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Imprese, da Berlino a Birmingham l’Italia cresce in Europa

Imprese, da Berlino a Birmingham l’Italia cresce in Europa

Roma, 28 feb. (askanews) – Dalla Fruit Logistica di Berlino al LAMMA Show di Birmingham, l’Italia consolida il proprio ruolo di protagonista nei settori strategici dell’ortofrutta, della logistica e della meccanizzazione agricola, trasformando due appuntamenti fieristici chiave in una piattaforma concreta di crescita per il Made in Italy. Al centro di questa strategia – si legge in una nota – si afferma con forza OpportunItaly, il programma di accelerazione del business promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzato da ICE-Agenzia, pensato per rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati esteri attraverso strumenti strutturati di matchmaking e relazioni commerciali di lungo periodo.

A Berlino, dal 4 al 6 febbraio, Fruit Logistica ha riunito 2.458 espositori provenienti da 90 Paesi su un’area di 128.000 metri quadrati distribuiti in 26 padiglioni, confermandosi la più importante fiera europea per l’intera filiera ortofrutticola e per i servizi logistici connessi. In questo scenario l’Italia si è distinta come primo Paese espositore con circa 380 aziende presenti, di cui 166 dirette, sostenute da una presenza istituzionale compatta e coordinata. Un primato che trova solide basi nei numeri strutturali del comparto: l’ortofrutta italiana vale 18,9 miliardi di euro, rappresenta il 28% della produzione agricola nazionale e coinvolge 258.000 aziende agricole attive.

Nonostante le pressioni competitive e le sfide legate ai costi di produzione, alle normative ambientali e ai cambiamenti climatici, il settore continua a crescere sui mercati internazionali. Nei primi dieci mesi del 2025 – prosegue il comunicato – le esportazioni italiane di ortofrutta sono aumentate dell’11,61% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento del 16% per la sola frutta. La Germania si conferma il principale partner commerciale, assorbendo circa il 30% dell’export italiano del comparto. Tra il 2020 e il 2024 le esportazioni verso il mercato tedesco sono cresciute del 20% a valore, raggiungendo circa 1,9 miliardi di euro, mentre nei primi dieci mesi del 2025 il fatturato ha già toccato 1,7 miliardi di euro, in crescita del 12%. Se il trend verrà confermato, per la prima volta si potrà superare la soglia dei 2 miliardi di euro annui di ortofrutta italiana acquistata dalla Germania.

Il contesto logistico rafforza ulteriormente la rilevanza strategica di questa relazione commerciale. Il settore della logistica in Germania vale oggi tra 330 e 335 miliardi di euro l’anno e potrebbe raggiungere i 345-350 miliardi entro il 2026, confermandosi uno dei comparti economici più rilevanti del Paese e un ambito prioritario per investimenti e partnership industriali.

Proprio a Fruit Logistica è stato dato impulso alla campagna OpportunItaly, con la presentazione della piattaforma digitale di business matching e dell’OpportunItaly Buyers Club, uno spazio esclusivo dedicato a buyer, importatori e distributori internazionali interessati a instaurare rapporti strutturati con le imprese italiane. In questo quadro, OpportunItaly si configura come un’infrastruttura permanente di connessione tra domanda e offerta, capace di valorizzare l’eccellenza italiana ben oltre la dimensione fieristica.

Poche settimane prima al National Exhibition Centre di Birmingham si è svolto il LAMMA Show 2026, principale manifestazione britannica dedicata alla meccanizzazione agricola. L’evento ha registrato oltre 700 espositori, in crescita dell’8% rispetto all’edizione precedente, su una superficie di 85.000 metri quadrati, con più di 40.000 visitatori professionali attesi. La partecipazione italiana, coordinata da ICE-Agenzia in collaborazione con FederUnacoma, ha riunito nove aziende in uno spazio collettivo di 255 metri quadrati, progettato per favorire incontri B2B e relazioni commerciali qualificate.

Il Regno Unito rappresenta un mercato chiave per il comparto. Per il 2025 il valore del mercato britannico delle macchine agricole è stimato tra 2,2 e 2,4 miliardi di dollari, con una previsione di crescita fino a circa 3 miliardi entro il 2030, sostenuta dalla domanda di tecnologie avanzate, agricoltura di precisione e soluzioni a basso impatto ambientale. In parallelo, l’export italiano di macchine agricole ha raggiunto nel 2024 il valore di circa 6,8 miliardi di euro, confermando la competitività internazionale del settore nonostante le incertezze macroeconomiche.

Anche a Birmingham, OpportunItaly – conclude la nota – ha rappresentato la cornice strategica della presenza italiana, offrendo strumenti concreti per facilitare il dialogo tra imprese e operatori esteri e per consolidare relazioni commerciali durature. Dalla filiera ortofrutticola alla meccanizzazione agricola, passando per la logistica integrata, i numeri registrati a Berlino e Birmingham delineano un sistema produttivo solido e in espansione. In questo scenario, OpportunItaly emerge come il catalizzatore capace di trasformare la visibilità internazionale in opportunità di business misurabili, rafforzando il posizionamento dell’Italia nei mercati europei e globali.

