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Deghi (Presidente Ctcb): G7 Agricoltura ideale per promuovere valore Ig

Deghi (Presidente Ctcb): G7 Agricoltura ideale per promuovere valore IgMilano, 22 set. (askanews) – Il Consorzio di tutela Valtellina Casera e Bitto protagonista degli eventi collaterali del G7 Agricoltura e Pesca, in programma fino al 29 settembre a Ortigia, dove è previsto l’arrivo di 600 tra operatori e imprese da ogni parte d’Italia con una esposizione itinerante di 200 stand. Il Consorzio sarà presente all’interno dello spazio della direzione generale agricoltura, di Regione Lombardia, con le degustazioni dei prodotti valtellinesi guidate da Marco Chiapparini, responsabile eventi del Ctcb e al contempo all’interno di “Casa Italia Dop Igp”, il padiglione dedicato ai prodotti Dop e Igp italiani, coordinato da OriGIn Italia (Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche), Afidop (Associazione formaggi italiani Dop e IGP) e Isit (Istituto salumi italiani tutelati).


Il 26 settembre, il Consorzio parteciperà inoltre per la prima volta all’assemblea dei soci di Origin, che sarà una occasione per confrontarsi e redigere un documento condiviso che evidenzi il valore delle Indicazioni geografiche, dei Consorzi di tutela e delle loro imprese. Tale documento sarà sottoposto all’attenzione dei ministri dell’Agricoltura e delle organizzazioni e istituzioni presenti all’evento del G7 Agricoltura. “Siamo orgogliosi di partecipare con le nostre due Dop a un evento di alto profilo che ha l’obiettivo di presentare il meglio delle produzioni Dop e Igp italiane – ha commentato Per Marco Deghi, presidente del Consorzio tutela Valtellina Casera e Bitto – Un’occasione unica per far conoscere la nostra tradizione casearia al pubblico, anche in vista delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, ma soprattutto per fare il punto sul valore apportato dalle IG al Paese e in particolar modo dai formaggi Dop, in termini economici, culturali e di tutela del territorio. Aspetti, questi centrali per le nostre due produzioni, che, con un fatturato alla produzione di 13,9 milioni di euro e 650 posti di lavoro, sono da sempre un volano economico per la Valtellina e un importante strumento per preservare alpeggi e tradizioni”.

I 50 anni di Coca Cola Hbc Italia a Marcianise: nel 2024 investiti 21 mln

I 50 anni di Coca Cola Hbc Italia a Marcianise: nel 2024 investiti 21 mlnMilano, 21 set. (askanews) – Compie 50 anni la fabbrica di Coca-Cola Hbc Italia, a Marcianise, nel Casertano. Per l’occasione il principale imbottigliatore di prodotti a marchio The Coca-Cola Company ha organizzato un evento dedicato ai dipendenti e alle loro famiglie.


I 50 anni di attività rappresentano “un punto di partenza per il futuro di Coca-Cola in Campania” fa sapere l’azienda che ricorda i 21 milioni di euro investiti nel 2024 in innovazioni industriali in ambiti quali ammodernamento e sviluppo, salute e sicurezza, efficientamento idrico ed energetico e circolarità degli imballaggi. Oltretutto quello con la Campania per Coca-Cola è un legame consolidato, che nel 1955 proprio a Napoli ha visto nascere la Fanta, una bevanda prodotta con il succo delle arance italiane. Lo stabilimento rappresenta oggi il più grande polo produttivo di Coca-Cola del Sud Italia e negli ultimi 10 anni ha ricevuto complessivamente più di 62 milioni di euro di investimenti industriali per ammodernamenti ed efficientamenti ambientali: un percorso di continua innovazione dello stabilimento campano che lo renderanno sempre più centrale nelle future strategie di Coca-Cola in Italia.


