Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Lollobrigida: a breve ok a 18,5 mln aiuti danni da peste suina

Lollobrigida: a breve ok a 18,5 mln aiuti danni da peste suinaRoma, 17 set. (askanews) – “Nei prossimi giorni verranno approvati in Parlamento aiuti per 18,5 milioni di euro alle aziende danneggiate dalla Peste suina sia per danni per perdita di capi sia per mancato export”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e della Foreste, Francesco Lollobrigida, a margine della presentazione del G7 di Siracusa alla stampa estera.


Lollobrigida ha definito la Psa “una vera e propria pandemia a livello mondiale, che riguarda quasi tutti i continenti”. “L’ultima cosa da fare – ha aggiunto il ministro – è creare troppo allarmismo su queste patologie che non sono trasmissibili all’uomo”. Di Psa si parlerà anche al G7 di Siracusa e ci sarà anche una “riunione della Conferenza delle Regioni a Ortigia sul tema”. Il ministro non ha però voluto fare un bilancio preciso degli abbattimenti di suini, si è limitato a precisare che “in alcune regioni sono stati importanti e la lotta contro la Psa è prioritaria per non aumentare ancora di più il numero degli abbattimenti”.


Quanto ai possibili effetti della Psa sull’export del prosciutto, il ministro ha detto che il governo è al lavoro per “evitare ulteriori conseguenze” e ha ricordato di avere già chiesto di “spostare l’attenzione sulla biosicurezza dell’impianto e del trasferimento sicuro”.

Lollobrigida: su canapa già stato detto quello che c’era da dire

Lollobrigida: su canapa già stato detto quello che c’era da direRoma, 17 set. (askanews) – “Sulla canapa quello che c’era da dire è stato detto. Continuerà a esserne autorizzata la produzione solo per alcuni scopi. Il nostro Governo non è d’accordo con l’uso ricreativo della canapa”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, durante la presentazione del G7 di Siracusa alla stampa estera, rispondendo a chi gli chiedeva se il Governo abbia in lavorazione degli aiuti per gli agricoltori che hanno investito nella canapa legale.

Campari perfeziona acquisizione quota minoranza in Capevin holdings

Campari perfeziona acquisizione quota minoranza in Capevin holdingsMilano, 17 set. (askanews) – Campari ha perfezionato l’acquisizione da Odc (BidCo) Limited di una partecipazione di minoranza pari al 14,6% in Capevin holdings proprietary limited, holding sudafricana che detiene indirettamente, in particolare, il 100% di Cvh Spirits Limited, società scozzese attiva nella produzione e nella commercializzazione dei noti brand di whisky single malt Bunnahabhain, Deanston, Tobermory e Ledaig, e whisky blended Scottish Leader e Black Bottle. Inoltre, spiega una nota, Campari detiene i diritti di distribuzione per i brand del portafoglio di Cvh spirits Limited in Francia e Corea del Sud.


Il prezzo di acquisto pagato ammonta a 69,6 milioni di sterline, pari a 82,6 milioni di euro al tasso di cambio alla data dell’operazione. La transazione è stata finanziata con la cassa disponibile. Conformemente all’atto costitutivo di Capevin holdings Proprietary Limited, Campari ha esercitato il suo diritto di nominare un membro del board e detiene ulteriori diritti di governance a tutela del suo interesse di minoranza.

Coldiretti: bene nomina Fitto, auguri a nuova Commissione Ue

Coldiretti: bene nomina Fitto, auguri a nuova Commissione UeRoma, 17 set. (askanews) – “La nomina di Raffaele Fitto a nuovo vicepresidente esecutivo della Commissione Ue e Commissario alle Politiche di coesione e sviluppo è importante per l’Italia anche per assicurare un efficace utilizzo dei fondi europei nella direzione dell’innovazione e della crescita. Un ruolo che secondo la lettera di incarico va anche a rafforzare la competitività e la sostenibilità del settore agricolo, alimentare, della pesca e del turismo”. E’ il commento della Coldiretti dopo la presentazione del nuovo esecutivo dell’Unione Europea da parte della presidente Ursula von der Leyen.


