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Droga, eseguiti 21 ordini di carcerazione a Bari e provincia

Droga, eseguiti 21 ordini di carcerazione a Bari e provinciaMilano, 4 apr. (askanews) – Nelle prime ore di stamani, i Carabinieri della Compagnia di Bari Centro hanno dato esecuzione a 21 ordini di carcerazione (di cui 6 con pena sospesa) emessi dalla locale Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, nei confronti di altrettante persone colpite da sentenze definitive di condanna per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.


Le condanne scaturiscono dall’indagine denominata “Astra” condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia tra gli anni 2016-2018 e coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, che ha consentito di accertare l’esistenza di un’associazione finalizzata al traffico di droga, contigua al noto clan Palermiti, operante nel quartiere Japigia e nel sud-est del capoluogo nonché nel comune di Mola di Bari. Le articolate attività tecniche e dinamiche hanno consentito di ricostruire la struttura dell’organizzazione, dotata di una fitta rete di pusher, molteplici canali di approvvigionamento, speciali tecniche di occultamento di droga e denaro, estesasi al punto da operare anche in più comuni della provincia, con particolare riferimento a Mola di Bari, ove era stata aperta una vera e propria succursale. Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati 41 kg di hashish, 19 kg di marijuana, 1,5 kg di cocaina nonché 1 mitraglietta Skorpion.


Le risultanze investigative hanno portato nella fase delle indagini preliminari all’emissione di 36 misure cautelari da parte del Gip di Bari, eseguite dai Carabinieri nel maggio 2021, una delle quali compiuta in Albania attraverso l’ausilio del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip). Le pene inflitte con i provvedimenti di oggi oscillano tra gli otto mesi e i diciotto anni di reclusione, per un totale di 148 anni di carcere.

TEF25, Taranto al centro innovazione sostenibile e transizione ecologica

TEF25, Taranto al centro innovazione sostenibile e transizione ecologicaRoma, 12 mar. (askanews) – Si è svolta oggi, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio, la conferenza stampa di presentazione del TEF – Taranto Eco Forum 2025, evento di riferimento che si terrà il 22-23 maggio 2025 a Taranto. Questo forum si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti e strategici per il dibattito nazionale e internazionale sui temi di ambiente, sostenibilità, e innovazione tecnologica, con l’ambizione di promuovere un cambiamento concreto, efficace e sostenibile in diversi settori chiave della nostra economia e società.


Il TEF25 avrà come tema principale ‘Ambiente, società ed economia: sostenibilità e innovazione, dalla visione all’azione’. In un contesto globale che richiede risposte tempestive ed efficaci per contrastare i cambiamenti climatici, promuovere la transizione energetica e affrontare i problemi legati alla gestione dei rifiuti e delle risorse naturali, il forum si propone come un laboratorio per la creazione di soluzioni innovative che possano essere adottate in modo pratico e replicabile. L’obiettivo è non solo sviluppare visioni per un futuro sostenibile, ma anche tradurre queste visioni in progetti concreti, operativi e finanziabili, in grado di generare impatti duraturi e positivi sul territorio e nel panorama globale. Il TEF25 si distingue per un approccio fortemente orientato all’azione, con l’intenzione di rispondere alle sfide ambientali e industriali con progetti che siano non solo ideali ma anche realizzabili e misurabili. Oltre a fornire una piattaforma per il confronto tra esperti e stakeholder, il forum si propone di essere il motore di iniziative concrete che possano portare a risultati immediati e duraturi per la città di Taranto e per il paese nel suo complesso. Durante la conferenza stampa, sono stati delineati gli obiettivi chiave, tra cui: Creazione di un laboratorio di resilienza: un’area di sperimentazione per testare soluzioni ambientali innovative in tempo reale, offrendo una risposta immediata alle necessità del territorio e favorendo l’applicazione di tecnologie avanzate; Istituzione di un tavolo di concertazione che coinvolga attori istituzionali, aziende, università e centri di ricerca, per sviluppare progetti finanziabili con fondi come il Just Transition Fund, Horizon Europe 2021-2027, e bandi regionali e nazionali, mirando a soluzioni reali e scalabili; Promozione di un approccio integrato e collaborativo tra settore industriale, ricerca accademica e istituzioni pubbliche, per stimolare la creazione di buone pratiche, progetti innovativi e soluzioni che possano essere facilmente replicabili su scala nazionale e internazionale.