Con le 3 linee attualmente operative, la fabbrica è capace di produrre più di 200 milioni di litri di bevande l’anno, abbastanza da riempire i vagoni di un treno lungo 30 chilometri. Inoltre, la nuova linea, inaugurata nel 2020, ha già generato un risparmio di oltre l’11% di energia elettrica e del 70% di acqua rispetto alle due linee produttive precedenti. Le performance ambientali del sito di Marcianise sono state ottimizzate dagli impianti di trigenerazione installati nello stabilimento, in grado di produrre allo stesso tempo energia elettrica e termica, abbattendo i consumi energetici e, di conseguenza, le emissioni derivanti. Nel 2021, Marcianise è stato il primo stabilimento a introdurre sul mercato italiano la tecnologia KeelClip, un innovativo sistema di imballaggio in carta Fsc proveniente da filiera responsabile e 100% riciclabile che consente di eliminare completamente l’involucro in plastica dalle confezioni multiple di lattine, contribuendo così a una maggiore sostenibilità ambientale.


“Come prima realtà nell’industria delle bibite e delle bevande in termini di impatto economico ed occupazionale in Campania – ha detto – Miles Karemacher, general manager di Coca-Cola Hbc Italia – in questi 50 anni abbiamo dato vita a un circolo virtuoso di cui beneficiano soprattutto le piccole e micro imprese che collaborano con noi, come trasportatori e fornitori locali”. Karemacher ha rivolto “uno speciale ringraziamento” a Monica Rispoli, direttrice dello stabilimento di Marcianise, e Maria Pia Maio, responsabile della logistica per il Sud Italia, “per il loro impegno e la costante dedizione”.

G7, Italgrob: sostenere distribuzione per rilancio agroalimentare

G7, Italgrob: sostenere distribuzione per rilancio agroalimentareMilano, 21 set. (askanews) – “È necessario adottare strategie condivise che possano portare a un equilibrio tra sviluppo economico, sostenibilità ambientale e benessere sociale. Garantire incentivi mirati e promuovere politiche fiscali e contributive che supportino le imprese di distribuzione significa sostenere l’intera filiera agroalimentare, tutelare la qualità dei prodotti e favorire l’innovazione, necessaria per affrontare le nuove sfide tecnologiche e ambientali. L’obiettivo è quello di accompagnare la transizione verso modelli più sostenibili, incoraggiando investimenti in tecnologie green, in infrastrutture di distribuzione a basso impatto ambientale e nella digitalizzazione dei processi”. Lo ha dichiarato Antonio Portaccio, presidente Italgrob, la federazione italiana distributori horeca, in occasione del G7 Agricoltura a Siracusa.


“Il G7 agricoltura a Siracusa rappresenta un’occasione preziosa per discutere delle prospettive legate al futuro dell’agricoltura, della distribuzione alimentare e del sostegno alle filiere locali – ha sottolineato – In un periodo segnato dalle sfide globali del cambiamento climatico, dell’aumento dei costi delle materie prime e delle difficoltà logistiche, è fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, agricoltori e distributori per favorire una crescita sostenibile del settore agroalimentare”. Portaccio ha ricordato che la federazione che presiede “rappresenta un segmento cruciale della catena di approvvigionamento che collega i produttori agricoli ai consumatori finali. La nostra rete distributiva svolge un ruolo essenziale nel garantire la qualità, la sicurezza e la tracciabilità dei prodotti agroalimentari, sostenendo le eccellenze italiane”. “Siamo pronti a fare la nostra parte – ha concluso – per garantire che le eccellenze agroalimentari raggiungano le tavole di tutto il mondo, valorizzando il lavoro degli agricoltori e rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più attento alla qualità e alla sostenibilità”.

A Bussolengo da oggi al 6 ottobre sbarca l’Oktoberfest

A Bussolengo da oggi al 6 ottobre sbarca l’OktoberfestRoma, 21 set. (askanews) – Arriva da oggi al 6 ottobre al Parco Natura Viva di Bussolengo l’Oktoberfest. Il villaggio bavarese farà da cornice ai festeggiamenti di inizio autunno tra giochi popolari per bambini, band di musica dal vivo, piatti tipici e l’immancabile birra tedesca. In quattro serate speciali, il Parco rimarrà aperto fino alle 22 e un percorso illuminato condurrà alla House of Giants, passando per il ponte dei panda rossi. Che assumeranno il ruolo di “specie guida” e inaugureranno le due settimane di eventi con le celebrazioni del Red Panda Day, previste per sabato 21 e domenica 22 settembre.


