G7, Lollobrigida: a Ortigia per la prima volta confronto su PescaRoma, 17 set. (askanews) – “Per la prima volta la pesca sarà presente in un G7. Il focus sarà la valorizzazione della qualità e del buon cibo. Ma saranno presenti anche 11 nazioni africane per confrontarsi con i paesi più sviluppati e lavorare per crescere insieme, affrontando le grandi questioni del nostro tempo: dagli effetti del cambio climatico al giusto valore delle produzioni agricole”. Lo dice in un’intervista a il Giornale il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida che spiega il perché abbia scelto Siracusa come luogo ospitante del ‘Divinazione Expo e G7 Agricoltura’.
“A Ortigia tutte le civiltà che hanno caratterizzato la nostra terra hanno lasciato un segno. È lo scenario naturale per mostrare come la qualità del Made in Italy è il frutto di tremila anni di contaminazioni che hanno creato un’identità unica al mondo. Ho ricevuto autorevoli apprezzamenti bipartisan, tutti hanno riconosciuto il valore che potrà avere questo evento internazionale per la Sicilia. Aggiungo solo che tutti gli hotel sono già sold out”. Il ministro sottolinea che “il G7 rappresenterà uno straordinario indotto a questa meravigliosa terra”.
G7, Lollobrigida: a Siracusa eccellenze italiane e anche sportRoma, 17 set. (askanews) – “Lo scopo del Divinazione Expo è quello di mostrare tutte le nostre eccellenze nella chiave del benessere alimentare. Mostrare che i nostri prodotti sono sicuri grazie ai controlli che vengono effettuati sul cibo”. Lo dice in un’intervista a Il Giornale, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida che spiega anche il perché della presenza del mondo dello sport durante il Divinazione Expo: “sarà un elemento centrale. Sport e corretta alimentazione garantiscono longevità e benessere. Sarà allestito un villaggio dello sport con le maggiori federazioni presenti e assisteremo ad una partita inaugurale di pallanuoto fra Italia e resto del mondo”.
Per la Macfrut Academy nuova videolezione sulla fragolaRoma, 16 set. (askanews) – Dopo la pausa estiva torna la Macfrut Academy con una videolezione dedicata alle nuove frontiere della produzione di fragole. Il nuovo contenuto della piattaforma formativa promossa da Macfrut sarà lanciato giovedì 19 settembre alle 17. Si parte dai nuovi fronti della ricerca varietale, per approfondire poi le richieste del mercato e le strategie che ricerca e produzione possono mettere in campo per soddisfarle. Tra queste le nuove tecniche di difesa con l’utilizzo degli insetti utili.
Infine un viaggio negli stabilimenti dove il frutto viene lavorato e confezionato per vedere come, attraverso l’automazione e il packaging, si possa difendere la qualità prodotta in campo: un focus sulle tecnologie che aiutano a preservare la fragola e allungarne la shelf life, a tutto vantaggio della sostenibilità. Un percorso che tocca il bacino del Mediterraneo, in particolare in Italia, Spagna e Marocco, e che affronta breeding, produzione, analisi del mercato, mezzi tecnici, tecnologie e packaging. “Come per tutto il settore agricolo, anche nella fragola ci sono importanti sfide da affrontare nel prossimo periodo – spiega Bruno Mezzetti, professore all’Università Politecnica delle Marche – Sicuramente la necessità di individuare nuove varietà e nuovi sistemi di coltivazione che si adattano a quelle che sono le principali variazioni climatiche che, sulla coltivazione della fragola, si identificano con priorità importanti. Parliamo del fabbisogno idrico e della necessità di ridurre l’utilizzo di agrofarmaci”.
La Spagna è il principale produttore europeo di fragole e guida l’export mondiale di questo frutto con circa 300mila tonnellate all’anno, movimentando circa un terzo dei volumi esportati globalmente. Macfrut Academy è stata a Huelva, la capitale della fragola spagnola, per vedere come sta evolvendo questo importante areale produttivo. Rafael Dominguez è il direttore di Freshuelva, l’associazione dei produttori e degli esportatori di fragole. “Huelva produce praticamente il 95% delle fragole spagnole – illustra -. Durante l’ultima campagna gli ettari coltivati a fragole sono 6200. Nel nostro areale inizialmente le fragole erano una monocultura. C’erano fino a 9500 ettari tutti coltivati a fragole. Ora su circa 11.300 ettari su cui si coltivano berry, 6200 sono di fragole. Al secondo posto c’è il mirtillo con circa 3200 ettari, circa 1500-1600 ettari sono di lamponi e il resto, circa 200-300 ettari sono more. Tra le sfide a cui dobbiamo rispondere in questo momento, abbiamo chiaramente la questione idrica”.