Il TEF25 tratterà una serie di temi fondamentali per il futuro dell’ambiente, dell’economia e della società, mettendo in luce le opportunità legate all’innovazione sostenibile in diversi ambiti. I principali temi di discussione saranno: Energie rinnovabili e transizione energetica: con particolare attenzione alla produzione di energia verde e alle opportunità offerte dalla tecnologia per migliorare l’efficienza energetica. Un focus particolare sarà posto sull’integrazione di nuove fonti energetiche nel sistema industriale e la promozione della decarbonizzazione; Blue Economy: Esplorando le potenzialità legate al mare, ai porti e alle coste, il forum affronterà come le risorse marine possano essere valorizzate in chiave sostenibile, favorendo anche l’innovazione tecnologica per una gestione più intelligente delle risorse acquatiche; Mobilità sostenibile: Il TEF25 si concentrerà sullo sviluppo di soluzioni di trasporto del futuro, più sostenibili e meno inquinanti, analizzando le potenzialità dell’elettrificazione dei trasporti e l’uso di tecnologie intelligenti per ridurre l’impatto ambientale della mobilità; Biorisanamento e bonifiche ambientali: Un altro tema cardine sarà il recupero di aree industriali e terreni contaminati, con un focus sulle tecniche di bonifica innovativa per rigenerare aree vitali, come quella di Taranto, che da tempo è al centro di questo processo cruciale; Gestione delle risorse idriche: In un’epoca di crescente scarsità d’acqua, il forum esaminerà soluzioni innovative per la protezione e la gestione delle risorse idriche, ponendo l’accento sull’uso efficiente dell’acqua come risorsa strategica; Intelligenza Artificiale applicata all’ambiente: L’uso delle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale per sviluppare soluzioni avanzate in grado di monitorare e migliorare la gestione delle risorse naturali, facilitando la transizione ecologica; Responsabilità sociale d’impresa e sicurezza aziendale: Si discuterà come le aziende possano integrare la sostenibilità nelle proprie politiche, promuovendo pratiche che rispettino l’ambiente, la salute e la sicurezza dei lavoratori, in un’ottica di sviluppo responsabile e inclusivo. Quest’anno TEF25 si distingue anche per un forte approccio internazionale, con una sessione in lingua inglese che permetterà di attrarre esperti, innovatori e leader di pensiero da tutto il mondo, creando uno spazio di scambio globale su soluzioni, best practices e tecnologie all’avanguardia. Questo permetterà di rafforzare la rete di connessioni internazionali, mentre Taranto rimarrà al centro del dibattito, con un legame sempre più forte tra l’evento e la comunità locale. Durante il forum, saranno previste anche attività collaterali e iniziative sul territorio che coinvolgeranno i cittadini, promuovendo la consapevolezza e la partecipazione attiva della città al cambiamento ecologico e sostenibile.


Per Patrick Poggi – Presidente Eurota ETS: ‘Il TEF non è nato per soddisfare l’ambizione degli organizzatori o le aspettative dei suoi partner. È nato per costruire una rete solida di interessi e prospettive, in un territorio che per troppo tempo ha dovuto fare i conti con l’assenza di questa necessaria e indispensabile condivisione. A Taranto abbiamo sperimentato tutti gli effetti negativi di una visione ristretta, univoca, egoistica dello sviluppo, a scapito di intere generazioni che spesso hanno deciso di costruire futuro altrove, impoverendo il territorio di intelligenze e ambizioni. Il TEF ci dice che Taranto può e deve diventare luogo di riflessione, approfondimento, può e deve diventare il luogo dove coltivare intelligenze e ambizioni: che siano quelle di chi ci vive, o quelle di chi decide di investirvi.’


