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Confagricoltura a Fieragricola Tech con Hubfarm

Confagricoltura a Fieragricola Tech con HubfarmRoma, 28 gen. (askanews) – Confagricoltura con Hubfarm è presente a Fieragricola Tech, la fiera dedicata all’innovazione tecnologica nel settore primario in programma a Verona mercoledì 29 gennaio e giovedì 30, allo stand D4. In calendario numerosi appuntamenti dedicati alle nuove frontiere dell’agricoltura, che spaziano dalla ricerca scientifica alla transizione digitale.


Si inizia mercoledì con Hubfarm sull’agricoltura di precisione e sulla digitalizzazione delle filiere agroalimentari. Si prosegue con l’incontro dedicato a Transizione 5.0, la nuova misura per l’erogazione di agevolazioni agli agricoltori sotto forma di credito d’imposta per gli investimenti in nuove strutture produttive nel biennio 2024-2025. Giovedì 30 gennaio, il vicepresidente di Confagricoltura, Luca Brondelli, interviene alle 14.40 alla tavola rotonda “Un manifesto per le TEA italiane”, previsto al Tech Forum Arancio e organizzato dall’Informatore Agrario in collaborazione con Assosementi e con il patrocinio della Società italiana di Genetica Agraria.


Di grande attualità l’incontro, nello stand confederale, dedicato alle novità introdotte sul Quaderno di Campagna, con la partecipazione di Salvatore Carfì, direttore dell’Area Coordinamento di Agea, giovedì alle 14. Sempre giovedì, alle 16, focus sugli strumenti di “Agricoltura 4.0 e biostimolanti utilizzati per contrastare i cambiamenti climatici”, a cui partecipano Massimo Andreotti, di CIFO; Fausto Nodari, vicepresidente AMI e vicepresidente della FNP Proteoleaginose di Confagricoltura, e Giuliano Bonfante, presidente della Sezione Cereali da Foraggio di Confagricoltura Veneto.

Efsa: migliorare benessere cavalli durante macellazione

Efsa: migliorare benessere cavalli durante macellazioneRoma, 28 gen. (askanews) – Migliorare il benessere dei cavalli durante l’abbattimento in fattoria e la macellazione per il consumo umano. L’Efsa ha appena pubblicato due pareri scientifici in materia, fornendo anche raccomandazioni per migliorare il benessere dei cavalli durante questi processi.


La Commissione europea ha chiesto infatti all’Efsa di fornire una revisione indipendente dei processi di macellazione dei cavalli e del loro impatto sul benessere. Inoltre, gli esperti hanno anche esaminato il processo di abbattimento in fattoria dei cavalli per scopi diversi dalla macellazione, ad esempio in situazioni come l’abbattimento su larga scala per il controllo delle malattie. E hanno fornito raccomandazioni specifiche per migliorare il benessere dei cavalli, rivolte a decisori politici, agricoltori e aziende alimentari come i macelli. Questo lavoro scientifico, spiega l’Efsa servirà alla Commissione europea sulle future negoziazioni dei capitoli del Codice sanitario degli animali terrestri sviluppato dall’Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH).

Lollobrigida: comunicare di più il mondo dell’agricoltura

Lollobrigida: comunicare di più il mondo dell’agricolturaRoma, 28 gen. (askanews) – “L’agricoltura è un mondo che va comunicato”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, chiudendo oggi a Roma, alla sala Cavour del Masaf, la presentazione del ciclo di incontri sul territorio nazionale “Comunicare l’agricoltura”, promosso e voluto dal senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, presidente della IX Commissione Senato – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare. I vari appuntamenti di “Comunicare l’agricoltura” dai prossimi giorni e fino alla primavera inoltrata attraverseranno l’intero territorio nazionale. Il ministro ha anche ricordato che il settore primario è spesso danneggiato da fake news, “emblematica la vicenda del servizio civile agricolo per capire quanto si possa distorcere la realtà”.


