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Sicurezza sul lavoro, esperti Zeca: ecco come ridurre rischio incidenti

Sicurezza sul lavoro, esperti Zeca: ecco come ridurre rischio incidentiRoma, 30 gen. (askanews) – Garantire un ambiente di lavoro sicuro è una priorità assoluta per aziende e operatori in ogni settore produttivo. Dagli stabilimenti industriali alle officine, passando per i cantieri e gli impianti agricoli, la sicurezza rappresenta un elemento imprescindibile per la tutela dei lavoratori e la prevenzione di incidenti. Negli ultimi anni, la sensibilizzazione su questo tema è aumentata grazie a normative sempre più stringenti e all’adozione di tecnologie avanzate che permettono di ridurre i rischi legati all’utilizzo di attrezzature e strumenti di lavoro. Secondo gli esperti di Zeca, azienda con una lunga esperienza nella produzione di avvolgitori professionali, migliorare la sicurezza significa adottare un approccio integrato che preveda – si legge in una nota – la corretta gestione delle attrezzature, la formazione dei dipendenti e l’uso di dispositivi progettati per minimizzare i pericoli.


Uno degli aspetti fondamentali nella prevenzione degli incidenti è l’organizzazione efficiente degli spazi di lavoro. Ambienti disordinati, cavi elettrici sparsi e attrezzature lasciate in posizioni pericolose possono diventare una causa frequente di infortuni. Le statistiche dimostrano che una buona gestione dell’area operativa riduce sensibilmente il numero di incidenti sul posto di lavoro. Adottare soluzioni adeguate, come l’uso di avvolgicavo e avvolgitubo per mantenere in ordine le postazioni, può fare la differenza nel ridurre il rischio di inciampi e cadute, che rappresentano una delle principali cause di infortunio nelle officine e nei contesti industriali. Anche la corretta manutenzione degli strumenti di lavoro – prosegue il comunicato – è un fattore chiave per la sicurezza. Attrezzature usurate o malfunzionanti possono diventare estremamente pericolose e compromettere la sicurezza degli operatori. Per questo motivo, è essenziale prevedere controlli periodici e adottare protocolli di ispezione che garantiscano il corretto funzionamento di ogni dispositivo. Le aziende che implementano piani di manutenzione preventiva, con checklist regolari e interventi programmati, riescono a ridurre il rischio di guasti improvvisi e aumentare la sicurezza generale del luogo di lavoro.


Oltre agli aspetti legati alla gestione degli spazi e alla manutenzione, la formazione dei lavoratori gioca un ruolo determinante nella prevenzione degli incidenti. Un dipendente consapevole dei rischi e preparato a utilizzare correttamente le attrezzature è meno soggetto a infortuni e contribuisce a creare un ambiente più sicuro. I corsi di formazione periodici, l’aggiornamento sulle normative di sicurezza e l’uso di dispositivi di protezione individuale (DPI) sono strumenti indispensabili per garantire la tutela di tutti gli operatori. L’implementazione di programmi formativi interni, che includano simulazioni di situazioni di rischio e test pratici, aiuta a consolidare le conoscenze e a rendere più efficace l’applicazione delle procedure di sicurezza. Un ulteriore elemento che può fare la differenza nella prevenzione degli incidenti è l’integrazione di tecnologie innovative nei processi di lavoro. Sensori di prossimità, sistemi di segnalazione automatizzati e dispositivi di controllo remoto permettono di monitorare costantemente l’ambiente lavorativo e di intervenire tempestivamente in caso di anomalie. Le aziende più all’avanguardia stanno investendo in soluzioni digitali che migliorano la sicurezza, come software di gestione dei rischi e piattaforme di monitoraggio che raccolgono dati in tempo reale sulle condizioni operative.


Infine, il rispetto delle normative in materia di sicurezza è un aspetto essenziale per garantire ambienti di lavoro protetti. Le leggi italiane ed europee impongono standard precisi in termini di sicurezza sul lavoro, con sanzioni severe per chi non si adegua. Oltre al rispetto delle disposizioni di legge, le aziende possono adottare certificazioni di qualità e sicurezza, come la ISO 45001, che attestano l’impegno nella riduzione dei rischi e nella protezione dei lavoratori. Un’impresa che investe nella sicurezza non solo garantisce un ambiente più salubre per i propri dipendenti, ma migliora anche la propria reputazione e riduce il rischio di costi aggiuntivi legati a infortuni e fermi produttivi. Secondo Zeca, la sicurezza sul lavoro deve essere vista come un investimento e non come un obbligo da rispettare. Adottare strategie efficaci per la prevenzione degli incidenti non solo tutela i lavoratori, ma permette anche di migliorare l’efficienza operativa e ridurre i costi legati agli infortuni. L’azienda continua a promuovere soluzioni che aiutano le imprese a ottimizzare la gestione delle attrezzature e degli spazi di lavoro, con l’obiettivo di rendere ogni ambiente produttivo più sicuro e organizzato.

