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A Roma riapre il Fiamma, sarà ancora un cinema e polo multifunzionale

A Roma riapre il Fiamma, sarà ancora un cinema e polo multifunzionaleRoma, 19 feb. (askanews) – Il Fiamma di Via Bissolati a Roma riaprirà e sarà ancora un cinema. La gestione della storica multisala sarà curata da Gianluca Giannelli e Fabia Bettini dell’Associazione Culturale PlaytownRoma che da oltre vent’anni si occupa di promuovere il cinema e l’audiovisivo.


La sala, chiusa dal 2017, è stata acquisita dal gruppo Caroli dell’imprenditore Floriano Caroli, già promotore in passato di iniziative legate al mondo dell’arte e della cultura, che l’ha rilevata dal Centro Sperimentale con l’obiettivo di riaprirla e farla tornare ad essere un punto di riferimento non solo per il quartiere ma per tutto il pubblico romano, con spazi di aggregazione culturale e sociale. Il Fiamma sarà non solo un cinema ma un polo multifunzionale che terrà conto sia dell’importanza storica del primo multisala della Capitale (ospitò le anteprime di capolavori come “La dolce vita” il 4 febbraio del 1960 e “8 ½” il 13 febbraio del 1963 ma anche la prima edizione dei David di Donatello nel 1956) che di un progetto innovativo legato al cinema di qualità, alla scoperta di nuovi talenti, alle nuove forme di espressione cinematografica e alla valorizzazione del patrimonio di oggi e di ieri.


L’iter che porterà alla riapertura del cinema di via Bissolati e la presentazione del progetto della nuova struttura saranno comunicati nei prossimi mesi. “Il Fiamma riapre e sarà un cinema per tutti – hanno dichiarato Fabia Bettini e Gianluca Giannelli – Lo sarà grazie ad un gruppo di imprenditori illuminati che con noi ha creduto nell’importanza di irradiare la città attraverso la cultura considerandola un volano imprescindibile per la rinascita e il rilancio del centro storico e della Capitale. Siamo pronti a entrare in dialogo con tutte le istituzioni, il Comune di Roma Capitale, la Regione Lazio e il Ministero della Cultura, che stanno lavorando sul rilancio e sull’importanza delle sale cinematografiche in città, sia come presidio culturale che come industria creativa. Al Fiamma torneranno i giovani che da anni sono la nostra energia e il nostro lavoro e il pubblico che ama il cinema e che abbiamo incontrato nei quartieri più difficili e lontani dal centro storico. Sarà un polo culturale audace, in cui aggregare umanità, idee e gli amici della comunità del cinema. Un luogo di formazione, incontro, studio e di scoperta del talento e delle nuove forme di espressione cinematografica oltre che di valorizzazione del patrimonio presente e passato”.


“Il Fiamma è stato un simbolo dell’epoca d’oro del cinema italiano oltre che per tanti romani che ancora lo ricordano – ha affermato il Gruppo Caroli, sottolineando – Riaprirlo, trasformando lo spazio in un polo culturale che guarda ai giovani, dandogli nuova vita con investimenti adeguati, rappresenta per noi una mission strategica. Pensiamo che la partecipazione culturale possa essere un importante veicolo per la rigenerazione urbana oltre che un volano formidabile per l’inclusione sociale e per lo sviluppo economico del centro storico”.

A Roma si gira “Permafrost”, debutto alla regia di Lucia Calamaro

A Roma si gira “Permafrost”, debutto alla regia di Lucia CalamaroRoma, 18 feb. (askanews) – Sono in corso a Roma le riprese di “Permafrost”, opera prima di Lucia Calamaro, una delle più apprezzate e autorevoli voci del teatro e della prosa italiana, vincitrice di importanti riconoscimenti per la drammaturgia, come tre Premi UBU, il Premio Enriquez e il Premio Hystrio.


Permafrost, come scrive la regista, autrice anche del soggetto e della sceneggiatura insieme a Marco Pettenello, si svolge in un’ipotetica base antartica italiana, Sidera, in cui si intrecciano e scontrano aspirazioni e nevrosi di un gruppo di scienziati. E sarà proprio il gran carnevale della conoscenza a scuotere con tutta la sua forza sovvertitrice i 10 abitanti della base Sidera e la vita dei due protagonisti del film: Fulvio e Maria.


