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Il 6 dicembre a Milano la notte con i titani del thrah metal

Il 6 dicembre a Milano la notte con i titani del thrah metalMilano, 25 nov. (askanews) – Il prossimo 6 dicembre 2024, l’Alcatraz di Milano ospiterà un evento storico per gli amanti del thrash metal: Kreator, Anthrax e Testament divideranno il palco in un’unica data italiana, ormai ufficialmente sold out. Tre giganti della scena metal mondiale sono pronti a regalare al pubblico italiano una serata indimenticabile.


I Kreator, band tedesca nata nel 1982, sono considerati uno dei pilastri del thrash europeo. Guidati dal carismatico frontman Mille Petrozza, hanno influenzato generazioni di musicisti con album leggendari come Pleasure to Kill e Violent Revolution. Tra i “Big Four” del thrash americano (insieme a Metallica, Slayer e Megadeth), gli Anthrax hanno fatto la storia del genere sin dagli anni ’80. Brani come Madhouse e Caught in a Mosh sono diventati inni per i fan, grazie al mix esplosivo di riff aggressivi e testi carichi di ironia e denuncia sociale. Originari della Bay Area di San Francisco, i Testament sono una delle band più amate dai fan del thrash per la loro abilità tecnica e per la potenza dei loro album, come The Legacy e Practice What You Preach.


Programma della Serata 17:30: Apertura porte 18:30: Testament 20:00: Kreator 21:45: Anthrax Con il tutto esaurito confermato, non saranno disponibili biglietti in loco. Per chi si è assicurato un posto, questa serata rappresenta un appuntamento imperdibile con tre titani del thrash metal.

Violenza donne, a Senago stasera incontro sul Codice Rosso

Violenza donne, a Senago stasera incontro sul Codice RossoMilano, 22 nov. (askanews) – Nella prospettiva della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il comune di Senago (Mi) organizza questa sera un dibattito dedicato al Codice Rosso, una legge della Repubblica Italiana che rafforza la tutela di tutti coloro che subiscono violenze, per atti persecutori e maltrattamenti e di fatto, il provvedimento che più ha inciso nel contrasto alla violenza di genere. Alla presenza del sindaco di Senago, Magda Beretta e del ‘Gruppo di Lavoro in Memoria di Giulia e Thiago Tramontano’ presieduto dal consigliere Ornella Lavadini, la serata sarà in ricordo di Giulia Tramontano e del suo piccolo Thiago, ucciso prima di nascere insieme con la madre da Alessandro Impagnatiello. Al centro di uno dei casi di cronaca più efferati degli ultimi anni Impagnatiello ha confessato di aver ucciso nel maggio del 2023 la compagna, incinta al settimo mese di gravidanza. La legge n. 69 del 2019 (c.d. codice rosso), ha rafforzato le tutele processuali delle vittime di reati violenti, con particolare riferimento ai reati di violenza sessuale e domestica, ha introdotto alcuni nuovi reati nel codice penale (tra cui il delitto di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, quello di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti e quello di costrizione o induzione al matrimonio) ed aumentato le pene previste per i reati che più frequentemente sono commessi contro vittime di genere femminile (maltrattamenti, atti persecutori, violenza sessuale). Stasera intervengono l’avvocato Maria Furfaro sul tema “Cosa è e come riconoscere una relazioni disfunzionale”; il Giudice Valerio De Gioa (in video); l’avvocato Gian Ettore Gassani (in video) sulle criticità del Codice Rosso con particolare riferimento alla mancanza di mezzi ed uomini per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere; il maggiore dei Carabinieri Daniela Nuzzo tratterà “La strategia dell’Arma in relazione al fenomeno della violenza di genere”. E ancora il Comandante della Polizia Locale di Senago Fabio Tagliabue affronterà la tematica “il ruolo della Polizia locale nel contrasto alla violenza”; Chiara Sainaghi del centro antiviolenza “Hara, ricomincio da me” parlerà invece della procedura del Centro e di cosa succede quando ci si rivolge a loro. La serata sarà moderata da Cristina Giuliano, giornalista di askanews ed è collegata a una mostra fotografica a cura di Andrea Fasani e Andrea Cherchi.

Donne e Motori è il nuovo album del cantautore Mediterraneo

Donne e Motori è il nuovo album del cantautore MediterraneoMilano, 22 nov. (askanews) – Esce oggi Donne e Motori, il nuovo album del cantautore Mediterraneo, fuori per Zefiro con Island Records / Universal Music Italia e disponibile su tutte le piattaforme.