Emirates SkyCargo conferma il suo ruolo strategico in Italia

Emirates SkyCargo conferma il suo ruolo strategico in ItaliaRoma, 30 gen. (askanews) – Emirates SkyCargo, la divisione cargo di Emirates, la più grande compagnia aerea internazionale, conferma il suo ruolo strategico in Italia. Nell’ultimo anno, infatti, la divisione merci di Emirates ha trasportato dal nostro Paese verso i mercati chiave del network della compagnia aerea oltre 33 mila tonnellate di beni per una crescita del 22% rispetto all’anno precedente. Relativamente alle importazioni, anche quest’ultime si confermano in crescita nel 2024. Basti pensare che attraverso Emirates SkyCargo – si legge in una nota – sono arrivate in Italia oltre 27 mila tonnellate di merci rispetto alle 15 mila tonnellate dell’anno precedente, con una crescita che si attesta intorno all’81%.


In Italia, Emirates SkyCargo opera con strutture permanenti nei quattro gateway della compagnia presenti nel Paese: Milano, Roma, Bologna e Venezia. L’aeroporto di Milano Malpensa è il principale hub per il trasporto merci in Italia, con importazioni ed esportazioni che si equivalgono. Tra novembre 2023 e ottobre 2024, dall’aeroporto di Milano Malpensa è partito oltre il 53% delle esportazioni di Emirates SkyCargo in Italia e il 64% dei beni importati nel nostro Paese da Emirates SkyCargo sono arrivati presso l’aeroporto lombardo. I tre mercati chiave da cui provengono le merci sono Hong Kong, India ed Emirati Arabi Uniti; quelli in cui vengono esportate sono gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita e l’India. La divisione merci di Emirates è leader nel trasporto di beni deperibili e prodotti del settore medico e farmaceutico. Generi alimentari, macchinari, prodotti dell’industria tessile, capi d’abbigliamento e accessori di lusso, parti di ricambio di automobili e motocicli e beni di valore sono i principali prodotti esportati verso i mercati chiave del network Emirates; mentre gli articoli preminenti importati dai mercati chiave, soprattutto quelli asiatici, sono prodotti tecnologici, capi d’abbigliamento e tessile. Infine, attraverso il gateway di Roma Fiumicino transitano per la maggior parte i prodotti farmaceutici, mentre le merci deperibili sono importate ed esportate da tutte le strutture. I beni di valore e i capi d’abbigliamento e accessori di lusso transitano principalmente dai gateway di Milano Malpensa e Venezia, mentre le auto dall’aeroporto di Bologna.


“La crescita di Emirates SkyCargo in Italia è in linea con l’andamento globale della nostra compagnia che nell’ultimo anno ha registrato un notevole incremento delle importazioni e delle esportazioni.” ha dichiarato Flavio Ghiringhelli, Country Manager di Emirates Italia. “La forte domanda dei clienti per i prodotti specializzati di Emirates SkyCargo e l’eccellente rete di operazioni cargo e di stiva hanno visto aumentare i rendimenti di questa divisione”. “Grazie ai quattro gateway della Compagnia presenti nel nostro Paese, Emirates SkyCargo si conferma un attore strategico nel mercato italiano. Siamo orgogliosi di essere parte di una catena virtuosa a 360° che tiene conto dell’elevata domanda dei clienti per le nostre soluzioni logistiche, della portata e della connettività del network globale di Emirates, dell’importanza a livello mondiale di Dubai come hub logistico globale via terra, aria e mare e dei continui investimenti di Emirates SkyCargo in tecnologia digitale, infrastrutture e prodotti. Risultati tangibili anche grazie ad un team di oltre 30 persone che lavorano all’unisono nei quattro gateway italiani per rispondere in maniera efficace ed efficiente alle richieste di tutti i nostri clienti”, ha concluso Silvia Tagliaferri – Cargo Manager Italia di Emirates SkyCargo.


Emirates è uno dei principali vettori cargo al mondo e opera con una flotta giovane e moderna di aerei a fusoliera e dedicati al trasporto merci. La rete copre oltre 140 destinazioni in 6 continenti, collegando imprese e comunità in tutto il mondo. Recentemente, Emirates ha concluso un ordine per altri 5 Boeing 777 cargo da consegnare a partire dal 2025/2026, portando la flotta a 21 aeromobili cargo entro la fine del 2026.

Il Grupp MAG ottiene la certificazione per la parità di genere

Il Grupp MAG ottiene la certificazione per la parità di genereRoma, 30 gen. (askanews) – Nel 2159, tra 134 anni, secondo il Gender Gap Report 2024 pubblicato dal World Economic Forum, verrà colmato il divario di genere a livello globale. Un orizzonte ambizioso, fortemente sostenuto anche all’interno del programma d’azione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e della Missione 5 del PNRR italiano, con la promozione di politiche mirate a ridurre il gap di genere.


