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Autonomia, Calderoli: con modifiche opposizione non rompa zebedei

Autonomia, Calderoli: con modifiche opposizione non rompa zebedeiRoma, 18 nov. (askanews) – “Io ho arato un campo incolto e se la Corte mi dà suggerimenti, sono contento. È stata l’opposizione a chiedere l’esame costituzionale dell’autonomia, quindi se ora applichiamo i suggerimenti costituzionali, nessuno deve più rompermi gli zebedei…”. Così il ministro per gli Affari Regionali e per le Autonomie, Roberto Calderoli, in un’intervista a la Repubblica.


“Ne ho viste di peggio, qui si tratta di sette punti. Ricordo quando il Porcellum fu dichiarato del tutto incostituzionale: lo prevedevo, perché scrissi quella legge elettorale sotto la spada di Damocle delle imposizioni politiche”, aggiunge. Dopo la decisione della Consulta sull’autonomia differenziata, “lavoreremo. Nonostante qualcuno pensi che io abbia preso negativamente il pronunciamento della Corte, non è così. Ho il massimo rispetto dei giudici costituzionali. Certo, sarei stato più contento se mi avessero detto ‘tutto a posto’, ma ho l’umiltà e l’orgoglio di chi, avendo percorso una terra sconosciuta e nuova, possa anche avere commesso qualche errore. In molti hanno tentato di fare una legge simile, ad esempio il dem Boccia o Mariastella Gelmini. Sono state tentate intese con le Regioni. Tutti hanno fallito. Io sono riuscito a fare approvare in Parlamento una legge sull’autonomia e non avevo la verità in tasca”, spiega Calderoli.

Autonomia, Fontana: rasserenati da decisione Consulta

Autonomia, Fontana: rasserenati da decisione ConsultaRoma, 16 nov. (askanews) – “La Legge Calderoli è perfettamente costituzionale” e “sapere che è rispettosa della Costituzione ci ha molto rasserenati”. Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, su Il Giornale.


Sul perché la sinistra esulti tanto dopo la decisione della Consulta, Fontana non ha dubbi. “Vivono sulla menzogna, su slogan senza senso con cui spaventare la gente. Proprio la loro campagna contro l’autonomia dimostra quanto siano incapaci di proposte migliorative e mentano per qualche voto in più”. “Sono indignato. Preferisco discutere con un vero centralista di cui non condivido nulla, ma con una posizione legittima che con una sinistra che cambia idea continuamente per soli interessi di partito”, sottolinea.

Autonomia, Bucci: per Consulta legge perfettamente costituzionale

Autonomia, Bucci: per Consulta legge perfettamente costituzionaleRoma, 16 nov. (askanews) – “Non vedo nessuno stop dalla Corte, che ha anzi definitivamente confermato che la legge che la istituisce è perfettamente costituzionale. Forse un commento sulla delusione andrebbe chiesto a chi finora ha raccontato che questa riforma era contraria alla nostra Carta fondamentale, straparlando di valori dell’unità d’Italia messi in discussione e di colpi di Stato. Confermo invece quanto ho sempre detto sui vantaggi che la Liguria potrebbe trarne”. Così il neo presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, su La Stampa.


“Mi fanno sorridere quelli che sostengono che con l’autonomia si creerebbe un divario tra le Regioni. La legge è di poche settimane fa. La Consulta l’ha convalidata ieri. Quindi mi sta dicendo che fino a ieri l’Italia era tutta sullo stesso piano e che da domani ci saranno regioni svantaggiate rispetto ad altre? Un Paese a due velocità purtroppo è una realtà annosa venuta a galla fin dal primo giorno dell’Unità d’Italia. Di certo la colpa non può essere di un’organizzazione dello Stato che ancora non c’è”, spiega.

Autonomia, Occhiuto: stop Consulta può essere una grande opportunità

Autonomia, Occhiuto: stop Consulta può essere una grande opportunitàRoma, 16 nov. (askanews) – Il semaforo giallo della Corte Costituzionale in merito alla legge sulla autonomia differenziata “può essere una grande opportunità per la maggioranza, se si avrà la saggezza di fare le cose perbene”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un’intervista al Corriere della sera.


