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Imprese, completata l’acquisizione di i-ReStore da parte di iDude

Imprese, completata l’acquisizione di i-ReStore da parte di iDudeRoma, 1 mar. (askanews) – iPhonedude, con oltre 80% di crescita nei primi sei mesi del 2022, è diventato un punto di riferimento in Italia per riparazioni, assistenza e consulenza e le forniture di tecnologie Apple e non solo. Questo successo è stato guidato da nuove strategie commerciali, una riorganizzazione aziendale che ha portato a un aumento dei punti vendita, e un focus crescente sul segmento dei dispositivi ricondizionati.


Con l’acquisizione di i-ReStore, il gruppo Dude espanderà notevolmente la sua presenza, passando da 5 punti vendita a un totale di 36. Questa espansione promette un significativo aumento del giro d’affari e lancia iDude srl ai vertici del settore delle riparazioni dei dispositivi Apple: il gruppo si impone come il secondo in Italia per volume d’affari e il terzo per numero di punti vendita. Il fatturato complessivo del gruppo, leader in Italia per numero di riparazioni e assistenze, supera i 2.500.000 €. “Sono entusiasta di aver completato questa acquisizione, che consente a iDude srl di diventare un’azienda leader nel mondo della tecnologia Apple con i brand iPhonedude e i-ReStore”, ha commentato Fabio Iacuzio, Fondatore e CEO del gruppo Dude.


“La nostra continua crescita e questo importante incremento dei punti vendita mi rendono estremamente orgoglioso. Sono fiero di ampliare sempre di più la mia presenza sul territorio con i valori che ho sempre cercato di trasmettere nella cura e l’attenzione che i clienti incontrano nei nostri punti vendita. Passare da 5 a 36 negozi è un ulteriore passo verso la creazione di una realtà sempre in espansione, in cui è possibile trovare la migliore assistenza tecnica specializzata esistente sul mercato con il team principale composto da tecnici certificati Apple. Ai nuovi ragazzi che faranno parte del mio team – ha concludo l’imprenditore – voglio comunicare tutto il mio entusiasmo e la mia voglia di farli crescere, portando tutta la mia esperienza e trasmettendo loro la passione, la qualità e i valori che da anni contraddistinguono la famiglia Dude”.

Logista-Ambrosetti, per prodotti da fumo “trasformazione irreversibile”

Logista-Ambrosetti, per prodotti da fumo “trasformazione irreversibile”Roma, 29 feb. (askanews) – Logista Italia, in partnership con The European House – Ambrosetti, presenta il Rapporto annuale sulla distribuzione dei prodotti da fumo e da inalazione 2024, che oltre ad analizzare il contesto attuale e le prospettive future del settore dei prodotti da fumo e da inalazione – tra innovazione e sostenibilità – evidenzia l’evoluzione della rete di vendita, intesa anche come presidio di legalità in un settore da sempre al centro dei fenomeni di contraffazione e contrabbando dei prodotti.


Il Rapporto mette in evidenza la ‘trasformazione irreversibile’, che da un decennio interessa il settore dei prodotti da fumo e inalazione, trainata da un processo di innovazione dei prodotti stessi messo in atto dall’industria del settore. La trasformazione trova riscontro nel fatto che, pur confermandosi i prodotti tradizionali (sigarette, sigari, trinciati, ecc.) il segmento dominante del mercato con oltre l’80% del fatturato, viene registrato un trend di crescita costante per i prodotti di tabacco senza combustione, che rappresentavano il 4% nel 2019 e il 18% nel 2023. Le e-cig nel complesso rappresentano una quota del 5% dei fumatori. La rete di distribuzione di Logista Italia serve circa 60.000 punti vendita (tabaccherie e negozi di prossimità) arrivando a coprire settimanalmente il 100% dei comuni italiani, con un rapporto di una tabaccheria ogni 1.150 abitanti e un accesso medio giornaliero di 15 milioni di clienti. Questi dati confermano la distintiva prossimità al cliente di questo presidio essenziale.


