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Approvato da Comagri Pe testo su strategia UE per proteine

Approvato da Comagri Pe testo su strategia UE per proteineRoma, 20 set. (askanews) – E’ stato approvato dalla Comagri PE il testo del rapporto di iniziativa sulla strategia europea per le proteine. “Lo ripetiamo da mesi, e adesso lo abbiamo messo anche nero su bianco in una relazione del Parlamento europeo: la carne sintetica, con i suoi impatti da un punto di vista ambientale, sociale, economico ed etico non può rappresentare una soluzione al deficit strutturale di proteine affrontato dall’Europa”, commenta Paolo De Castro, membro della Commissione agricoltura del Parlamento europeo.

“Al contrario – aggiunge De Castro – la scienza ci offre soluzioni ben più sostenibili, a partire dalle nuove tecnologie ad evoluzione assistita delle piante, che possono portare ad un incremento nel breve termine della produzione europea di proteine vegetali, grazie a varietà più produttive e più resistenti.” “Nonostante il testo messo al voto includesse un paragrafo che definiva la carne sintetica un’opportunità da sfruttare – spiega l’europarlamentare PD – grazie agli emendamenti presentati insieme alla collega Daniela Rondinelli e vari altri deputati del Gruppo dei Socialisti e Democratici, siamo riusciti a ribaltare questo impianto, eliminando ogni riferimento al cibo di laboratorio e sottolineando l’importanza delle nuove biotecnologie sostenibili nella sfida globale per un’agricoltura in grado di produrre di più, utilizzando meno input”.

“La battaglia contro il cibo sintetico e a favore di una scienza che, come con le TEA, sostenga e rafforzi i cicli biologici necessari alla produzione di cibo, continua. E come paesi mediterranei – conclude De Castro – dovremo essere in grado di creare un blocco granitico a difesa del legame cibo-natura, che rischia di essere sostituito a causa di visioni opposte alle nostre, soprattutto da parte dei paesi nord-europei”.

Piazza (Enpaia): agricoltura ha accolto in pieno sfida transizione green

Piazza (Enpaia): agricoltura ha accolto in pieno sfida transizione greenMilano, 19 set. (askanews) – “Dall’osservatorio Enpaia-Censis è emersa la resilienza del comparto agricolo sia da un punto di vista sociale che economico, e ha mostrato come il settore stia raccogliendo a pieno titolo la sfida verso la transizione green rappresentando un baluardo contro il riscaldamento globale. Un argine dovuto alla grande capacità delle imprese agricole, degli allevamenti e del settore di adeguarsi velocemente alle sfide ambientali sapendone cogliere in anticipo gli obiettivi. Le Casse di previdenza, grazie alla loro capacità di saper coniugare progresso, lavoro, economia e salvaguardia dell’ambiente, sono in prima linea nel raggiungimento di questo obiettivo, conoscendo da vicino il valore sociale che questa sfida rappresenta”. Così Giorgio Piazza, presidente Fondazione Enpaia ha commentato i dati dell’osservatorio presentato a Roma a Villa Aurelia in occasione del Forum Enpaia 2023 sul tema “Economia e società. Scenari e prospettive”.

Secondo Roberto Diacetti, direttore generale Fondazione Enpaia, “l’agricoltura italiana rappresenta il 2% del valore aggiunto nazionale e il 16% del valore aggiunto agricolo europeo: cifre che sintetizzano la rilevanza del comparto nell’economia italiana ed europea. L’agricoltura è particolarmente esposta ai cambiamenti climatici e ai rischi ambientali ed è in prima linea nel contrastarli. Lo pensa peraltro il 68% degli italiani. In questo contesto Enpaia sta privilegiando sempre più investimenti Esg e orientati allo sviluppo sostenibile delle imprese agricole”. “L’agricoltura è un settore produttivo importante del nostro Paese con un contributo al pil molto rilevante e con un’occupazione altamente qualificata. Pertanto può essere, e lo è già, un veicolo che caratterizza l’Italia – è stato il commento di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente – La strategia per rendere il sistema agroalimentare più sostenibile e resiliente di fronte ai cambiamenti climatici è quella della modernizzazione, facendo uso delle più moderne tecnologie nella strumentazione, nella coltivazione e di creare le condizioni per avere minori emissioni o comunque riuscire a trattare quelli che sono i residui della lavorazione nel modo opportuno, degli allevamenti in particolare”.