Il Gruppo MAG, storico broker assicurativo di riferimento per le aziende che operano nel mercato nazionale e internazionale, ha ottenuto la certificazione UNI/PDR 125:2022 per la parità di genere, sostanziando un percorso di attenzione e responsabilità verso l’equilibrio di genere. Tra gli obiettivi specifici del documento vi sono non solo l’aumento della presenza femminile nel contesto lavorativo ma anche la garanzia di pari opportunità di carriera, di pari trattamento economico, di una equilibrata suddivisione dei tempi vita-lavoro e la promozione di un ambiente di lavoro che rifiuti stereotipi, abusi, discriminazioni. L’azienda crede che lo sviluppo di un modello culturale che promuova la parità di genere, oltre a creare “valore sociale” apprezzato nel contesto economico istituzionale europeo, costituisca un fattore di sviluppo di un business sempre più sostenibile e innovativo.


“Questo riconoscimento conferma l’impegno di MAG a favore di un ambiente di lavoro equo, inclusivo e rispettoso delle diversità, in cui il contributo unico di ogni persona venga adeguatamente riconosciuto e valorizzato, coerentemente con i valori che contraddistinguono la nostra azienda”, ha dichiarato Pierluca Impronta, Presidente del Gruppo. Una cultura aziendale, quella del Gruppo MAG, fondata su principi di uguaglianza, rispetto e crescita condivisa, sostenuti negli anni da altre iniziative attente ai processi relativi alle risorse umane, come ad esempio il protocollo MAG Personal Welfare, innovativa strategia di welfare mirata al benessere generale dei collaboratori e alla tutela dell’equilibrio vita privata-lavoro.

Auto, BYD: Stella Li eletta “World Car Person of the Year 2025″

Auto, BYD: Stella Li eletta “World Car Person of the Year 2025″Roma, 29 gen. (askanews) – Stella Li, vicepresidente esecutivo di BYD, è stata eletta “World Car Person of the Year 2025” da un comitato di giornalisti automobilistici di fama internazionale, in riconoscimento dei significativi progressi compiuti nel 2024 da BYD, leader mondiale nel settore dei veicoli a nuova energia.


Assegnato nell’ambito dei World Car Awards, questo prestigioso riconoscimento – si legge in una nota dell’azienda – celebra le personalità che hanno contribuito in modo significativo all’industria automobilistica nell’ultimo anno. Il processo di selezione prevede la compilazione di una lista di candidati meritevoli, seguita dal voto di una giuria composta da 96 autorevoli giornalisti del settore provenienti da 30 Paesi, incaricati di decretare il vincitore. Tra i premiati degli anni precedenti figurano la leggenda del design della Formula Uno Adrian Newey e il dirigente della Toyota Akio Toyoda. Il riconoscimento a Stella Li segna un doppio primato: è la prima donna a essere eletta World Car Person of the Year e rappresenta il primo World Car Award assegnato a un produttore cinese. Il premio arriva al termine di un anno straordinario per BYD, caratterizzato da una forte espansione globale e da risultati senza precedenti. Oltre al successo commerciale in Cina, i veicoli a nuova energia dell’azienda hanno conquistato quote di mercato significative in nuovi mercati come il Brasile e il Messico, consolidando al contempo la presenza dell’azienda in regioni strategiche come l’Europa. Questo slancio ha permesso a BYD di raggiungere traguardi industriali di rilievo, tra cui la produzione, nel novembre 2024, del decimilionesimo veicolo a nuova energia, un risultato unico nel settore.


Oggi l’azienda conta oltre 900.000 dipendenti in tutto il mondo, di cui più di 110.000 impegnati nella ricerca e sviluppo, a testimonianza del suo costante investimento nell’innovazione tecnologica. Grazie ai continui investimenti in ricerca e sviluppo, BYD ha introdotto innovazioni di livello mondiale, come il motore elettrico più veloce al mondo nella produzione di massa (23.000 giri/min), presente nella recente SEALION 7, e i veicoli Super Ibridi DM-i (Dual Mode Intelligent), progettati per offrire un’efficienza superiore ai clienti non ancora pronti a passare completamente all’elettrico.


Ma l’impatto di BYD va ben oltre l’industria automobilistica. L’azienda segue una strategia integrata che abbraccia non solo l’uso dell’energia nei trasporti, ma anche la sua produzione da fonti rinnovabili e il suo immagazzinamento. Un approccio rivoluzionario che sta ridefinendo il settore in modi impensabili solo 30 anni fa, quando BYD nacque a Shenzhen come produttore di batterie. Alla notizia del premio, Stella Li ha dichiarato: “Sono incredibilmente onorata di ricevere questo prestigioso premio. Questo riconoscimento appartiene ai 110.000 ingegneri di ricerca e sviluppo di BYD, che continuano a garantire innovazioni all’avanguardia nei nostri veicoli elettrici e nella tecnologia Super Ibrida DM-i. Sono felice di contribuire a portare queste soluzioni sostenibili nelle mani di un numero sempre maggiore di consumatori in tutto il mondo.”


