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Comm. Ue: 120 mln aiuti per agricoltori di 5 paesi, anche Italia

Comm. Ue: 120 mln aiuti per agricoltori di 5 paesi, anche ItaliaRoma, 23 set. (askanews) – Oggi la Commissione ha proposto di stanziare 119,7 milioni di euro dalla riserva agricola per sostenere direttamente gli agricoltori di Bulgaria, Germania, Estonia, Italia e Romania che sono stati colpiti da eventi climatici avversi eccezionali nel 2024, in primavera e all’inizio dell’estate.


La Commissione ha proposto di stanziare 10,9 milioni di euro alla Bulgaria, 46,5 milioni di euro alla Germania, 3,3 milioni di euro all’Estonia, 37,4 milioni di euro all’Italia e 21,6 milioni di euro alla Romania. Questo, si spiega in una nota, contribuirà a risarcire gli agricoltori di questi paesi che hanno perso parte della loro produzione e, di conseguenza, parte del loro reddito. “Gli importi presentati oggi sono un segno della solidarietà dell’UE con gli agricoltori colpiti”, aggiunge la Commissione, che può essere integrata fino al 200% con fondi nazionali.


La proposta della Commissione sarà discussa con tutti gli Stati membri, prima che decidano sulla sua approvazione durante la riunione del Comitato per l’organizzazione comune dei mercati agricoli del 7 ottobre.

A DiviNazione lo chef Circiello premiato ambasciatore qualità

A DiviNazione lo chef Circiello premiato ambasciatore qualitàRoma, 23 set. (askanews) – Lo chef Alessandro Circello riceverà il premio di Ambasciatore della Qualità Italiana e Promotore della Sana e Corretta Alimentazione, che gli sarà consegnato dal ministro Francesco Lollobrigida in occasione del G7 Agricoltura. Circello presenterà ad Ortigia i suoi “Spaghetti Italia” domani, martedì 24 settembre, alle 14 infatti in Piazza Duomo, per rendere omaggio con questo piatto ai migliori ingredienti locali, come ad esempio il Pomodoro di Pachino IGP.


Il pomodoro è abbinato a pistacchio, mozzarella di bufala, arancia amara e olio extravergine d’oliva italiano. Presentato in anteprima a Buongiorno Benessere, su Rai1, programma nel quale Circiello conduce la rubrica cucina, questo piatto non rinuncia nè al gusto nè alla salute, tema molto caro allo chef che ne ha fatto la sua filosofia di cucina.

Lollobrigida: Comm. Ue accoglie opposizione italiana su riso Igp

Lollobrigida: Comm. Ue accoglie opposizione italiana su riso IgpRoma, 23 set. (askanews) – La Commissione europea ha accolto la richiesta di opposizione formulata dall’Italia contro l’istanza presentata dal Pakistan per registrare in Europa il riso Basmati come Indicazione geografica protetta”. Lo annuncia in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, sottolineando che si tratta di “una buona notizia per la nostra Nazione e per i nostri produttori”.


“Il Governo – aggiunge il ministro è in prima linea per proteggere la risicoltura italiana e il reddito delle nostre imprese. Ora procederemo – annuncia ancora – ad avviare le consultazioni previste dalle norme comunitarie per cercare soluzioni condivise. Non permetteremo di danneggiare le nostre produzioni che rappresentano le nostre tradizioni e la nostra identità”.

B2Cheese vetrina internazionale per le 600 cooperative lattiero-casearie

B2Cheese vetrina internazionale per le 600 cooperative lattiero-casearieMilano, 23 set. (askanews) – La cooperazione del settore lattiero caseario approda, il 25 e il 26 settembre, a B2Cheese, la fiera internazionale di Bergamo dedicata al mondo dei formaggi, per raccontare la ricchezza di carattere e storia delle eccellenze casearie frutto di un comparto che unisce 600 realtà cooperative e 13.000 addetti ai lavori.


