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Nasce il presidio Slow Food dei prati stabili e dei pascoli

Nasce il presidio Slow Food dei prati stabili e dei pascoliRoma, 18 set. (askanews) – Nasce il Presidio Slow Food dei prati stabili e dei pascoli: 30 i primi produttori coinvolti da Nord a Sud Italia che producono formaggi con il latte di animali alimentati a fieno ed erba di prati e pascoli ricchi di essenze.


I formaggi prodotti da questi 30 allevatori e casari avranno in etichetta il logo del Presidio Slow Food: caci con caratteristiche organolettiche e nutrizionali uniche, che finalmente si potranno acquistare e assaggiare. Questo Presidio parte dopo tre anni di lavoro, grazie alla collaborazione di un importante partenariato tecnico e scientifico e al sostegno di Eataly e del Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano. Da oggi una selezione di formaggi del Presidio è disponibile da Eataly, mentre a Terra Madre Salone del Gusto (Torino, Parco Dora, dal 26 al 30 settembre) i formaggi del Presidio saranno disponibili nell’area del mercato e saranno protagonisti dell’appuntamento “Festeggiamo il Presidio Slow Food dei prati stabili e dei pascoli”, sabato 28 settembre alle 10.30.

Coldiretti e Filiera Italia: ok stop import prodotti vietati in Ue

Coldiretti e Filiera Italia: ok stop import prodotti vietati in UeRoma, 18 set. (askanews) – Lo stop del Parlamento Europeo all’importazione di prodotti con sostanze vietate nella Ue “risponde alle richieste di Coldiretti e Filiera Italia” che avevano scritto una lettera agli europarlamentari alla vigilia del voto per sostenere il principio di reciprocità a tutela degli agricoltori e dei consumatori del Vecchio Continente.


E’ il commento delle due confederazioni agricole dopo che oggi la plenaria riunita a Strasburgo ha votato a larga maggioranza due obiezioni alla proposta della Commissione di stabilire dei limiti massimi di residuo (Lmr) per sostanze attive non più autorizzate nell’Unione. “Fondamentale il voto pressoché unanime degli europarlamentari italiani – spiegano – dimostrando di saper superare su questioni così importanti per il Paese contrapposizioni politico ideologiche”. Un progetto di regolamento che avrebbe, di fatto, aperto la strada all’importazione di un’ampia gamma di prodotti provenienti da Paesi terzi, tra cui ortofrutta, cereali, piante ornamentali, legumi e prodotti di origine animale, contenenti Ciproconazolo, Spirodiclofen, Benomil, Carbendazim e Tiofanato-metile, tutte vietate in Europa per ragioni di salute pubblica e tutela degli operatori agricoli.


A questo punto la Commissione europea dovrebbe ritirare i due progetti di regolamento e decidere se presentare o meno una nuova proposta, seguendo le indicazioni della mozione. “L’obiettivo dell’Unione Europea deve essere quello di proteggere la salute dei consumatori e degli operatori agricoli europei – sottolineano Coldiretti e Filiera Italia – nonché di garantire una concorrenza leale per gli agricoltori europei”. Le sostanze vietate sono state bandite dall’Ue a causa delle numerose preoccupazioni legate alla salute e alla sicurezza alimentare. “Fissare un limite di residui pari al limite di determinazione analitica di 0,01 mg/kg come proposto nella mozione – concludono Coldiretti e Filiera Italia – rappresenterebbe ora una misura essenziale per garantire che i consumatori europei non siano esposti a rischi evitabili e che gli agricoltori europei non subiscano una concorrenza sleale”.

No Europarlamento a residui pesticidi in alimenti importati

No Europarlamento a residui pesticidi in alimenti importatiRoma, 18 set. (askanews) – Il Parlamento Europeo ha respinto oggi due decisioni della Commissione Europea che consentono tolleranze all’importazione (livelli residui massimi) per alcuni pesticidi il cui uso è già vietato all’interno dell’Unione Europea. Nel dettaglio, si tratta del ciproconazolo e dello spirodiclofene che si possono trovare in prodotti come cereali, semi, carne, fegato e reni e del benomil, carbendazim e tiofanato-metile che si possono trovare in determinati prodotti come limoni, lime, mandarini e gombo/dita di Venere.


