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Incendio al Beccaria di Milano, 5 intossicati tra detenuti e agenti

Incendio al Beccaria di Milano, 5 intossicati tra detenuti e agentiMilano, 24 mar. (askanews) – È di cinque intossicati, di cui due detenuti, due agenti e un medico, il bilancio del rogo appiccato nel pomeriggio all’Istituto penale per minorenni maschile e femminile “Cesare Beccaria”. In particolare sono stati incendiati alcuni materassi al secondo piano della struttura. Lo hanno riferito i vigili del fuoco, intervenuti sul posto con sette mezzi. Le fiammo sono state spente, l’area bonficata e la situazione, hanno aggiunto, è sotto controllo. L’ultimo episodio di protesta, senza gravi conseguenze, era stato realizzato dai detenuti durante la notte del 13 marzo.

Milano Cortina, gruppo Fnm è regional transport sponsor dei Giochi

Milano Cortina, gruppo Fnm è regional transport sponsor dei GiochiMilano, 24 mar. (askanews) – La Fondazione Milano Cortina 2026 e il Gruppo Fnm hanno siglato un accordo di partnership in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Fnm sarà Regional Transport Sponsor e fornirà servizi necessari per il trasporto all’interno dei territori che ospiteranno le competizioni Olimpiche e Paralimpiche invernali tra meno di un anno. Con la firma dell’accordo, Fnm si impegna a fornire un’esperienza di spostamenti integrati e sostenibili durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. Saranno potenziati i servizi di trasporto ferroviario a breve distanza e di massa per i pendolari in Lombardia, garantendo collegamenti efficienti tra le sedi di gara e non solo. L’integrazione con servizi di autobus assicurerà, inoltre, una maggiore fluidità. FNM giocherà un ruolo chiave nella pianificazione dei trasporti, assicurando che tutti i servizi siano forniti con la massima efficienza e affidabilità. La gestione dei parcheggi e l’ottimizzazione delle stazioni ferroviarie completeranno l’offerta.


L’intesa si basa inoltre sulla condivisione di valori e obiettivi che lo sport contribuisce a portare all’interno delle comunità nel contesto di un evento sportivo di portata internazionale: lealtà, amicizia, rispetto, solidarietà e uguaglianza. Fnm sceglie di abbracciare la grande manifestazione sportiva con l’intento di stimolare connessioni e relazioni facendo leva sui principi dello spirito Olimpico e Paralimpico. “Siamo lieti di annunciare la firma della partnership con Fnm – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Milano Cortina 2026, Andrea Varnier – La sigla dell’accordo segna una tappa strategica nel nostro percorso verso i Giochi, perché ci consente di mettere in campo un sistema di mobilità integrato ed efficiente, a servizio di atleti, spettatori e territori. È un impegno concreto che valorizza il ruolo dello sport come motore di connessioni, accessibilità e innovazione”


“Si tratta – commenta il presidente di Fnm Andrea Gibelli – di un’attività importante per noi, in linea con il desiderio di Fnm di contribuire alla crescita e alla competitività delle aree metropolitane e regionali nelle quali è presente, migliorando la qualità della vita delle persone, delle città e delle imprese, e creando connessioni che generano valore, nel solco dei principi di sostenibilità economica, sociale e ambientale, di sicurezza e innovazione”. Oltre alla stessa Fnm, le società del Gruppo coinvolte sono Ferrovienord (gestore dell’infrastruttura ferroviaria), Trenord (servizio ferroviario), Azienda Trasporti Verona (trasporto pubblico locale), Fnm Autoservizi (trasporto pubblico locale), Busforfun.com (mobility company), Tilo (servizio ferroviario).


Tra le altre attività, il Gruppo Fnm sarà impegnato nell’erogazione dei servizi di trasporto degli spettatori nell’area della Valtellina, con particolare riferimento ai servizi di collegamento gratuiti, tramite autobus, tra la stazione ferroviaria di Tirano e le sedi olimpiche di Bormio e Livigno e tra alcuni parcheggi e le stesse sedi. Il Gruppo Fnm avvierà inoltre nelle prossime settimane una campagna di comunicazione nel quadro della partnership con Milano Cortina 2026.