Crescere con mentalità da startup, ai.esra

Crescere con mentalità da startup, ai.esra

Roma, 27 feb. (askanews) – Quando si parla di innovazione, il termine “startup” ritorna piuttosto spesso. Che si tratti di riviste di settore o di piattaforme social dedicate alla business technology, le startup rappresentano una concreta opportunità di trasformare in modo rapido ed efficace un’idea innovativa in un prodotto o un servizio.

Al di là della progettazione tecnica, però, essere uno startupper è soprattutto una questione di mentalità. La crescita non è un traguardo definitivo, ma un processo in continua evoluzione, un work in progress fatto di persone, conoscenze e competenze che si combinano in un percorso di idee e obiettivi condivisi.

Potremmo affermare, in effetti, senza timore di incorrere in un eccesso di entusiasmo, che in una startup la dinamica dell’apprendimento è il reale valore in più, quello che permette a un’idea di affermarsi sul mercato.

Questa filosofia anima molte realtà del settore ICT che rifiutano la rigidità burocratica. L’obiettivo è riuscire a strutturarsi senza perdere la flessibilità, crescere senza rallentare e innovare ricordando che le persone sono il vero motore del cambiamento.

Tra queste realtà c’è sicuramente ai.esra, un’azienda specializzata Cyber Security e Risk Management, settori che stanno conoscendo una rapida crescita di attenzione e di ricerca di soluzioni. Il motivo è presto detto: di fronte all’aumento dei crimini informatici e di conseguenti evoluzioni normative, le aziende sono chiamate a prendere provvedimenti urgenti.

Se pensiamo al remote working, ad esempio, ci si rende conto che l’uso di reti Wi-Fi domestiche e VPN complesse rende le imprese sempre più dipendenti da servizi terzi. Basta un anello debole nella catena per subire un attacco con conseguente furto di identità digitali e dati sensibili.

Per contrastare queste minacce, le aziende devono potenziare la loro capacità di analisi, ed è qui che interviene ai.esra, automatizzando la gestione del cyber risk per mezzo di strumenti di intelligenza artificiale. Lo studio e la ricerca di ai.esra hanno permesso di realizzare una piattaforma data-driven che permette un approccio real time e automatizzato. Questo posizionamento strategico, unito a competenze tecniche di alto livello, ha permesso ad ai.esra di crescere rapidamente puntando sul capitale umano.

Per molte aziende tech, crescere vuol dire prima di tutto lanciare nuovi prodotti o espandersi su nuovi mercati. Per ai.esra, la crescita parte dalle competenze delle persone e dal progressivo inserimento nel proprio organico di professionisti di alto profilo che possano contribuire al successo delle idee e dei progetti.

ai.esra ha deciso di inserire tre figure manageriali chiave su tre temi di straordinaria importanza: la cultura dell’innovazione, lo sviluppo commerciale, il marketing strategico.

Matteo Herin, già founder di precedenti startup, assume il ruolo di Evangelist per diffondere la cultura della sicurezza e l’alfabetizzazione tecnologica in un momento in cui la cybersecurity si sta affermando come una questione di visione strategica. Gianluca Varallo diventa Presales Manager, e mette al servizio di ai.esra la sua capacità di ascoltare i clienti e trasformare i loro bisogni in soluzioni reali. Claudio Cimmelli che, come Herin, ha alle spalle esperienze di fondazione di startup, è il nuovo Head of Marketing, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento, l’identità e la comunicazione dell’azienda.

In un mercato così competitivo sono i talenti che fanno la differenza perché, prima di essere un servizio tecnologico, una startup è un progetto culturale che deve avere alla base il mindset giusto. La mentalità da startup – curiosità e apertura, ascolto e confronto, condivisione e collaborazione – è il fondamento alla base di ogni organizzazione flessibile, adattabile, in linea con tempi sempre più complessi e incerti. Le relazioni e le interazioni diventano il driver di crescita, ciò che trasforma una visione aziendale in un manifesto di valori orientato al futuro.

Sono stati questi principi a guidare il Sales Kick-Off di gennaio a Roma: tre giorni intensi in cui manager, collaboratori e clienti si sono incontrati non per una semplice presentazione aziendale, ma per un momento fondamentale di allineamento, condivisione di obiettivi e coesione del team. Il percorso di ai.esra punta su persone, visione e responsabilità per costruire una crescita solida e duratura. Dopotutto, essere una vera startup oggi significa proprio questo: non smettere mai di evolvere.

Angi, il nucleare nella pianificazione energetica

Angi, il nucleare nella pianificazione energetica

Roma, 20 feb. (askanews) – Si è svolto presso lo Spazio multimediale Europa Experience – David Sassoli di Roma, l’evento “Il nucleare nella pianificazione energetica. Sicurezza, innovazione e competitività nel contesto internazionale”, promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI), con il patrocinio del Parlamento Europeo, di World Energy Council Italia e del CDTI.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, mondo accademico, imprese e stakeholder del settore energetico. Ad aprire i lavori sono stati Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI e Fabrizio Spada, Responsabile Relazioni Istituzionali degli Uffici del Parlamento europeo in Italia.