“Enpaia ci dimostra quanto una sana gestione di filiera possa dare risultati incredibili – ha aggiunto Federico Freni, sottosegretario al ministero dell’Economia – Purtroppo i prezzi dell’agroalimentare sono quelli che scendono più tardi e colpiscono soprattutto le fasce medio-basse. La strategia del governo è quella di continuare a garantire i sussidi erogati e incentivare strutture di filiera che consentono poi di abbassare a valle il prezzo di vendita”.

Sindacati: avviato percorso per contratto integrativo a McDonald’s Italia

Sindacati: avviato percorso per contratto integrativo a McDonald’s ItaliaMilano, 19 set. (askanews) – Inviata oggi ufficialmente da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs nazionali la prima piattaforma per la stipula di un contratto integrativo aziendale alla multinazionale McDonald’s development Italy. La richiesta è quella di aprire un tavolo di trattativa che si estenda anche a tutti i lavoratori dei licenziatari McDonald’s, attraverso anche l’invio di piattaforme rivendicative.

A oggi in Italia i lavoratori della catena di fast food sono sprovvisti della contrattazione di secondo livello. Il contratto ha l’obiettivo di integrare e migliorare le condizioni di lavoro per i dipendenti, promuovendo una cultura aziendale inclusiva ed equa, spiegano i sindacati, così come previsto dal contratto collettivo nazionale applicato e sottoscritto anche da McDonald’s. “Considerato che McDonald’s è un’azienda impegnata nella promozione del benessere dei propri dipendenti, non può sottrarsi dal negoziare un accordo di secondo livello atto a contribuire e a creare un ambiente di lavoro motivante – si legge nella nota – garantendo benefici e opportunità aggiuntive per il personale”.

L’apertura di un tavolo di trattativa permetterà a McDonald’s di discutere in modo approfondito le proposte formulate nella piattaforma dalle organizzazioni sindacali di categoria. “Auspichiamo – si legge nella nota siglata unitariamente da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – che McDonald’s dia un celere riscontro all’apertura del tavolo di trattativa e a un confronto leale e costruttivo. Siamo fiduciosi che l’apertura del tavolo di trattativa rappresenti un passo importante per migliorare le condizioni di lavoro e per promuovere un ambiente aziendale inclusivo e gratificante. Rimaniamo in attesa di una risposta positiva, sicuri che un’azienda come McDonald’s sarà pronta acogliere le opportunità che verranno dal tavolo di trattativa”.

Centinaio: norma su meat naming non vuole danneggiare aziende cibi vegetali

Centinaio: norma su meat naming non vuole danneggiare aziende cibi vegetaliMilano, 19 set. (askanews) – L’emendamento che vieta l’utilizzo per i prodotti a base vegetale di nomi che si ispirano al mondo della carne e del pesce, e/o a terminologie della macelleria, salumeria e pescheria li aveva visti su fronti contrapposti questa estate. Ora il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, primo firmatario della misura, e Unione italiana food fanno sapere di aver avuto un confronto proprio in merito all’approvazione in Senato del provvedimento, inserito nel disegno di legge sugli alimenti e i mangimi sintetici. E a parole c’è distensione e reciproca comprensione anche se nei fatti non sembrano esserci cambiamenti sostanziali all’orizzonte.

“L’incontro è servito a fare il punto sul percorso legislativo della norma, ora all’esame della Camera dei deputati, e a precisare la distinzione tra i prodotti in questione e quelli di origine sintetica, dei quali si occupa il medesimo disegno di legge”, si legge nella nota congiunta. “L’emendamento presente nel Ddl approvato in Senato nel luglio scorso – ha garantito il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio – non vuole mettere in difficoltà le aziende che operano in questo settore, ma punta solo a fare maggiore chiarezza sul fronte delle denominazioni di questi prodotti, per rendere ancora più consapevole la scelta dei consumatori”.

