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Folkabbestia, fuori il 14 marzo “I girasoli di Van Gogh”

Folkabbestia, fuori il 14 marzo “I girasoli di Van Gogh”Roma, 10 mar. (askanews) – “I girasoli di Van Gogh” è il nuovo singolo della storica rock folk band Folkabbestia, in uscita venerdì 14 marzo in tutte le piattaforme digitali per Maninalto!/Believe. A sei anni dall’ultimo album “Il Frikkettone 2.0”, la formazione pugliese torna con nuova musica e quella rinnovata energia che da sempre contraddistingue le loro produzioni, come anche i loro concerti.


“I girasoli di Van Gogh” è una canzone che unisce il calore delle melodie folk con l’energia del rock, creando un’atmosfera unica e avvolgente. Il brano racconta una storia d’amore intensa e appassionata, evocando immagini vivide e poetiche attraverso i suoi testi. La linea vocale si intreccia con l’arrangiamento musicale, caratterizzato da chitarre acustiche e elettriche, violino, fisarmonica, flauto, basso e batteria, che si alternano in un gioco di dinamiche trascinanti. Il ritornello non lascia indifferenti, punta dritto alle orecchie dell’ascoltatore, invitandolo a cantare con loro. Il titolo “I girasoli di Van Gogh”, è una metafora che richiama la bellezza e la delicatezza dell’amore, paragonato ai celebri dipinti dell’artista. Questi fiori, simbolo di luce e vita, rappresentano la speranza e la felicità che l’amore può portare, nonostante le difficoltà e le ombre che a volte possono oscurarlo. Francesco Fiore (basso), Nicola De Liso (batteria), Isabella Benone (violino, cori), Michele Sansone (fisarmonica, cori), Giuseppe Porsia (flauto traverso, tin whistle, cori) e Lorenzo Mannarini (voce, chitarra) sono nuovamente pronti a regalare al pubblico tutta la vivacità che dal 1996 li ha fatti apprezzare da oltre tre generazioni.


“I girasoli di Van Gogh” anticipa una serie di pubblicazioni e concerti che si svolgeranno per tutto il 2025. La band si esibirà il 14 marzo Modena (Vibra), il 15 marzo a Bologna (Piazza Lucio Dalla) e il 16 marzo a Parma (Parco della Cittadella) all’interno del festival Irlanda in Festa.

Renzo Rubino rende omaggio a Lucio Dalla con rivisitazione di Henna

Renzo Rubino rende omaggio a Lucio Dalla con rivisitazione di HennaMilano, 24 feb. (askanews) – A pochi giorni dagli anniversari dedicati al ricordo di Lucio Dalla, Renzo Rubino gli rende omaggio con una rivisitazione intima e vibrante di Henna, in uscita il 28 febbraio per DDP Dischi Del Porto/ADA Music Italy in radio e in digitale. Un tributo carico di rispetto e amore per un artista che ha segnato la storia della musica italiana, riportando alla luce una delle sue canzoni più profonde e mai così attuali come oggi.


La nuova versione del cantautore pugliese si spoglia di qualsiasi artificio, lasciando spazio a un’interpretazione essenziale ma potentissima, grazie alla produzione firmata dallo stesso Rubino con i produttori Taketo Gohara e Niccolò Fornabaio. L’arrangiamento minimale, insieme alla voce di Renzo, fa emergere tutta l’emotività del brano, mettendo in risalto le parole di Dalla e la loro straordinaria forza poetica. Con delicatezza e rispetto, Henna diventa così un sussurro e un grido insieme, un filo invisibile ma tenace che lega le sensibilità di due cantautori di epoche diverse, accomunate dalla stessa autenticità e profondità espressiva. “Henna racconta del chiarimento, del dolore che ci cambierà e l’amore che ci salverà. Volevo ricordare Lucio con la sua canzone preferita, una preghiera moderna. In un momento di panico mi sono avventurato in uno scenario di pace che a volte solo le belle canzoni riescono a restituirti.” – racconta Renzo Rubino.