“Abbiamo convocato diversi esponenti, italiani e internazionali, di aziende e università, per accendere un confronto propositivo tra le istituzioni e gli esperti del settore, evidenziando, dal punto di vista del nuovo paradigma tecnologico e scientifico, quale direzione il nostro Paese intende seguire in termini di visione e approvvigionamento energetico. Siamo grati per l’importante presenza e adesione dei partecipanti e auspichiamo che i temi emersi possano essere utili alle istituzioni italiane ed europee per proseguire nella visione strategica sulla pianificazione del nucleare, elemento da considerare per lo sviluppo e l’indipendenza energetica del nostro Paese” ha dichiarato Ferrieri.

Fabrizio Spada ha sottolineato: “Pensare che un singolo Paese possa fare da solo è aleatorio. Nei campi in cui l’UE agisce unita, attraverso i Trattati, abbiamo visto che l’Unione Europea funziona con risultati eccellenti”.

È stato trasmesso il videomessaggio dell’On. Mariateresa Vivaldini (Membro della Commissione ITRE – Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia del Parlamento europeo). Al panel hanno preso parte, in ordine di intervento: William Nonnis (Analista tecnico operativo per la digitalizzazione e l’innovazione – Struttura di Missione PNRR, Presidenza del Consiglio dei Ministri), Nicola Ippolito (Direttore Divisione Nucleare – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), Maria Siclari (Direttore Generale – ISPRA), Gian Luca Artizzu (Amministratore Delegato – Sogin), Gianluca Duretto (Professore – Università Internazionale di Roma UNINT, Infrastrutture digitali e blockchain), Andrea Malizia (Professore Associato in Misure e Strumentazione Nucleari – Università di Tor Vergata), Francesca Ferrazza (Responsabile Magnetic Fusion Initiatives – Eni), Piergiorgio Rosso (Rappresentante – AIDIC, Associazione Italiana di Ingegneria Chimica), Michele Vitiello (Segretario Generale – World Energy Council Italia), Carmelina Salierno (Responsabile Sezione per la Vigilanza sulla Sorveglianza Ambientale – ISIN), Alessandro Dodaro (Direttore Dipartimento Nucleare – ENEA), Fabio Giannetti (Professore Associato – Sapienza Università di Roma, Docente di Applicazioni dell’Energia Nucleare e Consigliere scientifico dell’Advisory Board e dell’AIN), Massimiliano Tacconelli (Nuclear Program Manager – Walter Tosto S.p.A.), Alessio Iuvara (Vicepresidente Young Generation AIN – Associazione Italiana Nucleare INYG), Vincenzo Santoro (Presidente Commissione AI – Esperto Energy & Utility). L’evento si è concluso con una sessione di interviste e approfondimenti con i relatori. Con questa iniziativa, ANGI conferma il proprio impegno nel promuovere momenti di confronto tra istituzioni, ricerca e imprese sui temi strategici per il futuro del Paese. L’Associazione proseguirà il percorso di dialogo avviato, favorendo il coinvolgimento delle nuove generazioni nei processi decisionali legati all’innovazione e alla pianificazione energetica, con l’obiettivo di contribuire a una visione industriale e tecnologica solida e orientata al contesto europeo e internazionale.

Agenzia INC chiude il 2024 a +10% e celebra 50 anni di PR

Agenzia INC chiude il 2024 a +10% e celebra 50 anni di PRRoma, 14 apr. (askanews) – Con una crescita a doppia cifra nello scorso anno, selezionata tra le 50 migliori agenzie di RP in Europa, INC – si legge in una nota – apre il 2025 con un piano di sviluppo importante apprestandosi a celebrare il traguardo prestigioso dei 50 anni di attività e accogliendo nella compagine societaria Luca Cipriano come nuovo partner.


Prosegue la crescita: 2024 con revenue +10% e 5,6 milioni di fatturato. L’agenzia – una delle maggiori realtà indipendenti in Italia, con uno staff di 60 persone tra Roma e Milano, gestita da 9 partners e un Executive Leadership Team di 18 professionisti – chiude il 2024 con una crescita a doppia cifra delle revenue (+10%) e un fatturato di circa 5,6 milioni di euro.


La performance del 2024 è stata sostenuta dal consolidamento di partnership decennali con Barilla Group, Heineken, Emirates, Unione Italiana Food, UnaItalia, Findus, Fondazione Lega del Filo d’Oro, unitamente ad una intensa attività di new business. Ad inizio anno hanno scelto INC come Lead PR Agency Danone Italia e British American Tobacco e nel corso dell’anno l’agenzia ha vinto la gara PR per le celebrazioni dei 50 anni di Mulino Bianco e il pitch per le pr trade Lavazza nel mondo away from home e home e pr trade e lifestyle per i brand 1895 coffee designers by Lavazza ed Eraclea.


Una storia di successi: nel 2025 Inc celebra 50 anni di PR. Il 2025 – prosegue il comunicato – è un anno speciale per INC che compie 50 anni di attività. Più di 330 i clienti che nel tempo hanno scelto l’agenzia come partner in comunicazione, oltre 70 i premi vinti in Italia e nel mondo. Una storia d’impresa che è anche un po’ la storia delle PR in Italia, considerato che nessun’altra agenzia di PR italiana, che sia oggi attiva sul mercato con il suo marchio originario, ha una storia lunga 50 anni. Un compleanno speciale che INC ha in programma di festeggiare nei prossimi mesi con la pubblicazione di un libro ed un evento celebrativo. Una tappa importante, nel segno di un lungo passato e di uno stimolante futuro.


