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Open d’Italia, Meronk: “Obiettivo entrare nel team della Ryder”

Open d’Italia, Meronk: “Obiettivo entrare nel team della Ryder”Roma, 7 mag. (askanews) – “Sono felice. E’ stata una giornata dura – la felicità del vincitore dell’Open d’Italia Adrian Meronk – perché non ho giocato bene come nei giorni precedenti. Ho faticato un po’, ma sono fiero di me stesso. Credo che questa edizione dell’Open d’Italia sia stata una vetrina importante per il golf, personalmente ancor di più perché l’ho vinta davanti agli occhi del capitano Luke Donald”.

“Io continuerò a fare del mio meglio per riuscire ed entrare nel team della Ryder Cup”, ha proseguito. “Sarebbe un’occasione importantissima: è il mio obiettivo principale per quest’anno. Quanto alla gara ho pensato che avrei potuto farcela dopo il par realizzato alla buca 17. Ho iniziato a giocare a golf grazie a mio padre e averlo qui oggi è stato fantastico, perché so quanto è speciale per lui”.

Golf, Open d’Italia, vince il polacco Adrian Meronk

Golf, Open d’Italia, vince il polacco Adrian MeronkRoma, 7 mag. (askanews) – Il polacco Adrian Meronk ha vinto con 271 (68 68 66 69, -13) colpi il DS Automobiles 80° Open d’Italia, disputato sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club (par 71), a Guidonia Montecelio (Roma), dove si svolgerà la Ryder Cup 2023 (29 settembre – 1 ottobre). Meronk, 29enne nato ad Amburgo in Germania, primo polacco a imporsi sul DP World Tour, ha firmato il terzo titolo in carriera superando i francesi Romain Langasque, secondo con 272 (-12), e Julien Guerrier, terzo con 274 (-10).

Per il successo il polacco ha ricevuto un assegno di 552.500 dollari su un montepremi di 3.250.000 dollari. Tra gli azzurri al 57° posto con 289 (+5) Guido Migliozzi.

Open d’Italia, Guerrier: “Campo difficile, oggi in forma”

Open d’Italia, Guerrier: “Campo difficile, oggi in forma”Roma, 6 mag. (askanews) – “Oggi mi sentivo in forma. Ho fatto un errore alla buca 2, ma subito dopo ho colto ogni occasione per fare birdie. In questo campo ci sono parecchie buche difficili quindi è inevitabile commettere qualche errore. Soprattutto il rough è molto spesso e bisogna rimanere sempre in fairway”. Così Julien Guerrier, leader dell’Open d’Italia dopo il terzo giro. Alle sue spalle il connazionale Romain Langasque: “Credo che quella di oggi sia stata una delle giornate migliori della mia carriera, nonostante il vento a volte desse fastidio. Il campo è difficile, ma se giochi bene ti permette di fare tanti birdie. Nei due precedenti giri ho avuto difficoltà dal tee e ho preso pochi fairway, oggi sono stato molto preciso e ciò ha fatto la differenza”. Terzo il polacco Adrian Maronk: “Ho giocato molto bene in ogni parte del campo. Alla buca 15 ho segnato un brutto bogey e sono andato alla 16 con tanta fame: ho effettuato un gran colpo dal tee raggiungendo il green per il birdie. Il mio obiettivo è tornare qui per giocare la Ryder Cup, ma al momento penso al presente: sono molto carico per domani”.

Open d’Italia: dominio francese, Guerrier leader

Open d’Italia: dominio francese, Guerrier leaderRoma, 6 mag. (askanews) – Parla francese il DS Automobiles 80° Open d’Italia. Nel moving day, sul percorso molto impegnativo del Marco Simone Golf & Country Club (par 71), a Guidonia Montecelio (Roma), teatro della Ryder Cup 2023 (29 settembre – 1 ottobre), infatti, sono stati protagonisti Julien Guerrier, leader con 201 (66 69 66, -12), e il connazionale Romain Langasque, secondo con 202 (-11) alla pari con il polacco Adrian Meronk, che sta dando sempre più corpo alla sua candidatura per far parte del Team Europe nella sfida contro il Team USA.