L’auspicio di Coldiretti è che “la grande esperienza di Fitto possa contribuire a un cambio di passo generale dell’impostazione delle politiche europee anche per quanto riguarda il settore agricolo”. A tale proposito Coldiretti rivolge i migliori auguri di buon lavoro a tutto l’esecutivo a partire dal nuovo Commissario all’Agricoltura e all’Alimentazione Christophe Hansen (Lussemburgo), che lavorerà proprio sotto la supervisione del vicepresidente Fitto, assicurando la piena disponibilità a un confronto costante sulle politiche per il settore. L’unione delle deleghe dell’agricoltura e dell’alimentazione “è importante, in particolare, poiché evidenzia la centralità della sicurezza e della sovranità alimentare come parte integrante di quella europea, poiché una produzione agricola forte è essenziale per ridurre la vulnerabilità dell’Europa”.


Sarà ora essenziale “tradurre in fatti concreti le aperture venute dopo le mobilitazioni della Coldiretti a Bruxelles per chiedere una decisa svolta rispetto a un approccio ideologico che ha causato gravi danni a tutto il mondo agricolo”, conclude la confederazione agricola.

In Emilia Romagna 3.500 azienda danneggiate da frane e alluvioni

In Emilia Romagna 3.500 azienda danneggiate da frane e alluvioniRoma, 17 set. (askanews) – Secondo anno di perdita di produzione per le coltivazioni travolte l’anno scorso dalle frane: le aziende agricole danneggiate risultano essere circa 3.500 in Emilia-Romagna, di cui il 35% in provincia di Ravenna. “Oltre duecento piante di pero trascinate via e parte del frutteto ancora improduttiva, la stalla svuotata, l’allevamento allo stato brado di Mora Romagnola spostato altrove e un bacino irriguo non più utilizzabile”, spiega il presidente di Confagricoltura Ravenna, Andrea Betti, riferendo lo stato in cui versa tuttora, per i danni provocati dalle frane più di un anno fa, l’azienda agricola Terra dei Gessi sulle colline di Casola Valsenio (RA), a 500 metri di altitudine, all’interno del Parco della Vena del Gesso Romagnola, dove stamattina ha chiamato a raccolta un centinaio di rappresentanti del mondo agricolo e delle istituzioni in occasione della 27esima edizione di Cancelli Aperti.


L’evento annuale che celebra l’imprenditoria agricola d’eccellenza ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, del presidente del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola Alfonso Nicolardi, del Sindaco di Casola Valsenio Maurizio Nati e del presidente regionale di Confagricoltura Marcello Bonvicini. “Il flop della Piattaforma Sfinge è figlio di un iter complicato, oneroso e troppo lento – rincara la dose Betti – le aziende agricole hanno già perso due anni di produzione nei terreni colpiti da movimenti franosi. E laddove manca la messa in sicurezza la situazione peggiora sempre di più”. Con lui c’è Virginia Lo Rizzo, titolare dell’impresa che conta 50 ettari coltivati con una superficie vitata di 10 ettari, l’oliveto (4 ha), ma anche frutteti (8 ha) e seminativi (14 ha). “Circa il 20% della superficie coltivata in azienda è interessato da frane, non sappiamo ancora, con esattezza, quale sia la procedura da seguire per chiedere il risarcimento, non c’è nulla di chiaro e ben definito”. Per quanto concerne i danni arrecati alla rete perimetrale dell’allevamento di suini (1100 capi destinati alla produzione del prosciutto di Parma DOP), l’azienda ha ricevuto solo ora l’ok ai fondi del bando regionale, ma per un importo molto inferiore a quello della perizia.

