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Sogin, Open Gate 2024: al via le iscrizioni per le visite

Sogin, Open Gate 2024: al via le iscrizioni per le visiteRoma, 14 mar. (askanews) – Si sono aperte oggi le iscrizioni su www.sogin.it alla quarta edizione di “Open Gate”, l’iniziativa con cui il Gruppo Sogin, nel fine settimana dell’11 e 12 maggio, aprirà le porte di cinque impianti nucleari italiani, oggi in decommissioning, a oltre 3.330 cittadini. Le iscrizioni, esclusivamente on line, si chiuderanno lunedì 22 aprile.


L’evento coinvolge le quattro centrali di Trino (Vercelli), che raggiunse durante l’esercizio il record mondiale di funzionamento a piena potenza, Caorso (Piacenza), la più grande del nostro Paese, Latina, all’epoca del suo avvio la centrale più potente d’Europa, Garigliano (Caserta), con la caratteristica “sfera bianca” che racchiude il reattore, e per la prima volta l’impianto Itrec di Rotondella (Matera), che è stato il principale impianto nucleare di ricerca del Mezzogiorno. Sono previsti due percorsi di visita, “zona controllata” e “area industriale”, per le centrali di Trino, Caorso, Garigliano e per l’impianto Itrec di Rotondella, mentre per Latina è programmato un solo percorso, “area industriale”. Nell’”area industriale” possono accedere, se accompagnati, anche i minori dai sei anni in su.


Nei tour, della durata di circa due ore, i tecnici Sogin faranno ripercorrere i luoghi che rappresentano un pezzo di storia industriale del nostro Paese e racconteranno il lavoro che svolgono ogni giorno, nel rispetto dei criteri di massima sicurezza, per terminare lo smantellamento degli impianti nucleari e gestire i rifiuti radioattivi, dal loro stoccaggio nei depositi temporanei alla sistemazione definitiva nel Deposito Nazionale. Per partecipare a Open Gate 2024 è necessario iscriversi sul sito internet www.sogin.it, entro lunedì 22 aprile e fino ad esaurimento posti. Potranno essere accolti complessivamente 3.356 visitatori: 920 a Trino, 880 a Caorso, 756 a Latina, 420 al Garigliano e 380 all’Itrec di Rotondella. Per consentire la più ampia partecipazione, è possibile prenotarsi a una sola giornata e per un solo percorso di visita, scegliendo uno fra i diversi turni programmati dalla mattina fino al tardo pomeriggio, inserendo i propri dati personali e caricando una copia del proprio documento di identità.


Open Gate è un evento “plastic free”, in linea con l’approccio sostenibile con il quale il Gruppo Sogin porta avanti le sue attività. Sarà possibile seguire l’iniziativa su Instagram tramite il profilo opengate_sogin, hashtag #opengate2024. L’evento, sospeso per l’emergenza sanitaria, torna dopo le precedenti edizioni del 2015, 2017 e 2019 che registrarono grande successo di partecipazione, confermando l’impegno della Società nel garantire informazione, trasparenza e partecipazione.

Accordo Uncem-Anfov per diffusione innovazione digitale nella Pa

Accordo Uncem-Anfov per diffusione innovazione digitale nella PaRoma, 20 feb. (askanews) – Nei primi giorni di febbraio è stato rinnovato l’accordo tra Uncem e ANFoV (l’Associazione nazionale con sede a Torino, che riunisce i soggetti imprenditoriali ed istituzionali le cui peculiarità d’innovazione tecnologica convergono per la diffusione della cultura del rinnovamento), che dal 2018 sancisce il sodalizio tra queste due realtà impegnate sinergicamente con ottimi risultati nel supporto e nello sviluppo della cultura del rinnovamento dei servizi nei piccoli comuni, anche più periferici.


Decine di eventi formativi, online e in presenza, supporto nello sviluppo dei piani di digitalizzazione, abbattimento delle difficoltà legate alle comunicazioni e alla realizzazione di reti veloci, diffusione della cultura dell’innovazione e conoscenza approfondita della opportunità del PNRR e del piano NGEU, sono solo alcune delle attività che hanno caratterizzato la collaborazione di Uncem e ANFoV in questi anni. Il nuovo accordo di collaborazione tra Uncem e ANFoV avrà durata fino alla fine del 2026. Con esso verranno messe in campo nuove strategie per ampliare ulteriormente il ventaglio di servizi messi a disposizione dei comuni, che potranno sfruttare le esperienze degli anni passati e le opportunità che derivano dal know how delle aziende d’eccellenza private associate ad ANFoV per rilanciare la crescita digitale e di servizi della pubblica amministrazione, a tutto vantaggio di cittadini, imprese e territori.


