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Ue: procedura Wto contro indagini Cina su import latte e formaggi

Ue: procedura Wto contro indagini Cina su import latte e formaggiRoma, 23 set. (askanews) – La Commissione europea ha lanciato una richiesta di consultazioni con l’organizzazione mondiale del commercio (Vto) sulla base del sospetto che l’ultima indagine antisussidi della Cina, sulle importazioni di latte e alcuni prodotti caseari, sia viziata e pretestuosa.


Con un comunicato, l’organismo comunitario spiega che è la prima volta che decide di effettuare il primo passo verso un possibile ricorso su un’indagine allo stadio preliminare. “L’iniziativa dell’Ue è stata determinata dalla tendenza che sta emergendo da parte della Cina di avviare misure commerciali difensive sulla base di elementi opinabili e su prove insufficienti – si legge – con un ridotto preavviso”. Bruxelles aggiunge che in questo ambito sta portando avanti l’impegno a “difendere risolutamente gli interessi dell’Unione europea nell’industria lattiero casearia e della Politica agricola comune (Pac) rispetto ad abusi procedurali”.


L’indagine avviata del Pechino risale al 21 agosto e riguarda le importazioni dalla Ue di latte e panne con contenuto di grassi superiori al 10% e diversi tipi di formaggi. Pechino ha messo nel mirino i sussidi della Pac così come alcuni programmi di aiuto regionali. La Commissione europea si dice “fiduciosa che gli schemi di sussidi siano pienamente in linea con le normative internazionali” e che non stanno alcun danno all’industria lattiero casearia cinese.

Dl Omnibus emendamenti per portare a regime sconto accisa birra

Dl Omnibus emendamenti per portare a regime sconto accisa birraRoma, 23 set. (askanews) – Il sostegno al comparto brassicolo italiano approda nel Dl Omnibus. Al provvedimento concernente misure fiscali urgenti, in discussione in Commissione Bilancio al Senato, sono stati presentati due emendamenti per portare a regime lo sconto d’accisa già previsto nel biennio 2022-2023 per i birrifici sino a 60mila ettolitri prodotti l’anno. Lo rende noto Unionbirrai che in un comunicato ringrazia i senatori Giorgio Maria Bergesio, Claudio Borghi, Elena Testor e Marco Dreosto della Lega e i senatori 5 Stelle Sabrina Licheri, Gisella Naturale e Luigi Nave “per l’attenzione riservata al comparto, supportando la nostra proposta di sostegno alle produzioni brassicole artigianali italiane”, spiega Vittorio Ferraris, direttore generale dell’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti.


I loro emendamenti puntano ad innalzare dal 40% al 50% lo sconto d’accisa per i microbirrifici e a rinnovare lo sconto al 30% per i birrifici sino a 30mila ettolitri e al 20% per quelli la cui produzione annua non superi i 60mila ettolitri annui di prodotto finito. “Si tratta di interventi che – prosegue Ferraris – con un dispendio economico limitato, possono sostenere concretamente le piccole produzioni artigianali nazionali emergenti, proseguendo in un percorso iniziato negli anni scorsi”. Allo sconto d’accisa, che accomuna i due emendamenti, i parlamentari 5 Stelle aggiungono anche un abbassamento del costo per ettolitro e per grado Plato: la proposta è di scendere dagli attuali 2,99 a 2,94 euro. “Seguiremo con attenzione l’iter degli emendamenti al provvedimento, a cui non faremo mancare il nostro appoggio – conclude Ferraris – L’auspicio rimane quello di una disamina completa per revisionare le norme che regolano il comparto brassicolo nazionale in maniera organica, proprio come il Ministero dell’Agricoltura aveva iniziato a fare e che ci troverà sempre pronti al loro fianco”.

