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Turista straniero fermato a Como-Brogeda con 70.000 euro nascosti

Turista straniero fermato a Como-Brogeda con 70.000 euro nascostiMilano, 2 apr. (askanews) – Nei giorni scorsi, nel corso degli ordinari controlli presso il valico autostradale di Como-Brogeda, funzionari della Adm e militari del Gruppo Ponte Chiasso, in servizio di vigilanza fissa negli spazi doganali, hanno fermato un cittadino albanese, classe 1985, domiciliato in Belgio, proveniente dalla Svizzera. Alla domanda di rito se trasportasse al seguito denaro e/o strumenti negoziabili per importo pari o superiore ai diecimila euro, come previsto dalla normativa valutaria, il transitante ha dichiarato di avere con sé circa 8.000 euro.


Ritenuta inattendibile tale dichiarazione, in considerazione anche del crescente stato di agitazione del soggetto con il passare dei minuti, gli agenti hanno provveduto a effettuare un controllo più approfondito della vettura da questi condotta. L’accurata ispezione è stata eseguita da una squadra di finanzieri “cacciavitisti” e ha permesso di scoprire una cavità nel retro del vano portaoggetti al cui interno sono stati trovati diversi sacchetti in cellophane contenenti valuta, in euro e franchi svizzeri di diversi tagli, per un controvalore di 69.280 euro. A fronte del rinvenimento il fermato ha riferito che stava trasportando il denaro per conto di terzi, precisando che era destinato a suoi connazionali residenti in Albania. L’eccedenza di valuta trasportata oltre i diecimila euro ha superato di gran lunga la soglia di 40.000 euro stabilita come una delle condizioni di accesso all’istituto dell’oblazione immediata; pertanto l’Ufficio ha proceduto a sequestrare il 70% della somma eccedente il limite previsto, per un importo pari a 42.375 euro, nel rispetto della normativa valutaria.


L’attività svolta, frutto della sinergia siglata anche nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto a livello nazionale fra Adm e la Guardia di Finanza, si inquadra in un più ampio e costante dispositivo di prevenzione posto in essere presso i valichi di confine, a presidio della legalità e a contrasto dei traffici illeciti.

Turismo, ospitalità e ristorazione traini crescita Lombardia 2024

Turismo, ospitalità e ristorazione traini crescita Lombardia 2024Milano, 1 apr. (askanews) – “L’ospitalità e la ristorazione, i due pilastri del settore turistico, crescono in Lombardia, trainando il settore dei servizi e contribuendo concretamente alla crescita economica regionale. Lo dicono i dati dell’ultimo report di Assolombarda, confermando come l’attrattività turistica e l’enogastronomia siano vitali motori economici in Lombardia”. Lo ha sottolineato Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, oggi dopo la chiusura del congresso di Euro-Toques 2025, ospitato all’Hotel de la Ville di Monza, citando i dati diffusi dal Centro Studi Assolombarda. Secondo il report economico, nel 2024 il settore dei servizi ha sostenuto la crescita lombarda, nonostante il contesto economico complesso, con in testa le attività di ospitalità e ristorazione, seguite dai servizi alle imprese, entrambe con un aumento del fatturato del +4%.


“La Lombardia è leader nel settore della ristorazione – sottolinea l’assessore regionale, ringraziando per l’invito lo chef Enrico Derflingher, presidente di Euro-Toques Italia e figura di spicco della ristorazione internazionale – con 48.500 imprese, oltre 26.000 ristoranti, di cui 62 stellati (dati ultimo Rapporto FIPE). Risultati che sono il frutto del lavoro dei grandi maestri della cucina italiana e lombarda, la cui arte è apprezzata in ogni angolo del mondo”. Fondata nel 1986 su iniziativa francese, Euro-Toques è l’associazione dei cuochi europei impegnata a difendere la qualità degli alimenti e a valorizzare i piccoli produttori locali. “Un obiettivo più che mai attuale – prosegue Mazzali – dato che oggi Euro-Toques è presente in 20 Paesi e raccoglie oltre 2.500 cuochi, rappresentando un importante presidio di ‘buona cucina’ per i popoli europei. Non dobbiamo mai dimenticare che cibo e vino non sono semplici merci, ma vere e proprie espressioni culturali, e come tali vanno tutelate”.