Luca Cipriano diventa partner. A inizio 2025 è stato formalizzato l’ingresso nella compagine societaria di Luca Cipriano, già membro del Leadership Team. Luca si unisce ai soci Pasquale De Palma (Presidente e CEO), Paolo Mattei (Vicepresidente), Paola Canali, Francesco Pippi, Rosanna Teta, Emily Szereda, Francesca Riccardi e Simone Silvi. L’ingresso di Luca Cipriano, in linea con le scelte degli ultimi anni volte ad ampliare e rafforzare il gruppo dirigente di INC, conferma la filosofia di un’azienda ispirata ad un modello di capitalismo inclusivo, aperta a nuovi partner, persone che condividono valori, entusiasmo, modo di essere e competenze professionali. “Siamo felici e orgogliosi di accogliere nella compagine sociale di INC un professionista di valore come Luca, che ha già fatto un bel pezzo di strada con noi e ha rappresentato una importante risorsa nel forte percorso di crescita che INC ha registrato in questi ultimi anni. Abbiamo sempre creduto nel valore di una compagine sociale ampia e diversificata; siamo convinti che questa sia la chiave per mantenere unite e motivate le nostre persone e assicurare ai nostri clienti la consulenza e i servizi di qualità che meritano. Aver aperto negli ultimi due anni a quattro nuovi partner (ndr Emily Szereda, Francesca Riccardi e Simone Silvi sono diventati partner a settembre 2023) è la naturale evoluzione di questa nostra visione d’impresa. Ed è anche il nostro modo di guardare al futuro”, dichiara Pasquale De Palma, Presidente e CEO di INC. Luca Cipriano, 49 anni, giornalista professionista, ha maturato esperienza in 30 anni di attività lavorando nella carta stampata, in Rai, nell’organizzazione di eventi, nella consulenza ad imprese e istituzioni. In INC dal 2020, Luca guida diversi team, coordina il Crisis Management Hub di INC insieme a Francesca Riccardi e le attività della Unit Media Relations insieme a Simone Silvi. Anche il 2025 inizia bene con nuovi incarichi e riconoscimenti internazionali. Pochi giorni fa – continua la nota – INC è stata selezionata da PRovoke Media tra le 50 migliori agenzie di RP in Europa, unica realtà indipendente italiana ad essere inclusa in questa lista di eccellenze. Il 2025 di INC è iniziato bene, con incarichi acquisiti nella design industry (PanariaGroup, Landscape Festival di Bergamo e Università Iuav di Venezia), nella food industry (Istituto Valorizzazione Salumi Italiani, Oropan, Consorzio Affumicatori Maestri Italiani, Polenghi Food) e in comunicazione sociale (Fondazione Dynamo Camp, Salesiani per il Sociale, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai). Ultime acquisizioni, la start up spagnola Factorial e l’Assessorato Agricoltura, Cibo e Commercio della Regione Piemonte per il lancio del brand “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte” come marchio per la valorizzazione della filiera corta e dei prodotti agroalimentari locali. Una performance che permette già oggi di prevedere per il 2025 una crescita a doppia cifra, consolidata per il quinto anno consecutivo. Ad inizio anno l’agenzia ha inoltre ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere secondo lo standard internazionale UNI/PDR 125:2022, un riconoscimento importante che conferma una visione d’impresa che ha sempre messo le persone e il loro benessere al centro delle scelte aziendali.

Ventive spinge in alto startup e imprese innovative

Ventive spinge in alto startup e imprese innovativeRoma, 14 apr. (askanews) – Ventive spinge in alto startup ed imprese innovative e lancia la campagna pubblicitaria per supportare chi vuole fare impresa Il 2024 si conferma un anno dinamico per il settore del Venture Capital, un mercato che in Italia ha registrato 1,1 miliardi di euro investiti, 14.300 startup innovative e 140 fondi VC attivi. Tuttavia, il nostro Paese rimane ancora indietro rispetto a Germania, Francia e Spagna, senza contare il Regno Unito. In un momento di grande fermento per l’ecosistema delle startup italiane, Ventive, punto di riferimento nella consulenza strategica e negli investimenti per startup e PMI innovative, lancia una nuova campagna di branding per supportare nel concreto gli imprenditori del futuro.


Nonostante il momento positivo per le giovani imprese, tuttavia, esiste un ampio margine di miglioramento: il rapporto tra € investiti in Venture Capital e popolazione evidenzia infatti una debolezza strutturale dovuta principalmente a fattori culturali, a loro volta legati all’innovazione. Secondo Ventive, una delle criticità principali è il basso numero di attori qualificati che possano realmente stimolare questo ecosistema, fondamentale per il futuro sociale, culturale ed economico del Paese. Al centro della nuova campagna – partita da pochi giorni e già con ottimi riscontri – c’è un messaggio forte e diretto: “Ci sono due tipi di persone nel mondo: quelli che sognano e quelli che fanno accadere le cose. Tu chi vuoi essere?” Lo spot, girato tra le strade di Milano, è pensato per ispirare una nuova generazione di imprenditori, spingendoli a trasformare le proprie idee in realtà. La campagna sarà attiva nelle principali città italiane, tra cui Milano e Roma, con una strategia mirata ad intercettare startup e investitori nei poli dell’innovazione.


