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Sicurezza, Sala: situazione va letta, se no messaggi fuorvianti

Sicurezza, Sala: situazione va letta, se no messaggi fuorviantiMilano, 15 mag. (askanews) – “Io non sto a commentare le parole del ministro, e quanto ci sia un’emergenza o meno, uno può dire quello che vuole poi ognuno ha poi la propria opinione. La mia opinione è che la situazione va letta, se no passiamo il messaggio, e a qualcuno può far comodo politicamente, che a Milano le violenze a danno di tutti siano continue e costanti, ma a mio giudizio non è così”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, riferendo al Consiglio comunale del suo incontro del 10 maggio in Prefettura con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sul tema della sicurezza in città in occasione della riunione del comitato provinciale ordine e sicurezza.

Sala ha invitato a osservare con attenzione alcuni recenti casi di donne vittime di violenza. “È chiaro che dietro questa persona ci sia un disagio e delle problematiche” ha detto riferendosi a una delle vittime di questi fatti. “La donna violentata in ascensore? È chiaro che ai media può fare comodo descriverla come una turista, ma non è così, è una persona con disturbi chiari, conosciuta dalle forze dell’ordine” ha sottolineato riferendosi a un altro caso, anche se “ciò non rende meno grave quanto successo”.

Comunali, Rolfi: Brescia non può stare all’opposizione

Comunali, Rolfi: Brescia non può stare all’opposizioneBrescia, 12 mag. (askanews) – “Siamo pronti, insieme al governo e alla Regione. Finisce il tempo delle polemiche, delle contrapposizioni inutili con le altre istituzioni. Brescia non può andare all’opposizione”. Lo ha detto il candidato sindaco del centrodestra al Comune di Brescia, Fabio Rolfi, dal palco del Gran Teatro Morato dove chiude la Campagna elettorale insieme ai leader del centrodestra.

Per Rolfi da Brescia, da tempo governata dal centrosinistra, “arriverà un segnale per riconquistare tutte le città della Lombardia, dalla città simbolo del potere della sinistra”. E ha raccolto l’invito di Salvini a un “sindaco sceriffo”: “Contro il degrado non faccio un passo indietro, manderò gli agenti municipali non a fare le multe ai bresciani ma a contrastare il degrado. Chi arriva a Brescia deve rispettare le regole o lo mandiamo via”.

Centrodestra, Meloni: fiera di Matteo, fierissima di Berlusconi

Centrodestra, Meloni: fiera di Matteo, fierissima di BerlusconiBrescia, 12 mag. (askanews) – “Il vostro entusiasmo mi ripaga di ogni piccolo grande sacrificio, con una coalizione di cui vado Fiera, con ministri dei quali vado fiera, con Matteo del quale vado fiera, di Silvio di cui vado fierissima perchè lui davvero è un leone e gli mando un abbraccio”. Lo ha detto la presidente del Cosiglio e leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni dal palco di Brescia. “Non sono frasi di circostanza… A leggere i giornali ogni giorno frusto un ministro o lo imbavaglio…”.

Ripercorrendo i primi sei mesi del governo, Meloni ha riconosciuto che “non sono decisioni facili, non è un lavoro facile, sembrano sei mesi di vita sospesa. Non leggo più la rassegna stampa, ma mi serve capire come arriva il nostro lavoro alla gente: per me è importante una serata come questa, poter guardare le persone negli occhi, perchè il vostro giudizio è l’unico che mi interessa oltre a quello della mia coscienza”. E rivendica: “Nella situazione più difficile degli ultimi 10 anni abbiamo alcune cose da raccontare: l’Italia è prevista essere la nazione che crescera di più in Europa. Una cosa che non accadeva da decenni, siamo stati fanalino di coda negli ultimi anni e oggi siamo quelli che vanno meglio. In barba all’opposizione e a quello che dicono alcuni sindacati, i dati dicono che l’Italia ha raggiunto record di occupazione e di contratti stabili”.