Il ministro ha ribadito che “finalmente oggi si parla di agricoltura per discutere di un modello di sviluppo” tornato centrale in una Europa “che oggi ha radicalmente cambiato approccio” grazie all’azione italiana e ha rivendicato il ruolo sociale della buona agricoltura che “evita lo spopolamento delle aree rurali, come già previsto dai Trattati di Roma”. Lollobrigida ha poi ricordato la riforma europea delle Ig, produzioni “a cui l’Italia ha saputo dare un valore superiore perché hanno un elemento qualitativo distintivo che permette la valorizzazione del prodotto e con esso del reddito di chi lo produce”. E ha ricordato che proprio la maggior parte delle Indicazioni geografiche italiane “arriva da quelle aree montane e deboli che in questo modo non si spopolano, perchè il reddito incrementato si riverbera sulla filiera”.


Luca De Carlo in apertura ha ricordato che “il settore primario non ha mai goduto di così tanta attenzione da parte di un governo italiano”, sia sul fronte delle risorse sia “di visibilità”. “Per questo – ha detto – è fondamentale raccontare al meglio il settore, le sue eccellenze, il suo lavoro di sostenibilità ambientale ed economica, ed è questo l’obbiettivo di questa rassegna”. Scopo di questo “nuovo corso” nella comunicazione dell’agricoltura è cancellare anni di propaganda che hanno dipinto gli agricoltori come inquinatori e poco attenti alle questioni ambientali: “non possiamo lasciare soli gli imprenditori di fronte a questi attacchi falsi e ideologici” perché l’agricoltura è “un settore per anni bersagliato dalle fake news e invece vanta il primato mondiale di produzioni certificate”.


“Dobbiamo lavorare per la verità in agricoltura, per ricostruire e rinsaldare l’alleanza tra produttore e consumatore; per questo, oggi a questo tavolo e poi negli incontri che animeranno questa rassegna, abbiamo voluto chi tutti i giorni e da sempre racconta con correttezza e trasparenza il settore primario italiano”, ha proseguito il senatore.

Agricat, Cia bene sblocco risarcimenti per 19mila agricoltori

Agricat, Cia bene sblocco risarcimenti per 19mila agricoltoriRoma, 28 gen. (askanews) – Cia-Agricoltori Italiani esprime soddisfazione a conclusione della fase di ricalcolo dei risarcimenti di Agricat per i 19mila agricoltori che hanno subìto danni dopo le perdite del 2023 a causa di gelo, siccità e dell’alluvione. Il lavoro del tavolo composto da Agea, Ismea e partecipato anche dal Caa-Cia ha prodotto un ricalcolo degli indennizzi a limite massimo consentito dalle procedure e dai criteri del Piano di gestione dei rischi in agricoltura.


Cia apprezza, dunque, lo sforzo della task force Agricat guidata dall’amministratore delegato, Massimo Tabacchiera e auspica che dopo il primo anno sperimentale il sistema di funzionamento di Agricat possa essere ancora più semplificato, continuando a operare in stretta collaborazione con i Caa anche per le domande di risarcimento dei danni causati dalle calamità del 2024.

Al Masaf prima riunione Osservatorio lavoro giovanile agricoltura

Al Masaf prima riunione Osservatorio lavoro giovanile agricolturaRoma, 28 gen. (askanews) – Prima riunione al Masaf dell’Osservatorio nazionale per l’imprenditoria e il lavoro giovanile nell’agricoltura (Onilga), istituito con decreto ministeriale 18 luglio 2024 con l’obiettivo di promuovere e sviluppare l’imprenditoria giovanile nel settore agricolo.


“Studiare gli spazi occupazionali nel settore agricolo, monitorare i possibili sbocchi imprenditoriali, evidenziare le opportunità di lavoro a disposizione dei giovani e promuovere sinergie amministrative – ha detto il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra – rappresentano obiettivi importanti per il futuro del comparto, che ha estremamente bisogno di attenzione nel proporre una corretta informazione sulle molteplici vie che si possono intraprendere e che spesso sono state, fino ad oggi, scarsamente segnalate ai giovani, che si affacciano nel mondo del lavoro”. “Per queste ragioni – ha aggiunto – ritengo che l’Osservatorio potrà svolgere un compito importante e qualificato, a cui come ministero non mancheremo di esprimere il sostegno dovuto, proprio a fronte della missione che con il ministro Lollobrigida e tutto il governo Meloni ci siamo posti, ossia la valorizzazione del lavoro agricolo e la massima apertura ai giovani, che vogliono fare impresa in questo settore strategico per il futuro di tutti noi”.

