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Milano, Regione Lombardia al lavoro per rilancio spazi Angelicum

Milano, Regione Lombardia al lavoro per rilancio spazi AngelicumMilano, 25 feb. (askanews) – Valorizzare gli spazi milanesi dello storico polo culturale dell’Associazione laicale religiosa Angelicum con l’obiettivo di aumentarne la fruizione da parte di artisti, professionisti e cittadini. È quanto prevede il protocollo d’intesa siglato a Palazzo Lombardia dall’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso insieme alla vicepresidente dell’Associazione Angelicum, suora Battista Stefania Anelli e al consigliere Franco Cambielli. Situato in piazza Sant’Angelo a Milano, il luogo che ospita l’associazione è stato realizzato tra il 1939 e il 1947 e negli anni ha ospitato concerti, spettacoli teatrali e incontri culturali.


“Grazie a questa intesa – ha dichiarato l’assessore Caruso – questa storica sede potrà essere ancora più accessibile. Vogliamo che l’Angelicum di Milano diventi un punto di riferimento per la cultura lombarda, un luogo di scambio, creatività e condivisione. La nostra regione ha una ricchezza culturale straordinaria e il nostro obiettivo è quello di valorizzarlo attraverso spazi che possano ospitare eventi di qualità, aperti a un pubblico sempre più ampio”. “L’arte e la cultura devono essere parte della quotidianità delle persone – ha concluso – e lavoreremo perché l’Angelicum sia sempre più aperto e vissuto dai cittadini, dalle famiglie e dai giovani”.


L’accordo prevede la collaborazione tra Regione Lombardia e l’Angelicum per la programmazione di eventi e attività culturali: iniziative che spaziano dalla musica al teatro, dalle arti visive alla letteratura. L’associazione metterà a disposizione i propri spazi, mentre la Regione si impegnerà a promuovere questa opportunità attraverso i canali istituzionali, coinvolgendo il maggior numero possibile di realtà culturali e sociali. L’intesa si inserisce nel Programma Triennale per la Cultura 2023-2025 di Regione Lombardia, che, tra le altre cose, punta a valorizzare luoghi storici e culturali, per caratterizzarli quali hub creativi per la comunità.


“Parlando con l’assessore Caruso – ha affermato la vice presidente dell’Associazione Angelicum – mi è piaciuta molto l’idea della ‘cultura che cura’. Il legame con Regione Lombardia è una carta vincente per promuovere questo concetto. Il teatro Angelicum si occupa di musica e spettacolo ispirandosi allo stile francescano”.

Accordo R.Lombardia-Rfi-Ferrovienord su potenziamento nodo Milano

Accordo R.Lombardia-Rfi-Ferrovienord su potenziamento nodo MilanoMilano, 24 feb. (askanews) – La Giunta regionale della Lombardia ha approvato l’accordo con Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e Ferrovie Nord per migliorare la rete ferroviaria di Milano. L’obiettivo è capire le esigenze di mobilità della città e pianificare gli interventi necessari per potenziare e riqualificare l’infrastruttura. L’accordo, contenuto nella delibera approvata oggi, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, di concerto con l’assessore ai Trasporti, Franco Lucente, prevede uno studio approfondito della situazione attuale e una strategia per migliorare i servizi nel breve, medio e lungo periodo. Verrà inoltre creato un gruppo di lavoro tecnico per scrivere un ‘Documento di Indirizzo’, che definirà le azioni concrete da realizzare.