“Abbiamo pensato che Permafrost fosse il progetto giusto per trasferire in un linguaggio cinematografico l’universo creativo di una voce unica come quella di Lucia Calamaro – aggiunge la produzione – capace di raccontare la realtà contemporanea toccando temi universali con un tratto ironico e al tempo stesso molto umano”. Nel cast Silvio Orlando, Barbara Ronchi, Valentina Bellè, Simone Liberati, Lorenzo Balducci, Enrico Borello.


Permafrost è prodotto da Sonia Rovai con Ludovica Damiani per Wildside, società del gruppo Fremantle, da Francesca Cima, Nicola Giuliano e Carlotta Calori per Indigo Film, da Vision Distribution, ed è finanziato con il supporto dell’Unione Europea. Il film uscirà nelle sale italiane distribuito da Vision Distribution.

Musica, lis e gilet sensoriali per divertimento accessibile a Zoomarine

Musica, lis e gilet sensoriali per divertimento accessibile a ZoomarineRoma, 10 feb. (askanews) – “Insieme oltre le parole”. E’ un ponte fatto di comunicazione gestuale e visiva quello che Zoomarine si appresta a rilanciare per il 2025 con una campagna di sensibilizzazione che intende sottolineare l’importanza di rendere accessibile il divertimento per tutti. Il parco alle porte di Roma, diretto da Alex Mata, è pronto a rinnovare e consolidare il proprio impegno per abbattere ogni barriera silenziosa, purtroppo ancora esistente nella nostra società, ed è per questo che scende in campo offrendo ai visitatori più piccoli l’opportunità di potersi avvalere della tecnologia per vivere pienamente alcune esperienze.


Lanciati, in via sperimentale, nella scorsa stagione fanno il loro ingresso ufficiale come servizio stabile i gilet sensoriali dotati di una tecnologia all’avanguardia e particolarmente adatta per i sordi (con o senza apparecchio acustico) che potranno entrare gratuitamente al parco (sia bambini che adulti) mostrando all’ingresso la certificazione in dotazione. Divertimento accessibile, quindi, è la parola d’ordine anche per la nuova stagione che si inaugura con una campagna dedicata annessa ad con un concerto speciale, previsto il 16 febbraio, di una delle più note cartoon band composta da un team di giovani che sta girando l’Italia con lo scopo di diffondere il linguaggio universale della musica attraverso il mondo colorato dei cartoon e utilizzando la principale forma di Lis, il linguaggio della lingua dei segni. La band che sarà ospite di Zoomarine per un concerto entusiasmante si chiama Lis Team Rock’et, nasce nel maggio 2022 da un gruppo di appassionati musicisti e cantanti spinti dall’amore per la musica e i cartoni. Il loro animo rock li porta a creare un connubio tra le allegre note dei cartoon e l’energia tipica di una rock band. Dalla generazione Z alle odierne sigle di successo con uno scopo speciale, quello cioè di conquistare un pubblico trasversale senza nessun limite. Da qui l’idea di inserire interpreti Lis durante il viaggio musicale. La band ha partecipato a numerose iniziative per il sociale, come gli eventi di beneficenza che si sono tenuti a Roma e a Ravenna (coinvolgendo i Gem Boy) a causa delle drammatiche alluvioni, al Romics, a numerose fiere nipponiche in Italia e collabora con importanti artisti storici dell’animazione.


Un progetto che supera la fantasia per trasformarsi in una bella realtà e che invita anche i Cosplayers ad unirsi ad una giornata di festa per tutti con la possibilità di un 2 x 1. Chi entra in costume (solo inerente il mondo delle sigle dei cartoni animati) non paga l’ingresso. Una opportunità in più per non perdere questa super giornata di allegria! www.zoomarine.it.

Musica, esce l’album “Along Time” di Mainetti, Pinciani, Buttà

Musica, esce l’album “Along Time” di Mainetti, Pinciani, ButtàRoma, 9 feb. (askanews) – ‘Along Time’ (titolo che può essere letto sia come ‘Nel corso del tempo’ che ‘Un lungo tempo’) è un viaggio tra anni di esperienze musicali, in particolare nella musica applicata, cioè legata ad un particolare progetto, di cui il compositore pluripremiato Stefano Mainetti e il duo formato dal violoncellista Luca Pincini e dalla pianista Gilda Buttà sono figure di riferimento assoluto.


