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Giansanti (Confagri): svolta Ue su agricoltura ma servono risorse

Giansanti (Confagri): svolta Ue su agricoltura ma servono risorseRoma, 18 mar. (askanews) – “La visita del Commissario UE all’Agricoltura Christophe Hansen a Roma il prossimo 25 marzo, in occasione del 68esimo anniversario dei Trattati di Roma e dell’iniziativa ‘Agricoltura È’ promossa dal Masaf, assume un significato che va oltre l’appuntamento istituzionale. La scelta di questa data sottolinea il ruolo centrale che l’Europa deve tornare ad avere nel garantire una politica agricola capace di valorizzare e tutelare il settore, accompagnandolo verso nuove sfide e opportunità”. Lo ha detto oggi il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, sul Sole 24 Ore.


Giansanti ha sottolineato come il quadro geopolitico internazionale imponga all’Unione Europea un approccio più pragmatico e meno idealista alle questioni economiche, ambientali e sociali. Il settore primario sta già vivendo un cambio di passo, per essere più attraente, competitivo, resiliente ed equo. La strategia delineata dal Commissario Hansen con il documento “Vision for Agriculture and Food” traccia le priorità del comparto per il prossimo decennio, puntando su innovazione, sostenibilità e competitività. “Finalmente si parla di redditività per gli agricoltori, di una più efficace gestione delle risorse naturali e di misure concrete per garantire che i produttori non siano costretti a vendere sotto i costi di produzione. Importante anche l’annuncio della revisione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali e delle nuove misure per garantire reciprocità negli standard di produzione tra Ue e Paesi terzi”, ha evidenziato il presidente di Confagricoltura.


Un altro punto chiave riguarda il superamento della stagione del Green Deal, così come concepita nella precedente Commissione, a favore di un approccio più equilibrato, basato su evidenze scientifiche e sulla valorizzazione delle aree rurali. Resta centrale la sostenibilità, ma con maggiore attenzione alla redditività, alla semplificazione burocratica e alla competitività delle imprese. Sul piano delle risorse, il presidente ha ribadito la necessità di un impegno finanziario adeguato: “la riforma della PAC non può prescindere da finanziamenti solidi a livello europeo. Siamo contrari a un unico fondo nazionale per la PAC e le politiche di coesione e chiediamo un impegno economico chiaro e strutturato su scala unionale”.

Lollobrigida: dazi? Politica annunci non è quella dei fatti

Lollobrigida: dazi? Politica annunci non è quella dei fattiRoma, 18 mar. (askanews) – “Da eventuali dazi, e dico eventuali perché la politica degli annunci spesso non è uguale alla politica dei fatti, ci potrebbe essere su alcuni prodotti un effetto inflattivo, perchè quelli italiani non sono prodotti riproducibile. Chi acquista il Parmigiano Reggiano negli Usa continuetà ad acquistarlo e lo pagherà di più”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, rispondendo ad alcune domani al Masaf a Roma a margine della presentazione del programma di “Agricoltura È”, il villaggio aperto a tutti e allestito in piazza della Repubblica, nel cuore di Roma, dal 24 al 26 marzo.


In attesa di capire se e come si concretizzeranno le minacce del presidente americano Donald Trump, “si può solo pensare a capire dove possono essere danneggiate alcune aree economiche per compensare sostenere e quindi assorbire i danni”, ha aggiunto Lollobrigida. Dall’altra parte, si deve anche pensare “ad aprire nuovi mercati e a rafforzare gli esistenti, anche con iniziative di promozione. Quello che è certo – ha concluso – è che la percezione di un governo stabile e concentrato crea le condizioni ideali per fare crescere il mercato”.

Lollobrigida: vino è solido, più che dazi temo criminalizzazione

Lollobrigida: vino è solido, più che dazi temo criminalizzazioneRoma, 18 mar. (askanews) – “Il sistema vino in Italia è solido” e il timore di possibili futuri dazi da parte degli Stati Uniti “ha prodotto al momento un aumento dell’export, perchè si sta verificando un fenomeno di immagazzinamento delle aree a rischio”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, rispondendo ad alcune domani al Masaf a Roma a margine della presentazione del programma di “Agricoltura È”, il villaggio aperto a tutti e allestito in piazza della Repubblica, nel cuore di Roma, dal 24 al 26 marzo.


Lollobrigida ha sottolineato la necessità di avere “un mercato regolamentato, perchè oggi ci si confronta con alcuni che non rispettano le stesse regole che impone l’Europa” e poi ha aggiunto: “non ci sono tariffe che possano fare danni al settore vino come la criminalizzazione costante che viene fatta” in Europa.