“Il nodo ferroviario di Milano – dichiara l’assessore Claudia Maria Terzi – è un tema e una criticità che sto affrontando dal 2018. È fondamentale intervenire per potenziarlo e migliorarlo, perché senza agire su tale nodo non si può migliorare il sistema regionale lombardo, e di conseguenza quello nazionale ed europeo, dato che il nodo milanese ricopre un ruolo strategico anche a livello internazionale, essendo punto di incontro tra il nuovo corridoio Mare del Nord-Reno-Mediterraneo e il corridoio Mediterraneo. A questo si aggiunge poi il carico di traffico passeggeri e merci di assoluta importanza e rilevanza, gestito quotidianamente dalla rete infrastrutturale del nodo ferroviario milanese”. “Basandosi su queste due premesse, Regione Lombardia, Rfi e Ferrovie Nord hanno steso questo schema di protocollo che, approvato in giunta, prevede l’attivazione di un tavolo tecnico, utile a definire, in modo organico e condiviso, l’evoluzione della domanda di mobilità ferroviaria di viaggiatori e merci legata al nodo milanese, con la conseguente predisposizione di un documento di indirizzo dove riportare gli scenari di sviluppo dei servizi e le linee strategiche di intervento. Il tutto è finalizzato a individuare una soluzione che renda sostenibile non solo il nodo di Milano ma tutto il sistema regionale, potenziando e riqualificando la rete ferroviaria, nell’ottica di rendere la Lombardia sempre più accessibile e connessa” ha continuato.


“Ogni giorno in Lombardia circolano più di 3.400 treni – sottolinea l’assessore Lucente – dei quali oltre 2.300 adibiti a servizio ferroviario regionale. Numeri enormi, che dimostrano come il sistema sia ormai saturo, con la necessità di individuare soluzioni strategiche per rendere la mobilità su rotaia sempre più fluida e in grado di rispondere alle esigenze dei viaggiatori. Il protocollo d’intesa va proprio in questa direzione: dar vita ad un tavolo tecnico per coordinare a verificare insieme agli enti proposti delle misure che sappiano rispondere ad una questione che ho sollevato da tempo: decongestionare il nodo ferroviario milanese, in particolare la stazione Centrale. L’obiettivo è razionalizzare l’offerta ferroviaria, attestando linee e treni in tutte le realtà metropolitane. Un percorso complesso e lungo che necessita anche delle infrastrutture necessarie: il passante ferroviario ormai non basta più, occorre ripensare l’intero sistema infrastrutturale. Regione Lombardia è pronta a fare la sua parte”.

Sport, A.Fontana: elemento fondante delle nostra società

Sport, A.Fontana: elemento fondante delle nostra societàMilano, 24 feb. (askanews) – “Lo sport come elemento fondante delle nostra società”. È partito da questa considerazione il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per evidenziare come proprio lo sport sia sinonimo di quel “benessere psicofisico di cui tutti abbiamo bisogno”. “In tal senso – ha chiosato il presidente – Regione Lombardia guarda con particolare attenzione allo sport di base e all’impiantistica cercando offrire un sostegno concreto e costante”.


L’occasione è stata il convegno – organizzato oggi a Palazzo Lombardia insieme all’associazione ‘Italia Stato di Diritto’ – dal titolo ‘Costituzione e Sport: meno burocrazia per migliorare la qualità della vita e favorire la crescita sociale ed economica’, cui hanno preso parte il presidente del Senato Ignazio La Russa, il sottosegretario regionale con delega allo Sport e Giovani Federica Picchi, il presidente dell’Inter Beppe Marotta, la leggenda del rugby Diego Dominguez, l’argento olimpico del canottaggio Gabriel Soares, la vicepresidente del Coni Lombardia Carola Mangiarotti e l’architetto urbanista Andreas Kipar, l’ad della Fondazione Milano Cortina 2026 Andrea Varnier. Presenti anche un gruppo di studenti del liceo ad indirizzo Sportvo ‘Enrico Fermi’ di Milano. Proprio Guido Camera, presidente dell’associazione che raggruppa avvocati e rappresentanti del mondo forense, ha evidenziato come spesso “l’eccesso di burocrazia abbia una incidenza negativa sul rispetto delle regole”. “Nel mondo dello sport e della pratica sportiva – ha aggiunto – si devono trovare soluzioni, in termine di politiche legislative e di prassi, che disincentivino una burocrazia ‘stupida’. Dobbiamo valorizzare il dettame costituzionale che punta a favorire lo sport nell’interesse individuale e collettivo, anche per contrastare il disagio, soprattutto tra i giovani”.