È stata una giornata complicata per i tre azzurri in gara che sono in bassa classifica: Guido Migliozzi (69 74 74) e Aron Zemmer (71 71 75), 62.i con 217 (+4), e Renato Paratore, 70° con 220 (72 69 79, +7). Julien Guerrier, 37enne di Evreux, alla 191ª presenza sul DP World Tour senza titoli, ma con due successi sul Challenge Tour, due sull’Alps Tour e uno sul French Tour, ha girato in 66 (-5) colpi sorpassando Langasque, già in club house, con l’ottavo e ultimo birdie (contro tre bogey) realizzato alla buca 18.

Romain Langasque, 27enne di Grasse, una vittoria sul DP World Tour (Wales Open, 2020), una sul Challenge Tour e una sul French Tour, alla 150ª presenza, ha rimontato dalla 19ª posizione con un 62 (-9), frutto di un eagle e sette birdie, nuovo record del campo in versione Ryder Cup a partire dal 2021. Ha battuto il precedente 63 (-8) firmato nel primo giro da Matthieu Pavon. Alla volata finale per il titolo parteciperanno anche lo stesso Pavon, in vetta per due round, il tedesco Marcel Siem, il finlandese Tapio Pulkkanen e il sudafricano Daniel Van Tonder, quarti con 205 (-8). Ha possibilità di recuperare i sei colpi di distacco il quartetto all’ottavo posto con 207 (-6) che comprende i tedeschi Yannik Paul e Maximilian Kieffer, il transalpino Clèment Sordet e l’inglese Eddie Pepperell, mentre appare difficile un ritorno dell’iberico Jorge Campillo scivolato dall’ottavo al 12° posto con 208 (-5), affiancato dallo svedese Alexander Bjork, dall’inglese Marcus Armitage, dal canadese Aaron Cockerill e dal finlandese Kalle Samooja, risalito dal 32°. Fuori gioco il francese Victor Perez, 24° con 211 (-2), e il danese Nicolai Hojgaard, vincitore nel 2021, 32° con 212 (-1).

Il montepremi è di 3.250.000 dollari (circa 2.950.000 euro), di cui 552.500 dollari (500.495 euro) andranno al vincitore. Nelle prime tre giornate di gara 10.000 spettatori – Il terzo round di un DS Automobiles 80° Open d’Italia sempre più avvincente è stato seguito da 5.000 spettatori. Sono così salite a 10.000 le presenze nelle tre giornate di gara dopo le 2.000 della prima e le 3.000 della seconda.

Open d’Italia di golf, il francese Pavon in testa dopo secondo giro

Open d’Italia di golf, il francese Pavon in testa dopo secondo giroRoma, 5 mag. (askanews) – Il francese Matthieu Pavon ha rallentato, ma è rimasto con 133 (63 70, -9) colpi al comando del DS Automobiles 80° Open d’Italia sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club (par 71), a Guidonia Montecelio (Roma), che sta rivelandosi un severo test per i concorrenti e non poteva essere altrimenti dovendo ospitare la Ryder Cup 2023 dal 29 settembre al 1° ottobre.

Nel secondo round ha recuperato 38 posizioni Renato Paratore, 25° con 141 (72 69, -1), che precede Aron Zemmer, 32° con 142 (71 71, par), e Guido Migliozzi, 50° con 143 (69 74, +1). Pavon, 30enne di Tolosa, in cerca del primo titolo sul DP World Tour alla 172ª presenza e con due successi sull’Alps Tour, dei quali uno in Italia (Servizitalia Open, GC Lignano, 2015), cresciuto in una famiglia di sportivi (il padre Michel e il nonno Pepito ex calciatori), non si è ripetuto come nel primo giro (63, -8), ma il 70 (-1, quattro birdie, tre bogey) è stato sufficiente per tenere a distanza il connazionale Julien Guerrier e lo spagnolo Adrian Otaegui, secondi con 135 (-7).