Le celebrazioni dedicate a Lucio Dalla proseguono con “Cosa direbbe Lucio”, un doppio appuntamento tra parole e musica che vedrà gli aneddoti e i racconti di Gino Castaldo intrecciarsi con le interpretazioni di Renzo Rubino e le esecuzioni dell’Orchestra Giovanile della Valle d’Itria, diretta dal M° Antonio Palazzo, per un viaggio inedito nel mondo di uno dei più grandi cantautori italiani. Il primo spettacolo, in programma il 1° marzo al Teatro Nuovo di Martina Franca, ha registrato il tutto esaurito già da settimane, mentre proprio oggi arriva la conferma del sold out anche per lo show del 3 marzo – prodotto da IMARTS – International Music and Arts e con il contributo del Municipio Roma XI – al Teatro India di Roma.

A Monopoli PhEST – Festival internazionale di fotografia e arte

A Monopoli PhEST – Festival internazionale di fotografia e arteRoma, 11 feb. (askanews) – PhEST, il Festival internazionale di fotografia e arte annuncia la sua decima edizione a Monopoli in Puglia. E lo fa scegliendo come vetrina d’eccezione la BIT – Borsa Internazionale del Turismo a Milano nello stand della Regione Puglia. La grande novità è nelle date del PhEST. Tre mesi anziché due, con inizio l’8 agosto e fine il 16 novembre, durante cui la città si trasformerà in un luogo d’arte e di ispirazione. Le giornate di inaugurazione sono fissate dunque per l’8, 9 e 10 agosto. Primo artista ad essere annunciato per l’edizione del decennale del Festival con la città di Monopoli, è il protagonista della mostra madrina, a cura di Giovanni Troilo e Arianna Rinaldo. Si tratta di Martin Parr, che per la prima volta porta in Puglia un vasto corpo di lavoro con una mostra personale e sarà presente a Monopoli durante il festival anche con una straordinaria talk aperta al pubblico. Direttrice organizzativa di PhEST è come sempre Cinzia Negherbon, mentre la direzione artistica è di Giovanni Troilo, la curatela fotografica di Arianna Rinaldo e quella per l’arte contemporanea di Roberto Lacarbonara. Tra qualche settimana sarà annunciato anche il tema dell’edizione anniversario, e sarà lanciata la quinta edizione di PhEST Pop Up Open Call in collaborazione con LensCulture. PhEST – See Beyond the Sea è prodotto e promosso dall’associazione culturale PhEST, con sostegno di Regione Puglia, PugliaPromozione, Puglia Culture e del Comune di Monopoli. Main partner Uni-BA Università degli Studi di Bari Aldo Moro. “La Puglia celebra dieci anni di “PhEST”, il festival internazionale di fotografia e arte che ha saputo affermarsi come uno degli eventi culturali più prestigiosi e innovativi. Un festival che mantiene una capacità unica di dialogare con gli spazi della città, vera e propria galleria a cielo aperto vissuta e partecipata da cittadini, e che attrae visitatori da ogni parte del mondo” dichiara il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.


“Siamo onorati di ospitare Martin Parr, uno dei fotografi più influenti del nostro tempo, che con la sua mostra personale e la sua presenza a Monopoli renderà questa edizione ancora più speciale” commenta il Sindaco di Monopoli Angelo Annese. “Per il quarto anno consecutivo UniBa sostiene con convinzione PhEST, una iniziativa culturale che rientra a pieno titolo in una delle mission delle università e di tutte le istituzioni che si dedicano alla formazione e alla cultura” ha aggiunto Stefano Bronzini, Rettore Università degli Studi di Bari Aldo Moro.