Secondo l’esponente di Forza Italia, permette di “scrivere le parti mancanti, riprenderla tutta in mano, come dice la Corte affidando non al governo ma al Parlamento la definizione dei Lep, e dando appunto forma alla perequazione tra Regioni. Anche il centrosinistra non può opporsi nella sostanza, perché quella riforma l’hanno scritta loro, solo che in 23 anni non è mai stata attuata”. “Vediamo se il centrodestra saprà cogliere questa sentenza come opportunità, per una riforma equilibrata che ci renderebbe più forti, o se si andrà a rischiare un vero tracollo al referendum. Come la penso io credo che ormai si sia capito…”, sottolinea.

Autonomia, Zaia: la riforma non è stata né bocciata né sospesa

Autonomia, Zaia: la riforma non è stata né bocciata né sospesaRoma, 16 nov. (askanews) – “È stato presentato un ricorso da 4 Regioni per dichiarare l’incostituzionalità e quindi affossare la legge Calderoli. La Corte lo ha respinto. La riforma non è stata né bocciata né sospesa”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, sul Corriere della sera, a proposito della decisione della Corte Costituzionale sulla legge sull’autonomia differenziata.


“Solo in Italia chi ha perso vuol far credere di avere vinto. Se la Consulta avesse voluto bocciare la legge lo avrebbe fatto. Se non è avvenuto è perché la ritiene in linea con il dettato della Costituzione”, aggiunge sottolineando che “sono richieste di modifica al governo perché coinvolga di più il Parlamento, ma non toccano l’essenza della legge. Calderoli provvederà alle correzioni necessarie”. Sull’ipotesi referendum Zaia spiega che “con le osservazioni della Corte, se recepite, il testo della legge sarà cambiato e quindi verranno meno i presupposti per chiedere di abrogarla. Non temiamo nessuna consultazione e, se non si farà, potremo dire che si saranno risparmiate delle risorse”.

Autonomia, Calderoli: Consulta ha sancito che legge è costituzionale

Autonomia, Calderoli: Consulta ha sancito che legge è costituzionaleRoma, 15 nov. (askanews) – “La Consulta ha sancito che l’Autonomia è costituzionale, questa è una rivoluzione copernicana per il sistema italiano”. Così il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, commentando la decisione della Corte costituzionale, sul Corriere della sera.


“Abbiamo sentito per mesi raccontare che la nostra legge calpestava la Carta e amenità del genere. Non è andata così. Quello che conosciamo è un comunicato stampa e non la sentenza che aspetto di leggere bene e nel dettaglio. Ma non esistono dubbi sulla pronuncia dei giudici”, ha aggiunto. “Ringrazio di cuore i giudici per avermi dato tutte le indicazioni che andrò a leggere nella sentenza. In tutte le parti attuative ne terrò conto”, ha sottolineato.

Autonomia, Calderoli: avanti confronto Governo-Regioni su protezione civile

Autonomia, Calderoli: avanti confronto Governo-Regioni su protezione civileRoma, 11 nov. (askanews) – “Il dialogo tra l’Esecutivo e i territori prosegue ed entra nel merito delle richieste presentate dalle Regioni, in materia di Protezione civile. Il confronto tra tutti i soggetti coinvolti è stato proficuo e senz’altro positivo, abbiamo stabilito di partire da un testo base su cui condividere le osservazioni. Lo svolgimento dei negoziati andrà avanti a ritmo costante. L’obiettivo condiviso da tutti è e resta quello di favorire l’operatività e tagliare la burocrazia, per agire con immediatezza quando è necessario e soprattutto assicurare al Paese servizi pubblici il più possibile efficienti. Se l’amministrazione centrale e gli enti territoriali riescono a fare squadra nella gestione di determinate funzioni, sono certo che a notare i benefici saranno proprio i cittadini”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, al termine della riunione tra il governo e delegazioni delle Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per proseguire i negoziati relativi all’attribuzione di forme e condizioni particolari di autonomia, avviati i primi di ottobre e aventi ad oggetto le funzioni della materia Protezione civile.


