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Cina, iniziano cruciali “Due Sessioni”: focus su economia

Cina, iniziano cruciali “Due Sessioni”: focus su economia

Roma, 4 mar. (askanews) – La Cina punta a rafforzare la resilienza economica e l’autosufficienza tecnologica mentre migliaia di delegati si preparano a riunirsi a Pechino per le annuali “due sessioni”, il principale appuntamento politico del calendario istituzionale cinese. I lavori dell’Assemblea nazionale del popolo (Anp) si apriranno domani e dureranno otto giorni, in parallelo con la riunione della Conferenza consultiva politica del popolo cinese (Cppcc), la meno importante delle due assise, che si è aperta oggi.

Presentando l’agenda dei lavori, il portavoce dell’Anp Lou Qinjian ha indicato tra le priorità la definizione del 15mo piano quinquennale di sviluppo, che dovrà guidare la strategia economica del Paese nei prossimi cinque anni in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e dalla competizione globale nel settore tecnologico.

Lou – secondo quanto hanno riportato i media di stato cinesi – ha sottolineato che “la chiave per l’innovazione scientifica e tecnologica è garantire che le tecnologie fondamentali siano autosufficienti e sotto il nostro controllo”. Secondo il portavoce, Pechino intende rafforzare la ricerca e ottenere progressi nei settori strategici, tra cui intelligenza artificiale e robotica.

Le due sessioni dovrebbero fissare gli obiettivi economici per l’anno e delineare le priorità strategiche mentre il governo cerca di affrontare alcune criticità interne, tra cui la necessità di rilanciare la crescita e sostenere l’innovazione. Lou ha affermato che la Cina continuerà a promuovere un ambiente economico aperto e attrattivo per gli investimenti stranieri, sostenendo che il Paese resterà “una destinazione ideale, sicura e redditizia per gli investimenti esteri”.

Il portavoce ha inoltre evidenziato il potenziale della crescita del ceto medio cinese, che secondo le stime potrebbe superare gli 800 milioni di persone nel prossimo decennio, definendo la Cina “il miglior scenario applicativo per una nuova rivoluzione tecnologica e industriale”.

Parallelamente, il Parlamento cinese intende rafforzare gli strumenti legali per contrastare le sanzioni economiche statunitensi e quella che Pechino definisce la “giurisdizione a lungo raggio” di Washington. “Il comitato permanente dell’Anp continuerà a migliorare il sistema legale per le questioni estere e a rafforzare le basi giuridiche per un’apertura di alto livello verso l’esterno”, ha detto Lou.

Le riunioni si svolgono in un momento di forte tensione internazionale. Il conflitto in Medio Oriente, con gli attacchi di Stati uniti e Israele contro l’Iran e la morte della Guida suprema Ali Khamenei, solleva interrogativi sulla sicurezza regionale e sugli equilibri dei mercati energetici globali.

Sul piano diplomatico, l’appuntamento avviene anche alla vigilia di una visita del presidente degli Stati uniti Donald Trump a Pechino, prevista dal 31 marzo al 2 aprile. Sarà la prima visita di un presidente americano in Cina negli ultimi nove anni, dopo quella dello stesso Trump nel 2017 durante il suo primo mandato.

Lou ha affermato che Pechino è disposta a lavorare con Washington per migliorare la comunicazione e ampliare gli spazi di cooperazione, ma ha ribadito che la Cina “ha i propri principi e linee rosse” e continuerà a difendere “sovranità, sicurezza e interessi di sviluppo”.

Il portavoce ha inoltre sottolineato l’importanza dei rapporti con l’Europa, osservando che tra Cina e Unione europea “non esistono conflitti fondamentali di interesse o contraddizioni geopolitiche”. Secondo Lou, le relazioni tra le due parti hanno prodotto risultati concreti e Pechino è pronta a collaborare con Bruxelles per affrontare le sfide globali e gestire le divergenze commerciali.