Comunali, Calenda: a Brescia scelta migliore sindaco è Castelletti

Comunali, Calenda: a Brescia scelta migliore sindaco è CastellettiRoma, 12 mag. (askanews) – “Laura Castelletti è stata nella giunta precedente il braccio destro di Del Bono, lavorando con grande qualità e seriamente. E questa cosa è fondamentale. Se pensiamo che anche le iniziative comunali siano semplicemente uno scontro politico, come la destra sta cercando di fare, allora c’è un problema: le amministrative non sono un voto politico, servono per scegliere chi amministrerà bene la città. Noi siamo convinti che la candidata migliore sia quella che ha più esperienza: per questo sosteniamo Castelletti a sindaco”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a margine della chiusura della campagna elettorale per le amministrative di Brescia.

Comunali, video di Berlusconi trasmesso a chiusura campagna Brescia

Comunali, video di Berlusconi trasmesso a chiusura campagna BresciaBrescia, 12 mag. (askanews) – Anche Silvio Berlusconi “partecipa” alla chiusura della campagna elettorale del centrodestra a sostegno del candidato sindaco di Brescia, Fabio Rolfi. Il video messaggio registrato questa mattina al San Raffaele è stato infatti trasmesso sui maxischermi del Gran Teatro Morato di Brescia.

A introdurre il video è stato Antonio Tajani, coordinatore di Fi e ministro degli Esteri, anche lui video collegato dalla Norvegia: “Vorrei che tutti voi ascoltaste il messaggio di un grande leader, di uno statista”.

Comunali, Tajani: centrodestra unito, Pd sempre più a sinistra

Comunali, Tajani: centrodestra unito, Pd sempre più a sinistraBrescia, 12 mag. (askanews) – “La forza del centrodestra è la coesione, di là invece si spostano sempre più a sinistra: il Pd si è spostato a sinistra, perde consenso ed elettori; il Terzo polo è praticamente scomparso… noi di Fi abbiamo il dovere di rappresentare il centro alleato con la destra”. Lo ha detto il coordinatore di Forza Italia e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento video con la chiusura della campagna elettorale del centrodestra a Brescia, a sostegno del candidato sindaco Fabio Rolfi.

Tajani ha rivendicato i risultati del governo, “abbiamo sempre difeso l’interesse nazionale. E quando siamo stati attaccati, anche da destra, abbiamo sempre risposto a schiena dritta. Siamo sempre pronti al dialogo ma nessuno si può permettere di offendere l’Italia”. Quanto all’immigrazione, “serve più Europa: stiamo trovando consenso”.

Fontana: in Paese civile non si devono fare raffronti su numeri stupri

Fontana: in Paese civile non si devono fare raffronti su numeri stupriRoma, 11 mag. (askanews) – “L’insicurezza è soprattutto percepita e mi permetto di dire che anche se gli stupri si sono ridotti del 39%, credo che in un Paese civile non si possa fare il raffronto fra 107 stupri e 87 stupri, in un Paese civile gli stupri non dovrebbero esserci, punto”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Radio Anch’io, su Radio1.

“Quindi fin tanto che ce ne sarà uno la sicurezza percepita rimarrà sempre poco percepita perché una ragazza non sa se sarà lei la sfortunata di quell’unico stupro che si verifica in un paese. Noi dobbiamo fare in modo che le nostre ragazze, le nostre mogli possano circolare in assoluta certezza perché è un loro diritto”, ha aggiunto. Il governatore della Lombardia ha poi espresso soddisfazione per l’incontro con il ministro Piantedosi che ha grantito l’invio di 430 nuovi agenti di polizia, “un messaggio importante anche ai fini della percezione della sicurezza perché vedere una divisa in strada è rassicurante”.

Sicurezza, Sala: Piantedosi presente, ora più agenti a Milano

Sicurezza, Sala: Piantedosi presente, ora più agenti a MilanoMilano, 11 mag. (askanews) – Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, “è presente” e “ieri ha detto delle parole di chiarezza” sulla sicurezza a Milano, “poi serve più presenza in zone come la stazione Centrale, con forze di polizia che di notte girano”. Lo ha detto il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, intervenendo a Rai Radio 1. “C’è anche un problema di recupero sociale di quel degrado. Dietro c’è un disagio e qualcosa che va curato, non c’è solo il tema della repressione ma di un mondo degradato che va assistito. Servono più assistenti sociali, ci stiamo alleando con associazioni come i City Angels che fanno questo di lavoro” ha aggiunto.

