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Golf, Open d’Italia, quattro in vetta, De Leo e Pavan per impresa

Golf, Open d’Italia, quattro in vetta, De Leo e Pavan per impresaRoma, 29 giu. (askanews) – Due azzurri in top ten dopo il “moving day” i quali proveranno a competere per il titolo nell’81° Open d’Italia presented by Regione Emilia-Romagna, che si conclude con la disputa del quarto giro sul percorso dell’Adriatic Golf Club (par 71) a Cervia. Sono Gregorio De Leo, al sesto posto con 205 (72 67 66, -8) colpi dopo un gran recupero dal 34°, e Andrea Pavan, al nono con 206 (64 73 69, -7). Al comando con 203 (-10) un quartetto formato dal francese Antoine Rozner, dal tedesco Marcel Siem, dal danese Sebastian Friedrichsen e dall’indiano Shubhankar Sharma. Protagonista della giornata il francese Antoine Rozner (69 72 62), che con uno spettacolare 62 (-9) è volato in testa alla classifica dalla 56ª e ultima posizione che occupava dopo 36 buche, rimanendo leader in club house per parecchie ore. Sharma (68 68 67) è stato il primo a raggiungerlo, poi Siem (69 68 66) e Friedrichsen (64 71 68) si sono agganciati con un birdie sull’ultima buca. Al quinto posto con 204 (-9) lo spagnolo Adrian Otaegui e, insieme a De Leo, lo svizzero Joel Girrbach e l’inglese Andrew Wilson. Alla pari con Pavan lo statunitense Gunner Wiebe, in vetta dopo due turni, e solo 43° con 210 (-3) l’atteso americano e Patrick Reed. Degli altri azzurri è rimasto sostanzialmente nella stessa posizione Filippo Celli, 27° con 208 (-5), affiancato da Matteo Manassero che ne ha recuperate sette con un parziale di 69 (-2). Passi indietro di Edoardo Molinari, 43° con 210 (-3), e in avanti di Guido Migliozzi, vincitore domenica scorsa del KLM Open, che ne condivide la posizione. Seguono Lorenzo Scalise, 49° con 211 (-2), Jacopo Vecchi Fossa, 59° con 213 (par), e Aron Zemmer, 65° con 214 (+1).

Golf, Open d’Italia: Wiebe al comando, Molinari e Pavan noni

Golf, Open d’Italia: Wiebe al comando, Molinari e Pavan noniRoma, 28 giu. (askanews) – Spettacolo, bel gioco, sorprese e tanto pubblico nel secondo round dell’81° Open d’Italia presented by Regione Emilia-Romagna. Lo statunitense Gunner Wiebe è rimasto da solo al comando con 133 (64 69, -9) colpi sul percorso dell’Adriatic Golf Club (par 71) di Cervia dove precede di misura il tedesco Yannik De Bruyn, secondo con 134 (-8), sorpassato nel finale dopo essere stato leader in club house per buona parte della giornata.


Tra gli azzurri ha effettuato un ottimo recupero Edoardo Molinari, risalito dal 31° al nono posto con 137 (69 68, -5), occupato anche da Andrea Pavan (137 – 64 73), che ha perso la leadership in un giro in cui non si è ripetuto come nel primo turno. Sono in terza posizione con 135 (-7) il sudafricano Brandon Stone, lo svedese Marcus Kinhult, lo spagnolo Adrian Otaegui e il danese Sebastian Friedrichsen, in vetta dopo 18 buche con Pavan e Wiebe. Subito dietro, settimi con 136 (-6), l’indiano Shubhankar Sharma e il canadese Aaron Cockerill. Sono rimasti in gara altri sette azzurri tra i quali Filippo Celli che, con un parziale di 68 (-3) e lo score di 138 (-4), si è portato dal 51° al 23° posto, e note di merito anche per Gregorio De Leo, 34° con 139 (-3), che ha guadagnato 65 posizioni. Stesso score per Manassero, piuttosto altalenante e che ha girato nel 71 del par, e un colpo in più per Jacopo Vecchi Fossa, 45° con 140 (-2). Guido Migliozzi e Lorenzo Scalise, 74.i dopo un turno, sono 56.i con 141 (-1) insieme ad Aron Zemmer.Deludenti i due Masters Champiosn in gara: lo statunitense Patrick Reed, 45° con 140 (-2), e l’inglese Danny Willett uscito al taglio (84° con 143, +1).


