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G7, Lollobrigida: a Ortigia questioni cruciali per collettività

G7, Lollobrigida: a Ortigia questioni cruciali per collettivitàRoma, 16 set. (askanews) – Al G7 di Ortigia “affronteremo questioni cruciali non solo per gli operatori del settore agricolo, ma per l’intera collettività, come il diritto per tutti di accedere a cibo di qualità, le modalità di adattamento ai cambiamenti climatici, i percorsi possibili per garantire sostenibilità ambientale, economica e sociale dei modelli agricoli e alimentari”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della sicurezza Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in un messaggio inviato in occasione della presentazione del Rapporto Waste Watcher 2024 sullo spreco alimentare.


“L’appuntamento annuale di Waste Watcher International rappresenta una preziosa occasione per riflettere su quanto si sta facendo a livello internazionale per migliorare l’efficienza lungo l’intera filiera agroalimentare e ridurre le perdite alimentari e gli sprechi dal campo alla tavola dei cittadini”, ha detto il ministro ricordando che l’Italia è alla vigilia di un “appuntamento di strategica importanza per il futuro del settore agroalimentare”: il G7 che si terrà dal 26 al 28 settembre a Siracusa, nell’isola di Ortigia, preceduto e accompagnato da una grande Expo dedicata all’Agricoltura e alla Pesca. “In questo contesto, il Cross Country Report, realizzato dall’Osservatorio internazionale sul cibo e la sostenibilità e che quest’anno si concentra proprio sui Paesi del G7 – ha detto Lollobrigida – costituisce uno strumento estremamente utile di conoscenza e di approfondimento. Il Report offre una panoramica efficace dei punti di forza delle singole Nazioni, così come degli aspetti sui quali è possibile ottenere ulteriori passi in avanti nella lotta allo spreco”.

Domani convegno e report Coldiretti su turismo enogastronomico

Domani convegno e report Coldiretti su turismo enogastronomicoRoma, 16 set. (askanews) – Un convegno per fare il punto sul turismo enogastronomico e un report sul fronte del turismo sostenibile. “Il turismo enogastronomico, una via italiana” è il titolo del convegno che si terrà domani dalle 9.30 alle 13 presso Palazzo Rospigliosi a Roma. L’incontro, promosso da Coldiretti, Terranostra e Campagna Amica vuole tracciare la direzione che il turismo sta prendendo oggi in Italia spinto anche e soprattutto dalla cucina e da alcune delle eccellenze proprie del nostro Paese come il vino e l’olio.


Durante il convegno sarà presentato anche il Rapporto Noto per Coldiretti “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo”. Saranno dunque mostrati i dati che delineano quello che oggi cercano i viaggiatori e sarà sottolineato come il turista moderno sia più attento a tutti quegli aspetti legati alla sostenibilità. La mattinata sarà divisa in tre panel principali che saranno aperti dai saluti del segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo. I lavori saranno coordinati dal direttore di Fondazione Campagna Amica Carmelo Troccoli e dalla presidente di Terranostra Dominga Cotorella.


Oltre al presidente di Coldiretti Ettore Prandini, interverranno, tra gli altri, l’amministratore delegato di Enit Spa Ivana Jelinic, la professoressa dell’università degli studi di Bergamo e presidente dell’associazione italiana del turismo enogastronomico Roberta Garibaldi, il presidente del Comitato Scientifico Fondazione Campagna Amica e promotore della Cucina Italiana Patrimonio Unesco Alfonso Pecoraro Scanio, lo Chef dell’Enoteca La Torre Domenico Stile, il sindaco di Pollica Stefano Pisani, il presidente dell’associazione nazionale Città dell’Olio Michele Sonnessa, il direttore del Consorzio Birra Italiana Carlo Schizzerotto e il pizzaiolo dello storico Pepe in Grani Franco Pepe.