Jens Meiners, presidente emerito dei World Car Awards, ha dichiarato: “Stella Li ha colpito la giuria del World Car per il suo eccezionale contributo alla crescita globale di BYD. La sua visione e il suo intuito hanno permesso all’azienda di affermarsi rapidamente come un leader del settore. La sua influenza si estende ben oltre BYD, plasmando l’intera industria automobilistica. Siamo lieti di annunciare Stella Li come World Car Person of the Year 2025.”. Il World Car Person of the Year è parte di The Road to the World Car Awards, un percorso che prevede test drive e valutazioni approfondite da parte della giuria. Giunti alla 21ª edizione, i World Car Awards culmineranno in una cerimonia al New York International Auto Show ad aprile. Oltre al riconoscimento per Stella Li, nel 2025 BYD sarà protagonista anche tra i prodotti in gara: la Mini Seagull/Dolphin è stata selezionata tra i candidati per la categoria World Urban Car of the Year.

Pannelli solari nuova generazione, innovazione spiegata da esperti Sunpark

Pannelli solari nuova generazione, innovazione spiegata da esperti SunparkRoma, 28 gen. (askanews) – L’energia solare è da anni al centro della transizione energetica globale, ma mai come ora stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione tecnologica nel settore. I pannelli solari di nuova generazione rappresentano il punto di svolta, promettendo efficienza superiore, maggiore sostenibilità e possibilità di applicazioni innovative. Al riguardo, anche gli esperti di Sunpark, azienda leader nella vendita e installazione di soluzioni per l’energia green, sottolineano come queste innovazioni stiano ridefinendo i confini di ciò che è possibile fare con il fotovoltaico, aprendo nuove strade per privati e aziende.


Tra le tecnologie che stanno emergendo, i pannelli solari bifacciali sono una delle innovazioni più interessanti. Questi dispositivi, in grado di catturare la luce da entrambi i lati, possono aumentare l’efficienza energetica fino al 30% rispetto ai pannelli tradizionali. Grazie a questa capacità, i pannelli bifacciali sono particolarmente indicati per installazioni su superfici riflettenti, come tetti bianchi o terreni innevati. Secondo gli esperti, questa soluzione è particolarmente vantaggiosa per chi desidera massimizzare la produzione di energia in spazi limitati, una condizione sempre più frequente nelle aree urbane. Un’altra tecnologia promettente è rappresentata dai pannelli solari organici, conosciuti anche come OPV (Organic Photovoltaics). Questi pannelli, realizzati con materiali organici leggeri e flessibili, possono essere integrati in una vasta gamma di superfici, dai tessuti agli edifici. La loro flessibilità li rende ideali per applicazioni innovative, come la creazione di facciate solari o l’alimentazione di dispositivi portatili. Nonostante la loro efficienza sia ancora inferiore rispetto a quella dei pannelli in silicio tradizionale, il potenziale per miglioramenti futuri e la loro leggerezza li rendono una tecnologia da tenere d’occhio.


I pannelli a perovskite sono un’altra novità destinata a rivoluzionare il settore. Questo materiale, scoperto solo di recente, offre una conversione della luce solare in energia elettrica estremamente efficiente, con costi di produzione più bassi rispetto al silicio. Inoltre, i pannelli a perovskite possono essere realizzati in formati sottili e flessibili, consentendo applicazioni in contesti dove i pannelli tradizionali non sarebbero pratici. Le prime sperimentazioni su larga scala indicano che questa tecnologia potrebbe diventare uno standard nel giro di pochi anni. Parallelamente all’innovazione nei materiali, anche il design dei pannelli solari sta subendo un’evoluzione. Sempre più spesso si parla di pannelli fotovoltaici integrati, noti come BIPV (Building-Integrated Photovoltaics), che possono essere incorporati direttamente negli edifici sotto forma di tetti, facciate o persino finestre. Questo approccio non solo migliora l’estetica delle installazioni, ma contribuisce anche a ridurre l’impatto ambientale complessivo, sfruttando al massimo lo spazio disponibile. I professionisti di Sunpark evidenziano come queste soluzioni siano particolarmente apprezzate da chi desidera unire efficienza energetica e design architettonico. Anche l’aspetto della sostenibilità sta guidando lo sviluppo dei pannelli solari di nuova generazione. Si stanno facendo passi avanti nell’uso di materiali riciclati e nell’ottimizzazione del processo produttivo, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente l’impronta di carbonio dei pannelli stessi. Questo aspetto è cruciale, considerando che l’obiettivo principale dell’energia solare è proprio quello di offrire un’alternativa sostenibile ai combustibili fossili.