“La Costituzione – ha ricordato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi – riconosce il valore dello sport. E questo significa prendere atto di qualcosa che già esiste. In Lombardia, Regione eccellente in svariati ambiti, la pratica dello sport sta coinvolgendo anche tantissimi addetti ai lavori: allenatori, educatori e organizzatori, stanno puntando molto sulla formazione personale dei ragazzi. Il nostro obiettivo è fare squadra per promuovere e insegnare non solo le caratteristiche tecniche, ma anche ogni aspetto valoriale”. Il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha posto l’accento anche sulle “eccessive aspettative dei genitori”. “Quello che noi dobbiamo trasmettere – ha proseguito – è proprio l’educazione allo sport. Noi dobbiamo guidare i ragazzi in un percorso di crescita, lavorando anche sui genitori che ripongono aspettative eccessive”.


“Nel calcio – ha ribadito – è cambiato il modello di riferimento delle squadre. Prima c’era il mecenatismo con il grande imprenditore, adesso molte proprietà sono straniere. Una defiscalizzazione può essere un volano per far sì che chi investe in questo settore possa avere vantaggi e dunque dotarsi di strutture per tutti i ragazzi che oggi non sanno dove andare a fare sport”. Guardando poi alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026 il presidente Fontana ha ribadito come la Lombardia stia lavorando “con grande impegno e con grande determinazione”. “Le opere – ha spiegato – si stanno concludendo nei tempi previsti, in questi ultimi 340 giorni stiamo lavorando per offrire al mondo intero un’immagine eccellente della nostra regione, l’immagine che merita la Lombardia”. Sui Giochi olimpici e paralimpici, la palla è quindi passata ad Andrea Varnier, ad della Fondazione Milano Cortina 2026: “Dobbiamo considerare l’arrivo dei Giochi come un motore. Uno scatto, una scintilla”. “Ci sono strade e collegamenti – ha proseguito – scritti nei progetti da tanti anni, ma mai portati avanti. Un evento grande come le Olimpiadi può fare in modo che si mettano insieme tutte le energie pubbliche e anche private. È un beneficio per chi costruisce un’edizione dei Giochi, ma soprattutto sono importanti le eredità che a livello infrastrutturale saranno lasciate nelle località in cui si disputano.

Fine vita, A.Fontana: bene apertura Schillaci su legge nazionale

Fine vita, A.Fontana: bene apertura Schillaci su legge nazionaleMilano, 21 feb. (askanews) – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, accoglie “molto positivamente” l’apertura del ministro della Salute, Orazio Schillaci, alla possibilità di una legge nazionale sul fine vita. “Come ho detto molte volte il principio del fine vita è ormai acquisito perché le sentenze della Corte costituzionale lo hanno evidenziato e tante altre ipotesi si sono già verificate anche in altre Regioni” ha ricordato a margine del suo intervento alla seconda edizione della Cernobbio School di Motore Sanità, in corso a Villa Erba a Cernobbio.


“È necessaria una legge nazionale perché si tratta di una competenza concorrente quindi la legge cornice dovrà essere realizzata dallo Stato e poi le Regioni approveranno una legge di dettaglio per entrare più specificatamente nel merito delle singole questioni ma all’interno di una legge nazionale” ha aggiunto.

Beic, Gip rigetta richiesta arresti domiciliari per Boeri e Zucchi

Beic, Gip rigetta richiesta arresti domiciliari per Boeri e ZucchiMilano, 18 feb. (askanews) – Il Giudice per le indagini preliminari di Milano Luigi Iannelli ha rigettato la richiesta di arresti domiciliari per Stefano Boeri e Cino Zucchi, nell’inchiesta sulla presunta turbativa d’asta nel concorso per la Beic, la Biblioteca europea di Informazione e Cultura.


