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Siciliani all’estero, Giunta approva ddl per rinnovo Consulta

Siciliani all’estero, Giunta approva ddl per rinnovo ConsultaRoma, 4 apr. (askanews) – La ricomposizione della Consulta dei siciliani all’estero, l’istituzione del Registro delle relative associazioni e l’introduzione del Piano triennale. Sono i capisaldi dello schema del disegno di legge approvato dal governo Schifani, nel corso dell’ultima seduta di giunta, che ha l’obiettivo di innovare gli strumenti di confronto e di programmazione degli interventi dell’amministrazione per i siciliani che vivono fuori dai confini nazionali. La Consulta era già stata istituita nel 1980 nell’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali ma, a causa di diversi problemi organizzativi, non era riuscita a incidere sulle questioni legate all’emigrazione.


“Le esigenze e le istanze dei nostri emigrati all’estero negli ultimi 40 anni sono cambiate. Da qui – ha detto l’assessore Nuccia Albano – l’esigenza di creare un organismo snello, moderno e al passo con i tempi, che possa avvalersi di nuovi strumenti programmatori. Dalle comunità dei nostri corregionali, sia quelle in Europa che oltreoceano, arrivano non solo nuove domande e attese ma soprattutto importanti contributi. Si può infatti affermare che esse rappresentano non solo un’importante realtà nei Paesi in cui vivono e operano ma al contempo possono costituire una grande risorsa per la nostra Sicilia”. La Consulta ha il compito di monitorare e studiare il fenomeno dell’emigrazione e gli effetti sulle condizioni di vita, di sicurezza e di lavoro degli emigrati e delle loro famiglie, di esprimere pareri e formulare proposte nell’ambito della programmazione delle politiche socio-economiche regionali in materia di emigrazione.

Cooperazione transfrontaliera, a Catania illustrate le opportunità

Cooperazione transfrontaliera, a Catania illustrate le opportunitàRoma, 4 apr. (askanews) – Conoscere e sfruttare le opportunità offerte dai programmi di cooperazione transfrontaliera interregionali Next Med, Italia-Malta e Italia-Tunisia. Oggi, al Palazzo della Regione di Catania, nel corso dell’evento “Programmazione cooperazione territoriale europea 2021-2027 – Il punto di vista del Mediterraneo”, sono stati illustrati obiettivi dei tre programmi e le modalità di costruzione del partenariato ai relativi bandi aperti, per circa 200 milioni di euro nel complesso, e a quelli futuri. È stata anche l’occasione per comunicare i dati sulla partecipazione siciliana al ciclo di programmazione 2014-2020.


La giornata è stata rivolta alle organizzazioni siciliane interessate a partecipare a progetti di cooperazione nel Mediterraneo: università, enti di ricerca, enti del terzo settore, Pmi, aziende del sistema sanitario e della filiera turistica e culturale, istituzioni pubbliche (Regione, Città metropolitane, Comuni). Gli obiettivi dei tre programmi sono tesi a promuovere uno sviluppo socioeconomico equo e sostenibile dei territori coinvolti su diversi fronti comuni: competitività delle piccole e medie imprese, ricerca e innovazione, accesso alle cure e ai servizi sanitari, sviluppo del turismo sostenibile, cultura, formazione, istruzione, ambiente, economia circolare. Le opportunità legate a Italia-Malta e Italia-Tunisia, che vedono la Sicilia territorio d’elezione, sono state illustrate da Daniela Segreto e Vincenzo Petruso, rispettivamente dirigente e funzionario dell’Autorità di gestione dei due programmi di cooperazione per la Regione Siciliana, e da Marco Sambataro del Segretariato congiunto.