Da Lombardia 16 mln a sostegno centri antiviolenza e case rifugio

Da Lombardia 16 mln a sostegno centri antiviolenza e case rifugioMilano, 24 mar. (askanews) – Si è svolto questa mattina presso il Belvedere di Palazzo Lombardia il ‘Tavolo permanente per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne’. Oggetto del confronto, presieduto dall’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, la programmazione del ‘Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità’ che ripartirà le risorse necessarie per l’attività della Rete Antiviolenza nel prossimo biennio 2025-2026.


Le risorse nazionali e regionali messe a disposizione per i Centri antiviolenza e le Case rifugio saranno in totale 15.927.000 di euro. Nello specifico, 8.379.000 euro sono le risorse di funzionamento, 3.858.000 euro le risorse invece destinate a interventi in attuazione del Piano. Novità di questa nuova programmazione sarà la misura ‘Vicini a ogni donna’ che riguarda la destinazione di risorse pari a 3.689.683 euro per finanziare interventi di potenziamento dei servizi o di ristrutturazione per individuare Centri antiviolenza e Case rifugio specializzati nella presa in carico delle donne con disabilità che sono vittime di violenza.


“Le nostre politiche contro la violenza – ha detto l’assessore Lucchini – sono al centro della nostra azione di governo. Pertanto, oltre alle misure innovative, alle sperimentazioni e ai protocolli interistituzionali, anche quest’anno abbiamo voluto aumentare le risorse per le strutture di sostegno e accoglienza. L’incremento di risorse per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere è infatti costante negli anni e registra un +291% rispetto allo stanziamento del 2021 che era pari a 4.071.327 euro”. Per la prima volta, è stata creata una rete di soggetti specializzati in tema di presa in carico di donne con disabilità vittime di violenza.


“Attraverso questa azione – ha spiegato Lucchini – sottoscriveremo un protocollo d’intesa con le associazioni, gli ordini professionali, gli enti pubblici e gli enti del terzo settore. In un secondo momento finanzieremo interventi strutturali e di potenziamento dei servizi e anche di ristrutturazione edilizia”. “Il nostro intento – ha concluso – è quello di poter accogliere al meglio le donne con disabilità vittime di violenza. Vogliamo che, attraverso un’adeguata presa in carico anche di donne fragili e vulnerabili, la nostra rete sociale possa crescere ed essere sempre più inclusiva, sempre più al servizio di tutte le donne”.

Presidente Lombardia in Brasile, accordo con Stato di San Paolo

Presidente Lombardia in Brasile, accordo con Stato di San PaoloMilano, 21 mar. (askanews) – Promuovere scambi di best practices e creare nuove sinergie virtuose per la realizzazione di progetti comuni in ambito accademico, economico e della ricerca. È quanto prevede l’intesa siglata dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dal governatore dello Stato brasiliano di San Paolo, Tarcisio de Freitas, in chiusura della missione istituzionale che, nei giorni scorsi, ha toccato anche Cile e Argentina. Alla sottoscrizione del memorandum, che si inserisce in una serie di azioni di rafforzamento delle relazioni già in atto tra Lombardia e Brasile, presenti anche il sottosegretario alle relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, una delegazione del governo paulista e associazioni di settore, tra cui Assolombarda, Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e Anima Confindustria (Federazione delle associazioni nazionali dell’Industria Meccanica).


Partita il 15 marzo, la missione in America Latina si conclude a San Paolo con l’intento di esplorare e consolidare un rapporto economico in continua crescita. Nel 2024, infatti, l’interscambio commerciale tra Regione Lombardia e Brasile ha superato i 2,1 miliardi di euro. “Ogni momento di confronto attivato durante questa settimana – ha dichiarato il presidente Fontana – rappresenta un’importante opportunità per le imprese lombarde di entrare in un mercato strategico e di creare alleanze e partnership nel lungo periodo. L’attenzione ai settori chiave dell’economia brasiliana e le radici storiche che uniscono i nostri territori garantiranno, ad esempio, un contesto favorevole per sviluppare relazioni produttive e proficue”. “Il Brasile – ha continuato il sottosegretario Cattaneo – è senza dubbio il fulcro del Sudamerica, e la Lombardia è orgogliosa di essere un partner forte di questa nazione, grazie a una lunga storia di presenza imprenditoriale, scambi commerciali, investimenti e relazioni culturali”.