Siglato accordo quadro del pomodoro da industria nel Nord Italia

Siglato accordo quadro del pomodoro da industria nel Nord ItaliaRoma, 28 gen. (askanews) – Chiuso oggi, 28 gennaio, l’accordo quadro del pomodoro da industria per il distretto del Nord Italia. Il prezzo di riferimento per la campagna 2025 sarà 142,5 euro/tonnellata più una scaletta qualità migliorata, che potrebbe valere fino ad un massimo di 2,5 euro a tonnellata. Lo rende noto Confagricoltura Piacenza.


“Al di là delle quotazioni che sono quelle riconosciute del mercato – commenta il presidente di Confagricoltura Piacenza, Umberto Gorra – abbiamo finalmente un accordo sottoscritto in tempo utile per procedere con una programmazione ragionata. Le Op si sono mosse unite, con coerenza e questo ha premiato. Nel complesso, l’intera filiera ha mostrato così di avere a cuore il proprio prodotto. La stagione si sa – conclude Gorra – sarà decisa in campo e dipenderà da mille fattori, ma intanto, almeno i presupposti ci sono e sono costruiti su una ragionevolezza dimostrata da tutte le parti coinvolte nella trattativa per il bene del settore”. “L’accordo è molto positivo – commenta il presidente della Sezione di prodotto Pomodoro da Industria provinciale e regionale di Confagricoltura, Giovanni Lambertini – soprattutto per i tempi stretti con cui è stato concluso, con un prezzo di riferimento, almeno ai nastri di partenza, ‘onorevole’ e non secondariamente per la positiva inversione di tendenza degli adeguamenti della scaletta qualità”


“Ora – conclude Lambertini – la raccomandazione è che, avendo la possibilità di operare possedendo queste importanti informazioni, si proceda a una corretta programmazione nella tempistica, negli investimenti e soprattutto nelle superfici così da evitare criticità e una campagna eccessivamente lunga che rischierebbe di portaci, come avvenuto nella passata stagione, a dover lasciare alla fine anche prodotto in campo”.

Coldiretti: sblocco fondi assicurazioni atteso da agricoltori

Coldiretti: sblocco fondi assicurazioni atteso da agricoltoriRoma, 28 gen. (askanews) – L’apertura immediata delle domande per il 2024 e il via ai pagamenti delle assicurazioni agevolate e degli aiuti alla zootecnia, fermi dal 2015, rappresentano la risposta attesa da migliaia di aziende agricole della Coldiretti, che venerdì scorso aveva promosso una mobilitazione sotto le Prefetture in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna Piemonte e Trentino Alto Adige per chiedere una svolta in tale direzione, rispetto alle gravissime difficoltà che pesano sul settore a causa degli effetti dei cambiamenti climatici.


Una svolta senza precedenti per la quale la Coldiretti ringrazia il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e il direttore generale di Agea, Fabio Vitale, che “si sono impegnati per risolvere un problema che gravava sul futuro di molti agricoltori”. Dopo lo sblocco dei fondi Agricat, è arrivato, infatti, l’impegno di Agea ad avviare l’erogazione di quelli per le assicurazioni per le annate pregresse, assieme all’apertura immediata delle domande 2024, con procedura semplificata e precompilazione per avviare i pagamenti dal 28 febbraio 2025. Importante, sottolinea Coldiretti, anche l’ok ai decreti di pagamento per la zootecnia, che gli allevatori avevano denunciato essere fermi a dieci anni fa, con l’inclusione delle aziende avicole, mai inserite prima. Positivo è poi il fatto che per la prossima settimana sia già stata fissata una nuova riunione della task force per proseguire sul lavoro avviato.