Vannia Gava – Vice Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: ‘L’innovazione è la chiave del nostro futuro e come Ministero dell’Ambiente la sosteniamo con determinazione, coniugando sostenibilità e sviluppo economico. La Puglia e Taranto possono diventare un modello di eccellenza. Con il Commissario Vito Uricchio, stiamo accelerando la bonifica e la reindustrializzazione del SIN di Taranto, per restituire territori risanati alla comunità e favorire nuove attività produttive. Un obiettivo che sosteniamo con il Just Transition Fund finanziato per 800 milioni e con 97 milioni di euro stanziati nei fondi FSC per la bonifica. Siamo inoltre soddisfatti delle risorse destinate all’Autorità portuale di Taranto per lo sviluppo dell’eolico offshore, un passo concreto verso la transizione energetica. In quest’ottica, il Taranto Ecoforum rappresenta un laboratorio di idee per valorizzare un territorio dalle grandi potenzialità. Con il lavoro di squadra, le cose si fanno. E si fanno bene.’ Silvia Paparella – General Manager RemTech Expo, Consigliere delegato Ferrara Expo: ‘Il TEF 2025 rappresenta una straordinaria opportunità per mettere in campo soluzioni concrete in grado di affrontare le sfide ambientali più urgenti del nostro tempo. Siamo orgogliosi di essere parte di questo evento, che non solo promuove l’innovazione tecnologica, ma favorisce anche il dialogo tra tutti gli attori coinvolti nella transizione ecologica. Taranto, con il suo passato industriale e il suo impegno verso la sostenibilità, è il luogo ideale per generare idee, progetti e collaborazioni che possano avere un impatto positivo e duraturo su scala nazionale e internazionale. La partecipazione di RemTech Expo in questa iniziativa è un chiaro segnale della nostra volontà di supportare l’evoluzione verso un futuro più verde e più responsabile.’ Gen. B. CC Giuseppe Vadalà – Commissario Unico per la bonifica delle discariche abusive e per l’adeguamento alla normativa vigente: ‘Il TEF25 rappresenta un momento cruciale per il futuro di Taranto e per l’impegno verso un ambiente più sano e sostenibile. In particolare, voglio sottolineare l’importanza delle attività di bonifica e biorisanamento, che sono una priorità assoluta. Taranto, che da anni affronta le conseguenze di un passato industriale significativo ma pesante, ha intrapreso un percorso di recupero delle sue terre e delle sue acque. Grazie a soluzioni innovative e sostenibili, si stanno trasformando le aree contaminate in spazi vitali, promuovendo la salute e il benessere dei cittadini, creando al contempo nuove opportunità di sviluppo per il territorio. Il TEF25 sarà un’occasione fondamentale per condividere le migliori pratiche e le tecnologie all’avanguardia nel campo delle bonifiche ambientali. Non possiamo permetterci di trascurare questi aspetti: le bonifiche sono il primo passo per garantire un ambiente più sicuro, ma sono anche il motore per un nuovo modello di sviluppo che sia ecologico, socialmente responsabile e sostenibile. Insieme, con il contributo di esperti, istituzioni e cittadini, possiamo rendere Taranto un esempio di resilienza e di rigenerazione del territorio, innovazione nella gestione ambientale. In questa occasione, è fondamentale che tutti gli sforzi siano coordinati. Il lavoro che il Viceministro Vannia Gava sta svolgendo è un segnale concreto di impegno, così come l’attività del Commissario per Taranto, Vito Uricchio, che sta portando avanti un grande lavoro di recupero.’ Lucia Leonessi – Presidente Confindustria Cisambiente: ‘Il risanamento e la bonifica ambientale con la gestione delle risorse idriche sono assolutamente una priorità per il nostro Paese. Saranno molte le Regioni che avranno benefici da questo percorso: partendo da Taranto si potrà delineare una mappa di interventi importanti e responsabili che avranno l’Impresa al centro, unitamente alla sicurezza e all’economia. Sostenibilità significa semplicemente dare concretezza a dei progetti visionari permettendo loro di stare in piedi dal lato economico e dal lato sociale.’ Vito Felice Uricchio – Commissario Straordinario per gli interventi di bonifica di Taranto: ‘Il TEF è oggi un foro di confronto e di riflessione, di collaborazione e di dialogo, sempre più ampio e strutturato che coinvolge istituzioni, imprese e cittadini per il coordinamento delle scelte e per l’assunzione di posizioni comuni, in ambiti tematici di grande attualità per disegnare un futuro più sostenibile e per continuare a crescere, insieme ed in pace. Tema centrale e filo conduttore dell’edizione 2025 è il pragmatismo ambientale che trasforma le idealità e la fedeltà ai principi di tutela delle risorse naturali e della salute dei cittadini, in costante attenzione alla concretezza ed in accelerazione di processi benefici, elaborando soluzioni mutalmente vincenti’ Serena Triggiani – Assessore Regione Puglia per l’Ambiente e le Politiche industriali: ‘Dalla visione all’azione: è quello che, come Assessora all’ambiente di Regione Puglia, proclamò ogni giorno nella mia azione politica. Il TEF rappresenta, anche per quest’anno, un volano verso questa fattiva direzione, verso obiettivi che Regione si è data in tema di ambiente e sostenibilità e che impattano sulla società. Basti pensare alle numerose bonifiche, alle riqualificazioni dei territori, alla diffusione e sensibilizzazione di un pensiero sostenibile nella differenziata, all’attivazione concreta del percorso degli enti parco regionali, alla diffusione di una cultura sociale di sostenibilità, contro gli sprechi anche alimentari e di acqua, e per una visione del rifiuto in chiave positiva di riciclo. Tanto abbiamo concretamente attuato, tanto ancora c’è da fare, seguendo anche il lungimirante documento regionale rappresentato dalla strategia di sviluppo sostenibile e dai suoi obiettivi.’ Massimo Clemente – Direttore del CNR-ITC: ‘La ricerca scientifica rappresenta, anche nel contesto TEF, un veicolo di amicizia e di interconnessione tra territori, tra competenze disciplinari, tra differenti ruoli nella società civile, apportando idee nuove, iniziative e stimoli per animare un inedito ed efficace protagonismo, nella costruzione di un mondo con migliori condizioni, con la consapevolezza che ambiente, ricerca e sviluppo dei territori, non sono in contrapposizione ma rappresentano un felice connubio’ Michelangelo Di Luozzo – Responsabile Raffineria di Taranto Eni Spa: ‘Il Taranto Eco Forum è un evento focalizzato sulla sostenibilità integrata nelle tre dimensioni necessarie per accelerare la transizione energetica: ambientale, sociale ed economica. Eni è accanto a manifestazioni come il TEF per dimostrare che in questo percorso di trasformazione sono coinvolti tutti gli stakeholders. Ecco perché per noi è importante evidenziare che la Just Transition diventa una concreta occasione di sviluppo locale attraverso progetti realizzati in base alle esigenze e specificità dei territori e delle comunità che ci ospitano.’ Salvatore Toma – Presidente di Confindustria Taranto ‘Confindustria Taranto, che ho l’onore di rappresentare, ha accolto con particolare favore questa terza edizione del Taranto Eco Forum per non uno ma diversi motivi, e di questo ringrazio sentitamente, in particolare, Silvia Paparella, deus ex machina dell’evento, e Patrick Poggi, Presidente di Eurota Ets. Il primo motivo è dato dalla tipologia dell’evento, che riporta ai quei concetti di concertazione, condivisione e confronto che riteniamo essere gli unici possibili per misurarci sul piano della conoscenza e della informazione reciproca; il secondo sta nell’aver investito Taranto di una centralità che da tempo ricercava e che il TEF le ha consegnato, posizionandola al centro di una serie di dinamiche virtuose che nascono proprio dallo scambio di buone pratiche e di esperienze che vanno anche oltreconfine. Il terzo, fondamentale, sta nel continuare, come è giusto che sia, a dibattere su questioni che oramai sono entrate a pieno titolo nel nostro quotidiano: la tutela ambientale e la sostenibilità che perseguiamo come cittadini si traduce in concetti come decarbonizzazione e adozione di energie alternative quando vestiamo i panni di imprenditori, e sono tutte dinamiche accomunate dalla stessa logica, l’unica possibile da portare avanti per una ‘transizione giusta’, e, più complessivamente, per salvare il nostro ecosistema. Taranto oggi rappresenta a pieno titolo il punto di convergenza ideale di queste tematiche e quindi del TEF.’

Con Ego Pizza Festival la Puglia diventa Capitale della pizza

Con Ego Pizza Festival la Puglia diventa Capitale della pizzaRoma, 27 feb. (askanews) – Acqua, farina, lievito. Tutto ciò che occorre per dar vita ad un capolavoro della cucina italiana: la pizza. E poi olio extravergine d’oliva, pomodoro, mozzarella, elementi fondamentali con cui giocare in un caleidoscopio di possibilità, ma con un gusto sempre inconfondibile. Tutti gli ingredienti per dar vita alla magia della pizza nascono proprio nel tacco del Belpaese.