Su Italia-Tunisia c’è un bando aperto, con scadenza il 2 maggio, che ha una dotazione di 22,2 milioni di euro. Ce ne saranno altri nel 2025 e nel 2026, per un budget complessivo sul programma pari a circa 37 milioni. Nella precedente programmazione sono stati 28 i progetti finanziati in Sicilia, distribuiti piuttosto omogeneamente sull’Isola. Scade oggi, invece, il primo bando del programma Italia-Malta che per il ciclo 2021-2027 ha una dotazione complessiva di 57,6 milioni di euro. Per il 2025 è prevista una seconda call con una dotazione di 1,5 milioni. Una terza e ultima call avrà un budget di 13 milioni. Nel ciclo 2014-2020 sono stati finanziati 33 progetti, distribuiti territorialmente soprattutto su Palermo e Catania, con 158 beneficiari per un budget totale di 51,7 milioni.


Il programma Interreg Next Med – introdotto da Aldo Puleo dell’Autorità di gestione del programma per la Regione Sardegna – è quello di più ampio riferimento territoriale. La dotazione per il 2021-2027 è stata aumentata a 253 milioni di euro e il bando attualmente aperto, con scadenza il 30 aprile, ha un budget di 104 milioni. Priorità e obiettivi specifici sono stati esposti da Vincent Ernoux, Antenna Next Med a Valencia. Martin Heibel, referente comunicazione Next Med, ha aggiunto che è possibile proporsi come partner ai progetti grazie a un’apposita piattaforma. I dati relativi a questo programma per il ciclo 2014-2020 – forniti da Giuseppe Rubino e Santa Vitucci del Punto di contatto nazionale Interreg Next Med Regione Puglia – confermano che la Sicilia è la seconda regione italiana, dopo il Lazio, per progetti presentati e finanziati, con un impiego di risorse pari al 17% del totale. In alcuni casi la Regione Siciliana è stata capofila come per il progetto “Heritage” guidato dal dipartimento del Turismo.

Salute, Cittadini: un onore essere chiamata a presidenza Aiop Sicilia

Salute, Cittadini: un onore essere chiamata a presidenza Aiop SiciliaCatania, 23 mar. (askanews) – “Tornare alla guida di Aiop Sicilia è un privilegio inatteso, una chiamata ad una forte responsabilità, da parte delle colleghe e dei colleghi, una chiamata della quale avverto tutti gli oneri e gli onori, poiché è un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni a livello nazionale. Oggi, grazie all’esperienza nazionale e al legame forte che ho con la Sicilia, sono convinta che si possa scrivere, in piena sinergia con la Regione, un patto sociale che ci consenta di tutelare il diritto alla salute di tutte le siciliane e di tutti i siciliani, e di farlo all’interno della nostra isola”. Lo afferma Barbara Cittadini eletta oggi a Catania alla Presidenza di Aiop Sicilia per il quadriennio 2024-2028. Nel corso dell’assemblea, presieduta da Luigi Triolo, sono stati eletti, anche, i Presidenti delle sezioni socio-sanitaria e ospedaliera, Riccardo Morana e Francesco Amoroso.”All’Amministrazione regionale – dichiara la Presidente Cittadini – assicuro sin d’ora la piena disponibilità a collaborare affinché i pazienti si confrontino con tempi di attesa sempre più brevi, senza dover rinunciare alle cure o essere costretti a migrare in altre regioni per trovare una risposta tempestiva ai propri bisogni assistenziali”. La Presidente Cittadini delinea, quindi, alcuni obiettivi prioritari. “L’inversione – spiega – del trend sulla mobilità passiva, in particolare, potrà concretizzarsi, oltre che attraverso l’erogazione di prestazioni di alta complessità, anche, grazie alla recente modifica, voluta dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, del tetto di spesa all’acquisto di prestazioni dalle strutture di diritto privato del Servizio Sanitario Nazionale previsto dal DL 95/2012 e alle risorse specificamente destinate alla riduzione delle liste d’attesa: da quest’anno saremo, così, in grado di incrementare i volumi delle prestazioni e dei servizi a beneficio di tutti i pazienti. Le strutture siciliane erogano prestazioni di alta qualità, come testimoniano i dati del PNE di Agenas e sono pronte, come più volte chiesto dal Presidente della Regione Renato Schifani, ad assicurare prestazioni di pronto soccorso e terapia intensiva. Desideriamo impegnarci per promuovere e valorizzare la sinergia tra la componente di diritto privato e quella di diritto pubblico del SSR, superando ogni anacronistico pregiudizio ideologico, come fatto in questi anni a livello nazionale”. L’Aiop, che con le oltre 530 strutture, pari a circa 60mila posti letto, è la realtà maggiormente rappresentativa della componente di diritto privato del SSN, entro il prossimo giugno rinnoverà tutte le cariche sociali.

