a PeschieraMilano, 11 feb. (askanews) – “In audizione presso la V Commissione ho ribadito che prosegue in maniera spedita, come già ricordato pochi giorni fa in un incontro convocato dal Comune di Milano, il progetto di prolungamento della linea metropolitana 3 sino a Peschiera Borromeo. Un progetto che vedrà la luce grazie all’impegno collegiale e condiviso di tutti gli enti coinvolti, che a prescindere dal colore politico hanno anteposto gli interessi personali al bene del territorio”. Così in una nota l’assessore ai Trasporti della Regione Lombardia, Franco Lucente, dopo la sua audizione presso il Consiglio regionale in merito al prolungamento della linea gialla della metroplitana milanese.


“Ringrazio tutti i sindaci del Sud Est Milanese, il Comune di Milano, la Città Metropolitana, il primo cittadino di Crema e la Provincia di Cremona: è questo il modo di lavorare per realizzare grandi opere che rivoluzioneranno la mobilità di un’area importante della provincia meneghina” ha aggiunto. “Spiace constatare, per l’ennesima volta, l’atteggiamento del consigliere del Movimento 5 Stelle Di Marco: le sue polemiche sono inutili e sterili, di certo non aiutano un territorio che da troppo tempo necessita di un sistema trasportistico adeguato e capillare. Invece di cercare visibilità per puri motivi propagandistici, dovrebbe affiancare il tavolo collegiale per sostenere un progetto che porterà ad avere due fermate di metropolitana in più, sino a Peschiera Borromeo, con l’impegno in futuro di poter arrivare sino a Pantigliate-Vigliano. Chi invece mette pretestuosamente i bastoni tra le ruote, dimostra di non aver compreso appieno la portata di un’opera infrastrutturale determinante per l’avvenire del Milanese e del Cremasco”.