“L’enogastronomia in Lombardia – aggiunge l’assessore regionale – rappresenta un elemento strategico per il turismo, capace di coniugare tradizione e innovazione, gusto e cultura. Senza dimenticare che i grandi alberghi di lusso che svettano in tante nostre località, non sarebbero tali senza una cucina d’eccellenza. L’esperienza culinaria è parte integrante dell’esperienza turistica”. “La Lombardia è una terra che incanta con la varietà della sua cucina, autentico riflesso della diversità dei suoi paesaggi. Dai risotti della pianura Padana ai formaggi d’alpeggio delle vette montane, passando per salumi prelibati e dolci che raccontano secoli di tradizione – conclude Mazzali – ogni angolo della regione custodisce un tesoro gastronomico unico. Piatti leggendari come il risotto alla milanese, la cassoeula, il panettone o i pizzoccheri valtellinesi sono solo alcune delle prelibatezze che conquistano i visitatori”.

Milano, al via realizzazione memoriale strage di piazza Fontana

Milano, al via realizzazione memoriale strage di piazza FontanaMilano, 1 apr. (askanews) – In piazza Fontana sono iniziati i lavori di realizzazione dell’installazione “Non Dimenticarmi”, il monumento dedicato alle vittime delle stragi della strategia della tensione. L’opera donata al Comune di Milano dal Comitato “Non dimenticarmi” sarà collocata nell’area verde prospiciente piazza Fontana, un luogo di profondo valore storico e simbolico per la memoria collettiva. Composta da 137 steli con altrettante campane a vento, renderà omaggio alle vittime degli otto attentati terroristici che hanno insanguinato l’Italia tra il 1969 e il 1980: piazza Fontana (1969), Gioia Tauro (1970), Peteano (1973), Questura di Milano e treno Italicus (1974), piazza della Loggia (1976) e piazzale Arnaldo a Brescia (1980) e infine Stazione di Bologna (1980).


Il suono delle campane, mosse dal vento, darà voce a chi non può più raccontare, uomini, donne e bambini innocenti, affinché il loro ricordo resti vivo e continui a interpellare le coscienze. L’avvio in questi giorni della fase realizzativa segna un passaggio fondamentale per questo progetto nato ‘dal basso’, promosso insieme da cittadini e istituzioni con l’obiettivo di colmare un vuoto nella memoria pubblica e sensibilizzare le nuove generazioni su una pagina dolorosa della nostra storia. L’installazione, autofinanziata grazie al contributo di tante persone che hanno scelto di sostenere l’iniziativa, sarà un luogo di riflessione permanente della città, un simbolo di impegno civile e un monito per il futuro. L’opera è stata concepita dall’artista Ferruccio Ascari (1949), che vive e lavora a Milano. Il suo percorso è caratterizzato da una continua sperimentazione tra i diversi linguaggi dell’arte, dalla scultura alla pittura, dalle installazioni ‘site specific’ alla contaminazione con musica, danza e video. Ha spesso affrontato tematiche di impegno civile in progetti come Artisti Contro il Nucleare (2011), Memoriale Volubile (2015) e Muri (2016), affrontando questioni ambientali, politiche e sociali.

Milano, Fdi punta su referendum contro blocco moto Euro 0, 1 e 2

Milano, Fdi punta su referendum contro blocco moto Euro 0, 1 e 2Milano, 31 mar. (askanews) – “Durante la presentazione odierna dei referendum relativi l’abrogazione e la revoca dei divieti per l’accesso cittadini di motocicli e ciclomotori di classe Euro 0, 1 e 2, ho voluto sostenere la posizione portata avanti a Palazzo Marino dal capogruppo di Fratelli d’Italia Riccardo Truppo e dal consigliere Enrico Marcora, oltre alle numerose associazioni di categoria, motoclub ed esponenti della filiera legata alle due ruote”. Lo ha scritto in una nota Mattia Ferrarese, Consigliere di Municipio 3 e responsabile Dipartimento Trasporti di Fratelli d’Italia a Milano.


“L’accorato appello unanime e corale richiede un ripensamento deciso entro il prossimo 1º ottobre, data in cui oltre 70.000 motocicli e ciclomotori non potranno più muoversi liberamente a Milano, favorendo l’inizio dell’estinzione di un’intera categoria, comprese le attività commerciali e legate alla manutenzione dei mezzi quali gommisti, officine e concessionari” ha aggiunto. “L’aspetto ideologico portato avanti, senza capacità di confronto, dal Comune di Milano, ha permesso il riconoscimento di una battaglia congiunta, che va ben oltre gli equilibri politici e rischia di colpire pendolari, lavoratori e realtà associazionistiche: mentre Sala rilascia dichiarazioni pungenti, dicendo che ‘questi referendum siano la richiesta di qualcuno