Cina, al via “Due Sessioni”: appuntamento più importante dell’anno

Cina, al via “Due Sessioni”: appuntamento più importante dell’anno

Roma, 3 mar. (askanews) – Migliaia di delegati provenienti da tutte le province della Cina si riuniscono a Pechino per le annuali “Due Sessioni”, il momento politico più importante dell’anno, durante il quale vengono definiti obiettivi economici, linee di bilancio e priorità strategiche. L’edizione di quest’anno è particolarmente significativa perché culminerà con l’approvazione del quindicesimo piano quinquennale, il documento che orienterà lo sviluppo del Paese nel periodo 2026-2030.

Le “Due Sessioni” comprendono la Conferenza consultiva politica del popolo cinese (Cppcc), che si apre domani, e l’Assemblea nazionale del popolo (Anp), al via giovedì. Oltre alla dimensione economica, i lavori rappresentano anche una vetrina politica per il presidente Xi Jinping e per i vertici del Partito comunista, che nei prossimi giorni interverranno in una serie di incontri e riunioni, in gran parte a porte chiuse, offrendo indicazioni sugli equilibri interni e sulle priorità di politica estera.

Il nuovo piano quinquennale, la cui impostazione di massima è stata delineata in ottobre dal Comitato centrale, sarà ora discusso e formalmente approvato dai delegati. Come da tradizione, il documento fungerà da cornice per migliaia di programmi settoriali che verranno declinati a livello ministeriale, provinciale e industriale. Tra gli obiettivi centrali figura il rafforzamento dell’autosufficienza tecnologica, in un contesto di competizione crescente con gli Stati uniti.

Negli ultimi anni Pechino ha investito massicciamente in ricerca e sviluppo: nel 2023 la spesa ha raggiunto circa 780 miliardi di dollari a parità di potere d’acquisto, raddoppiando rispetto al 2015. I progressi nell’alta tecnologia – dai veicoli elettrici ai pannelli solari, fino ad alcuni segmenti dei semiconduttori – hanno sostenuto l’export e contribuito a una ripresa dei mercati finanziari, nonostante i dazi statunitensi. Secondo alcuni osservatori, il prossimo quinquennio potrebbe consentire alla Cina di colmare ulteriori divari in settori strategici.

Più complessa appare la transizione verso un modello di crescita trainato dai consumi interni. Le proposte preliminari parlano di un “significativo aumento” della quota di spesa delle famiglie sul Pil, ma il perdurare della crisi immobiliare – che ha eroso ricchezza e fiducia – rappresenta un ostacolo strutturale. In assenza di obiettivi numerici stringenti, gli economisti prevedono un riequilibrio graduale, con una probabile prevalenza delle politiche a favore dell’industria high-tech.

Un altro momento chiave sarà l’annuncio del target di crescita per il 2026 da parte del premier Li Qiang. Negli ultimi due anni l’obiettivo è stato fissato “intorno al 5%”, ma si è diffusa l’ipotesi di un possibile aggiustamento, anche alla luce del rallentamento globale e della revisione al ribasso di alcuni target provinciali. Nonostante ciò, le esportazioni hanno mostrato resilienza, crescendo del 5,5% lo scorso anno e portando il surplus commerciale a un livello record. Tuttavia, un eventuale indebolimento della domanda estera esporrebbe il Paese alle tensioni legate alla sovraccapacità produttiva, che diversi analisti giudicano ai massimi storici.

Sul fronte fiscale, le sessioni approveranno i bilanci per l’anno in corso. Dopo aver elevato nel 2025 il deficit ufficiale al 4% del Pil, con un disavanzo effettivo più ampio includendo strumenti fuori bilancio, Pechino dovrebbe mantenere un orientamento espansivo. Particolare attenzione è dedicata al debito degli enti locali e ai veicoli di finanziamento (Lgfvs), utilizzati per sostenere infrastrutture e sviluppo urbano. Il ministero delle Finanze ha avviato un piano per ristrutturare circa 10mila miliardi di yuan (1.240 miliardi di euro) di debito “nascosto” entro il 2027, ma restano consistenti passività da gestire.