Legalità, Schifani agli studenti: non scendete mai a compromessi

Legalità, Schifani agli studenti: non scendete mai a compromessiRoma, 21 mar. (askanews) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, stamattina si è recato in visita all’Istituto comprensivo “Rosario Livatino” di Ficarazzi, nel Palermitano, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’incontro è stato organizzato su richiesta degli stessi alunni che, attraverso una lettera firmata da Greta, un’allieva della quinta elementare, hanno invitato il governatore nella loro scuola quale “rappresentante della lotta e alla mafia”.


Al suo arrivo, il presidente è stato accolto dalla preside, Rosalba Floria, dai docenti e da tutti i bambini e i ragazzi dell’istituto riuniti in cortile, mentre l’orchestra didattica composta dagli alunni della scuola media ad indirizzo musicale diretta dal docente Carmelo Calò, si è esibita suonando prima l’inno nazionale e a seguire un medley di musica pop e rock. La scena si è poi trasferita all’interno della scuola e sul palco sono saliti i bambini della 5A e della 5B, vincitori del concorso nazionale ‘A scuola di Costituzione’ con una pièce teatrale dedicata a don Pino Puglisi e a tutte le vittime siciliane della mafia. I piccoli attori, perfettamente a loro agio nel ruolo, ne hanno recitato alcune parti, commuovendo la platea con grande partecipazione emotiva e con la loro espressività.


“Sono molto colpito dalla bravura di questi bambini e dalla loro sensibilità su temi così importanti. Voglio ringraziare i docenti che vi stanno educando alla trasparenza, alla legalità, a dire no alla mafia senza esitazione, ai valori che per noi sono fondamentali. È proprio cosi che si combatte la criminalità, partendo dalle scuole, facendo squadra tra le diverse istituzioni. Io sono qui, non siete e non sarete mai soli in questo percorso. Ricordatevi di non abbassare mai la testa, voi sarete il cambiamento e la nuova classe dirigente del Paese. Voglio dirvi anche di non vergognarvi mai di essere siciliani. La Sicilia va migliorata e non cambiata perché è una grande terra e noi siamo un grande popolo. Siamo persone perbene”, ha detto Schifani. Il presidente ha, infine, invitato i bambini a Palazzo d’Orléans per trascorrere una mattinata insieme. Invito che tutti hanno accolto con tanto entusiasmo. All’incontro di stamattina c’era anche il sindaco di Ficarazzi, Giovanni Giallombardo e gli esponenti delle forze dell’ordine locali.

Sicilia, presentato bando Programma Italia-Tunisia da oltre 22mln

Sicilia, presentato bando Programma Italia-Tunisia da oltre 22mlnRoma, 20 mar. (askanews) – Presentato il primo bando del Programma Interreg Next Italia-Tunisia 21-27 da oltre 22 milioni di euro cofinanziato dall’Unione europea. Si tratta del primo avviso del 2024 per la presentazione di progetti di cooperazione transfrontaliera nell’ambito dei nove obiettivi specifici del Programma Italia-Tunisia. Il bando è stato presentato oggi a Villa Malfitano nell’ambito dell’evento, organizzato dal dipartimento Programmazione della Presidenza della Regione Siciliana, che è l’autorità di gestione del Programma Italia-Tunisia.