Le accise versate all’erario ammontano a circa 15 miliardi di euro l’anno. Grazie al controllo che l’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) esercita sulle tabaccherie, queste si presentano oggi come autentici punti sussidiari dello Stato. La rete delle rivendite e, insieme, la rete distributiva di Logista continuano quindi a svolgere un importante ruolo di presidio della legalità nel settore dei prodotti da fumo, sia attraverso il sistema di tracciamento dei prodotti (Track&Trace) attivato da Logista, sia con la verifica dei requisiti di legge che le rivendite applicano ai consumatori per l’acquisto di determinati prodotti, inclusi quelli a base di tabacco e assimilati. Anche nel 2023 Logista ha confermato il suo impegno a difesa dell’ambiente, proseguendo l’implementazione dell’iniziativa Logista Green Box, cioè il ritiro e il riutilizzo degli imballaggi di cartone usati per la consegna dei prodotti ai punti vendita. Nell’ultimo anno, grazie a un sistema di incentivi economici, è stato riconsegnato per il riutilizzo l’80% dei cartoni. Sullo stesso piano si colloca il progetto RECYCLE-CIG, iniziativa che Logista ha avviato grazie a un Accordo di Programma con il MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), che coinvolge anche il Centro di Coordinamento RAEE e FIT (Federazione Italiana Tabaccai) per la raccolta e il ritiro delle sigarette elettroniche e dei dispositivi riscaldatori di tabacco esausti- ogni anno vengono venduti in Italia circa 50 milioni di dispositivi – e il successivo riciclo delle materie prime riutilizzabili. È in corso il roll out nazionale del progetto, cui ha già aderito 30.000 rivendite sul territorio nazionale.


La contraffazione e il contrabbando dei tabacchi lavorati rappresentano un fenomeno criminale e un grave problema per la sicurezza pubblica, la salute dei cittadini, le imprese del settore legale e le entrate erariali. Secondo quanto stimato da uno studio, di imminente pubblicazione, condotto da Ipsos e Logista, il mercato illecito dei prodotti del tabacco si attesta intorno al 3,8% del mercato lecito, con un mancato introito per le casse dello Stato di circa 300 milioni di euro l’anno. Il primo passo necessario per contrastare il fenomeno è il rafforzamento delle sanzioni, anche per quantitativi inferiori a un kg, misura necessaria per colpire il contrabbando di strada, strumento che la criminalità utilizza per la raccolta di liquidità. Per quanto concerne le sigarette elettroniche, una sfida altrettanto complessa è rappresentata dalla loro vendita online, connessa alle difficolta di controllo per la tutela della salute dei consumatori e del gettito fiscale verso lo Stato. La Legge Delega sulla Riforma Fiscale ha incorporato un emendamento per il divieto di vendita online delle sigarette elettroniche contenenti nicotina. Per l’operatività della norma si dovranno attendere i decreti attuativi, che si confida il Governo emani al più presto.