Secondo il Parlamento Europeo, i prodotti agricoli importati da paesi extra-UE devono seguire gli stessi standard dei prodotti realizzati nell’UE per garantire parità di condizioni. Consentire livelli residui massimi più elevati per le importazioni metterebbe inoltre a repentaglio la salute dei cittadini in Europa e nei paesi produttori. 522 deputati hanno votato a favore dell’obiezione alla decisione della Commissione riguardante ciproconazolo e spirodiclofene, 127 contrari e 28 astenuti. er benomil, carbendazim e tiofanato-metile, 516 deputati hanno votato a favore dell’obiezione, 129 contrari e 27 astenuti. er respingere le decisioni della Commissione era necessaria una maggioranza assoluta di almeno 359 deputati.


La Commissione deve ora ritirare le sue proposte. I deputati invitano quindi la Commissione a presentare una nuova bozza che abbassi tutti i livelli residui massimi al limite di determinazione (la quantità minima a cui può essere rilevato) o al valore predefinito di 0,01 mg/kg per tutti gli usi e a rifiutare qualsiasi richiesta di tolleranza all’importazione.

Gruppo Montenegro rilancia Vecchia Romagna attraverso l’alta ristorazione

Gruppo Montenegro rilancia Vecchia Romagna attraverso l’alta ristorazioneMilano, 18 set. (askanews) – Gruppo Montenegro punta sul rilancio di Vecchia Romagna. Il brandy con 200 anni di storia ora punta a raggiungere un posizionamento “premium” e lo fa collaborando per la prima volta con il mondo della ristorazione. E’ partito, infatti, da Milano il Progetto Ristoranti dedicato alle due Riserve Vecchia Romagna: Riserva tre botti e Riserva 18.


L’iniziativa coinvolgerà oltre 30 ristoranti, in corso di definizione, lungo tutto lo Stivale con cene esperienziali durante le quali ci saranno abbinamenti gastronomici d’autore a degustazioni guidate dal master blender Antonio Zattoni. Protagoniste di queste cene la Riserva tre botti, blend di pregiati distillati invecchiati in tre botti differenti appunto, e Vecchia Romagna Riserva 18, blend di distillati invecchiati 18 anni in botti di Rovere e affinato in botti che hanno ospitato vino Amarone della Valpolicella. Il riposizionamento del brand Vecchia Romagna per Gruppo Montenegro, che il 15 ottobre perfezionerà l’acquisizione annunciata due mesi fa del rum venezuelano Pampero, rientra nel percorso avviato dal neo amministratore delegato, Sergio Fava, da poco più di un anno alla guida del gruppo. Gruppo che ha chiuso il bilancio 2023 con fatturato in crescita del 16% a 330 milioni di euro, dai 284 di un anno prima, e 380 dipendenti.


A favorire il risultato raggiunto nel 2023 l’andamento dei consumi fuori casa che lo scorso anno si sono attestati sui 92 miliardi di euro (contro gli 83,5 miliardi del 2022) con una crescita significativa per i ristoranti di fascia alta (+12%). E tra i fattori che guidano la tendenza positiva per la ristorazione c’è proprio la premiumizzazione, a cui guarda Vecchia Romagna con il Progetto Ristoranti. “Oggi i consumatori ricercano sempre di più esperienze di gusto nel fuori casa – spiega Daniele De Angelis, head of marketing core brands di Gruppo Montenegro – e puntare sulla ristorazione si sta rivelando per il brand una scelta vincente. Con il Progetto Ristoranti per la prima volta Vecchia Romagna guarda a questo segmento con l’obiettivo di far scoprire l’eccellenza delle due Riserve di Vecchia Romagna e la loro capacità di abbinarsi perfettamente alle creazioni di chef rinomati”. Il brand Vecchia Romagna, presente sul mercato con le referenze Etichetta Nera e Classica e le Riserve Tre Botti e Riserva 18, detiene una quota del 51% all’interno di un mercato dei brandy che vale tra gli 80 e i 90 milioni. “Il mercato dei brandy in Italia – ha sottolineato De Angelis – è sostenuto sostanzialmente da Vecchia Romagna, gli altri concorrenti hanno un po’ mollato la presa. Invece Vecchia Romagna negli ultimi 10 anni ha mostrato risultati in leggera crescita pur in un mercato in lieve calo”.