In Dl Omnibus emendamenti proroga assicurazioni mezzi agricoli

In Dl Omnibus emendamenti proroga assicurazioni mezzi agricoliRoma, 23 set. (askanews) – Una speranza sulla proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo per i veicoli agricoli situati in aree private arriva dal Dl Omnibus. Al provvedimento, recante misure fiscali urgenti, sono stati presentati cinque emendamenti da esponenti di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito Democratico, AVS ed Autonomie. L’obiettivo condiviso è quello di posticipare, almeno al prossimo 31 dicembre, lo slittamento previsto dal Dl Milleproroghe: dallo scorso primo luglio, infatti, sono scattate le disposizioni del Decreto Legislativo 184, emanato dal ministero dei Trasporti a fine 2023 in recepimento della Direttiva Ue 2021/2118. Qualsiasi veicolo, anche fermo, in proprietà privata è obbligato ad assicurarsi.


Andrea Borio, presidente di Federacma, Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei rivenditori di macchine agricole e da giardinaggio, che ha sollevato la questione sin dai primi giorni dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo sul rischio statico a fine 2023, ringrazia in una nota i senatori Maria Nocco, Guido Liris e Fausto Orsomarso di Fratelli d’Italia; Cristina Tajani, Silvio Franceschelli e Daniele Manca del Partito Democratico e Tino Magni, Peppe De Cristofaro, Ilaria Cucchi e Aurora Floridia di AVS “per gli emendamenti che mirano a posticipare l’obbligo a fine anno. Ringraziamo altresì il senatore Adriano Paroli di Forza Italia che chiede la proroga sino a giugno 2025 e i senatori Meinhard Durnwalder e Pietro Patton delle Autonomie che posticipano al dicembre successivo”. Per Federacma queste proposte emendative sono “un ulteriore importante segnale di attenzione da parte del Parlamento ad una problematica che interessa sia tutti i dealer, ovvero almeno 100mila mezzi tra nuovi e usati, sia tantissimi agricoltori sull’intero territorio nazionale, ovvero oltre un milione di mezzi”.


Federacma, Confagricoltura, CIA, Copagri, Cai Agromec e Uncai si sono riunite lo scorso 5 settembre presso la sede di Confcommercio Roma per redigere un documento condiviso da sottoporre all’attenzione del Governo, al fine di giungere ad una risoluzione dell’empasse verificatasi. “Agli stessi senatori – conclude Borio – chiediamo di sostenerci nella richiesta di convocazione di un tavolo ministeriale tra rappresentanti della filiera agricola e Ania, l’associazione che raggruppa le imprese assicuratrici, per comprendere come poter adempiere alla nuova disposizione comunitaria, stante l’inesistenza di adeguati e idonei strumenti assicurativi e la presenza di diverse complicazioni di tipo tecnico”.

Lollobrigida: con fondo eccellenze gastronomiche sostegno imprese

Lollobrigida: con fondo eccellenze gastronomiche sostegno impreseRoma, 23 set. (askanews) – “Mettiamo a disposizione fondi importanti per l’acquisto di nuove attrezzature e macchinari, strumenti fondamentali per esaltare il valore della cucina e della pasticceria italiana, simbolo di distintività e di grande eccellenza. Continuiamo a sostenere le imprese del settore con interventi concreti e mirati per garantire strumenti innovativi e sicuri che possano mettere in condizione tutti coloro che lavorano nella ristorazione di produrre qualità”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commentando in una nota la pubblicazione del secondo decreto di concessione delle agevolazioni alle imprese operanti nei settori della ristorazione, pasticceria e gelateria, che hanno presentato domanda a valere sul “Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano – MISURA “MACCHINARI E BENI STRUMENTALI” attraverso la piattaforma gestita da Invitalia.

Pubblicato secondo decreto su fondo eccellenze gastronomiche

Pubblicato secondo decreto su fondo eccellenze gastronomicheRoma, 23 set. (askanews) – È stato pubblicato sul sito del Masaf il secondo decreto di concessione delle agevolazioni alle imprese operanti nei settori della ristorazione, pasticceria e gelateria, che hanno presentato domanda a valere sul “Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano – MISURA “MACCHINARI E BENI STRUMENTALI” attraverso la piattaforma gestita da Invitalia.