Nelle prime posizioni alcuni tra i candidati alla vittoria e con l’ambizione di entrare nel Team Europe in Ryder Cup (come Pavon e Otaegui), quali il polacco Adrian Meronk, quarto con 136 (-6), il transalpino Victor Perez, quinto con 137 (-5), l’iberico Jorge Campillo, ottavo con 138 (-4), e il tedesco Yannik Paul 14° con 139 (-3). Stanno comunque contribuendo allo spettacolo lo svedese Alexander Bjork e il finlandese Tapio Pulkkanen, anche loro quinti, e gli inglesi Matthew Baldwin e Jordan Smith, il tedesco Marcel Siem, il sudafricano Daniel Van Tonder e l’iberico Rafa Cabrera Bello, che affiancano Campillo. Si è ritirato lo scozzese Robert MacIntyre, campione in carica, per un infortunio alla schiena. Gli azzurri – Renato Paratore ha realizzato un parziale di 69 (-2) con quattro birdie e due bogey, mentre Zemmer è risalito di nove posizioni con un 71 (par, quattro birdie, quattro bogey). Non ha ritrovato il ritmo del primo round Migliozzi che ha assommato 74 colpi (+3, tre birdie, sei bogey) perdendo terreno. Fuori al taglio, tra gli altri, Emanuele Canonica, Filippo Celli, Francesco Laporta, Gregorio De Leo, Lorenzo Gagli e i due dilettanti Marco Florioli e Pietro Bovari.

E’ uscito di gara anche Edoardo Molinari, 100° con 148 (+6), vice capitano del Team Europe alla Ryder Cup 2023, e stessa sorte anche per gli altri due vice capitani, il danese Thomas Bjorn e il belga Nicolas Colsaerts, e per il capitano, l’inglese Luke Donald. Presenti 3.000 spettatori nel secondo round – Nella seconda giornata di gara hanno assistito allo spettacolo del DS Automobiles 80° Open d’Italia 3.000 spettatori che hanno portato a 5.000 le presenze complessive dopo le 2.000 della prima.

Il sudafricano Thriston Lawrence e l’indiano Shubhankar Sharma hanno entrambi realizzato una “hole in one”. Più fortunato il primo, 26enne di Pretoria con tre titoli sul tour, che l’ha siglata alla buca 7 (par 3 di 203 metri), utilizzando un ferro 6. Ha vinto, infatti, una DS 4 PURETECH Automatica BASTILLE BUSINESS messa in palio da DS Automobiles, Title Sponsor dell’Open d’Italia. L’exploit, però, non è servito a evitargli il taglio. Nel 2021 a ricevere l’auto fu Edoardo Molinari, che firmò la prodezza alla stessa buca nel corso del primo giro. Solo una bella soddisfazione per Sharma (19° con 140, -2), 26enne di Jahnsi con due titoli, che ha messo a segno la palla direttamente dal tee alla buca 17 (par 3 di 198 metri) con un ferro 5.

Open d’Italia, Renato Paratore: “Gioco condizionato dal vento”

Open d’Italia, Renato Paratore: “Gioco condizionato dal vento”Roma, 5 mag. (askanews) – Renato Paratore soddisfatto della sua seconda giornata di gara all’Open d’Italia: “Non è stata una giornata facile. Il vento ha condizionato il gioco, soprattutto sui green. E’ un “-2″ su cui non posso dire nulla, un giro molto positivo. Il campo? E’ ancora più bello dell’anno scorso, hanno fatto un lavoro straordinario, le condizioni sono perfette: rough alto e green duri. E poi ogni buca bisogna studiarla nel dettaglio. Tutti i campi dovrebbero essere così”.

Il leader Matthieu Pavon afferma: “In questo secondo giro ho avuto alti e bassi. Ho iniziato bene con tre birdie nelle prime quattro buche, poi qualche errore non mi ha permesso di mantenere un buon ritmo. Verso la fine del round ho accusato la fatica di ieri. Ho trovato il campo più difficile, i green stanno diventando più duri, perché ieri non è piovuto, a differenza degli scorsi giorni. Per il weekend la cosa più importante è essere in forma fisicamente: se lo è il corpo anche la mente mi aiuterà”. Aron Zemmer guarda a domani: “Sono contento del mio secondo giro. Ho segnato quattro birdie e purtroppo anche quattro bogey, ma complessivamente ho giocato abbastanza bene. Il campo è davvero difficile, soprattutto il rough è molto alto e se sbagli anche di poco dal tee diventa problematico recuperare. Spero tra due settimane di giocare sul Challenge Tour e poi concludervi la stagione. Il mio obiettivo per l’Open d’Italia? Il primo, piccolo, l’ho raggiunto: superare il taglio. Adesso spero di chiudere domenica pomeriggio nei primi 20”.

