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Domani a Bruxelles Hansen e la Dg Agri incontrano Agriregions

Domani a Bruxelles Hansen e la Dg Agri incontrano AgriregionsRoma, 5 mar. (askanews) – Domani a Bruxelles si svolgerà una riunione politica di ‘Agriregions’, la coalizione che riunisce 19 tra le Regioni più importanti d’Europa in termini di agricoltura e produzione agroalimentare: i rappresentanti di AgriRegions incontreranno il commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione, Christophe Hansen, e i membri della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo.


La mattinata prevede una sessione di lavoro sulla tabella di marcia 2025-27, in cui i rappresentanti regionali condivideranno proposte e visioni sulle proposte di Agriregions e sul potenziale allargamento della Coalizione a nuovi membri. Quindi seguirà l’incontro con Hansen e a seguire quello con i membri della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo. Agriregions riunisce 19 Regioni tra le più importanti del settore in Europa e si propone come piattaforma per lo scambio di riflessioni sul futuro dell’agricoltura europea, al servizio della crescita della UE. Tra le priorità, la transizione ecologica e la sostenibilità economica. Per questo, la Coalizione ritiene essenziale che vengano dedicati fondi ad hoc nel budget della prossima Pac.


Alla riunione parteciperà anche l’assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna, Alessio Mammi, che spiega: “in un periodo storico drammatico come quello che stiamo vivendo, occorre rafforzare ancora di più il progetto europeo e per farlo, non possiamo pensare di togliere risorse alle politiche comuni che fino a oggi hanno costruito l’Unione. A partire dalla Pac e dalle politiche di coesione. Per questo ribadiamo la richiesta che nella programmazione dei fondi si mantenga il principio di sussidiarietà, che è il modo migliore per usare quelle risorse e rispondere ai fabbisogni dei territori”. “Se vogliamo continuare a tutelare le nostre democrazie e i diritti conquistati in questi anni non possiamo prescindere dalle politiche comuni che hanno costruito l’Europa, come la Pac e la politica di coesione – aggiunge l’assessore – le Regioni devono restare protagoniste nella gestione di quei fondi, perché nessuna programmazione potrà essere efficace marginalizzando il ruolo delle Regioni, che sono le prime ambasciatrici del progetto europeo nei territori e in particolare nei territori rurali”.

Valfrutta entra nel registro dei marchi storici del Mimit

Valfrutta entra nel registro dei marchi storici del MimitRoma, 5 mar. (askanews) – Valfrutta entra a fare parte del Registro speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un riconoscimento arrivato nei giorni scorsi, dopo oltre 50 anni di presenza sul mercato.


Con l’iscrizione di Valfrutta nell’apposito registro, Conserve Italia vede ora riconosciuti come marchi storici tutti e cinque i suoi principali brand italiani: Cirio, Yoga, Derby Blue, Jolly Colombani e, appunto, Valfrutta. “Valfrutta è molto più di un marchio: è l’essenza stessa di Conserve Italia, l’emblema della nostra filiera agricola cooperativa e della qualità della migliore agricoltura italiana – dichiara Maurizio Gardini, presidente di Conserve Italia – Non è un caso se nel logo di Valfrutta, realizzato nella sua versione originaria nel 1972, a partire dagli anni ’90 si è deciso di inserire la definizione ‘cooperative agricole’ per evidenziare l’importanza di un patrimonio di proprietà collettiva”. Le radici di Valfrutta affondano nel 1966, quando tre cooperative ortofrutticole dell’Emilia-Romagna fondarono il consorzio CALPO (Cooperative Associate Lavorazione Prodotti Ortofrutticoli) con l’obiettivo di creare una filiera corta tra agricoltori e consumatori. Nel 1972 nasce il logo Valfrutta, segnando l’inizio della trasformazione diretta della frutta conferita dalle cooperative socie negli stabilimenti di Cotignola e Barbiano, in provincia di Ravenna.


Il 1976 è un anno cruciale con la nascita di Conserve Italia, un polo commerciale nazionale che unisce CALPO e altre 14 cooperative italiane di trasformazione operanti nei settori della frutta, dei vegetali e del pomodoro. Nel 1987, Valfrutta adotta il celebre slogan “La natura di prima mano”, enfatizzando i valori di naturalità e genuinità che da sempre caratterizzano il brand. Nel 1994 il logo cambia nome diventando “Valfrutta – Cooperative agricole” per valorizzare la filiera cooperativa 100% italiana.