Le “Due Sessioni” si svolgono inoltre in un contesto geopolitico delicato. Le tensioni con il Giappone su Taiwan, l’impatto degli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran e la visita imminente del presidente Donald Trump a Pechino contribuiscono a rendere il quadro internazionale incerto. L’intervento del ministro degli Esteri Wang Yi sarà osservato con attenzione per eventuali segnali sulla linea diplomatica cinese.

Infine, la composizione dell’Anp e della Cppcc fornirà indicazioni sugli equilibri politici interni. L’attuale Assemblea conta 2.878 membri, meno rispetto all’inizio della legislatura, anche a causa di indagini e rimozioni per corruzione. La recente esclusione di diversi ufficiali dell’Esercito popolare di liberazione si inserisce in una campagna più ampia che ha interessato anche la Commissione militare centrale. Secondo analisti, la visibilità concessa a imprenditori e accademici di specifici settori – come l’auto elettrica o l’intelligenza artificiale – potrebbe segnalare le industrie considerate prioritarie per il prossimo ciclo di sviluppo.

Grossi (Aiea): Nordcorea continua ad arricchire uranio

Grossi (Aiea): Nordcorea continua ad arricchire uranio

Roma, 3 mar. (askanews) – La Corea del Nord continua a operare impianti di arricchimento dell’uranio a Yongbyon e Kangson. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, definendo la situazione “una grave preoccupazione”.

Nel suo intervento introduttivo al Consiglio dei governatori a Vienna, Grossi ha affermato che l’Agenzia “continua a monitorare il programma nucleare della Repubblica popolare democratica di Corea”. Secondo l’Iaea, il reattore da 5 megawatt di Yongbyon “probabilmente continua a operare nel suo settimo ciclo di irraggiamento”.

L’Agenzia ha inoltre osservato attività presso il laboratorio radiochimico tra gennaio e settembre 2025, periodo in cui il combustibile irradiato del sesto ciclo sarebbe stato probabilmente riprocessato. “L’operazione in corso degli impianti di arricchimento a Kangson e Yongbyon è motivo di seria preoccupazione”, ha detto Grossi.

L’Aiea monitora anche un nuovo edificio a Yongbyon dotato di capacità di alimentazione e raffreddamento simili a quelle dell’impianto di Kangson. Secondo Grossi, potrebbero essere in corso lavori interni dopo il completamento della struttura esterna. Vi sarebbero inoltre indicazioni che il reattore ad acqua leggera di Yongbyon abbia ripreso a funzionare dopo un periodo di fermo tra agosto e novembre 2025.

Non si registrano “cambiamenti significativi” nel sito di test nucleari di Punggye-ri, che “rimane pronto a supportare un test nucleare”, ha aggiunto il direttore generale, definendo il continuo sviluppo del programma nucleare nordcoreano “chiare violazioni delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite”. L’Iaea mantiene uno stato di “elevata prontezza” per verificare il programma nucleare di Pyongyang, ha concluso.

Usa-Cina trattano su investimenti in vista visita di Trump

Usa-Cina trattano su investimenti in vista visita di Trump

Roma, 3 mar. (askanews) – Pechino e Washington hanno avviato discussioni per rilanciare gli investimenti reciproci, in vista della prossima visita in Cina del presidente degli Stati uniti Donald Trump, prevista tra il 31 marzo e il 2 aprile. Lo riferisce oggi il South China Morning Post.

Il tema sarebbe stato affrontato a livello tecnico durante i preparativi del viaggio, ma ambito e struttura di eventuali accordi restano da definire. Secondo una fonte, entrambe le parti guarderebbero a joint venture strutturate, accordi di licenza e modelli con limitato trasferimento di proprietà intellettuale, in grado di superare scrutinio politico e regolatorio. Tra i possibili modelli viene citato l’accordo del 2023 tra Ford e la cinese Catl per la licenza di tecnologia per batterie negli Stati uniti.

La questione degli investimenti si inserisce in un rapporto economico che Pechino considera il pilastro delle relazioni bilaterali, caratterizzato da centinaia di miliardi di dollari di scambi e flussi finanziari annuali. Tuttavia, l’aumento dei controlli sugli investimenti cinesi negli Stati uniti ha già provocato un calo dei flussi e alcune ritirate.