L’iniziativa è stata rivolta soprattutto alle organizzazioni interessate alla presentazione di progetti e, in particolare, a enti pubblici, enti di diritto pubblico, organismi privati e ong con sede nel territorio siciliano che potranno presentare progetti di cooperazione transfrontaliera nell’ambito dei nove obiettivi specifici del Programma Italia-Tunisia, con particolare riferimento ai temi delle energie rinnovabili, ambiente, salute, turismo sostenibile, migliore governance della cooperazione. Il contributo dell’Unione europea per ogni progetto va da un minimo di 800 mila a un massimo di 1 milione e 200 mila euro. Sono intervenuti il consigliere Jacopo Martino, del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci), Alessandro Mazzamati, del ministero dell’Economia e delle finanze (Mef), con un videomessaggio, Slawomir Tokarski per la Dg Regio della Commissione Ue (direzione cooperazione territoriale europea). Tra i presenti, il viceconsole della Repubblica Tunisina a Palermo, Aymen Lamti.


“Il programma Italia-Tunisia è giunto al terzo ciclo – ha sottolineato il consigliere Martino, del Maeci – e ha come motivo ispiratore la condivisione, con la sponda extra Ue del Mediterraneo, di un valore profondamente europeo, cioè il superamento delle frontiere con lo sviluppo di obiettivi comuni. La Regione Siciliana è alla guida del programma e ha ben fatto in questi anni, malgrado le difficoltà dovute alle vicissitudini della Tunisia. Stiamo già pensando al quarto ciclo”. La scadenza per l’invio delle istanze è fissata al 2 maggio prossimo.

Sicilia, stato di crisi idrico per settore potabile in sei province

Sicilia, stato di crisi idrico per settore potabile in sei provinceRoma, 13 mar. (askanews) – La giunta regionale Siciliana, su proposta del presidente della Regione, Renato Schifani, ha approvato lo stato di crisi e di emergenza nel settore idrico potabile fino al 31 dicembre per le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo e Trapani. Contestualmente, ha nominato il segretario generale dell’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia, Leonardo Santoro, Commissario delegato con l’incarico di individuare e attuare tutte le misure necessarie per superare la fase più critica.


Il provvedimento, previsto dalla legge regionale numero 13 del 2020, si inserisce nel contesto delle condizioni di siccità persistente che ha ridotto la disponibilità di acqua negli invasi siciliani. Il 2023, infatti, è stato il quarto anno consecutivo con precipitazioni al di sotto della media storica di lungo periodo e anche i primi mesi di quest’anno, caratterizzati da temperature più alte e scarsità di piogge, hanno confermato finora questa tendenza. Non a caso, lo scorso febbraio il governo regionale aveva dichiarato lo stato di crisi idrica sia per il settore irriguo sia per la zootecnia. Il neo commissario dovrà, tra le altre cose, portare avanti una serie di iniziative urgenti. In particolare:


– azioni finalizzate al risparmio idrico potabile, quali, la riduzione dei prelievi e l’elaborazione di programmi di riduzione dei consumi, con riferimento alla promozione dell’efficienza di usi esterni, alla verifica degli usi con attuazione di strategie di risparmio, all’attuazione di pratiche tecnologiche e programmi di ammodernamento atti a ridurre i consumi delle apparecchiature delle utenze e alle campagne di sensibilizzazione al risparmio idrico; – azioni finalizzate all’aumento delle risorse disponibili, quali, il coordinamento con il Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica (legge 68/2023); la ricognizione e la pianificazione degli interventi urgenti per il reperimento di risorse alternative; l’individuazione di soluzioni per il reperimento di nuove risorse idriche a uso potabile; la ricognizione e le azioni per l’utilizzo di pozzi e sorgenti, nonché l’utilizzo dei volumi morti negli invasi e l’interconnessione invasi;


– azioni in deroga a norme regionali finalizzate all’aumento delle risorse idriche potabili disponibili, quali la ricognizione delle attuali limitazioni all’approvvigionamento e la proposta di ordinanze in deroga a norme regionali.