Coldiretti: liquidità per migliaia imprese con pagamenti Agea

Coldiretti: liquidità per migliaia imprese con pagamenti AgeaRoma, 5 mar. (askanews) – Il via ai pagamenti per la gestione del rischio per 55 milioni, che seguono la prima tranche di 41 milioni erogata a febbraio, rappresenta “una misura importante per le imprese agricole italiane e risponde alle richieste avanzate con la nostra mobilitazione del gennaio scorso” e il prossimo obiettivo è lavorare a una profonda riforma delle agevolazioni del sistema assicurativo per l’agricoltura. Ad affermarlo è la Coldiretti in occasione dell’annuncio del secondo decreto di pagamento da parte di Agea.


Il mancato pagamento dei fondi per le assicurazioni, ricorda Coldiretti, gravava su migliaia di aziende agricole ma anche sui Consorzi di Difesa, “trovatisi a dover fronteggiare gravi perdite economiche a causa di eventi atmosferici sempre più estremi e imprevedibili, che solo lo scorso anno sono costati ben 9 miliardi nelle campagne italiane”. Da qui la mobilitazione di Coldiretti che aveva portato alla costituzione di una task force promossa dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, e dal direttore generale di Agea, Fabio Vitale, che ha consentito di sbloccare una situazione annosa.


L’arrivo dei fondi “rappresenta una importante iniezione di liquidità per le imprese agricole reduci da tre annate segnate da maltempo e siccità ma costrette anche a dover fronteggiare l’aumento dei costi di produzione a causa della difficile situazione internazionale”, conclude la confederazione agricola.

Lollobrigida: 100 mln in un mese per gestione rischio agricoltura

Lollobrigida: 100 mln in un mese per gestione rischio agricolturaRoma, 5 mar. (askanews) – “Con ulteriori 55 milioni di euro autorizzati da Agea per la Gestione del rischio, arriviamo a garantire ben 100 milioni di euro in un solo mese alle aziende agricole assicurate. Un segnale forte e chiaro di attenzione e sostegno del Governo Meloni verso chi, ogni giorno, lavora per difendere il Made in Italy e la nostra Sovranità Alimentare”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commenta il secondo decreto da 55 milioni di euro per il pagamento della gestione del rischio in agricoltura inerente alla campagna assicurativa 2024 da parte di Agea.


“Grazie a un lavoro puntuale, coordinato ed efficace, che vede riunite in un’unica task force Agea, Masaf, ISMEA, i Consorzi di Difesa, i Centri di Assistenza Agricola, le Compagnie Assicurative e Agricat, pronto a erogare ulteriori 37,9 milioni di euro a partire dalla fine del mese di marzo, stiamo risolvendo criticità – spiega il ministro – che si trascinavano da anni per dare reddito sicuro e certezze agli agricoltori”. Lollobrigida ringrazia quindi il direttore di Agea, Fabio Vitale, e tutta la task force “per l’importante lavoro che stanno portando avanti” e conclude sottolineando che “con l’implementazione di una strategia unitaria a livello nazionale, insieme a un rafforzamento del coordinamento, stiamo finalmente arrivando a garantire un sistema di pagamenti funzionale”.

Carloni (Comagri): semplificare autorizzazioni per uso agrofarmaci

Carloni (Comagri): semplificare autorizzazioni per uso agrofarmaciRoma, 5 mar. (askanews) – Lavorare per semplificare e accelerare le procedure per l’autorizzazione all’impiego di agrofarmaci. E’ quanto emerso da un incontro svoltosi oggi tra il presidente della commissione Agricoltura Mirco Carloni, deputato della Lega, e il presidente di Federchimica – Agrofarma Paolo Tassani. “L’Italia vanta un sistema agricolo altamente avanzato e sostenibile – ha detto Carloni – che richiede agrofarmaci innovativi per la difesa delle colture. Purtroppo, però, le nostre aziende vengono bloccate dall’eccesso di burocrazia che in Italia richiede fino a 6 anni per l’autorizzazione all’impiego degli agrofarmaci, mentre in altri Paesi UE il tempo è anche di un terzo”.


“Non consentire all’innovazione di essere utilizzata rapidamente rischia di compromettere la competitività del settore agricolo italiano – ha detto Carloni – Abbiamo chiesto tanti sforzi ai nostri agricoltori: ora dobbiamo lavorare, anche in collaborazione con il ministero della Salute, per non complicare loro la vita, accelerando e semplificando le procedure”. Il presidente della Commissione Agricoltura della Camera ha anche ricordato l’imminente trattato del Mercosur con i Paesi dell’America Latina. “È nostro dovere – ha concluso – non abbandonare l’agricoltura italiana che, pur vantando prodotti d’eccellenza, potrebbe essere messa seriamente alla prova da una concorrenza spesso sleale, esistendo norme nettamente diverse nelle aree extra Ue”.