Un’azione strategica per rafforzare il brand e il settore “Non è il momento di restare fermi. Oggi più che mai servono visione, coraggio e capacità di esecuzione. Con questa campagna vogliamo aumentare la visibilità di Ventive, rafforzare il nostro posizionamento nel mondo dell’innovazione e generare un impatto concreto. Ci aspettiamo un incremento significativo di lead qualificati, nuove richieste di consulenza strategica e maggiore engagement da parte di investitori e partner. Inoltre, vogliamo sensibilizzare il mercato riguardo l’importanza del nostro approccio nel sostegno allo sviluppo delle startup. Il nostro messaggio è rivolto a chi è pronto a fare il primo passo”, afferma Roberto Sfoglietta, CEO di Ventive. Negli ultimi anni, Ventive ha lavorato con oltre 500 startup, investendo più di 30 milioni di euro tramite il proprio club Deal in progetti ad alto potenziale, portando a termine oltre 60 operazioni di successo. L’azienda offre consulenza strategica, IT, digital marketing ed HR, oltre ad investire direttamente nelle idee più promettenti, aiutando gli imprenditori a costruire basi solide per crescere ed espandersi.


Di recente, Ventive ha registrato un progressivo interesse nei settori della green economy, della digitalizzazione dei servizi e del fintech, settori accelerati dall’adozione dell’intelligenza artificiale. Sempre più startup in questi ambiti cercano supporto per scalare il proprio business e attrarre investitori. L’approccio di Ventive, “cucito” intorno al cliente, mira dunque ad affiancare le imprese sia nella crescita locale che nei percorsi di internazionalizzazione, contribuendo a costruire un ecosistema più forte e competitivo. Chi è Ventive Ventive è una società specializzata in venture capital, accelerazione e advisory per startup e PMI innovative. Con un track record consolidato, affianca gli imprenditori in ogni fase del loro percorso, offrendo competenze, capitale e visione per realizzare progetti di successo. Il suo obiettivo è favorire la crescita di un ecosistema in cui imprenditori e investitori possano crescere insieme.

Piloda Group svela la sua nuova identità visiva

Piloda Group svela la sua nuova identità visivaRoma, 9 apr. (askanews) – “Due punti distintivi sostituiscono la “i” di Piloda: un segno iconico che proietta il futuro e sintetizza perfettamente l’essenza del Gruppo Piloda. Un marchio rinnovato, pronto a rispondere alle sfide di oggi, mantenendo un forte legame con la tradizione e unendo un secolo di esperienza e leadership nei settori dell’edilizia, del restauro, dell’ingegneria, della nautica e della portualità. Un Gruppo poliedrico che si evolve e si espande senza mai dimenticare le proprie radici”. È cosi che Daniela Spinelli, Marketing and Communication Manager di Piloda Group. presenta il progetto di rebranding del gruppo.


Piloda Group, fondato dai Fratelli Di Palo, guarda con determinazione al futuro, rimanendo fedele ai propri valori di artigianalità, eccellenza e innovazione. “Il processo di rebranding, affidato allo studio di comunicazione Altieri Associati, ha l’obiettivo di raccontare in modo chiaro e diretto l’universo Piloda, con uno sguardo rivolto alle nuove sfide e opportunità”, aggiunge Spinelli. Un’identità visiva dal forte impatto.


Paolo Altieri, direttore creativo di Altieri Associati e autore del progetto di rebranding di Piloda Group, spiega: “Piloda Group è molte cose insieme: tradizione, innovazione, esperienza, volontà e determinazione. Questi valori si esprimono in diversi ambiti operativi: costruzioni, restauro, ingegneria, cantieristica navale e altro ancora. Il sistema d’identità di una realtà così complessa richiedeva un’idea forte e precisa, ma al contempo semplice ed espandibile. I due punti, che in un testo introducono una spiegazione, diventano parte integrante del logo, sostituendo la ‘i’ di Piloda. Nel sistema grafico ideato, questi due punti appaiono spesso come segno sintetico di un’energia vitale e in continua evoluzione. Valori e ambizioni vengono così racchiusi in un unico concetto e in un segno semplice e chiaro”.


Una palette cromatica distintiva per il rebranding di Piloda Group. Ogni divisione di Piloda Group è ora riconoscibile attraverso un colore distintivo, mentre il grigio svolge un ruolo unificante, creando un’immagine coesa e forte che comunica con chiarezza la visione integrata del gruppo. Questa nuova identità visiva, che verrà applicata su tutti i canali di comunicazione, incluso il nuovo sito istituzionale (www.pilodagroup.com), riflette la strategia di Piloda orientata a costruire il futuro tra terra e mare. Un progetto di rebranding ambizioso che punta a rafforzare la riconoscibilità del marchio e a consolidarne la posizione sul mercato, garantendo al contempo elevati standard di qualità, innovazione e professionalità.