Infine, non si può ignorare il ruolo che le nuove tecnologie stanno giocando nell’ottimizzazione dell’efficienza complessiva degli impianti solari. Sistemi avanzati di monitoraggio e manutenzione, spesso basati su intelligenza artificiale, permettono di individuare e risolvere eventuali problemi in tempo reale, garantendo che ogni pannello funzioni al massimo delle sue potenzialità. Inoltre, l’integrazione con batterie di accumulo di ultima generazione consente di immagazzinare l’energia prodotta durante il giorno per utilizzarla anche nelle ore notturne o in condizioni di scarsa luminosità. Con tutte queste innovazioni, il futuro del fotovoltaico appare più luminoso che mai. Le tecnologie emergenti non solo promettono di rendere l’energia solare più accessibile ed efficiente, ma aprono anche la strada a nuove applicazioni che possono trasformare radicalmente il modo in cui produciamo e consumiamo energia.

Il Gruppo IMQ espande la sua presenza in Asia con l’apertura di IMQ India

Il Gruppo IMQ espande la sua presenza in Asia con l’apertura di IMQ IndiaRoma, 28 gen. (askanews) – Il Gruppo IMQ, leader europeo nei servizi di testing, ispezione e certificazione, amplia la propria presenza globale con l’apertura di IMQ India. La nuova società si propone di diventare il punto di riferimento per le aziende italiane interessate a esportare i propri prodotti in India, o a importare da quel mercato componenti sicuri e conformi ai più rigorosi standard di qualità.


Un ponte tra Italia e India per l’innovazione tecnologica “IMQ India è il frutto di una visione strategica che combina l’esperienza tecnica di IMQ con la profonda conoscenza del mercato locale da parte del nostro team indiano” ha commentato Fulvio Giorgi, CEO di IMQ. “La nuova società sarà un partner essenziale per garantire la conformità normativa necessaria per accedere a un mercato caratterizzato da una regolamentazione complessa e in continua evoluzione”. Focus sul mercato elettrico e elettronico e sui dispositivi medici. La nuova società si concentrerà inizialmente sul settore degli apparecchi elettrici ed elettronici, con una particolare attenzione ai dispositivi medici, un mercato che in India è in forte crescita e tra i più dinamici al mondo, con un valore stimato di oltre 11 miliardi di dollari nel 2023 e un tasso di crescita annua superiore al 15%.


Investimenti strategici e piano di sviluppo. Il piano di sviluppo della società prevede: ” il potenziamento della capacità di prova sia attraverso investimenti in apparecchiature tecnologicamente avanzate, sia tramite partnership con realtà locali altamente specializzate; ” l’estensione dell’attività ad ambiti diversi rispetto al settore elettromedicale, inizialmente privilegiato; ” l’incremento costante del personale, con opportunità di lavoro per tecnici specializzati e personale altamente qualificato. Un mercato in espansione: l’India come opportunità strategica L’India rappresenta uno dei mercati più dinamici al mondo nel settore dell’elettronica e della componentistica, con una vitalità economica che la porterà a diventare la terza economia mondiale entro il 2030. Nel 2023, l’export italiano verso l’India ha raggiunto i 5,2 miliardi di euro, con una crescita prevista del 6,7% entro il 2025. Questo trend positivo è sostenuto dalla digitalizzazione del Paese e dalla modernizzazione delle infrastrutture.


Le imprese italiane presenti in India sono oltre 700, distribuite in quattro principali aree industriali, tra cui Chennai, sede di IMQ India. Supporto normativo per le imprese italiane. Le normative indiane, come lo schema di registrazione obbligatoria del Ministero dell’Elettronica e della Tecnologia dell’informazione (MEITY), impongono standard elevati di sicurezza e prestazione per numerosi prodotti elettronici. IMQ India guiderà le aziende italiane in questi processi, grazie ai suoi laboratori accreditati e alla capacità di adattarsi alle esigenze locali.


Sviluppo delle competenze locali. A fronte della transizione energetica e del piano di sviluppo del mercato indiano, IMQ si propone anche di essere di supporto allo sviluppo dell’economia locale. Attraverso la formazione e la collaborazione con le realtà locali, IMQ favorirà la crescita delle competenze tecniche nel settore, contribuendo a creare un ecosistema industriale più avanzato e sostenibile. Una rete globale sempre più solida. “Con l’apertura di IMQ India, il Gruppo IMQ consolida ulteriormente la sua presenza internazionale, già estesa in Cina, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Polonia, Germania, Regno Unito e Spagna”, ha dichiarato Vincenzo de Martino, Presidente e CEO del Gruppo IMQ. “Con questa nuova società rafforziamo il ruolo di IMQ quale partner per le aziende italiane interessate ai mercati in crescita del Sud-Est Asiatico e del Medio Oriente”.