Campbell cambia nome al brand e cancella “zuppa” dopo 155 anni

Campbell cambia nome al brand e cancella “zuppa” dopo 155 anniNew York, 11 set. (askanews) – La Campbell Soup Company, dopo 155 anni, ha in programma di eliminare il nome “soup – zuppa” dal suo marchio aziendale, trasformando in Campbell’s Company. Oltre alla sua linea di zuppe, Campbell ora possiede marchi di snack come Goldfish, Snyder’s of Hanover, Cape Cod, Pepperidge Farm e altri e sempre più consumatori cercano snack e abbandonano le zuppe pronte da servire.


“Questo cambiamento mantiene il riconoscimento del nome iconico dell’azienda, la reputazione e il capitale costruito in 155 anni, riflettendo al contempo meglio l’intera ampiezza del portafoglio aziendale”, ha dichiarato il Ceo di Campbell, Mark Clouse. Il cambio di nome è soggetto all’approvazione degli azionisti durante l’assemblea annuale dell’azienda a novembre. Sebbene la zuppa sia una parte importante dell’attività di Campbell, ora rappresenta una porzione minore delle sue vendite. La celebre lattina venne immortalata dal padre della pop art, Andy Warhol, che realizzò nel 1962 un’opera d’arte con 32 tele che rappresentavano la Campbell Soup.


AAA/Mal (foto tratta dal sito https://www.campbellsoupcompany.com/)

Lingua blu, Copagri Sardegna a Regione: serve tavolo confronto

Lingua blu, Copagri Sardegna a Regione: serve tavolo confrontoRoma, 11 set. (askanews) – A fronte del drammatico avanzamento dell’epidemia di lingua blu in Sardegna, comparsa all’inizio degli anni Duemila e ormai dichiarata endemica, “è fondamentale avere un quadro chiaro e dettagliato dei vaccini disponibili e delle vaccinazioni effettuate e da effettuare”. Lo afferma il presidente della Copagri Sardegna Giuseppe Patteri, invitando la Regione, e in particolare gli assessorati all’Agricoltura e alla Salute, a mettere in campo maggiore impegno a tutela degli allevamenti sardi.


“Facciamo appello alla Regione – spiega Copagri Sardegna – affinché si attivi quanto prima per coinvolgere tutti gli attori in campo, convocando un tavolo di confronto nel quale vengano invitate le associazioni agricole, così da fare il punto della situazione e studiare le contromisure urgenti”. “Conoscendo i quantitativi di vaccini, infatti, si potrà capire dove è necessario incidere maggiormente e quali sono state le principali criticità riscontrate nella campagna vaccinale, lavorando per una prevenzione più strutturata e risolutiva”, prosegue Patteri, ad avviso del quale “urge, inoltre, rendere fruibile quanto prima il vaccino, oltre che per gli ovini, anche per gli allevamenti di bovini, in particolare per quelli che rischiano il blocco della movimentazioni verso il Continente, visto che il bovino può essere portatore sano del virus; tale blocco rappresenterebbe un altro duro colpo alla produttività agroalimentare dell’Isola, in un momento delicato per il Primario, martoriato dalla siccità, dalla moria dei capi e dalle mancate produzioni”.


Copagri Sardegna come il virus sia arginabile solo in due modi: con l’uso metodico dei vaccini esistenti e con il tentativo empirico della disinfestazione nei confronti dell’insetto vettore; “proprio questo secondo punto rappresenta una delle criticità che, complice la scarsa coordinazione, rendono debole il sistema di prevenzione, dal momento che l’uso degli insetticidi di controllo è lasciato alla politica del ‘fai da te’, mentre richiederebbe un’azione pianificata e concertata”, aggiunge il direttore della Copagri Sardegna Mario Putzolu, evidenziando, in particolare, l’importanza di “verificare l’esistenza e la disponibilità di un vaccino per il sierotipo 3, uno dei più aggressivi, diffusosi in modo particolare nell’Oristanese e nel versante sud Occidentale dell’Isola”.