Nasce Liberorto, orto urbano nato tra le mura dell’Opera Cardinal Ferrari

Nasce Liberorto, orto urbano nato tra le mura dell’Opera Cardinal FerrariRoma, 31 mar. (askanews) – Nel cuore dell’Opera Cardinal Ferrari, a Milano, nasce Liberorto, un progetto di giardinaggio urbano che va ben oltre la coltivazione della terra. È un orto, sì, ma anche un luogo di incontro, riscatto e cura, dove persone senza dimora o in difficoltà economica possono riscoprire la bellezza dei gesti semplici, la forza della natura e la dignità del lavoro condiviso.


A idearlo è stato Jean Pierre Bichard, insieme ai volontari e ai Carissimi – come vengono chiamati gli ospiti dell’Opera Cardinal Ferrari – con l’obiettivo di restituire senso, tempo e spazio a chi spesso vive ai margini. Con l’arrivo della primavera, i semi che si piantano in Liberorto non sono solo ortaggi o piante aromatiche, ma simboli di rinascita personale e collettiva. Il progetto, che promuove i valori dell’economia circolare e della sostenibilità, è interamente realizzato con materiali di recupero e si estende oggi anche alla coltivazione in vaso e in verticale, per sfruttare ogni angolo possibile. Ogni aiuola, ogni semenzaio, ogni cassone costruito artigianalmente è il frutto di un impegno condiviso, dove volontari e ospiti lavorano fianco a fianco.


“In un mondo che corre, Liberorto rallenta. Insegna che la pazienza di un seme che cresce è la stessa che serve per ricominciare» spiega Luciano Gualzetti, Presidente di Opera Cardinal Ferrari che ha fortemente voluto questo progetto – Non è solo un orto. È un laboratorio di relazioni, un rifugio verde in cui ogni gesto è una possibilità di futuro”. Un esempio virtuoso di rigenerazione urbana e sociale che merita di essere raccontato, visitato, vissuto. Perché oggi, più che mai, abbiamo bisogno di storie che parlano di terra, ma soprattutto di umanità.

Ragazza investita e uccisa a Como, fidanzato: voglio giustizia

Ragazza investita e uccisa a Como, fidanzato: voglio giustiziaRoma, 31 mar. (askanews) – “Tornavamo da una nostra amica che si era laureata, abbiamo investito un coniglietto e volevamo soccorrerlo, abbiamo accostato e ho cercato una clinica veterinaria aperta. A un certo punto vedo arrivare una macchina tanto forte, gli ho fatto cenno con la mano di rallentare, ho cercato di prenderla verso di me ma è stata strappata via dalle mie mani, ha fatto 50 metri di volo”. E’ il racconto del fidanzato di Noemi Fiordilino, morta investita ieri a Lurago Marinone, nel comasco, a causa di un pirata della strada che guidava ubriaco con una gamba ingessata e che è fuggito. Il ragazzo è stato intervistato in diretta alla trasmissione Ore 14 su Rai, condotta da Milo Infante.


“La macchina non si è minimamente fermata – ha proseguito -, ho iniziato a correre e a cercarla urlando e chiamandola per nome, ho provato a farle un massaggio cardiaco seguendo le indicazioni dei soccorsi. Poi è arrivata l’ambulanza ed è stata portata in ospedale. Non so come descrivere quell’uomo che le ha tolto la vita a 20 anni, Noemi era una ragazza che studiava per realizzare i suoi sogni”. “Non molleremo finché non verrà fatta giustizia – ha concluso -, se non facciamo niente ci saranno sempre persone che piangeranno i loro cari”.

Milano, operatori bici in sharing potranno aumentare flotta

Milano, operatori bici in sharing potranno aumentare flottaMilano, 27 mar. (askanews) – I tre operatori attualmente in servizio di biciclette free floating in sharing a Milano (Dott, Lime e Ridemovie) potranno ampliare ciascuno la loro flotta fino a 5mila mezzi. Questa la decisione della Giunta comunale per aumentate l’offerta di bici a disposizione dei cittadini e delle cittadine milanesi.