Pd,Peluffo: comunità aperta e plurale, Cottarelli poteva continuare

Pd,Peluffo: comunità aperta e plurale, Cottarelli poteva continuareMilano, 8 mag. (askanews) – “Rimango convinto che in una comunità politica aperta e plurale come quella del Pd, Carlo avrebbe potuto continuare a dare un grande contributo su tanti temi, non solo economici”. Così il segretario regionale del Pd in Lombardia, Vinicio Peluffo, sulle annunciate dimissioni da senatore di Carlo Cottarelli, eletto come indipendente nella lista del Pd in Lombardia. “Voglio anzitutto esprimere il mio rammarico per il venir meno della sua presenza al Senato: Carlo aveva messo grande energia nella campagna elettorale per le elezioni politiche dello scorso settembre ed era stato protagonista in diverse province lombarde; sono certo che non mancheranno momenti di confronto tra lui e i tanti lombardi che si sono impegnati l’estate scorsa e che hanno apprezzato la sua capacità di coinvolgere” ha proseguito.

“Il Partito Democratico è la casa dei progressisti e dei riformisti, e ha l’ambizione di costruire l’alternativa alla destra di Giorgia Meloni, in Italia come in Lombardia. È una vitalità di cui la nostra comunità ha dato prova anche nello scorso fine settimana, quando 1.500 militanti e volontari democratici sono stati nelle piazze e nelle strade lombarde, impegnati in oltre 500 gazebo sia per la campagna di tesseramento 2023 sia nei 106 Comuni che andranno al voto nel prossimo fine settimana” ha aggiunto ricordando la mobilitazione alla quale ha partecipato anche la segetaria Elly Schlein di Cinisello Balsamo, Cologno Monzese e Brescia.

Lombardia, Romani: investire su giovani o Paese non più competitivo

Lombardia, Romani: investire su giovani o Paese non più competitivoMilano, 8 mag. (askanews) – “Abbiamo il dovere morale di dare ai giovani la possibilità di coltivare i loro sogni. Un compito che è determinante per il loro futuro e per quello del nostro Paese. O si investe sui giovani o il Paese non riuscirà a restare competitivo”. Così il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, ha chiuso la sessione di questa mattina degli “Stati Generali dei giovani” organizzati dalla Consulta Informagiovani di Anci Lombardia e da Regione Lombardia.

“Curiosità e protagonismo queste sono da sempre le ‘armi’ che i ragazzi hanno per affrontare il mondo. I giovani lombardi sono pronti a sporcarsi le mani in prima persona per costruire una società migliore. Penso a queste ragazze e questi ragazzi e guardo al futuro con ottimismo e fiducia” ha aggiunto. “Non dobbiamo avere paura di confrontarci con loro – ha sottolineato Federico Romani -. Le istituzioni, oggi più che mai, devono avere la capacità di ascoltare i giovani per aiutarli a decidere cosa vogliono essere, non solo cosa vogliono fare”.

Obiettivo dell’appuntamento in corso oggi e domani a Palazzo Lombardia è l’avvio della fase di attuazione della legge regionale “La Lombardia è dei giovani”, nata, ha proseguito Federico Romani, “per promuovere l’autonomia e il protagonismo dei ragazzi. E questa, credo, sia la parola chiave: i giovani devono diventare protagonisti del loro mondo”. “Un compito che, in parte, stanno già svolgendo. Ogni giorno nelle loro comunità. Un giovane lombardo su due, infatti, fa o ha fatto un’esperienza di volontariato. Sono migliaia le ragazze e i ragazzi che si impegnano e dedicano tempo ed energie a chi è in difficoltà – ha concluso -. Sono l”esercito del bene’ che si mette al servizio delle persone più deboli”.