Rientra nelle sfide della politica di contrasto agli illeciti anche il fenomeno della circolazione illegale di una ingente quantità di cartine, accessorio ai prodotti da fumo che sfugge alla tracciabilità per la mancanza di un sistema di circolazione e vendita più solido, come invece è previsto per i prodotti da fumo e da inalazione. Tema altrettanto rilevante è infine quello della vendita libera dei prodotti della cannabis light a seguito della sentenza della Cassazione del 10 luglio 2019. Questi prodotti, benché assimilabili a quelli da fumo e inalazione, vengono venduti come non appartenenti alla categoria dei prodotti da fumo, aggirando, quindi, il sistema di limitazioni vigente come il divieto di vendita ai minori, di vendita a distanza, di pubblicità e in assenza di controlli sanitari. Una regolazione più stringente ne permetterebbero la distribuzione nell’ambito dei canali già consolidati, in grado di garantire gli stessi standard di sicurezza dei prodotti da fumo e da inalazione. Per il sen. Gian Marco Centinaio, Vicepresidente del Senato, ‘Il settore del tabacco sta rispondendo in maniera efficace alle sfide della modernità e, in particolare, sono da apprezzare gli sforzi che Logista sta compiendo nella doppia direzione della transizione ambientale e digitale, in linea con gli obiettivi italiani ed europei. Di fronte alle trasformazioni del mercato, la politica deve garantire la tutela delle imprese che operano in questo campo dalla contraffazione e dal contrabbando. Personalmente, poi, ritengo che si debba contrastare qualsiasi tentativo di legalizzazione della cannabis e compiere controlli molto severi sugli shop di cannabis light, la cui attività non sempre appare trasparente e rispettosa delle regole’. L’On. Mauro D’Attis, Vicepresidente Commissione d’inchiesta Antimafia, Camera dei deputati, ha commentato: ‘La presentazione del Rapporto Annuale sulla Distribuzione 2024, redatto da Logista in collaborazione con The European House – Ambrosetti, è occasione per discutere di temi di altissimo interesse per le istituzioni nazionali. Sono felice di poter evidenziare come sul tema del contrabbando e dei mercati illeciti, non vi sia solo la necessità di modificare e aggiornare la normativa vigente che disciplina la materia, perché accanto all’aspetto sanzionatorio c’è l’esigenza, innanzitutto, di investire nella cultura di contrasto all’illegalità. Bisogna farlo – sottolinea l’Onorevole -partendo dai giovani, dalle scuole, perché sono da sempre luoghi ostili alle mafie. La politica ha il compito di agire in questo senso per difendere le filiere e le aziende che lavorano in modo controllato e sicuro’. Federico Rella, Vicepresidente e Direttore Corporate Affairs Logista Italia, ha dichiarato: ‘Sostenibilità, innovazione, lotta all’illecito ed esigenza di norme chiare sono le parole chiave del Rapporto sulla distribuzione 2024 realizzato con TEHA. Attraverso l’impiego di sistemi avanzati, tecnologie human centric e una precisa strategia di crescita mirata alla diversificazione del business, ci confermiamo come attore chiave della filiera. Il consolidamento di progetti di sostenibilità come Logista Green Box, per il recupero degli imballaggi, e il lancio di RECYCLE-CIG, per la raccolta e il riciclo delle sigarette elettroniche esauste, dimostrano come Logista sappia cogliere le grandi sfide del nostro tempo. Questo è per noi – conclude Rella – il significato di Logistica e distribuzione a servizio del Paese’. Mario Antonelli, Presidente Nazionale Federazione Italiana Tabaccai, ha commentato: ‘Noi tabaccai, sempre al passo con i tempi, non abbiamo mai subito il cambiamento ma al contrario ce ne siamo resi protagonisti. Ecco perché condividiamo da sempre le politiche di salvaguardia dell’ambiente e di innovazione tecnologica. La nostra è una categoria capace di assicurare servizi di prossimità a beneficio di un gran numero di cittadini. La nostra rete – prosegue Antonelli – la più capillare in Italia, è la candidata ideale a ogni tipo di collaborazione possa portare vantaggio alla cittadinanza. Per questo motivo siamo partner strategici di Logista nelle iniziative che coinvolgono il nostro settore. Non ultimo il progetto RECYCLE-CIG, attraverso il quale contiamo di dare il nostro contributo tanto al circuito virtuoso di economia circolare che nella salvaguardia dell’ambiente. Noi tabaccai, da sempre al servizio dei cittadini, siamo ora anche una categoria green e ne siamo molto orgogliosi’.

IA, Univendita (Confcommercio): governo sostenga innovazione imprese

IA, Univendita (Confcommercio): governo sostenga innovazione impreseRoma, 28 feb. (askanews) – “Chiediamo al Governo di sostenere le imprese di fronte alla sfida dell’Intelligenza artificiale. Servono incentivi all’innovazione e soprattutto alla formazione, del ricco know how che siamo capaci di esprimere come sistema Paese”. Lo ha detto poco fa Ciro Sinatra, presidente di Univendita, la maggiore associazione del comparto della vendita diretta a domicilio, aderente a Confcommercio, durante l’audizione in commissione Lavoro della Camera per l’indagine conoscitiva sull’Ia e il mondo del lavoro.


“La presenza fisica simultanea e il contatto diretto tra venditore e cliente rappresentano la pietra angolare su cui le nostre associate fondano la propria attività, la cifra distintiva che ci ha consentito di superare tutte le crisi, da quella economica a quella pandemica. Le nuove tecnologie – ha aggiunto Sinatra – sono ormai un ausilio imprescindibile per le aziende di un comparto che fattura circa 3 miliardi di euro e impegna oltre 500mila incaricati. Da un punto di vista normativo, da aprile prossimo il Regolamento europeo sull’Intelligenza artificiale sarà legge in tutti i Paesi Ue ed entrerà in vigore in modo scaglionato. L’impatto di queste tecnologie sul mondo del lavoro sarà enorme e l’Ia potrà supportare in maniera decisiva il nostro settore sul terreno dell’analisi dei dati, della personalizzazione delle offerte, dell’assistenza, anche post vendita, al cliente e nondimeno grazie alle capacità predittive della domanda”. “Insomma, se ci faremo trovare pronti, potremo riceverne enormi benefici in termini di know how, efficienza organizzativa e posizionamento sul mercato. Soltanto quando si tratterà di arrivare al momento più importante, cioè il contatto diretto con il cliente e la vendita – ha concluso il presidente Univendita – l’Intelligenza artificiale lascerà il posto a quella umana, che rimane più empatica e geneticamente orientata alla irrinunciabile relazione diretta tra venditore e cliente”.

