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Ue, Lollobrigida: su deforestazione proposta italiana vince ancora

Ue, Lollobrigida: su deforestazione proposta italiana vince ancoraRoma, 2 ott. (askanews) – “La proposta italiana vince ancora. Avevamo sottolineato come fosse impraticabile l’applicazione del regolamento sulla deforestazione senza creare un mercato illegale parallelo e danneggiando di fatto l’intero sistema produttivo collegato alle importazioni del mondo agricolo e legate anche ad altri fattori di sviluppo”. Così, in una nota, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.


“Nell’ultimo G20 ne avevamo parlato anche con i colleghi tedeschi che però chiedevano il rinvio di soli 6 mesi, a nostro avviso insufficienti – prosegue Lollobrigida – L’Italia ha proposto un anno di rinvio e oggi la Commissione ha confermato l’indirizzo che noi avevamo ribadito nella riunione del G7 Agricoltura. Un elemento fondamentale è garantire chiarezza sulle nazioni da cui provengono le merci e il rispetto dei vincoli ambientali, a una sola condizione, ossia che non diventino un carico che porti alla desertificazione dei sistemi produttivi senza dare vantaggi reali alla tutela del paesaggio e del territorio”, conclude il ministro.

Ad aeroporto delle Marche la fiera del tartufo di Pergola

Ad aeroporto delle Marche la fiera del tartufo di PergolaRoma, 2 ott. (askanews) – All’aeroporto internazionale delle Marche “Raffaello Sanzio” va in scena “The unexpected Marche”, la 27ma Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola “The unexpected Marche”. L’evento apre le principali kermesse italiane dedicate al tartufo, il prezioso tubero che quest’anno a Pergola viaggia nel segno dello slogan “Le Marche che non ti aspetti”.


Le prime tre domeniche di ottobre (6, 13 e 20) la “Città degli Ori” ospiterà la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, appuntamento giunto alla 27esima edizione e dedicato agli appassionati del principe indiscusso della tavola, ai turisti, alle famiglie, ai giovani e agli amanti dei weekend di “prossimità” da trascorrere in uno dei borghi più belli delle Marche. Molte le novità dell’edizione 2024, tra cui i treni storici della Subappennina Italica che attraverseranno i territori del tartufo raggiungendo Pergola proprio per le tre domeniche della Fiera, ed il Premio “Le Marche che non ti aspetti”, riconoscimento assegnato a volti noti del mondo del giornalismo, della cultura e dello sport che saranno presenti nel corso della manifestazione.

Coldiretti: bene Comm. Ue su rinvio regolamento deforestazione

Coldiretti: bene Comm. Ue su rinvio regolamento deforestazioneRoma, 2 ott. (askanews) – L’annuncio della Commissione Europea della proposta di rinvio di 12 mesi dell’applicazione del Regolamento Eudr sulla deforestazione prevista per il 30 dicembre 2024 risponde alle richieste avanzate da Coldiretti e Filiera Italia sia a livello Ue che a livello nazionale, a tutela delle imprese del sistema agricolo e agroalimentare italiano. Lo spiegano le Confederazioni agricole in una nota congiunta.


L’applicazione quindi slitta al 30 dicembre 2025 per le grandi imprese, mentre per le micro e piccole imprese si applicherà a partire dal 30 giugno 2026. Una proposta alla quale Parlamento europeo e Consiglio dovranno dare seguito in tempi brevi. Si tratta di un regolamento che, seppur condivisibile nell’obiettivo di ridurre le importazioni di prodotti derivanti da deforestazione, rischia di provocare un appesantimento burocratico e operativo per i produttori dell’Ue e, in particolare, per gli agricoltori e allevatori italiani anche a causa della possibile interruzione della fornitura di mangimi per le produzioni zootecniche. Un rinvio che risulta inevitabile anche a causa dei ritardi della Commissione nella messa a disposizione delle informazioni e dei sistemi informatici necessari per il rispetto degli obblighi previsti dalla norma.


Ritardi che, a pochi mesi dall’applicazione, rendono inapplicabile la norma, creando incertezze sul mercato con impatto negativo sull’intera filiera, l’aumento generalizzato dell’inflazione al consumo e un aumento dei prezzi non solo dei prodotti interessati dalla norma (nel caso della soia, aumento del prezzo pari a circa 50€/ton e un impatto complessivo in questa fase pari a circa 1 miliardo di euro l’anno), ma anche di altre commodities a causa dell’effetto sostituzione, aggravando ulteriormente gli effetti sull’intera filiera. Un rinvio necessario, concludono le Confederazione, per tutelare le produzioni d’eccellenza dell’agroalimentare italiano ed europeo e che speriamo possa essere accompagnato anche da un processo di semplificazione. Sarà quindi fondamentale dare seguito alla fase di codecisione con il voto positivo anche di Parlamenti europeo e Consiglio affinché il rinvio diventi definitivo.