Il mancato pagamento dei fondi per le assicurazioni – ricorda Coldiretti – gravava anche sui Consorzi di Difesa, che si trovano a dover fronteggiare gravi perdite economiche a causa di eventi atmosferici sempre più estremi e imprevedibili, che solo lo scorso anno sono costati ben 9 miliardi nelle campagne italiane. Situazioni che, risolte le emergenze, impongono di lavorare – conclude Coldiretti – a una profonda riforma delle agevolazioni del sistema assicurativo per l’agricoltura.

Agea: aperte domande 2024 per le assicurazioni agricole

Agea: aperte domande 2024 per le assicurazioni agricoleRoma, 28 gen. (askanews) – Apertura immediata delle domande 2024 con procedura semplificata e precompilazione per avviare i pagamenti dal 28 febbraio 2025; sblocco dei pagamenti delle assicurazioni agevolate delle annate pregresse, in particolare per il 2023, pari a circa 50 milioni di euro entro 10 giorni.


Inoltre, entro febbraio 2025 saranno emessi i decreti di pagamento per le assicurazioni agevolate per le produzioni vegetali, pari a circa 150 milioni di euro per la campagna 2024 e i decreti di pagamento per le assicurazioni agevolate zootecnia e colture per un ammontare di circa 10 milioni di euro, di cui 6 milioni per le colture e 4 milioni per la zootecnia tra cui anche gli avicoli. Per la prima volta sarà compresa la specie avicola, mai pagata prima, per un importo pari a circa 1 milione di euro. Entro aprile 2025, saranno poi erogati circa 8 milioni di assicurazioni agevolate zootecnia e 3 milioni di euro relativi alle strutture di campagna, entrambe relative alla campagna 2023. Infine, nell’ambito delle assicurazioni agevolate per le produzioni vegetali, a partire dal mese di maggio fino al mese di dicembre 2025, ci sarà un’emissione mensile di decreti di pagamento del valore unitario di circa 2 milioni, per un totale di 16 milioni, a completamento e chiusura della campagna 2015-2022 (relativa alla vecchia programmazione).


Sono questi gli impegni di Agea, presentati alla prima riunione della Task Force sulla gestione del rischio convocata il 27 gennaio su indicazione del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. In merito alle domande 2024, il direttore di Agea, Fabio Vitale, ha proposto alla Task Force di semplificare le procedure, attivando la precompilazione dei PGIR (piani individuali di gestione del rischio) attraverso l’acquisizione delle polizze dal sistema dei Condifesa. La procedura è stata aperta ed è pronta per il caricamento delle domande. Novità fondamentale: sarà la stessa Agea, attraverso i dati delle polizze, a condividere la domanda precompilata per velocizzare i pagamenti a partire dal 28 febbraio e chiudere l’iter dell’erogazione dei 150 milioni previsti nel 2024.


Nel 2025 il Fascicolo Aziendale sarà aperto tutto l’anno, altra novità introdotta da Agea. In questo modo, una volta definiti sia il PGA (piano generale assicurazioni) sia gli standard value (i criteri di rifermento dell’indice assicurativo di una determinata coltura), sarà possibile, già entro febbraio, avviare tutta la procedura operativa per l’elaborazione del PGIR (piano gestionale del rischio) ed emettere le polizze assicurative. Tutto ciò permetterà ad Agea di pagare entro il 2025, per la prima volta nella storia delle assicurazioni in agricoltura, i relativi premi agli agricoltori. Il prossimo appuntamento della Task force è per lunedì 3 febbraio.

Insediato al Masaf il nuovo Comitato nazionale vino Dop e Igp

Insediato al Masaf il nuovo Comitato nazionale vino Dop e IgpRoma, 28 gen. (askanews) – Si è svolta oggi nella Sala Cavour del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, la riunione di insediamento del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP, presieduta dal presidente Michele Zanardo. Il Comitato, organo del Masaf, è composto da venti membri in rappresentanza delle istituzioni e della filiera vitivinicola e ha approvato il regolamento interno e definito le prime linee operative per il triennio 2025-2027.


Il Comitato, al quale è giunto in apertura l’augurio di buon lavoro del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, “si conferma uno strumento fondamentale del Masaf – si legge in una nota – per promuovere la qualità, l’innovazione e la sostenibilità del comparto vitivinicolo nazionale, settore che con 529 denominazioni riconosciute e un valore alla produzione di 11 miliardi di euro rappresenta un pilastro dell’economia agroalimentare nazionale”.