Thales e Google implementano l’eSIM del sistema Android

Thales e Google implementano l’eSIM del sistema AndroidRoma, 26 feb. (askanews) – Entro il 2025 – secondo il rapporto GSMA Intellicence – ci saranno oltre 3,4 miliardi di dispositivi abilitati eSIM (inclusi tablet, laptop e smartwatch) e il 98% degli operatori di rete mobile mira a offrire il servizio eSIM entro quella data. Questa prospettiva indica che c’è molto interesse a sfruttare nel migliore dei modi l’eSIM, il cui obiettivo primario è quello di fornire il miglior servizio l’utente. Per prepararsi a questo cambiamento, la soluzione eSIM Discovery di Thales, in stretta collaborazione con Google, permette di gestire l’attivazione dell’eSIM sui dispositivi Android in modo semplice, con un solo clic.


Quando i dispositivi eSIM vengono accesi per la prima volta, individuano l’operatore telefonico dell’utente e scaricano l’abbonamento per attivare l’accesso al cellulare. Il servizio Thales eSIM Discovery renderà questo processo più semplice e possibile, consentendo l’attivazione con un clic. Infatti, grazie a questa soluzione, quando un utente si abbona a una nuova rete mobile, sullo schermo del dispositivo apparirà un messaggio che lo informa che il profilo è pronto per il download. Se accettato, l’abbonamento viene scaricato immediatamente. In alternativa, l’utente può verificare la presenza di un nuovo profilo tramite la procedura guidata di configurazione del dispositivo mobile o il menu delle impostazioni. Per l’utente è semplice come disporre della connettività sul cellulare.


Inoltre, poiché la soluzione è basata su cloud e progettata per far fronte a implementazioni future, Thales può garantire disponibilità a livello globale per supportare tutti i dispositivi Android e gli operatori ovunque nel mondo. Per dirla in un altro modo, il sistema consente l’attivazione del profilo della eSIM ovunque e su qualsiasi dispositivo. “Thales è lieta di collaborare con Google per fornire una modalità semplice e sicura di attivazione degli abbonamenti eSIM, al fine di semplificare la vita agli utenti e ai produttori di dispositivi Android. Il Servizio eSIM Discovery di Thales semplifica la vita agli utenti e ai fornitori di connettività. Qualsiasi operatore di telefonia mobile che attualmente utilizza la nostra piattaforma per gestire gli abbonamenti può già integrarsi con questa soluzione e iniziare a offrire a tutti gli utenti che posseggono un dispositivo Android la possibilità di attivare la eSIM con un clic”, ha dichiarato Eva Rudin, EVP Mobile Connectivity Solutions di Thales.

Audioboost si presenta a community italiana investitori a Los Angeles

Audioboost si presenta a community italiana investitori a Los AngelesRoma, 21 feb. (askanews) – In una location esclusiva, nel cuore di Downtown Los Angeles, il 22 febbraio 2024, presso l’acceleratore Plug & Play in Los Angeles, Audioboost avrà l’opportunità di raccontare il suo progetto e l’innovativo Speakup-Article™: il primo “system integrator” software focalizzato sull’Audio e pensato per editori digitali. Verrà portata, all’attenzione di un pubblico di investor, business angels nonché altri acceleratori guidati da Italiani, l’esperienza acquisita sul campo in Italia nonché la roadmap 2024-2025. Si tratta di un incontro istituzionale fortemente voluto da ICE e dal team internazionale che organizza e cura il Global Startup Program negli USA: un’occasione di networking ma anche di confronto sugli importanti risultati raggiunti nel solo Paese italiano, grazie alla partnership con oltre 50 editori Premium.


“Il Global Startup Program è stata per noi una grande opportunità di esplorazione e conoscenza di un mercato enorme e competitivo come quello americano – afferma Cristina Pianura, che per due mesi si è trasferita a Los Angeles per seguire il programma di accelerazione -. Entrare in contatto con una mentalità e logiche di investimento decisamente diverse da quelle messe in atto per approccio e tempistiche, da quelle in uso in Italia, ci proietta verso un nuovo modo di sviluppare la nostra azienda e ci apre a nuovi mercati, ci consente un confronto sul campo e tutto questo non può che portare benefici in generale per le nostre ambizioni di miglioramento del prodotto, in particolare per i nostri obiettivi di raccolta capitali avendo aperto un pre-seed da concludere nel minor tempo possibile”. L’esperienza sul campo in territorio USA ha consentito di avviare una ricerca di mercato e alcuni progetti beta-tester per la raccolta di feedback e informazioni preziose circa l’espansione dell’offerta commerciale di prodotto e advertising in un mercato del digital podcasting in forte espansione.