A Roma 3 giorni Agricoltura E’: inaugura Mattarella, chiude Meloni

A Roma 3 giorni Agricoltura E’: inaugura Mattarella, chiude MeloniRoma, 18 mar. (askanews) – “L’Italia è il punto di riferimento della qualità da mettere a disposizione del resto del mondo, in primis dell’Unione Europea. Siamo stati tra i paesi fondatori e ora a Roma avremo una tre giorni in cui saranno presenti le istituzioni italiane ed europee per ricordare quanto sia importante l’agricoltura, non solo nella produzione di cibo, ma anche nella difesa dell’ambiente, nella sicurezza, nella solidarietà”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, presentando al Masaf a Roma il programma di “Agricoltura È”, il villaggio aperto a tutti e allestito in piazza della Repubblica, nel cuore di Roma, dal 24 al 26 marzo. Una sorta di “Ortigia in miniatura” che racconterà la centralità e la poliedricità dell’agricoltura con le “tante attività ad esa connesse che spesso sono poco veicolate e comunicate”.


L’evento si configura come un vasto momento di confronto tra istituzioni italiane, europee, associazioni di categoria, aziende, consorzi e studenti. Saranno infatti presenti oltre 3000 studenti di istituti agrari e alberghieri “che rappresentano il futuro” del settore primario ed enogastronomico. Ampio il parterre della tre giorni che verrà inaugurata (a porte chiuse) alle 12 dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Seguirà un dialogo tra il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto e il ministro Lollobrigida. Poi, ci sarà un focus sui Consorzi e le Indicazioni Geografiche. Alle 19, il villaggio verrà “illuminato alla presenza del ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti – ha annunciato il ministro Lollobrigida – e sarà una sorpresa: ci sarà una piazza che rappresenta l’Europa e il ruolo dell’Italia. Perché molti dicono che l’Italia non va da nessuna parte senza l’Europa, ma neanche l’Europa va da nessuna parte senza l’Italia”.


Il 25, a porte chiuse, ci sarà un confronto tra il Commissario europeo all’Agricoltura e Alimentazione Christophe Hansen e i rappresentanto del sistema imprenditoriale agricolo italiano. Poi, una serie di incontri organizzati da sindacati e associazioni di settore e dei momenti di confronto sulle filiere, la competitività e il territorio ai quali parteciperanno anche il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani e il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso. Alle 19 il presidente del Senato Ignazio La Russa parteciperà alla cerimonia di illuminazione del villaggio. Il 26 marzo, infine, il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo FOntana parteciperà a un confronto su ricerca e innovazione in agricoltura. Presenzieranno al villaggio anche i ministri dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Chiuderà la tre giorni la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.


“Vogliamo condividere un momento fondante e di rilancio di un’Europa che sia più credibile – ha detto il ministro Lollobrigida – nata per garantire pace e prosperità. L’Italia è pronta per fare dei passi avanti”. “Il Masaf – ha aggiunto – è promotore dell’evento ma c’è il coinvolgimento dell’intero Sistema Italia e la data è simbolica e strategica: il 25 marzo, anniversario di un momento in cui l’Europa fece un passo avanti diventando un soggetto politico con i Trattati di Roma”.

Barilla lancia Accademia del basilico, piano di formazione per agricoltori

Barilla lancia Accademia del basilico, piano di formazione per agricoltoriMilano, 18 mar. (askanews) – In concomitanza con la semina in serra de basilico destinato al pesto – il periodo migliore è febbraio-marzo – Barilla ha avviato una Accademia del basilico, un programma di formazione per i coltivatori, offrendo loro strumenti e competenze per perseguire pratiche agricole attente all’ambiente con l’obiettivo di arrivare all’agricoltura di precisione anche per questa erba aromatica.


Con la domanda di pesto in aumento a livello globale e una crescita del 17% a volume nel 2024 rispetto a un anno prima nel mercato dei pesti, il pesto Barilla torna al centro del racconto dell’azienda di Parma, che è leader a livello globale in questo mercato con una quota del 40,4%. Avviata a fine gennaio, Accademia del basilico è stata realizzata in collaborazione con Dinamica, ente di formazione specializzato nel settore agroalimentare in Emilia-Romagna e con il supporto di Open field. Il corso si è sviluppato attraverso sette lezioni per approfondire varie tematiche, coinvolgendo 21 partner dell’azienda, tra coltivatori e stakeholder.