“Si tratta di quindici giorni per noi inediti, durante i quali abbiamo voluto fondere divertimento e salvaguardia delle specie a rischio di estinzione – spiega Maria Ordinario, direttore marketing del Parco Natura Viva di Bussolengo – Accanto al nostro tradizionale appuntamento per la celebrazione delle giornate mondiali a supporto dei nostri partner in campo, abbiamo deciso di offrire al pubblico anche momenti di svago, come una cena bavarese sulle note di musica folk e country”. “Viviamo in un’epoca che ha raggiunto quota 45.300 specie classificate come minacciate di estinzione nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, che equivale al 28% di tutte quelle valutate”, aggiunge Katia Dell’Aira, responsabile del settore educativo del Parco Natura Viva di Bussolengo. “E per questo vogliamo coinvolgere un pubblico più ampio possibile al quale indirizzare le nostre attività di educazione ambientale e divulgazione”.

Mercato centrale debutta all’estero: inaugurata la sede di Melbourne

Mercato centrale debutta all’estero: inaugurata la sede di MelbourneMilano, 19 set. (askanews) – Ventitrè botteghe artigiane per oltre 3.500 metri quadrati distribuiti su tre piani nella cornice in stile Art Déco del McPherson’s Building, edificio del 1937 portato a nuova vita: apre oggi il Mercato Centrale Melbourne, prima tappa fuori dall’Italia per il progetto firmato da Umberto Montano, imprenditore con oltre quarant’anni di esperienza che si è associato al gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi, punto di riferimento nel turismo all’aria aperta in Italia.


Partito da Firenze il 23 aprile 2014 e arrivato poi a Roma, Torino e Milano con oltre 14 milioni visitatori l’anno, in occasione del suo decennale Mercato Centrale guarda al futuro e sbarca nel cuore di Melbourne, in partnership con l’imprenditore australiano Eddie Muto, già proprietario del gruppo Barman & Larder e noto in Australia per aver lanciato diversi format dell’ospitalità e della ristorazione. A fare da cornice è lo storico McPherson’s Building opera degli architetti S.P. Calder, Reid e Pearson (1937) al 546 di Collins St. nel fulcro del distretto degli affari della metropoli, per un progetto che punta a rigenerare luoghi e spazi, grazie a un’esperienza sempre nuova e in connessione con il tessuto urbano.


“La bontà della cucina italiana si fonda sulla tradizione e sull’artigianalità. L’ingrediente chiave è nelle mani di chi raccoglie, produce, impasta, cucina – commenta Umberto Montano, presidente e fondatore di Mercato Centrale – La manualità, la professionalità e la dedizione che ho riscontrato negli artigiani che hanno aderito al Mercato Centrale Melbourne sono eccezionali e stimolanti. È questo il filo conduttore che lega l’Italia a Melbourne in un progetto che vuole unire cittadini, visitatori, critici e appassionati attraverso l’esperienza del buon cibo. Il Mercato Centrale Melbourne sarà il più grande polo della cucina italiana in Australia”.

A febbraio Sana Food: la sana alimentazione incontra horeca a Bolognafiere

A febbraio Sana Food: la sana alimentazione incontra horeca a BolognafiereMilano, 19 set. (askanews) – Per la sua trentaseiesima edizione Sana, la storica fiera del biologico, cambia formula ed evolve in Sana Food. Il nuovo concept, in programma a BolognaFiere dal 23 al 25 febbraio 2025, si rivolgerà ai professionisti e agli operatori del fuori casa e del retail specializzato allargando lo sguardo a una alimentazione sana, che accanto al biologico parla di offerta veg, alimentazione funzionale o sportiva, anche fuori dalle mura domestiche (ristoranti, bar, osterie, autogrill, mense, servizi di catering e ristorazione).