Nell’accordo si punterà, ad esempio, a controllare l’effettiva efficacia dei piani di digitalizzazione dei vari operatori di telecomunicazioni per coprire l’intero territorio, anche in quelle realtà più periferiche o su terreni montani fino a oggi ancora in gap di servizi di comunicazione; a favorire il supporto alle partnership pubblico-privato finalizzate alla realizzazione di servizi in grado di mantenere un elevato livello di valorizzazione delle risorse territoriali, per incentivare il ripopolamento dei comuni più piccoli. Si punterà anche alla diffusione di una maggiore cultura e consapevolezza delle potenzialità della rete 5G, favorendo la conoscenza delle sue caratteristiche e dei servizi da essa abilitati; si incentiverà la transizione verso il nuovo digitale terrestre, concorrendo all’eliminazione delle zone non coperte dai segnali televisivi; si lavorerà alla diffusione dell’utilizzo della telemedicina e delle nuove opportunità di gestione delle necessità sanitarie grazie alle tecnologie di comunicazione ad alta velocità che possono raggiungere i comuni e realtà territoriali periferiche, rurali e montane. Il tutto per sostenere la diffusone delle best practice in tema d’innovazione nell’amministrazione pubblica e di trasformazione intelligente del territorio. Le azioni messe in campo saranno di formazione in presenza e online, di disseminazione culturale e accompagnamento strategico, per supportare l’utilizzo più approfondito di tutte le tecnologie oggi disponibili, favorendo il ripopolamento dei territori con l’obiettivo di abbattere il gap che in alcuni casi separa ancora i comuni più piccoli da quelli più attrezzati. Soddisfazione per l’intesa è stata espressa dal Presidente di Uncem, Marco Bussone, che ha dichiarato: “La collaborazione con ANFOV permette ai Comuni e a tutti gli Enti locali di interagire con il sistema dell’innovazione e aggiornare processi di lavoro e strumenti interni alla pubblica amministrazione e per le comunità. Serve un complessivo aggiornamento che le imprese possono offrire. Le risorse economiche da investire ci sono. E vanno utilizzate bene in una logica sovracomunale. L’accordo finora ha permesso di fare formazione, di dare opportunità, di stare nel futuro. Proseguiamo un cammino con le imprese, con una interazione virtuosa che ANFOV permette”.


Il presidente di ANFoV, Umberto De Julio e il Segretario Generale di ANFoV, Antonello Angeleri, hanno aggiunto: “Con questo nuovo accordo arriveremo a nove anni di collaborazione con Uncem, un periodo che ci ha permesso di progredire nell’abbattimento del digital divide e nella tessitura di una nuova rete di conoscenze nell’ottica di favorire il ripopolamento dei territori più periferici. Siamo estremante orgogliosi del lavoro svolto e della fiducia che chi ha concesso e ci dimostra ancora Uncem, che riconosce l’impegno della nostra associazione e delle aziende nostre associate nella diffusione della cultura dell’innovazione. ANFoV dallo scorso anno è anche sede hub di riferimento per il Nord Italia del Progetto europeo EDIH4DT per la “Trasformazione Digitale Sicura di PA e Imprese”, ciò darà alla collaborazione con Uncem un asset strategico in più da mettere a disposizione dei comuni e delle pubbliche amministrazioni. Siamo certi che le nuove iniziative che stiamo realizzando con Uncem, e che presto sveleremo, potranno rappresentare un nuovo punto di riferimento nazionale nel supporto alle pubbliche amministrazioni, per uno sviluppo dei territori che si traduca in maggiori servizi fruibili in modo semplice ed efficace da cittadini e imprese”.