Aprono iscrizioni corso biennale gratuito per diventare Evologo

Aprono iscrizioni corso biennale gratuito per diventare EvologoRoma, 11 set. (askanews) – Sono aperte le iscrizioni al corso biennale gratuito, riservato a solo 25 studenti selezionati, per diventare “EVOlogo – Tecnico Superiore in management del settore olivicolo oleario”, la nuova figura professionale volta a valorizzare e promuovere i principali prodotti della filiera olivicolo-olearia, l’olio d’oliva e le olive da tavola, e sviluppare proposte di oleoturismo. Ad organizzarlo è la Fondazione ITS Academy Agroalimentare, con il sostegno della Regione Lazio attraverso il PNRR, che ha deciso di proporre la terza edizione di questo corso che è una novità assoluta nel panorama formativo.


L’Evologo è un professionista altamente qualificato capace di lavorare nelle aziende olivicolo-olearie, nei frantoi ad alta tecnologia, nei consorzi di tutela, nelle associazioni di categoria e nelle agenzie di commercio, orientando le scelte aziendali nella gestione agronomica degli oliveti, nell’estrazione di olio extravergine di oliva, nella produzione di olive da mensa, nella valorizzazione dei prodotti e dei servizi, come ad esempio quelli di accoglienza e oleoturismo. Il corso di durata biennale e a partecipazione gratuita, si rivolge a tutti coloro che sono in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore, senza limiti di età, né di provenienza regionale, che sono interessati ad intraprendere un’attività di impresa o essere occupati nel settore olivicolo-oleario.


Il corso è riservato a sole 25 persone che verranno selezionate tra coloro che si iscriveranno e le lezioni si terranno a Roma presso la nuova sede dell’ITS Academy Agroalimentare. Il programma di formazione prevede 1000 ore di aula, laboratori e visite didattiche che si terranno su tre giorni a settimana, più 800 ore di stage da svolgere presso le aziende, le realtà associative e istituzionali partner di progetto. Nel percorso oltre alle materie di studio, sono previste attività pratiche come la potatura, la progettazione di un nuovo oliveto e di un frantoio, assaggi guidati e degustazioni. Al termine del corso si consegue il “Diploma di Specializzazione per le Tecnologie Applicate” con la certificazione delle competenze corrispondenti al V livello del Quadro europeo delle qualifiche.

Campagna olivicola 2024/25, da prime stime raccolta in calo

Campagna olivicola 2024/25, da prime stime raccolta in caloRoma, 11 set. (askanews) – Prime stime negative per la campagna olivicola italiana, appena iniziata. Secondo Ismea la raccolta 2024/35 si prospetta tutt’altro che abbondante, nonostante quasi tutti i principali competitor europei ed extra europei mostrino segni positivi, ovvero Spagna, Portogallo, Grecia, Turchia e Tunisia. Stime, invece, al momento in negativo anche per il Marocco. I dati sono stati presentati da Tiziana Sarnari, analista di Ismea, nel corso della presentazione del “manifesto per una produzione olivicola sostenibile” di Confagricoltura e dell’azienda spoletina Costa d’Oro, avvenuta oggi a Roma a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura.


“La campagna appena iniziata si prospetta tutt’altro che abbondante – ha detto Sarnari – nonostante quasi tutti i principali competitor mostrino segni positivi. Diversa la situazione dell’Italia, per la quale il calo stimato è la combinazione della naturale alternanza e delle svariate avversità climatiche che si sono susseguite anche quest’anno”. E se gli nel 2023 gli scambi mondiali hanno scontato le scarse disponibilità ed il conseguente aumento dei listini ha indotto i Paesi importatori ad una minor domanda, i primi mesi del 2024 scontano ancora le scarse disponibilità e vedono scendere i volumi scambiati a fronte di incrementi del valore.


A livello di prezzi, infatti, la produzione in continuo calo di questi ultimi due anni ha “sparigliato” il mercato con incrementi di prezzo eccezionali. Il prodotto italiano, ad esempio, ha superato per mesi la soglia degli 9 euro al chilo. Se si confrontano i prezzi dell’olio in Italia tra gennaio e agosto del 2023 (6,90 euro al litro) con quelli di gennaio-agosto 2024 (9,42 euro al litro) si nota un aumento del 36,6%, a fronte di un aumento registrato nello stesso periodo del 38,2% in Spagna, del 38,5% in Grecia e del 31,7% in Tunisia. Nel percorso di crescita, infatti, i prezzi internazionali si sono avvicinati. Soprattutto negli ultimi due anni i ritmi di crescita dei prezzi di Spagna, Grecia e Tunisia sono stati più intensi che quelli italiani, tenendo anche conto del fatto che i prezzi italiani partivano già da livelli più alti.