“Abbiamo deciso di dividerla in due perchè la parte beauty si accompagnava meglio a Cosmoprof – ha spiegato Domenico Lunghi, direttore manifestazioni dirette di BolognaFiere – invece la parte food necessitava di una rivitalizzazione perchè nel frattempo il biologico è molto cambiato ed è passato a dialogare di più con la grande distribuzione che ha trovato un interlocutore in Marca (la fiera dedicata alla private label). A gennaio quindi le aziende avranno la possibilità di dialogare con la gdo mentre a febbraio il focur è l’horeca”. A dare impulso al format Sana Food, che sarà in contemporanea a Slow Wine Fair, l’evoluzione del mercato che, soprattutto per i consumi fuori casa – il valore recentemente censito del solo mercato food&bev di bar, ristoranti e osterie vale oltre 92 miliardi di euro nel 2023 (fonte: Rapporto Fipe Confcommercio) -, risponde a un aumento della domanda di prodotti sani e sostenibili, innovativi nella composizione e nella presentazione e, al contempo, rispettosi delle diverse tradizioni territoriali.


La tre giorni di Sana Food si annuncia come un viaggio nel mondo della sana alimentazione, dai piatti pronti ai menù gourmet, per offrire una panoramica completa delle proposte provenienti dalle principali realtà produttive, specialmente a filiera controllata e con volumi medio-piccoli. In continuità con Sana, il biologico e il biodinamico saranno il cuore anche di Sana Food, affiancati da ulteriori segmenti merceologici che completano il quadro della sana alimentazione, come i piatti vegetariani, offerta spesso presente nel menù biologici di molti esercizi. Per questo a febbraio tra gli espositori ci saranno anche produttori e distributori o rivenditori di prodotti vegetariani, vegani, plant based e dell’alimentazione funzionale (“free from” e “rich in”, alimenti per gli sportivi, la terza età e l’infanzia, per soggetti allergici, intolleranti, per chi ha adottato un particolare regime dietetico, etc.). “Il biologico sta registrando un incremento significativo nei consumi fuori casa, riflettendo la crescente consapevolezza dei consumatori verso scelte alimentari sostenibili e salutari – ha detto Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio – Gli ultimi dati mostrano un deciso aumento dell’utilizzo di alimenti bio in ristoranti, mense e strutture di ospitalità. Questo trend positivo è il risultato di un’evoluzione culturale che vede nel biologico non solo una scelta di qualità, ma anche un impegno per la tutela dell’ambiente, la mitigazione dei cambiamenti climatici, la conservazione della biodiversità e la crescita del benessere sociale. Come FederBio, siamo fortemente impegnati nel sostenere iniziative che promuovano una sempre maggiore diffusione del biologico anche nei canali Horeca e retail specializzato. Questo sforzo si innesta in un momento cruciale per il biologico, che punta a diventare il modello di riferimento dell’intero comparto agroalimentare italiano”.

Il biologico tenta la “riscossa”: nel 2024 +4% vendite nella gdo

Il biologico tenta la “riscossa”: nel 2024 +4% vendite nella gdoMilano, 19 set. (askanews) – Segnali positivi per il comparto biologico che, dopo le difficoltà degli ultimi anni, a luglio 2024 ha registrato una crescita nella grande distribuzione del 4%, rispetto allo stesso periodo di un anno prima. “Una crescita reale – ha spiegato Silvia Zucconi, chief operating officer di Nomisma in occasione della presentazione di Sana Food – perchè l’inflazione sta praticamente rientrando. Potremmo parlare di un biologico alla riscossa”. Dietro quel +4% c’è l’incremento del 7% registrato nel canale discount, il +5% di ipermercati e supermercati a fronte di un -1% nell’online.