Tra gli appuntamenti che hanno scandito l’agenda della missione in Brasile, anche la firma dell’accordo tra la Federazione delle Associazioni commerciali e imprenditoriali in Brasile, presieduta da Alfredo Cotait Neto, e l’Agenzia italiana per l’Internazionalizzazione – Promos, rappresentata dal direttore generale Giovanni Rossi. “Il testo – ha sottolineato Fontana – prevede l’ulteriore rafforzamento delle relazioni commerciali già in atto tra Lombardia e Brasile in settori chiave come quello della meccanica e dell’automazione”. “Regione Lombardia – ha aggiunto Cattaneo – continua a essere un attore centrale nella promozione dell’internazionalizzazione del sistema produttivo lombardo, contribuendo alla crescita delle imprese locali in un contesto globale sempre più competitivo”.

Inter e Milan hanno depositato documento fattibilità nuovo San Siro

Inter e Milan hanno depositato documento fattibilità nuovo San SiroMilano, 11 mar. (askanews) – Il Comune di Milano ha ricevuto oggi da Milan e Inter il documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) per la realizzazione di un nuovo stadio a San Siro che sostituisca il Meazza. Il documento, si legge in una nota, include la relativa offerta di acquisto dal Comune dello stadio attuale e dell’area di riferimento al suo fianco destinata a ospitare il nuovo impianto. L’Amministrazione comunale esaminerà la documentazione depositata per poi proseguire il procedimento amministrativo. La “questione cruciale”, aveva sottolineato nei giorni scorsi il sindaco Beppe Sala spiegando il motivo per cui il documento si facesse attendere, riguardava “una clausola che stabilisce cosa accade se uno dei due club dovesse ritirarsi dall’operazione mentre l’altro vuole andare avanti”.

Comune Milano proroga termine manifestazioni interesse piano casa

Comune Milano proroga termine manifestazioni interesse piano casaMilano, 11 mar. (askanews) – È stato prorogato alle ore 12 di mercoledì 2 aprile il termine per presentare le manifestazioni di interesse relative al primo avviso esplorativo per l’attuazione del Piano straordinario per la Casa accessibile a Milano. La scadenza per la presentazione delle offerte per le aree di Porto di Mare, via Sant’Elia (ex Palasharp), via San Romanello e via Demostene, inizialmente fissata al 17 marzo, è stata posticipata su richiesta degli operatori, in considerazione della complessità dell’iniziativa e dell’estensione delle aree in oggetto.


Il Comune ha così deciso di aggiornare la chiusura dell’avviso, per permettere ai soggetti interessati di finalizzare proposte coerenti con le linee di sviluppo progettuali contenute nell’avviso. Le manifestazioni di interesse dovranno prevedere su queste quattro aree lo sviluppo prioritario di abitazioni in regime di Edilizia Residenziale Sociale Calmierata (in locazione permanente, a canone non superiore a 80 euro mq/anno), eventuali funzioni urbane libere finalizzate alla sostenibilità economica dell’intervento e, dove previste, nuove costruzioni da destinare ai Servizi Abitativi Pubblici.