Il bando approvato nel 2023 prevedeva una flotta massima in strada di 16mila mezzi suddivisi in 2mila per ciascun operatore. Erano stati autorizzati cinque operatori, ma successivamente due di questi avevano rinunciato. Attualmente a disposizione ci sono 7.200 biciclette, dato che i tre operatori in servizio hanno già aderito alla possibilità offerta dal bando di aumentare i mezzi in strada del 20%. Al fine di garantire una migliore e più efficiente offerta, prendendo anche atto della disponibilità degli attuali operatori, il Comune di Milano ha scelto di aggiornare l’originaria previsione che attribuiva a ciascuno di essi un numero totale di 2mila biciclette, consentendo loro di incrementare la flotta fino a un massino di 5mila, di cui almeno mille a pedalata assistita, almeno 150 con seggiolino e almeno 15 cargo bike.


“In questo caso gli obiettivi dell’Amministrazione di offrire un servizio, le richieste degli operatori e la necessità dei cittadini e delle cittadine di trovare più biciclette in strada da utilizzare in base alle loro esigenze coincidono perfettamente – spiega Arianna Censi, assessora alla Mobilità – e per questo abbiamo deciso di modificare i numeri inizialmente previsti. Da sempre considero il sistema dello sharing complementare al trasposto pubblico e un’ottima alternativa al mezzo privato, in grado di garantire le esigenze di mobilità ai milanesi. In questo caso un aumento delle biciclette a disposizione non fa che ampliare l’offerta per una mobilità urbana sostenibile e rappresenta un’alternativa ecologica per gli spostamenti”.

Lombardia, A.Fontana: siderurgico-metallurgico bresciano eccellenza

Lombardia, A.Fontana: siderurgico-metallurgico bresciano eccellenzaMilano, 26 mar. (askanews) – A Brescia si è svolta la terza tappa del tour dei vertici della Regione Lombardia tra i distretti industriali di eccellenza per agevolare sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. Un appuntamento con un focus sul Distretto Siderurgico e Metallurgico del territorio. In mattinata il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore allo sviluppo economico Guido Guidesi, con gli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima), hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto alla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Brescia, per poi visitare nel primo pomeriggio alcune aziende del comparto.


“Il settore siderurgico e metallurgico in provincia di Brescia – ha sottolineato il governatore Fontana – rappresenta un fattore di traino irrinunciabile per l’economia lombarda e italiana e un punto di riferimento a livello mondiale. Come Regione siamo a disposizione per contribuire a consolidare una realtà di assoluta eccellenza costruendo, insieme alle imprese e agli stakeholder, un percorso in grado di favorire un ulteriore sviluppo del comparto. Da un lato abbiamo attivato bandi e misure regionali a sostegno degli investimenti, dall’altro lavoriamo per rafforzare la capacità di ‘fare rete’ tipica del sistema lombardo. Valorizzare le filiere attraverso il coinvolgimento delle aziende, delle università, dei centri di ricerca e dei centri di formazione, significa offrire nuove opportunità a questo distretto di straordinaria importanza. Come Regione abbiamo strutturato un vero e proprio piano industriale per coordinare le iniziative e concretizzare un’idea di sviluppo condivisa con il mondo produttivo”. “L’idea alla base dell’iniziativa – ha evidenziato Guidesi – è dare forza alle peculiarità economiche dei territori. Per farlo, oltre alle misure di accompagnamento agli investimenti, mettiamo in campo un metodo di lavoro che vuole favorire la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. Connettere imprese, ricerca, formazione e credito significa agevolare il rafforzamento di ecosistemi economici che possono diventare attrattivi anche per chi, da altri territori, vuole venire in Lombardia o nel Bresciano per investire in un comparto specifico. Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa e abbiamo dunque il dovere di essere ambiziosi e continuare a puntare sulle realtà produttive: la siderurgia e metallurgia bresciana sono un’eccellenza assoluta e il frutto di una tradizione economica che questo territorio deve continuare a preservare e sviluppare. Siamo a disposizione per contribuire a proiettare il comparto verso il futuro dal punto di vista della pianificazione strategica, economica e industriale”.


“Abbiamo un tavolo permanente sull’economia circolare – ha detto Maione – al quale partecipano le associazioni di categoria. Per noi non c’è sostenibilità ambientale senza sostenibilità economica delle imprese. Proprio da questo tavolo sono nate le linee guida per la gestione delle scorie bianche da metallurgia, tema che riguarda tante aziende bresciane. Un documento che aiuta le imprese a riutilizzare questo materiale nella produzione, per esempio, del clinker di cemento. Quando si parla di economia circolare si intende proprio questo”. “Brescia – ha detto Tironi – è protagonista della siderurgia e metallurgia: consolidare il comparto è un obiettivo che vogliamo raggiungere facilitando la connessione tra soggetti diversi. Nella volontà di rafforzare il concetto delle filiere, è fondamentale il ruolo dei centri di formazione su cui Regione sta investendo molto in termini di risorse e capitale umano. La formazione è centrale per offrire opportunità ai nostri giovani e prospettive di sviluppo a un territorio che deve mantenere la propria identità economica e i primati che lo caratterizzano”.