Ed è proprio per questo che Taranto, città dei due mari, il 21 e il 22 marzo ospiterà EGO Pizza Festival, la kermesse che celebra il paniere della Dieta Mediterranea e svelerà i segreti della Pizza contemporanea pugliese. La Puglia è infatti nota come il Granaio d’Italia, il principale produttore italiano di grano duro, con 360.000 ettari coltivati e 10 milioni di quintali prodotti in media all’anno. Non solo: l’olio EVO è l’oro verde della Puglia, prima regione produttrice della Penisola, con quasi 150.000 quintali annui, rappresenta quasi il 50% della produzione nazionale. Ma la Puglia è anche la terra d’origine di un’altra protagonista indiscussa del mondo pizzeria: la Mozzarella di Gioia del Colle DOP, prodotta nell’Altopiano della Murgia e che ha ottenuto, nel 2019 dall’Unione europea, la Denominazione di Origine Protetta.


“Il Festival è un’opportunità per una narrazione della Puglia del gusto, partendo da un prodotto iconico come la pizza” spiega Monica Caradonna, giornalista, conduttrice televisiva e ideatrice della rassegna, “farina, olio EVO e mozzarella sono elementi semplici, dietro i quali si nasconde la storia e l’identità di questa regione, ma soprattutto la sua idea di futuro. Partiremo da questo paniere per raccontare il viaggio del gusto, che culminerà in un appuntamento declinato lungo le note della grande festa popolare. A questo si associa un progetto culturale a cui stiamo lavorando con i tecnologi di Petra Molino Quaglia e che renderemo pubblico proprio nei giorni del Festival”. “Siamo entusiasti di essere partner di Ego Pizza Festival – conferma Piero Gabrieli direttore marketing Petra Molino Quaglia – un evento che rappresenta un’importante piattaforma di crescita e confronto per la gastronomia italiana. Mettiamo a disposizione, con altrettanto entusiasmo, l’esperienza maturata nel contribuire alla nascita della pizza italiana contemporanea, con la costituzione dell’Università della Pizza e del Manifesto del 2012 e alla sua continua evoluzione, in un dialogo aperto con i professionisti del settore. Crediamo fermamente che il Festival diventerà il fulcro di un progetto gastronomico capace di esaltare la qualità della Puglia e dei suoi talenti, portandoli con orgoglio sulla scena internazionale”.


“Elemento centrale dell’Ego Pizza Festival è la valorizzazione di prodotti di qualità come l’olio EVO di Puglia, delle conserve e delle farine prodotte nei nostri territori, anche recuperando grani antichi e cultivar autoctone dall’alto valore nutrizionale, senza dimenticare la mozzarella DOP di Gioia del Colle – ha ricordato l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Donato Pentassuglia – Tutti elementi che, in un prodotto gastronomico semplice e genuino come la pizza, emblema di convivialità e condivisione della buona tavola, diventano un’eccellenza riconosciuta, gustata e amata in tutto il mondo”. L’evento Il 21 e 22 marzo, nell’incantevole cornice di Villa Peripato, si potranno vivere due giornate dedicate alla pizza a 360 gradi, dalla scoperta degli ingredienti, sino alla sua realizzazione per mano dei pizzaioli più noti e acclamati d’Italia, che si daranno appuntamento nella città pugliese. Nell’Arena di Villa Peripato, verranno organizzate presentazioni di libri, serate musicali e banchi di degustazione, con i prodotti da forno realizzati sul momento dai pizza maker, i cuochi e i maestri lievitisti.


Grazie ad Ego Pizza Festival, la pizza diventa un’esperienza culturale, un volano – con il suo paniere di ingredienti – per un turismo enogastronomico attento e consapevole. Quaranta pizzaioli pugliesi saranno protagonisti della prima Pizza Competition. Ogni sera sul palco saliranno due squadre, composte da 10 pizzaioli ciascuna, che si sfideranno nelle quattro categorie evergreen per ogni maestro dell’arte bianca che si rispetti: pizza margherita, marinara, bianca e focaccia pugliese. Non mancherà il confronto su un prodotto ispirato alla Mortadella Bologna IGP. Alla squadra vincitrice, verrà assegnato un premio speciale da una giuria di giornalisti nazionali espressioni delle più importanti guide di settore presieduta da Luciano Pignataro e da Francesco Martucci. Nell’arena della Villa Peripato di Taranto, ai 40 pizzaioli pugliesi si affiancheranno anche 10 super ospiti provenienti da tutta Italia e a presentare entrambe le serate ci sarà Nicola Prudente, in arte Tinto, amatissimo volto di “Top Rai2” e voce storica di “Decanter” su Rai Radio2. Sul palco con lui, di fronte al forno a legna, anche i nomi dell’olimpo della pizzeria: Gabriele Bonci, il re indiscusso della pizza romana e Francesco Martucci, titolare de I Masanielli, a Caserta, eletta migliore pizzeria al mondo. “Taranto, città ricca di storia e cultura, si conferma ancora una volta un importante palcoscenico per promuovere eventi capaci di attrarre visitatori e promuovere il turismo del gusto – ha sottolineato Gianfranco Lopane, Assessore Regionale al Turismo, Sviluppo e Impresa Turistica – Ego Pizza Festival, nel capoluogo ionico, dà la possibilità al pubblico e al privato di collaborare per creare un sistema turistico integrato che coinvolga tutto il territorio nelle esperienze collaterali che possono generarsi attorno alla manifestazione. Penso, ad esempio, alla Terra delle Gravine, con il suo paesaggio unico e le sue eccellenze locali, che è parte di una strategia condivisa di sviluppo e promozione. Il turismo enogastronomico è un asset strategico. Appuntamenti come Ego Pizza Festival permettono di consolidare buone pratiche di sinergia tra Regione Puglia e operatori, tra imprese e comunità residenti, in ottica di prodotto turistico e lungo la direttrice di un percorso condiviso che punta a migliorare la qualità dei servizi per chi sceglie la nostra meravigliosa terra per viaggiare o per viverci”. La seconda edizione di Ego Pizza Festival è possibile grazie al supporto della Regione Puglia Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale, Petra Molino Quaglia, Moretti Forni, Gioiella, FG Eventi, So Food, Consorzio Mortadella Bologna Igp, Varvaglione1921, Consorzio Pasta Gragnano, Cippone Di Bitetto, Infrastistemi, Ferrarelle, Birra Raffo, Santoro salumi, Molecola e si ringraziano Goeldlin, GiMetal, Inpact, il rinnovato l’hotel Delfino e il Comune di Taranto per il patrocinio morale.