“Questa antologia racconta soprattutto l’incontro di tre anime – dice Stefano Mainetti – la cui sensibilità artistica e umana si è intrecciata nel corso del tempo e ha resistito al suo trascorrere, come allude il titolo dell’album”. Mainetti, il cui catalogo conta, dagli anni Ottanta a oggi, oltre cento colonne sonore, ha scelto due straordinari interpreti, ai quali lo lega una lunghissima frequentazione umana ed artistica, per eseguire alcune delle sue partiture scritte per il cinema, il teatro, la televisione. L’album contiene inoltre un brano che esula dal mondo della musica per immagini, “Tango per Maria”, scritto nel 2004 per la nascita della figlia.


I brani presenti nell’album sono stati scelti con un doppio criterio: che fossero tecnicamente adatti ad essere eseguiti dai soli violoncello e pianoforte, e che vedessero già in partenza la presenza di uno o di entrambi gli artisti. Luca Pincini e Gilda Buttà vantano carriere eclettiche, con collaborazioni e registrazioni che spaziano dal grande schermo al teatro, fino alla Musica assoluta, in particolare quella di Ennio Morricone, col quale hanno avuto una trentennale unione professionale. Along Time non è quindi solo un’antologia, ma la celebrazione di un legame unico, che oltrepassa il solo aspetto artistico, in cui le visioni compositive di Mainetti incontrano l’intensità esecutiva dei due musicisti, creando un dialogo profondo e irripetibile tra autore e interpreti.


Gli interpreti: Stefano Mainetti Compositore e direttore d’orchestra frequenta a Roma il Conservatorio di Santa Cecilia dove conclude il corso di composizione con lode e menzione d’onore. Ha un Master in Musica per film ed e? laureato in Scienze Politiche con una tesi pubblicata sull’influenza del culto wagneriano. Ha insegnato Composizione applicata al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma ed e? uno dei fondatori dell’ACMF, Associazione Compositori Musica per Film. È stato allievo di Giorgio Caproni, uno dei maggiori poeti italiani del ‘900 che con il suo insegnamento non convenzionale ha influenzato la sua formazione musicale e artistica. Tra le sue opere figurano le colonne sonore di The Shooter di Ted Kotcheff, Silent Trigger e Tale of the Mummy (miglior colonna sonora al 18° Fantafestival), entrambe dirette da Russell Mulcahy. Ha inoltre vinto il premio CineMusic del Ravello Festival per la miglior colonna sonora della serie televisiva Rai Orgoglio. È uno dei compositori dell’album Abbà Pater, realizzato per celebrare il Giubileo del 2000, che ha ottenuto 5 dischi d’oro e 2 di platino. Sue le musiche per The Word of Promise, audiodramma statunitense sulla Bibbia con le voci di quattro Premi Oscar. Il suo lavoro per il disco Alma Mater gli e? valso una nomination come “Album dell’Anno” ai Classic Brit Awards. Mainetti è compositore e co-produttore di Tu es Christus, album dedicato alla beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, con la partecipazione di Andrea Bocelli e Placido Domingo. È inoltre autore dell’opera Rendering Revolution, esperienza di “musica aumentata” presentata al MAXXI di Roma, che ha ricevuto la menzione d’onore dal Conservatorio di Santa Cecilia per l’elevato valore scientifico e artistico.


Gilda Buttà A sei anni ha iniziato gli studi con il padre violinista, diplomandosi al Conservatorio di Milano, all’eta? di sedici anni. La carriera concertistica l’ha portata a suonare per le piu? importanti istituzioni, sia come solista sia in formazioni cameristiche, in tutta Europa, Stati Uniti, Sud America, Giappone, Corea, Cina, Russia e Israele. Con il violoncellista Luca Pincini, suo marito nella vita e partner artistico, c’è un’intesa speciale, basata tanto sulla curiosita? quanto sul rigore delle scelte musicali. Gilda Buttà per oltre 30 anni ha collaborato con Ennio Morricone, registrando il pianoforte nella maggior parte delle colonne sonore di film quali La leggenda del pianista sull’oceano (Novecento), Canone inverso, Love affair – Un grande amore, Gli intoccabili, Frantic, Casualties of war – Vittime di guerra, Il papa buono, Bugsy e molti altri. Ha affiancato Morricone nei suoi più importanti concerti in tutto il mondo. È anche assidua interprete della Musica assoluta di Morricone, che le ha dedicato la composizione “Catalogo” . Luca Pincini Ha studiato violoncello con insegnanti quali Rocco Filippini, Franco Maggio Ormezowsky e Misha Maisky. Laureato con lode, si e? perfezionato nelle accademie di Santa Cecilia di Roma e Chigiana di Siena. E’ stato Primo Violoncello nelle maggiori orchestre italiane, come il Teatro La Fenice di Venezia, il Maggio Musicale di Firenze, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Dedito agli stili, alle sperimentazioni e alle contaminazioni piu? disparate, si è esibito in tutto il mondo. Egli stesso e? autore di composizioni originali. Con la moglie, la pianista Gilda Buttà, si esibisce in uno sconfinato repertorio. Per decenni, come solista, ha affiancato Ennio Morricone, eseguendo sia la sua Musica assoluta sia quella per il cinema e seguendolo nei concerti in tutto il mondo. Lo stesso Morricone gli ha dedicato la composizione Monodia per violoncello solo. Insegna violoncello al Conservatorio Statale di Musica “L. Refice” di Frosinone.