Open d’Italia, Il francese Pavon leader dopo prima giornata

Open d’Italia, Il francese Pavon leader dopo prima giornataRoma, 4 mag. (askanews) – Il francese Matthieu Pavon, leader con 63 (-8) colpi, è stato il protagonista della prima giornata del DS Automobiles 80° Open d’Italia sull’impegnativo percorso del Marco Simone Golf & Country Club (par 71), a Guidonia Montecelio (Roma), dove dal 29 settembre al 1° ottobre si svolgerà la Ryder Cup 2023. Tra gli italiani i migliori sono stati Guido Migliozzi, 18° con 69 (-2), Emanuele Canonica e Aron Zemmer, 41.i con 71 (par).

Pavon, 30enne di Tolosa senza successi in 172 presenze sul DP World Tour ma con due vittorie sull’Alps Tour, una delle quali in Italia, figlio di Michel e nipote di Pepito, entrambi ex calciatori, ha segnato nove birdie contro un bogey lasciando a due colpi il tedesco Maximilian Kieffer, secondo con 65 (-6). Al terzo posto con 66 (-5) il cinese Ashun Wu e il francese Julien Guerrier e al quinto con 67 (-4) il finlandese Tapio Pulkkanen, l’inglese Todd Clements, il tedesco Marcel Siem e lo spagnolo Jorge Campillo. Tra i giocatori in nona posizione con 68 (-3) l’altro tedesco Yannik Paul, il polacco Adrian Meronk e l’iberico Adrian Otaegui, tra i favoriti della vigilia. In difficoltà lo scozzese Robert MacIntyre, campione in carica, 78° con 73 (+2).

Gli azzurri – Partenza difficile sia per Migliozzi che per Canonica. Il veneto ha segnato due bogey che poi ha recuperato con sei birdie contro altri due bogey e Canonica, gravato di un doppio bogey e di un bogey, ha rimesso in piedi lo score con quattro birdie e un nuovo bogey. Zemmer ha segnato invece tre birdie e altrettanti bogey. Dietro di loro Renato Paratore ed Enrico Di Nitto, 63.i con 72 (+1), e Francesco Laporta e il dilettante Marco Florioli, 78.i con 73 (+2). E’ al 98° posto con 74 (+3) Edoardo Molinari, vice capitano del Team Europe alla Ryder Cup, stesso score del capitano, l’inglese Luke Donald.

Open d’Italia,Dietro gli azzurri: Migliozzi: “porto a casa il -2’

Open d’Italia,Dietro gli azzurri: Migliozzi: “porto a casa il -2’Roma, 4 mag. (askanews) – Partenza difficile per gli azzurri all’Open d’Italia. Migliozzi ha segnato due bogey che poi ha recuperato con sei birdie contro altri due bogey e Canonica, gravato di un doppio bogey e di un bogey, ha rimesso in piedi lo score con quattro birdie e un nuovo bogey. Zemmer ha segnato invece tre birdie e altrettanti bogey.