Anche per l’olio lampante nel 2024 è stata registrata una decisa accelerazione dei listini toccando livelli record. In generale, secondo le elaborazioni Ismea, i prezzi degli oli DOP e IGP italiani hanno tutti registrato incrementi dei prezzi alla produzione, sebbene con tassi di incremento inferiori rispetto agli oli “convenzionali”. E questa è una caratteristica che si è osservata sia alla produzione sia nelle successive fasi della filiera fino al consumo. C’è stato quindi un ridimensionamento del gap tra il prodotto non Ig e quello con riconoscimento comunitario.

G7 Agricoltura a Siracusa: l’Italia centrale per sviluppo pianeta

G7 Agricoltura a Siracusa: l’Italia centrale per sviluppo pianetaRoma, 11 set. (askanews) – L’Italia del settore primario si mette in mostra davanti ai paesi del G7 per fare capire chiaramente quanto il nostro paese sia, anche a livello tecnologico, “in grado di contribuire sotto ogni punto di vista allo sviluppo del pianeta insieme alle Nazioni che compongono il G7 ma anche con i Paesi in via di sviluppo dell’Africa”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che oggi ha presentato al Masaf alla stampa il programma del G7 Agricoltura e di “Divinazione Expo 24” che si svolgeranno dal 21 al 29 settembre sull’isola di Ortigia, a Siracusa, in Sicilia.


A fine di settembre, quindi, Ortigia e la Sicilia saranno all’attenzione del mondo con tutta la bellezza di un luogo, l’isola di Ortigia, che dal 2005 è diventato patrimonio dell’Umanità Unesco insieme alla Necropoli di Pantalica. A Siracusa ci saranno più di 150 incontri e convegni animati dalla partecipazione di oltre 10 ministri del Govern Meloni, insieme a decine di esponenti delle istituzioni e del mondo agricolo. Tutti pronti ad ammirare la meraviglia di questo luogo dalla cultura millenaria ma anche a riflettere sui profondi cambiamenti a cui una terra a fortissima vocazione agricola come la Sicilia sta andando incontro negli ultimi anni. La siccità sta cambiando il volto dell’isola e anche questo sarà oggetto di riflessione al G7 Agricoltura. “Dialogheremo con le associazioni agricole, con il mondo della ricerca e dell’innovazione, con i giovani, con la nostra industria e i nostri produttori, non solo dell’agricoltura ma anche della pesca. L’Italia deve trovare sempre più quella vocazione che ci permette di essere orgogliosi e consapevoli del nostro valore e della qualità delle nostre produzioni”, ha spiegato il ministro annunciando che il presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni sarà presente alla visita inaugurale del “Divinazione-Expo 24”.


I temi al centro dei lavori di questo G7 saranno l’innovazione, la cooperazione con Paesi in via di sviluppo e la reciprocità nel commercio per riaffermare il ruolo dell’agricoltura nella produzione di cibo di qualità e nella gestione dei territori. Il G7 “siciliano” sarà il primo nella storia dedicato non solo all’agricoltura ma anche alla pesca, tra i comparti più strategici per l’Italia e il sistema Paese. Tanti gli ospiti annunciati, i Commissari per agricoltura, ambiente e pesca del Parlamento europeo e dell’Unione Africana e i vertici delle tre agenzie ONU del polo romano (FAO, IFAD, WFP), dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e il CGIAR, partenariato globale che unisce organizzazioni internazionali impegnate nelle ricerche sulla sicurezza alimentare.


Al G7 saranno presenti circa 200 stand e più di 600 aziende in rappresentanza delle eccellenze nazionali dell’agricoltura, della pesca, dell’acquacoltura e del settore vivaistico/forestale, nonché delle tecnologie innovative connesse a pesca e agricoltura, oltre a stand istituzionali e delle Forze dell’Ordine.