In particolare, presso lo stand 65/143, il progetto Think milk, taste Europe, be smart, promosso dal settore lattiero-caseario di Alleanza delle cooperative italiane, realizzato da Confcooperative con il cofinanziamento della Commissione europea, porterà all’attenzione di buyer e operatori specializzati provenienti da oltre 40 nazioni, i plus che fanno del comparto cooperativo un esempio di eccellenza produttiva europea. “B2Cheese si sta rivelando, a ogni nuova edizione, una vetrina strategica per creare relazioni e sostenere il consumo di questo nostro grande patrimonio caseario – sottolinea Giovanni Guarneri del settore lattiero-caseario di Alleanza delle Cooperative Agroalimentari – Inoltre, la valenza sempre più internazionale della fiera consente di spingere l’acceleratore proprio sull’export che ad oggi si conferma essere un punto saldo per l’economia del settore grazie anche all’appeal che esercitano le nostre principali DOP come Parmigiano Reggiano, Grana Padano e Asiago, in cui la cooperazione ha un’incidenza del 70%”.


Nella due giorni bergamasca dedicata al mondo business, Think milk diventerà un luogo fisico dove fare formazione, stringere relazioni, ma anche dove parlare di sicurezza, tracciabilità e proprietà nutrizionali, grandi temi al centro della campagna finalizzata ad aumentare la percezione di valore dei prodotti lattiero caseari, e creare una cultura della qualità e della sostenibilità. Agli incontri di business, confronto e approfondimento, si affiancheranno appuntamenti più ludici e conviviali con tasting audaci, che consentiranno di approcciarsi ai prodotti lattiero caseari con una prospettiva diversa e più che mai attuale.

NaturaSì festeggia 40 anni all’insegna dell’agricoltura biologica

NaturaSì festeggia 40 anni all’insegna dell’agricoltura biologicaRoma, 23 set. (askanews) – Il 28 e 29 settembre 2024 NaturaSì festeggia i quarant’anni di attività all’insegna dell’agricoltura biologica e biodinamica. L’azienda, nata nel 1985 come una piccola bottega cooperativa a Conegliano Veneto, è oggi uno dei principali attori europei nel settore biologico, con oltre 300 aziende agricole collegate, 320 punti vendita e una base di clienti che supera le 300mila persone.


Per festeggiare si svolgeranno due giorni di talk, incontri con oltre 80 tra espositori e produttori, show cooking, laboratori creativi per bambini e adulti e anche visite guidate presso l’azienda agricola biodinamica San Michele, a Cortellazzo, Jesolo (VE), un luogo simbolico che incarna i principi di biodiversità e agricoltura sostenibile. L’agricoltura biologica, la biodiversità, e il futuro dell’alimentazione sana saranno i temi centrali, ma ci sarà anche l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti dall’azienda e sulle prospettive future.


Oltre ai percorsi alla scoperta dell’Azienda Agricola Biodinamica San Michele, guidati dai responsabili dell’azienda e da Fabio Dartora, saranno organizzati show cooking a cura de L’Officina del Cuore e momenti conviviali come l’Agri Aperitivo con prodotti locali.

Cia a DiviNazione: aree interne siano leva di sviluppo globale

Cia a DiviNazione: aree interne siano leva di sviluppo globaleRoma, 23 set. (askanews) – I borghi e le campagne d’Italia modello di crescita per le zone rurali d’Europa e del mondo. Il G7 Agricoltura Divinazione Expo sancisca l’impegno di istituzioni, enti e organizzazioni del comparto attorno al progetto di una strategia nazionale agricola per le aree interne, davvero capace di guardare lontano partendo dalle piccole comunità, dalle strade di montagna e dai servizi essenziali, dalle aziende familiari e dal ricambio generazionale. È questo il messaggio di Cia-Agricoltori Italiani dalla terza giornata di Ortigia capitale mondiale dell’agricoltura e della pesca, dedicata dal Masaf al confronto sul futuro delle aree interne per un piano di sviluppo concreto.


All’incontro, per la Confederazione, l’intervento del direttore nazionale Maurizio Scaccia. Per Cia oggi c’è l’opportunità effettiva, tra disponibilità di fondi a supporto e duri contraccolpi climatici, di fare la differenza di fronte al progressivo abbandono dei territori marginali, guardando alla questione come sfida globale (riguarda il 43% della popolazione mondiale, non solo il 48,5% dei comuni italiani), ma affrontandola a cominciare dalle loro specifiche priorità. In particolare, da interventi a tutela delle infrastrutture e dei servizi di prossimità, per garantire la viabilità periferica, una gestione adeguata della risorsa acqua, equo accesso a istruzione e sanità, il superamento del digital divide.