Dietro di loro Renato Paratore ed Enrico Di Nitto, 63.i con 72 (+1), e Francesco Laporta e il dilettante Marco Florioli, 78.i con 73 (+2). E’ al 98° posto con 74 (+3) Edoardo Molinari, vice capitano del Team Europe alla Ryder Cup, stesso score del capitano, l’inglese Luke Donald. “E’ un -2 che prendo e porto a casa – afferma a fine giro Guido Migliozzi – è sempre un bene giocare sotto par in questo campo. E’ stata una giornata iniziata subito con bogey alla 1 e alla 2 che mi hanno un po’ destabilizzato ma per fortuna poi sono arrivati due birdie consecutivi che mi hanno rimesso in carreggiata. Il campo è tosto, c’è un rough che punisce e dal tee shot non è sempre semplice orientarsi. Se c’è differenza tra le prime e le seconde nove buche? Sì, principalmente sui tee shot. Ma in generale bisogna essere aggressivi e non esitare, prendere un punto di riferimento e fidarsi”. Per Emanuele Canonica: “‘Non sono partito bene, ho sbagliato un colpo alla buca 3 che mi è costato un doppio bogey e dopo poco ho fatto un bogey alla 5. Due bei colpi alla 9ª mi hanno permesso di segnare un birdie importante. Da lì in poi ho giocato bene. Non posso recriminare su nulla. Il campo? Lo stanno preparando per la Ryder Cup ed è in ottime condizioni: fairway molto belli, rough severo e punitivo. I concorrenti faranno un po’ di fatica, ma fa parte del gioco. Questa è la mia prima gara della stagione. Tra due settimane parto per gli Stati Uniti per partecipare al KitchenAid Senior PGA Championship con buone prospettive”.

Infine Renato Paratore: “Sono contento del risultato e del birdie sull’ultima buca. Sono sceso sotto par sulle prime nove buche, poi ho mandato la palla due volte nel rough e sono stati due bogey, ma mi soddisfa che su un campo molto difficile abbia espresso un gioco regolare. Ho lavorato parecchio, lo swing è più ritmato e il gioco corto ha continuità. E’ un buon viatico per i prossimi impegni sul DP World Tour dove disputerò otto gare di fila, poi si vedrà. Giocare in casa? E’ bello, gratificante e anche emozionante avere il supporto di tante persone che mi seguono”.

All’Open d’Italia per provare il golf con i maestri di PGA Italia

All’Open d’Italia per provare il golf con i maestri di PGA ItaliaRoma, 4 mag. (askanews) – Mentre l’Open d’Italia numero 80 mette in campo da oggi i suoi campioni al Marco Simone Golf di Guidonia, PGA Italiana (l’Associazione che riunisce i professionisti di golf) schiera i suoi maestri nell’area family del torneo. Ma anche i suoi giocatori migliori nel field. A pochi metri dal pubblico giocano, tra gli altri, Edoardo Molinari (vice capitano della prossima Ryder Cup, tra meno di cinque mesi sullo stesso tracciato), Renato Paratore (due vittorie sul DP World Tour) e i più giovani Stefano Mazzoli e Gregorio De Leo (campione PGAI in carica). C’è molto da imparare. Ma se l’Open è un momento di attenzione per chi gioca già, è anche una prima volta per molti, curiosi di vedere il golf da vicino, il suo mondo e i suoi attori, e di sperimentare. E qui entrano in scena i maestri di PGA Italiana, con il compito di offrire la prima esperienza di gioco e di trasformarla in un’irresistibile voglia di golf. All’Open la prima lezione non costa nulla (così come l’ingresso alla gara) e resta nel cuore: basta seguire le frecce verso l’area «Prova il golf», registrarsi, e poi lasciarsi guidare da mani esperte. Non poteva esserci avvio migliore, questa mattina, con un benvenuto ai più piccoli: i protagonisti sono stati cinquanta bambini della scuola elementare di Guidonia, che già partecipano al progetto della federazione «Golf a Scuola». Con loro sono intervenute le istituzioni (il Ministero per lo Sport e i Giovani e quello dell’Istruzione e del Merito) per annunciare un protocollo di intesa (alla firma) con la federgolf. Andrea Abodi, ministro per lo sport, ha accompagnato i bambini nell’area dedicata di PGA Italiana, ringraziando i maestri per il lavoro che svolgono, come ha detto, «con competenza e con la passione che si legge nei loro occhi, difficile altrimenti coinvolgere emotivamente i ragazzi. Ritengo che il ruolo dei maestri vada assolutamente rivalutato, nello sport e nella scuola», ha aggiunto. Portare al golf un pubblico nuovo è una delle priorità dell’Associazione, che ha da tempo avviato un percorso di promozione nelle piazze, nelle scuole, nei parchi pubblici, con street event e open day in ogni parte d’Italia. Un impegno quotidiano che trasforma i grandi eventi, lo spettacolo e la comunicazione in numeri e business.