IA, Ferrieri (Angi): strumento importante

IA, Ferrieri (Angi): strumento importanteRoma, 20 feb. (askanews) – “L’intelligenza artificiale è l’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività. Le applicazioni sono innumerevoli ma è fondamentale promuovere un maggiore controllo che ne tuteli l’utilizzo e le possibili implicazioni, in special modo quando si parla del fenomeno del deepfake – così Gabriele Ferrieri Presidente dell’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori ai microfoni di Unomattina su Rai Uno.


“Per disincentivare il fenomeno delle fake news ed evitare truffe o altre situazioni dannose, è in utilizzo il cosiddetto protocollo per etichettare foto e video create con l’IA. Il C2PA (Content Provenance and Authenticity) infatti funziona come un’etichetta nascosta che certifica la provenienza di immagini, video e audio: tale azione già avallata da alcuni dei giganti del web e delle big tech permette di fatto, in caso di alterazione dell’etichetta, di verificarne l’effettività autenticità o di segnalare il contenuto come generato dall’intelligenza artificiale”. “La sfida è ardua e necessità di un’azione di natura preventiva, specialmente verso le giovani generazioni che devono essere informati di questi meccanismi potenzialmente dannosi e che potrebbero indurli a credere o agire secondo informazioni false. Un percorso di divulgazione e informazione come Associazione Nazionale Giovani Innovatori è già in atto da tempo proprio per supportare i nativi digitali nell’utilizzo corretto della IA”.

A Casa Fiasconaro la Pasqua ha profumo di Colombina limone e pinoli

A Casa Fiasconaro la Pasqua ha profumo di Colombina limone e pinoliRoma, 20 feb. (askanews) – Quest’anno la Pasqua ha il profumo della nuova Colombina 100g, una creazione dolciaria di alta pasticceria, a lievitazione naturale, senza canditi, ricoperta di glassa e pinoli, con un’inebriante essenza di Limoni di Sicilia. La sua confezione, caratterizzata da un particolare manico, le dona eleganza e prestigio. Ma non solo. Tornano in grande spolvero sia le referenze della linea Oro (Oro Bianco, Oro Nero, Oro Verde), che della linea degli incartati (Classica e frutta). Le prime, custodite in preziose scatole, racchiudono la colomba con la sua crema, alla mandorla, al caffè e al pistacchio. Le seconde, impreziosite dal restyling floreale delle nuove confezioni, celebrano le eccellenze del territorio: dalla selezione delle migliori mandorle e pistacchi siciliani, fino al cioccolato di Modica, unico al palato per la sua lavorazione a freddo.


Per la Pasqua 2024 le illustrazioni create dall’artista Angela Sottile accompagnano la colomba Fiasconaro e l’osservatore in un viaggio in cui protagonisti sono il racconto, la musica e la bellezza storico artistica. I vivaci e ricchi stucchi barocchi che riempiono di movimento e vita le pareti di chiese, case, fontane e monumenti fanno qui la loro comparsa diventando parole e note, frammenti di un’eredità culturale fatta di eleganza e maestria che incarna la storia e il passato come punto di partenza di un viaggio che si rinnova costantemente nel quotidiano, rivelando la bellezza intramontabile che resiste al trascorrere del tempo. Sapori, profumi e alchimie della Sicilia sono la suggestiva cornice della storia e della tradizione dell’azienda dolciaria Fiasconaro, nata nel 1953 a Castelbuono, nel cuore del parco delle Madonie, in provincia di Palermo. Una famiglia innamorata della sua terra, che con i suoi dolci ha fatto vivere e sognare la Sicilia a milioni di persone nel mondo. Oggi l’azienda, giunta alla terza generazione di Pasticcieri è un’eccellenza del made in Italy, con un fatturato 2022 di oltre 34 milioni di euro ed un organico di 180 lavoratori, fra stagionali e dipendenti. E ancora: Fiasconaro è presente in 70 Paesi, con una crescita del 20% su tutti i principali mercati: Italia, Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda e un orizzonte strategico rivolto al mercato asiatico. Il panettone e la colomba rappresentano il core-business dell’azienda, ma è in costante crescita anche l’incidenza della linea di prodotti continuativi: torroncini, cubaite, creme da spalmare, mieli, marmellate, confetture e spumanti aromatici. I suoi dolci sono stati serviti sulle tavole di tre Papi, del Presidente della Repubblica cinese, dagli astronauti dello Shuttle, nelle corti regali di tutta Europa. Nonostante questo, l’azienda continua a sperimentare gusti e sapori, regalando un vero viaggio sensoriale alla scoperta delle Sicilia e delle sue migliori materie prime. Fiasconaro è totalmente made in Sicily e anche il suo indotto segue la territorialità.