Ora col Progetto Ristoranti si punta a “innalzare il percepito del brand presso il consumatore – ha spiegato ancora De Angelis – abbiamo tutti un vissuto di Vecchia Romagna: ora stiamo cercando di far capire che va oltre quello che si conosceva finora, che questo brand può proporre distillati di altissima qualità con un posizionamento di prezzo alto, che per quanto riguarda Riserva 18 può andare dai 140 ai 150 euro”. Proprio per questo l’arena competitiva si allarga a tutti i brown spirits di qualità: “Non solo brandy, guardiamo al cognac ma ci consideriamo anche una alternativa ai grandi whisky e rum” ha concluso De Angelis.

A Medicina inaugurato nuovo stabilimento Patfrut per la IV gamma

A Medicina inaugurato nuovo stabilimento Patfrut per la IV gammaRoma, 18 set. (askanews) – Un impianto da 1.500 metri quadri dedicati principalmente a patate, carote e zucche di IV gamma destinate al canale Horeca: l’impianto è stato inaugurato oggi a Medicina, nel bolognese, da Patfrut, cooperativa del gruppo Naturitalia. Il nuovo stabilimento sarà specializzato nella lavorazione degli ortaggi dei propri soci in formati ad alto contenuto di servizio e destinati ai professionisti della ristorazione. Al taglio del nastro presenti anche l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi, e il sindaco di Medicina, Matteo Montanari.


Il nuovo stabilimento ha linee di lavorazione e pelatrici all’avanguardia che permetteranno a Naturitalia, che distribuisce sul mercato nazionale i prodotti di IV gamma di Patfrut, di soddisfare le esigenze della ristorazione collettiva, sia quella di grandi dimensioni che quella gourmet. Le materie prime lavorate nello stabilimento di Medicina arriveranno esclusivamente da aziende agricole associate o collegate a Patfrut, all’interno di una filiera corta e controllata. All’interno dello stabilimento, che si estende complessivamente per 5 ettari ed è allestito con tecnologie all’avanguardia e rigorosamente a temperatura controllata, questi prodotti (provenienti da coltivazioni biologiche o convenzionali gestite separatamente), verranno sottoposti a severi controlli di qualità, lavorati e confezionati in pratiche buste da 5 e 10 chilogrammi, pronte per essere utilizzate dai professionisti della ristorazione.

Bizzotto: Italia chiederà modifica taglio fondi Ue promozione 2025

Bizzotto: Italia chiederà modifica taglio fondi Ue promozione 2025Roma, 18 set. (askanews) – “Alla sconsiderata proposta della Commissione europea di ridurre a 92 milioni di euro per il 2025 i fondi per la promozione dei prodotti agroalimentari, come Lega abbiamo replicato con tempestività e fermezza chiedendo un intervento del Governo”. Così in una nota la senatrice Mara Bizzotto, vicepresidente vicario del Gruppo Lega a Palazzo Madama e componente della commissione Agricoltura che definisce l’ipotesi di un taglio “inaccettabile”.


“Accogliamo con favore – prosegue Bizzotto – la risposta alla mia interrogazione arrivata oggi dal ministero di competenza che assicura che l’Italia si farà portavoce per proporre una modifica del bilancio, per destinare ulteriori risorse per finanziare le politiche di promozione al momento sprovviste di budget”. “Mi auguro che la nuova Commissione europea abbandoni le ideologiche politiche green che in questi anni hanno messo sotto accusa l’agricoltura italiana penalizzando tutta la filiera agroalimentare, e che finalmente venga messa la parola fine a vere e proprie follie come i finanziamenti milionari erogati da Bruxelles per la produzione di cibo sintetico”, conclude Bizzotto.

Fedagripesca: in Ue sulla pesca occorre un cambio di passo

Fedagripesca: in Ue sulla pesca occorre un cambio di passoRoma, 18 set. (askanews) – “In Europa sulla pesca occorre cambiare passo. Dobbiamo costruire una filiera in grado di coniugare la tutela dell’ambiente e la difesa del lavoro e dell’impresa”. È la richiesta che Paolo Tiozzo, vicepresidente Confcooperative Fedagripesca rivolge alla nuova Commissione Europea in vista del G7 Agricoltura e Pesca.