Andrea Pavan ha realizzato un 73 (+2) con due birdie e due doppi bogey: “Non ho offerto la prova mostrata nel primo round – ha detto – ma ho tirato anche buoni colpi. Un po’ di sfortuna alle buche 9 e 17, è stata una giornata certamente più complicata dove ho faticato un po’ a mettere la palla vicino all’asta. Mancano ancora due giri, resto soddisfatto e concentrato per i round finali”. Gunner Wiebe, 35 anni, che ha giocato gare sul PGA Tour e sul Korn Ferry Tour, ha segnato un parziale di 69 (-2) con tre birdie e l’unico bogey su 36 buche. Punta a divenire il secondo americano a imporsi nell’Open dopo Billy Casper (1975). Il taglio, caduto a 141 (-1), ha lasciato in gara 68 concorrenti che si contenderanno il montepremi di 3.250.000 dollari, con prima moneta di 552.500 andranno al vincitore.

Golf, Pavan fa sognare gli azzurri nell’81esimo Open d’Italia

Golf, Pavan fa sognare gli azzurri nell’81esimo Open d’ItaliaRoma, 27 giu. (askanews) – Italiani subito protagonisti nel primo giro dell’81° Open d’Italia presented by Regione Emilia-Romagna. Andrea Pavan è al comando con 64 (-7) colpi, alla pari con il danese Sebastian Friedrichsen e lo statunitense Gunner Wiebe, mentre Francesco Laporta è sesto con 66 (-5) e Jacopo Vecchi Fossa dodicesimo con 67 (-5).


Sul percorso dell’Adriatic Golf Club di Cervia (par 71) sono in quarta posizione con 65 (-6) il malese Gavin Green e lo svedese Marcus Kinhult e in sesta, con Laporta, anche gli spagnoli Adri Arnaus e Adrian Otaegui, l’altro americano Sean Crocker, il francese Ugo Coussaud e il canadese Aaron Cockerill. Nel torneo, seguito da 4.000 spettatori, Matteo Manassero, 20° con 68 (-3), ha ribadito il suo buon momento. Un colpo in più per Edoardo Molinari e Aron Zemmer, 31.i con 69 (-2), e buona prova del dilettante Giovanni Binaghi, 51° con 70 (-1) insieme a Filippo Celli. Poco brillanti Guido Migliozzi e i due attesi Masters Champions. Il vicentino, vincitore la scorsa settimana del KLM e che difenderà i colori azzurri con Manassero alle prossime Olimpiadi di Parigi, ha pagato a caro prezzo due bogey in avvio, riuscendo comunque a recuperare, ma rimanendo in par (74° con 71). Lo statunitense Patrick Reed, una delle stelle della LIV Golf, 31° con 69 (-2), ha iniziato con un birdie poi ha fissato lo score con un altro quasi in chiusura e 16 buche in par. L’inglese Danny Willett, 99° con 72 (+1), è andato in altalena e alla fine il bilancio è stato in passivo.


Andrea Pavan, 35enne romano con due titoli sul circuito e cinque sul Challenge Tour, ha realizzato sette birdie senza bogey: “Sono contento – ha detto – perché ho siglato il miglior score dell’anno. Come la settimana scorsa mi sono trovato bene con i ferri e creato numerose occasioni da birdie. Poi un buon feeling con il putter ha fatto il resto”. Giunto decimo nell’Open del 2019, è tornato in top ten sul DP World Tour la scorsa settimana (quarto nel KLM Open) e con la prestazione odierna ha confermato la sua ottima condizione. Francesco Laporta, 33enne di Castellana Grotte (BA), tre successi sul Challenge Tour, ha segnato sei birdie e un bogey. Ha fatto percorso netto, anche lui con sette birdie, il 35enne Gunner Wiebe, che ha giocato alcune gare sul PGA Tour e sul Korn Ferry Tour senza risultati di rilievo. Sebastian Friedrichsen, 21 anni, alla 19ª presenza, si è guadagnato il pass per il DP World Tour con il terzo posto alla Qualifying School. Per lui otto birde e un bogey.

Golf, Open d’Italia: sfida tra campioni con Reed e Willet

Golf, Open d’Italia: sfida tra campioni con Reed e WilletRoma, 26 giu. (askanews) – Campioni Major, azzurri al top, un field delle grandi occasioni: è l’81° Open d’Italia presented by Regione Emilia-Romagna. Lo spettacolo tecnico e agonistico andrà in scena dal 27 al 30 giugno sul percorso dell’Adriatic Golf Club di Cervia, dove Guido Migliozzi e Matteo Manassero sfidano i due Masters Champions, lo statunitense Patrick Reed e l’inglese Danny Willett, per conquistare un titolo nell’Open Nazionale che manca all’Italia dal 2016. Entrambi vincitori stagionali, i due azzurri, che sono i migliori nel World Ranking e nella Race To Dubai (ordine di merito continentale) e che si apprestano a difende i colori italiani alle Olimpiadi di Parigi, possono compiere l’impresa. “Difficile, ma si può fare” il pensiero di Manassero, mentre Migliozzi guarda anche ai Giochi: “L’Olimpiade è un punto esclamativo nella carriera”.