Presenti i governatori Zaia e Fontana assieme all’assessore piemontese Bussalino, in collegamento il neo-governatore Bucci a cui i presenti hanno tributato un applauso per congratularsi della recente vittoria alle elezioni. All’incontro hanno preso parte rappresentanti dei ministeri dell’Interno, dell’Economia, dell’Ambiente, del Lavoro, della Pubblica amministrazione e della Protezione Civile.

Autonomia, Zaia: Musumeci stia sereno, nessuno gli porterà via la poltrona

Autonomia, Zaia: Musumeci stia sereno, nessuno gli porterà via la poltronaRoma, 10 ott. (askanews) – “Nessuno vuole l’esclusiva sulla Protezione civile. Musumeci stia sereno, nessuno gli porterà via la scrivania. La Protezione civile è già una competenza concorrente. Semplicemente io penso si possa ancora migliorare qualcosa, ad esempio attribuendo alle Regioni il potere di firmare ordinanze in deroga, in caso di calamità naturali. Significa rispondere con velocità ai cittadini e significa farlo in tempo reale rispetto a ciò che sta accadendo”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a la Repubblica.


“L’autonomia è un pilastro del programma di governo. È una legge che hanno votato tutti i partiti della maggioranza. E finiamola con questo mantra che bisogna aspettare i Lep. Se per queste 9 materie la normativa prevede che i livelli essenziali delle prestazioni non si debbano calcolare, qualcuno mi può dire perché dovrei prima aspettare la definizione di quelli previsti per tutte le altre? Mi sembra la classica soluzione italiana per buttare avanti il problema”, ha aggiunto.

Al via in Parlamento la riforma del calcio, Marcheschi (FdI): sono ottimista

Al via in Parlamento la riforma del calcio, Marcheschi (FdI): sono ottimistaRoma, 5 ott. (askanews) – Sono anni che sul calcio italiano suona l’allarme rosso. Crisi di risultati sportivi, difficoltà delle società a raggiungere la sostenibilità economica, mancanza di stadi di proprietà, vivai giovanili che non producono talenti. Il tutto certificato da un indebitamento aggregato delle società di serie A, B e C di 5,6 miliardi di euro. Eppure il calcio professionistico è uno dei principali settori industriali italiani. Il fatturato diretto generato dal calcio in Italia è di 4,7 miliardi di euro, il 12% del PIL del calcio mondiale e rappresenta un asset strategico dell’intero Sistema Paese, con oltre 120.000 posti di lavoro e un impatto indiretto e indotto sul nostro Pil di 11 miliardi di euro.


Che sia necessaria una riforma complessiva dello sport più amato dagli italiani ne è convinto anche il Parlamento. In Senato, alla settima Commissione Cultura, è incardinato un progetto per ridisegnare il calcio italiano con una priorità assoluta: garantire la sostenibilità dell’intero settore sul lungo termine. Ne abbiamo parlato con il senatore di Fratelli d’Italia, Paolo Marcheschi, relatore del progetto. “Il Parlamento non può girarsi dall’altra parte quando c’è un problema di tenuta di sistema. Ci sono molte società di calcio che hanno deficit di bilancio molto importanti e ci sono anche competizioni internazionali che incominciano a drenare risorse dei diritti televisivi. E’ chiaro che la torta si sta restringendo e il Parlamento sta cercando di trovare delle soluzioni per far aumentare i ricavi a un settore che dà importanti contributi fiscali e previdenziali allo Stato e genera anche 11 miliardi di euro di Pil”.