La crescita del 4% nel 2024 arriva dopo un 2023 che, secondo i dati Nomisma per l’Osservatorio Sana, ha visto il mercato italiano del biologico toccare i 5,474 miliardi di euro a valore, il 9% in più rispetto all’anno prima, con una crescita dei consumi domestici del 7% per 4,2 miliardi ma soprattutto con un +18% del fuori casa che tuttavia vale ancora 1,268 miliardi. In questo contesto segnali incoraggianti arrivano anche dall’export che ha segnato un +8% a 3,641 miliardi nel 2023, che diventa ancora più rilevante se si allarga lo sguardo all’ultimo decennio quando la crescita è stata del 203% (2023 vs 2012). Dopo il boom a cavallo della pandemia, che aveva impresso una accelerazione al comparto, si era innescato un trend discendente che nel 2023, per quanto riguarda le vendite in iper e supermercati, aveva toccato il punto di minimo come incidenza complessiva sul carrello della spesa. Nel 2024 (dati a luglio) c’è stata una risalita al 3,2% che lascia ben sperare per fine anno. Ma i dati più incoraggianti arrivano dal fuori casa dove le potenzialità restano ancora alte dal momento che solo un terzo degli italiani pranza a casa – la percentuale sale al 50% per la cena – e i consumi out of home sono in forte crescita rispetto ai consumi degli italiani di prodotti food&beverage acquistati nella grande distribuzione dove da 15 anni sono fermi intorno ai 160 miliardi di euro (fonte: The European House – Ambrosetti, 2024).

Ferrero: accordo coi sindacati per premio legato agli obiettivi 2023-24

Ferrero: accordo coi sindacati per premio legato agli obiettivi 2023-24Milano, 19 set. (askanews) – Siglato l’accordo coi sindacati sui premi legati agli obiettivi per i 7mila dipendenti Ferrero in Italia. I premi, differenti per le varie sedi e aree, vedono per i dipendenti della sede di Alba 2.387,85 euro lordi, per le aree e depositi 2.207,78, per i dipendenti dell’impianto di Balvano (Potenza) 2.379,28, per quello di Pozzuolo Martesana, nel Milanese, 2.416,44, per Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) 2.382,14, per lo staff 2.372,72 lordi. Le somme saranno erogate con le competenze di ottobre, come stabilito dall’accordo integrativo in vigore.


“L’azienda e le organizzazioni sindacali esprimono congiuntamente piena soddisfazione per i risultati raggiunti – si legge in una nota congiunta – sottolineando i percorsi sviluppati in questi anni di valorizzazione delle persone e del loro benessere in azienda, resi possibili anche grazie a solide e positive relazioni industriali”. L’accordo stato raggiunto in occasione dell’incontro avvenuto oggi tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil, con il coordinamento sindacale Ferrero delle Rsu e delle rappresentanze sindacali della rete commerciale. Nell’incontro, previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro, sono stati analizzati gli andamenti di mercato, le prospettive produttive aziendali, i programmi di investimento e le tendenze occupazionali nonché lo stato di applicazione del vigente accordo integrativo aziendale.


In particolare, con riferimento al premio legato a obiettivi, che, per l’esercizio 2023/2024, prevede un importo massimo di euro 2.450,00 lordi, le parti hanno preso in esame i fattori che concorrono a determinarlo: il risultato economico (30% del premio), unico per tutta l’azienda, e il risultato gestionale (70% del premio) legato all’andamento specifico di ogni stabilimento/area, da cui poi dipendono le variazioni a seconda della sede o dell’area. I dipendenti potranno convertire una parte del premio legato agli obiettivi in servizi alle persone (flexible benefits) tramite apposita piattaforma on-line già operativa. In particolare, i dipendenti potranno volontariamente convertire una somma a scelta tra 300, 500, 750, 1.000, 1.250 o 1.500 euro del Plo. Il paniere dei flexible benefits conferma molteplici agevolazioni che possono essere catalogate negli ambiti famiglia, servizi vari, tempo libero, assistenza sanitaria e previdenza complementare.

Cia: danni maltempo in stessi luoghi e stesse aziende del 2023

Cia: danni maltempo in stessi luoghi e stesse aziende del 2023Roma, 19 set. (askanews) – Stessi luoghi, stesse aziende, medesimi danni: questo ha provocato l’intensità delle piogge che sta mettendo a dura prova il territorio Emiliano Romagnolo. “L’agricoltura è ancora sott’acqua – commenta Stefano Francia, presidente di Cia- Agricoltori Italiani dell’Emilia Romagna – e quel che più colpisce è che sono le stese aree coinvolte dall’alluvione del 2023, laddove erano state ripristinate le numerose criticità nei campi, ora occorre ricominciare da capo”.