Centro Sperimentale Cinematografia ricorda il regista Stefano Landini

Centro Sperimentale Cinematografia ricorda il regista Stefano LandiniRoma, 7 feb. (askanews) – Il Centro sperimentale di Cinematografia ricorda con grande affetto il regista Stefano Landini, scomparso a 61 anni il 6 febbraio, “ex allievo e tra i collaboratori più amati”. “Stefano “Lando” Landini ci ha lasciati, dopo aver combattuto con grande forza contro il male che lo aveva colpito un paio di anni fa”, scrive il CSC in un comunicato, ricordando il regista, sceneggiatore e montatore, autore di film come “7/8” (2007), “Stolen Moments” (2024) e “Cocktail Bar – Storie Jazz di Roma, di note, di amori” (2018), quest’ultimo dedicato allo storico locale jazz della Capitale Music Inn.


“La scomparsa di Stefano Landini è per chiunque lavori e abbia vissuto il Centro, una perdita dolorosa, sia sul piano professionale che umano – ha detto la Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Gabriella Buontempo – come Presidente, mi unisco al rammarico e alla tristezza di chi ha avuto la possibilità di conoscerlo e di apprezzarne le grandi passioni (il cinema, il jazz), i numerosi documentari e cortometraggi e soprattutto l’attaccamento alla nostra Scuola e alla Cineteca”. Così lo ricorda Fabio Rosi che è stato allievo di corso al CSC negli stessi anni di Landini: “Stefano era una delle anime più belle fra tutti quelli che hanno popolato e permeato di sé il Centro Sperimentale di Cinematografia, Stefano era l’allegro sorriso e la disarmante bontà sempre presenti. Cineasta e cinefilo, da bambino faceva cortometraggi in Super 8 e giocava ‘ai soldatini’con i fotogrammi dei film, come Spielberg e Tornatore. Ma la sua smisurata passione era per Kubrick, cui aveva dedicato scritti e documentari. Crediamo che nessuno, tra dipendenti, docenti, allievi e collaboratori del CSC degli ultimi trent’anni, possa dire di non avere una storia, anche semplicemente un aneddoto, che lo leghi o lo coinvolga con Stefano”.


Allievo di Regia nel Biennio ’88-90 (quello della riapertura con Lina Wertmuller, dopo l’incendio che aveva parzialmente distrutto alcune strutture dell’Ente), era rimasto legato al Centro dopo il diploma, prima come collaboratore e poi come dipendente, pur continuando a lavorare ai suoi progetti personali, tra cui diversi cortometraggi e due lungometraggi, “7/8” e il fresco di stampa “Stolen Moments”. Colonna portante della Scuola Nazionale di Cinema, nell’organizzazione ed assistenza tecnica ai Corsi, addirittura con ogni singolo allievo, lascia un vuoto professionale, ma soprattutto umano, realmente incolmabile. Era davvero di tutti. Aveva dedicato moltissimo del suo tempo a filmare e montare interviste e incontri dedicandosi con immensa passione anche al settore comunicazione del CSC. “I suoi filmati rimangono nei nostri archivi a documentare la storia del Centro Sperimentale nonché la storia del cinema italiano”, scrive ancora il Centro. Celebri le numerose poesie scherzose dedicategli dai suoi colleghi, tra cui una che, parafrasando Carducci e ironizzando sulla vanità, ad un certo punto gli fa esclamare con (finto) puntiglio: “Ho fatto un film su Stanley / pretendo i vostri omaggi! / Non odo nei paraggi / fanfare ad acclamar…”. “Ecco, Stefano caro, qui al Centro Sperimentale di Cinematografia d’ora in poi risuonerà per sempre nei nostri cuori quella fanfara di affetto e gratitudine per aver condiviso con noi il tuo cammino”, scrivono al CSC.