Con il suo nuovo progetto, Mediterraneo celebra la nostalgia per una vita dal sapore autentico e rurale, lontana dal ritmo frenetico delle grandi città: questo il cuore della ricerca musicale del cantautore, che immerge chi lo ascolta in un’Italia che profuma di vite artigianali sospese tra suoni analogici e gesti genuini, con arrangiamenti che spaziano dall’indie rock al jazz, dal funk alle sonorità tradizionali italiane. È un’Italia di motori, di mani sporche di olio, di viaggi in sella a una Vespa in cerca di un tramonto sul mare: in Donne e Motori, il cantautore esplora le emozioni di un ragazzo nato negli anni ’90, un tuffo indietro nel tempo in una dimensione in cui le emozioni si vivono sulla pelle, le persone si parlano, si sfidano e si innamorano guardandosi negli occhi.


“È questo il mondo che cerco di dipingere nelle mie canzoni: un mondo a misura d’uomo, musica tutta suonata e con passione, vestiti dei nostri nonni e genitori disegnati per la vita di tutti i giorni, resistenti, fatti a mano di materiali veri, i miei testi parlano di pensieri spontanei, luoghi reali e relazioni vissute faccia a faccia, con tutti i pro ed i contro che ciò comporta.” spiega Mediterraneo, al secolo Alessandro Casali, è un cantautore classe 1992 nato a Cremona. Donne e motori è un viaggio musicale che accompagna l’ascoltatore in un Italia che abbraccia il fascino degli anni ’60 fino agli ultimi anni ’90, prima dell’era digitale, prima della vita dietro uno schermo e delle relazioni filtrate dai social. Il viaggio inizia con Ancora, il racconto di un’amore che resiste senza badare a tutto ciò che succede intorno, e prosegue con la forza istintiva di Donna che fonde la canzone italiana degli anni ’70 con l’hard rock, per celebrare la potenza delle figure femminili. In San Lorenzo la delicatezza prende il sopravvento in una ballad romantica dal sapore Motown, sospesa tra il passato e il presente di una storia importante. Cremona riflette il dolore di un tradimento, con un crescendo orchestrale che dà voce alla sofferenza, mentre Cinque Terre racconta un amore fugace, dolcemente immerso nelle atmosfere di un quartetto jazz in chiave pop. In Te l’ho detto, Mediterraneo esplora la fine di una storia con una leggerezza ironica e graffiante, e racchiude in Promesse da marinaio la dolcezza di un addio, con un arrangiamento minimale di chitarra, voce e fisarmonica. Il ritmo accelera in Marenero, un brano dalle vibrazioni funky-pop che racconta la libertà ritrovata dopo una tempesta interiore. Italia è una dedica appassionata alla propria terra, dove dolcezza e malinconia si fondono nel suono di chitarre, mandolino e violino, e C’Aggia Fa segna un cambio di prospettiva, un omaggio alla lingua napoletana e alla vivacità partenopea dal groove r&b. L’album si chiude con Cisa, il ritratto di una fuga in auto, un viaggio che traduce in musica il desiderio di evadere e di lasciare alle spalle il peso delle emozioni.


Prodotto e composto dallo stesso Mediterraneo, con la collaborazione e co-produzione di Michelangelo, che ha contribuito alla scrittura di alcuni brani, Donne e Motori è disponibile da oggi su tutte le piattaforme.

Riccardo Cocciante annuncia 5 date al Teatro Arcimboldi Milano

Riccardo Cocciante annuncia 5 date al Teatro Arcimboldi MilanoMilano, 21 nov. (askanews) – Riccardo Cocciante annuncia cinque date imperdibili, prodotte da Vivo Concerti, al TAM Teatro Arcimboldi Milano: domenica 9, martedì 11, venerdì 14, domenica 16 e martedì 18 marzo 2025. I nuovi appuntamenti seguono lo straordinario trionfo dello show sold out all’Arena di Verona dello scorso 29 settembre, organizzato per il 50° anniversario dell’album “Anima”, nel quale il pubblico ha potuto apprezzare la prolifica discografia di uno degli artisti e compositori di maggiore successo in Italia e all’estero, che ha pubblicato in tre lingue più di 40 album.