Il 5-6 ottobre a Piazzola sul Brenta torna Caseus

Il 5-6 ottobre a Piazzola sul Brenta torna CaseusRoma, 17 set. (askanews) – Ormai definito il programma di Caseus 2024, appuntamento giunto alla 20esima edizione che ospiterà anche il Festival delle DOP Venete. Villa Contarini, sabato 5 e domenica 6 ottobre, sarà teatro di degustazioni guidate, mostra mercato dei prodotti tipici e delle specialità casearie regionali, nazionali e internazionali; confermati anche gli appuntamenti dedicati ai bambini e le iniziative solidali.


Il 5 ci sarà la premiazione del 20esimo Concorso Caseus Venet che celebra tutte le produzioni casearie regionali, a seguire le premiazioni del sesto Concorso Nazionale Formaggi di Fattoria, organizzato da Onaf, che valuta le piccolissime produzioni della Penisola. In calendario nelle due giornate 107 momenti di degustazione, tra questi i grandi formaggi DOP abbinati ai vini del Consorzio Asolo Prosecco DOCG e del Consorzio Tutela Prosecco DOC, cooking show, masterclass a cura dei caseifici e appuntamenti con le latterie che hanno fatto la storia del nostro territorio. I produttori europei presenti proporranno ai consumatori le loro eccellenze con 7 degustazioni dedicate e 6 al buio; pensati inoltre 4 momenti dedicati all’arte contemporanea del formaggio con i migliori prodotti affinati scelti da Alberto Marcomini. Novità di quest’anno, la presenza dei formaggi DOP di 8 Consorzi di Tutela, provenienti da 5 regioni italiane: il Murazzano, il Roccaverano e l’Ossolano dal Piemonte, lo Strachitunt dalla Lombardia, il Puzzone di Moena dal Trentino, il Provolone del Monaco dalla Campania, il Vastedda della Valle del Belice e Pecorino Siciliano dalla Sicilia.

Fieracavalli a G7 di Ortigia con eventi e animazioni

Fieracavalli a G7 di Ortigia con eventi e animazioniRoma, 17 set. (askanews) – Fieracavalli, la manifestazione di riferimento del panorama equestre internazionale, parteciperà al G7 Agricoltura e Pesca di Ortigia, in programma dal 21 al 29 settembre. Durante “Divinazione Expo 2024”, Fieracavalli, come Fieragricola e Fieragricola Tech, Vinitaly e SOL, gli altri brand di Veronafiere presenti al G7, svilupperà un palinsesto di appuntamenti per permettere al pubblico di avvicinarsi in modo etico e naturale al cavallo, scoprendo le particolarità di tutte le razze, con un’attenzione speciale a quelle autoctone, vera e propria ricchezza del nostro Paese.


Il primo fine settimana – sabato 21 e domenica 22 settembre – dalle 16.30 alle 17.30 sarà possibile assistere ad animazioni equestri dove si susseguiranno, in un ring dedicato, presentazioni di esemplari di Sanfratellano, Pura Razza Spagnola, Frisone e Arabo, intervallati da dimostrazioni di monte diverse, come la Doma Vaquera e l’Alta Scuola, eredità del dominio spagnolo durato, in Sicilia, dal 1516 al 1713. A partire dalle 17.30, invece, musica ed emozione si fonderanno nello spettacolo equestre “Fieracavalli” in cui importanti artisti equestri siciliani reinterpreteranno diverse tematiche legate alle tradizioni equestri e agroalimentari della Sicilia, come nella performance “il figlio del vento”, dedicata alla viticoltura eroica di Pantelleria o ne “il Walzer del Gattopardo”, un tributo al celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, simbolo delle trasformazioni sociali siciliane.


Il 26 e 27 settembre, invece, nel ring di Fieracavalli arriveranno anche il cavallo Siciliano da Sella e il Purosangue Orientale che si aggiungeranno alle altre razze durante le presentazioni e le dimostrazioni in scena dalle 16.30 alle 17.30. Lo spettacolo “Fieracavalli”, invece, vedrà andare in scena – dalle 17.30 alle 18.30 – artisti diversi che mostreranno altre sfaccettature della regione simboleggiata dalla Trinacria: dalla tradizione folcloristica con l’esibizione “Ode alla Sicilia”, passando per “il cielo più bello”, un vero e proprio tributo al prima del cielo stellato di Troina (EN), finendo con l’amore, grazie alla performance “D’amore in Sicilia” legata al tema delle grandi storie d’amore nate e cresciute su questa fantastica isola.