Fedagripesca sottolinea ancora una volta che la Politica Comune della Pesca (PCP) sconta “un lungo periodo di scelte eccessivamente ambientaliste”, che hanno prodotto forte dissenso verso l’Unione europea fiaccando la tenuta della flotta italiana (in 10 anni -16% dei pescatori). “Questo – aggiungono – a tutto vantaggio della concorrenza produttiva e commerciale di Paesi extra-Ue e un import in costante crescita negli ultimi 15 anni. Occorre dunque un nuovo patto tra politica e produttori per mantenere un mare in salute e consentire ancora alla filiera ittica nazionale di lavorare”. “Al commissario designato per la pesca e gli oceani, Costas Kadis, il compito di ripotare in equilibrio gli aspetti ambientali, economici e sociali alla base di un mare sano e di una filiera produttiva sostenibile. Auspichiamo che Kadis saprà trovare questo punto di equilibrio”, afferma Tiozzo nel sottolineare il ruolo chiave per il settore ittico di Raffaelle Fitto.


Fitto, infatti, come vicepresidente esecutivo per la coesione e le riforme sarà chiamato anche a coordinare la gestione delle risorse economiche destinate alla pesca.

Agriturismo business da 2 mld euro, Toscana prima regione italiana

Agriturismo business da 2 mld euro, Toscana prima regione italianaRoma, 18 set. (askanews) – Un settore con un giro di affari da 2 miliardi di euro nel 2024, con 25.849 imprese impegnate, oltre 4 mulioni di arrivi nel 2023 e la Toscana prima regione italiana con 6mila strutture. E’ la fotografia dell’agriturimo italiano, che continua a rappresentare uno dei comparti più dinamici e vivaci dell’agricoltura italiana e trasversalmente del turismo. I dati sono stati resi noti nel corso della presentazione di Agrietour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale, giunto alla 22esima edizione, che si terrà ad Arezzo Fiere e Congressi dal 25 al 27 ottobre 2024.


L’agriturismo, per valore, rappresenta dunque l’1,9% dell’intera branca agricoltura e il 22,6% delle attività secondarie. A stagione agrituristica ancora in corso, gli ottimisti (42%) continuano ad essere largamente prevalenti sui pessimisti (6%), seppur con valori meno positivi rispetto a quelli relativi all’andamento degli affari nel 2023. La domanda per la prima volta ha superato la quota dei 4 milioni di arrivi, +35% e +8,5% sul 2019, e dei 15,5 milioni di pernottamenti, +29,2% con una offerta che continua a crescere, +1,8%. È stata del 58% la quota dei pernottamenti stranieri in agriturismo mentre è stata di 1,6 miliardi di euro il saldo positivo della bilancia dei pagamenti turistica italiana. In cima alla classifica dei Paesi di provenienza dei turisti stranieri ci sono Germania 700mila tra arrivi e presenze, +44,3% sul 2021, Paesi Bassi 161mila +34,2%, Francia 143mila +73,8, Stati Uniti d’America 132mila +270%, Svizzera 125mila +41%.


La Toscana resta la regione dei record con 5797 imprese agrituristiche (+4,7%), che rappresentano il 21,8% dell’offerta agrituristica nazionale e il 6,2% sul totale delle 244.287 strutture ricettive (compresi hotel) italiane presenti. La Toscana e la Provincia di Bolzano, insieme, detengono complessivamente il 42% degli arrivi (in Toscana 1.173.256; +34,9%) e il 53% delle presenze (in Toscana 4.909.701; +29,8%). Sono 5135 le aziende con alloggio per 88.253 posti letto (+3,9%) mentre sono 201 (+16,9%) quelle con piazzole di sosta (agricampeggi) per un totale di 2226 posti letto. Oltre 2 mila hanno un’offerta di ristorazione per quasi 74mila posti a sedere mentre sono poco più di 1700 quelle con degustazione.