Promozione sportiva e lotta a dispersione: Province da Abodi

Promozione sportiva e lotta a dispersione: Province da AbodiRoma, 15 feb. (askanews) – Assicurare in tutte le Province spazi di socialità e strutture adeguate e all’avanguardia per favorire la pratica sportiva, stringere una sinergia per affrontare con maggiore incisività le emergenze sociali legate alla dispersione scolastica e al riorientamento dei giovani. Sono questi gli obiettivi stabiliti nell’incontro tra il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi e il presidente di Upi, Michele de Pascale. Diverse le questioni su cui si è aperto un tavolo di lavoro che vedrà all’opera le strutture del Dipartimento e di Upi, a partire dalla ricognizione degli impianti sportivi delle Province, per verificarne condizioni e possibili interventi di efficientamento, allo sviluppo di progetti comuni di sport e inclusione scolastica e lavorativa.


“In Provincia possiamo dare radici alle iniziative nazionali. Grazie ai fondi delle politiche giovanili, nonostante la somma assegnata sia stata esigua, appena il 3% del fondo – ha poi ricordato – negli ultimi tre anni le Province hanno coinvolto oltre 200 mila ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni in progetti che vanno dal contrasto alla dispersione scolastica all’orientamento personale e professionale; dalle nuove tecnologie allo sviluppo sostenibile, utilizzando lo sport come leva di inclusione sociale”. “Questa sinergia con il ministro Abodi permetterà di recuperare quella dimensione provinciale che è ottimale anche per verificare l’impatto delle politiche pubbliche sulla qualità della vita”, ha concluso il Presidente de Pascale.

Scuola, Aci e Upi promuovono iniziative su sicurezza stradale

Scuola, Aci e Upi promuovono iniziative su sicurezza stradaleRoma, 15 feb. (askanews) – Definire insieme programmi di educazione stradale per le scuole superiori, realizzare corsi ed iniziative divulgative sui temi della sicurezza e della mobilità sicura e sostenibile, promuovere attività culturali integrate, stringendo una collaborazione stabile e duratura.


Sono questi alcuni degli obiettivi del protocollo d’intesa siglato oggi dal Presidente di Upi, Michele de Pascale, e dal Presidente di Aci, Angelo Sticchi Damiani. Tra i compiti statutari dell’Automobile Club d’Italia rientra anche quello di supportate Enti e Associazioni nella definizione dei programmi di educazione stradale per le scuole di ogni ordine e grado. Un tema su cui l’UPI da sempre sostiene l’impegno delle Province, che gestiscono le oltre 7.100 scuole superiori in cui studiano più di 2 milioni e mezzo di studenti medi, attraverso campagne di comunicazione e progetti educativi.


“Questo protocollo – dichiarano il Presidente di UPI e il Presidente di ACI – ci permetterà di essere ancora più incisivi, contribuendo a diffondere tra i giovani modelli avanzati di mobilità sicura e sostenibile. Ma ci consentirà anche di avviare un lavoro di analisi e approfondimento sulle questioni relative alla interoperabilità delle banche dati pubbliche per rendere sempre più accessibili e fruibili le informazioni su mobilità, trasporti, educazione e sicurezza”.

Turismo, Uncem: senza abitanti e comunità non ci sono flussi

Turismo, Uncem: senza abitanti e comunità non ci sono flussiRoma, 12 feb. (askanews) – “A Matera al Forum del Turismo ho ribadito che sui paesi c’è il rischio di reiterare nell’errore. Ovvero, come sul bando del Pnrr che sta spendendo male 1 miliardo di euro per ‘borghi turistici e culturali’, con una miopia eccessiva e una grave distorsione della realtà, dobbiamo evitare di fare dei paesi dei luoghi magici di mera destinazione turistica. Per evitarlo occorre puntare sulle comunità che li vivono, non finte o con i costumi tipici, non riserve come per gli indiani che andiamo a fotografare per mero folclore. Per esserci il turismo deve esserci la comunità. Associazioni, bar, negozi, piazze. E servizi, diritti di cittadinanza, scuole, trasporti, sanità. Prima di tutto per chi ci vive”. Così Marco Bussone, presidente nazionale Uncem.