Secondo le fonti, la parte cinese avrebbe sollevato il tema della protezione degli investimenti e dell’accesso ai mercati, inclusa la quotazione di società cinesi, mentre i rappresentanti statunitensi avrebbero posto l’accento su “reciprocità” e sbilanci commerciali. Washington avrebbe inoltre indicato che gli investimenti cinesi sarebbero benvenuti purché in settori non sensibili.

I dati ufficiali mostrano un forte calo degli investimenti cinesi negli Stati uniti rispetto al picco del 2016, mentre anche gli investimenti diretti statunitensi effettivamente utilizzati in Cina sono diminuiti nel 2024. Un nuovo round di negoziati tra le due parti è atteso nelle prossime settimane per definire in modo più dettagliato eventuali intese.

Un portavoce del ministero del Commercio cinese ha ribadito che Pechino “si oppone costantemente a misure tariffarie unilaterali” e invita Washington a rimuovere o astenersi dall’imporre nuovi dazi.

Con IX Congresso, Nordcorea sancisce inizio dell’”era Kim Jong Un”

Con IX Congresso, Nordcorea sancisce inizio dell’”era Kim Jong Un”

Roma, 27 feb. (askanews) – Il nono Congresso del Partito dei lavoratori di Corea ha segnato l’avvio dichiarato della “era Kim Jong Un” e il consolidamento personale del potere del leader nordcoreano, accompagnato da un ampio ricambio dell’élite e da segnali sempre più espliciti di successione dinastica attorno alla giovanissima figlia Ju Ae. E’ la valutazione del ministero sudcoreano dell’Unificazione dopo la conclusione della riunione politica quinquennale di Pyongyang.

Secondo Seoul, nel suo quindicesimo anno alla guida del Paese, Kim ha proclamato “in senso pieno l’era Kim Jong-un”, venendo rieletto segretario generale del partito al congresso di una settimana concluso mercoledì. Il ministero evidenzia come nel discorso inaugurale il leader abbia omesso le consuete formule di deferenza verso i predecessori Kim Il Sung e Kim Jong Il (rispettivamente il nonno e il padre), mentre la propaganda interna ha enfatizzato risultati attribuiti a Kim ritenuti superiori a quelli dei fondatori del regime, in particolare nel rafforzamento della deterrenza nucleare.

Il congresso ha inoltre prodotto una profonda ristrutturazione della leadership. Il Partito dei lavoratori ha eletto 139 membri e 111 membri supplenti del comitato centrale, con 139 nuovi ingressi su 250 totali, pari a circa la metà dell’organo. Tra le esclusioni più significative figura Choe Ryong Hae, 76 anni, presidente dell’Assemblea suprema del popolo ed ex massimo comandante militare, insieme ad altri dirigenti di lungo corso: un segnale di ricambio generazionale e di maggiore enfasi sulle prestazioni e sulla lealtà politica dei quadri.

Parallelamente, la crescente esposizione pubblica della figlia adolescente del leader, Ju Ae (probabilmente dodicenne), ha alimentato le speculazioni secondo cui la successione ereditaria della dinastia Kim sarebbe ormai segnata a favore della ragazza. La giovane è apparsa accanto al padre in posizione centrale alla parata militare che ha chiuso il congresso, condividendo con lui la tribuna d’onore. Le immagini dei media di Stato la mostrano al centro della scena mentre Kim le parla e indica le truppe; in un passaggio simbolico, Ju Ae occupa il centro della scalinata mentre il leader scende lateralmente tenendosi al corrimano.

Analisti sudcoreani sottolineano che la coreografia della parata differiva dalle precedenti: Kim è entrato nella piazza insieme alla figlia quando truppe e pubblico erano già schierati, enfatizzando l’immagine di una leadership ereditaria e della continuità familiare del potere. L’intelligence di Seoul ha recentemente rafforzato la propria valutazione, ritenendo Ju Ae ormai collocata come erede, dopo che in passato era stata definita semplicemente la “più probabile” tra i potenziali successori. La giovane non ha ricevuto titoli formali durante il congresso, ma la sua presenza al centro degli eventi di Stato e della copertura mediatica è in costante aumento.