La programmazione della Macfrut Academy proseguirà, con una uscita al mese, con nuovi approfondimenti dedicati alla ciliegia, al mirtillo, al kiwi giallo e rosso, al pomodoro da industria e alle coltivazioni fuori suolo.
Coldiretti: tragico paradosso aumento spreco alimentare in ItaliaRoma, 16 set. (askanews) – L’aumento dello spreco alimentare in Italia “è un tragico paradosso” se si considera che sono ben 3,1 milioni i cittadini del Belpaese che sono costretti a chiedere aiuto per mangiare, secondo l’ultimo rapporto Fead, rivolgendosi alle mense dei poveri o usufruendo di pacchi alimentari. Ad affermarlo è la Coldiretti in relazione ai nuovi dati dell’Osservatorio Internazionale Waste Watcher secondo i quali la quantità di cibo gettato nella spazzatura lungo lo Stivale è aumentata del 45,6% nel giro di un anno.
“Non si tratta solo di un problema etico, ma che determina anche – precisa la Coldiretti in una nota – effetti sul piano economico e anche ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti”. Proprio per diffondere modelli di consumo più sostenibili Coldiretti è impegnata a promuovere nelle scuole italiane il progetto Educazione alla Campagna Amica, un percorso educativo che coinvolge oltre mezzo milione di bambini all’anno su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di formare dei consumatori consapevoli per valorizzare i fondamenti della Dieta Mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare così il consumo del cibo spazzatura, ma anche il fenomeno dello spreco, ponendone l’accento sugli alti costi etici ed economici.
Menu digitale incrementa lo scontrino medio del 10%Roma, 16 set. (askanews) – Un aumento dei guadagni di circa il 10% in più per i ristoratori e una migliore esperienza per il cliente con ordini al tavolo tramite menù digitale rispetto a quello cartaceo. Questi i dati emersi da un esperimento condotto da leggimenu.it,, la startup, fondata a inizio 2023, da Alessio Marzo e Chiara Ercoli, che offre l’unico menù digitale gratuito utilizzato da quasi 30mila ristoranti italiani.
L’esperimento mette a confronto sul campo menù fisico e menù digitale ed è stato lanciato con l’obiettivo di valutare l’efficacia del menù digitale leggimenu.it per i ristoratori e le sue funzioni mirate all’ottimizzazione dell’esperienza del cliente e ha visto il coinvolgimento del bistrot Officine Ibba, a Roma, che si è reso disponibile a “testare” gli effetti dell’ordinazione digitale sui suoi clienti per un mese. Durante le cene e i pranzi, infatti, al 50% dei commensali è stato distribuito il menù digitale leggimenu.it e al restante 50% il menù classico cartaceo. Al termine dell’esperimento, nel corso del quale il servizio è stato eseguito allo stesso modo per entrambi i gruppi, sono stati registrati oltre 1.100 coperti, per un importo totale di tutti i tavoli pari a circa 24.000 euro.
I risultati emersi evidenziano come il menù digitale riesca a ottenere una spesa di circa il 10% superiore rispetto agli ordini con menù cartaceo. Il 90% dei clienti si è ritenuta soddisfatta promuovendo la semplicità e la rapidità di utilizzo del servizio, il suo basso impatto sull’ambiente e l’accessibilità al menù, alle foto e ad altre informazioni utili.
Al G7 il 25 settembre convegno Danone Italia con LollobrigidaRoma, 16 set. (askanews) – Per promuovere il proprio impegno per la sostenibilità economica e sociale, che si concretizza attraverso politiche a sostegno della parità di genere e percorsi di supporto alle famiglie e alla natalità, Danone Italia sarà presente al G7 Agricoltura e Pesca di Ortigia con il panel “La sostenibilità economica e sociale di Danone Italia e della sua filiera”, che si svolgerà mercoledì 25 settembre, alle 16, presso il Salone Paolo Borsellino, Palazzo Vermexio, Ortigia (SR).