“L’ho detto anche con forza oggi anche a Trenitalia e RFI, affinché investano, e alle Regioni affinché credano non tanto a fantomatici piani per le aree interne, quanto a strumenti per consentire la vita in quei paesi, delle Alpi e degli Appennini. Deve cambiare il paradigma. In nome di crescenti flussi turistici, rischiamo di rendere i paesi sempre più vuoti ma ottime destinazioni nelle quali arrivare da tutto il mondo. Va tutto bene? Tutti contenti? Non è questa l’Italia dei territori che Uncem e i Sindaci vogliono”, ha aggiunto. “Ho citato a Matera il modello, anche per organizzare flussi e relazioni, delle Comunità montane, che ha 50anni in Italia e molte Regioni in Italia hanno distrutto. Erano luoghi di perequazione fiscale e di programmazione. Che, guarda un po’, anche i Comuni del mare vorrebbero, con ‘Comunità marine’ che il ‘G20 delle spiagge’, guidato dalla Sindaca di Cavallino-Treporti ha auspicato addirittura in una proposta di legge nazionale. Noi apriamo con loro, con i Comuni costieri, un percorso di lavoro politico. Per dire cosa sono le comunità, cosa sono i paesi tutto l’anno, per fare turismo che esca dai muri delle realtà amministrative singole, evitando i municipalismi, chiedendo al Paese anche di fare un percorso nel riconoscere ‘popolazione equivalente’ e giustizia fiscale, nonché organizzativa dei servizi e gestionale, per i Comuni a vocazione turistica. Che senza i Comuni vicini, meno forti turisticamente, poco possono da soli e viceversa. Riconosciamo tutti un turismo, i ‘paesi del NOI’ che superano IO e individualismi dei borghi”, ha detto ancora Bussone.

Arriva il Reworld prize per la sostenibilità sociale

Arriva il Reworld prize per la sostenibilità socialeRoma, 9 feb. (askanews) – Reworld, la start up innovativa femminile a vocazione sociale, crea il “Reworld prize per la sostenibilità sociale”, il primo premio italiano dedicato alla sostenibilità sociale.


Il ReWorld Prize per la Sostenibilità Sociale è dedicato alle aziende (a differenza del Premio ReWriters riservato all’impegno dei singoli), che possono candidare iniziative di sostenibilità sociale innovative e creative con un significativo impatto sul territorio dove operano. Le aree interessate sono quindi quelle di: salute e benessere, parità di genere, lavoro dignitoso e crescita economica, riduzione delle disuguaglianze, consumo e produzione responsabili. Viene premiato il progetto più innovativo, applicando sia la conformità agli obiettivi di sostenibilità sociale elencati nel manifesto di Rewriters, che l’impatto che hanno avuto all’interno ed all’esterno del mondo aziendale, nonchè il loro carattere creativo e innovativo.


La Giuria, di assoluta eccellenza, va dalla Rettrice dell’Università di Roma La Sapienza, Antonella Polimeni, al fondatore di ASviS ed ex ministro, Enrico Giovannini, da Paola Profeta, Pro-rettrice per la D&I e Sostenibilità Università Bocconi, a Mariangela Cassano, presidente di ActionAid Italia, alla giornalista Barbara Palombelli, al direttore di Startup Italia, Giampaolo Colletti e a Stefano Epifani, direttore della Fondazione per la Sostenibilità digitale, alla vicepresidente di Confindustria Barbara Beltrame Giacomello, a Monica D’Ascenzo Diversity & Inclusion editor de Il Sole 24 ore. La premiazione è prevista durante il ReWriters fest. di Roma a ottobre 2024 e le candidature possono essere proposte entro il 30 luglio 2024.


Il Premio si inserisce in un contesto delicato, visto che, come spiega Paola Aragno partner di ReWorld e docente di Metriche della Comunicazione alla Lumsa, “Nel secondo rapporto annuale sul percepito di italiani e italiane, lavoratrici e lavoratori sulla Sostenibilità, presentato da Eikon Strategic Consulting, è emerso che la Sostenibilità Sociale è un grosso buco nero. Addirittura nella mappa delle parole le persone non sono in grado di definirla, perciò non sanno proprio cosa sia”. Il bando e ulteriori informazioni sul sito www.re-world.it

Possemato: la vita come dono di Dio, custodirla sempre

Possemato: la vita come dono di Dio, custodirla sempreMilano, 3 feb. (askanews) – “Ogni nuova nascita è un inno alla vita”. In occasione della 46° edizione della Giornata Nazionale della Vita che si celebrerà domenica 4 febbraio 2024, Impresa per la Vita Onlus, attraverso le parole della sua presidente Donatella Possemato, rilancia il messaggio “dell’accoglienza della vita come dono, l’innata forza generatrice dell’uomo e della donna”, e “la custodia e la valorizzazione delle tante vite fragili che ci sono consegnate” come risposta alle tante paure umane.