Senza trascurare Edoardo Molinari, vice capitano europeo alla Ryder Cup di Roma e alla prossima in USA nel 2025, e Andrea Pavan, reduce dal quarto posto nel KLM Open, appannaggio domenica scorsa di Migliozzi, che hanno grande esperienza e che sanno anche loro come si vince sul DP World Tour. Saranno 156 i concorrenti (20 italiani) sul tee di partenza che si contenderanno un montepremi 3.250.000 dollari, il secondo più alto (Major escusi) da quello dell’Hero Dubai Desert Classic di gennaio. La Rolex Pro-Am al team di Bradbury/Southgate – La massima manifestazione golfistica nazionale è stata anticipata dalla Rolex Pro-Am vinta con “meno 18” dalla squadra guidata per tre buche dall’inglese Dan Bradbury e poi sostituito, perché infortunato, dal suo connazionale Matthew Southgate, con gli amateur Mauro Acquati, Sebastiano Cristofori ed Elena Fornari. Ha preceduto quella del tedesco Yannik Paul, con Cordiano Dagnoni, Paola Manzoni e Federico Casini, stesso “-18”, ma miglior score sull’ultima buca. In terza posizione con “meno 14” il team dell’inglese Laurie Canter, con Luca Tolentino, Ubaldo Delfino e Marco Cazzola, che ha superato le compagini dello spagnolo Adrian Otaegui, con Fabio Di Pietro, Luigi D’Amico e Lamberto Zanzani, e del sudafricano Dylan Frittelli, con Stelio Gardelli, Giovanni La Mela e Filippo Strocchi, medesimo “-14” e posizione di classifica stabilita dal punteggio più basso sulle ultime tre buche. Bella prestazione del team degli atleti paralimpici Davide Palestro, Cristiano Berlanda e Andrea Plachesi, condotti dall’iberico Adri Arnaus, settimi con “-12”. Si è giocato con la formula “Tour Scramble – net aggregate team score in relation to par” and “Use your pro” e per la classifica sono stati conteggiati solamente birdie, eagle ed eventuali albatross.

Golf, Reed, Willett, Migliozzi e Manassero all’Open d’Italia

Golf, Reed, Willett, Migliozzi e Manassero all’Open d’ItaliaRoma, 25 giu. (askanews) – All’Adriatic Golf Club di Cervia inizia lo show dell’81° Open d’Italia presented by Regione Emilia-Romagna, uno dei tornei di più lunga tradizione del DP World Tour, in programma da giovedì 27 a domenica 30 giugno. Sarà anticipato mercoledì 26 giugno dalla Rolex Pro-Am in una giornata di estremo interesse sia in campo che fuori. Infatti parteciperanno alla gara a squadre, ognuna composta da un pro e da tre dilettanti, alcuni tra i più attesi protagonisti, dai due Masters Champions, lo statunitense Patrick Reed e l’inglese Danny Willett, a Guido Migliozzi e Matteo Manassero, i due azzurri più in alto nel World Ranking e nella Race To Dubai (ordine di merito continentale) che difenderanno i colori azzurri alle Olimpiadi di Parigi, insieme ad altri ottimi giocatori in un field di grande qualità.