Sono tre le priorità evidenziate da Marcheschi: “Serve una legge sugli stadi per permettere alle società di diventare proprietarie degli impianti, strutture polifunzionali, aperte tutta la settimana in modo da garantire più ricavi rispetto alla sola vendita dei biglietti delle partite. Occorre quindi istituire una cabina di regia con un piano di interesse nazionale anche in vista di Euro 2032, che vorremmo onorare al meglio. Non possiamo ospitare l’europeo in stadi vecchi”. Il secondo punto su cui è necessario agire – ha proseguito il senatore di FdI – è la modifica del decreto ‘Dignità’ “che di fatto ha bloccato le sponsorizzazioni da parte delle società di betting. Ma, al di là dei giudizi di principio sui risultati che ha ottenuto la norma, il volume di denaro scommesso in Italia è in costante aumento: si è arrivati a 14,8 miliardi di euro. Il decreto ‘Dignità’, in vigore da 6 anni, ha evidentemente fallito. Il divieto di sponsorizzazione è stato aggirato e ha creato un danno economico al sistema”.


Per Marcheschi bisogna ragionare anche su un “decreto Crescita ma alla rovescia: invece di investire sugli stranieri che vengono a giocare in Italia, come è stato fatto in questi anni, occorre rendere più vantaggioso investire sui vivai in modo da far crescere il numero di giovani che giocano in Italia e soprattutto aumentare il bacino di talenti selezionabili per la nazionale, che ultimamente non riesce a raggiungere risultati. Su questo punto c’è ampia convergenza tra le forze politiche”. Marcheschi confida su un veloce iter parlamentare del progetto. “Il fatto che il ministro Abodi, in audizione, abbia dato ampia fiducia alla Commissione è il segno che c’è la volontà di fare una riforma complessiva del calcio. Vedremo se riusciremo a trasformarlo in una legge delega per il governo o in un atto di indirizzo, ma io resto ottimista”.

Governatori Nord-Calderoli al lavoro insieme per Autonomia, si parte da Protezione Civile

Governatori Nord-Calderoli al lavoro insieme per Autonomia, si parte da Protezione CivileRoma, 3 ott. (askanews) – Si è svolta oggi la riunione di avvio de negoziati tra il Governo e le Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni di autonomia, così come previsto dalla Legge 86/2024. A presiedere i lavori, il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli. Erano presenti il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, il vicepresidente della Regione Liguria, Alessandro Piana, e Mauro Piazza, sottosegretario con delega Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale.


“Oggi è un giorno importante non solo per le 4 Regioni che hanno scelto di fare da apripista per l’attuazione dell’autonomia, ma per tutto il Paese. E’ bene ricordare infatti che, su 15 Regioni a Statuto ordinario, sono 14 quelle che già hanno mosso passi formali verso l’autonomia. L’autonomia è una sfida di responsabilità, trasparenza e buona amministrazione che non spacca un bel niente ma, al contrario, è l’occasione per ricucire un’Italia già divisa non solo tra nord e sud, ma tra aree interne e centri urbani, tra zone montane e insulari. Lavoriamo per ridurre i divari e garantire servizi ai cittadini, nel rispetto della Costituzione”, dichiara il ministro. “Quest’oggi abbiamo concordato le modalità di lavoro per procedere congiuntamente nel percorso, alla luce delle diverse richieste che sono pervenute (ndr, il Veneto ha chiesto funzioni relative a 9 materie, la Lombardia 8, Liguria e Piemonte 6). La decisione unanime è stata quella di partire dalle quelle funzioni relative alla Protezione Civile, materia richiesta da tutte e 4 le Regioni. Verranno poi rese pubbliche le richieste delle Regioni, che non riguardano intere materie ma solo funzioni. Così ci si renderà conto che è un’operazione di buonsenso per attribuire alle Regioni quello che possono fare meglio dello Stato, lasciando invece allo Stato ciò che è giusto, nell’interesse di cittadini, famiglie, imprese e di tutto il Paese. Sarà la prima storica attuazione dell’autonomia e il Governo intende essere al fianco delle Regioni in questo percorso, naturalmente le 4 che hanno deciso di avviare il negoziato ma con l’auspicio che anche altre possano intraprenderlo. Non è una una riforma contro qualcuno ma a beneficio di tutti”, conclude Calderoli.