Centinaio, che ha definito “sicuramente un confronto importante” quello avuto con i rappresentanti delle aziende di prodotti a base vegetale, ha riconosciuto a queste “aziende italiane ed estere, di produrre valore, dare occupazione a tante persone nel nostro Paese e realizzare prodotti che rispondono a una precisa richiesta del mercato. Proprio per questo – ha ammesso – è giusto sottolineare che i prodotti a base vegetale non hanno nulla in comune con il cibo coltivato in laboratorio, né per caratteristiche, né per materie prime usate, né per le garanzie di sicurezza fornite ai consumatori”. I prodotti a base vegetale “sono realizzati con materie prime agricole tradizionali, che fanno parte da sempre della nostra cultura alimentare: verdure, cereali e legumi”, conclude Centinaio. Il direttore generale di Unione italiana food, Mario Piccialuti, dal canto suo ha fatto presente quanto già più volte ribadito in passato: “I prodotti a base vegetale sono ormai presenti sulle tavole dei consumatori italiani da oltre 30 anni e le loro etichette rispettano la normativa vigente, sono chiare e trasparenti e non vogliono certamente ingannare o confondere i consumatori che li scelgono, come mostrano diverse ricerche condotte sulla comprensione del consumatore. Parliamo di prodotti ben conosciuti ed apprezzati proprio per le caratteristiche nutrizionali e organolettiche, acquistati da consumatori molto evoluti nelle scelte e che dimostrano un alto tasso di fidelizzazione”.

Il neopresidente di Coldiretti Lombardia: peste suina priorità

Il neopresidente di Coldiretti Lombardia: peste suina prioritàMilano, 15 set. (askanews) – “Inizia oggi un impegno notevole per affrontare prima di tutto le emergenze, la peste suina africana in primis. Su questo l’attenzione sarà massima da parte di tutti”. Questa la priorità indicata dal neo-presidente di Coldiretti Lombardia, Gianfranco Comincioli, eletto oggi dall’assemblea elettiva a Palazzo Lombardia a Milano.

“Credo che le azioni che sono state prese siano corrette, giuste e dovute. È un’emergenza che può andare a colpire un settore dal valore straordinario. In Lombardia questo settore è fondamentale – ha detto – credo che bisogna solo attuare dei provvedimenti che sono stati deliberati e avere la massima attenzione da parte di tutti i soggetti, da parte degli agricoltori, da parte degli allevatori e di chi vive il territorio. Nell’avvicinarsi oggi agli allevamenti bisogna avere rispetto perché questo potrebbe essere un grande danno per gli allevatori e per tutto il sistema economico”. Quanto alla possibilità di avere dei ristori ha detto: “Chiaramente bisogna vedere come si evolvono le situazioni. Oggi siamo ai primi casi e speriamo si fermi lì. L’auspicio è che la situazione si riesca a contenere nell’ambito in cui per il momento è stata circoscritta”. “È chiaro che il rischio è grande, perciò i numeri potrebbero essere talmente grandi – ha concluso – è difficile poter dire come si potrà intervenire”.

Gianfranco Comincioli è il nuovo presidente di Coldiretti Lombardia

Gianfranco Comincioli è il nuovo presidente di Coldiretti LombardiaMilano, 15 set. (askanews) – E’ Gianfranco Comincioli il nuovo presidente di Coldiretti Lombardia, la principale associazione di rappresentanza agricola regionale. Comincioli è stato eletto dall’assemblea tenutasi a Milano, alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale Ettore Prandini, della ministra del Turismo, Daniela Santanchè e del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Gianfranco Comincioli, 63 anni e un diploma da perito agrario, è imprenditore agricolo a Puegnago del Garda (Brescia) in Valtenesi, sulla sponda occidentale del Benaco, dove coltiva 14 ettari di vigneto e 20 a oliveto da cui nascono vini e oli extravergine di oliva denocciolati, realizzati nella cantina e nel frantoio aziendali. “Ringrazio per la fiducia che mi è stata concessa – commenta il neo eletto presidente di Coldiretti Lombardia – Assumo questo incarico con riconoscenza e senso di responsabilità, garantendo il massimo impegno per promuovere, difendere e sostenere la nostra agricoltura e le nostre imprese. Sono consapevole che ci aspettano sfide importanti, ma lavoreremo con costanza per continuare a far crescere e rendere sempre più competitivi i nostri comparti produttivi. Mi piace pensare che il bello deve ancora venire”.

Patto anti-inflazione, Prandini (Coldiretti): non siglo accordi al ribasso

Patto anti-inflazione, Prandini (Coldiretti): non siglo accordi al ribassoMilano, 15 set. (askanews) – “L’agricoltura per troppi anni non ha avuto una corretta remunerazione per il lavoro che andava a svolgere e io non posso siglare accordi al ribasso e che non mettono al centro una corretta remunerazione per il lavoro degli agricoltori stessi”. Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, risponde così ai giornalisti che a margine dell’assemblea elettiva di Coldiretti Lombardia, gli chiedevano se Coldiretti avrebbe aderito al patto anti-inflazione voluto dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso, e se avrebbe partecipato al tavolo di ottobre chiesto dall’industria con tutta la filiera agroalimentare.