Per Cia, serve una programmazione univoca che abbia come punti cardinali politiche in grado di spingere, con una normativa quadro, l’abitabilità di ciascuna zona periferica e di montagna, misure di fiscalità agevolata e norme che favoriscano l’accesso al credito e alla liquidità, in grado di innescare ricambio generazionale. Tasselli chiave di un piano nazionale per l’agricoltura e l’alimentazione, come già detto da Cia, che riconosca la centralità del settore, motore di progresso e sostenibilità soprattutto nelle zone rurali d’Italia, dove vivono ancora 13 milioni di persone, e che contano, complessivamente, più della metà della Sau (Superficie agricola utilizzata) del Paese. Serve, per questo, valorizzare la dimensione familiare agricola che includa, in primo luogo, il recupero dei terreni incolti e il riconoscimento economico e sociale delle funzioni ambientali svolte dal comparto.


“Pensiamo in grande, ma lavoriamo in piccolo – è l’invito del presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini – Ce lo stanno ripetendo i fatti, dalle alluvioni all’emergenza Peste suina e Lingua blu, occorre più efficienza e rapidità sugli interventi di dimensioni più contenute, sui processi autorizzativi e attuativi, per poi avanzare gradualmente verso le grandi opere. Non è solo una questione agricola o ambientale. Investire sulle zone rurali è un’urgenza sociale, oltre che economica, e bisogna evitare la dispersione delle risorse, la ‘deperibilità’ delle azioni, affiancando Comuni, associazioni, aziende e cittadini nella messa a terra delle progettualità, vedi tra tutti il Pnrr”.

A DiviNazione la premier Meloni accolta con forma di Grana Padano

A DiviNazione la premier Meloni accolta con forma di Grana PadanoRoma, 23 set. (askanews) – Davanti ad una forma di Grana Padano Origin Italia, l’associazione italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, ha accolto sabato 21 settembre la premier Giorgia Meloni, in visita ad Expo DiviNazione 2024, rassegna dedicata alle eccellenze alimentari italiane al G7 Agricoltura in corso a Siracusa.


La delegazione dei consorzi ha voluto così rappresentare l’intero sistema con il formaggio a denominazione d’origine protetta più consumato al mondo, come ha evidenziato Stefano Berni, direttore generale del Consorzio di tutela della DOP. “Lo spot pubblicitario del Grana Padano si intitola, riferendosi al prodotto: ‘un’emozione italiana’ – ha spiegato Berni – E con la visita a Siracusa, la presidente Meloni ne ha regalata una a tutti i produttori del formaggio emblema delle eccellenze enogastronomiche del Made in Italy”. Del Consorzio Tutela Grana Padano fanno parte 143 aziende. Nel periodo gennaio – agosto 2024 sono state lavorate 3.905.731 forme, con +2,66% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Progetto Lost Eu protagonista di 3 eventi tra Milano e Piemonte

Progetto Lost Eu protagonista di 3 eventi tra Milano e PiemonteRoma, 23 set. (askanews) – Il progetto LoST EU, programma di promozione sostenuto dell’Unione Europea sul tema sostenibilità e promozione delle piccole denominazioni casearie, sarà protagonista a settembre di tre appuntamenti tra Piemonte e Lombardia.


Il programma sarà ospite il 25 e 26 settembre della fiera B2Cheese di Bergamo, riservata a buyer e operatori della filiera lattiero-casearia e di Terra Madre, in programma a Torino dal 26 al 30 settembre, per due weekend del gusto dedicati a masterclass e momenti di degustazione guidata per una platea internazionale di professionisti del settore. Durante questi eventi sarà possibile conoscere e degustare tutte le otto DOP di Lost: il Murazzano, il Roccaverano, l’Ossolano dal Piemonte, il Puzzone di Moena dal Trentino, lo Strachitunt dalla Lombardia, la Vastedda della Valle del Belice, il Pecorino Siciliano dalla Sicilia, e il Provolone del Monaco dalla Campania.


Il progetto di promozione proseguirà nei prossimi mesi con un fitto calendario di eventi, sia in Italia che all’estero, toccando città come Stoccolma, Amburgo e Berlino.