Arriva manifesto per la produzione olivicola sostenibile

Arriva manifesto per la produzione olivicola sostenibileRoma, 11 set. (askanews) – Arriva il manifesto per una produzione olivicola sostenibile: è stato presentato oggi a Roma Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura, dalla confederazione agricola e da Costa d’Oro, l’azienda di Spoleto tra i principali attori in Italia nella produzione di olio di qualità.


Il “Manifesto della Produzione Olivicola – volume 1: la sostenibilità come leva competitiva di produttività e alta qualità” vuole essere un esempio concreto di come l’azienda intende affrontare le sfide della filiera con l’approccio delle tre C: Conoscenza, Condivisione e Crescita e prevede iniziative e azioni concertate con i partner dell’Academy: dalle Università a Confagricoltura e Assoprol, passando per gli olivicoltori e i tecnici agronomi. L’Italia è il secondo produttore di olio, con una quota che raggiunge il 15% della produzione su base mondiale, il secondo esportatore di olio di oliva al mondo e il primo consumatore, con 8,2 litri a testa all’anno. Di fronte alla evidente necessità “di fare sistema, imparando l’uno dall’altro – ha detto Pascal Pinson, direttore generale di Costa d’Oro – Conoscenza, condivisione e crescita sono le parole chiave del Manifesto della Produzione Olivicola Sostenibile che oggi presentiamo: un documento attraverso il quale diamo la nostra visione e il nostro piano di azione per costruire il futuro della filiera olivicola”.


La missione del Manifesto è fare in modo “che oltre 1 milione di alberi siano recuperati, gestiti o piantati in modo più sostenibile entro il 2030, con un impatto positivo anche sull’occupazione agricola – continua Pinson – Con la Planet O-live Academy fanno sistema vari mondi: le università, le associazioni di settore, agricoltori e frantoiani. Insieme per codificare tutte le migliori pratiche di produzione sostenibile in un Manifesto da divulgare al maggior numero possibile di olivicoltori. È un percorso lungo e impegnativo, ma per noi tutti di Costa d’Oro molto stimolante”. Il documento si rivolge a tutti gli imprenditori agricoli che credono nello sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico e che intendono seguire le indicazioni dell’Academy, basate su un solido fondamento scientifico.

Distretti agroalimentari, export 7,1 mld in primi 3 mesi 2024

Distretti agroalimentari, export 7,1 mld in primi 3 mesi 2024Roma, 11 set. (askanews) – Dopo aver archiviato il 2023 con un progresso sui mercati esteri del 4,5% rispetto al 2022, i distretti agroalimentari italiani continuano sullo stesso trend nel primo trimestre del 2024 realizzando quasi 7,1 miliardi di euro di esportazioni, 441 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+6,6% tendenziale a prezzi correnti). A trainare la crescita, la filiera dell’olio, che ha visto aumenti a due cifre. È quanto emerge dal Monitor dei distretti agroalimentari italiani al 31 marzo 2024, curato dal Research Department di Intesa Sanpaolo. La dinamica ricalca quella del totale dell’export agroalimentare italiano (+6,7%), e va in controtendenza rispetto agli altri distretti manifatturieri, che invece arretrano leggermente (-2,7%).


La filiera dei distretti vitivinicoli nei primi tre mesi del 2024 ottiene il 2,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2023 grazie ai dieci distretti monitorati che totalizzano oltre 1,5 miliardi di export dopo il lieve calo del 2023 (-0,7% rispetto al 2022). Spiccanoil distretto dei Vini del Veronese, con una crescita a due cifre (+11,6%) e anche il distretto dei Vini dei colli fiorentini e senesi (+7,4%). Si assesta sugli stessi valori del primo trimestre del 2023 il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene (+0,4%). In lieve contrazione invece il distretto più importante in termini di valori esportati, quello dei Vini di Langhe, Roero e Monferrato (-2%). Segue sullo stesso sentiero di crescita dello scorso anno la filiera della pasta e dolci: +4,4% nel primo trimestre del 2024, dopo il +4,8% del 2023. Tra i distretti della filiera, va segnalata la dinamica molto positiva del primo distretto per valori esportati, quello dei Dolci di Alba e Cuneo, che realizza quasi 75 milioni di euro di esportazioni in più rispetto al primo trimestre del 2023 (+18,9%). Anche i Dolci e pasta veronesi segnano un progresso a due cifre (+16,4%). Arretrano invece i comparti pasta e dolci dei due distretti campani: l’Alimentare napoletano cala del 33,2% e l’Alimentare di Avellino del 22,6%.