I cinque live in programma a marzo saranno una nuova occasione per celebrare la carriera di Riccardo Cocciante e immergersi in un viaggio musicale attraverso le sue intramontabili composizioni, accompagnato da una super band. I biglietti saranno disponibili online a partire da giovedì 21 novembre alle ore 14 e in tutti i punti vendita autorizzati da martedì 26 novembre alle ore 14. Per ulteriori informazioni: www.vivoconcerti.com Riccardo Cocciante ha recentemente raggiunto anche nuovi traguardi musicali con il brano “Era già tutto previsto”, presente nella colonna sonora del film di Paolo Sorrentino “Parthenope”, che nelle scorse settimane ha dominato la classifica delle canzoni più virali su Spotify in Italia, mantenendosi attualmente in Top 10. Un ulteriore riconoscimento è arrivato anche per uno dei brani più apprezzati dal pubblico, “Margherita”, che questa settimana è stato certificato disco di platino.


Calendario date Domenica 9 marzo 2025 @ TAM Teatro Arcimboldi Milano Martedì 11 marzo 2025 @ TAM Teatro Arcimboldi Milano Venerdì 14 marzo 2025 @ TAM Teatro Arcimboldi Milano Domenica 16 marzo 2025 @ TAM Teatro Arcimboldi Milano Martedì 18 marzo 2025 @ TAM Teatro Arcimboldi Milano Per ulteriori informazioni: www.vivoconcerti.com

Milano, Civica Benemerenza per Noseda e Filarmonica della Scala

Milano, Civica Benemerenza per Noseda e Filarmonica della ScalaMilano, 20 nov. (askanews) – Milano celebra due pilastri della musica cittadina, italiana e internazionale, riconoscendo al Maestro Gianandrea Noseda e alla Filarmonica della Scala l’attestato di Civica Benemerenza nell’ambito delle imminenti premiazioni per l’Ambrogino d’Oro del Comune.


Originario di Sesto San Giovanni e allievo del Conservatorio di Milano, Gianandrea Noseda lo scorso 15 settembre nell’ambito del Festival MITO era tornato a dirigere proprio nella Sala Verdi, dove trent’anni fa aveva cominciato la sua carriera che lo avrebbe portato a ottenere successi in tutto il mondo, da San Pietroburgo a Londra, da Zurigo a Washington. Attuale Direttore musicale della National Symphony Orchestra di Washington e Generalmusikdirektor del Teatro dell’Opera di Zurigo, dove è stato acclamato per l’esecuzione integrale del ciclo del Ring wagneriano per il quale ha ottenuto nel 2023 l’ambito riconoscimento dell’”Oper! Award” della critica tedesca come miglior direttore d’orchestra dell’anno, Noseda crede fermamente nel potere della musica come strumento sia di pace e di dialogo che di forte impatto sociale: per questo motivo dirige in luoghi in cui di solito il suono delle note non arriva, quali carceri, ospedali e stazioni, oltre a prodigarsi per le scuole.


Inoltre dal 2011 ha dato vita a una importante collezione di liuteria classica italiana, che presta gratuitamente ai musicisti delle sue orchestre: attualmente dieci strumenti, nove violini e una viola, sono affidati alla National Symphony Orchestra, mentre un prezioso violoncello Grancino è nelle mani di una delle giovani promesse del concertismo italiano, Miriam Prandi. Nel corso del 2024 Noseda si è esibito a Milano anche al Teatro della Scala il 26 febbraio, alla testa della sua National Symphony Orchestra, e tornerà presto, a febbraio 2025, per dirigere un concerto proprio della Filarmonica della Scala: una serata che vedrà insieme, pertanto, due degli Ambrogini d’Oro che verranno premiati il prossimo 7 dicembre a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano.


“Sono onorato per questo riconoscimento della Città di Milano – dichiara Gianandrea Noseda – e ancora di più perché a riceverlo quest’anno c’è anche la Filarmonica della Scala: un segno inequivocabile dell’importanza della cultura musicale più alta per la vita di Milano: un valore da sempre iscritto nel suo DNA”.