L’energia virtualmente condivisa a livello nazionale guida la transizione green

L’energia virtualmente condivisa a livello nazionale guida la transizione greenRoma, 20 gen. (askanews) – La crescente domanda di energia pulita trova una risposta concreta nelle comunità energetiche rinnovabili (CER). Questi modelli, che si basano sulla produzione e condivisione di energia rinnovabile, promuovono l’autonomia e l’efficienza energetica dei cittadini, contribuendo alla creazione di un sistema sempre più sostenibile. Le comunità energetiche offrono un’opportunità di partecipazione attiva alla transizione ecologica, dove i membri possono ridurre i costi energetici, avere degli incentivi sulla produzione e sull’autoconsumo di energia verde, sostenendo un futuro a basso impatto ambientale.


Nonostante le significative opportunità offerte dalle CER, non tutti i cittadini possono facilmente avviare una comunità energetica o farne parte. Diverse criticità tecniche e burocratiche possono limitarne l’accesso. Inoltre, la complessità delle normative e la difficoltà di coordinamento tra i membri di una comunità possono scoraggiare chi vorrebbe partecipare. Per questo, nonostante l’aumento delle iniziative a livello locale, restano ancora barriere che impediscono a tutti di usufruire appieno dei benefici delle comunità energetiche. In questo contesto nasce una comunità energetica nazionale, promossa da IMC Holding, azienda italiana all’avanguardia nel settore delle energie rinnovabili. Le Comunità Energetiche di Fotovoltaico Semplice offrono una soluzione accessibile a tutti, inclusi coloro che non possono installare un impianto fotovoltaico sul proprio tetto. In questo modo, previa verifica dei requisiti necessari, sia i produttori di energia fotovoltaica che i singoli cittadini, possono partecipare a un sistema condiviso, beneficiando degli incentivi derivanti dall’energia virtualmente condivisa all’interno della comunità stessa. “La nostra Comunità energetica nazionale aiuta a bypassare completamente la burocrazia tipica delle CER – spiega Daniele Iudicone, esperto di energie rinnovabili e fondatore di IMC Holding – chi ha già o installerà un impianto fotovoltaico con noi potrà accedere alla comunità energetica nazionale e ricevere una tariffa premio per l’energia condivisa nella rete. Nel network saranno presenti sia i clienti della nostra compagnia di energia Adattiva, attiva nel mercato libero di luce e gas, sia i cittadini non clienti, che potranno risparmiare sulle bollette semplicemente spostando i consumi nelle ore di maggiore produzione solare, e beneficiare di incentivi dal GSE”. La comunità energetica nazionale consente a tutti di sfruttare i vantaggi della condivisione energetica, riducendo le barriere tecniche e amministrative. Il progetto delle Comunità Energetiche di Fotovoltaico Semplice ricalca le normative nazionali per le comunità energetiche e integra gli ultimi aggiornamenti legislativi che permettono la creazione di una rete energetica a livello nazionale e non solo a livello locale. Daniele Iudicone, evidenzia i vantaggi della condivisione dell’energia tra i membri, che permette una gestione ottimizzata per i produttori, i quali guadagnano dalla vendita dell’energia condivisa, e per i consumatori, che possono ridurre i loro consumi fino al 23%, in base alla quantità di autoconsumo generato durante la giornata.


Per garantire la solidità e l’affidabilità del progetto, è stata affidata la supervisione legale allo studio dell’ex Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, esperti in diritto dell’energia e, in particolare, negli aspetti legali delle CER. “Il progetto è operativo da gennaio 2025, con le preadesioni che sono iniziate all’inizio del mese. La comunità energetica nazionale sarà pienamente attiva entro la fine di febbraio 2025, con la possibilità per i partecipanti di registrarsi e accedere ai benefici previsti. La condivisione dell’energia solare contribuisce in modo importante a ridurre sia l’inquinamento che i costi in bolletta. È essenziale quindi che il maggior numero di persone abbia la possibilità di aderire alle CER e godere dei benefici derivanti dall’utilizzo di energia pulita”, conclude Daniele Iudicone.

Usa, Pompei (Deloitte): supply chain e resilienza fattori chiave per imprese

Usa, Pompei (Deloitte): supply chain e resilienza fattori chiave per impreseRoma, 20 gen. (askanews) – “In un periodo storico segnato dal maggior numero di conflitti dalla fine della Seconda Guerra mondiale, da tensioni geopolitiche e da scenari economici di forte incertezza, le strategie delle aziende non devono limitarsi alla gestione e al contenimento dei rischi. Occorre invece cogliere le opportunità che emergono dai profondi cambiamenti in atto”. Lo dichiara il Ceo di Deloitte Italia, Fabio Pompei, in occasione della cerimonia di insediamento come presidente degli Stati Uniti di Donald Trump.