“Lasciamoci sorprendere da ogni nuova vita che nasce nei reparti di ostetricia, perché segno di speranza per il futuro, che dona gioia e rinnovata forza”. Da qui l’impegno di Impresa per la Vita sulle politiche di rilancio della natalità, partendo dai giovani, attraverso interventi programmatici per aiutare la scelta genitoriale e favorire l’aumento delle nascite nel nostro Paese, interpretando così il messaggio lanciato dai vescovi italiani: “La forza della vita ci sorprende. Quale vantaggio c’è che l’uomo guadagni il mondo intero e perda la sua vita?”. Per Impresa per la Vita “C’è bisogno di parlare e mostrare la nascita con messaggi positivi, rilanciare la dimensione vivifica di famiglia e del rapporto genitori-figli, di accompagnare i giovani nell’età in cui sono più fragili e prepararli alle inevitabili prove della vita attraverso l’educazione al sentimento e alla gestione delle emozioni; accogliere e curare le fragilità umane anche nell’età adulta: sono messaggi così importanti oggi nella nostra società, ripiegata su se stessa e sui propri drammi, incapace di alzare lo sguardo e tutelare la vita laddove è più feconda”.

”Viva la Movida”, musica e meno alcol per divertirsi responsabilmente

”Viva la Movida”, musica e meno alcol per divertirsi responsabilmenteRoma, 31 gen. (askanews) – “Viva la Movida” è una campagna di sensibilizzazione sulle conseguenze dell’uso e dell’abuso di sostanze alcoliche e sull’educazione al senso civico. Si parte con un ciclo di incontri nei licei di Teramo: il 15 febbraio presso il Liceo Classico “Delfico Montauti”, il 22 febbraio all’Istituto di Istruzione Superiore “Di Poppa – Rozzi” e il 23 febbraio al Liceo Statale “Giannina Milli”. Il 7 marzo sarà coinvolto l’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino” e il 22 il Liceo Scientifico Statale “A. Einstein”.

Nel corso degli incontri interverranno il Presidente dell’Associazione Culturale “Teramo Nostra”, Piero Chiarini, il Maestro Paolo Di Sabatino e la psicologa Nadia Ragonici. Un’occasione per dialogare direttamente con gli studenti sulla tematica, per limitare il dilagare di un fenomeno allarmante e aumentare la sensibilizzazione verso il rispetto della propria vita e del proprio territorio. L’iniziativa si rivolge ai giovani usando come mezzo di comunicazione la musica, medium che fa parte integrante della loro quotidianità: nasce così il brano “W la movida”, scritto dall’ideatore del progetto e musicista Paolo Di Sabatino e interpretato da Osvaldo Paolisso, un giovane cantante abruzzese che presta la voce al personaggio di fantasia, disegnato da Luca Di Sabatino, Matt Eightynine.

Nel videoclip del brano (visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=4SoANb1GTf8) il protagonista del video, animato da Angelo Di Nicola, è Matt Eightynine che rappresenta lo stereotipo dei luoghi comuni sui giovani, ritenuti irresponsabili e superficiali, ma che è capace di invertire la rotta e di entrare in un circolo virtuoso fatto di rispetto e condivisione. “L’idea di questa campagna è nata da una vera e propria necessità. Avendo due figli in età adolescenziale ho sentito il bisogno di fare qualcosa per lanciare un messaggio forte e uno spunto di riflessione: ci si può divertire senza rischiare di finire in ospedale o di investire qualcuno con l’auto – dichiara Paolo Di Sabatino – La vita è preziosa e va amata, così come bisogna amare la propria città, rispettando le semplici regole della convivenza civile. E così ho usato il mio linguaggio prediletto e ho scritto una canzone”.

La campagna è sostenuta e finanziata dal Comune di Teramo e da Poste Italiane, con il contributo della Provincia di Teramo. L’iniziativa è stata realizzata grazie all’Associazione Culturale Teramo Nostra e con il coordinamento di Tonia Ruggieri.