Tony Manero sbanca il botteghino col muscal La Febbre del sabato sera

Tony Manero sbanca il botteghino col muscal La Febbre del sabato seraMilano, 14 nov. (askanews) – Tony Manero sbanca il botteghino e il primo mese di repliche del musical ‘La febbre del sabato sera’ in calendario al Teatro Nazionale-Italiana Assicurazioni di Milano è già un grande successo, che ha superato i 30.000 biglietti venduti. Numeri da record che, in proiezione (lo show andrà in scena a Milano fino all’12 gennaio 2025), lasciano intendere che la proposta messa in scena dalla Compagnia della Rancia, su licenza di Broadway Licensing, diretta da Mauro Simone e ispirata al film Paramount/RSO del 1977, punta a battere i primati fatti registrare, sempre al Nazionale, nelle ultime due stagioni da Sister Act e Chicago. Show che si erano laureati ‘campioni di pubblico’ nel panorama teatrale italiano. “Quello che più ci soddisfa – dichiara Matteo Forte, amministratore delegato di Stage Entertainment e direttore dei Teatri Nazionale e Lirico di Milano – è la carica di entusiasmo e di energia che il pubblico dimostra a ogni replica. Ed è sorprendente verificare l’eterogeneità di chi assiste allo show: ultrasessantenni, famiglie con figli e giovani della generazione zeta. Il tutto in un unicum che balla e si scatena all’insegna del puro divertimento e della spensieratezza al ritmo delle hit della disco music”. Simone Sassudelli (Tony Manero), Gaia Soprano (Stephanie Mangano) e il resto dell’apprezzatissimo cast ora guardano avanti e sono pronti a vivere la lunga volata che porterà lo spettacolo al periodo di Natale e al nuovo anno. Con una data e una settimana particolare da segnare sul calendario: il 16 dicembre. Nel 1977, quel giorno, negli Stati Uniti venne proiettato per la prima volta al cinema ‘La febbre del sabato sera’.

I Faithles in concerto a Milano il 30 novembre al Fabrique

I Faithles in concerto a Milano il 30 novembre al FabriqueMilano, 14 nov. (askanews) – I Faithless, il gruppo dance britannico che ha fatto la storia della dancefloor degli anni Novanta, torna finalmente in Italia con una data unica del Champion Sound TOUR, prodotta da Vivo Concerti, che si terrà sabato 30 novembre 2024 al Fabrique di Milano.


I Faithless nascono nel 1995 da Rollo, uno dei principali protagonisti della scena house britannica, e da Sister Bliss, una delle dj di maggior successo in UK. Entrambi producer innovativi e altamente qualificati, accolgono nella loro formazione il rapper britannico Maxi Jazz, il cantautore e polistrumentista dal background folk Jamie Catto e il chitarrista Dave Randall. Questa commistione di competenze e stili diversi, unita ad un lungo tour, permette ai Faithless una graduale ascesa al successo sia di pubblico che nella critica. Il debutto dei Faithless pubblicato per la Cheeky Records di Rollo “Salva Mea” è stata una delle hit house più influenti degli anni Novanta. Pubblicato per la prima volta nel 1995, entra nella Top 10 del Regno Unito dopo la sua riedizione nel dicembre 1996 e vende oltre un milione di copie in tutto il mondo. L’album di debutto “Reverence” viene certificato oro in 22 paesi, anche grazie ai singoli apparsi in Top 10 e un doppio album di remix. Il cantato melodico e quasi sussurrato di Maxi Jazz aggiunge sempre un tocco intelligente e provocatorio alle impennate elettroniche create da Rollo e Sister Bliss, con cui vincono numerosi premi – tra cui un European Grammy come Best International Dance Band.


Il secondo album “Sunday 8pm” li vede sviluppare il lato più ambient e meditativo, ma i remix dei singoli da parte di grandi DJ (Paul Van Dyk, Robbie Rivera) hanno confermato la loro popolarità nelle piste da ballo. Il primo singolo estratto dall’album, dal titolo provocatorio “God Is A DJ”, entra nella Top 10 britannica nel 1998. Il gruppo riafferma la sua reputazione nei club con il loro terzo album in studio, “Outrospective”, che include il sorprendente singolo “We Come 1”. I Faithless rappresentano una mosca bianca della musica dance; puntando all’originalità dei suoni e all’intelligenza dei testi sono diventati un gruppo rispettato come tale a tutti gli effetti, come viene confermato dai riconoscimenti della critica e al successo tra il pubblico.