Prosciutto Toscano Dop, in 2024 preaffettato +12,4% sul 2023

Prosciutto Toscano Dop, in 2024 preaffettato +12,4% sul 2023Roma, 5 mar. (askanews) – Una produzione generale in lieve calo a causa dei rincari della materia prima e dei costi dell’energia in aumento, ma un incremento del 12,4% per il preaffettato rispetto al 2023. Sono i dati 2024 resi noti ogi dal Consorzio del Prosciutto Toscano Dop. Il numero dei prosciutti affettati è aumentato del 17,6% rispetto al 2023 facendo registrare la vendita di un numero di vaschette pari a circa 3 milioni di pezzi, per una crescita del 12,4% sempre rispetto all’anno precedente.


Il Consorzio, che racchiude 19 aziende toscane produttrici della Dop, conferma questa tendenza positiva che si inserisce però in un quadro generale che desta ancora qualche preoccupazione a causa dei rincari della materia prima riscontrati nel 2024 (dovuta in parte anche al propagarsi della PSA in Italia), come ribadito da Fabio Viani, presidente del Consorzio, a cui si aggiunge anche un aumento del costo dell’energia che hanno influito negativamente sulla produzione generale del Prosciutto Toscano che ha registrato per il 2024 una leggera flessione. Bene l’export la cui percentuale rimane stabile con quota vicina all’11% della produzione totale. E’ la Germania a confermarsi il partner principale per il Consorzio del Prosciutto Toscano con una netta crescita, anche in questo caso, del prodotto preaffettato. Stati Uniti e Canada, invece, i principali Paesi di esportazione per quanto riguarda il mercato extra UE.

Gestione rischio in agricoltura, in arrivo altri 55 mln da Agea

Gestione rischio in agricoltura, in arrivo altri 55 mln da AgeaRoma, 5 mar. (askanews) – In arrivo un secondo decreto da 55 milioni di euro per il pagamento della gestione del rischio in agricoltura inerente alla campagna assicurativa 2024 per l’intervento SRF01 sulle produzioni vegetali. Lo annuncia Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura. Si tratta della seconda tranche di pagamenti dopo la prima di 41 milioni di euro, garantendo così 100 milioni di euro in un mese alle aziende agricole assicurate. Inoltre, Agricat è pronta ad erogare altri 37,9 milioni di euro, a valle dei controlli standard, a partire dalla fine del mese di marzo.


Agea a fine gennaio 2025 ha istituito una task force interistituzionale composta da CAA (Centri di assistenza agricola), Consorzi di Difesa, Masaf, Ismea, Compagnie Assicurative e Agricat per garantire un’implementazione efficiente della nuova programmazione sulle polizze agevolate. La gestione del rischio e la copertura dei rischi catastrofali vedono infatti situazioni pregresse rimaste in sospeso per anni e i lavori della task force, garantisce Agea in una nota, continuano in modo serrato. A partire dal mese di maggio e fino al mese di dicembre 2025, rende infine noto Agea, ci sarà un’emissione mensile di decreti di pagamento del valore unitario di circa 2 milioni, per un totale di 16 milioni a completamento e chiusura della campagna 2015-2022 relativa alla vecchia programmazione.

Spagna distribusce le 6.783 ton. tonno rosso assegnate da Iccat

Spagna distribusce le 6.783 ton. tonno rosso assegnate da IccatRoma, 5 mar. (askanews) – Il ministero dell’Agricoltura, della pesca e dell’alimentazione spagnolo ha assegnato la quota di 6.783 tonnellate di tonno rosso corrispondente alla Spagna nel 2025 tra le 819 imbarcazioni da pesca e tonnare incluse nel censimento specifico per la pesca di questa specie. Lo stabilisce la Risoluzione pubblicata oggi sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato.