Federvini e Discus “United in Spirits” contro l’ipotesi di dazi

Federvini e Discus “United in Spirits” contro l’ipotesi di daziMilano, 28 gen. (askanews) – La Federazione Italiana dei Produttori di Vini, Spiriti e Aceti (Federvini) e Distilled Spirits Council of the United States (Discus), hanno lanciato un appello per scongiurare la reintroduzione dei dazi sugli spiriti nel commercio transatlantico nel corso di un incontro all’Associazione della stampa estera a Roma. Le due realtà associative hanno sottolineato che il comparto degli spiriti negli Stati Uniti e in Italia sostiene circa 2 milioni di posti di lavoro, ricordando che dal 1997 al 2018, in assenza di dazi, il commercio degli spiriti tra USA e Unione Europea è aumentato di quasi il 450%, arrivando a generare un valore di circa 200 miliardi di dollari.


L’imposizione dei dazi tra il 2018 e il 2021, innescata da controversie estranee al settore, come quelle sull’alluminio, sull’acciaio e sulla querelle Airbus-Boeing, ha causato danni significativi: le esportazioni di whiskey americano verso l’UE sono diminuite del 20%, mentre le esportazioni di liquori italiani verso gli Stati Uniti hanno subìto una flessione del 41%. Secondo Federvini e Discus “gli spiriti sono simbolo di tradizioni, culture e qualità, con molte produzioni protette da indicazioni geografiche e fortemente radicate con i territori e le comunità locali”. Il comparto sostiene inoltre “un ampio di indotto, rappresentando un importante volano di crescita economica, negli Usa e in Europa”.


“Le industrie degli spiriti statunitense e italiana sono profondamente interconnesse e mantenere un commercio equo e reciproco senza dazi attraverso l’Atlantico è fondamentale per garantire che i nostri settori, che stanno affrontando mercati incerti e impegnativi, non subiscano ulteriori pressioni economiche” ha dichiarato Chris Swonger, presidente e Ceo di Discus, aggiungendo che “apprezziamo il rapporto stretto tra il presidente Trump e la premier Meloni e li esortiamo a lavorare insieme per trovare un terreno comune tra Stati Uniti e Ue e prevenire l’imposizione di dazi sugli spiriti distillati” “La nostra industria ha già sofferto pesantemente a causa di dazi che hanno colpito ingiustamente il comparto: è essenziale che produttori e istituzioni collaborino a livello internazionale per proteggere una filiera che rappresenta un importante patrimonio economico e culturale” ha dichiarato Micaela Pallini, presidente di Federvini, evidenziando che “lavorare insieme significa prevenire ostacoli e alimentare una crescita condivisa e sostenibile. Il settore degli spiriti è un’eccellenza globale tra Stati Uniti e Italia e ogni barriera commerciale rischia di avere impatti sul sistema produttivo e sui lavoratori, oltre che sui consumatori per via di un inevitabile effetto inflattivo” ha continuto, auspicando che “non vi siano nuovi dazi da parte statunitense e che l’Unione europea, a sua volta, non riattivi dazi sulle importazioni di whiskey dagli Usa”.


“Se la sospensione dei dazi di riequilibrio nel contenzioso riguardante l’acciaio e l’alluminio non verrà prolungata, a partire dal 1 aprile 2025, le importazioni di whiskey statunitense nell’UE saranno nuovamente soggette a dazi del 50%, vanificando la ripresa, +60%, registrata tra il 2021 e il 2023 a seguito della sospensione dei dazi” ha proseguito Federvini, rimarcando che “se non sarà scongiurata una nuova imposizione di dazi sull’importazione negli Usa di spiriti prodotti in Europa, gli effetti si faranno sentire pesantemente sull’intera filiera produttiva e distributiva europa. Basti considerare – ha concluso – che gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato intercontinentale di sbocco per gli spiriti italiani: 13% del totale export per un valore, nei 10 mesi gennaio-ottobre 2023, pari a quasi 190 mln di euro, in crescita del 7,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente”.