Pompei interverrà questo pomeriggio all’evento “Aspenia Talks – L’America di Trump e le nuove relazioni transatlantiche”, che si terrà a Roma alle 17 e 45 alla Sala della Regina della Camera dei Deputati. Nell’analizzare le relazioni economiche tra Stati Uniti e Italia, per il Ceo di Deloitte Italia è importante che “le aziende sviluppino un approccio proattivo e resiliente di fronte alle possibili evoluzioni protezionistiche. L’export italiano verso gli Stati Uniti, in crescita costante dal 2012, ha dimostrato la sua capacità di espansione nonostante le difficoltà, come l’introduzione dei dazi durante il primo mandato del Presidente Trump. Nel 2018 e 2019 le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti hanno registrato aumenti rispettivamente del 4,9% e del 7,4%. Inoltre, l’attuazione dei nuovi tagli fiscali annunciati potrebbe stimolare i consumi americani, aprendo ulteriori opportunità per i prodotti del Made in Italy”.


Commentando l’impatto per le aziende di un quadro geopolitico instabile, Pompei sottolinea che “la diversificazione delle catene di approvvigionamento e dei mercati di sbocco, la riduzione della dipendenza da fornitori esteri non affidabili e l’ottimizzazione dei processi interni sono tra le prime azioni che le aziende devono mettere in atto per far fronte alla vulnerabilità dei commerci internazionali e delle supply chain”. Con una visione di lungo termine, il Ceo di Deloitte Italia evidenzia la necessità di investimenti strategici, soprattutto nell’ambito della transizione digitale: “uno degli obiettivi prioritari deve essere quello di colmare il divario in termini di innovazione, uso di nuove tecnologie e competenze digitali e questo può realizzarsi solo investendo sui talenti, sulla formazione continua, su strategie di reclutamento innovative e su programmi di upskilling e reskilling”.


Al dibattito di oggi, oltre a Pompei, parteciperanno: Giulio Tremonti, Presidente Commissione Affari Esteri e Comunitari, Presidente Aspen Institute Italia; Valentino Valentini, Viceministro delle Imprese e del Made in Italy; Martin Briens, Ambasciatore di Francia in Italia; Giampiero Massolo, Presidente, Mundys; Marco Tronchetti Provera, Vice Presidente Esecutivo, Pirelli. Interverranno da remoto Charles Kupchan, Senior Fellow, Council on Foreign Relations; Arrigo Sadun, Presidente e Fondatore, TLSG – International Advisors; Gerard Baker, Editor-at-large, The Wall Street Journal; Walter Isaacson, già Presidente, The Aspen Institute e autore della biografia di Elon Musk. Modera Marta Dassù, Direttore di Aspenia.

Inc ottiene certificazione parità genere, fatturato 2024 sfiora 6mln (+15%)

Inc ottiene certificazione parità genere, fatturato 2024 sfiora 6mln (+15%)Milano, 17 gen. (askanews) – Inc, agenzia pr, ha ottenuto la certificazione per la parità di genere secondo lo standard internazionale Uni/Pdr 125:2022. Un riconoscimento, spiega una nota, che “conferma una visione d’impresa che ha sempre messo le persone e il loro benessere al centro delle scelte aziendali”. L’agenzia, nell’ultimo decennio, ha visto crescere il fatturato del 9% medio annuo (Cagr 2014/2024), con un 2024 che si è chiuso con quasi 6 milioni di fatturato (+15% sul 2023), confermando la crescita a doppia cifra dell’ultimo biennio.


La certificazione per la parità di genere è stata conferita, con un punteggio di 90/100, al termine di un percorso di valutazione condotto dalla società Bureau Veritas. In concreto al raggiungimento di questo risultato hanno contribuito il riconoscimento ai neo-papà di cinque giorni di congedo parentale in più da aggiungere a quelli previsti dalla normativa italiana, la scelta di rendere strutturale INC@WORK, il modello ibrido varato nell’aprile 2022 per cui ognuno può scegliere liberamente dove lavorare. A questo si aggiungono il Birthday off e i Recharging Days, introdotti per offrire la possibilità di recuperare energie e spazi di vita privati. Infine, usufruendo della nuova piattaforma dell’associazione di categoria, Una Comunicazione, nel 2025 verrà avviato un programma formativo strutturato con circa 1.500 ore di formazione erogate annualmente. “Siamo orgogliosi di aver ottenuto la certificazione per la parità di genere – afferma Pasquale de Palma, presidente e Ceo di Inc – E’ un percorso che abbiamo intrapreso per ribadire un impegno verso i valori dell’equità e della trasparenza che abbiamo sempre sentito molto forte. Siamo convinti che alla base del nostro successo ci siano le nostre persone, un gruppo oggi di 60 professionisti, tra l’headquarter di Roma e la nuova sede aperta a Milano un anno fa, che amano questo lavoro e sono soddisfatte per come e dove lo fanno”.