Milano, nuove aule per la formazione di Coldiretti Lombardia

Milano, nuove aule per la formazione di Coldiretti LombardiaMilano, 11 mar. (askanews) – La formazione è uno degli strumenti chiave su cui puntare per promuovere innovazione nel settore agricolo e affrontare in modo adeguato le sfide della transizione ecologica e digitale. Lo hanno sottolineato gli assessori di Regione Lombardia Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) intervenuti oggi a Milano all’inaugurazione delle nuove aule di Coldiretti Lombardia destinate alla formazione. La realizzazione di questi spazi si inserisce nel quadro più ampio del lancio del progetto ‘PSR&Innovazione Lombardia’, l’ente di formazione promosso dall’associazione di categoria e accreditato da Regione Lombardia. L’obiettivo è organizzare percorsi formativi rivolti agli imprenditori agricoli. Tra i presenti anche il presidente e il direttore generale di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli e Giovanni Benedetti.


“La formazione – ha sottolineato Tironi – è fondamentale per accelerare in modo efficace la transizione ecologica e digitale, due ambiti strettamente interconnessi che consentono anche alle imprese agricole lombarde di aumentare la loro competitività sugli scenari internazionali”. “L’agricoltura lombarda – ha continuato – è un settore d’eccellenza. Sono sempre di più i giovani che, assecondando l’impegno a salvaguardare l’ambiente e a produrre beni di prima necessità in modo etico, di fatto coniugano la loro assunzione di responsabilità con i temi della sostenibilità. L’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate contribuisce a dispiegare ulteriormente tutto il potenziale di questo comparto. L’agricoltura di precisione e le certificazioni per la sicurezza alimentare e sui luoghi di lavoro sono solo due esempi di una visione più ampia che punta a proiettare in modo efficace il settore agricolo verso un futuro in cui innovazione e tutela ambientale e attenzione al sociale si intersecano indissolubilmente. Regione Lombardia è in prima linea per accompagnare al meglio questo percorso”. “In un momento di grandi sfide per l’agricoltura lombarda e nazionale – ha evidenziato Beduschi – iniziative come questa rappresentano un valore aggiunto per le nostre imprese. Poter contare su spazi di confronto e percorsi formativi di alto livello è essenziale per rafforzare la competitività del settore. Grazie a Coldiretti, nei prossimi mesi sono certo che anche Regione Lombardia avrà l’opportunità di condividere con la base imprenditoriale lombarda temi cruciali. Penso ad esempio all’utilizzo dei fondi europei o al nostro impegno per rivedere la direttiva nitrati; oppure sulla la peste suina e le energie rinnovabili. L’agricoltura è in continua evoluzione e avere strumenti adeguati per interpretare i cambiamenti normativi e affrontare le sfide del futuro è fondamentale per il nostro comparto.”


L’offerta formativa proposta da ‘PSR&Innovazione Lombardia’ parte dalle necessità espresse dalle stesse aziende agricole e spazia dall’agricoltura di precisione alla multifunzionalità, dai patentini per l’utilizzo di attrezzature e prodotti agricoli alle certificazioni per la sicurezza alimentare e sui luoghi di lavoro, dalla gestione aziendale fino alla comunicazione e al marketing per la vendita diretta. “In un periodo di grandi sfide e trasformazioni, la formazione diventa strategica per il futuro del nostro settore – ha affermato Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia – rimanere aggiornati e aumentare il proprio bagaglio di competenze è fondamentale non solo per chi opera in agricoltura da tanti anni, ma anche e soprattutto per i giovani imprenditori agricoli che scelgono la campagna per costruire il proprio futuro”.


“Il nostro impegno – ha spiegato Simona Giorcelli, responsabile formazione – è quello di offrire ai nostri imprenditori tutti gli strumenti necessari per guardare al futuro con consapevolezza e lungimiranza, coniugando preparazione e passione”.

Fine vita, A.Fontana: posizione comune in attesa legge nazionale

Fine vita, A.Fontana: posizione comune in attesa legge nazionaleMilano, 11 mar. (askanews) – La seduta odierna del Consiglio regionale della Lombardia, presieduta da Federico Romani, è stata aperta da una comunicazione del Presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, in tema di applicazione delle disposizioni di cui alla sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019 sul suicidio medicalmente assistito (Sma). Il Presidente Fontana ha esordito auspicando un “confronto sereno e inclusivo, basato sui fatti e non dimenticando mai il doveroso rispetto da riconoscere a una persona che per libera scelta e in piena coscienza ha deciso di compiere un estremo gesto”. Ha poi informato in merito all’istituzione, con decreto del 19 novembre scorso, del Tavolo Regionale per lo studio e l’approfondimento dei temi posti in essere dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019.