L’impegno di PGA Italiana nelle parole del neo eletto presidente Ascanio Pacelli: “Questo Open è il punto di partenza della nuova PGA 3.0, che vuole utilizzare modalità di comunicazione pensate per raggiungere i molti che ancora hanno delle resistenze nei confronti del golf o, semplicemente, non hanno mai pensato di avvicinarsi a questo gioco. Qui al Marco Simone diamo la possibilità a tutti di capire come funziona. E i bambini sono molto svelti a imparare. La presenza del ministro dello sport è un elemento fondamentale e dimostra che un faro importante si sta accendendo su questa disciplina. Il compito di PGA Italiana è quello di trovare le modalità giuste affinché la prova fatta qui non rimanga fine a sé stessa”.

Abodi e Valditara insieme per promuovere il golf nelle scuole

Abodi e Valditara insieme per promuovere il golf nelle scuoleRoma, 4 mag. (askanews) – Diffondere il golf e i suoi valori nelle scuole, superando lo stereotipo che sia un sport solo per pochi. E’ questo l’obiettivo del Progetto golf a scuola presentato oggi in una conferenza stampa dal ministro dello Sport, Andrea Abodi, dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, assieme alla presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Antonella Baldino, il presidente della Federgol, Franco Chimenti, il direttore generale della Ryder Cup, Giampaolo Montali, al Marco Simone Golf e Country Club, sede dell’80mo Open d’Italia e dove a fine settembre si giocherà la Ryder Cup.

“Fin dal primo giorno del mio insediamento al ministero ho avuto ben chiaro che il mondo della scuola e dello sport devono procedere di pari passo. Praticare un’attività sportiva è estremamente utile per la crescita equilibrata dei nostri ragazzi”, ha detto Valditara in video collegamento. “Gli accordi stretti con il ministro Abodi rafforzano il legame strategico, molto importante, tra l’ambito dell’istruzione e la pratica sportiva”, ha aggiunto. “Nei prossimi giorni firmeremo un protocollo d’intesa con la Federgolf per portare il golf nelle scuole di tutta Italia e diffonderne la pratica tra i ragazzi perché questa disciplina rappresenta un veicolo di inclusione sociale, di benessere fisico e psichico e porta in sé l’espressione pratica di tutti quei valori che la scuola insegna: rispetto dell’altro, l’inclusione dei più fragili, crea aggregazione e condivisione di regole scritte e non scritte”.

Per il ministro Abodi, “il golf è uno sport che ti pone prima di tutto di fronte ai tuoi limiti e non è un tema secondario, prima di vincere le gare, prima della competizione con gli altri, c’è il confronto con se stessi. Secondo me farebbe bene ad ognuno di noi, ogni mattina, a porci come obiettivo principale il miglioramento di ciò che siamo, il superamento dei nostri limiti, la limitazione delle nostre cattive abitudini”. E inoltre “il golf permette di competere alla pari anche con chi è più bravo di te, grazie a quello strumento formidabile dell’handicap”, ha detto ancora il ministro. “Lo sport e l’educazione sono un binomio inscindibile e questo progetto rappresenta un’alleanza virtuosa tra educazione e innovazione”, ha detto Baldino, numero uno dell’Istituto per il credito sportivo. “Il golf è espressione di autonomia e libertà e consente di acquisire competenze e concentrazione, la capacità di programmare gli obiettivi, come sul green, colpo su colpo si porta la palla in buca, cosi nella vita, colpo su colpo, si raggiungono gli obiettivi importanti. Il golf rappresenta un vademecum della vita per il raggiungimento degli obiettivi nel rispetto delle regole, nel rispetto degli altri, nel rispetto della natura, e nello sviluppo di una coscienza ambientale, altro paradigma importante. Il golf è anche un alleato prezioso per l’inclusione sociale”, ha sottolineato Baldino.