Lollobrigida: reciprocità, clausole a specchio indispensabili

Lollobrigida: reciprocità, clausole a specchio indispensabiliRoma, 2 ott. (askanews) – Per una vera reciprocità negli scambi commerciali sono “indispensabili le clausole a specchio per avere mercati più aperti possibili, cosa che per l’Italia è fondamentale. Ma non possiamo imaginare che le regole che noi imponiamo in materia sacrosante di diritto del lavoratori e di tutela dell’ambiente non abbia un costo nella produzione”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenuto in videocollegamento all’evento “Made in Italy Summit 2024” organizzato da Il Sole 24 ore.


“Questo costo porta ad avere dei prezi diversi da chi questi costi non li ha. Bisogna dunque – ha proseguito il ministro – fare trattati di carattere economico che tegano conto di questi principi: chi vuole importare in Ue deve adeguarsi alle norme che riteniamo giuste. Non è sufficiente l’impegno all’interno della Ue – ha proseguito Lollobrigida – e ne abbiamo parlato anche all’interno del G7 e prepariamo anche i paesi in via di sviluppo a questo ragionamento. Chi si adegua a quelle norme potrà importare serenamente, per gli altri ci saranno dei problemi”. In Europa oggi, ha quindi concluso il ministro, “l’approccio di tutti è di ragionare in modo più sereno su ciò che importiamo, per garantire anche la libertà che si basa sulla certezza delle catene di approvvigionamento e sulla tenuta del sistema prodittivo e di consumo. Sulle vicende energetiche abbiamo pagato scelte strategiche mai fatte e non vogliamo che questo accada anche sul cibo”.

Confagricoltura: graduatoria Ocm vino promozione agevola imprese

Confagricoltura: graduatoria Ocm vino promozione agevola impreseRoma, 2 ott. (askanews) – Il Masaf, con la pubblicazione della graduatoria provvisoria dei progetti nazionali della campagna 2024/2025 relativi alla misura OCM “Promozione nei mercati dei Paesi terzi”, ha mostrato “attenzione alle istanze evidenziate da Confagricoltura che si era fatta sostenitrice delle istanze delle imprese in merito a semplificazione, trasparenza e flessibilità”. Lo sottolinea in una nota la stessa Confederazione agricola che spiega di apprezzare “anche i tempi di uscita della graduatoria, in quanto riducono il ritardo che le aziende italiane scontavano nei confronti dei concorrenti di altri Stati membri. Con la pubblicazione, le aziende italiane potranno infatti avviare le attività promozionali a partire dal prossimo 16 ottobre”.


La misura OCM “Promozione nei mercati dei Paesi terzi” è uno strumento strategico per le imprese del settore vitivinicolo che possono ricevere finanziamenti fino al 50% per attività di informazione e promozione dei vini DOP, IGP, dei vini spumanti e dei vini varietali nei mercati extra UE. Le analisi sull’andamento dell’export del comparto negli ultimi dieci anni, ricorda Confagricoltura, hanno evidenziato come siano stati proprio i Paesi extraeuropei ad avere contribuito all’aumento della domanda di vino italiano. Lo scenario economico attuale impone infatti uno sforzo notevole per promuovere i nostri prodotti sui mercati terzi che hanno subito, al pari di quelli UE, mutamenti importanti in termini di modalità di consumo, preferenze e canali di acquisto.


L’auspicio espresso da Confagricoltura al MASAF è di rivedere al più presto il testo del Decreto ministeriale n.331843 (del 26 giugno 2023) che ancora pone dei vincoli stringenti: l’obiettivo è ampliare i margini di azione delle imprese aderenti al bando.

Lollobrigida: il contrasto all’italian sounding è indispensabile

Lollobrigida: il contrasto all’italian sounding è indispensabileRoma, 2 ott. (askanews) – “E’ indispensabile contrastare l’Italian sounding ed è indispensabile agire su più direttrici. Innanzitutto con controlli serrati all’interno dell’Unione Europea, e poi anche rivedendo il codice doganale, perchè ci sono paesi in Europa più propensi a valorizzare la propria produzione e altri che lavorano sul trading e si aprono finestre non sempre corrette”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo in video collegamento al “Made in Italy Summit 2024” organizzato da Il Sole 24 Ore.