La maggior parte della quota spagnola, pari a 5.911,98 tonnellate (l’87,15% del totale), è assegnata alle flotte con esche vive del Mar Cantabrico, alle flotte con lenze a canna e a mano dello Stretto di Gibilterra, alle flotte con palangari e a mano, alle flotte con reti a circuizione del Mediterraneo e alle almadrabas. L’11,69% (793,6 tonnellate) della quota può essere catturato da imbarcazioni con base nei porti delle Isole Canarie, da imbarcazioni di piccola taglia nel Mediterraneo e da imbarcazioni artigianali nello Stretto di Gibilterra. L’importo rimanente è destinato a coprire le catture accessorie delle flotte di palangari di superficie e di quelle di pesca a traina per la bonita settentrionale e la pesca ricreativa. Inoltre, 27,13 tonnellate (lo 0,4% del totale) sono riservate ai casi di superamento della quota e alle catture effettuate da flotte non incluse negli specifici elenchi censuari.


La quota globale per questa specie viene stabilita ogni tre anni dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (Iccat) e sarà rivista durante l’assemblea annuale che si terrà a Siviglia nel mese di novembre di quest’anno.

La Parolina di Iside de Cesare e Romano Gordini fa 20 anni

La Parolina di Iside de Cesare e Romano Gordini fa 20 anniRoma, 5 mar. (askanews) – Una sfida vinta: il ristorante La Parolina degli chef Iside De Cesare e Romano Gordini compie 20 anni. Nato il 5 marzo 2005 a Trevinano, una frazione di Acquapendente nella provincia di Viterbo, ai confini che il Lazio, oggi il ristorante La parolina è riconosciuto per la sua forte identità territoriale e nel 2008 è arrivata anche la stella Michelin per l’edizione 2009 della Guida.


Il ristorante ha un impatto sull’economia territoriale molto importante: in tavola arrivano piatti costruiti su sapori riconoscibili, con una visione creativa che mai allontana la centralità del gusto dalla tecnica e dall’estetica. La Parolina è un laboratorio di cucina centrato il più possibile sul fatto in casa, dalla pasta al pane e, grazie all’orto di proprietà, anche di tutte le composte e conserve vegetali che valorizzano il menù del ristorante e della colazione. “Abbiamo aperto a Trevinano per caso. Io e Romano cercavamo in quella zona perché affascinati dalle colline che univano Lazio, Umbria e Toscana – racconta Iside De Cesare – poi abbiamo conosciuto una ragazza che ci ha fatto vedere un locale. Era chiuso, ma ci è piaciuto subito. Ci siamo attivati per la licenza e soprattutto ci siamo impegnati in prima persona per ristrutturarlo. È stata una fatica bellissima”.


“Quando abbiamo iniziato, ci siamo venduti la macchina per comprare l’abbattitore – ricorda Romano Gordini – lo dico per far capire quanto ci abbiamo creduto e quanto è stata forte la nostra voglia di realizzare quello che è tutt’ora un sogno”.

Antonino Zema eletto presidente di Terra Viva Calabria

Antonino Zema eletto presidente di Terra Viva CalabriaRoma, 5 mar. (askanews) – È Antonino Zema il nuovo presidente di Terra Viva Calabria. Ad eleggerlo è stata l’associazione regionale riunitasi a Lamezia a seguito dell’elezione del presidente uscente, Francesco Fortunato, alla guida della Fai Cisl calabrese. Già segretario generale della Fai Cisl di Reggio Calabria, Zema ha ribadito il suo impegno nel sostenere il lavoro e l’esperienza dei produttori agricoli regionali, per valorizzare le molte eccellenze e le peculiarità del territorio. Per il ruolo di Vicepresidente di Terra Viva Calabria è stata eletta invece Carmela Montalto.


All’evento ha partecipato anche il presidente nazionale di Terra Viva, Claudio Risso, che ha ringraziato Fortunato per l’impegno profuso e nel dare il benvenuto a Zema nell’associazione ha sottolineato il ruolo per le imprese agricole svolto anche dal lavoro forestale e dei consorzi di bonifica, “che garantisce manutenzione del territorio, prevenzione del dissesto idrogeologico, fuga dalle aree interne, perché dove ci sono imprese e lavoratori agricoli e forestali, vengono meno le condizioni di degrado e di pericolo dei territori a vocazione agricola e boschiva”. “L’impegno per la tutela delle aree interne, la formazione di nuove competenze, il sostegno a chi vuole fare imprese in territori difficili – ha aggiunto il leader dei liberi produttori agricoli della Cisl – è da sempre una nostra priorità: ricordo che Terra Viva e Fai, in Calabria, hanno siglato l’anno scorso il ‘patto della responsabilità, per un percorso condiviso e costruttivo di crescita e sviluppo del comparto agroalimentare, per un giusto reddito e salario, per una filiera etica, per un’agricoltura di qualità”.