Al via la serie podcast “Impre, sei pronto?” con Paolo Borghetti

Al via la serie podcast “Impre, sei pronto?” con Paolo BorghettiRoma, 19 feb. (askanews) – Dal “Work life balla”, perifrasi ironica sullo Smart Working come equilibrio perfetto fra vita personale e professionale, all’ideale della leadership gentile (“gentilezza distruttiva”) che si infrange contro le evidenze della quotidianità. E ancora: “Mio figlio è Maradona”, che affronta in modo disincantato i temi legati alla complessità del passaggio inter generazionale in azienda, troppo spesso vissuto come un vero e proprio diritto nobiliare dei giovani manager di famiglia, anche in assenza di talento manageriale. Sono solo alcuni dei temi della serie Podcast dal titolo “Impre, sei pronto? Verso il nuovo rinascimento imprenditoriale” realizzata dall’Audio Factory Dr Podcast e fruibile da oggi su tutte le piattaforme di streaming audio e video, tra cui Spotify, Spreaker, Apple Podcast, Amazon Music e YouTube.


L’appello all’imprenditoria privata: salviamo il Know How delle nostre PMI. Nelle tredici puntate della serie, Paolo Borghetti, manager rivoluzionario, si fa portavoce del cambiamento e della rinascita imprenditoriale, destrutturando i comportamenti e i trend “sbagliati” degli ultimi decenni. Il manager lancia una vera call to action alla nuova generazione di imprenditori italiana, come spiega a seguire: “Ho creato questo Podcast per lanciare un appello all’imprenditoria privata, l’unica tra la classe dirigente in grado di mettere la parola fine alla svendita del nostro Paese e del nostro know-how d’impresa alla finanza e ai fondi d’investimento. Un appello ad una maggiore consapevolezza e vitalità per plasmare un nuovo tipo di imprenditore, affamato e creativo, con il coraggio di dissentire e pensare fuori dagli schemi”.


Dall’Imprenditore Kamikaze al nuovo Imprenditore Generativo. Attraverso il podcast Borghetti porta in primo piano gli errori dell’imprenditore “Kamikaze”, un manager solo al comando della propria azienda, over 70, che non cede il testimone ai figli anche a costo di far morire la propria azienda. Ogni puntata, però, affianca alla denuncia di comportamenti sbagliati e “disvalori”, la visione contrapposta dell’imprenditore “illuminato” e generativo, che fornisce le linee guida per la rinascita imprenditoriale. “L’imprenditore generativo è un imprenditore non omologato, indipendente dal pensiero dominante e con la capacità di generare idee rivoluzionarie”, precisa Borghetti.


Oltre i falsi miti della mentalità d’impresa contemporanea. L’obiettivo della serie, dall’approccio volutamente disruptive, è quello di “smascherare” i falsi miti della mentalità d’impresa contemporanea per favorire l’espressione di una nuova classe imprenditoriale di valore, sempre più consapevole. Le puntate affrontano temi di grande attualità, quali: “Il capitalismo è morto”; “Mio figlio è Maradona”; “L’imprenditore Kamikaze”; “Work Life Balla”; “L’imprenditore politico”; “Il benessere Killer”; “Quota rose o azzurre?”; “Lontano dai consulenti”; “Suicidarsi di fake reputation”; “Licenziare nuoce gravemente alla salute”; “Colloqui di lavoro con mercenari”.