“In Europa – ha aggiunto il ministro – la protezione ha comunque una sostanziale tenuta, pur se con diferenze tra i vari paesi. Noi stiamo anche lavorando nel sottoscrivere protocolli di intesa con le grandi piattaforme di ecommerce, accordi che ci consentono di togliere dal mercato migliaia di prodotti che abusano del concetto di Made in Italy”. “Noi – ha concluso Lollobrigida – vogliamo il giusto riconoscimento del valore delle nostre produzioni”.

Lollobrigida: vogliamo Green Deal che non sia una scelta suicida

Lollobrigida: vogliamo Green Deal che non sia una scelta suicidaRoma, 2 ott. (askanews) – “Noi vogliamo un Green Deal a garanzia dell’ambiente, ma non a decremento del nostro sistema produttivo, perché è una scelta illogica dal punto di vista economico e non è a beneficio dell’ambiente”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenuto in videocollegamento all’evento “Made in Italy Summit 2024” organizzato da Il Sole 24 ore.


“Ci sono nazioni che producono senza o con poco rispetto delle regole che noi imponiamo ai nostri produttori – ha detto il ministro – e quello che noi non produciamo lo producono altri danneggiando di più l’ambiente. Questa è una scelta suicida. Noi – ha concluso – ragioniamo su tutto quello che può difendere l’ambiente ma lasciando in piedi il nostro sistema economico”.

Lollobrigida: Ocm promozione, miglioriamo competitività settore

Lollobrigida: Ocm promozione, miglioriamo competitività settoreRoma, 2 ott. (askanews) – È stata completata l’istruttoria per l’assegnazione dei fondi relativi all’annualità 2024/2025 per la “Promozione dei vini nei mercati dei Paesi terzi”. Sono stati approvati 16 progetti che coinvolgono oltre 100 aziende produttrici di vino italiane che prevedono una serie di iniziative promozionali destinate a valorizzare i prodotti vitivinicoli di eccellenza italiani in circa 20 Paesi esteri, con un investimento complessivo di oltre 66 milioni di euro.


Rispetto agli anni precedenti, l’approvazione avviene in tempi utili a consentire un’adeguata programmazione delle attività. “Con questo provvedimento – commenta in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida – il ministero ha destinato tutte le risorse disponibili per l’annualità corrente, pari a oltre 21 milioni di euro. Il nostro obiettivo è quello di migliorare la competitività del settore vitivinicolo attraverso l’apertura, la diversificazione e il consolidamento dei mercati esteri e valorizzare l’export. Il vino italiano è un’eccellenza da difendere e promuovere nel mondo e uno dei simboli più importanti della nostra produzione e della nostra cultura”, conclude Lollobrigida.

Torna a salire la produzione delle pere Opera, volumi raddoppiati

Torna a salire la produzione delle pere Opera, volumi raddoppiatiRoma, 2 ott. (askanews) – “Dopo anni terribili raddoppiano i volumi disponibili. Calibri e qualità organolettica dei frutti ottimali”. Lo annuncia il consorzio di frutticoltori delle pere Opera. Il conferimento di pere in Emilia-Romagna è ormai completato e, con l’arrivo di ottobre, la campagna commerciale è pronta ad entrare nel vivo. Dopo anni difficili e segnati da una produzione martoriata dalle calamità, quest’anno la produzione delle pere Opera si presenta al mercato con volumi più consistenti e un percorso di rilancio del brand e di valorizzazione del lavoro dei propri soci.


“La raccolta di pere, pur non essendo stata abbondante, ci consente di ritornare ad essere il punto di riferimento di tutti i nostri principali clienti fino alla fine della stagione commerciale – spiega in una nota Adriano Aldrovandi, presidente di Opera La Pera – I quantitativi disponibili sono più che doppi rispetto allo scorso anno, seppur ancora lontani dal pieno potenziale produttivo dei nostri soci. Per la campagna 2024-25 avremo pere dal calibro ottimale, con un’elevata qualità organolettica e una conservabilità adatta a coprire l’intera stagione commerciale. La pera Abate Fetel – aggiunge – la più distintiva sul mercato, benché con un conferimento inferiore a quello previsto, ci consente di sviluppare una programmazione con i nostri partner fino al mese di aprile, cosa impossibile negli ultimi anni. Il calibro e i parametri organolettici riscontrati ci permettono di essere ottimisti sulla qualità dei frutti che forniremo alla clientela”. “L’esordio è stato difficoltoso: durante l’estate sul mercato c’era ancora una grande disponibilità di prodotto d’importazione, sia pere di contro stagione invendute che Conference di Belgio e Olanda, e la nuova produzione ha inizialmente faticato a trovare spazio – continua Aldrovandi -. Le temperature estive che si sono protratte fino all’inizio di settembre, inoltre, non invogliavano il consumo di pere. Ora, con l’autunno che avanza e l’Abate che fa il suo ingresso in distribuzione, confidiamo in una risposta positiva sul fronte dei consumi, che sosterremo anche attraverso iniziative di comunicazione e marketing, sia trade che consumer”.