“Sono molto sollevato per la decisione del Giudice Iannelli che ha escluso la richiesta di arresti domiciliari a mio carico – ha commentato Boeri -. Ciò mi permette di proseguire il mio lavoro di architetto e anche di portare a termine l’incarico di presidente di Triennale e di docente del Politecnico di Milano. Ribadisco la mia piena fiducia nel lavoro della Magistratura e non vedo l’ora di poter chiarire ulteriormente la mia posizione. Non nascondo però la mia inquietudine per tutto quello che ho subito in queste settimane e per i danni irreversibili generati alla mia vita privata e professionale”. Il Gip ha comunque disposto che Boeri e Zucchi non possano partecipare a commissioni di concorsi pubblici.

Sparatoria Milano, testimone: abbiamo sentito spari poi una donna è uscita

Sparatoria Milano, testimone: abbiamo sentito spari poi una donna è uscitaRoma, 18 feb. (askanews) – “Era un rapporto normale di vicinato, il figlio entrava, salutava e basta. Il figlio veniva spesso, era la panetteria del papà, credo fosse normale. Una volta abbiamo fumato una sigaretta insieme. Quella sera li abbiamo visti passare, ma non sono venuti da noi a bere. Noi abbiamo visto solo loro due. Non abbiamo visto il figlio del panettiere insieme a loro”. Lo ha detto la titolare della vineria accanto alla panetteria dove sabato 15 febbraio a Milano si è verificata una sparatoria. La testimone è stata intervistata in esclusiva da Ore 14, la trasmissione di Milo Infante, in onda su Rai 2.


“Gli spari – continua – li abbiamo sentiti poco, avevamo la musica, era pieno di gente. Li ho sentiti perché ero fuori, ma i miei colleghi dentro non hanno sentito niente. Hanno sentito come battere sul tavolo. Lei è uscita dopo gli spari. Ha gridato ‘aiuto, aiuto si sono sparati. Chiamate l’ambulanza’. E poi è scappata. Lei non la conoscevamo ma era sempre con loro”. “Loro tre erano insieme, erano amici. Il panettiere siamo entrati noi per farlo uscire perché era sotto shock. Era completamente immobile quindi l’abbiamo fatto uscire noi. Quello che è successo lì dentro secondo me non lo si può sapere”, conclude.

Milano Cortina, modello Expo per legalità e sicurezza sul lavoro

Milano Cortina, modello Expo per legalità e sicurezza sul lavoroMilano, 18 feb. (askanews) – Comune di Milano, Fondazione Milano Cortina 2026, Cgil, Cisl e Uil hanno firmato oggi l’accordo quadro per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. I sottoscrittori ritengono prioritario garantire la qualità e la tutela del lavoro, il rispetto della contrattazione collettiva sottoscritta dalle OO.SS. nazionali comparativamente più rappresentative, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, la legalità e la leale concorrenza tra le imprese.


Per questo, si è deciso di procedere alla firma dell’accordo odierno, sulla base di altri positivi documenti sottoscritti nel recente passato, come gli accordi per la realizzazione e la gestione di Expo 2015, il protocollo quadro sulla sicurezza del lavoro nei cantieri della linea 4 della metropolitana di Milano siglato nel novembre 2020, il Patto per il Lavoro firmato ad aprile 2022 e il protocollo d’intesa per la regolarità e la sicurezza del lavoro nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture firmato presso la Prefettura di Milano nel luglio 2022. L’accordo odierno prevede l’istituzione di tre tavoli allo scopo di tutelare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nella realizzazione delle opere propedeutiche alle Olimpiadi e le Paralimpiadi e i lavoratori che saranno impiegati nello svolgimento dei Giochi, così come le lavoratrici e i lavoratori dei servizi coinvolti nell’evento. Verrà inoltre istituito un ulteriore tavolo di monitoraggio per garantire il raccordo tra i tre tavoli di lavoro.