E non finisce qui: la puntata finale “tira le somme” delle valutazioni fatte e delinea l’identikit del nuovo Imprenditore Generativo, terminando il viaggio verso la rinascita imprenditoriale italiana con una semplice, ma incisiva, call to action, “Impre sei pronto?”. A proposito di Paolo Borghetti. Bresciano, classe 1986, Paolo Borghetti è un imprenditore rivoluzionario e “seriale”. Fondatore e AD di Future Age, organizzazione di Change Management e innovazione ad alto impatto, accompagna le PMI nella transizione verso un modello di impresa alternativo, con un approccio che prende le distanze in modo deciso da quello della consulenza strategica e organizzativa. Il metodo di Business Mentoring da lui ideato è, infatti, un metodo formativo bidirezionale, basato su comunanza di valori, fiducia e coinvolgimento empatico fra la figura del mentor – carismatica e ispiratrice, vicina ai problemi dell’azienda perché li ha già vissuti – e quella del mentee, ovvero il professionista coinvolto in un percorso di sviluppo sia delle competenze e del miglioramento delle performance che della crescita umanista e personale.

Teleperformance lancia divisione servizi digitali “TP Infinity”

Teleperformance lancia divisione servizi digitali “TP Infinity”Roma, 19 feb. (askanews) – Teleperformance, leader globale nei servizi aziendali digitali, ha annunciato il lancio della sua divisione di consulenza digitale globale, TP Infinity, progettata per fornire un approccio olistico alla costruzione di brand più forti attraverso una migliore customer experience (CX). È quanto si legge in un comunicato.


TP Infinity – prosegue la nota – risponde alla crescente domanda dei clienti che – in un contesto economico in cui l’esperienza è cruciale – chiedono un approccio integrato alla trasformazione della CX. Il suo portafoglio completo spazia da consulenza, tecnologia, analisi dei dati, design e creatività, e servizi di trasformazione e CX digitale già presenti – ed in crescita – in Teleperformance. Grazie alla recente acquisizione di Majorel da parte di Teleperformance, tre società digitali indipendenti sono state integrate nel gruppo: o IST Networks, rivenditore di tecnologia CX, integratore di sistemi e fornitore di servizi gestiti con sede in Egitto, con sedi operative in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e nella più ampia area EMEA; o Findasense, un’agenzia di marketing digitale con sede in Spagna, con sedi operative in Messico, Colombia e resto dell’America Latina; o Junokai, società di consulenza CX con sede in Germania.


Oltre alle tre società, anche Teleperformance Knowledge Services Italia e Francia saranno integrate in TP Infinity. CX più veloce, più efficiente e migliorata. I membri del team TP Infinity supporteranno i propri clienti e lavoreranno in perfetta sinergia con i team di Teleperformance per consentire processi aziendali più rapidi, più efficienti che offrano esperienze ottimizzate ai clienti.


“In questa nuova era di integrazione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale nella gestione della CX, Teleperformance sta investendo in servizi a valore aggiunto per aiutare i clienti a progettare, analizzare e implementare soluzioni basate sull’intelligenza artificiale e accelerare la loro CX trasformation”, ha affermato Daniel Julien, Chairman e CEO del Gruppo Teleperformance. “Il consolidamento dei nostri team di consulenza digitale sotto l’egida di TP Infinity ci consentirà di concentrarci enormemente sulle straordinarie opportunità che abbiamo per aiutare i nostri clienti a fidelizzare il brand”. TP Infinity è composto da un team eterogeneo di oltre 650 professionisti, amanti dei dati, appassionati di tecnologia, menti creative e “operations guru” che operano in 15 Paesi in Nord America, Sud America, Europa e Asia, uniti da uno scopo comune: spostare i confini della CX. (www.tpinfinity.com).

Serie podcast “Krisis”, retroscena economia moderna con Federico Buffa

Serie podcast “Krisis”, retroscena economia moderna con Federico BuffaRoma, 16 feb. (askanews) – Secondo Albert Einstein, “la crisi può essere una vera benedizione per ogni persona e per ogni nazione, perché è nella crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”. E anche se può sembrare strano, la “crisi” – che etimologicamente deriva dal greco e significa “scelta”, decisione… – coincide con il momento della consapevolezza e della scoperta della verità, il prodromo della scelta e di conseguenza dell’azione. È ispirata da questa convinzione la nuova serie Podcast “KRISIS – I retroscena dell’economia moderna con Federico Buffa”, realizzata dall’Audio Factory Dr Podcast in collaborazione con Pictet Asset Management, che sarà fruibile dal prossimo 15 febbraio su tutte le piattaforme di streaming audio, tra cui Spotify, Spreaker, Apple Podcast, e Amazon Music.