Partendo da un’introduzione panoramica sui principali problemi fitosanitari, i docenti hanno analizzato gli impatti economici e produttivi delle malattie e dei parassiti che possono danneggiare le coltivazioni di basilico, spiegando come imparare a riconoscere i sintomi di alcune malattie, le infestazioni delle principali specie di insetti e le principali tecniche di prevenzione e controllo che è possibile adottare. Anche la regolamentazione vigente sui fitofarmaci e le pratiche di sicurezza nell’applicazione dei trattamenti sono state oggetto di discussione. E ancora il tema dell’agricoltura 4.0 ha fornito l’occasione per discutere delle potenzialità di una gestione agricola “di precisione”, con focus sulle possibili applicazioni nella gestione agronomica del basilico. In generale, l’applicazione delle tecnologie digitali in campo agricolo risulta utile per supportare la pianificazione delle strategie per la propria attività, compresi i rapporti con tutti gli anelli della filiera, generando un circolo virtuoso in grado di creare valore per tutti i partner coinvolti. Grazie all’impiego di strumenti digitali sempre più sofisticati, è possibile non solo aumentare la resa produttiva dei terreni, ma soprattutto ridurre notevolmente l’impatto ambientale. L’utilizzo dei Decision Support System (DSS) per la gestione delle malattie del basilico, per esempio, consente azioni commisurate alle esigenze specifiche della pianta, intervenendo con gli strumenti giusti e nei tempi più utili. “Prima di far parte della filiera del basilico di Pesto Barilla nessuno sapeva che cosa fosse la sostenibilità – dichiara Giuseppe Bonati dell’azienda agricola La Felina – Oggi abbiamo una consapevolezza diversa e all’impiego degli agrofarmaci preferiamo alternative naturali, che ci consentono di ottenere un basilico bello e sano”.


In questo modo, spiega l’azienda, da un lato si rafforza il legame con i coltivatori e con tutti gli attori strategici della filiera, dall’altro si valorizza la filiera del basilico Barilla e il suo modello innovativo a vantaggio della più ampia comunità agricola, portando l’esperienza di Parma anche all’estero. “Con Accademia del Basilico Barilla vuole offrire ai propri coltivatori una nuova opportunità di crescita e di networking, dove tutti i partner coinvolti possono condividere esperienze e competenze, e acquisire nuove conoscenze sulle pratiche agricole responsabili per la coltivazione del nostro basilico – spiega Matteo Gori, presidente della categoria sughi Barilla – Grazie a questa iniziativa Barilla dimostra ancora una volta la propria attenzione all’ambiente, al territorio e alle persone, valorizzandone il saper fare, per continuare a perseguire un modello di agricoltura sostenibile, capace di integrare tradizione e innovazione”.


Il pesto Barilla è prodotto con basilico da agricoltura sostenibile certificato Iscc Plus nello stabilimento sughi di Rubbiano, nel Parmense, ed è coltivato seguendo le regole della Carta del basilico. E ora, in linea con l’impegno sostenibile anche il packaging è più green, attraverso il progetto “mezzo bianco”. In collaborazione con il partner storico Zignago Vetro, Barilla utilizza vasetti alimentari con una percentuale di vetro riciclato più alta rispetto ai tradizionali contenitori in vetro bianco, da qui il nome “mezzo bianco”. Nello specifico vasetti scelti contengono fino al 65% di vetro riciclato riducendo così significativamente il consumo di materie prime vergini e di energia. In termini emissioni di CO2 la riduzione è del 28% rispetto al vasetto tradizionale in vetro bianco, a parità di fonte di approvvigionamento elettrico tra le due produzioni. Il vetro di Zignago Vetro è già utilizzato per oltre 43 milioni di vasetti di pesto, un numero che Barilla punta a crescere e a raggiungere nella totalità dei volumi di pesto nei prossimi anni.

Newlat food: ricavi 2024 stabili a 2,77 mld, utile sale del 5,3%

Newlat food: ricavi 2024 stabili a 2,77 mld, utile sale del 5,3%Milano, 18 mar. (askanews) – Il gruppo Newlat food, che comprende anche l’inglese Princes acquisita a fine maggio 2024, ha chiuso l’esercizio dello scorso anno con un utile netto consolidato combined pari a 142,3 milioni di euro, in crescita del 5,3%. Risultato netto su cui ha pesato “un incremento di oneri finanziari di circa 9 milioni – spiega il gruppo – connessi all’acquisition financing per l’acquisizione del gruppo Princes. Considerando la recente emissione del prestito obbligazionario e la riduzione dei tassi della Bce e la forte generazione di cassa, la società valuta che gli oneri finanziari per il 2025 diminuiranno per circa 15 milioni, con un forte impatto positivo sull’utile netto di gruppo”.