A Mario Fiasconaro Premio All Food Sicily come pasticciere dell’anno

A Mario Fiasconaro Premio All Food Sicily come pasticciere dell’annoRoma, 8 mar. (askanews) – È stato assegnato a Mario Fiasconaro, dell’omonima eccellenza dolciaria castelbuonese, il prestigioso riconoscimento di Pasticciere dell’Anno di All Food Sicily (www.allfoodsicily.it), quotidiano specializzato nell’enogastronomia e nel turismo. Il premio, importante tributo agli uomini e alle donne che si sono distinti nell’enogastronomia diventando ambasciatori del Made in Sicily, è stato assegnato al giovane Pasticciere in base ad una votazione online, che ne ha decretato la maggior notorietà e indice di gradimento.


“La biodiversità e le eccellenze del nostro territorio ispirano da sempre la mia passione per l’arte dolciaria, che mi ha portato dal cuore delle Madonie fino ai Paesi d’Oltralpe e agli Stati Uniti per affinare la mia formazione e realizzare il mio sogno di far conoscere in tutto il mondo l’artigianalità e la qualità che rendono unica la Sicilia”, ha commentato Mario Fiasconaro. “Questo premio mi rende orgoglioso perché è un importante riconoscimento al legame della nostra azienda con il territorio e alla dedizione con la quale continuiamo a valorizzare e promuovere la ricchezza della nostra arte dolciaria”. Mario Fiasconaro rappresenta la terza generazione di pasticcieri dell’omonima azienda dolciaria fondata nel 1953 dal nonno Mario. Sin da piccolo entra nel laboratorio di famiglia e, sotto la regia del padre Nicola, si appassiona all’arte pasticcera. Affina sul campo la sua formazione, grazie all’esperienza a La Pergola Rome Cavalieri, l’unico ristorante di Roma con tre stelle Michelin, e non mancano altre importanti collaborazioni a livello internazionale, come quella da Pierre Hermé a Parigi, riconosciuto come il miglior Chef di pasticceria nel mondo, e l’esperienza da Bruno’s Bakery and Restaurant negli Stati Uniti. Classe 1992, oggi Mario Fiasconaro é responsabile produzione dell’azienda di famiglia ed è senza dubbio una giovane promessa della Pasticceria Made in Italy.


Sapori, profumi e alchimie della Sicilia sono la suggestiva cornice della storia e della tradizione dell’azienda dolciaria Fiasconaro, nata nel 1953 a Castelbuono, nel cuore del parco delle Madonie, in provincia di Palermo. Una famiglia innamorata della sua terra, che con i suoi dolci ha fatto vivere e sognare la Sicilia a milioni di persone nel mondo. Oggi l’azienda, giunta alla terza generazione di Pasticcieri è un’eccellenza del made in Italy, con un fatturato 2022 di oltre 34 milioni di euro ed un organico di 180 lavoratori, fra stagionali e dipendenti. E ancora: Fiasconaro è presente in 70 Paesi, con una crescita del 20% su tutti i principali mercati: Italia, Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda e un orizzonte strategico rivolto al mercato asiatico. Il panettone e la colomba rappresentano il core-business dell’azienda, ma è in costante crescita anche l’incidenza della linea di prodotti continuativi: torroncini, cubaite, creme da spalmare, mieli, marmellate, confetture e spumanti aromatici. I suoi dolci sono stati serviti sulle tavole di tre Papi, del Presidente della Repubblica cinese, dagli astronauti dello Shuttle, nelle corti regali di tutta Europa. Nonostante questo, l’azienda continua a sperimentare gusti e sapori, regalando un vero viaggio sensoriale alla scoperta delle Sicilia e delle sue migliori materie prime. Fiasconaro è totalmente made in Sicily e anche il suo indotto segue la territorialità.