“Phest è uno spazio della mente abitato dalle decine di artisti che in ogni edizione consentono a noi e al pubblico di “vedere”, come avrebbe detto John Berger, di mettere sotto ai nostri occhi questo presente così complesso e di provare a farci comprendere un po’ di più questa sua rapida rivoluzione” – dichiara il direttore artistico Giovanni Troilo -.”

Renzo Rubino celebra l’eredità di Dalla con “Cosa direbbe Lucio”

Renzo Rubino celebra l’eredità di Dalla con “Cosa direbbe Lucio”Milano, 12 dic. (askanews) – Una serata speciale, dove la musica senza tempo di Lucio Dalla tornerà a vivere con nuova intensità: è “Cosa direbbe Lucio”, lo spettacolo che celebrerà l’eredità di uno dei più grandi cantautori della nostra epoca. In programma il 1° marzo 2025 al Teatro Nuovo di Martina Franca, nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, l’evento offrirà un viaggio emozionante tra i brani immortali di Dalla, reinterpretati per l’occasione in una chiave orchestrale inedita.


A rendere unica la serata, le interpretazioni raffinate ed appassionate di Renzo Rubino, artista di casa, ed i racconti del giornalista e critico musicale Gino Castaldo, che guiderà il pubblico alla scoperta di aneddoti e significati nascosti delle opere del grande Lucio. A completare questa magica alchimia, l’Orchestra Giovanile della Valle d’Itria diretta dal M° Antonio Palazzo, che darà una nuova veste orchestrale ai capolavori di Dalla.


Uno spettacolo in cui il comune denominatore è l’amore per la musica ed il segno indelebile lasciato da un artista che ha rivoluzionato il panorama musicale italiano con la sua visione poetica e il suo stile inconfondibile. Le canzoni di Lucio che hanno fatto la storia della musica italiana verranno arricchite da arrangiamenti originali, in un dialogo affascinante tra tradizione e contemporaneità, capace di emozionare gli appassionati di ogni età. Biglietti disponibili su Ticketone da sabato 13 dicembre e presso il botteghino del Teatro Nuovo di Martina Franca. Prezzi: 23-30 euro.

Renzo Rubino in tour con La Sbanda, torna alle radici della musica

Renzo Rubino in tour con La Sbanda, torna alle radici della musicaMilano, 18 nov. (askanews) – Dopo il consolidato successo del suo Festival “Porto Rubino” e le date estive con La Sbanda successive alla pubblicazione dell’album “Il Silenzio Fa Boom” (DDP Dischi Del Porto/ADA Music Italy), Renzo Rubino prosegue il viaggio nel cuore delle sue radici con il tour autunnale Renzo Rubino & La Sbanda.


È facile immaginare la banda di paese nelle piazze, durante le feste patronali o in marcia tra i vicoli del sud, ma cosa può accadere se invece fosse decontestualizzata? Renzo Rubino e la Sbanda tornano in concerto, questa volta però nei club di alcune città italiane. Gli strumenti a fiato verranno messi a disposizione dell’artista e lo accompagneranno in uno spettacolo nuovo in cui, per la prima volta, un artista pop fonde la propria musica con arrangiamenti bandistici tradizionali, per un tour che renderà ogni esibizione unica e irripetibile in un irresistibile connubio tra popolare e “pop”. “Renzo Rubino & La Sbanda”, che ha preso il via con un sold out il 16 novembre a Taranto, torna alle radici della musica popolare italiana, per celebrare la bellezza della musica dal vivo, prolungando il più possibile la magia di quei concerti estivi in piazze ricche di luminarie. In questo viaggio musicale, in cui Renzo suonerà anche i brani del nuovo disco, ogni concerto si trasforma in una micro festa concentrata in cui verranno rivisitate, in chiave bandistica, alcune delle canzoni dell’artista insieme a versioni personali di canzoni , con tanto di luminarie, giacche colorate e aneddoti da bar.


