Casa BFF (disegnata da OBR) racconta la nuova Milano
Casa BFF (disegnata da OBR) racconta la nuova MilanoRoma, 3 apr. (askanews) – Con l’apertura di BFF Gallery in occasione di Artweek Milano, Casa BFF – il progetto firmato da OBR di Paolo Brescia, Tommaso Principi e Andrea Casetto per la sede centrale di BFF Banking Group a Milano – diventa pienamente operativa, restituendo alla città uno spazio di cultura, relazioni e condivisione.
BFF Gallery, accessibile gratuitamente su prenotazione dal 3 aprile, ospiterà una programmazione di mostre a partire dalla collezione d’arte della Banca, comprendente circa 250 opere di artisti contemporanei, tra cui Valerio Adami, Franco Angeli, Enrico Baj, Alberto Burri, Lucio Del Pezzo, Lucio Fontana, Gianfranco Pardi, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, Mario Schifano, Emilio Tadini. In occasione dell’inaugurazione, l’Art Gallery si presenterà al pubblico con la mostra Baj + Milton “Paradiso Perduto” i paradossi della libertà, che fino al 17 ottobre 2025 espone la serie di quaranta acqueforti realizzate da Enrico Baj nel 1987 su ispirazione del poema di John Milton.
Il nuovo spazio espositivo – parzialmente ipogeo ma trasparente e visibile dall’esterno – segna il completamento di Casa BFF non solo come sede della Banca, ma come parte attiva del tessuto culturale milanese, riaffermando il ruolo dell’architettura nel creare luoghi di connessione per la comunità. Casa BFF sorge in una delle aree in corso di trasformazione più sensibili di Milano. Viale Scarampo è uno dei grandi assi urbani di Milano verso Nord-Ovest e in questo contesto Casa BFF non può non essere vista come una delle porte della città. Ripensando un preesistente parcheggio abbandonato, il progetto di OBR ha trasformato quello che sarebbe stato un edificio destinato esclusivamente alle attività della banca, in un luogo aperto alla città, capace di dialogare con il contesto e i suoi abitanti.
Per i tre soci di OBR Paolo Brescia, Tommaso Principi e Andrea Casetto: “Questo è innanzitutto un progetto urbano che restituisce qualcosa al dominio pubblico: una nuova piazza, un luogo civico aperto a tutti, in cui celebrare un rinnovato rito di urbanità. Fin da subito eravamo tutti d’accordo che Casa BFF non dovesse indulgere a delle forme ostentate, ma al contrario essere significativa per la sua capacità di ‘fare città’, coniugando genius loci e senso di comunità. Più che un edificio alto, Casa BFF è uno ‘spazio alto’ che inverte il rapporto tra figura e sfondo, dove la figura davanti è la piazza e lo sfondo dietro è l’edificio”. Il vincolo infrastrutturale dovuto alla presenza della metropolitana sottostante è stato ripensato come opportunità per restituire al dominio pubblico una nuova piazza aperta alla città. Questa è caratterizzata da un pronao alto 40 metri, che a sua volta sorregge la grande copertura energetica che disegna il “quinto prospetto” nella mappa della città vista dall’alto. Con i suoi 2.300 mq di pannelli fotovoltaici in grado di produrre 360 Megawatt/ora/anno, questa copertura si presenta come un “tappeto volante”, che assurge a manifesto dei valori ambientali di BFF, consentendo di ottenere la certificazione LEED Platinum e WELL Gold. Essa è un dispositivo attivo e passivo: offre riparo proteggendo dal sole diretto, e contribuisce al contempo al fabbisogno energetico dell’edificio. Le strategie energetico-ambientali hanno guidato fin da subito la progettazione, grazie all’orientamento solare, al DfMA (Design for Manufacture and Assembly) e alle tecnologie impiantistiche da fonti rinnovabili, tese verso il massimo contenimento energetico e il minor impatto ambientale.
Gli ambienti interni, articolati su undici livelli (nove fuori terra e due interrati, su una superfice complessiva di circa 15.000 mq), sono stati progettati per garantire la massima flessibilità e riconfigurabilità, consentendo una varietà di layout che vanno dagli spazi individuali a quelli collettivi, fino ad aree di incontro informali. L’ufficio del futuro sarà sempre più flessibile, dinamico, riconfigurabile e sfumato tra dentro e fuori. La trasparenza delle facciate su tutti i lati e il generoso interpiano di 4,2 metri garantiscono un’illuminazione naturale diffusa in tutti gli spazi di lavoro, mentre l’ombreggiamento è ottenuto grazie alla combinazione tra la copertura solare e le lesene frangisole verticali in vetro serigrafato. Il progetto è concepito per favorire un forte senso di appartenenza e incoraggiare la collaborazione, lo scambio di idee e la creazione di connessioni spontanee. Casa BFF è fondamentalmente un’architettura fatta di relazioni, che lavora sul tempo, prima ancora che sullo spazio, accettando i futuri cambiamenti. Un progetto dalla forte vocazione urbana che, benché di iniziativa privata, promuove uno spazio civico aperto alla città, capace di fertilizzare il contesto con nuovi motivi di frequentazione e coerente con le nuove aspettative sociali sempre più in divenire, in cui avere il piacere di stare e ritrovarsi. (Photo credit: Nicola Colella)