Un ricordo di Luca Pallanch: “Stefano Landini era un inguaribile ottimista. Vedeva una luce nell’oscurità più buia. Amava la musica, il ritmo e le atmosfere del jazz, inseguiva i fantasmi dei grandi Maestri. La vita per lui era un set, in cui ogni sua avventura acquisiva una dimensione epica e il Centro Sperimentale di Cinematografia era il suo palcoscenico naturale. Vi era entrato da ragazzo per perseguire il suo sogno, poi, una volta diplomato, ha preferito reiterare il gioco, continuando imperterrito a frequentare quei corridoi e quelle aule, mischiato con la sua inseparabile macchina da presa a allievi più giovani di lui solo per l’anagrafe. Non se n’è mai andato dal Centro, per la gioia di docenti, dipendenti e collaboratori, con i quali ha condiviso ogni sua impresa. Solo ogni tanto spariva, per girare un film o un documentario, sacrificando ferie e tempo libero e trasformando quel gesto individuale, quasi rivoluzionario dell’impiegato-regista, in un rito collettivo. Già provato nel fisico, ma mai nell’animo, ha voluto donare il suo ultimo film agli amici del Centro Sperimentale, regalando a tutti nella scorsa primavera l’emozione di ‘un ultimo spettacolo’, come in un film di Peter Bogdanovich. Stolen Moments, attimi rubati al destino e consegnati al ricordo. Sarai sempre con noi, Stefano”. Ha voluto ricordarlo anche Pupi Avati, un regista che Landini ammirava e con il quale condivideva la passione per il jazz: “Stefano ha vissuto gli ultimi tempi della sua vita solo per portare a conclusione il suo film dandogli le sempre più esigue energie. Ho vissuto con lui la nascita di quel progetto al quale presi parte, ho vissuto con l’ultima proiezione di Stolen Moments in un Cinema stracolmo di amici. Al termine ci siamo abbracciati con la sensazione che lui aveva portato a compimento quel piccolo film che per ingenuità è poesia lo avrebbe rappresentato per sempre. Se ne è andato uno degli esseri umani migliori fra i tanti che ho conosciuto nella mia lunga vita”.


(copyright foto Centro Sperimentale Cinematografia)

Al Quarticciolo a Roma “Al-go-ritmo d’autore”, ispirato a Pirandello

Al Quarticciolo a Roma “Al-go-ritmo d’autore”, ispirato a PirandelloRoma, 7 feb. (askanews) – Ispirato a Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, in “Al-go-ritmo d’autore”, al Teatro Biblioteca Quarticciolo l’8 febbraio alle 21 e il 9 febbraio alle 17, Roberto Scappin e Paola Vannoni (quotidiana.com) reinterpretano per la prima volta a Roma un grande classico alla luce dell’odierno avanzamento tecnologico.


Si tratta del secondo capitolo del progetto “7 note in cerca d’autore (Trilogia sul vedersi vivere)” ideato e scritto da Scappin e Vannoni. Un lavoro che ritrova nei Sei personaggi, laddove l’autore evidenzia il pericolo di essere se stessi, di affrontare il confronto e l’inevitabile conflitto, uno dei temi centrali della ricerca artistica di quotidiana.com. Dalla traccia dell’opera di Pirandello, abitata da personaggi con una storia carica di drammaticità, prendono forma due entità del nostro tempo, generate dall’Intelligenza Artificiale: AL e GO, due algoritmi con sembianze umane, non privi del libero arbitrio; due esseri alla ricerca di emozioni e di una “verità”, di cui il loro creatore/autore li ha privati.


Gli algoritmi rappresentano l’anima razionale dell’AI che, attraverso il deep learning (apprendimento profondo), apprendono automaticamente le informazioni secondo le impostazioni prefissate. E AL e GO, i due algoritmi protagonisti di questo spettacolo, giocano e vengono giocati dalle parole come tutti, scoprendo di non comprendere i simboli che chiamiamo cultura e i saperi che vanno oltre i dati. Sentirsi esclusi è una delle maggiori fonti di sofferenza.