Le imprese beneficiarie incluse nel secondo decreto di concessione sono 564 per un contributo concesso pari a 11.873.572,58 euro a fronte di investimenti generati di circa 18 milioni di euro. Lo comunica il Masaf in una nota. Ad oggi sono state concesse agevolazioni ad un totale di 1.065imprese per 22.853.617,69 euro di contributi a fronte di investimenti generati di circa 35 milioni di euro per l’acquisto di macchinari professionali e di altri beni strumentali durevoli.


Nelle prossime settimane verranno pubblicati ulteriori decreti di ammissione alle agevolazioni a favore di ulteriori imprese beneficiarie fino all’esaurimento della dotazione finanziaria complessiva pari a circa 56 milioni di euro.

Gianluca Fusto è il primo pastry chef ambassador di illycaffè

Gianluca Fusto è il primo pastry chef ambassador di illycaffèMilano, 23 set. (askanews) – Gianluca Fusto è il primo pastry chef ambassador di illycaffè. Il pasticcere milanese è entrato, infatti, nel progetto illy chef ambassador, l’iniziativa dedicata agli appassionati di caffè e di alta cucina che prevede la realizzazione di un caffè “su misura” per ognuno degli chef coinvolti.


Fusto, che ha al suo attivo numerosi riconoscimenti internazionali, ha fondato nel 2020, insieme alla moglie Linda Massignan, lo spazio di ricerca, sperimentazione e formazione FUSTO Milano. Seguendo le orme di Niko Romito, Viki Guenes, Antonia Klugmann, Massimo Bottura, Chantelle Nicholson, Ricard Camarena e tanti altri, il pastry chef meneghino ha avuto la possibilità di combinare, grazie all’invenzione del personal blender (la macchina progettata da illy, il cui prototipo è stato presentato per la prima volta ad Expo Milano 2015), gli ingredienti del blend illy – tra le migliori qualità di pura Arabica di 9 diverse origini – per comporre il suo caffè personalizzato da offrire ai clienti di FUSTO Milano. “Siamo orgogliosi di annunciare la nostra collaborazione con Gianluca Fusto, chef pasticciere poliedrico e innovativo che, proprio come noi di illycaffè, è animato da una filosofia incentrata sull’eccellenza e sul rispetto della materia prima – commenta Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè – Il suo ingresso segna la nascita di una nuova categoria di chef ambassador illy che intende sottolineare ancora una volta il nostro forte legame con il mondo della pasticceria, condividendone i valori che trainano verso una costante ricerca della massima qualità”.


“Sono onorato di essere il primo pasticciere chef ambassador di illycaffè,” commenta il Pastry Chef Gianluca Fusto. “Ideare una nuova creazione è come realizzare un’opera musicale: la scelta delle note e degli strumenti segue principi rigorosi. Nel mio caso questo comporta un’accurata scelta dei produttori, che a loro volta selezionano e valorizzano la materia prima. È la filosofia che accompagna illy, in cui ricerca, qualità ed eccellenza sono in un rapporto simbiotico. Solo lavorando con questi presupposti, ovvero conoscenza, creatività, coerenza e visione, si riesce a trasformare l’incontro tra il dolce e il caffè in un momento emozionante”. Il programma illy Chef Ambassador, avviato nel 2017, è un’iniziativa esclusiva che coinvolge alcuni dei più prestigiosi chef a livello mondiale, suddivisi in tre categorie: i Maestri dell’Eccellenza illy, ovvero i grandi Chef Stellati, gli Chef Sostenibili, insigniti della Stella Verde dalla Guida Michelin, e i Pastry Chef, i maestri dell’alta pasticceria contemporanea.

Giornata Bio, Coldiretti: Italia leader in Ue con 84mila aziende

Giornata Bio, Coldiretti: Italia leader in Ue con 84mila aziendeRoma, 23 set. (askanews) – L’Italia conquista la leadership Ue per il bio grazie alle 84mila aziende agricole attive sul territorio nazionale, più del doppio della Germania e un terzo in più della Francia. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Sinab, diffusa durante Divinazione Expo 24 a Siracusa in occasione della Giornata europea del biologico che si celebra oggi 23 settembre.