La parata ha inoltre mostrato un cambiamento di enfasi militare: a differenza degli anni precedenti, Pyongyang non ha esibito i principali sistemi d’arma strategici, come i missili balistici intercontinentali, ma ha messo in evidenza formazioni di fanteria, reparti d’ingegneria e unità impegnate in operazioni all’estero, inclusi contingenti inviati a sostegno della Russia nella guerra in Ucraina. Nel discorso conclusivo Kim ha comunque ribadito la minaccia di “terribili attacchi di ritorsione” contro qualsiasi azione militare ostile.

Sul piano diplomatico, il leader ha mantenuto una linea duale: apertura al dialogo con gli Stati uniti qualora Washington abbandoni la propria “politica ostile”, ma netto rifiuto delle iniziative concilianti della Corea del Sud, definite “ingannevoli”. Il congresso, che ha fissato obiettivi politici, militari ed economici per i prossimi cinque anni, appare così orientato a rafforzare la legittimità personale di Kim, rinnovare l’apparato dirigente e preparare nel lungo periodo la continuità dinastica del potere nordcoreano, esercitato dalla famiglia Kim da oltre ottant’anni.

Italia-Giappone, Nipponina: mascotte “kawaii” per 160 anni rapporti

Italia-Giappone, Nipponina: mascotte “kawaii” per 160 anni rapporti

Roma, 27 feb. (askanews) – – Adora l’Italia, indossa una veste romana e porta negli occhi il Monte Fuji: l’Ambasciata del Giappone in Italia ha svelato Nipponina, la mascotte nata dalla visione artistica di Simone Legno, cofondatore e direttore creativo del brand tokidoki, per celebrare il 160º Anniversario dell’instaurazione dei rapporti diplomatici tra Giappone e Italia. Sull’abito bianco che richiama la Roma antica, Nipponina mostra elementi ispirati al logo dell’Ambasciata, mentre fra i capelli porta un fiore di ciliegio, accompagnato da una forcina raffigurante il corbezzolo, evocando così i colori dei due Paesi. Di lei sappiamo che ha instaurato una profonda amicizia con Italia-chan, la mascotte del Padiglione Italia all’Expo 2025 di Osaka-Kansai, un’altra creatura di tokidoki.

“Siamo molto contenti che, grazie a Simone Legno, sia nata Nipponina per celebrare i 160 anni di relazioni tra Giappone e Italia. Tramite questa e altre iniziative, continueremo ad adoperarci per rafforzare i legami di amicizia con l’Italia”, ha commentato l’Ambasciatore del Giappone, ONO Hikariko.

“E’ un onore per me – ha detto Simone Legno – disegnare un personaggio per l’Ambasciata del Giappone, un Paese che amo con tutto il cuore e che ha cambiato la mia vita e la mia visione artistica. Sono felice di contribuire con Nipponina, una bambina gioiosa, piena di speranza e felicità, a celebrare i 160 anni di amicizia e stima tra i due Paesi che amo di più al mondo. Il Giappone è ricco di enorme talento nel mio specifico campo artistico e avere questa opportunità da artista italiano è per me un’occasione unica, sia a livello professionale sia a livello umano.”

Nipponina è ora pronta per il suo esordio, che avverrà oggi, 27 febbraio, alle ore 18.30 presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, in occasione dell’incontro pubblico di Simone Legno, dal titolo “Ruolo della Cultura Giapponese nello sviluppo dell’arte di tokidoki”. Nel corso dell’evento l’artista si soffermerà sull’influenza della cultura giapponese e di quella pop nel suo percorso artistico.

L’Ambasciata del Giappone in Italia ha voluto rendere omaggio, anche in questo modo, a una tappa significativa nelle relazioni tra le due nazioni e a un traguardo che, andando oltre l’aspetto simbolico, racconta una storia fatta di dialogo e cooperazione. Dalla cultura all’arte, dalla tecnologia alla sicurezza: sono numerosi i settori strategici in cui Giappone e Italia hanno saputo condividere programmi, sviluppare iniziative congiunte e consolidare i legami.