Sperimentando la propria vulnerabilità, scoprono di non poter creare qualcosa di nuovo e inaspettato. Non hanno capacità critica, non hanno immaginazione. AL e GO non cercano il loro autore. Cercano ciò che l’autore non gli ha dato. Il dubbio, l’incertezza, la paura, la riflessione, la passione, l’errore. Quotidiana.com tratta da sempre temi che emergono dall’esperienza di ogni giorno, dalla riflessione sui tempi che stiamo vivendo e che appaiono dominati dalla necessità di apparire e di rispettare le convenienze. Con il loro linguaggio pacato ma serrato, surreale ma ben innestato nella realtà, offrono il quadro di un mondo in cui appare sempre più difficile essere autenticamente sé stessi.


Domenica 9 febbraio, al termine della replica, si svolgerà un incontro con la compagnia nell’ambito del progetto Staffetta critica, mediato dal critico Graziano Graziani.

Film di Verdone “Compagni di scuola” diventa uno spettacolo teatrale

Film di Verdone “Compagni di scuola” diventa uno spettacolo teatraleRoma, 6 feb. (askanews) – “Compagni di Scuola”, liberamente ispirato al celebre film del 1988 di Carlo Verdone, diventa uno spettacolo teatrale in scena al Nuovo Teatro Orione di Roma dal 13 febbraio al 9 marzo 2025. Diretto da Giancarlo Fares e prodotto da Lea Production, adattamento di Sara Valerio, porta sul palco una commedia che mescola nostalgia, ironia e riflessioni sull’amicizia e sul tempo.


Nel cast: Stefano Ambrogi, Emy Bergamo, Sara Valerio, Gigi Palla, Marco Blanchi, Annalisa Favetti, Leonardo Bocci, Mattea Cirillo, Stefano Thermes, Pietro Romano e Marta Gagliardi. Lo spettacolo teatrale riprende l’essenza del film, narrando le vite di un gruppo di ex compagni di scuola, riunitisi dopo molti anni. Una giornata di festa che gradualmente si trasforma in un’occasione per fare i conti con il passato ed il presente. Durante l’incontro, tra battute ironiche e momenti di riflessione, emergono i sogni infranti e le delusioni, ma anche la consapevolezza che il tempo e le esperienze hanno modificato tutti in modo irreversibile.


Biglietti disponibili online sul sito ufficiale del Nuovo Teatro Orione e su Ticketone.

Arriva (finalmente) al Sistina di Roma il musical “Tootsie” di Piparo

Arriva (finalmente) al Sistina di Roma il musical “Tootsie” di PiparoRoma, 5 feb. (askanews) – Cresce l’attesa per il debutto a Roma del Musical “Tootsie” firmato e adattato in italiano da Massimo Romeo Piparo che, forte del grande successo di pubblico e critica ottenuto nel tour iniziato lo scorso novembre, vedrà la prestigiosa presenza di Robert Horn, autore del libretto e vincitore del Tony Award per questo titolo, e di David Yazbek, autore della colonna sonora e dei testi di “Tootsie” oltre che di “The Full Monty” e candidato al Tony Award per la colonna sonora di entrambi i titoli, che voleranno a Roma dagli Stati Uniti proprio per assistere alla Première di giovedì 13 febbraio al Teatro Sistina e applaudire l’adattamento italiano della loro “creatura” firmato da Piparo.


Prodotto da PeepArrow Entertainment in collaborazione con Il Sistina, “Tootsie” – tratto dal famoso film del 1982 di Sydney Pollack con l’indimenticabile interpretazione di Dustin Hoffman – sarà in scena a Roma fino al 9 marzo con due nuove settimane di programmazione, aggiunte per far fronte alla grande richiesta del pubblico del Teatro Sistina che ha già acquistato 10mila biglietti per un totale complessivo, in questa prima parte del tour, di quasi 50mila spettatori. Divertente, romantico e con una irresistibile vena dissacrante che fa sorridere ma anche riflettere, “Tootsie”- in scena per la prima volta in Italia – è interpretato dall’inedita ma affiatatissima coppia formata da Paolo Conticini, già protagonista acclamato di successi come “Mamma Mia!” e “The Full Monty”, ed Enzo Iacchetti che torna finalmente al Musical dopo il grande successo personale ottenuto nei panni di Zazà ne “Il Vizietto”. Sul palco, con un grande cast di artisti, le scenografie di Teresa Caruso, le coreografie di Roberto Croce, i costumi di Cecilia Betona, le luci di Umile Vainieri, il suono di Stefano Gorini, l’Orchestra dal vivo diretta dal Maestro Emanuele Friello.