Proprio a Ortigia Coldiretti sta raccontando l’agroalimentare italiano con un focus anche sull’agricoltura bio che è arrivata a coprire 2,5 milioni di ettari (+4,5% nel 2023 rispetto all’anno precedente), rappresentando un ettaro su cinque di superficie agricola nazionale, ormai vicinissima al target del 25% di da raggiungere entro il 2030 fissato dalla strategia europea nell’ambito della Strategia Farm to Fork. A minacciare i record del bio italiano c’è però l’aumento delle importazioni di prodotti biologici dall’estero, cresciute del 40% nel 2023, in controtendenza rispetto al dato dell’Unione Europea. Prodotti che non assicurano la stessa qualità e sicurezza di quelli nazionali ma che finiscono spesso per essere venduti come tricolori grazie alla mancanza di un’etichettatura d’origine riconoscibile.


Gli arrivi di cibo biologico extra Ue in Italia, spiega Coldiretti, sono passati dai 177 milioni di chili del 2022 ai 248 milioni del 2023, secondo l’ultimo rapporto della Commissione Ue, mentre quelle totali nell’Unione Europea sono diminuite del 9%. Il settore dove è stato più evidente l’aumento degli arrivi è quello dei cereali, magari usati per fare pasta, pane e altri prodotti con il logo del biologico. Aumenti record anche per gli ortaggi bio e l’olio d’oliva. Proprio per salvaguardare i consumi di prodotti degli italiani, che nel 2023 hanno raggiunto il valore di 3,8 miliardi di euro nella Gdo, Coldiretti Bio ha elaborato un decalogo con i consigli per scegliere la qualità e difendersi dal rischio frodi.

Giornata del Bio, Confagribio: fare sistema tra tutti operatori

Giornata del Bio, Confagribio: fare sistema tra tutti operatoriRoma, 23 set. (askanews) – “Fare sistema” tra tutti gli operatori, le istituzioni e gli organismi di controllo e dare fiducia ai produttori che si impegnano quotidianamente nel settore del biologico. In occasione della Giornata europea della produzione Biologica che si celebra il 23 settembre, ConfagriBio pone l’accento sull’importanza del settore evidenziando come il biologico abbia ricadute positive sia a livello ambientale, sia di produzione agricola attenta a preservare i suoli e promuovere il cibo di qualità ‘made in Italy’.


Per ConfagriBio è necessario avviare una serie di iniziative a sostegno del biologico e per la sua tutela e valorizzazione, a livello nazionale e internazionale, vigilando allo stesso tempo sulla concorrenza commerciale di altri Paesi che non hanno gli stessi standard qualitativi. Con 2,5 milioni di ettari dedicati alla SAU biologica e un aumento del 4,5% rispetto al 2022, l’Italia sta investendo nel bio con un’incidenza del 19,8%, quindi poco distante dal target del 25% di SAU biologica da raggiungere entro il 2030 nell’ambito della Strategia Farm to Fork.


Confagribio sottolinea in una nota come l’Italia sia tra i Paesi più virtuosi per sicurezza e qualità e vanti standard di produzione elevati e pratiche agricole all’avanguardia. Tra gli obiettivi anche quello di fare da trait-d’union tra il mondo della ricerca e dell’innovazione e i produttori associati, per divulgare le novità tecnologiche e scientifiche che possono essere adottate per mitigare gli effetti negativi del clima, ma anche quello di stabilire partnership con distributori e rivenditori in altri paesi per facilitare l’accesso ai mercati esteri. L’associazione in questi giorni è presente a Siracusa in occasione del G7 agricoltura, con laboratori per studenti e cittadini all’interno dello spazio ConfAgorà di Confagricoltura, per promuovere l’importanza il ruolo del settore bio e il suo contributo nella sostenibilità ambientale. In particolare, il 25 settembre alle 16.30, è previsto il convegno “Il biologico come opportunità: il caso Sicilia”, con le testimonianze dei rappresentanti del mondo imprenditoriale e del credito.