Il Tavolo, ha ricordato, si è riunito il 5 e 19 novembre e il 13 dicembre per approfondire “possibili soluzioni volte a dar seguito a quanto previsto dalla Corte”. Successivamente il Presidente ha ricostruito la vicenda seguita al deposito, presso l’ASST Fatebenefratelli-Sacco, di una richiesta di suicidio medicalmente assistito. Il caso è stato affrontato dal Collegio di valutazione, che ha dichiarato sussistenti le quattro condizioni stabilite dalla Consulta, e dal Comitato etico territorialmente competente che ha interloquito con la richiedente. “La prescrizione del farmaco -ha detto il Presidente Fontana – è stata effettuata dal medico di fiducia individuato dalla paziente e il farmaco è stato fornito, così come avvenuto in analoghi casi nelle altre regioni, da parte dell’Azienda sanitaria”. Ha poi aggiunto che “di questi fatti non è stato possibile dare evidenza e informazione in ragione della richiesta di riservatezza da parte dei legali dell’interessata”.


Il procedimento, ha poi precisato, “è avvenuto in un quadro di autotutela della Regione affinchè venisse evitata la soccombenza di fronte a un giudice”, come avvenuto in altre regioni dove agli Enti coinvolti sono state imputate sanzioni per i ritardi nell’attuazione della procedura stabilita dalla Consulta. Fontana ha concluso riferendo che la Lombardia si è rivolta alla Conferenza Stato-Regioni affinchè sul tema venga individuata una posizione comune in vista dell’approvazione di una norma nazionale. “Una normativa chiara, definitiva e certa -ha detto- è innanzitutto una questione di civiltà”. Dopo la comunicazione del Presidente sono intervenuti Consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione. Pierfrancesco Majorino (Pd) è intervenuto sull’ordine dei lavori chiedendo che venga trasmessa al Consiglio la documentazione del Tavolo istituito dalla Giunta sul tema.


Un intervento “puntuale e preciso, che ha chiarito il percorso applicato seguendo le sentenze della giurisprudenza, agendo in autotutela per evitare l’inadempienza”. Così il Capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Figini, ha commentato la ricostruzione dei fatti da parte del Presidente Fontana. Figini ha inoltre rilanciato l’appello affinchè il Parlamento, cui spetta la competenza legislativa sul suicidio medicalmente assistito, intervenga con urgenza. “Questa latitanza fa male ai cittadini e al Paese – ha sottolineato Figini -. La politica abbia il coraggio di esprimersi, evitando che la magistratura debba operare scelte politiche”. Difesa della vita, somministrazione di cure palliative e terapia del dolore sono le posizioni per evitare il ricorso allo SMA, secondo il Consigliere Nicholas Gallizzi (Noi Moderati). “Davanti a una richiesta così estrema occorre chiedersi il perché – ha spiegato Gallizzi – . Le leggi devono offrire le soluzioni umanamente più dignitose. La sentenza della Corte Costituzionale non ha sancito il diritto allo SMA, il diritto alla morte, ma solo la libertà di poter auto-assumere il farmaco letale, in presenza di alcune condizioni. La Regione non ha il diritto di andare oltre, ma si deve fermare: non concordiamo con la posizione assunta da Regione Lombardia”.