“Come sempre il Teatro arriva più in fondo e in modo più diretto al cuore dei temi fondamentali della nostra società”, afferma Massimo Romeo Piparo. “In un momento in cui si fa tanto parlare (o urlare) di temi così delicati e sensibili come ‘sessismo’, ‘patriarcato’, ‘identità’, Tootsie, con leggerezza e grande ironia, oltre che con la ineguagliabile forza della musica, li rappresenta in modo chiaro e deciso, affidando a poche ma significative indimenticabili battute la prova di quanta confusione ci sia ancora oggi tra ‘essere’ e ‘apparire’. Nella versione teatrale si aggiunge anche una caustica e pungente critica all’intero mondo dello show business in cui – purtroppo – la differenza tra i sessi è ancora marcatamente segnata. La mia versione italiana – continua Piparo – tiene fedelmente conto dell’indirizzo dato dagli autori e ne esalta tutta l’ironia e la rinnovata comicità, integrandola grazie anche alla grande ispirazione che una inedita e strepitosa coppia di attori come Conticini e Iacchetti mi hanno fornito. Un cast di grandissimi professionisti, tutti perfettamente aderenti ai propri ruoli, ha completato la ricetta che mi ha permesso di offrire al pubblico italiano un prodotto attualissimo, scorrevole e di grande intrattenimento, che per la prima volta in Italia viene rappresentato dopo il suo successo a Broadway. Tootsie è un (meritato e doveroso) inno alle donne, uno spettacolo al femminile anche quando a parlarne… sono gli uomini, che potremmo condensare nella celeberrima battuta finale: ‘sono stato un uomo migliore con te, da donna… di quanto non lo sia stato con le altre donne… da uomo. Devo solo imparare a farlo… senza la gonna!”. “Tootsie” è classificato come una delle migliori commedie di tutti i tempi nella lista stilata dall’American Film Institute e acclamato come “Il Musical più divertente di Broadway!” (The New York Post), oltre ad aver ricevuto l’incredibile cifra di 11 nomination agli Oscar del Musical (Tony Award), tra cui quello per il miglior musical e la migliore colonna sonora originale.


Lo spettacolo racconta la storia di Michael Dorsey (Paolo Conticini), un bravo attore con un particolare talento per… non riuscire a mantenere un lavoro. Avvilito e disoccupato, Michael decide di fare un ultimo, disperato tentativo per realizzare i suoi sogni: si presenta al provino del musical sequel di Giulietta e Romeo travestito da donna con il nome di Dorothy Michaels e, dopo un’ottima performance, lo vince. In una fulminea ascesa verso la celebrità di Broadway, Michael (travestito da Dorothy) diventa presto un’attrice amatissima dal pubblico ma, mentre il lavoro comincia ad andare a gonfie vele, Michael si innamora di una sua collega. Sarà il suo amico e coinquilino Jeff (Enzo Iacchetti), uno squattrinato ma navigato scrittore che per sopravvivere gestisce un ristorante, a metterlo di fronte alla realtà, facendogli realizzare che mantenere quel successo “di attrice” è molto più difficile di quanto si possa aspettare. Con il suo ritmo serrato, una vicenda incredibilmente attuale e la coinvolgente colonna sonora suonata dal vivo dall’Orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, “Tootsie” è una commedia brillante e piena di colpi di scena che si prende amabilmente gioco dell’intero mondo dello show business con le sue dinamiche distorte, in cui “merito” e “scorciatoia” spesso si confondono.


Ma la storia di Michael, grazie anche allo scoppiettante rapporto con il suo alter-ego Jeff, offre anche l’occasione per riflettere su temi importanti, come l’amore e il rapporto tra i sessi, l’identità e il ruolo della donna nella società, la genialità e il coraggio di rischiare per guadagnarsi un’opportunità per emergere. Celeberrima la frase finale che il camaleontico Dustin Hoffman rivolge alla sua amata nel disperato tentativo di “giustificare” il suo scambio di identità: “Sono stato un uomo migliore con te da ‘donna’, di quanto lo sia stato con le altre donne da ‘uomo’”. La realizzazione di Tootsie – unitamente alla produzione di “West Side Story” ha sancito per Peeparrow Entertainment e per il Teatro Sistina l’inizio dell’importante partnership con Fineco che per un biennio sarà Main Sponsor delle rispettive attività. Una collaborazione prestigiosa e di grande qualità che vede affiancate due realtà molto affermate nei rispettivi ambiti. Dopo Roma, “Tootsie” sarà in scena dal 14 al 16 marzo 2025 a Reggio Emilia (Teatro Municipale Romolo Valli, dal 21 al 23 marzo 2025 a Firenze (Teatro Verdi) e dal 28 al 30 marzo 2025 a Torino (Teatro Colosseo).