Infratel Italia: presto la banda ultralarga a Celle San Vito

Infratel Italia: presto la banda ultralarga a Celle San VitoRoma, 14 feb. (askanews) – Riguardo la disponibilità della banda ultralarga nel comune di Celle San Vito (Foggia), in una nota Infratel Italia – società pubblica che opera nel settore delle telecomunicazioni per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – precisa che “l’intervento pubblico già completato ha portato la rete in fibra ottica fino alle abitazioni, collegandole a un punto chiamato PCN (Punto di Consegna Neutro). Tuttavia, per far sì che la connessione sia effettivamente operativa, serve un ulteriore collegamento (chiamato backhauling) che unisca il PCN alle dorsali nazionali”.


“Nel 2023, Infratel ha chiesto agli operatori telefonici se avessero realizzato o avessero in programma di realizzare questo collegamento. Nessuno ha risposto positivamente. Durante il recente incontro ‘Infratel incontra le Regioni’, tenutosi a Bari presso la Fiera del Levante il 3 febbraio scorso, i vertici di Infratel hanno incontrato la sindaca di Celle San Vito Palma Maria Giannini, unitamente all’assessore regionale Alessandro Delli Noci, e avevano chiarito che per risolvere il problema il Governo ha stanziato – per questa e per problematiche simili – 95 milioni di euro. Sarà proprio Infratel a occuparsi della realizzazione del backhauling per i comuni che ne sono ancora privi, tra cui Celle San Vito”. “Il bando di gara per l’affidamento dei lavori sarà pubblicato entro il primo trimestre del 2025”, conclude Infratel.

Concluso evento ‘La mafia ieri e oggi: non ci avete fatto niente’

Concluso evento ‘La mafia ieri e oggi: non ci avete fatto niente’Roma, 18 gen. (askanews) – Si è conclusa ieri sera ad Altamura la due giorni dedicata alla promozione della cultura della legalità e al contrasto alla mafia, un evento organizzato dal Rotary Club, che ha raccolto figure istituzionali e cittadini provenienti da tutta la Puglia per ricordare il sacrificio di chi ha lottato contro la criminalità organizzata.


La manifestazione, intitolata “Mafia Ieri e Oggi: Non Ci Avete Fatto Niente”, è stata un momento di profonda riflessione sulla memoria delle vittime e sull’importanza di un impegno costante nella lotta contro la mafia. Durante la prima giornata, la teca contenente i resti della Quarto Savona Quindici, l’auto di scorta del giudice Giovanni Falcone, è stata accolta con una cerimonia solenne in Piazza della Resistenza alla presenza del sindaco di Altamura Vitantonio Petronella.


Ieri sera si è tenuto l’evento principale della due giorni, una tavola rotonda moderata da Enzo Magistà direttore del TGNorba che si è aperto con un messaggio inviato dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel quale ha sottolineato l’importanza di un impegno collettivo contro la criminalità organizzata. “La teca della Quarto Savona Quindici non è un semplice simbolo, ma un invito potente a riflettere e agire contro la criminalità organizzata, che mina le fondamenta della nostra società civile. Lo Stato è presente per proteggere e supportare chi sceglie la legalità”, ha detto il Ministro. Alla tavola rotonda hanno preso parte Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro capo scorta di Giovanni Falcone, Roberto Rossi Procuratore capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, Massimo Gambino Questore di Bari, Felice Romano Segretario Nazionale del SIULP, don Angelo Cassano referente Puglia per l’Associazione “Libera”, Lucia Forte AD di Oropan Spa e Lino Pignataro Governatore del Rotary Distretto 2120.


Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Falcone, ha evidenziato la necessità di sensibilizzare le nuove generazioni, dichiarando: “Parlare ai giovani è fondamentale per far loro capire chi sono stati i mafiosi e cosa hanno fatto. È un dovere far conoscere il loro passato e ricordare che, anche se la mafia ha cambiato pelle, continua a esistere”. Il Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Bari, Roberto Rossi, ha espresso ottimismo riguardo alla possibilità di sconfiggere la mafia grazie al lavoro di squadra tra magistratura, forze dell’ordine e società civile. “La mafia è destinata a scomparire, come diceva Falcone, ma questo dipende dal nostro impegno e dalla capacità di adattarci ai cambiamenti della criminalità organizzata. A Bari, tutti gli omicidi di mafia degli ultimi vent’anni sono stai risolti, eliminando il senso di invincibilità della mafia”.


Felice Romano, Segretario Nazionale del SIULP, ha sottolineato l’importanza dell’unità tra società civile e istituzioni nella lotta contro la mafia. “Questi momenti in cui tutta la società civile, insieme alle istituzioni preposte, stanno insieme e fanno squadra completano quel cerchio che i Falcone, i Borsellino e tutti i colleghi e magistrati che hanno donato la loro vita per la legalità di questo Paese definivano il colpo mortale alle mafie. Ecco perché questa è una serata molto importante”. Romano ha inoltre evidenziato come la mafia di oggi sia ancora più insidiosa rispetto al passato: “Non usa più la violenza per il controllo sociale, non spara, ma è assai più pericolosa perché si sta insinuando nelle istituzioni, cercando il consenso sociale. Abbiamo bisogno del supporto della società civile per sradicare questi percorsi subdoli, rompendo i legami con quella politica malsana che, come diceva un vecchio procuratore nazionale antimafia, è come l’acqua per i pesci, così la mafia è per la politica”.