La magia del Natale al Carroponte di Sesto San Giovanni

La magia del Natale al Carroponte di Sesto San GiovanniMilano, 13 nov. (askanews) – Apre finalmente al pubblico in una versione rinnovata e ancora più spettacolare La magia del Natale! Un luogo incantato ideato e realizzato da Razmataz Live, in cui i sogni prendono vita e la meraviglia ti circonda, ogni venerdì, sabato e domenica fino al 22 dicembre 2024 alle porte di Milano, al Carroponte di Sesto San Giovanni. Tante le novità che attendono grandi e piccini, tra queste: incredibili show circensi, performance di pattinaggio, musical, canti di Natale e cori gospel.


Un’atmosfera fiabesca, curata in ogni angolo e in ogni dettaglio, avvolgerà tutti coloro che varcheranno l’ingresso. Ogni ospite che metterà piede in questo luogo d’incanto non potrà credere ai suoi occhi: stupore e meraviglia lo accoglieranno in un parco rinnovato, ancora più ricco di sorprese, da esplorare e scoprire passo dopo passo liberando la parte più giocosa di se stessi. Quest’anno abbiamo voluto abbassare il prezzo con un costo calmierato del biglietto, venendo incontro alle famiglie per il periodo storico che stiamo affrontando – racconta Antonio Murciano di Razmataz Live, ideatore e produttore – Inoltre, abbiamo potenziato l’offerta degli spettacoli con tre show multidisciplinari che si ripetono più volte durante la giornata, coinvolgendo artisti provenienti da tutto il mondo. Vogliamo che ogni visitatore trovi ne La magia del Natal un’esperienza indimenticabile e accessibile a tutti.


A fare da guida lungo le vie che si diramano in tutto il parco sarà il bagliore di migliaia di luci e, in particolare, di sontuose luminarie salentine a tema natalizio; un pizzico di Salento che si trasferisce a Milano portando il fascino dei suoi addobbi luminosi conosciuti e apprezzati nel mondo, a tal punto da essere attualmente candidati per diventare Patrimonio culturale dell’Unesco. Le luminarie sono state fornite dalla rinomata ditta Decolux, le cui scintillanti e intricate configurazioni, create appositamente per il parco e pensate per valorizzare le strutture di cui si compone, impreziosiranno ogni angolo accrescendo l’atmosfera di gioia e festa che si respira. Punto nevralgico de La magia del Natale sarà questa volta lo Chapiteau delle Meraviglie, una sfarzosa e antica tenda da circo perfetta per rievocare una magica atmosfera in grado di riportare indietro nel tempo. Al suo interno si terranno ogni giorno gli attesissimi spettacoli “Alice in Circusland” e “Natale – The musical”, ideati e diretti da Stefano Genovese, apprezzato regista di musical e rappresentazioni teatrali.


“Alice in Circusland” è uno straordinario show circense ispirato alla fantasiosa storia di Alice nel Paese delle Meraviglie. In questa evocazione del romanzo di Lewis Carroll, Alice precipita in un mondo in cui la Meraviglia è il Circo, dove tutti i personaggi si esprimono con la propria disciplina. Alice stessa, che prima di entrare nella tana del Bianconiglio si esprimeva a parole, una volta entrata scopre la sua arte. Un breve viaggio da fare tutti insieme, adulti e bambini, nella magia di uno chapiteau storico. Una storia da gustare con gli occhi, come una caramella che si consuma in circa 25 minuti da sogno. “Natale – The Musical” è invece una parodia del musical theatre ispirata ai musicarelli televisivi di tanti anni fa. Tra musiche dal ritmo serrato e acrobazie linguistiche da sciogliere la lingua, in meno di mezz’ora si racconta la strana avventura che ha colpito Babbo Natale in questo 2024, che, proprio nel bel mezzo dell’assegnazione dei regali ai bambini di tutto il mondo, riceve una lettera del tutto inaspettata che lo convoca addirittura in Tribunale.