L’impegno per la parità di genere trova conferma anche nella scelta di dedicare la terza ricerca dell’Inc Non Profit Lab, patrocinata da Rai Per la Sostenibilità – ESG, al tema della violenza di genere, proponendo soluzioni basate su educazione e dialogo. “Con ‘Prima che sia troppo tardi’ – afferma Paolo Mattei, vicepresidente Inc – abbiamo voluto affrontare, un tema di grande attualità, analizzando il fenomeno dal punto di vista delle possibili soluzioni. La nostra ricerca dice, con grande chiarezza, che occorre puntare sull’educazione all’affettività, come antidoto alla violenza di genere. E suggerisce di rivolgere anche le campagne di comunicazione al target dei giovanissimi, utilizzando la scuola come canale privilegiato. Perché dopo i 14 anni è ormai troppo tardi”.

JTI Italia è Top Employer per il quindicesimo anno consecutivo

JTI Italia è Top Employer per il quindicesimo anno consecutivoRoma, 16 gen. (askanews) – JTI Italia, realtà di riferimento nel mercato del tabacco, si conferma per il 15esimo anno consecutivo tra le aziende Top Employers Italia, ottenendo il prestigioso riconoscimento anche nel 2025. Il premio, assegnato alle aziende che si distinguono per le eccellenti strategie e politiche HR, evidenzia l’attenzione della società verso il benessere e la felicità dei propri dipendenti, da sempre considerati al centro della cultura aziendale di JTI. La certificazione è stata ottenuta anche a livello europeo e globale, sottolineando l’impegno dell’azienda, in Italia e nel resto del mondo, nel garantire un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e rispettoso per tutte le sue risorse.


JTI Italia, infatti, si distingue da sempre per l’impegno costante nel creare un ambiente di lavoro equo e inclusivo. L’azienda, ad esempio, pone grande attenzione al tema della gender equality, attuando iniziative come il congedo parentale paritario retribuito al cento per cento per tutti i neogenitori e la messa a punto di svariati programmi mirati all’empowerment femminile. Politiche che hanno portato JTI a ottenere, nel tempo, una piena parità retributiva tra uomini e donne e una percentuale femminile in ruoli dirigenziali di circa il doppio rispetto alla media italiana nel settore del commercio all’ingrosso. L’azienda, inoltre, si adopera per fornire ogni forma di sostegno utile al wellbeing delle proprie persone. Esempi concreti includono le iniziative di volontariato aziendale, il servizio di supporto psicologico gratuito e il welfare aziendale.


“Per JTI, mettere al centro le proprie persone è da sempre una priorità ed è per questo motivo che siamo estremamente orgogliosi di essere ancora una volta, e per il quindicesimo anno consecutivo, tra le aziende certificate come Top Employers. Questo riconoscimento rappresenta il frutto di un percorso lungo e articolato, e di una cultura aziendale che nasce e si sviluppa come people oriented. Vedere che i nostri sforzi si traducono in riconoscimenti di tale caratura è quindi un’incredibile soddisfazione per tutti noi, della quale non potremmo essere più fieri”, ha commentato Toni Gunn, People & Culture Director di JTI Italia. “Siamo convinti che il successo di un’azienda si fondi anche sulla capacità di garantire il benessere e la soddisfazione delle proprie persone e questa certificazione testimonia e premia il nostro impegno nel valorizzare ogni individuo all’interno dell’organizzazione. Abbiamo dedicato tempo ed energie a implementare politiche concrete capaci di creare un ambiente di lavoro più salubre e trasparente. Sappiamo che il successo aziendale è il risultato diretto del talento e delle capacità delle persone che ne fanno parte, ed è per questo motivo che abbiamo investito risorse per supportare il loro sviluppo personale e professionale. Questo riconoscimento rafforza la nostra determinazione a proseguire su questa strada, continuando a costruire un ambiente inclusivo e stimolante per tutti”.


La Certificazione Top Employers è il riconoscimento ufficiale delle eccellenze aziendali nelle politiche e strategie HR e della loro attuazione per contribuire al benessere delle persone, migliorare l’ambiente di lavoro e il mondo del lavoro. La Certificazione Top Employers viene rilasciata alle aziende che raggiungono e soddisfano gli elevati standard richiesti dalla HR Best Practices Survey. La Survey ricopre 6 macro aree in ambito HR, esamina e analizza in profondità 20 diversi topic e rispettive Best Practice tra cui People Strategy, Work Environment, Talent Acquisition, Learning, Diversity, Equity & Inclusion, Wellbeing e molti altri.


David Plink, CEO di Top Employers Institute, ha dichiarato: “Coerenza in un mondo che fa del cambiamento la sua unica costante? Attraverso i progressi tecnologici, i mutamenti economici e l’evoluzione del panorama sociale è di grande ispirazione vedere persone e organizzazioni mettersi alla prova. Quest’anno, il Programma di Certificazione Top Employers mette in risalto la dedizione dei nostri Top Employers, che continuano a definire standard elevati, grazie a strategie e pratiche HR di livello mondiale, promuovendo la crescita e il benessere, migliorando al contempo il mondo del lavoro. È con grande orgoglio che celebriamo questi leader e team capaci di mettere le persone al centro: i Top Employers 2025!”.