UniPa e Palermo FC insieme per promuovere sport e formazione

UniPa e Palermo FC insieme per promuovere sport e formazioneRoma, 20 feb. (askanews) – L’Università degli Studi di Palermo e il Palermo FC hanno siglato una convenzione per la realizzazione di progetti sinergici e trasversali in ambito sportivo, culturale, scientifico e didattico. Un accordo – informa una nta – che sancisce l’unione di intenti tra l’ateneo e il club, già in atto con la collaborazione sul Master in management dello sport al Barbera e con le tariffe agevolate per studenti, docenti e personale universitario su abbonamenti e biglietti allo stadio.


“Con la sigla di questo accordo suggelliamo un rapporto di collaborazione tra Ateneo e Squadra che rappresentano la nostra Città – sottolinea il Rettore UniPa, Massimo Midiri -. Questa iniziativa ha l’obiettivo, pienamente condiviso dalle due realtà, di promuovere la cultura, in particolar modo nei confronti delle giovani generazioni, accompagnando i valori sani dello sport a quelli della formazione. Tutto ciò è in linea con il progetto del master in ‘Management dello sport’ che, dopo il notevole successo dell’anno scorso, aprirà a breve una nuova edizione ricca di importanti novità. La sinergia tra UniPa e Palermo calcio è ben rappresentata dall’impegno dei calciatori nella scelta di intraprendere un percorso universitario, che porta ai nostri giovani l’importante messaggio di puntare sempre sullo studio e sulla conoscenza”. “Con l’Università degli Studi di Palermo condividiamo da anni ormai una visione orientata alla crescita dell’intero sistema cittadino, nel nome della formazione di qualità e dell’adozione di pratiche aziendali virtuose”, ha dichiarato l’amministratore delegato del Palermo Giovanni Gardini. “Abbiamo l’opportunità di arricchire il percorso degli studenti agevolandone la crescita professionale e l’inserimento nel mondo del lavoro, e nel contempo mettere a valore i migliori talenti del territorio direttamente a confronto con un modello di sviluppo dal respiro internazionale”.


Grazie al documento firmato oggi, in particolare, l’Università riconosce al Palermo la possibilità da parte dei dipendenti e tesserati rosanero di immatricolarsi ai corsi di studio presenti nell’offerta formativa di ateneo, e, inoltre, eroga nell’A.A. 2023/2024 corsi di lingua inglese e altre attività funzionali al potenziamento linguistico dei vari attori del club. Il Palermo si impegna a contribuire alla promozione della mission e del brand dell’Università degli Studi di Palermo con i propri tesserati e attraverso i propri canali, e a mantenere la speciale scontistica del 30% per l’acquisto di biglietti in gradinata e in curva per tutti i protagonisti del mondo universitario, oltre ad altre agevolazioni per gli acquisti nello store ufficiale del Palermo e al Palermo Museum.


Inoltre, il Palermo aprirà ulteriormente le porte agli studenti di UniPa per progetti didattici e visite dedicate presso lo stadio e le strutture del nuovo Palermo CFA, il centro sportivo rosanero a Torretta. E allo stesso modo, giocatori e professionisti del Palermo parteciperanno alle manifestazioni dell’Università degli Studi di Palermo, per condividere progetti di educazione allo studio e formazione.

Made in Italy, intesa Sicilia-camera di commercio italo-cipriota

Made in Italy, intesa Sicilia-camera di commercio italo-cipriotaPalermo, 19 feb. (askanews) – Aprire nuovi mercati nel Mediterraneo per le imprese siciliane anche attraverso la collaborazione tra le istituzioni. Questo l’obiettivo del protocollo di intesa tra l’assessorato regionale alle Attività produttive e la Camera di commercio Italo-Cipriota, firmato questa mattina nella sede di via degli Emiri a Palermo. A siglare l’intesa l’assessore Edy Tamajo, Giuseppe Marino e Federico Franchina, presidente e vicepresidente della Camera Italo-Cipriota, e il presidente dello sportello Sprint Sicilia, Tommaso Di Matteo.