La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ecosistemi, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o migliorare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Questa nuova progettualità di Regione Lombardia, declinata anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023. Si integrano in questa pianificazione strategica, infatti, le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND: anche di questa ipotesi, applicata alla filiera della siderurgia e metallurgia, si è parlato durante il tavolo istituzionale. L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale. La siderurgia bresciana ha storicamente rivestito un ruolo cruciale nel panorama industriale italiano, contribuendo significativamente non solo all’economia locale ma anche a quella nazionale. Secondo i dati raccolti da Federacciai, nel 2024, le acciaierie bresciane hanno sfornato 5,4 Milioni di tonnellate (M.t. in seguito) di acciaio, contribuendo per il 54% alla produzione di acciaio della Lombardia (10,4 M.t.) e per il 27% a quella nazionale (20,0 M.t.). Inoltre, l’acciaio prodotto nella provincia di Brescia proviene completamente da impianti a forno elettrico, tecnologia a basse emissioni di CO2. L’industria siderurgica bresciana conta complessivamente 116 aziende che impiegano 5.800 addetti diretti, ovvero il 26% degli occupati del settore della Lombardia e l’8% del sistema Paese. La distribuzione degli addetti vede un’elevata concentrazione nelle aziende siderurgiche in senso stretto (acciaierie e impianti di laminazione), seguite dalle aziende impegnate nella produzione di tubi e nella prima trasformazione dell’acciaio.


Il settore contribuisce in modo significativo anche alle esportazioni. Nel periodo gennaio-settembre del 2024, l’export siderurgico bresciano, pari a 1,4 Miliardi di euro, ha contribuito per circa il 20% all’export del settore della Lombardia e per il 9,0% a quello del sistema Italia. Brescia non è solo uno dei principali poli siderurgici italiani, ma è anche la vera e propria ‘capitale’ nazionale nella lavorazione di metalli non ferrosi (alluminio, rame, zinco e loro leghe). La materia prima utilizzata nei processi di lavorazione consiste esclusivamente nel rottame e non nel minerale, garantendo la sostenibilità e la circolarità della produzione. Il territorio bresciano conta 83 unità locali attive nel settore, che danno lavoro a oltre 4.500 addetti. In termini occupazionali, Brescia incide per il 20,4% del totale italiano (oltre 22 mila unità) e rappresenta il primo cluster territoriale, davanti ad Arezzo, Milano, Pesaro e Urbino e Sud Sardegna. Nel settore della metallurgia non ferrosa, Brescia è la prima provincia della Lombardia per valore delle esportazioni e del saldo commerciale. Nel periodo gennaio-settembre del 2024, l’export bresciano, pari a 1,7 miliardi di euro, ha contribuito per il 42,6% all’export settore regionale e per il 7,0% di quello nazionale. Tra le province lombarde, Brescia guida la classifica dell’export, seguita da Milano (760 milioni) e da Monza-Brianza (594 milioni), nonché quella del saldo commerciale (+465 milioni), in un contesto in cui tutte le principali realtà si caratterizzano per un saldo negativo. La giornata di lavoro è proseguita nel pomeriggio con due visite istituzionali alle aziende di settore del territorio: la O.R.I. Martin S.p.A. a Brescia e, a seguire, la Feralpi Siderurgica S.p.A. di Lonato (BS).

Milano, raccolte da Fdi 1400 firme contro prossimi divieti per moto

Milano, raccolte da Fdi 1400 firme contro prossimi divieti per motoMilano, 25 mar. (askanews) – Fdi ha raccolto più di 1.400 firme in città contro i prossimi divieti di accesso in Area B, che coincide con la maggior parte del territorio comunale, per le moto euro 0, 1, 2. “Da Responsabile del Dipartimento Trasporti di Fratelli d’Italia Milano ho seguito personalmente la vicenda dei divieti per moto euro 0, 1 e 2 in area B, confrontandomi con numerose associazioni di categoria, comitati e motoclub: se in prima battuta, grazie a questo lavoro di concerto il Comune di Milano – durante una commissione comunale specifica – si è detto disponibile a posticipare i divieti di un anno, ora l’assessorato competente ha precluso ogni via al dialogo e la possibilità di salvaguardare i diritti di migliaia di motociclisti, pendolari, negozianti e meccanici” ha scritto in una il Consigliere di Municipio 3 e Responsabile del Dipartimento Trasporti a Milano di Fdi, Mattia Ferrarese.