Aiab: oggi si festeggia il bio ma c’è poco da celebrare

Aiab: oggi si festeggia il bio ma c’è poco da celebrareRoma, 23 set. (askanews) – Oggi si celebra il biologico in tutta Europa: tuttavia, secondo il presidente di AIAB Giuseppe Romano, c’è ben poco da celebrare, sia a livello europeo che nazionale. “Non bastava la guerra, l’inflazione, la crisi climatica ed energetica, le retromarce politiche, le difficoltà burocratiche. Adesso – dice Romano – per l’agricoltore biologico italiano arriva un’ulteriore picconata: il Decreto Non Conformità (approvato nel luglio scorso) che considera l’agricoltore biologico un truffatore di default, a meno che non dimostri la sua buona fede. Un quadro normativo che impone sanzioni che vanno dai 2mila ai 100mila euro, un paradosso rispetto ad altri settori alimentari dove non esistono sanzioni economiche di questa entità. Una presunzione di colpevolezza inaccettabile che deve essere urgentemente riconsiderata”.


Per non conformità si intende un’infrazione, rispetto alle norme del Regolamento europeo, che nella maggioranza dei casi è di entità lieve o di tipo amministrativo e documentale. Infatti il produttore bio deve gestire una normativa molto complessa e può succedere che commetta degli errori, che vanno comunque sanzionati, perché il soggetto che va maggiormente tutelato è sempre il consumatore. “Quello che non è accettabile è la sproporzione della punizione”, spiega Aiab ricordando che il prodotto può essere soppresso o il terreno in questione può essere dichiarato non più biologico e tornare in conversione. Come succede per tutti gli altri prodotti delle altre filiere, compresi i Dop e Igp. Ma quello che è incomprensibile sono multe economiche sproporzionate che possono portare al fallimento e alla chiusura dell’azienda”.


“La norma – dice Romano – si inserisce inoltre in un contesto europeo che ha visto in questi ultimi mesi, a seguito della cosiddetta protesta dei trattori, una brusca retromarcia sulle politiche di sostenibilità: una completa deregolamentazione nel campo delle NBT (i nuovi OGM) e o stop al SUR, il regolamento che prevedeva il blocco dei pesticidi entro il 2030. Il tutto a favore delle lobby degli agrofarmaci”. “In un giorno in cui il biologico viene celebrato con tante belle parole, è necessario chiedere che queste norme vessatorie vengano disapplicate”, chiede Aiab. “Per fermare questo attacco frontale – conclude Romano – l’intero comparto dell’agricoltura biologica in Italia e tutte le organizzazioni ad esso connesse, devono costituire un fronte comune, che permetta di rispondere puntualmente a tutte le illazioni e le congetture che il Governo e le sue articolazioni politiche mettono in campo con l’obiettivo di smembrare un intero settore”.

Cia: Sardegna senza Psa è segnale positivo per emergenza nazionale

Cia: Sardegna senza Psa è segnale positivo per emergenza nazionaleRoma, 23 set. (askanews) – Dopo quarant’anni la Sardegna ha finalmente eradicato la Peste suina africana dal suo territorio. Una notizia estremamente positiva, visto l’enorme sacrificio che hanno dovuto affrontare gli allevatori della regione in questo lungo periodo. Così Cia-Agricoltori Italiani alla notizia dello stop, ufficiale, da parte della Commissione Ue a tutte le misure restrittive ancora in vigore nella regione.


“Quanto apprendiamo dall’ultima sessione del Comitato Piante, Animali, Alimenti e mangimi (PAFF) che si è tenuto a Bruxelles e che ha portato alla decisione di abrogare quanto previsto dal Regolamento di esecuzione 2023/594 per il controllo della Psa in Europa, è un segnale importante – commenta il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini – e ancora di più adesso che l’emergenza nel resto d’Italia sta montando in maniera preoccupante sollecitando sempre più attenzione, tra monitoraggio e contenimento. Pensiamo ai 50 focolai registrati nell’ultimo mese negli stabilimenti al Nord con oltre 70 mila capi abbattuti”. Da parte di Fini, dunque, l’auspicio che il traguardo raggiunto dalla Sardegna sia d’esempio e incentivi lavoro di squadra e rapidità d’azione. Il ringraziamento va, in particolare, al commissario alla Psa, Giovanni Filippini, per l’impegno da lui profuso in questi anni, a livello regionale ma anche europeo, proprio per combattere il virus sull’isola e per tornare ora a esportare le produzioni tipiche sarde, come il suinetto da latte e il magrone. La Sardegna, con oltre 160 mila capi censiti e ben 11.270 allevamenti, possiede il 2% del patrimonio suinicolo nazionale. Arrivato sull’isola nel 1978, il virus della peste suina africana ha circolato fino al 2019.