I ricavi consolidati combined si sono mantenuti stabili a 2,77 miliardi. A livello geografico in particolare il gruppo, che conta tra gli altri marchi come Polenghi, Delverde e Giglio, ha registrato un calo in Italia (-7%) “principalmente per effetto di una diminuzione del fatturato nei settori pasta, bakery e special products”. Al contrario le vendite in Germania sono aumentate di un 13% grazie all’incremento dei volumi nel settore dairy e italian products. Anche il Regno Unito registra un timido +1% trainato dal fish e da un maggiore prezzo medio di vendita. Negli altri mercato il calo (-1%) è legato l’andamento di pasta e oils. Per quanto riguarda la marginalità, l’Ebitda è stato pari a 177,6 milioni in linea con la guidance data al mercato post acquisizione del gruppo Princes, con un Ebitda margin normalizzato combined del 6,4%. In miglioramento (+10,1%) il risultato operativo (Ebit) consolidato combined pari a 194,5 milioni.


Il gruppo ha registrato un free cash flow pari a 197 milioni, superiore all’Ebitda combined. La posizione finanziaria netta consolidata adjusted al 31 dicembre 2024 era pari a -346 milioni, in netto miglioramento rispetto a -437,4 milioni del 30 settembre 2024. “I risultati conseguiti nel 2024 rappresentano una chiara testimonianza della solidità del nostro gruppo, che ha saputo generare valore anche in un contesto macroeconomico caratterizzato da pressioni deflazionistiche sui prezzi – ha commentato il presidente Angelo Mastrolia – L’integrazione con Princes procede con grande efficacia e i primi benefici derivanti dalle sinergie, in particolare sul fronte produttivo e commerciale e grazie alla centralizzazione del procurement, si stanno già traducendo in un tangibile miglioramento del capitale circolante di Princes e in un incremento della marginalità operativa, con effetti estremamente positivi sull’Ebitda. Guardiamo al futuro con fiducia, pronti a cogliere nuove opportunità di crescita e consolidamento in un mercato in continua evoluzione”.


Per quanto riguarda la prevedibile evoluzione della gestione nel 2025, per il gruppo alimentare “non risulta agevole formulare previsioni sull’andamento del prossimo esercizio, che appare comunque molto positivo. La società continuerà a prestare particolare attenzione al controllo dei costi ed alla gestione finanziaria nonché al processo di integrazione delle attività all’interno del gruppo Princes al fine di massimizzare la generazione di free cash flow da destinare sia alla crescita organica per via esterna che alla remunerazione degli azionisti”. Tuttavia gli amministratori ritengono, “sulla base delle informazioni disponibili di escludere ragionevolmente impatti negativi significativi”.

Agricoltura, un sistema monitoraggio prevede le gelate tardive

Agricoltura, un sistema monitoraggio prevede le gelate tardiveRoma, 17 mar. (askanews) – Prevedere e gestire grazie all’uso dell’Intelligenza artificiale in modo più efficace il rischio di gelate tardive, uno dei fenomeni meteorologici che, negli ultimi anni, ha causato i danni più gravi a migliaia di aziende agricole del Paese. A Cesena, è in fase di sviluppo un sistema di monitoraggio avanzato basato sull’integrazione di dati meteo, sensoristica avanzata e strumenti di analisi predittiva per dare agli agricoltori una carta vincente nella partita contro il cambiamento climatico. Il progetto Dati.Meteo4.0 si svilupperà nei prossimi tre anni, con un impatto diretto sulle aziende agricole coinvolte e una potenziale espansione su scala regionale. Al lavoro ci sono Ri.Nova, in qualità di capofila, in collaborazione con Astra Innovazione e Sviluppo, Arpae, Onit, Dinamica e alcune delle principali realtà del mondo agricolo, ortofrutticolo e vitivinicolo dell’Emilia-Romagna, tra cui Granfrutta Zani, Consorzio Agribologna, Orogel Fresco e Cantine Riunite & Civ.