Rocco Papaleo a teatro con “L’Ispettore generale” di Gogol

Rocco Papaleo a teatro con “L’Ispettore generale” di GogolRoma, 5 feb. (askanews) – Rocco Papaleo è il protagonista de “L’ispettore generale” di Nikolaj Gogol, uno dei più grandi capolavori della drammaturgia russa. Lo spettacolo – organizzato da Comune di Colleferro e ATCL, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio – andrà in scena venerdì 7 febbraio alle 21 al Teatro Vittorio Veneto a Colleferro, città metropolitana di Roma Capitale.


Adattamento e regia Leo Muscato, e con – in ordine di apparizione – Elena Aimone, Giulio Baraldi, Letizia Bravi, Marco Brinzi, Michele Cipriani, Salvatore Cutrì, Marta Dalla Via, Marco Gobetti, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Michele Schiano di Cola, Marco Vergani. Scritta quasi duecento anni fa, ma tragicamente più attuale di quanto si possa immaginare, rivive oggi grazie alla regia di Leo Muscato. Russia, 1836: per controllare la vita e l’operato dei suoi sudditi, lo zar Nicola I istituisce un nuovo organo di Stato chiamato Terza Sezione. È una sorta di inquisizione che persegue e ostacola tutti i liberi pensatori, fra cui Dostoevskij, Puškin e Gogol stesso. In breve tempo questo sistema scatena un processo di burocratizzazione della macchina amministrativa ed aumenta esponenzialmente il livello di corruzione fra i funzionari statali.


“L’ispettore generale” è una commedia satirica estremamente divertente che si prende gioco delle piccolezze morali di chi detiene un potere e si ritiene intoccabile. La trama, di per sé, è molto lineare e si basa su un equivoco: Chlestakov (Daniele Marmi) è un frivolo viaggiatore di passaggio in un remoto paesino che viene scambiato per un alto funzionario dello Stato spedito dallo zar ad indagare sulla condotta dei funzionari cittadini. Il malinteso scatena conseguenze nefaste per i “notabili” del piccolo villaggio – primo tra tutti per il Podestà (Rocco Papaleo) – che si troveranno a vivere il giorno più lungo e tragico della propria esistenza, col timore di venire smascherati.

San Valentino a Nemi: 400 candele per uno show per innamorati

San Valentino a Nemi: 400 candele per uno show per innamoratiRoma, 3 feb. (askanews) – Il Comune di Nemi organizza, per la festa di San Valentino, uno spettacolo gratuito per tutti gli innamorati e per gli amanti della musica e della poesia, fino ad esaurimento posti. Si intitola “Candlelight – Voci d’Amore a Nemi”. Un’esperienza unica e coinvolgente, che unirà la magia della musica lirica e della poesia all’atmosfera suggestiva creata da oltre 400 candele.


L’evento si terrà venerdì 14 febbraio, dalle 18:00 alle 19:00, e offrirà uno spettacolo gratuito fino ad esaurimento posti. Lo spettacolo, della durata di circa 45 minuti, – dichiara il Sindaco di Nemi Alberto Bertucci – che trasporterà il pubblico in un viaggio emozionante attraverso la lettura di poesie romantiche dal Trecento al Novecento, intervallate da celebri arie del repertorio lirico internazionale. Il tutto sarà accompagnato dalla dolce melodia del pianoforte, in un connubio perfetto di arte e passione. I protagonisti della serata saranno:


Domenico Stante – Attore e drammaturgo Salvatore Pascale – Tenore Monica Cucca – Soprano Matteo Sartini – Pianoforte A grande richiesta, lo spettacolo verrà replicato Sabato 15 febbraio con due esibizioni, dalle 17:30 fino alle 20:00, con un contributo simbolico di 10 euro su prenotazione, fino ad esaurimento posti.