Le tre divisioni di Piloda Group Piloda Building Divisione dedicata all’edilizia innovativa, offre soluzioni di eccellenza per progetti residenziali, commerciali ed industriali. Progetta e realizza strutture durature, unendo design innovativo, qualità e sostenibilità. “Grazie a tecnologie avanzate ed un team altamente qualificato, superiamo le aspettative dei clienti, assicurando puntualità efficienza nei costi e rispetto per l’ambiente”, afferma Emanuele Di Palo, CEO della divisione building. Piloda Shipyard Specializzata nella progettazione, nel refitting e nella manutenzione di navi, Piloda Shipyard risponde alle esigenze di clienti pubblici e privati, offrendo soluzioni su misura, caratterizzate da elevati standard di qualità ed efficienza. “Grazie all’esperienza maturata negli anni e a un team altamente qualificato, siamo in grado di realizzare lavori complessi, garantendo sempre la massima soddisfazione dei nostri clienti”, afferma Donato Di Palo, CEO della divisione Shipyard. Dedicata al mondo degli yacht, questa divisione si occupa della costruzione, del refitting e della manutenzione di imbarcazioni di lusso. Utilizzando tecnologie all’avanguardia, si distingue per la cura dei dettagli e l’equilibrio tra tradizione e innovazione. Piloda Yachting “Le nostre imbarcazioni si contraddistinguono per qualità e design, grazie all’esperienza del nostro team, sempre alla ricerca di soluzioni innovative”, spiega Walter Di Palo, CEO della divisione yachting. Piloda Group si presenta oggi con una nuova identità visiva che fonde la sua lunga tradizione con una visione orientata al futuro, pronta a affrontare nuove sfide e a costruire con passione e competenza, sia sulla terra che sul mare. Ignazio Di Palo, CFO del gruppo, conclude: “Il rebranding di Piloda Group rappresenta un passo fondamentale nella nostra evoluzione. Non si tratta solo di un cambiamento estetico, ma di una strategia mirata a rafforzare la nostra presenza nei mercati nazionali e internazionali. Con questa nuova identità, puntiamo a migliorare l’engagement con partner attuali e futuri, rispondendo alle esigenze di un pubblico sempre più attento all’innovazione e alla qualità. Questo cambiamento è perfettamente in linea con i nostri obiettivi di sviluppo: consolidare la nostra posizione di leader e affrontare il futuro con determinazione”

Deliveroo e Arcaplanet, prima partnership nel food delivery del mondo pet

Deliveroo e Arcaplanet, prima partnership nel food delivery del mondo petRoma, 9 apr. (askanews) – Al via la partnership strategica tra Deliveroo e Arcaplanet, attraverso la quale la piattaforma italiana leader nel food delivery inizia una collaborazione nel settore del pet food. Grazie all’accordo con Deliveroo, Arcaplanet – azienda leader nel Pet-care con oltre 2,6 milioni di clienti fidelizzati, una rete di oltre 580 Pet store su tutto il territorio nazionale, una crescita costante e un percorso sempre più Pet-centric – potrà offrire un’ulteriore modalità per raggiungere milioni di clienti con un servizio di consegna rapido dei propri prodotti.


Il servizio parte oggi a Milano e coinvolge tutto il capoluogo lombardo e i principali comuni della provincia e verrà successivamente esteso alle maggiori città italiane grazie alla presenza dei servizi di Deliveroo, che già raggiungono due terzi della popolazione – 40 milioni di cittadini – in oltre 1800 comuni d’Italia. “Deliveroo continua ad ampliare la propria offerta, dal cibo pronto dei migliori ristoranti, alla spesa dei supermercati, fino al pet food e lo fa con la più grande catena italiana del settore, Arcaplanet. Il cibo per gli animali è un segmento molto importante che va incontro alla domanda dei nostri consumatori. In Italia ci sono oltre 16 milioni di animali domestici registrati presso il Ministero della Salute. Questo mercato vale, da solo, oltre 3 miliardi di euro l’anno e cresce di oltre il 13%. Una grande opportunità da non perdere. Insieme ad Arcaplanet portiamo i migliori prodotti per gli animali domestici in casa e in ufficio in circa 30 minuti”, ha dichiarato Andrea Zocchi, Managing Director di Deliveroo Italy.


Questa partnership va incontro ai risultati di un’indagine condotta recentemente da SWG sulla base clienti di Deliveroo. Questa ricerca – si legge in una nota – mostra che il 30% dei consumatori intervistati vorrebbe vedere nella piattaforma proprio una maggiore offerta di cibo per animali. “La collaborazione con Deliveroo si inserisce perfettamente nella nostra strategia di offrire un servizio imbattibile a tutti clienti Arcaplanet, anche in termini di rapidità di consegna a domicilio. Già da mesi per moltissimi prodotti è possibile il ritiro entro un’ora in negozio, adesso, utilizzando la piattaforma Deliveroo si potranno ricevere i prodotti anche a casa casa propria in circa 30 minuti” ha dichiarato Nicolò Galante, Amministratore Delegato di Arcaplanet.