Accompagnato dalla sua Sbanda, Renzo porta sul palco non solo il suo talento pop, ma anche un vero spettacolo di comunità. Ogni tappa diventa un luogo di incontro, un crogiuolo di energie positive, un invito alla musica e al ballo che celebra la semplicità e la bellezza delle piccole cose. La magia delle sere d’estate riprende vita nella spontaneità della musica e del canto, nei giochi di luce e in quel inconfondibile suono senza tempo. Con Renzo Rubino & La Sbanda, ogni serata rappresenta l’occasione di incontro tra passato e presente in una danza di gioia pura, un invito a vivere insieme un’esperienza musicale pura e vivace, senza precedenti.

Musica, “Pianoforte” segna il ritorno dei Mamastè

Musica, “Pianoforte” segna il ritorno dei MamastèRoma, 6 ott. (askanews) – E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali e nei principali store il nuovo singolo “Pianoforte” dei Mamastè, band salentina dallo stile inconfondibile, che fonde pop e funk. Fondata da Lorenzo Mancarella (voce) e Vito Stefanizzi (basso), la band continua a sorprendere con il suo sound fresco e coinvolgente.


Il brano, prodotto e arrangiato da Francesco Mancarella (Owner dell’etichetta discografica Arca del Blues, direttore d’orchestra a Sanremo e pianista di Alessandra Amoroso), segna un ulteriore passo nel percorso musicale della band. La canzone è stata scritta in collaborazione con Stefano D’Aprile, e si distingue per il suo testo emotivamente potente. Il protagonista, intrappolato in una relazione tossica, esprime il suo tormento nella strofa “era il suo umiliarmi a farmelo pensare”, per poi rinascere con forza e determinazione nel ritornello “Ma adesso io mi sento troppo forte”, paragonando la sua nuova energia alla meraviglia di un bambino che scopre la bellezza del suono del pianoforte. Il testo, immediato e toccante, cattura con la sua sincerità, regalando immagini vivide e profonde, capaci di arrivare dritte al cuore dell’ascoltatore.


I Mamastè sono una realtà consolidata nella scena musicale italiana. Accanto a Lorenzo Mancarella e Vito Stefanizzi, la band si avvale della collaborazione di musicisti di grande esperienza: Diego Martino (batteria) e Mirko Arnone (chitarra), che hanno contribuito alla realizzazione di questo nuovo singolo. (segue)

Carmen Consoli direttrice artistica del concerto a Polignano a Mare

Carmen Consoli direttrice artistica del concerto a Polignano a MareMilano, 3 set. (askanews) – “Terra ca nun senti – Viaggio a Sud tra Modugno e Buttitta” è il concerto- evento ideato e diretto da Carmen Consoli che venerdì 6 settembre a Polignano a Mare (BA) vedrà sul palco, insieme all’artista e alla sua band, Max Gazzè, Ginevra di Marco, Erica Mou, Ghemon, Francesca Michielin e Mauro Ermanno Giovanardi. E a loro si unirà anche l’attrice Lunetta Savino. L’evento rientra nella manifestazione “Polignano a Mare città della Musica – Speciale Domenico Modugno”, con la quale si celebra il grande artista a trent’anni dalla sua scomparsa.


Terra ca nun senti – Viaggio a Sud tra Modugno e Buttitta nasce per sottolineare, valorizzare e celebrare la contiguità musicale, culturale e linguistica tra le culture pugliese e siciliana – da cui è nata, peraltro, la ‘leggenda’ della presunta sicilianità di Domenico Modugno. Una vicinanza che ha attraversato i secoli, affondando le radici nella lontana Magna Grecia arrivando ad oggi attraverso il Regno delle due Sicilie, continuando ad evolversi in tempi bui di oppressione, sempre vivace, innovativa e identitaria. Luogo perfetto dove rivendicare e sintetizzare tutta la bellezza di questo patrimonio comune è Polignano a Mare, unica e sbalorditiva da un punto di vista naturalistico e ricchissima di storia e di arte, tra i cui vanti c’è l’aver dato i natali proprio a Domenico Modugno.