Prandini solleva dubbi rispetto alla validità dell’iniziativa, soprattutto sul piano della concorrenza. “Noi siamo sempre presenti ai tavoli di confronto. Abbiamo qualche dubbio rispetto all’efficacia di questa misura anche perchè ci sono delle leggi che devono essere rispettate come quella inerente le pratiche sleali – ha sottolineato – Allora dobbiamo capire come viene ripartito il valore all’interno della filiera stessa”. “Se ci sarà chiarezza sotto questo punto di vista non avremo nessun tipo di problema a sottoscrivere degli accordi – ha concluso – ma finchè questo non è chiaro preferiamo approfondire con attenzione su quelle che possono essere le ricadute su un settore che ha scontato negli anni passati e ancora oggi un aumento sensibile dei costi come in tante altre filiere”.

Fondazione Birra Moretti: torna nelle scuole Responsibility in education

Fondazione Birra Moretti: torna nelle scuole Responsibility in educationMilano, 14 set. (askanews) – Fondazione Birra Moretti, torna, in concomitanza del “back to school”, con “Responsibility in education”, il corso dedicato agli studenti maggiorenni dell’ultimo anno delle scuole alberghiere per stimolare comportamenti consapevoli nel consumo responsabile di bevande alcoliche.

Il progetto in questa edizione vede anche la collaborazione con Futurely, piattaforma di orientamento e career coaching digitale. Grazie all’orientamento di Futurely, che da quest’anno prevede il corso online di “Responsibility in education”, gli studenti possono acquisire ore Pcto, percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. Nell’ultimo anno scolastico 2022-2023 il progetto di Fondazione Birra Moretti ha visto coinvolti oltre 2.000 studenti rispetto ai 750 dell’edizione precedente (+167%) e ha triplicato il numero degli istituti partecipanti. Aumentate anche le regioni che hanno aderito al programma formativo: oltre a Lombardia e Puglia, si è aggiunto anche il Lazio. Un passo in avanti verso l’obiettivo di espandersi nel resto d’Italia, non solo con le lezioni online, ma anche con quelle in aula.

Il programma mira a fare dei professionisti del fuori casa i promotori di una cultura del bere moderato e consapevole già parte della cultura gastronomica italiana. Con il supporto dei docenti delle scuole coinvolte e del partner Aspi, gli studenti affronteranno il tema in aula, seguito poi da un percorso online su una piattaforma web dedicata, di Fondazione Birra Moretti. “Da quando abbiamo dato il via al progetto nel 2022, il nostro obiettivo è stato quello di formare le nuove generazioni di professionisti dell’Horeca al consumo responsabile e moderato – dichiara Paolo Merlin, direttore della Fondazione Birra Moretti – I risultati sulla crescita del programma sono testimonianza del nostro costante lavoro sul territorio e dimostrano la rilevanza e il valore dell’educazione per il futuro del settore. Con la piattaforma online Futurely miriamo a estendere il programma a livello nazionale e fare un passo avanti verso la nostra ambizione di raggiungere e influenzare positivamente gli studenti in tutta Italia”.

“Il progetto incarna appieno l’obiettivo di promuovere comportamenti consapevoli e positivi tra i giovani – aggiunge Rossana di Gennaro, dirigente dell’Istituto Carlo Porta di Milano – La fase in aula, guidata dai nostri docenti insieme ai partner dell’iniziativa, ha affrontato il tema del consumo responsabile ed è stato moderato in modo approfondito e coinvolgente, tanto che gli studenti hanno dimostrato un elevato livello di partecipazione e un genuino interesse nel comprendere le implicazioni dietro tali concetti cruciali”. A partire dal 21 settembre, gli studenti maggiorenni iscritti al sito di Futurely avranno la possibilità di accedere al corso di a prescindere dall’istituto di provenienza. Chiunque sia registrato alla piattaforma potrà usufruire di una video lezione dedicata al consumo moderato. Al termine del percorso, ogni studente otterrà un massimo di 20 ore Pcto, che saranno utili per gli esami di maturità e contribuiranno al voto finale.