Il field – Reed e Willett, per dare un ulteriore tocco di qualità alla loro carriera, Migliozzi e Manassero, come molti degli altri 18 azzurri in gara, per conquistare il titolo dell’Open nazionale che manca dal 2016. Non saranno i soli motivi di interesse, perché il field di valore ne offre tanti altri, oltre a rendere piuttosto ampia la rosa dei favoriti. Non nascondono ambizioni gli altri quattro concorrenti nella top ten della Race To Dubai, insieme a Migliozzi (n. 8): il giapponese Rikuya Hoshino (n. 4), lo svedese Jesper Svensson (n. 6), l’inglese Laurie Canter (n. 9) e lo spagnolo Nacho Elvira (n. 10), tutti a segno in stagione, come il vicentino e Manassero. Senza tralasciare l’austriaco Bernd Wiesberger (past winner, 2019), l’olandese Darius Van Driel, il tedesco Yannik Paul, l’iberico Pablo Larrazabal, il francese Antoine Rozner, i sudafricani Dylan Frittelli e Zander Lombard, il malese Gavin Green, il thailandese Kiradech Aphibarnrat e i cinesi Ashun Wu e Haotong Li. Gli azzurri – Non solo Migliozzi e Manassero. Tra gli azzurri vi sono altri che hanno esperienza e qualità per competere ad alto livello come Edoardo Molinari e Andrea Pavan, che hanno già vinto sul circuito, così come Renato Paratore, anche se al momento non è in buona condizione, ma ha classe per cambiare il trend. Da seguire pure Lorenzo Scalise, Francesco Laporta e Filippo Celli, che giocano anche loro sul DP World Tour, e buona occasione da fruttare per Jacopo Vecchi Fossa, Stefano Mazzoli, Gregorio De Leo e Aron Zemmer. Faranno sicuramente una preziosa esperienza i due dilettanti Giovanni Binaghi e Riccardo Fantinelli. Disputerà il suo terzo Open il golfista paralimpico Tommaso Perrino, dopo le presenze nel 2020 e nel 2021.

Golf, Alessandra Fanali qualificata alle Olimpiadi di Parigi

Golf, Alessandra Fanali qualificata alle Olimpiadi di ParigiRoma, 24 giu. (askanews) – Ici c’est Paris. Alessandra Fanali, miglior azzurra nel world ranking, si è qualificata per i Giochi di Parigi. Dal 7 al 10 agosto prossimi, al Le Golf National di Saint-Quentin-en-Yvelines, sarà lei a rappresentare l’Italia nella gara individuale femminile di golf. La 24enne nata ad Alatri e cresciuta a Fiuggi, in provincia di Frosinone, ha coronato così uno dei suoi grandi sogni: partecipare alle Olimpiadi. In Francia, affronterà campionissime della disciplina come, tra le altre, le americane Nelly Korda (numero 1 al mondo e medaglia d’oro ai Giochi di Tokyo) e Lilia Vu, la cinese Ruoning Yin, la sudcoreana Jin Young Ko, la giapponese Yuka Saso, la francese Celine Boutier e la neozelandese Lydia Ko (ha conquistato un bronzo alle Olimpiadi di Tokyo e un argento a quelle di Rio de Janeiro nel 2016).


Il torneo si disputerà sulla distanza di 72 buche (18 al giorno), con formula stroke play. Saranno 60 le partecipanti che si contenderanno le medaglie nella “casa” della Ryder Cup 2018. Al debutto alle Olimpiadi, la Fanali, che si è laureata in Sport Business all’Arizona State University, negli Usa, a Parigi punta a conquistare un risultato di prestigio. Alessandra Fanali è nata il 30 luglio del 1999. Cresciuta al Golf Club Fiuggi, ora tesserata per il Marco Simone Golf & Country Club, da dilettante nel 2016 ha vinto a Oslo, in Norvegia, l’European Girls Team Championship insieme a Caterina Don, Alessia Nobilio ed Emilie Alba Paltrinieri. Poi, nel 2017, ha fatto parte del team Europe alla Junior Solheim Cup conquistata dagli Stati Uniti nell’Iowa. Al College, nel 2019, ha realizzato una “hole in one” all’Annika Intercollegiate e partecipato alla prima edizione dell’Augusta National Women’s Amateur, il Masters femminile. Quindi, nel febbraio 2020, ha festeggiato la prima impresa negli Usa con il successo a squadre, con l’Arizona State University, nel “Tri Match in the Desert”. Nell’aprile del 2022 ha invece fatto suo il “Silverado Showdown”. Le “Sun Devils”, in quella occasione, celebrarono il 96esimo acuto dell’Arizona State in una gara individuale. Professionista dal 9 settembre del 2022, sul Ladies European Tour si è classificata seconda sia due anni fa nel Ladies Italian Open (in Piemonte, al Golf Club Margara di Fubine Monferrato) che, quest’anno, nel Magical Kenya Open. Sono in totale sei le Top 10 sul massimo circuito europeo femminile, dove si sta distinguendo tra le migliori proette del tour.

Golf, Manassero guida con Korhone l’open d’Olanda ad Amsterdam

Golf, Manassero guida con Korhone l’open d’Olanda ad AmsterdamRoma, 20 giu. (askanews) – Spettacolare giornata per il golf italiano al KLM Open, l’Open dei Paesi Bassi, di scena ad Amsterdam sul percorso del The International. Matteo Manassero festeggia la sua settimana da qualificato per le Olimpiadi di Parigi 2024 con una leadership al ritmo di -7 (64 colpi sul par 71). Lo eguaglia solo il finlandese Mikko Korhonen, protagonista peraltro di una spettacolare buca in uno alla 4.