Le stime diffuse durante l’ultima edizione di Prognosfruit vedono i principali areali produttivi europei in forte diminuzione rispetto allo scorso anno: -26% per il Belgio, -9% per i Paesi Bassi, -15% per la Spagna. “Tutti i primari produttori di pere sono in forte calo produttivo, a differenza dell’Italia (+120%) – annota Aldrovandi -. Questo ci lascia presagire una seconda parte di stagione più favorevole al nostro prodotto in termini di condizione del mercato. Seppur quello italiano rappresenti il principale riferimento, per noi l’export è fondamentale: il nostro principale mercato di destinazione è la Germania, seguito dalla Francia”.

Pratolongo: trend positivo per Heineken Italia ma bisogna destagionalizzare

Pratolongo: trend positivo per Heineken Italia ma bisogna destagionalizzareMilano, 2 ott. (askanews) – “Le prospettive del mercato birrario in Italia e di Heineken sono positive. La crisi del Covid è stata sostanzialmente recuperata. E’ vero che nel mondo turbolento di oggi si sono innestati fenomeni come inflazione e perdita del potere d’acquisto. Ma le nostre birre hanno un rapporto prezzo qualità altissimo, anzi dovrei dire bassisimo nel senso che sono di altissima qualità ma con un prezzo contenuto e noi contiamo che le dinamiche di mercato nostre vadano in un trend positivo”. Così il direttore della comunicazione e affari istituzionali di Heineken Italia, Alfredo Pratolongo, in occasione dell’evento di celebrazione dei 50 anni di Heineken nel nostro Paese. Un elemento non trascurabile che incide su costi e consumi è il cambiamento climatico che “ha diverse conseguenze: una sulle materie prime perchè non garantisce continuità ma anche sui consumi perchè se fa troppo caldo si consuma più acqua e meno birra. Il cambio climatico è una sfida ma noi pensiamo che col portafoglio di birre che ha Heineken a disposizione, incluse analcoliche e le zero zero, abbiamo le armi adatti per continuare a crescere in modo sostenibile”.


Oggi una bottiglia di birra su tre bevuta in Italia è prodotta dal gruppo olandese che, con quasi 7 milioni di ettolitri, è stabilmente il primo produttore del Paese. Presente sul mercato con marchi come Birra Moretti, Ichnusa e Birra Messina, Heineken conta quattro birrifici dislocati su tutto il territorio – Comun Nuovo, nella Bergamasca, Pollein (Aosta), Massafra, in provincia di Taranto e Assemini nel Cagliaritano – e un network distributivo Partesa (leader della distribuzione e della formazione nel canale horeca con 40 depositi e 37.000 clienti). Una presenza industriale che in termini di occupazione registra oltre 2.000 dipendenti diretti. Nonostante le prospettive positive indicate da Pratolongo il potenziale di sviluppo è ancora alto, considerato il consumo pro-capite in Italia. “Noi siamo molto contenti dei consumi di birra attuali perché continuano a crescere e perché c’è una prospettiva di crescita – ha osservato – ma di fatto sono circa 36 litri pro capite contro la media europea che é quasi il doppio. Questo vuol dire che ci sono molte prospettive positive per poter aumentare e migliorare”. Per farlo una delle leve è la destagionalizzazione dei consumi. “Una delle occasioni più semplici per iniziare un processo di destagionalizzazione serio è quello di collegare la birra al cibo. La strada per la destagionalizzazione può partire da questo: attualmente con i consumi di birra e con le modalità di consumo che hanno gli italiani la destagionalizzazione non è ancora avvenuta in modo pieno”. Uno degli strumenti è intervenire sulla spillatura in bar e pizzerie che aumenta la qualità del prodotto e aiuta ad aumentare la cultura della birra, spingendo così anche il consumo a casa. “Penso che ci sia un collegamento molto forte tra consumo domestico e consumo fuori casa, lo abbiamo visto nella pandemia, quando i consumi in casa sono aumentati enormemente – ha spiegato – Lì abbiamo scoperto che la birra è sinonimo di socialità. L’anno dopo nel 2022 i consumi fuori casa hanno avuto un picco molto forte. Adesso ci sono dei cambiamenti, una sorta di normalizzazione”. Il rapporto tra horeca e consumo domestico per Heineken è lo stesso del mercato “65% il primo e 35% il secondo”.