Presentato a Bari evento ‘La mafia ieri e oggi: non ci avete fatto niente’

Presentato a Bari evento ‘La mafia ieri e oggi: non ci avete fatto niente’Roma, 9 gen. (askanews) – È stato presentato questa mattina presso il foyer del Teatro Petruzzelli di Bari, l’evento “Mafia Ieri e Oggi: non ci avete fatto niente”, in programma il prossimo 17 gennaio ad Altamura. Una giornata che sarà interamente dedicata al contrasto alla mafia e al ricordo del sacrificio del giudice Giovanni Falcone, della sua compagna Francesca Morvillo e degli uomini della scorta.


All’evento è prevista la partecipazione del Sottosegretario al Ministero dell’Interno, on. Nicola Molteni, del Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, dott. Roberto Rossi e del Questore di Bari, dott. Massimo Gambino, che parleranno di mafia, di come si è evoluta e degli strumenti per combatterla. Per l’occasione è previsto l’arrivo ad Altamura della teca contenente i resti dell’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone, la Quarto Savona Quindici, diventata uno dei simboli della resistenza alla mafia. La teca arriverà il 16 gennaio in città e sarà collocata in piazza della Resistenza dove resterà esposta fino alla serata del 17 gennaio.


L’evento è organizzato dal Rotary Club e dal Siulp, rappresentati dal dott. Lino Pignataro, governatore del Distretto 2120 Puglia e Basilicata e dal dott. Felice Romano, Segretario Generale Nazionale SIULP. “Rotary e SIULP hanno fortemente voluto questa manifestazione, perché entrambi sono impegnati in favore della legalità. – ha commentato il Presidente del Rotary Club di Altamura-Gravina Vito Cicirelli – L’arrivo della Teca della QS15 simbolo dell’antimafia ad Altamura, rappresenta, per i giovani e per la società, il richiamo a ripudiare ogni forma di criminalità e a seguire comportamenti rispettosi della legge. In un territorio spesso martoriato da episodi delittuosi molto gravi, la presenza delle istituzioni per la stragrande maggioranza dei cittadini e della società sana, è fonte di sicurezza e simboleggia non solo lo Stato ma è anche deterrente per quanti decidono o intendono avvicinarsi alla criminalità, seguendo percorsi delinquenziali che hanno l’unico scopo di allontanarli dagli affetti della loro famiglia e dai valori umani”.


“Il tema di questo evento è cruciale: mafia e criminalità minano il tessuto economico e sociale e implodono lo sviluppo sociale, economico e culturale del nostro Sistema. – ha commentato Lucia Forte A.D. di Oropan Spa, sponsor dell’evento – Contrastarle significa difendere non solo le leggi, ma il diritto di imprese e comunità a crescere in modo stabile e sostenibile, creando valore aggiunto nel tempo”. “Ricordare la strage di Capaci – ha detto Vito Barozzi, fondatore della Cobar Spa – significa rinnovare il nostro impegno collettivo per la giustizia, la legalità e la libertà, affinché il sacrificio di chi ha lottato contro la mafia non sia mai dimenticato, ma diventi ispirazione per un futuro migliore”.

Puglia, Emiliano visita mostra fotografica a stabilimento Merck di Bari

Puglia, Emiliano visita mostra fotografica a stabilimento Merck di BariRoma, 8 gen. (askanews) – “Scienza e tecnologia per creare valore: il contributo di Merck in Puglia”, è il titolo dell’incontro a cui ha partecipato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nel sito produttivo Merck nella zona industriale di Bari-Modugno, alla presenza di Ramón Palou de Comasema, presidente e amministratore delegato di Merck Italia. Nello stabilimento, dal 18 novembre scorso, è stata allestita una mostra fotografica che racconta il lungo viaggio di un farmaco: dalla nascita in laboratorio, fino a raggiungere i pazienti.


“Mi ha fatto particolarmente piacere – ha dichiarato Emiliano – visitare questa interessante mostra e incontrare dirigenti e dipendenti di un’eccellenza del polo manifatturiero dove si fa ricerca e si producono farmaci in grado di salvare la vita delle persone. È un orgoglio per i tanti giovani pugliesi impiegati qui, che con il loro lavoro contribuiscono alla crescita del Pil regionale e allo sviluppo scientifico del territorio”. Merck occupa direttamente 380 persone in Puglia e sostiene indirettamente altri 221 posti di lavoro, per un totale di oltre 534 occupati. Esportando in oltre 150 paesi, contribuisce per il 7% all’export totale della Regione Puglia e si posiziona come prima azienda esportatrice della provincia di Bari. “Noi di Merck – ha affermato Ramón Palou de Comasema – crediamo nell’importanza di effettuare investimenti innovativi per consentire una maggiore competitività dell’Italia e confermiamo l’importanza strategica della Regione Puglia per la nostra azienda. Vogliamo continuare in questa direzione, e sappiamo che la politica è consapevole del contributo che aziende globali come Merck danno ai territori in cui operano”.


All’incontro hanno partecipato anche Annalisa Calvano, direttrice Stabilimento Merck, Luca Bonvissuto, pricing director Merck Italia e Maria Foti, governement & public affairs manager Merck Italia.