R. Toscana: incrementato di 19 milioni il fondo per il Psr

R. Toscana: incrementato di 19 milioni il fondo per il PsrRoma, 17 set. (askanews) – La Commissione europea ha approvato la modifica del programma di sviluppo rurale della Regione Toscana, consentendo così la concessione di un sostegno da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale per complessivi 19,3 milioni di euro.


“Grazie a questa decisione comunitaria – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani – riusciamo a mettere a disposizione una maggiore quota di risorse per il nostro Programma di sviluppo rurale. E’ ciò che avevamo chiesto ad inizio di agosto e siamo felici che l’Unione abbia accettato questa nostra istanza premiando il lavoro fatto dal settore regionale competente”. Sarà Artea (l’Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura) a tenere conto della nuova dotazione finanziaria nella formulazione della graduatoria del bando misura 13 per l’annualità 2024.


“Riusciamo così ad offrire nuove opportunità per un maggior numero di imprenditori del settore incrementando – precisa l’assessora regionale all’agricoltura, Stefania Saccardi – la dotazione finanziaria del bando che misura 13 destina Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici. Si tratta di 19.368.586 a valere sull’annualità 2024. A questi aggiungiamo un altro milione di euro al bando che gli uffici stanno predisponendo per il 2025, fermo restando l’eventuale e successivo incremento che potrà essere disposto con ulteriori modifiche del PSR 2014-22 in vista della chiusura del programma”. Le modifiche al Programma di sviluppo rurale non comportano oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale in quanto la quota di cofinanziamento regionale è stanziata sul capitolo 52518 e le quote di cofinanziamento comunitaria (pari al 43,12%) e statale (pari al 39,82%) non transitano dal bilancio regionale perchè sono trasferite direttamente ad ARTEA dagli enti competenti.

Grana Padano: no guerre dei dazi, regole comuni a tutela Dop

Grana Padano: no guerre dei dazi, regole comuni a tutela DopRoma, 17 set. (askanews) – Le indicazioni geografiche possono essere sempre più uno strumento di cooperazione internazionale, in un quadro di accordi e di regole comuni che il 29 settembre sarà al centro del convegno promosso da Origin Italia con Fondazione Qualivita e oriGin a Siracusa Ortigia nell’ambito del G7 Agricoltura. E’ quanto sottolinea in una nota il Consorzio di Tutela del Grano Padano, ricordando che “le produzioni tutelate dalle denominazioni d’origine protetta, eccellenze tra le indicazioni geografiche tipiche, rappresentano una ricchezza da tutelare e valorizzare per l’Unione Europea, che nel 1996 le ha regolate, ma possono rappresentare un modello per tutti i paesi, da definire con principi e norme condivisi”.


Ma il G7 Agricoltura dovrà prendere posizioni anche sul tema dei dazi, che il Consorzio Grana Padano con forza ha posto all’attenzione delle istituzioni italiane ed europee. “Oggi il principale pericolo viene dalla Cina, che minaccia di colpire le produzioni europee, con un danno limitato per il nostro export, ma che comunque viene penalizzato – sottolinea Stefano Berni, direttore generale del Consorzio – Quindi vogliamo denunciare al G7 come sempre le limitazioni al libero scambio siano un pericolo per il sistema produttivo, perché condiziona e orienta i mercati in modo artificioso e pesante”. Al G7 il Consorzio Grana Padano con tutto il sistema delle DOP ribadirà quindi il no alle “guerre dei dazi”. “Siamo produttori a fianco dei consumatori di tutto il mondo – spiega Berni – affinché la loro capacità di spesa non sia compromessa da balzelli voluti dalla politica, destinati a pesare sui costi necessari per garantire la massima qualità dei prodotti”.