“L’interazione con il Mediterraneo rappresenta un’opportunità strategica da cogliere. Da molti anni la Camera di commercio Italo-Cipriota opera per favorire e supportare i processi di internazionalizzazione delle imprese italiane verso Cipro, attraverso un supporto tecnico e operativo destinato sia alle aziende grandi e medie, sia a quelle piccole e micro. L’obiettivo di questo protocollo è quello di favorire l’apertura delle realtà siciliane verso nuovi canali commerciali, attivando rapporti di collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria. A questo scopo si possono anche organizzare visite di delegazioni di imprese del territorio, rappresentative dei principali settori produttivi regionali”, ha detto l’assessore Tamajo. Marino ha puntato l’attenzione sulle grandi opportunità che possono arrivare dalla cooperazione e dallo sviluppo commerciale delle imprese italiane a Cipro, dove la Camera opera in stretta sinergia con la Cyprus-Italy Business Association e con le altre istituzioni locali. Ha sottolineando, inoltre, la funzione strategica del Paese come hub commerciale per l’intera area del Mediterraneo orientale.


Per attuare il protocollo è stato istituito un comitato tecnico composto dall’assessore alle Attività produttive, dal responsabile dello Sprint Sicilia, dal presidente della Camera di commercio Italo-Cipriota e da altri due componenti per ogni ente.

La fiera sulla green economy a Catania dal 17 al 19 aprile

La fiera sulla green economy a Catania dal 17 al 19 aprileMilano, 15 feb. (askanews) – Il tema della sensibilizzazione al risparmio energetico, alla riduzione dei rifiuti e alla mobilità sostenibile è al primo posto nelle agende politiche degli Stati e delle Organizzazioni internazionali. Non fa eccezione la Sicilia dove, anche in ragione della sua posizione strategica, si intrecciano alcune delle sfide più rilevanti sul fronte dell’uso delle fonti rinnovabili, in un contesto nel quale la maggioranza dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo sta adottando soluzioni in chiave green.


A riconoscere l’impegno della Sicilia lo testimonia la recente visita di Adolfo Urso, ministro delle imprese e del Made in Italy, in visita ufficiale a Catania per elogiare la realizzazione di 3Sun, moderna fabbrica di pannelli solari, tra le prime d’Europa. Un riconoscimento all’impegno della Sicilia e di quel distretto definito “Etna Valley” per la presenza di aziende specializzate in elettronica e semiconduttori, come STMicroelectronics, uno dei maggiori player del settore in ambito continentale e mondiale. “La Sicilia è proiettata in una transizione ecologica orientata verso uno sviluppo sempre più sostenibile e a basso impatto ambientale – commenta Salvo Peci, direttore della Manifestazione Ecomed che si svolgerà dal 17 al 19 aprile 2024, nel complesso fieristico di Misterbianco, in provincia di Catania – . I temi che vengono affrontati nel nostro appuntamento annuale, anno dopo anno, sono: acqua e clima, rifiuti e risorse, energia e mobilità e ecoarchitettura e rigenerazione”.


Sul tema dell’edizione 2024 della campagna nazionale “M’illumino di meno” del 16 febbraio 2024 che punta l’attenzione all’importanza delle alleanze internazionali di enti pubblici e cittadini, Salvo Peci evidenzia come “Ecomed nel corso della tre giorni permette proprio l’incontro tra diversi soggetti pubblici e privati, i cittadini, e coinvolge i ragazzi delle scuole. Tra i modi attraverso i quali è possibile razionalizzare e ottimizzare i consumi, il vecchio detto l’unione fa la forza rappresenta bene una delle chiavi di volta per trovare la soluzione alle sfide poste dalla sostenibilità ambientale”.