Caduceo d’Oro: focus su IA, telemedicina e Fascicolo sanitario elettronico

Caduceo d’Oro: focus su IA, telemedicina e Fascicolo sanitario elettronicoRoma, 24 nov. (askanews) – Ha avuto luogo ieri a Bari la XVIII edizione del Caduceo d’Oro, la premiazione annuale organizzata dall’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e BAT, che quest’anno ha avuto come tema centrale il ruolo delle innovazioni tecnologiche nella sanità, con un focus su Intelligenza Artificiale, Telemedicina e Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). L’evento ha messo in evidenza le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per migliorare l’accesso alle cure, ridurre le disuguaglianze territoriali e modernizzare il Servizio Sanitario Nazionale.


L’evento, presentato da Donatella Azzone, ha visto la partecipazione di illustri personalità del panorama sanitario e istituzionale, tra cui il Ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha tenuto la prolusione inaugurale ed è stato insignito, assieme al Direttore di AGENAS Domenico Mantoan, del Caduceo d’Oro 2024 per l’impegno profuso nel miglioramento del Sistema Sanitario Nazionale. Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha sottolineato il ruolo strategico delle tecnologie digitali per affrontare le disuguaglianze e migliorare l’efficienza del sistema: “Le nuove tecnologie e l’innovazione sono fondamentali per aiutare il Sistema Sanitario Nazionale. Credo – ha detto il ministro Schillaci – che l’innovazione serva soprattutto per migliorare l’accesso alle cure e far sì che le troppe disuguaglianze territoriali che ancora esistono nel nostro Paese vengano superate. Quando penso alle tecnologie, mi riferisco alla telemedicina, all’intelligenza artificiale e al Fascicolo Sanitario Elettronico, settori a cui stiamo dedicando molte risorse del PNRR, strumenti che permetteranno di avere una sanità pubblica più efficace, moderna e vicina ai cittadini, soprattutto a coloro che vivono in aree difficili”. Il Ministro ha poi posto l’accento su due aspetti centrali del PNRR per la sanità: “Il primo è il potenziamento della medicina territoriale, fondamentale per offrire cure più accessibili, decongestionare i pronto soccorso e migliorare la qualità della presa in carico dei pazienti. Durante la pandemia, abbiamo visto l’efficienza degli operatori sanitari, ma anche le difficoltà dovute alla carenza di strutture sul territorio. Un problema che deve essere affrontato con decisione. Il secondo aspetto è legato alla digitalizzazione: telemedicina e intelligenza artificiale sono strumenti che rappresentano una vera svolta per il Servizio Sanitario Nazionale”.


Per un corretto utilizzo dell’intelligenza artificiale, bisogna però imparare a dominarne gli algoritmi: “Stiamo facendo un grande investimento in Italia – ha detto ha detto Domenico Mantoan, direttore generale AGENAS – e credo che siamo il Paese in Europa più avanzato da questo punto di vista. Stiamo facendo una rivoluzione digitale che cambierà il modo in cui verranno curati i cittadini. Stiamo producendo un sistema per cui i dati sanitari di 60 milioni di italiani nascono digitali e vanno a finire tutti nel fascicolo sanitario elettronico con grandi prospettive per il miglioramento della cura, per lo sviluppo della ricerca e per la capacità di programmazione. Su questo è fondamentale l’uso dell’intelligenza artificiale. Stiamo preparando un progetto per consegnare un software di intelligenza artificiale ai medici di medicina generale. Quindi la sfida è riuscire a dominare gli algoritmi e comunque la decisione finale sarà sempre del medico”. “Le nuove tecnologie – ha aggiunto il sottosegretario alla salute Marcello Gemmato – possono e devono essere uno straordinario volano per migliorare le performance sanitarie. Oggi con la telemedicina si riesce ad operare a centinaia di chilometri di distanza, immagino che questa possa essere una straordinaria occasione”.


Alla tavola rotonda, moderata dal giornalista Andrea Pancani, sul tema: “Le nuove frontiere della tecnologia a supporto della Sanità”, hanno preso parte anche Marco Marsella (Direttore “Digital, EU4Health and Health System Modernisation” at the European Commission’s Directorate General for Health and Food Safety) Michele Emiliano (Presidente Regione Puglia), Andrea Mandelli (Presidente FOFI), Marco Cossolo (Presidente Federfarma Nazionale), Arturo Cavaliere (Presidente Sifo) ed il presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat Luigi D’Ambrosio Lettieri. “La tecnologia – ha concluso Luigi D’Ambrosio Lettieri presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat – deve essere un mezzo per potenziare il rapporto umano, non per sostituirlo. In questa giornata vogliamo lanciare un messaggio di fiducia e di responsabilità: il futuro della salute pubblica si costruisce con innovazione, ma anche con il rispetto dei valori etici e della centralità del paziente”.


L’evento si è chiuso con la consegna delle Benemerenze d’anzianità professionale e il giuramento dei nuovi iscritti all’Ordine.

Caduceo d’Oro: focus su IA, telemedicina e Fascicolo sanitario elettonico

Caduceo d’Oro: focus su IA, telemedicina e Fascicolo sanitario elettonicoRoma, 24 nov. (askanews) – Ha avuto luogo ieri a Bari la XVIII edizione del Caduceo d’Oro, la premiazione annuale organizzata dall’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e BAT, che quest’anno ha avuto come tema centrale il ruolo delle innovazioni tecnologiche nella sanità, con un focus su Intelligenza Artificiale, Telemedicina e Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). L’evento ha messo in evidenza le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per migliorare l’accesso alle cure, ridurre le disuguaglianze territoriali e modernizzare il Servizio Sanitario Nazionale.