“Siamo dalla parte della tutela della vita e non possiamo sostenere o accettare, per la nostra storia, che ci si organizzi per individuare le procedure per eliminare un malato sofferente. Oggi esprimiamo insoddisfazione e amarezza perché riteniamo che Regione Lombardia si sia spinta troppo in là andando oltre il confine che le compete. Non esiste alcun diritto al suicidio medicalmente assistito. Non c’è obbligo che il sistema sanitario fornisca il farmaco letale’, quindi ‘chiediamo che ci si fermi”. Così il Capogruppo di Fratelli d’Italia, Christian Garavaglia, ha preso posizione nei confronti del Presidente Fontana “che continuiamo in ogni caso a sostenere”. Bene l’impegno espresso dal Governatore per aumentare il ricorso alle cure palliative “ma è inaccettabile che mentre in Aula si dibatteva il tema, Regione abbia istituito un Tavolo delle regole avviando un procedimento di SMA senza il coinvolgimento dell’Assemblea: su questo aspetto siamo distanti. Su un tema così delicato occorre attendere e riflettere”. “Abbiamo trascorso intere settimane qui dentro – ha detto Nicola Di Marco (M5Stelle) – e mentre veniva sostenuto che non avevamo competenza, la Giunta decideva di procedere. Così oggi Fontana si trova costretto a intervenire qui per proteggere il suo Assessore dal fuoco amico. Ma qual è la risposta del Presidente alla sua maggioranza che gli chiede di fermarsi, di non dare luogo ad altri casi?”. Il Consigliere ha anche accusato la maggioranza di “sentirsi al di sopra della Corte e delle leggi e di non volere neanche una normativa nazionale”. Per il Partito Democratico, la Consigliera Carmela Rozza ha voluto ringraziare il Presidente Fontana, l’ospedale e chi ha contribuito a compiere gli sforzi necessari per ascoltare Serena (nome di fantasia), applicando quanto previsto dalla Corte Costituzionale. “In una seria democrazia -ha aggiunto- le leggi si applicano e noi con la proposta Coscioni e i nostri emendamenti intendevamo dare una risposta per regolamentare l’attuazione della sentenza della Consulta. Il Servizio sanitario ha infatti il dovere di dare risposte. Apprezzo il fatto che si sia proceduto in autotutela e auspico che il Consiglio riprenda l’iniziativa”. Anche la Consigliera Lisa Noja (Italia Viva) ha voluto ringraziare Fontana e ha invitato i Consiglieri della maggioranza a farsi sentire con i loro riferimenti parlamentari affinchè “si esca dall’ipocrisia e si voti finalmente una legge nazionale. E’ poi importante -ha detto- che si superi quanto accaduto. Verifiche e procedure non devono essere effettuate nelle segrete stanze, perché ogni cittadino che si trova nelle condizioni previste dalla Corte possa conoscere che cosa gli è dovuto. Dobbiamo avere rispetto per tutti i cittadini e spero che il Consiglio su questo tema riprenda un’iniziativa”. “Occorre rimettere al centro le persone, alzando l’attenzione per ascoltare i cittadini che non sanno come affrontare con dignità le loro sofferenze, continuando a combattere per segnare un passo avanti su questo tema su cui la politica continua a mancare”. Così Michela Palestra, Consigliera del Patto civico, ha raccolto l’invito per riaprire in Consiglio regionale il dibattito. “E’ inaccettabile che il tema sia considerato solo tecnico, senza entrare nel merito, deresponsabilizzando la politica. Occorre che tutti noi facciamo un passo avanti”. “Accanto al tema del diritto alla vita e alla possibilità di un suicidio medicalmente assistito, occorre affiancare il tema della dignità e della libertà di scelta”. Così il Consigliere Onorio Rosati (AVS) il quale ha sottolineato come “per la pima volta in questa Assemblea si è discusso nel merito la questione, fotografando una realtà che era a tutti nota già a novembre. Ammiro il coraggio della Regione Toscana che ha deciso di deliberare una sua legge, una decisione che manca a questo Consiglio. Il tema non va posto a livello etico-morale, sulla vita e la morte, questione che nemmeno a livello nazionale si può affrontare senza lasciare sole le persone. Occorre entrare nel merito per evitare che la decisione venga assunta dai Tribunali, o andando all’estero o comprendo altrove il farmaco”. “Il tema della tutela della salute è materia concorrente e quindi auspico che il Parlamento nazionale legiferi in tempi certi e rapidi per evitare che le Regioni deliberino leggi con profili di incostituzionalità, realizzando di fatto una disparità di trattamento”. In tale senso si è espresso Luca Marrelli (Lombardia Ideale) il quale ha condiviso l’illustrazione del Presidente Fontana, “ampia e giuridicamente corretta”. Per il Capogruppo della Lega, Alessandro Corbetta, il Presidente Fontana “ha fatto bene a rendere questa informativa cui è seguito un dibattito su un tema dove devono essere messe da parte appartenenze politiche e ideologiche. Rimaniamo convinti -ha sottolineato- che sia necessaria una legge quadro e che tutte le Regioni debbano poter fare riferimento a un’unica normativa nazionale, che ora non è più rinviabile. La Lombardia, in questo senso, in Conferenza Stato-Regioni, deve favorire un’azione di coordinamento tra le Regioni”. Corbetta ha spiegato che sul tema la Lega ha previsto libertà di coscienza e che infine “è buona cosa che sia stata rispettata la volontà di Serena, la paziente che si è autosomministrata il farmaco letale”. Martina Sassoli (Lombardia Migliore) ha ringraziato il Presidente Fontana per aver dimostrato “equilibrio, sensibilità e senso del dovere istituzionale. Ancora una volta -ha aggiunto- Regione Lombardia si è dimostrata pragmatica e non ideologica, non sottraendosi a questo tema in attesa di una normativa nazionale. Trovo irriverenti le parole dei Consiglieri di FdI quando chiedono alla Regione di fermarsi evitando di avallare ulteriori procedure. Il Presidente solleciti ora in Conferenza Stato-Regioni il riconoscimento di questo nuovo diritto e un’iniziativa a sostegno dell’approvazione di una legge nazionale”.