Ferrero: ai dipendenti premio produzione da 2.400 euro legato a obiettivi

Ferrero: ai dipendenti premio produzione da 2.400 euro legato a obiettiviMilano, 14 set. (askanews) – Nella busta paga di ottobre i 6mila dipendenti in Italia di Ferrero riceveranno un premio di produzione legato agli obiettivi di circa 2.400 euro. Lo annunciano in una nota congiunta il gruppo dolciario di Alba e le sigle sindacali. Il premio andrà a impiegati e operai, resta esclusa la popolazione dirigente.

Il premio, leggermente variabile rispetto alla sede di lavoro, in parte sarà convertibile, a discrezione dei singoli dipendenti, in servizi alla persona (flexible benefits), nella misura di 300, 500 o 700 euro, credito spendibile, tre le altre, per acquistare buoni spesa, rimborsare le bollette di acqua, luce e gas, acquistare beni o servizi alla persona o la famiglia, dall’istruzione alla formazione, fino al rimborso delle spese mediche o convertibili in buoni benzina o previdenza complementare. L’importo, spiega la nota, è stato determinato dall’andamento di due parametri: il risultato economico, unico per tutta l’azienda, che concorre a determinare il 30% del premio, e il risultato gestionale, 70% del premio, legato all’andamento specifico di ogni stabilimento/area.

Nestlé Italia intende acquisire gli integratori Solgar Italia Multinutrient

Nestlé Italia intende acquisire gli integratori Solgar Italia MultinutrientMilano, 13 set. (askanews) – Nestlé Italia ha annunciato l’intenzione di procedere con l’acquisizione di Solgar Italia Multinutrient, distributore esclusivo di integratori e nutraceutici a marchio Solgar in Italia, con l’obiettivo di implementare ulteriormente la commercializzazione dei prodotti Solgar sul territorio italiano. Il completamento dell’operazione, soggetta all’approvazione delle autorità di regolamentazione dell’operazione, spiega una nota, è previsto entro la seconda metà del 2023.

A seguito dell’ingresso di Solgar Italia Multinutrient nel gruppo Nestlé Italia, la gestione del relativo business verrà affidata alla divisione italiana di Nestlé Health Science, che ha già in portafoglio una gamma di prodotti per l’integrazione alimentare. L’accordo italiano fa seguito all’operazione internazionale di acquisizione avvenuta nel 2021 da parte di Nestlé di una linea di prodotti di proprietà della società statunitense The Bountiful company, fra cui rientrano anche quelli a marchio Solgar. I prodotti, distribuiti in Italia da oltre 30 anni tramite Solgar Italia Multinutrient, sono integratori alimentari, nutraceutici e nutrienti quali vitamine, minerali, acidi grassi insaturi ed estratti vegetali.

Con questa operazione, spiegano le due aziende l’esperienza del team di Solgar Italia Multinutrient specializzato nell’ambito della nutraceutica, unita alle capacità di ricerca e sviluppo di Nestlé in ambito salute e nutrizione, porterà i benefici dell’integrazione alimentare a un sempre più ampio numero di consumatori. “Crediamo fermamente nelle potenzialità dei prodotti Solgar per migliorare la salute in tutti i momenti di vita delle persone e siamo felici di combinare gli asset strategici dell’azienda con la capacità di ricerca e sviluppo di Nestlé in ambito salute e nutrizione – ha spiegato Marco Travaglia, amministratore delegato e presidente del gruppo Nestlé in Italia – Siamo certi che grazie a questa nuova sinergia potremo contribuire all’ulteriore crescita di Solgar e altresì offrire soluzioni sempre più avanzate e dedicate alle necessità di tutti i consumatori anche in Italia”. “Nell’attuale contesto sociale e sanitario riteniamo che il futuro sviluppo di Solgar Italia Multinutrient potrà raggiungere ulteriori significativi risultati – ha aggiunto Anna Giuliani, amministratore delegato e presidente di Solgar Italia Multinutrient – grazie alle capacità di ricerca e di sviluppo di Nestlé, le quali a livello nazionale ed internazionale esprimono valori altamente riconosciuti.”

Solgar Solgar è un brand di integratori alimentari che nasce nel 1947 a New York. Solgar Italia Multinutrient S.p.A rappresenta da oltre 30 anni il brand nel mercato nazionale della nutraceutica, distinguendosi per l’attenzione alla comunicazione culturale e alla didattica scientifica. Qualità, coerenza e innovazione sono alla base del Gold Standard di Solgar.