Oggi Grana Padano è il formaggio a denominazione d’origine protetta più consumato nel mondo con oltre 5,4 milioni di forme prodotte nel 2023 ed un export che si avvicina al 50% delle vendite complessive. “Abbiamo raggiunto questo risultato, perché accordi internazionali chiari per adottare tutele efficaci e comuni ci hanno permesso di valorizzare la qualità del Grana Padano – spiega Renato Zaghini, presidente del Consorzio di Tutela – I consumatori sui mercati esteri scelgono il prodotto originale e non la copia, perché apprezzano e giudicano conveniente il rapporto qualità-prezzo, nonostante la feroce e sempre massiccia concorrenza dell’Italian Sounding”. E “con il nuovo piano produttivo triennale punteremo a crescere nella sostenibilità, investendo nella riduzione dell’impronta ambientale che già ci vede all’avanguardia in ricerca e risorse – spiega Zaghini – E in un mercato che ci consenta di essere competitivi troveremo le risorse per farlo”.

Coldiretti: 1 italiano su 4 sceglie le ferie green

Coldiretti: 1 italiano su 4 sceglie le ferie greenRoma, 17 set. (askanews) – Un italiano su quattro (25%) pratica il turismo sostenibile, spinto dalla crescente sensibilità verso il rispetto dell’ambiente e dalla necessità di ridurre il consumo energetico, puntando a tavola sul km zero, sulla Dieta Mediterranea e sul biologico, ma anche scegliendo strutture ricettive “green”. E’ quanto emerge dal rapporto Coldiretti/Noto Sondaggi presentato a Palazzo Rospigliosi a Roma.


Se la percentuale dei turisti italiani che scelgono le ferie sostenibili è praticamente raddoppiata nello spazio degli ultimi dieci anni (dal 12% al 25%), cresce anche la sensibilità verso i singoli aspetti della vacanza. Quasi sei italiani su 10 (59%) dichiarano di porre attenzione a fare scelte che non danneggino l’ambiente al momento di pianificare la vacanza, dalla meta al mezzo di spostamento, fino al tipo di struttura da prenotare. “I dati confermano che l’agricoltura italiana gioca un ruolo da protagonista nella lotta al cambiamento climatico nella percezione degli italiani come nella realtà, e ciò vale anche per un settore cardine della nostra economia come quello turistico dove la vacanza in campagna è diventata ormai il simbolo delle ferie sostenibili – ha sottolineato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – Non è un caso che la spesa per mangiare rappresenti la prima voce del budget di chi trascorre le vacanze nel Belpaese, oltre che il principale motore, con una considerazione che accomuna ormai italiani e stranieri”.


Un ruolo importante spetta, in tale ambito, alla tavola. Tra i servizi offerti, la presenza di menu a km zero e a basa di prodotti bio è indicata come la prima caratteristica a qualificare il rispetto dell’ambiente di una struttura ricettiva, davanti al riciclo dei rifiuti. E anche al ristorante le specialità locali e biologiche godono di una maggiore popolarità rispetto ai menù vegetariani e vegani, che continuano a rappresentare una nicchia di mercato. La maggioranza dei consumatori non considera questi ultimi fattori determinanti nella scelta di un locale dove mangiare. La buona tavola con la scoperta dei prodotti delle varie regioni è indicata come la prima esigenza associata alla vacanza in Italia, davanti a cultura e divertimento, secondo Noto Sondaggi. Il cibo e i prodotti enogastronomici italiani continuano a essere considerati un pilastro del turismo nazionale – rileva Coldiretti – con il 95% dei cittadini che li reputa fondamentali per attrarre turisti. Il 46% ritiene che siano adeguatamente promossi dalle istituzioni, evidenziando una necessità di maggiore impegno e strategie di marketing mirate. Ma la scelta del cibo è importante anche nella lotta al cambiamento climatico come dimostra il fatto che il 70% è favorevole al consumo di cibi a km 0, mentre il 73% preferisce seguire i principi della Dieta mediterranea, considerata la più sostenibile e salutare.