L’anniversario rappresenta dunque una pietra miliare di questo cammino e un’occasione per riaffermare l’impegno comune e favorire una collaborazione bilaterale sempre più solida.

Per onorare questo importante traguardo, l’Ambasciata del Giappone in Italia continuerà a promuovere nel corso del 2026 iniziative dedicate alla storia, alla cultura e alla collaborazione tra i due Paesi.

Tra le attività in programma, è prevista una campagna sui canali social dell’Ambasciata, con video che coinvolgeranno personalità italiane e giapponesi, oltre a una serie di eventi presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, tra cui un workshop dedicato al teatro Kabuki.

tokidoki è un marchio lifestyle iconico, noto in tutto il mondo e basato sulla visione dell’artista italiano Simone Legno e dei suoi partner, gli imprenditori Pooneh Mohajer e Ivan Arnold. Dal suo debutto nel 2005, tokidoki è diventato un marchio di culto grazie ai suoi personaggi fuori dal comune, affermandosi come un brand globale molto ricercato. tokidoki offre un’ampia gamma di prodotti che include abbigliamento, borse, cosmetici, accessori, giocattoli e molto altro. Azienda innovativa, tokidoki è nota non solo per la sua estetica vivace e i suoi personaggi irresistibilmente kawaii, ma anche per prestigiose collaborazioni con marchi iconici come Hello Kitty, Karl Lagerfeld, LeSportsac, Barbie, Onitsuka Tiger, Sephora, Marvel e molti altri.

Takaichi contraria a successione imperiale aperta a donne

Takaichi contraria a successione imperiale aperta a donne

Roma, 27 feb. (askanews) – La prima ministra giapponese Sanae Takaichi ha ribadito oggi la sua opposizione a qualsiasi modifica delle regole di successione al trono imperiale che attualmente escludono le donne e i loro discendenti, esprimendo una posizione netta sul tema dopo la recente vittoria elettorale del suo partito.

Intervenendo in Parlamento, Takaichi ha affermato di rispettare le conclusioni di un gruppo di esperti che ha ritenuto “appropriato limitare l’idoneità ai discendenti maschi in linea diretta appartenenti alla linea imperiale”, aggiungendo: “Il governo, e io stessa, ci atteniamo a questo rapporto”, ha dichiarato.

La premier – primo capo dell’esecutivo donna del paese – aveva in precedenza definito la revisione delle regole della famiglia imperiale “una questione urgente”, auspicando un approfondimento delle discussioni su come garantire una successione stabile. Tra le ipotesi in esame vi è la possibile reintegrazione tramite adozione di parenti maschi lontani nella famiglia imperiale.

Il dibattito sulla successione si intensifica mentre il Giappone affronta una potenziale crisi dinastica. Nel settembre scorso ha raggiunto la maggiore età il principe Hisahito, unico giovane erede maschio della linea imperiale, nipote dell’imperatore Naruhito, secondo nella linea di successione dopo il padre e probabile successore dell’attuale Tenno come unico membro della seguente generazione della famiglia imperiale.

L’imperatore ha una figlia, la principessa Aiko, esclusa dal trono dalle norme attuali, che risalgono alla Restaurazione Meiji (1868). In passato, il Giappone ha avuto anche otto imperatrici regnanti: l’ultima fu Go-Sakuramachi, che occupò il Trono del Crisantemo tra il 1762 e il 1771.

Sondaggi indicano un ampio sostegno popolare all’accesso delle donne al trono, mentre nel consensso politico i conservatori al potere ritengono che la continuità maschile della linea imperiale sia un fondamento identitario del Paese.

Una commissione di esperti nel 2021 ha suggerito di valutare l’adozione di nuovi membri maschi provenienti da rami collaterali e di consentire alle principesse, oggi vincolate a lasciare la famiglia imperiale dopo il matrimonio, di continuare a svolgere funzioni ufficiali. Resta incerto se eventuali parenti lontani accetterebbero di rinunciare alla vita privata per garantire la continuità della dinastia, assumendo compiti che sono considerati onerosi in termini psicologici e anche economici.