Lieve progresso per la filiera dei distretti agricoli nel primo trimestre del 2024 (+0,6%). Il principale distretto, l’Ortofrutta romagnola, chiude quasi invariato il primo trimestre del 2024 (-0,2%), nonostante il clima avverso che ha caratterizzato gran parte dell’anno (siccità, gelate tardive e alluvioni) e che ha compromesso molte produzioni del territorio. Forte balzo in avanti per le Mele dell’Alto Adige (+16,9%). Anche il Florovivaistico del Ponente ligure mostra una buona dinamica (+10,7%). In arretramento invece la Nocciola e frutta piemontese (-17,8%).

Presentata a Il Cairo la 42esima edizione di Macfrut

Presentata a Il Cairo la 42esima edizione di MacfrutRoma, 11 set. (askanews) – Egitto partner internazionale, Lazio Regione protagonista, patata prodotto simbolo. La 42esima edizione di Macfrut, la fiera della filiera internazionale dell’ortofrutta, che si svolgerà da martedì 6 a giovedì 8 maggio 2025 a Rimini, è stata presentata oggi a Il Cairo alla presenza di Michele Quaroni, ambasciatore italiano in Egitto, Khaled Emara ambasciatore del ministero degli Affari Internazionali – Dipartimento UE, Matteo Zoppas, presidente di Agenzia Ice, Renzo Piraccini, presidente di Macfrut, Giancarlo Righini assessore all’Agricoltura e Bilancio della Regione Lazio e Stefano Gagliardi per Fieravicola.


Contestuale a Macfrut sarà ospitata nei padiglioni del quartiere fieristico riminese, Fieravicola, manifestazione internazionale dedicata alla filiera avicunicola. Non è casuale la scelta della presentazione al Cairo dal momento che l’Egitto sarà il protagonista internazionale di Macfrut 2025. L’Egitto sarà protagonista a Rimini con eventi, degustazioni, incontri e presentazioni internazionali insieme a un’ampia delegazione istituzionale e di imprese.


Tra le regioni italiane, il Lazio sarà al centro della 42esima edizione della manifestazione fieristica: una degna cornice per un comparto che vale oltre 1 miliardo di euro, in una regione conosciuta per la specializzazione dei suoi distretti produttivi di frutticoltura (10.000 ettari di Kiwi a Latina, 24.000 ettari di nocciola a Viterbo) e di orticoltura, con quasi 9.000 ettari in serra e oltre 18.000 ettari in pieno campo, tra Latina, Litorale Romano e Viterbese. Ancora, il focus di quest’anno è dedicato alla patata. Tra i prodotti più diffusi nel mondo, la sua superficie di coltivazione globale si aggira sui 18 milioni di ettari, sarà la Patata il prodotto protagonista. In fiera sarà ospitato “The International Potato Symposium” strutturato su più giorni con momenti di approfondimento insieme a operatori internazionali, stakeholder mondiali e i massimi ricercatori sugli aspetti tecnico scientifici.


Nella edizione 2025 Macfrut ospiterà anche il Biotechnology Symposium promosso dall’International Society of Horticultural Science (ISHS), società che promuove la ricerca su tutti i settori delle scienze orticole.L’obiettivo della tre giorni è presentare gli aggiornamenti tecnico scientifici sulle tecnologie applicate alla colture vegetali in vitro, per la propagazione e creazione di nuove varietà resilienti e di elevata qualità. Grande novità di questa edizione sarà la “spettacolarizzazione” delle presentazioni attraverso aree tasting, panel test di prodotti, show cooking, storytelling, eventi immersivi.