Partendo dall’Emilia, nel bolognese il fiume Idice ha rotto poco più a valle rispetto al maggio 2023 dove i lavori di ripristino sono tuttora in atto. L’area allagata in destra del fiume è la stessa già interessata nello scorso anno, in particolare nella zona di Selva Malvezzi. Il torrente Quaderna è esondato nella sponda destra provocando allagamenti in zona Fiorentina e Sant’Antonio. Anche il Sillaro ha rotto nella sponda sinistra nella zona di Castel Guelfo. L’Appennino bolognese ed alcuni territori di Imola non sono rimasti indenni perché sono stati segnalati smottamenti e aree allagate. “Pure in Romagna la situazione è tragica e sta vivendo un dejavù con centri abitati come Cotignola, Bagnacavallo, Forlì, Faenza che sono in situazioni di criticità – ricorda Francia – dove anche il Fiume Montone è straripato di nuovo. I ripristini che erano stati a termine in molti casi sono da rifare con perdite ingenti di danaro e produzioni per il prossimo anno, senza contare il danno sulle colture ancora in atto come barbabietole da zucchero e pomodoro da industria. Insomma, anche questa è una annata da dimenticare – prosegue Francia – Saremo di supporto agli agricoltori ed esprimiamo la nostra vicinanza alle popolazioni alluvionate – conclude Francia – con l’augurio che i lavori di ricostruzione continuino e che portino a un lavoro di potenziamento delle opere già avviate”.

Confagricoltura: fenomeni alluvionali non sono più eccezionali

Confagricoltura: fenomeni alluvionali non sono più eccezionaliRoma, 19 set. (askanews) – I fenomeni alluvionali non sono piu’ ‘eccezionali’, vanno gestiti mettendo in atto un Piano strutturale a salvaguardia del territorio che sia di ampio respiro, capace di fronteggiare in tempi rapidi situazioni disastrose per la collettività e le imprese, grazie a procedure snelle, velocità nella raccolta dei dati e nella compilazione delle perizie, con l’obiettivo di ottenere subito le risorse necessarie alla messa in sicurezza delle zone edificate e dei bacini idrografici e al rilancio delle attività produttive. A dirlo è Confagricoltura, sottolineando come sia urgente un serio studio di fattibilità della sistemazione idraulica dei corsi d’acqua naturali e artificiali. Il settore primario è quello più coinvolto e danneggiato e bisogna superare i veti ambientali: ci sono opere ferme da anni.


L’organizzazione agricola esorta i Consorzi di bonifica a svolgere il proprio ruolo fondamentale nel presidio idrogeologico in collina e montagna, invitandoli a investire le risorse del PNRR per ottimizzare il sistema idrico. Sono pochi gli interventi effettuati sui movimenti franosi generati lo scorso anno dalle esondazioni e dall’eccesso di piogge, spiega Confagricoltura in una nota. Ora le frane si sono riattivate, e altre se ne sono aggiunte, peggiorando il quadro complessivo del dissesto.


Intanto i tecnici di Confagricoltura seguono costantemente il monitoraggio degli areali critici attraverso una capillare ricognizione dei danni subiti dalle aziende agricole. Il comparto è stato gravemente colpito: vigneti e frutteti sommersi, con alberi carichi di frutti ancora da raccogliere (uva, pere, mele, kiwi), oltre alle orticole in campo, in particolare le varietà tardive del pomodoro da industria e le barbabietole da zucchero. La Confederazione ricorda che l’Emilia-Romagna è la seconda regione produttrice di ortofrutta in Italia con 180.000 ettari coltivati e rappresenta, in termini di volume, il 15% della produzione nazionale. La regione figura al terzo posto a livello nazionale per produzione di uva (7,97 milioni di quintali di uva) e al secondo se si parla di uva per vini da tavola. Produce 1,8 milioni di tonnellate di pomodoro da conserva sui 5,5 milioni totali nel Paese e dal bacino bieticolo emiliano arriva oggi la maggior parte dello zucchero made in Italy.