L’imperatore, per la Costituzione giapponese, non può in alcun modo esprimere una posizione politica, quindi anche su questo tema, che riguarda in definitiva la sua funzione, non può dire la sua.

Tour di Merz nel futuro cinese: tra robot, Ia e realtà aumentata

Tour di Merz nel futuro cinese: tra robot, Ia e realtà aumentata

Roma, 27 feb. (askanews) – Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha visitato il polo tecnologico cinese di Hangzhou, incontrando i vertici di aziende leader dell’intelligenza artificiale, della robotica e dei veicoli elettrici, in un segnale di crescente attenzione internazionale verso l’innovazione tecnologica cinese.

Secondo l’emittente statale Cctv, Merz ha pranzato e posato per foto di gruppo con imprenditori locali, tra cui l’amministratore delegato di Alibaba Wu Yongming e il fondatore e ceo della società di robotica Unitree Wang Xingxing. Il cancelliere ha incontrato rappresentanti di dieci aziende di Hangzhou attive in IA, robot umanoidi ed auto elettriche, tra cui la start-up di occhiali intelligenti Rokid, la società di interfacce cervello-macchina BrainCo e i produttori di veicoli Geely e Leapmotor.

La tappa a Hangzhou, capitale della provincia orientale dello Zhejiang, ha segnato la conclusione della prima visita ufficiale di Merz in Cina e riflette il tentativo tedesco di rafforzare la cooperazione con i centri dell’economia digitale e robotica cinese. Analisti ritengono che il viaggio possa rafforzare la posizione del cancelliere anche in vista dell’incontro con il presidente statunitense Donald Trump previsto a inizio marzo.

Tra i momenti principali della visita vi è stato il tour presso Unitree, azienda leader nei robot umanoidi, dove Merz ha assistito a dimostrazioni di robot impegnati in danza, boxe e arti marziali. Wang Xingxing ha dichiarato sui social che è stato “un onore” incontrare il cancelliere e ha espresso l’auspicio di “collaborare con imprese globali per un successo reciproco”.

Merz ha inoltre provato gli occhiali di realtà aumentata sviluppati da Rokid, esprimendo “forte interesse e apprezzamento” per il prodotto, secondo l’azienda. “Attraverso questi occhiali vediamo un vasto futuro per la cooperazione sino-tedesca”, ha dichiarato la fondatrice e ceo Misa Zhu, affermando che Rokid intende combinare l’innovazione digitale cinese con la precisione ingegneristica tedesca in settori come i sistemi intelligenti per veicoli e la manifattura industriale.

In un commento pubblicato su X, il cancelliere tedesco ha sottolineato al tempo stesso opportunità e criticità del rapporto economico bilaterale: “La Cina e la Germania sono strettamente interconnesse. Questo apre opportunità e crea rischi. Riduciamo questi rischi per le catene di approvvigionamento, le materie prime e i prodotti chiave. La concorrenza tra le nostre imprese deve essere equa: attraverso trasparenza, affidabilità e regole comuni”.

In precedenza a Pechino, Merz aveva incontrato altri imprenditori di primo piano, tra cui il fondatore di Xiaomi Lei Jun, quello di JD.com Liu Qiangdong e il ceo del costruttore di veicoli elettrici Nio William Li. Il cancelliere ha anche partecipato a una dimostrazione di guida autonoma di Mercedes-Benz basata su tecnologie della start-up cinese Momenta, che ha riferito di un giudizio “altamente positivo” espresso dal leader tedesco sulla cooperazione tecnologica.

Cina, rimossi 19 alti funzionari da lista deputati Assemblea popolo

Cina, rimossi 19 alti funzionari da lista deputati Assemblea popolo

Roma, 27 feb. (askanews) – La Cina ha rimosso 19 funzionari, tra cui nove militari, dalla lista dei deputati dell’Assemblea nazionale del popolo alla vigilia dell’apertura della principale sessione politica annuale del Paese. Lo ha annunciato il comitato permanente dell’organo legislativo, secondo quanto riporta la Bbc.