Salva-Milano, Truppo(Fdi): servono dimissioni di Sala subito

Salva-Milano, Truppo(Fdi): servono dimissioni di Sala subitoMilano, 11 mar. (askanews) – “Il Salva-Milano potrà anche camminare, continuare il suo processo, se lei si dimette”. Lo ha detto ieri sera il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Milano, Riccardo Truppo, rivolto al sindaco Giuseppe Sala, in riferimento al provvedimento interpretativo delle norme urbanistiche fermo in Senato dopo l’approvazione della Camera.


“Su tutti i giornali le nostre proteste di ieri relative al caos in cui versa l’attuale amministrazione comunale del sindaco Sala. Ieri si è dimesso l’assessore alla Casa Bardelli a seguito degli ulteriori avanzamenti delle indagini in corso sull’urbanistica. La vera soluzione per Milano sono le dimissioni del sindaco e della sua giunta per liberare la città dalla loro ingombrante presenza” ha ribadito oggi Truppo sui social. “Non c’è più una maggioranza compatta e d’accordo su nulla. Non si può lasciare la città allo sbando fino alle prossime elezioni, per altri due anni” ha concluso.

Salva-Milano, assessore alla Casa Bardelli rassegna le dimissioni

Salva-Milano, assessore alla Casa Bardelli rassegna le dimissioniMilano, 7 mar. (askanews) – L’assessore alla Casa del Comune di Milano, Guido Bardelli, ha rassegnato le sue dimissioni dall’incarico, in seguito a quanto emerso dalle inchieste della procura di Milano sull’urbanistica. “Questa mattina il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha incontrato a Palazzo Marino l’assessore alla Casa, Guido Bardelli, il quale ha manifestato l’intenzione di rimettere l’incarico a lui affidato” si legge in una nota di Palazzo Marino. Il sindaco, prosegue la nota, “valuterà quindi, nei prossimi giorni, le alternative possibili al fine di non interrompere il percorso tracciato sul ‘Piano Casa’”.


L’assessorato alla Casa, spiega Palazzo Marino, “è estremamente rilevante per la città di Milano ed è necessario garantire continuità nelle attività che si stanno portando avanti”. Per rispetto istituzionale, lunedì 10 marzo, l’assessore Bardelli intende spiegare i motivi della sua decisione al Consiglio comunale. A valle di ciò, saranno formalizzate le sue dimissioni.