Con la parodia “Natale – The Musical” speriamo di strapparvi più di un sorriso, portandovi nel Paese del Natale proprio in quei giorni di fermento che precedono la festa più magica di tutte. Un musical condensato fatto di poche parole, brevi canzoni e rapidi balletti – racconta Stefano Genovese – In “Alice in Circusland” vi portiamo invece nel Paese delle Meraviglie, dove Alice incontra la Meraviglia di un mondo poetico e acrobatico. Con quel tocco di rock che non guasta mai. Un grande capolavoro letterario prenderà vita sul palco principale del Carroponte, dove verrà allestito “Lo Schiaccianoci – Il classico sui pattini”, imperdibile spettacolo curato da Pattinaggio Creativo con la direzione artistica di Marta Bravin e Paola Fraschini, realtà che ha l’obiettivo di portare il pattinaggio fuori dai contesti agonistici e presentarlo in nuove dimensioni performative. Uno show di 20 minuti dal forte impatto visivo, che tutti i weekend stupirà grazie alle acrobazie proposte sui pattini da atleti internazionali, campioni europei e mondiali, che daranno una declinazione nuova a un classico natalizio intramontabile attraverso una tecnica sportiva centenaria. Tra i professionisti che si alterneranno in pista, anche Gherardo Altieri Degrassi (a.r Fincantieri Pattinaggio Monfalcone) e Roberta Sasso (a.s.d Invicta Skate Modena), due volte Campioni del mondo di pattinaggio artistico nella specialità “Coppia danza senior”. Le loro performance incanteranno il pubblico il primo weekend, da venerdì 8 a domenica 10 novembre. La sontuosa Spiegeltent Paradise, particolare struttura dei primi del Novecento, ospiterà infine spettacoli di illusionismo e magia per grandi e piccini, cori gospel e show di vario tipo. Gli spettacoli saranno a rotazione durante la giornata. Gli orari esatti di ciascuno show sono consultabili sul sito ufficiale e sulle pagine social de La magia del Natale.

”Scatti di indipendenza” San Patrignano si mostra al PAC di Milano

”Scatti di indipendenza” San Patrignano si mostra al PAC di MilanoMilano, 5 nov. (askanews) – Una mostra che parla di San Patrignano e di ritorno alla vita. “Scatti di indipendenza”, 34 fotografie di Giovanni Boschini con l’intervento creativo di Marco Petrus, sarà visitabile al PAC di Milano dal 6 al 10 novembre, a cura di San Patrignano con il supporto di Tod’s. Una mostra le cui opere saranno in vendita a sostegno della comunità.


L’esposizione nasce dal lavoro del giovane fotografo Giovanni Boschini, nato in comunità e figlio di due responsabili, che ha raccontato la quotidianità di San Patrignano. Si è trattato di un vero e proprio lavoro immersivo, che lo ha portato a vivere per due mesi a stretto contatto con i ragazzi e le ragazze della comunità. Foto in bianco e nero che esprimono l’anima e il cuore di San Patrignano, veri e propri pezzi di vita di chi viene in comunità per cercare di ricostruirla. Una vitalità che l’artista Marco Petrus ha poi sottolineato attraverso interventi cromatici sulla stampa contrapponendo al bianco e nero di un passato e un presente difficili, i colori di un futuro che torna lentamente a sorridere, esaltando con tinte accese alcuni particolari, piccole cose che lentamente portano luce e speranza. Trentaquattro opere esaltate da cornici uniche realizzate dai ragazzi del laboratorio di ebanisteria della comunità e decorate manualmente dai ragazzi che seguono le carte da parati. Una mostra che non avrebbe potuto giungere fino al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano senza la collaborazione e il sostegno decennale di Tod’s ai settori artigianali della comunità, volta a favorire la crescita della formazione professionale in comunità per il successivo reinserimento lavorativo delle ragazze e dei ragazzi in percorso.


La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile da mercoledì 6 a domenica 10 novembre dalle ore 10.00 alle 19:30 e giovedì 8 dalle ore 10.00 alle 22:30. Durante la mostra sarà possibile acquistare le opere. “Essendo nato e cresciuto a San Patrignano, per me la comunità è sempre stata la normalità. Un posto che davo per scontato e che pensavo di conoscere a memoria. Probabilmente, nella mia infanzia, la comunità è stata come un’isola felice priva di pericoli. Una bolla capace di proteggerti dall’esterno ma insidiosa nel momento in cui si sceglie o si è costretti a mettere il naso fuori dalla porta. Iniziare a fotografare la comunità e la quotidianità dei ragazzi è stata per me una sorta di terapia e di confronto con me stesso e con la comunità, ripercorrendo quella che è stata la mia infanzia prima e la mia adolescenza poi, nel tentativo ambizioso di ritrovare le sensazioni di innocenza che avevo nei confronti di Sanpa”, racconta il fotografo Giovanni Boschini.