“Affronteremo questa battaglia insieme a tutti i milanesi che rivendicano con orgoglio di poter circolare a Milano con moto e scooter, diminuendo le pressioni sul traffico veicolare e le emissioni. Se l’assessorato alla mobilità spera in una risposta silente, prevediamo una profonda delusione a Palazzo Marino, dove dovranno poi fare i conti con migliaia di firme necessarie ad indire un referendum che permetta finalmente di spezzare le catene dei divieti ideologici. Firme che supporteremo con fermezza in ogni piazza cittadina, a tutela della libertà di movimento dei milanesi. I deliri ideologici ed il greenwashing comunale questa volta dovranno vedersela con l’incredibile forza di volontà dei centauri, mossi da inesauribile passione e spirito di aggregazione. Il confronto, a suon di firme e manifestazioni, è appena iniziato” ha aggiunto.

Milano, nuovo Policlinico avrà 100 alberi e 2.000 mq di verde

Milano, nuovo Policlinico avrà 100 alberi e 2.000 mq di verdeMilano, 25 mar. (askanews) – Quasi 2.000 metri quadrati di verde a terra e la piantumazione di 100 nuovi alberi, con l’obiettivo di ridurre l’asfalto intorno ai padiglioni, offrire maggiore sicurezza ai pedoni e migliorare la biodiversità e il benessere dei pazienti e dei cittadini. È la sintesi del progetto ‘Green on the Ground’ del Policlinico di Milano, illustrato in occasione della Festa del Perdono 2025, alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e dell’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente. L’obiettivo è integrare elementi naturali nel tessuto urbano per migliorare la qualità degli ambienti ospedalieri e promuovere la cura e la sostenibilità.


Al tavolo dei lavori anche Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano, Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico, Marina Brambilla, rettore dell’Università degli Studi di Milano, Mario Delpini, arcivescovo di Milano, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il progettista Andreas Kipar. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha inviato un messaggio. “Oggi – ha detto il presidente Attilio Fontana – celebriamo la Festa del Perdono, una tradizione che da secoli rappresenta il cuore solidale di Milano e della Lombardia. È un’occasione preziosa per ribadire il valore della generosità, della cura e dell’innovazione nel nostro sistema sanitario. Il Policlinico di Milano è da sempre un punto di riferimento per la salute dei cittadini e con il progetto del ‘Nuovo Policlinico’ conferma la sua vocazione d’eccellenza, coniugando progresso medico, sostenibilità e accessibilità. L’iniziativa ‘Green on the Ground’ è un simbolo concreto di questo impegno: 100 nuovi alberi e oltre 2.000 metri quadrati di verde che non solo migliorano l’ambiente ospedaliero, ma trasformano l’intera area in un polmone verde per la città, favorendo il benessere di pazienti e cittadini”.


“La Lombardia – ha aggiunto il governatore – ha una lunga storia di valorizzazione degli spazi dedicati alla cura e il ‘Nuovo Policlinico’ ne è una dimostrazione straordinaria: un ospedale aperto, integrato nel tessuto urbano, che promuove la riabilitazione anche attraverso il contatto con la natura. Voglio ringraziare tutti coloro che con il loro impegno, dai benefattori ai professionisti sanitari, rendono possibile questa visione. Milano e la Lombardia dimostrano ancora una volta che tradizione e innovazione possono camminare insieme per offrire un futuro migliore”. “L’intervento – ha spiegato l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – rappresenta un tassello importante nel percorso di rinnovamento del Nuovo Policlinico, un simbolo dell’eccellenza della sanità pubblica lombarda. Integrare spazi verdi tra i padiglioni ospedalieri non è solo un’innovazione urbanistica, ma anche un segnale concreto dell’attenzione che poniamo al benessere dei pazienti, del personale sanitario e di tutta la comunità”.


“L’iniziativa – ha concluso Lucente – si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione degli ospedali lombardi, volto a garantire strutture sempre più all’avanguardia, accessibili e in grado di offrire cure di eccellenza. Il Policlinico di Milano, con il suo legame profondo con l’università e la ricerca, rappresenta un punto di riferimento non solo per la Lombardia, ma per l’intero Paese”.