“Questa serie ripercorre alcune delle più note crisi economiche internazionali degli ultimi cinquant’anni, per spiegarne i dietro le quinte e le concause, ma soprattutto, gli effetti diretti e indiretti sulla nostra vita quotidiana e sulle scelte degli investitori”, commenta Daniele Cammilli, Head of Marketing Pictet Asset Management Italia. “Il file rouge delle dodici puntate è, però, la forza generativa della crisi, intesa come catalizzatore di innovazione e opportunità”. La serie – on-air ogni giovedì – avrà una voce narrante d’eccezione: quella di Federico Buffa, apprezzato giornalista e telecronista sportivo italiano. “KRISIS – I retroscena dell’economia moderna con Federico Buffa” è la quarta serie podcast realizzata per Pictet Asset Management Italia, dopo “Mercati Emergenti”, “Megatrend” e “Inconsciamente – Bias cognitivi: psicologia e finanza”, tutte narrate sempre da Federico Buffa.


Fra i temi che verranno trattati: la crisi petrolifera del 1973, la bolla giapponese del 1991, la svalutazione della lira del 1992, la crisi delle Tigri asiatiche del 1997, la bolla dot-com del 2000, Il cigno nero con le Twin Tower del 2001, la crisi dei Subprime del 2007, la crisi dei debiti sovrani del 2011 e tanto altro. Dalla Crisi petrolifera alla Bolla Giapponese del 1991. L’analisi di alcune crisi memorabili della storia moderna offre interessanti spunti per capire meglio lo scenario contemporaneo. A partire dalla Crisi petrolifera del 1973, con la conseguente austerity, i palinsesti televisivi ridotti e la restrizione energetica fino all’impennata dei prezzi del petrolio. Una delle più importanti nella storia moderna perché ha cambiato per sempre i rapporti di forza globali e la geopolitica, dando l’avvio alla presa di coscienza collettiva e alla “globalizzazione” e della sua complessità. Passando poi all’analisi dei retroscena della Bolla Giapponese del 1991, che affonda le radici nella ricetta del miracolo giapponese del dopoguerra e che si manifesta in seguito all’arresto della speculazione e allo scoppio della bolla, che porta al crollo del listino giapponese con conseguente crollo demografico, stagnazione tecnologica ed economica.


La Fine della Scala Mobile (1992) e la seconda vita della Lira. La serie dedica un altro “primo piano” alla crisi del 1992 che porta alla fine della Scala Mobile. Un anno complesso, nel quale le regole dello SME creano le condizioni per una delle peggiori crisi sociali e politiche del nostro Paese. L’emergenza italiana è il debito pubblico con il suo finanziamento, arrivato a superare la soglia del 100% del PIL, e l’unico antidoto alla crisi è la svalutazione della Lira accompagnata dall’eliminazione della cosiddetta “scala mobile”, in vigore dagli anni ’70, un meccanismo che indicizzava i salari all’inflazione. Una ricetta che si rivelerà vincente, liberando il Paese dal vincolo monetario europeo e dal vincolo degli adeguamenti salariali per far tornare a crescere imprese e occupazione, riacquisendo competitività internazionale. Ancora una volta la “crisi” esprime tutta la sua potenza generativa: sebbene il 1992 sia stato un anno nero per l’Italia, la svalutazione della lira darà un forte impulso alle esportazioni, portando all’internazionalizzazione di molte imprese italiane e dando loro la possibilità di farsi conoscere all’estero per qualità ed eccellenza. La crisi delle Tigri asiatiche, come nel gioco del “Jenga”. La crisi delle Tigri asiatiche del 1997 segna un momento critico della storia economica moderna, rivelando le contraddizioni di un modello economico basato sull’indebitamento. E proprio come nel gioco del “Jenga”, i mattoncini alla base della piramide che idealmente associamo al sistema economico di questi Paesi, si rivelano incapaci di sostenere l’economia, scatenando la speculazione più aggressiva. Una crisi che ha origine negli anni ’60, alimentata dalla dollarizzazione delle monete nazionali, che legava le valute asiatiche – e quindi il loro debito – al dollaro americano. Un aspetto che quando, nel 1997, il dollaro si rafforza – e di conseguenza le valute asiatiche – riduce il vantaggio competitivo delle esportazioni asiatiche, scatenando la crisi. Cosa ci insegna la difficile congiuntura economica del 1997 in Asia? Che una crescita dettata dall’eccessivo indebitamento, alla lunga, non è sostenibile. E, da ultimo, che l’importanza della credibilità internazionale, quando manca, può innescare crisi di liquidità così forti – il cosiddetto “credit crunch” – da contagiare altri Paesi, non necessariamente a rischio.