La scaletta della serata pescherà in parte nel progetto originario di Terra ca nun senti: la Consoli e la sua band (Gemino Calà ai flauti etnici, Valentina Ferraiuolo al tamburo a cornice e percussioni, Marco Siniscalco al basso e contrabbasso, Puccio Panettieri alla batteria, Adriano Murania al violino e chitarra acustica, Massimo Roccaforte alle chitarre e mandolino) presenteranno brani tradizionali siciliani firmati da artisti del calibro del poeta Ignazio Buttitta, o musicisti quali Franco Battiato e Rosa Balistreri oltre a canzoni della stessa Consoli. Il clou dell’evento sarà l’omaggio che gli artisti dedicheranno al grande Modugno, proponendo loro personalissime riletture del suo vasto repertorio. Si alterneranno dunque sul palco Max Gazzè, uno degli artisti italiani più visionari e musicista straordinario, Ginevra di Marco, cantautrice e voce storica dei CSI, Erica Mou, delicata interprete affermata nel panorama nazionale ma che non ha mai voluto lasciare la sua Puglia, Ghemon, artista poliedrico, rapper, cantautore e entertainer, Francesca Michelin, amatissima cantautrice, polistrumentista e conduttrice televisiva, Mauro Ermanno Giovanardi, fondatore dei La Crus e cantautore solista. Lunetta Savino, straordinaria attrice teatrale e cinematografica, amatissima dal pubblico televisivo, inframezzerà l’evento con letture incentrate sulla biografia e l’arte di Mr Volare.


Continua così il viaggio di “Terra ca nun senti”, progetto ideato da Carmen Consoli, con il quale la cantautrice omaggia la tradizione musicale siciliana e che, dopo aver debuttato lo scorso anno al Teatro Greco di Siracusa, è diventato quest’anno un tour mondiale partito da New York il 22 maggio, e poi approdato in tutti gli USA, in Europa e in Italia (prima tappa è stata il Teatro Romano di Pompei). Con queste parole Carmen Consoli – direttrice artistica dell’evento – racconta il senso che ha per lei parteciparvi e il significato che ha voluto attribuire alla sua ideazione:


“Sono moltissimi anni che porto avanti una mia ricerca personale e un progetto artistico intorno alla musica tradizionale siciliana e dallo scorso anno questo percorso si è sintetizzato e concretizzato in “Terra ca nun senti”, un progetto che ho particolarmente a cuore. La musica popolare è un elemento fondamentale della nostra storia collettiva, ma in ognuno di noi con essa si intrecciano una storia personale e familiare altrettanto importanti. La musica e l’arte di Domenico Modugno fanno parte delle mie radici familiari, dei momenti più intensi e felici del nostro quotidiano con mio padre e mia madre, quando ascoltavamo con papà i suoi amati vinili di Mr Volare. La sua ‘presenza’ è sempre stata così centrale nelle nostre giornate che l’ho ricordato e cantato anche ne L’ultimo bacio, un mio pezzo di ormai 25 anni fa, nel quale citavo alcuni versi della struggente Piove dell’immenso Modugno. Avere la possibilità di fondere in un unico evento tutte le mie radici musicali, sia tradizionali che personali, per me non è solo un onore, è un dono. Grazie Polignano!”.