L’obiettivo principale di Dati.Meteo4.0 è la creazione di un’infrastruttura tecnologica all’avanguardia capace di integrare ed elaborare in modo efficace i dati agrometeorologici, fornendo agli agricoltori strumenti concreti per anticipare gli eventi critici come le gelate tardive e adottare contromisure mirate. La chiave del progetto è l’interconnessione tra diverse fonti di dati. Un elemento centrale del progetto è lo sviluppo di una piattaforma digitale evoluta, accessibile tramite dashboard interattive, e un’App dedicata, che permetterà agli agricoltori di visualizzare in tempo reale previsioni, ricevere alert mirati e ottenere indicazioni tecniche basate sull’analisi dei dati raccolti. L’integrazione di queste tecnologie consentirà di trasformare la gestione del rischio climatico in un processo sempre più data-driven, riducendo l’incidenza dei danni e migliorando la sostenibilità delle produzioni.


Oltre agli aspetti tecnologici, il progetto prevede un importante investimento sulla formazione e sull’inclusione sociale. Attraverso percorsi educativi rivolti a scuole, famiglie e soggetti svantaggiati, Dati.Meteo4.0 si pone l’obiettivo di diffondere la consapevolezza sull’impatto del cambiamento climatico e sull’importanza dell’innovazione digitale per il settore agricolo. Il sistema di monitoraggio non sarà solo un supporto per le aziende, ma un modello di riferimento per la sostenibilità ambientale e la gestione responsabile delle risorse.

Lollobrigida a confronto con Fipe: sosteniamo la ristorazione

Lollobrigida a confronto con Fipe: sosteniamo la ristorazioneRoma, 17 mar. (askanews) – Unire le forze per sostenere e promuovere la ristorazione italiana, sia a livello nazionale che internazionale. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, durante l’incontro con una delegazione della Fipe Confcommercio, che si è svolto questa mattina al Masaf in cui si sono affrontati temi strategici per la ristorazione italiana. Lollobrigida ha anche assicurato disponibilità per una continua collaborazione con Fipe da parte del Ministero.


“La ristorazione rappresenta la principale rete di valorizzazione dei nostri prodotti, e Fipe, con grande responsabilità, è il punto di riferimento per il settore – ha detto il ministro – L’obiettivo comune deve essere quello di trasformare il valore intrinseco della qualità in valore di mercato, facendo comprendere che ogni prodotto è unico e irripetibile. In tal senso, la candidatura della Cucina italiana a patrimonio Unesco, che stiamo portando avanti, rappresenta una vetrina internazionale, il nostro biglietto da visita per promuovere le nostre eccellenze”. Tra i temi trattati, la prossima edizione della Giornata della Ristorazione, in programma a Roma il 15 e 16 maggio, un evento che celebrerà il ruolo centrale della ristorazione nella cultura e nell’economia italiana. Si è parlato anche del prestigioso premio internazionale Bocuse d’Or, uno dei concorsi di alta cucina più importante al mondo, nel quale l’Italia mira a rafforzare la propria presenza.


All’incontro hanno partecipato il presidente Fipe nazionale Lino Stoppani, il vice presidente Fipe e presidente Fipe Roma Aldo Mario Paolantoni, il presidente Fipe Marche Moreno Cedroni, chef due stelle Michelin, il presidente del Coordinamento dei ristoranti italiani all’estero Roberto Costa, il direttore generale Fipe Confcommercio Luciano Sbraga e il direttore generale Fipe Roberto Calugi. Lollobrigida ha inoltre parlato di formazione, collegandola al Piano Mattei, e ha sottolineato l’importanza di sviluppare progetti all’estero per permettere ai giovani di crescere professionalmente e, con una preparazione adeguata, creare opportunità di lavoro in Italia. Durante l’incontro, il Ministro ha anche donato l’Atlante Qualivita al Presidente Roberto Costa. L’Atlante è un’opera che raccoglie le caratteristiche tecnico-scientifiche e socio-economiche di tutti i prodotti italiani a marchio registrato, destinata a supportare la promozione e la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche italiane, sia in Italia che all’estero.

Lollobrigida: agricoltura al centro delle politiche del Governo

Lollobrigida: agricoltura al centro delle politiche del GovernoRoma, 17 mar. (askanews) – Il settore primario è al centro delle politiche del Governo e l’agricoltore è stato finalmente rimesso al centro anche delle politiche Europee. “Abbiamo avuto una modifica della Pac che ha rimesso l’agricoltore al centro e ora c’è la sfida della nuova Pac, intanto in termini finanziari perché in Ue c’è sempre un dibattito su quello che è stato definito un privilegio per gli agricoltori”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che oggi ha aperto i lavori alla Camera del seminario di presentazione del position paper “Agricoltura di Precisione in Italia”, frutto di una ricerca durata 3 anni, coordinata da BF SpA e dall’Associazione Futuri Probabili, associazione senza scopo di lucro che opera nel campo dell’innovazione promuovendo l’intreccio tra competenze tecnologiche e saperi umanistici.