Sono attivi sulla piattaforma Deliveroo gli store di Milano siti in Viale Monza 162, Viale Certosa 36, Via San Michele del Carso 13, Via Marco Bruto 24-26, Piazza Frattini 4 e Monza Via Buonarroti, 85. I consumatori potranno comprare online scegliendo tra un’ampia gamma di prodotti dei principali brand, tra cui Virtus, Next, Hi, Royal Canin, Monge, Purina e Natural Trainer. Per celebrare questa importante partnership commerciale, Deliveroo e Arcaplanet – conclude il comunicato – hanno deciso di effettuare una donazione di mezza tonnellata di pet food all’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali).

Fotovoltaico, dal 1° maggio cambia tutto: addio allo scambio sul posto

Fotovoltaico, dal 1° maggio cambia tutto: addio allo scambio sul postoRoma, 5 apr. (askanews) – Lo scambio sul posto ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione del fotovoltaico in Italia. Ma oggi serve una nuova visione, in grado di valorizzare davvero l’energia rinnovabile prodotta dai cittadini. “Le comunità energetiche rappresentano quella visione. Il futuro non è tornare indietro, ma andare avanti insieme”. È il commento di Daniele Iudicone – esperto di energie rinnovabili, CEO di IMC Holding e founder della prima Grande Comunità Nazionale di Fotovoltaico Semplice – a seguito della conferma ufficiale della fine dello scambio sul posto (SSP) a partire da maggio 2025.


Cos’è lo scambio sul posto e perché viene abolito. Lo scambio sul posto è stato uno dei meccanismi incentivanti più conosciuti dagli utenti domestici: permetteva ai piccoli produttori di energia da fonti rinnovabili (in particolare impianti fino a 20 kW) di immettere in rete l’energia non consumata istantaneamente e ottenere un rimborso economico parziale per quella ceduta. Un sistema semplice e vantaggioso, che ha aiutato migliaia di famiglie italiane a investire nel fotovoltaico.


L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha però annunciato che dal 1° maggio 2025 non sarà più possibile attivare nuove convenzioni SSP. I contratti esistenti resteranno attivi fino alla scadenza naturale (max 20 anni), ma per tutti gli impianti nuovi si prospetta un cambio di paradigma. Con la fine dello scambio sul posto, gli utenti avranno due strade: Ritiro Dedicato (RID): in cui l’energia immessa in rete viene venduta al GSE a un prezzo variabile, ma con ritorni economici generalmente inferiori allo SSP; Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), nuovo modello incentivato dallo Stato che consente a più soggetti di produrre, condividere e consumare energia localmente, beneficiando di contributi economici e vantaggi fiscali.


“Il RID è una soluzione debole, che rischia di scoraggiare le famiglie. Le comunità energetiche, invece, sono la vera evoluzione: permettono di valorizzare ogni chilowattora prodotto, ridurre la dipendenza dalla rete nazionale e contribuire a un modello energetico realmente sostenibile e democratico”, spiega Daniele Iudicone. Perché serve una Grande Comunità Energetica Nazionale


Secondo Iudicone, il rischio è che l’abolizione del SSP venga percepita come un passo indietro. Ma in realtà è un’occasione per fare un salto in avanti: “Il vero limite dello scambio sul posto era la sua dimensione individuale. Ogni famiglia produceva energia per sé, e ciò che avanzava finiva disperso nella rete. Oggi, invece, possiamo pensare in modo collettivo: creare comunità energetiche, cooperative tra cittadini, reti intelligenti che ottimizzano la produzione e l’uso locale dell’energia”. Il progetto: Grande Comunità Nazionale di Fotovoltaico Semplice Per rispondere a questa nuova sfida, Daniele Iudicone ha lanciato il progetto della Grande Comunità Nazionale di Fotovoltaico Semplice, una rete già attiva che unisce cittadini, imprese, famiglie e amministrazioni locali con un obiettivo preciso: mettere in comune l’energia prodotta dai singoli impianti e restituirla in forma di benefici economici, ambientali e sociali. Si tratta di un modello snello che permette di avere assistenza tecnica e burocratica rispetto alle tradizionali CER, installazione e gestione di impianti fotovoltaici connessi a una rete intelligente, redistribuzione del valore generato all’interno della comunità, piattaforme digitali per monitorare produzione, autoconsumo e impatti. Ma soprattutto educazione energetica e trasparenza per tutti i partecipanti. “È una transizione non solo energetica, ma anche culturale: da consumatori passivi a protagonisti attivi di una rivoluzione condivisa. E per farla davvero servono visione, strumenti semplici e alleanze tra cittadini, imprese e istituzioni”, conclude Iudicone.

Successo per Krateo Platform2Platform a Londra

Successo per Krateo Platform2Platform a LondraRoma, 5 apr. (askanews) – Si è concluso con grande successo Platform2Platform, l’evento promosso da Krateo PlatformOps, orientato alla scoperta delle ultime tendenze nell’ambito del Cloud Native e nel Platform Engineering.