Ad aprire i lavori l’intervento del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. In questo contesto verrà illustrato il “Manifesto per la Parità di Genere nella Filiera Italiana” e l’impatto positivo che può generare anche nelle piccole e medie imprese agricole e agroindustriali italiane di lavorare concretamente alla parità di genere sul posto di lavoro e all’interno delle strutture aziendali nel complesso. Danone Italia presidierà, inoltre, la manifestazione promossa dal ministero dell’Agricoltura, con l’attivazione del Family Pit Stop Danone, un luogo pensato per genitori, nonni e bambini, dove allattare, dare la pappa ai piccoli, cambiarli ma anche semplicemente prendersi una pausa tra un evento e l’altro.
Dal 2011 Danone Italia si è impegnata con politiche a sostegno della parità di genere. La responsabilità dell’azienda a favore della genitorialità nasce con la creazione di un Decalogo di impegni. Nel 2013 le politiche sulla genitorialità (Parental Policy) sono diventate una “best practice” a livello globale e, nel 2017, hanno ispirato la nascita ufficiale della Danone Global Parental Policy. Nel 2023 il tasso di natalità interno di Danone Italia è cresciuto del +3%. L’attuazione di queste politiche ha permesso a Danone Italia di ottenere a marzo 2023 la Certificazione per la Parità di Genere (UNI/PDR 125:2022). Questo percorso ha portato l’azienda, nel 2024, a sottoscrivere il “Manifesto per la Parità di Genere nella Filiera Italiana”, promosso da Winning Women Institute e di cui Danone Italia è la prima azienda firmataria, con l’obiettivo di realizzare un grande movimento a supporto della parità di genere, nella consapevolezza che questa sia una leva importante per la competitività dell’Italia.
Anacer: bene richiesta Governo rinvio regolamentazione EudrRoma, 16 set. (askanews) – Positiva la richiesta avanzata dal Governo italiano di rinviare di almeno un anno l’applicazione del Regolamento UE sulla deforestazione. L’Anacer condivide infatti le preoccupazioni espresse dal ministro Lollobrigida circa le modalità e le tempistiche di implementazione previste dall’attuale versione della normativa.
Il Regolamento EUDR vieta l’immissione nel mercato comunitario e l’esportazione di prodotti che hanno causato deforestazione o degrado forestale dopo il 31 dicembre 2020 oppure che risultano non conformi alla legislazione dei Paesi di origine. Tra le materie prime rientranti nello scopo del Regolamento figura anche la soia, una materia prima agricola fondamentale per l’industria agroalimentare e mangimistica europea e nazionale. Anacer in una nota spiega di condividere i principi e gli obiettivi generali di tutela ambientale e forestale della legge in oggetto, ma di ritenere “doveroso sottolineare che, in assenza dei necessari chiarimenti da parte della Commissione europea, il Regolamento risulterà inapplicabile con una conseguente forte contrazione della disponibilità di seme e farina di soia per il 2025. Ciò potrà determinare interruzioni della catena di approvvigionamento dell’industria agroalimentare nazionale ed europea, in particolare nei comparti mangimistico e zootecnico”.
Il rischio dell’indisponibilità di soia e farina di soia sul mercato avrebbe, inoltre, conseguenze dirette sull’aumento dei prezzi di tutti i prodotti ad esse correlati e sulla competitività dell’industria di trasformazione. Per questo l’associazione si unisce alla richiesta di proroga dell’applicazione della normativa oltre il 30 dicembre 2024 o, quantomeno, alla concessione di un periodo transitorio o di applicazione progressiva da parte della Commissione europea “per meglio definire gli obblighi in capo agli operatori, testare il sistema informativo, prepararsi all’espletamento di nuove procedure ed, eventualmente, lavorare insieme allee insieme alle parti interessate ad un possibile protocollo di intesa volto all’introduzione di un apposito sistema di certificazione”.