Angelina Mango ospite alla Notte della Taranta il 24 agosto

Angelina Mango ospite alla Notte della Taranta il 24 agostoMilano, 5 ago. (askanews) – Angelina Mango ha annunciato la sua partecipazione alla Notte della Taranta, l’artista sarà dunque ospite il 24 agosto del Concertone di Melpignano nel Salento. Il maestro concertatore Shablo ha scelto l’artista rivelazione del 2024 per celebrare il tema della ventisettesima edizione: generazione Taranta. Angelina Mango con dieci dischi di platino, tre dischi d’oro e oltre 579 milioni di stream audio e video, ha pubblicato il 31 maggio il suo primo album di inediti “poké melodrama” che ha debuttato direttamente alla #1 posizione della classifica FIMI/Gfk ed è stato l’album più venduto e ascoltato di quella settimana. Angelina Mango è la seconda artista italiana ad aver conquistato la #1 nel 2024 in Italia nelle classifiche album FIMI/Gfk, preceduta solo da Taylor Swift. “poké melodrama” contiene il brano “la noia”, già triplo disco di platino con oltre 207 milioni di stream audio e video, con cui la cantautrice ha trionfato al Festival di Sanremo e rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest 2024. “La noia” è il brano più ascoltato di sempre su Spotify di un’artista solista italiana ed è anche il brano italiano solista più ascoltato all’estero del 2024 sulla piattaforma. Angelina Mango quest’estate è in tour nei principali festival in Italia e in Europa e proseguirà a ottobre con un tour nei club italiani – tutto sold out – e con un tour nei club europei a novembre che ha registrato il tutto esaurito in diverse date.


Sul palco di Melpignano, Angelina interpreterà i brani della tradizione salentina arrangiati in chiave contemporanea da Shablo e regalerà un’inedita versione di uno dei suoi brani più famosi che abbraccerà il ritmo ancestrale del tamburello. Nell’edizione 2024 de La Notte della Taranta, il Concertone celebrerà la cultura popolare della Puglia da Sannicandro Garganico a Santa Maria di Leuca in un lungo viaggio di pizziche ipnotiche, colonne sonore della magia dei luoghi che attraversa. Il Concertone di Melpignano sarà trasmesso in diretta in prima serata su RAI 3 e su Rai Radio 2. La Notte Della Taranta è un progetto culturale della Fondazione Notte della Taranta sostenuto da Regione Puglia e Puglia Promozione in collaborazione con Unione dei Comuni della Grecìa salentina e Istituto Diego Carpitella.

Ai nastri di partenza Porto Rubino, il festival tra mare e terra

Ai nastri di partenza Porto Rubino, il festival tra mare e terraMilano, 14 lug. (askanews) – Ai nastri di partenza, Porto Rubino registra già un sold out: il festival del mare e della musica nato dalla mente del cantautore Renzo Rubino, in partenza il prossimo lunedì 15 luglio dalla nuova tappa di Vieste (ingresso gratuito), si apre registrando già il tutto esaurito per l’appuntamento di Monopoli del 19 luglio, mentre restano ancora disponibili i biglietti per la data del 17 luglio a Giovinazzo e per il gran finale del 21 luglio a Tricase. Una serie di appuntamenti ricchi di novità, sorprese inaspettate e suggestioni che porteranno il pubblico in un viaggio evocativo in cui la musica si fonde con la bellezza del mare, la magia delle acque pugliesi e la forza della parola.


Una gradita sorpresa si aggiunge agli annunci di oggi: Mannarino, dopo l’esibizione in apertura della rassegna prevista per il prossimo 15 luglio a Vieste, proseguirà il suo viaggio con la ciurma di Porto Rubino andando ad arricchire la lineup del 17 luglio di Giovinazzo, incarnando appieno lo spirito di sostegno e aiuto reciproco che da sempre contraddistingue il Festival. Ad impreziosire lo show di Giovinazzo, anche la performance del cantautore e polistrumentista Giovanni Truppi, che si aggiunge insieme a Mannarino alla serata che vedrà già esibirsi Nada, Piero Pelù e Renzo Rubino e La Sbanda. Dalle magiche atmosfere della nuova location di Vieste al fascino senza tempo di Tricase, passando per gli incantevoli porti di Giovinazzo e Monopoli, quest’anno ogni serata sarà dedicata a un tema marino ben preciso (Poeti, Pirati, Sirene, Rosa dei Venti), che guiderà il pubblico in questa odissea musicale e non, tra riflessioni, scoperte e connessioni inattese.