Sono invece, circa 2800 le aziende con attività ricreative, sportive, culturali. Il 32,6% degli agriturismi sono biologici e il 49,8% delle aziende agrituristiche della regione ha prodotti a indicazione geografica. Le fattorie didattiche sono il 9,2% dell’offerta mentre erano il 4,2% nel 2018. La prima provincia per numero di strutture è Grosseto con oltre 7mila posti letto, seguita da Siena con oltre 6mila posti letto, quindi Firenze e Arezzo con circa 2700 posti letto.

Coldiretti: a Siracusa il G7 delle organizzazioni agricole

Coldiretti: a Siracusa il G7 delle organizzazioni agricoleRoma, 18 set. (askanews) – Sicurezza alimentare, tutela del reddito degli agricoltori, cambiamenti climatici e stabilità economica. Sono alcuni dei temi che discuteranno i presidenti delle organizzazioni agricole dei Paesi del G7, con Coldiretti capofila e coordinatore del tavolo di confronto, il prossimo 26 settembre durante il G7 Agricoltura che si svolgerà a Siracusa dal 26 al 28 settembre.


Per la prima volta saranno sedute intorno al tavolo le principali organizzazioni agricole del G7 con l’obiettivo di sensibilizzare i governi a collaborare attivamente con il mondo agricolo in un’ottica di autentica partnership. Al tavolo parteciperanno anche rappresentanti di organizzazioni internazionali e ministri dei Paesi G7 e Africani. Durante l’incontro sarà realizzato un documento programmatico che verrà consegnato ai ministri del G7 per chiedere un’azione urgente e coordinata in risposta alle crescenti sfide globali legate principalmente alla sicurezza alimentare, al cambiamento climatico e alla stabilità economica e sociale globale.

G7, La Pietra (Masaf): Siracusa vetrina ideale per Ippica italiana

G7, La Pietra (Masaf): Siracusa vetrina ideale per Ippica italianaRoma, 18 set. (askanews) – Ad Ortigia dal 21 al 29 settembre l’ippica sarà protagonista “come mai prima d’ora in Italia”. Lo ha detto il sottosegretario Patrizio La Pietra nel corso della conferenza stampa di presentazione degli eventi legati all’ippica a Divinazione Expo e al G7 Agricoltura e Pesca di Siricusa. “Una serie di eventi unici – ha detto La Pietra – per importanza e valore in termini di visibilità e promozione del mondo dell’ippica italiana. Oltre alla presenza dello stand Grande Ippica Italiana – Cavalli in Ortigia e all’area per esibizioni ippiche, tra le quali voglio ricordare il battesimo della sella per tutti i più piccoli e il concorso cavalli in libertà, avremo il meeting internazionale di trotto e galoppo all’ippodromo Mediterraneo di Siracusa, un appuntamento senza precedenti in Italia”.


Durante l’evento sarà possibile assistere nel gare di galoppo e trotto, nelle stesse giornate e nello stesso impianto, lo storico ippodromo del Mediterraneo, che rientra tra gli ippodromi di prestigio che stanno ospitando in questi mesi il Palio delle Regioni. Il 28 settembre “avremo anche il carosello storico dei carabinieri e tutta una serie di iniziative legate dal filo comune di dare una vetrina adeguata al marchio Grande Ippica Italiana e a tutto il movimento ippico italiano, che il Masaf e il governo Meloni stanno dimostrando con i fatti quanto li reputino fondamentali in termini economici, lavorativi e sportivi”, ha detto La Pietra. Alla presentazione ha partecipato anche il direttore dell’ippica Remo Chiodi. Lo Stand della Grande Ippica Italiana – Cavalli in Ortigia, oltre al MASAF, ospiterà associazioni degli allevatori, dei proprietari e di tutte le categorie ippiche e professionali, ippodromi, concessionari del gioco ippico, Unirelab, EQUtv.


Nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 settembre, presso l’ippodromo del Mediterraneo di Siracusa, si svolgerà il Meeting Internazionale in occasione del G7, articolato su due giornate di corsa miste di trotto e galoppo, arricchite da numerosi eventi collaterali. Gli eventi in ippodromo si aggiungeranno a quelli previsti nell’ambito dell’esposizione presso l’isola di Ortigia.