L’evento, presentato da Donatella Azzone, ha visto la partecipazione di illustri personalità del panorama sanitario e istituzionale, tra cui il Ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha tenuto la prolusione inaugurale ed è stato insignito, assieme al Direttore di AGENAS Domenico Mantoan, del Caduceo d’Oro 2024 per l’impegno profuso nel miglioramento del Sistema Sanitario Nazionale. Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha sottolineato il ruolo strategico delle tecnologie digitali per affrontare le disuguaglianze e migliorare l’efficienza del sistema: “Le nuove tecnologie e l’innovazione sono fondamentali per aiutare il Sistema Sanitario Nazionale. Credo – ha detto il ministro Schillaci – che l’innovazione serva soprattutto per migliorare l’accesso alle cure e far sì che le troppe disuguaglianze territoriali che ancora esistono nel nostro Paese vengano superate. Quando penso alle tecnologie, mi riferisco alla telemedicina, all’intelligenza artificiale e al Fascicolo Sanitario Elettronico, settori a cui stiamo dedicando molte risorse del PNRR, strumenti che permetteranno di avere una sanità pubblica più efficace, moderna e vicina ai cittadini, soprattutto a coloro che vivono in aree difficili”. Il Ministro ha poi posto l’accento su due aspetti centrali del PNRR per la sanità: “Il primo è il potenziamento della medicina territoriale, fondamentale per offrire cure più accessibili, decongestionare i pronto soccorso e migliorare la qualità della presa in carico dei pazienti. Durante la pandemia, abbiamo visto l’efficienza degli operatori sanitari, ma anche le difficoltà dovute alla carenza di strutture sul territorio. Un problema che deve essere affrontato con decisione. Il secondo aspetto è legato alla digitalizzazione: telemedicina e intelligenza artificiale sono strumenti che rappresentano una vera svolta per il Servizio Sanitario Nazionale”.


Per un corretto utilizzo dell’intelligenza artificiale, bisogna però imparare a dominarne gli algoritmi: “Stiamo facendo un grande investimento in Italia – ha detto ha detto Domenico Mantoan, direttore generale AGENAS – e credo che siamo il Paese in Europa più avanzato da questo punto di vista. Stiamo facendo una rivoluzione digitale che cambierà il modo in cui verranno curati i cittadini. Stiamo producendo un sistema per cui i dati sanitari di 60 milioni di italiani nascono digitali e vanno a finire tutti nel fascicolo sanitario elettronico con grandi prospettive per il miglioramento della cura, per lo sviluppo della ricerca e per la capacità di programmazione. Su questo è fondamentale l’uso dell’intelligenza artificiale. Stiamo preparando un progetto per consegnare un software di intelligenza artificiale ai medici di medicina generale. Quindi la sfida è riuscire a dominare gli algoritmi e comunque la decisione finale sarà sempre del medico”. “Le nuove tecnologie – ha aggiunto il sottosegretario alla salute Marcello Gemmato – possono e devono essere uno straordinario volano per migliorare le performance sanitarie. Oggi con la telemedicina si riesce ad operare a centinaia di chilometri di distanza, immagino che questa possa essere una straordinaria occasione”.


Alla tavola rotonda, moderata dal giornalista Andrea Pancani, sul tema: “Le nuove frontiere della tecnologia a supporto della Sanità”, hanno preso parte anche Marco Marsella (Direttore “Digital, EU4Health and Health System Modernisation” at the European Commission’s Directorate General for Health and Food Safety) Michele Emiliano (Presidente Regione Puglia), Andrea Mandelli (Presidente FOFI), Marco Cossolo (Presidente Federfarma Nazionale), Arturo Cavaliere (Presidente Sifo) ed il presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat Luigi D’Ambrosio Lettieri. “La tecnologia – ha concluso Luigi D’Ambrosio Lettieri presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat – deve essere un mezzo per potenziare il rapporto umano, non per sostituirlo. In questa giornata vogliamo lanciare un messaggio di fiducia e di responsabilità: il futuro della salute pubblica si costruisce con innovazione, ma anche con il rispetto dei valori etici e della centralità del paziente”.


L’evento si è chiuso con la consegna delle Benemerenze d’anzianità professionale e il giuramento dei nuovi iscritti all’Ordine.

IA e telemedicina, sabato Schillaci e Mantoan a Bari a “Caduceo d’oro”

IA e telemedicina, sabato Schillaci e Mantoan a Bari a “Caduceo d’oro”Roma, 19 nov. (askanews) – La XVIII edizione del Caduceo d’Oro si terrà sabato 23 novembre 2024, alle ore 16:00, nel Salone San Nicola del Palazzo della Camera di Commercio, in Corso Cavour 2, a Bari. L’evento, promosso dall’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat presieduto da Luigi D’Ambrosio Lettieri, sarà dedicato alle innovazioni tecnologiche applicate alla sanità, con un focus particolare su Intelligenza Artificiale, Telemedicina e Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).


Tra gli ospiti d’eccezione il Ministro della Salute Orazio Schillaci, che terrà la prolusione inaugurale e riceverà il Caduceo d’Oro 2024 per il suo contributo al miglioramento del sistema sanitario. Concluderà i lavori il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato con un intervento sull’innovazione digitale a supporto della sanità pubblica. “Le nuove frontiere della tecnologia a supporto della Sanità” è il tema di una tavola rotonda su cui si confronteranno esperti e rappresentanti istituzionali. Tra i partecipanti:


Domenico Mantoan, Direttore Generale di Agenas Marco Marsella, Direttore della Commissione Europea per la Modernizzazione dei Sistemi Sanitari Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia Andrea Mandelli, Presidente della FOFI Marco Cossolo, Presidente Federfarma Nazionale Arturo Cavaliere, Presidente Sifo L’evento si concluderà con la consegna delle Benemerenze d’anzianità professionale e il giuramento dei nuovi iscritti all’Ordine.