Nella Valle del Belìce nasce il Club degli agricoltoriRoma, 16 set. (askanews) – Rappresenta la prima esperienza d’unione ad ampio raggio tra agricoltori dopo il sisma del 1968 che ha segnato la storia della Valle del Belìce. Per la prima volta, dopo 54 anni dal terremoto, è nato il Club degli Agricoltori della Valle del Belìce che mette insieme i coltivatori di questa porzione di Sicilia, a cavallo fra le province di Agrigento, Trapani e Palermo, con l’obiettivo di garantire qualità uniforme delle produzioni, assistenza scientifica nella cura dei terreni e nelle coltivazioni. Presentato sabato 14 settembre, abbraccia un vastissimo territorio: su 30.155,14 ettari di terreni coltivati (dato al 2020), 10.158,8 ettari sono coperti di uliveti, dove è protagonista la cultivar Nocellara del Belìce venduta come oliva da mensa e per olio extra vergine d’oliva.
Nunzio Calissene, 33 anni, di Partanna è stato nominato Presidente del Club. Un agricoltore giovanissimo che, sull’esempio dell’esperienza del padre, ha scelto di rimanere in Sicilia a coltivare la terra: oggi conduceun’azienda agricola di 70 ettari. Vice presidente del Club è Adriano Parisi Asaro, dentista con la passione per l’agricoltura. Sullo sfondo c’è anche il mercato di vendita di olive da mensa e dell’olio con le sue dinamiche economiche, per le quali il Club si farà promotore di apportare aggiustamenti migliorativi a favore degli agricoltori.
Al G7 di Siracusa 10 imprese italiane dell’ortofruttaRoma, 16 set. (askanews) – Sono 10 le imprese italiane dell’ortofrutta che saranno ospitate presso lo spazio organizzato da Assomela, CSO Italy e Fruitimprese dal 21 al 29 Settembre prossimi al G7 Agricoltura Divinazione Expo 2024 di Siracusa.
Apofruit, Canova, Duoccio, Gullino, Jingold, Naturitalia, Rk Growers (Rivoira), Salvi Unacoa, i Consorzi Vip (Val Venosta) e Vog (Marlene) hanno raccolto l’invito delle istituzioni ed esporranno nello spazio allestito in Piazzale Elio Vittorini il meglio della produzione nazionale di ortofrutta. Ogni azienda avrà uno spazio dedicato dove presentare i propri prodotti ed entrare in contatto con il numeroso pubblico atteso alla kermesse, oltre che con i rappresentanti delle delegazioni provenienti da tutto il mondo.
Commercio estero, export cibo a luglio +15,7%, verso nuovo recordRoma, 16 set. (askanews) – L’export alimentare cresce a luglio il doppio (+15,7%) rispetto al dato generale conducendo il cibo Made in Italy verso un nuovo record dopo i 64 miliardi in valore raggiunti lo scorso anno. Sono le elaborazioni di Coldiretti sui dati Istat relativi al commercio estero del settimo mese del 2024 nel confronto con lo stesso periodo del 2023.
Un vero e proprio boom si registra sul mercato americano dove l’enogastronomia tricolore fa segnare un incremento del 30%, ma la crescita a doppia cifra contraddistingue anche Francia (+11%), Gran Bretagna (+15%), Cina (+18%) e Russia (+28%), mentre la Germania si “ferma” a un +9%. Se si guarda poi al dato complessivo dei primi sette mesi, le esportazioni agroalimentari totale hanno raggiunto il valore di 40 miliardi di euro e se il trend di crescita dovesse essere mantenuto si potrebbero arrivare quest’anno a sfiorare i 70 miliardi di euro. Il prodotto più esportato è il vino davanti all’ortofrutta trasformata, i formaggi (+8%), la pasta gli altri derivati dai cereali, frutta e verdura fresche (+6%), salumi e olio d’oliva.
Un successo sul quale pesa però il “fardello” del falso Made in Italy agroalimentare che nel mondo vale oggi 120 miliardi di euro sottraendo risorse e opportunità di lavoro all’Italia. Da qui la necessità, precisa Coldiretti, di un chiaro stop al fenomeno della contraffazione internazionale a partire dagli accordi commerciali stipulati dall’Unione Europea dove serve l’applicazione del principio di reciprocità.