Il documento è stato firmato oggi, a Palazzo Marino, dal sindaco di Milano Giuseppe Sala e dalle assessore Martina Riva (Sport, Turismo e Politiche giovanili), Alessia Cappello (Politiche del Lavoro e Sviluppo economico); per Fondazione Milano Cortina 2026 Anna Laura Iacone, Human Capital Director di Fondazione Milano Cortina 2026; per Cgil Luca Stanzione, segretario generale della Camera del Lavoro di Milano; per Cisl Giovanni Abimelech, segretario generale Cisl Milano; per Uil Salvatore Monteduro, segretario confederale Uil Milano Lombardia.

Milano, sabato in Duomo l’ordinazione episcopale di mons. Torriani

Milano, sabato in Duomo l’ordinazione episcopale di mons. TorrianiMilano, 17 feb. (askanews) – Sabato 22 febbraio, alle 15, nel Duomo di Milano, l’Arcivescovo mons. Mario Delpini presiederà la Messa per l’ordinazione episcopale di mons. Alberto Torriani, scelto lo scorso 11 dicembre da Papa Francesco come Arcivescovo della Diocesi di Crotone-Santa Severina. Insieme a mons. Delpini, i vescovi con-consacranti saranno mons. Michele Di Tolve, Vescovo Ausiliare di Roma e Rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore, e mons. Paolo Martinelli, Vicario Apostolico dell’Arabia meridionale.


Nato nel 1971 a Bollate (Mi), ordinato sacerdote nel 2000 dall’allora Arcivescovo di Milano, Cardinale Carlo Maria Martini, Alberto Torriani è stato Vicario parrocchiale nella Parrocchia di San Biagio di Monza e successivamente della Comunità pastorale “Ascensione del Signore”. A Monza è stato anche responsabile della Pastorale giovanile della città dal 2003 al 2011. Ha svolto una lunga esperienza nel mondo della scuola, prima come assistente e vicepreside delle Scuole parrocchiali San Biagio di Monza, dal 2011 al 2016 come Rettore del Collegio Rotondi di Gorla Minore (Va) e dal 2017 come Rettore del Collegio Arcivescovile San Carlo di Milano. Lo stemma episcopale scelto da mons. Torriani è composto da quattro elementi simbolici. I quattro cuori in alto rappresentano luoghi significativi della sua vita: Novate Milanese, luogo della sua parrocchia d’origine (Santi Gervaso e Protaso), Monza, dove ha iniziato il ministero sacerdotale, Gorla Minore, simbolo delle prime responsabilità, e Milano, dove svolge il suo servizio da quasi dieci anni. Tre ulteriori simboli completano lo stemma: una moneta d’oro, che richiama il talento evangelico da coltivare come dono di Dio, soprattutto nei giovani; una mano aperta, simbolo di un’umanità trasformata dal Vangelo, capace di cura, sostegno e incoraggiamento; e al centro un pesce barbo, simbolo tratto dal Vangelo di Giovanni (cap. 21), che richiama l’incontro tra Gesù risorto e i discepoli sul Lago di Tiberiade: inizialmente incapaci di riconoscerlo, ricevono da Lui la promessa di reti colme di pesci in abbondanza.


Per il motto episcopale, mons. Torriani ha scelto “Si sappiano da Lui conosciuti”, tratto da un testo di Madeleine Delbrel, poetessa e assistente sociale nelle periferie parigine. Scritto in occasione dell’ordinazione sacerdotale di un amico, poi divenuto Cardinale e Arcivescovo di Parigi, questo motto esprime lo stile del ministero episcopale come servizio all’uomo, diventando la chiave di lettura dell’intero Vangelo, in ogni relazione e in ogni parola. Mons. Torriani farà poi il suo ingresso ufficiale nella Diocesi di Crotone-Santa Severina domenica 30 marzo 2025, alle ore 17, con una Messa al PalaMilone del capoluogo calabrese.