“E’ una associazione – ha detto il ministro – che ha un titolo che enuncia un obiettivo importante, ovvero la creazione di modelli che ci possano fare prevedere cosa potrebbe accadere avendo già risposte quando accade”. Alla ricerca hanno collaborato 62 tra professori ed esperti provenienti da 14 Università (Bolzano, Perugia, Brescia, Politecnico di Bari, Bologna, Firenze, Università degli Studi di Milano, Tuscia, Padova, Parma, Federico II, Teramo, Sapienza) e 9 tra consorzi e imprese (Crea, ASI, Osservatorio Smart AgriFood, E-geos, CNR, BF SpA, Confagricoltura, CER Consorzio Emiliano Romagnolo). Il ministro Lollobrigida ha ricordato che l’agricoltura “è chiamato anche settore primario, ma nei fatti è un settore indispensabile – ha detto – che anche in Italia e Ue è stato considerato marginale negli ultimi anni. Oggi servono azioni concrete per una strategia chiara, partendo dalla domanda: dove vogliamo arrivare? Il punto di arrivo deve essere la sostenibilità in temini complessivi, che guardi alla tutela dell’ambiente ma anche a sicurezza, produttivitù, salute ed equilibrio socio-economico. L’Italia è già la prima della classe – ha sottolineato Lollobrigida – e per questo deve essere avanguardia anche in questo, in come rispondere alle nuove esigenze del nostro tempo: in primo luogo in termini di sicurezza alimentare con una produzione adeguata e senza scorciatoie che consideriamo innaturali. Il reddito dell’agricoltore resta sempre il cardine su cui lavorare”.


Il ministro ha quindi ribadito che il Governo “ha messo il settore primario al centro delle sue politiche e degli investimenti che toccano livelli mai raggiunti prima, in particolare sulle innovazioni tecnologiche” e ha sottolineato il ruolo fondamentale del Crea e della ricerca pubblica che è essenziale, da abbinare agli investimenti privati, per rispondere alle esigenze di una Italia di oggi ma anche di domani”. A introdurre il convegno anche Federico Vecchioni, amministratore delegato di BF SpA, e Luciano Violante, presidente dell’Associazione Futuri Probabili. I lavori sono stati aperti dal Prof. Michele Pisante, Ordinario di Agronomia all’Università di Teramo e presidente di BF SpA, che ha messo in luce i risultati della ricerca, gli effetti dei recenti investimenti del PNRR e le sinergie pubblico-privato per favorire la diffusione delle applicazioni a livello nazionale.

Confagri: in Ue fertilizzanti a prezzi equi per produttività

Confagri: in Ue fertilizzanti a prezzi equi per produttivitàRoma, 17 mar. (askanews) – Preoccupa Confagricoltura la decisione del Consiglio europeo di introdurre dazi su prodotti agricoli e fertilizzanti provenienti da Russia e Bielorussia. Dal momento che la misura dovrebbe riguardare anche i fertilizzanti a base di azoto importati dalla Russia, pari ad oltre il 25% del totale degli approvvigionamenti dell’Unione secondo la Confederazione sottolinea la necessità di garantire ai propri agricoltori forniture a prezzi equi.


In mancanza di alternative equivalenti, sottolinea Confagricoltura, il rischio è che si ripeta la crisi verificatasi nel 2022, ulteriormente aggravata dall’attuale rincaro dei costi dell’energia. “I fertilizzanti sono uno strumento fondamentale per preservare la competitività del comparto agricolo in Europa – evidenzia in una nota il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – Serve un intervento governativo che garantisca la stabilità dei prezzi e scongiuri nuove crisi”.


La Confederazione auspica quindi l’introduzione di un Temporary Framework: misura che, in occasione dell’attacco russo all’Ucraina, ha aiutato a mantenere il mercato in equilibrio. Inoltre, si auspica una revisione della Direttiva nitrati, per adeguarla alle nuove esigenze del settore, sempre a tutela del reddito degli agricoltori. La posizione del Consiglio mira a ridurre i flussi in entrata e a promuovere la produzione interna. Tuttavia, per Confagricoltura, il taglio delle forniture non può gravare sugli agricoltori, soprattutto in assenza di adeguate alternative per mantenere inalterati i livelli di produzione attuali.