Federbio: investire nel bio è strategico per la sostenibilità

Federbio: investire nel bio è strategico per la sostenibilitàRoma, 23 set. (askanews) – Investire nel biologico è strategico per rispondere alle sfide ambientali, climatiche e sociali. In occasione della Giornata europea del biologico, FederBio rilancia alcune priorità strategiche in vista del prossimo G7 Agricoltura, che si terrà a Siracusa dal 26 al 28 settembre.


Cinque i punti evidenziati per richiamare l’attenzione dei leader internazionali sulla necessità ed urgenza di adottare politiche sostenibili. Investire nella transizione verso un modello agroecologico che punti alla sostenibilità ambientale, economica e sociale considerando che sono oramai evidenti gli impatti negativi dell’agricoltura intensiva anche sul reddito degli agricoltori. Sostenere il biologico come espressione più avanzata e concreta dell’agroecologia e dell’approccio rigenerativo delle risorse naturali, un modello di riferimento per la sostenibilità e il futuro di agricoltura e produzione alimentare. Porre produttori agricoli, cittadini e comunità locali al centro dei sistemi agroalimentari in modo da garantire il giusto prezzo per gli agricoltori e l’accesso a un cibo buono e sostenibile per tutti


Sostenere ricerca e innovazione per incentivare scambi e diffusione di buone pratiche agronomiche e la formazione delle giovani generazioni per il futuro dell’agricoltura e infine promuovere sistemi locali di produzione e consumo di prodotti biologici e iniziative di educazione alimentare a partire dalle mense scolastiche per favorire l’adozione di stili di vita e diete salutari e sostenibili. “Sfide epocali, quali l’emergenza climatica e la perdita di biodiversità, richiedono un ripensamento profondo del modello produttivo. La transizione verso pratiche agricole sostenibili, rigenerative, resilienti, rispettose delle persone e degli ecosistemi non è dunque più rinviabile – sottolinea Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio – Occorre attivarsi urgentemente, in modo globale e coordinato, considerando che l’impatto negativo delle pratiche intensive su ambiente, clima ed economia è ormai evidente a tutti”.


“Gli impatti della crisi climatica associati alle emergenze geopolitiche stanno avendo serie ripercussioni anche nel settore agricolo e sui consumi – conclude Mammuccini – Il messaggio che vogliamo trasferire al G7 Agricoltura è che la transizione agroecologica è ormai una necessità, che consente di rispondere in modo efficace alle crisi ambientali, economiche e sociali. Il biologico dimostra come sostenibilità e produttività possano andare di pari passo, offrendo agli agricoltori redditi più stabili, creando occupazione nelle aree rurali e rafforzando la resilienza delle comunità locali”.

Mininni (Flai Cgil): buone norme su caporalato ma pochi controlli

Mininni (Flai Cgil): buone norme su caporalato ma pochi controlliRoma, 22 set. (askanews) – “Si è parlato molto di orgoglio italiano. E allora ricordo che siamo il Paese europeo con la normativa più avanzata contro il caporalato, conquistata grazie alla nostra lotta. Il problema è che non viene applicata pienamente. E poi mancano i controlli. Dopo l’omicidio di Satnam Singh il governo ha disposto tre operazioni spot nelle campagne, e in soli tre giorni sono state ispezionate circa un terzo delle aziende solitamente controllate in un anno. Servono una pianificazione e un’azione continua, quindi servono più ispettori”. Lo ha dichiarato Giovanni Mininni, segretario della Flai Cgil nazionale, durante un panel del governo sul caporalato, organizzato a Siracusa nell’ambito di Expo DiviNazione, l’evento che anticipa il G7 agricoltura.


“Occorre poi insediare le Sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità – ha aggiunto Mininni – i luoghi dove si devono organizzare le attività di prevenzione dello sfruttamento; unire velocemente le banche dati di Agea, Inps e Inail come previsto anche dal governo lo scorso luglio; infine utilizzare l’indice di congruità. Così facendo, Stato e parti sociali potrebbero riconquistare uno spazio lasciato libero e in balia di aziende che sfruttano, colletti bianchi e caporali”, ha concluso.