Morto veterinario Schneider, Brambilla: grazie a nome vite che hai salvato

Morto veterinario Schneider, Brambilla: grazie a nome vite che hai salvatoRoma, 16 feb. (askanews) – “Ciao Rainer, grazie a nome di tutte le vite che hai salvato, senza arrenderti mai”. A dirlo l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, commentando la scomparsa, all’età di 77 anni, del veterinario Rainer Schneider.


“La tua perdita – prosegue la presidente di LEIDAA – è una di quelle che più fa male al cuore: a tutti noi che ci battiamo per difendere i selvatici non mancherà infatti solo la tua figura intrisa di splendida umanità, ma anche la tua impareggiabile abilità professionale che ci ha consentito di salvare tantissimi animali che, in altre circostanze, sarebbero stati giudicati irrecuperabili. Tra gli innumerevoli casi, ne voglio ricordare uno: il cervo Battista, inseguito dai cacciatori fino allo sfinimento, arrivato al nostro centro più morto che vivo e completamente paralizzato. L’équipe veterinaria da te diretta ha allestito per lui una sala di rianimazione e lo ha poi sottoposto a una lunghissima fisioterapia, che avevi sperimentato in Africa con le antilopi. Oggi, grazie a te, Battista è un cervo adulto che cammina sulle sue zampe”. Con Schneider scompare uno dei massimi esperti di fauna selvatica. Medico veterinario dal lontano 1974 in più di cinquant’anni di carriera ha lavorato, oltre che nel nostro paese, in diverse località del mondo. In Indonesia, nella foresta del Sulawesi, ha creato un’oasi di ben 25 ettari dedicata al recupero di diverse specie di primati, pappagalli e rettili; in Sudafrica ha studiato le patologie e contribuito agli sforzi di conservazione di ungulati e giraffe; in Perù ha fatto parte della costruzione di un centro dedicato alla riproduzione dei rettili e allo studio di parassitosi di serpenti, sauri e anfibi. In Italia, oltre al già citato ruolo del Cras “Stella del Nord”, era direttore scientifico del Parco Faunistico Le Cornelle di Valbrembo (Bergamo) e ha dato un prezioso contributo a svariati studi universitari. Tra i tanti animali che ha difeso ci sono i serpenti “che sono importantissimi per il nostro habitat naturale e sono oggetto di ingiusta discriminazione”.


“Sei stato – conclude l’on. Brambilla – un grande medico che ha avuto il coraggio e la visione per cambiare: con te anche gli animali esotici, quelli sfruttati, gli animali di nessuno, i selvatici hanno avuto le migliori cure ed attenzioni, al pari di tutti gli altri. Oggi li immagino tutti intorno a te”.

Fine vita, Bertolaso: in Lombardia eseguito dettame Consulta

Fine vita, Bertolaso: in Lombardia eseguito dettame ConsultaMilano, 14 feb. (askanews) – “Abbiamo dimostrato che anche senza una decisione di giunta e senza una legge regionale il rispetto del dettame costituzionale può essere sicuramente eseguito”. Lo ha detto l’assessore la welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando a TgCom24 del primo caso di siucidio assistito eseguito il Lombardia sulla base delle sentenza della Corte costituzionale sul caso Dj Fabo. “Ne ho parlato anche con la magistratura ordinaria di Milano che è al corrente e ha pineamente approvato il percorso che abbiamo adottato” ha aggiunto ribadendo che è stato “semplicemente eseguito il dettame della Corte costituzionale”.


Abbiamo “creato un comitato tecnico” con giuristi e scienziati che “hanno indicato quelle che sono le sequenze operative-tecniche che devono essere seguite” e “il comitato etico-ospedaliero creato appositamente per questo tema specifico ha dato le indicazioni e attribuito personalmente la persona che aveva chiesto il fine vita nel corso di questo suo percorso-tragitto verso la conclusione della vita” ha continuato l’assessore. Il percorso seguito, ha sottolineato Bertolaso, è “in assoluta coerenza con la Costituzione”, un “tragitto assolutamente indiscutibile e sarà anche un punto di riferimento” se ci fossero richieste analoghe in Lombardia.