L’evento, svoltosi il 2 e 3 aprile presso il Good Hotel di Londra, si è tenuto in concomitanza con KubeCon 2025, la conferenza di punta della Cloud Native Computing Foundation, che ogni anno riunisce aziende, organizzazioni ed esperti del settore impegnati nello sviluppo di tecnologie cloud native. In questo scenario, Platform2Platform ha offerto due giornate di approfondimenti tecnici, dibattiti e dimostrazioni pratiche rivolte a ingegneri, architetti di sistema e professionisti del cloud native. Tra i momenti più attesi, la registrazione dal vivo di un podcast con ospiti di spicco del settore, che ha offerto spunti unici e conversazioni stimolanti. L’evento ha rappresentato anche un’importante occasione di networking, permettendo ai partecipanti di incontrare il team di Krateo e confrontarsi con esperti specializzati nelle tecnologie cloud native in un ambiente dinamico e collaborativo. L’evento Platform2Platform ha inoltre messo in evidenza l’interesse crescente da parte delle aziende per soluzioni innovative nella gestione e ottimizzazione delle proprie infrastrutture tecnologiche. Le organizzazioni che operano in ambienti cloud complessi si trovano spesso ad affrontare sfide nella gestione delle risorse, con costi elevati e inefficienze operative. In risposta a queste criticità, si distingue la piattaforma Krateo PlatformOps di Krateo, una soluzione open-source pensata per affrontare direttamente i problemi di gestione delle risorse, ottimizzando il processo di creazione, gestione e automazione su qualsiasi infrastruttura, sia essa in cloud o on-premise. In particolare, integrando i principi di FinOps e GreenOps, Krateo aiuta le aziende a ottimizzare i costi e ridurre l’impatto ambientale, garantendo un’allocazione efficiente delle risorse. Grazie al suo portale self-service, i team possono creare ambienti di test o distribuire nuove applicazioni con pochi click, accelerando i processi di sviluppo e innovazione.


“L’adozione di tecnologie cloud native nel 2025 sarà il catalizzatore per l’espansione dell’intelligenza artificiale, permettendo alle aziende di scalare rapidamente, innovare continuamente e trasformare i dati in valore concreto” – afferma Giulio Covassi, CEO di Krateo. “Krateo PlatformOps si prefigge il ruolo di direttore d’orchestra del vostro IT, orchestrando tecnologie passate, presenti e future”.

Telepass rende la mobilità integrata e accessibile a tutti

Telepass rende la mobilità integrata e accessibile a tuttiRoma, 4 apr. (askanews) – Telepass, società del gruppo Mundys, leader del telepedaggio e della mobilità integrata, in linea con il nuovo posizionamento sul mercato consumer volto a semplificare la propria offerta verso i clienti, annuncia il lancio di “Telepass Sempre”, che offre l’accesso più completo ai servizi di mobilità urbana ed extraurbana, senza costi aggiuntivi rispetto all’attuale offerta Base. Un’offerta che rende la mobilità urbana ed extraurbana accessibile a tutti tramite app, indipendentemente dalla proprietà di un mezzo privato o dalla localizzazione geografica.


Telepass Sempre risponde alla visione strategica dell’azienda volta a rendere accessibili i servizi di mobilità anche in ambito urbano, rendendone democratico l’accesso. Telepass, infatti, intende garantire a tutti i clienti la possibilità di usufruire dell’ecosistema più completo sul mercato di mobilità integrata, capace di rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione e agli spostamenti quotidiani, sia in ambito urbano che extraurbano. Con Telepass Sempre, i clienti possono accedere, tramite app e dispositivo, a oltre 20 servizi. Un vantaggio significativo riguarda il servizio di pagamento delle strisce blu presente in oltre 360 località italiane, che per chi aderisce a Sempre è senza costi aggiuntivi rispetto all’offerta Base (cd. “Family”). Questo significa che i clienti possono usufruire della sosta su strada in modo ancora più pratico e conveniente, senza preoccuparsi di spese extra, rendendo l’esperienza di mobilità ancora più fluida e vantaggiosa.


Oltre ai “servizi essenziali” come il pagamento di pedaggio autostradale, parcheggi convenzionati, strisce blu, Area C di Milano, traghetti per lo Stretto di Messina e vignette elettroniche, la nuova offerta include anche funzionalità avanzate per la mobilità del veicolo – come il pagamento di carburante, la ricarica elettrica, il bollo e la revisione – e per la mobilità personale, con skipass, treni, trasporto pubblico locale e sharing mobility. Telepass Sempre è disponibile allo stesso prezzo dell’offerta Base (cd. “Family”) a 3,90 € mensili per chi aderisce entro il 31 marzo 2026. Come attivare Telepass Sempre. – I clienti Base (cd. “Family”) possono sbloccare tutti i servizi di mobilità direttamente dall’app Telepass allo stesso prezzo; – nuovi clienti possono attivare Sempre in due modi: da canale fisico (Telepass Store, Centri servizi, Vodafone Store, Eni Live convenzionati, banche) e completarla tramite app Telepass, oppure in un unico passaggio tramite app Telepass.


Maggiori informazioni sui prodotti per ogni esigenza di utilizzo sono disponibili sul sito www.telepass.com. Negli ultimi anni, Telepass ha investito oltre 100 milioni di euro per lo sviluppo della propria “super app” della mobilità, che oggi è adottata da oltre il 40% della base clienti ed è la più completa sul mercato per capillarità e profondità dell’offerta. Sono 500 i milioni che Telepass investirà nei prossimi 5 anni per ampliare la propria offerta e rendere la mobilità più accessibile, capillare e integrata.