Non è stata fornita una motivazione ufficiale per le rimozioni, che arrivano poche settimane dopo l’estromissione del generale Zhang Youxia, tra i più alti ufficiali dell’Esercito popolare di liberazione e stretto alleato del presidente Xi Jinping, accusato di “gravi violazioni della disciplina e della legge”, formula generalmente associata a casi di corruzione.

Secondo i media statali, tra i funzionari rimossi figurano Li Qiaoming, comandante delle forze terrestri dell’Esercito popolare di liberazione, e Shen Jinlong, ex comandante della marina, oltre ad altri ufficiali e a dirigenti provinciali come Sun Shaochong, ex segretario del partito nella regione autonoma della Mongolia interna.

Le rimozioni si inseriscono in una più ampia serie di epurazioni di alti vertici militari negli ultimi anni, inclusa una stretta dell’ottobre 2025 che aveva portato alla destituzione di nove generali. Le autorità hanno collegato tali misure alla campagna anticorruzione promossa da Xi Jinping, che ha definito la corruzione “la più grande minaccia” per il Partito comunista.

La lotta alla corruzione è uno dei pilastri del governo di Xi fin dal lancio nel 2013 della campagna contro “tigri e mosche”, rivolta sia a funzionari di alto livello sia a quadri locali. Xi ha recentemente affermato che la battaglia “resta grave e complessa”.

Gli osservatori internazionali ritengono che, dietro la campagna anti-corruzione, ci sia anche la volontà della leadership cinese di consolidare il potere nella figura di Xi, impedendo l’ascesa di personalità alternative.

Le rimozioni arrivano alla vigilia delle cosiddette “Due sessioni”, le riunioni annuali dell’Assemblea nazionale del popolo e della Conferenza consultiva politica del popolo cinese, in programma a Pechino dal 4 all’11 marzo, durante le quali il governo presenterà obiettivi economici e linee politiche per il prossimo quinquennio.

Nordcorea, Kim Jong Un visita il mausoleo dei suoi predecessori

Nordcorea, Kim Jong Un visita il mausoleo dei suoi predecessori

Roma, 27 feb. (askanews) – Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha visitato il mausoleo dei suoi defunti padre e nonno insieme ai nuovi dirigenti eletti del Partito dei lavoratori, dopo la conclusione del nono congresso del partito al potere. Lo ha riferito l’agenzia ufficiale Kcna.

Kim si è recato giovedì al Palazzo del Sole di Kumsusan con i membri appena eletti della leadership centrale del partito, ha riportato l’agenzia, secondo cui i dirigenti hanno “rafforzato solennemente la volontà di adempiere al loro pesante dovere nel responsabile percorso per attuare brillantemente il programma di lotta del Partito dei lavoratori di Corea”.

La Corea del Nord ha concluso mercoledì il congresso di una settimana, il primo dal 2021, durante il quale sono stati fissati nuovi obiettivi politici in diplomazia, difesa, economia e altri settori per i prossimi cinque anni. In un dispaccio separato, la Kcna ha riferito che Kim ha posato per una foto con i partecipanti al congresso presso la Casa della cultura 25 aprile, sede dell’evento.

Il leader ha espresso “fiducia e convinzione che tutti i partecipanti svolgeranno un ruolo d’avanguardia nella sacra lotta per la prosperità nazionale e il benessere del popolo”, nell’attuazione delle linee politiche stabilite dal congresso.

Secondo gli osservatori, le iniziative cerimoniali e celebrative, tra cui spettacoli artistici e ricevimenti per delegati e alti funzionari, mirano a consolidare l’unità della nuova leadership del partito e a mobilitare l’apparato per l’attuazione degli obiettivi quinquennali.

Nel corso del congresso, Kim ha lasciato aperta la porta al dialogo con gli Stati uniti qualora Washington abbandoni quella che Pyongyang definisce una politica ostile, ma ha respinto come “ingannevoli” le aperture concilianti della Corea del Sud. Durante una parata militare mercoledì sera ha inoltre avvertito che la Corea del Nord compirà “terribili attacchi di ritorsione” contro qualsiasi forza che compia azioni militari ostili contro il Paese.