Intesa Agenzia Demanio-Province su rigenerazione edifici scolastici

Intesa Agenzia Demanio-Province su rigenerazione edifici scolasticiRoma, 24 gen. (askanews) – Prestazioni di servizi di progettazione, di ingegneria e architettura e di assistenza tecnica per gli interventi di rigenerazione del patrimonio pubblico scolastico in gestione: sono queste le azioni a favore delle Province che saranno garantite dall’Agenzia del Demanio, attraverso la Struttura per la Progettazione, grazie alla Convenzione siglata oggi tra la direttrice dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, e il direttore Upi, Piero Antonelli.

La Struttura per la Progettazione garantirà alle Province, anche come stazione appaltante, servizi di progettazione, integrazione o verifica progettuale, attività di project management e direzione lavori, collaudo tecnico amministrativo per gli interventi sul patrimonio immobiliare, con particolare riferimento a quello adibito ad uso scolastico di competenza provinciale, sulla base delle manifestazioni di interesse espresse dalle relative stazioni uniche appaltanti. La Convenzione prevede che l’Agenzia del Demanio assicuri il supporto alle stazioni appaltanti provinciali anche con attività di accompagnamento e formazione, nonché assistenza operativa mirata a effettuare o acquisire la trasformazione digitale degli elaborati progettuali esistenti. In particolare, grande attenzione viene dedicata alle azioni per il miglioramento delle performance e l’efficientamento energetico degli edifici pubblici ad uso scolastico di competenza provinciale.

Le Province potranno richiedere il supporto della Struttura per la Progettazione mediante adesione all’avviso pubblico di manifestazione di interesse ai servizi offerti che verranno periodicamente divulgati, in condivisione con UPI, sul sito dell’Agenzia del Demanio (www.agenziademanio.it). L’UPI, cui spetta il compito di coordinare le attività delle Province e di verificarne il fabbisogno sulla base delle richieste delle relative stazioni uniche appaltanti, elaborerà le strategie di azione per la programmazione degli interventi e promuoverà attività di formazione/webinar, consentendo la diffusione su tutto il territorio delle soluzioni innovative e delle best practice sulla qualità della progettazione adottate dalla Struttura per la Progettazione. Grazie a questa intesa, sarà possibile definire una programmazione annuale, con aggiornamenti semestrali, delle attività che l’Agenzia del Demanio garantirà alle Province.

Daniele Novara: occupare liceo Tasso? Un atto di amore degli studenti

Daniele Novara: occupare liceo Tasso? Un atto di amore degli studentiRoma, 23 gen. (askanews) – “Nel Liceo Tasso di Roma, così come in tante scuole italiane, gli studenti e le studentesse tornano a fare occupazione e già si parla di dure sanzioni: sospensioni, 5 in condotta, bocciatura. Ma davvero occupare le scuole è un gesto così grave?”. A chiederselo è Daniele Novara, noto pedagogista, il quale propone un diverso punto di vista: “Gli studenti che occupano le scuole manifestano un atto di amore straordinario nei confronti della scuola stessa”.

“Certamente gli atti vandalici vanno sanzionati, ma l’idea di occupare un istituto rappresenta un incredibile patrimonio di interesse e sensibilità verso questa istituzione, che si concretizza con autogestioni, dibattiti, incontri e discussioni. Come successe ai tempi del Covid, quando gli studenti furono in prima linea a chiedere la riapertura, lo stesso accade a fronte delle incredibili difficoltà della scuola, alle sue lentezze, all’abbarbicamento nel passato, all’uso di metodi superati – continua Novara, sottolineando – Occupare non è semplice trasgressione ma un grido di amore e di dolore. La richiesta è chiara: poter vivere la scuola come un momento di ricerca, di conoscenza reale, di scoperta, di passione, di interesse, uscendo dai binari del passato, del giudizio, dei voti preclusivi, della scuola come gara”. “Ecco quindi che i ragazzi e le ragazze rifiutano di andare a scuola per vedere chi è il più bravo, chi prende i voti più alti”, conclude il pedagogista “E fanno bene”.

La scuola non è una gara è un concetto che verrà ribadito il 20 Aprile durante il convegno nazionale del CPP Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di cui lo stesso Daniele Novara è fondatore e direttore.