“Quello di Giovanni Boschini non è un reportage documentario, è il racconto di un’artista che con l’ausilio della sua fotocamera ci restituisce un’esperienza di vita estraniandosi dal contesto realistico. I suoi personaggi sono immersi in un’atmosfera di sospensione, che siano al lavoro o a riposo sono tutti caratterizzati da una fissità assoluta, anche nei paesaggi non vibra una foglia. Come se il tempo si fosse fermato, inceppato, in una silenziosa attesa di prospettive future, di riscatto. Sembra un’operazione semplice, non lo è, in arte la semplicità è una conquista”, così l’artista Marco Petrus. “Non è facile raccontare la comunità e i tanti stati d’animo di chi è in percorso, ma Giovanni e Marco sono riusciti a farlo al meglio. Il bianco e nero delle foto va all’essenza del percorso di ogni ragazza e ragazzo, un percorso fatto di fatica, amarezze, rimpianti, ma come sottolineato dai colori utilizzati da Petrus, esaltato giorno dopo giorno da piccole conquiste che spingono ognuno di loro a fare un ulteriore passo avanti per riappropriarsi della loro indipendenza. Un progetto che ha entusiasmato gli stessi ragazzi delle decorazioni che hanno realizzato le cornici valorizzando al meglio ogni opera. Una mostra per cui dobbiamo ringraziare Tod’s, sempre al nostro fianco nelle sfide che riguardano l’arte e l’artigianato”, spiega Sandro Pieri, responsabile settore decorazioni di San Patrignano.

Dopo dieci anni torna in scena lo spettacolo Aladin – Il musical

Dopo dieci anni torna in scena lo spettacolo Aladin – Il musicalMilano, 20 ott. (askanews) – Dopo dieci anni torna in scena, grazie alla Compagnia dell’ORA, lo spettacolo Aladin – Il musical scritto dalla brillante penna di Stefano D’Orazio con le musiche dei Pooh, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian. La storia ispirata a uno dei racconti più celebri de Le mille e una notte – Aladino e la lampada Meravigliosa – debutta oggi 20 ottobre 2024 al Teatro Manzoni di Monza, per poi toccare i palchi dei teatri di numerosissime città italiane fino a maggio, per far rivivere un’esperienza teatrale unica, capace di far sognare spettatori di tutte le età. Con la direzione artistica e la regia di Luca Cattaneo, le coreografie di Ilenia De Rosa, e la direzione musicale di Enrico Galimberti, lo spettacolo vedrà la partecipazione speciale di Max Laudadio nel ruolo del Genio, facendo immergere gli spettatori nel mondo fantastico delle notti d’Oriente, catturando l’attenzione con effetti speciali affidati alla professionalità del Mago Casanova. Scenografie, costumi, coreografie ed effetti speciali sono totalmente inediti, con un’idea registica che Luca Cattaneo ha definito “innovativa ma nel rispetto dell’opera originale di D’Orazio” per mantenere coerenza fra il testo e la messa in scena. Aladin è molto più di una semplice rivisitazione della celebre fiaba. Grazie alla scrittura di Stefano D’Orazio, il musical si distingue per la profondità dei suoi personaggi e la modernità delle tematiche affrontate, tra cui l’importanza di credere nei propri sogni e il coraggio di affrontare il destino. Il regista ha puntato ad approfondire anche il sentimento di amicizia dei due protagonisti: Jasmine nei confronti di Shadia e Aladin verso il Genio, accrescendo il valore della loro relazione e il reciproco rispetto. Le scenografie sono state realizzate in modo da creare diversi contesti d’ambientazione con soluzioni scenotecniche in grado di garantire cambi di scena dinamici e veloci. Il tutto coadiuvato dall’uso di tecniche di luce e controluce, su disegno di Mattia Paitoni e Mattia Osello, che rimandano ai colori e alle atmosfere degli antichi regni d’Oriente. Le coreografie, di supporto alla narrazione, mescoleranno diversi stili dal modern jazz al tip tap, con un richiamo arabeggiante; meravigliose odalische, principi e guardie saranno in scena con numeri d’insieme colorati, emozionanti e travolgenti. Aladin non è solo uno spettacolo, ma un viaggio emozionale che ricorda a tutti noi l’importanza di non smettere mai di sognare e rispettare valori come l’amicizia e la fiducia in noi stessi. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del musical e per chi desidera lasciarsi trasportare dalle illusioni in una delle storie più belle di sempre.