Per questa edizione, inoltre, Porto Rubino si apre a nuovi orizzonti musicali, dando voce alla nuova generazione della musica italiana. Una selezione di nuovi cantautori, tra cui Assurditè, il giovane cantautore ??EMMA, Marte, RaestaVinvè e Cristiana Verardo salirà sui palchi del festival per presentare il proprio talento e farsi conoscere da un pubblico più ampio. Un’occasione unica per scoprire nuovi suoni e celebrare la ricchezza del panorama musicale italiano. I biglietti per le tappe di Porto Rubino sono già disponibili in prevendita su Vivaticket.com.

Marisa Monte, Ute Lemper, Tosca e Inti-illimani star FestambienteSud

Marisa Monte, Ute Lemper, Tosca e Inti-illimani star FestambienteSudRoma, 12 lug. (askanews) – L’edizione è la numero venti e l’obiettivo, ancora una volta, quello di offrire uno sguardo sullo stato di salute del Pianeta insieme a un ricchissimo programma di concerti con ospiti italiani e internazionali. Dal 17 luglio al 3 agosto torna FestambienteSud, il festival itinerante che attraverserà il Gargano come una carovana di bellezza, partendo da Rignano Garganico e San Marco in Lamis, passando per San Giovanni Rotondo, Mattinata e nella città UNESCO di Monte Sant’Angelo, tra l’Abbazia di Santa Maria di Pulsano e il suo centro storico, quest’anno capitale della cultura di Puglia, per giungere, come sempre, nella tappa finale a Vieste, dove il festival culminerà in una festa conclusiva all’insegna del dialogo con i Sud del Mondo e sotto la direzione artistica della cantautrice e polistrumentista Chiara Civello.


Nella prima parte del festival dal 17 al 28 luglio, curata artisticamente da Franco Salcuni con la collaborazione di Luciano Castelluccia e Biagio Salcuni, gli attesi artisti che compongono il cartellone diffuso del festival sono: Kaos & Dj Craim (17/07), Patrizio & Stefano Fariselli (18/07), Flo (19/07), Alice (20/07), Luigi Rignanese (21-22/07), lo spettacolo Pensieri e Parole, omaggio a Lucio Battisti con Peppe Servillo, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Furio Di Castri e Mattia Barbieri (23/07), il cammino concerto del Festival Viator con il gruppo Salicornia, e, in serata, Bassolino e Napoli Segreta (27/07), 24 Grana (28/07). Nella tappa finale a Vieste, dove il festival culminerà in una festa conclusiva all’insegna del dialogo con i Sud del Mondo e sotto la direzione artistica della cantautrice e polistrumentista Chiara Civello, da lunedì 29 luglio a sabato 3 agosto gli ospiti sono: i Bala Desejo (29/07) per la prima volta in Italia, Marisa Monte (30/07), il gruppo afro-brasiliano Ilê Aiyê (31/07), Tosca, Paolo Fresu, Seby Burgio, Roberto Taufic, Ferruccio Spinetti, Bruno Marcozzi e la padrona di casa Chiara Civello in un concerto corale dedicato al Brasile (1/08), Ute Lemper (2/08), Alessandro D’Alessandro e Inti-Illimani & Giulio Wilson (3/08).


Il festival inoltre propone anche forum di approfondimento e confronto sui temi dell’ambiente, laboratori di formazione per i giovani, escursioni tra i luoghi storici più suggestivi del Gargano, degustazioni dedicate all’alimentazione sostenibile e una tappa culturale tra le faggete secolari della Foresta Umbra, patrimonio UNESCO, incentrata sulla letteratura con i finalisti del Premio Strega Poesia. Il tema che il festival ha scelto per quest’edizione è il “benessere”, declinato nelle diverse dimensioni del benessere ecologico, sociale e personale.