Ma non è finita qui, perché oltre il terzo posto di un ottimo Rikuya Hoshino, con il giapponese che si colloca a un colpo di distanza dal duo di testa, c’è anche Edoardo Molinari a sorridere con una delle migliori partenze della stagione, che gli regala il quarto posto a -5 assieme all’inglese James Morrison, all’americano Sean Crocker e allo svedese Henrik Norlander. Anche Filippo Celli ha di che sorridere: fantastica la sua ultima parte del giro, con tre birdie nelle ultime quattro buche che alzano di tantissimo le sue quotazioni, portandolo a -4 in ottava posizione. Con lui il norvegese Espen Kofstad e gli inglesi Ross Fisher e Callum Shinkwin.

Golf, Manassero e Migliozzi conquistano pass per le Olimpiadi

Golf, Manassero e Migliozzi conquistano pass per le OlimpiadiRoma, 17 giu. (askanews) – Matteo Manassero e Guido Migliozzi conquistano il pass per le Olimpiadi e si preparano a volare a Parigi dove, dall’1 al 4 agosto, saranno tra i 60 protagonisti della gara individuale maschile in scena al Le Golf National teatro, nel 2018, della Ryder Cup.


Per i due veneti si tratterà della seconda apparizione ai Giochi. Manassero, 31enne nato a Negrar di Valpolicella (Verona), ha fatto il debutto nel 2016 a Rio de Janeiro, quando il golf tornò alle Olimpiadi dopo 112 anni, chiudendo il torneo al 27/o posto. Mentre Migliozzi, 27enne di Vicenza, ha esordito ai Giochi di Tokyo classificandosi 32/o. Nel field, in Francia, tanti tra i migliori giocatori al mondo a partire dagli americani Scottie Scheffler e Xander Schauffele (medaglia d’oro a Tokyo), rispettivamente numero 1 e 3 del world ranking. Senza dimenticare altri campioni della disciplina come, tra gli altri, Rory McIlroy, che gareggerà per l’Irlanda, lo spagnolo Jon Rahm, il talento svedese Ludvig Aberg, il norvegese Viktor Hovland, il giapponese Hideki Matsuyama. Per la Gran Bretagna, ecco Tommy Fleetwood e Matt Fitzpatrick.


Al Le Golf National, negli anni, l’Italgolf ha costruito trionfi storici. Nel 2018, a Parigi, Francesco Molinari trascinò il Vecchio Continente al successo in Ryder Cup vincendo tutti e cinque gli incontri disputati e firmando il record europeo. Nel 2022, proprio Migliozzi conquistò l’Open de France grazie a una rimonta show nel round finale ottenendo il terzo successo azzurro nella storia del torneo dopo quelli di Ugo Grappasonni nel 1949 e di Costantino Rocca nel 1993. L’impresa di Migliozzi arrivò poche settimane dopo l’exploit dell’Italia nel World Amateur Team Championship/Eisenhower Trophy (che si giocò sui percorsi del Le Golf National e del Golf de Saint-Nom-La-Brèteche), firmato da Filippo Celli, Pietro Bovari e Marco Florioli. Ai Giochi di Parigi, la gara maschile, così come quella femminile (7-10 agosto, le qualificazioni per le donne si chiuderanno invece il 24 giugno prossimo), si disputerà sulla distanza di 72 buche (18 al giorno), con formula stroke play.


Matteo Manassero, miglior azzurro nel world ranking, è nato a Negrar di Valpolicella il 19 aprile del 1993. Tesserato per il Gardagolf Country Club, dopo una ottima carriera da dilettante fece il suo esordio da professionista il 7 maggio del 2010 in occasione della 67esima edizione dell’Open d’Italia in programma al Royal Park I Roveri, in Piemonte. Più giovane vincitore sul DP World Tour (all’epoca il circuito si chiamava European Tour e quel record ancora resiste), nel 2010 conquistò il primo titolo sul massimo circuito europeo maschile grazie all’impresa in Spagna, nel Castellò Masters, all’età di 17 anni, 6 mesi e 5 giorni. Poi, si è imposto nel Malaysian Open (2011), nel Barclays Singapore Open (2012) e nel BMW PGA Championship (2013), evento clou del DP World Tour considerato da molti alla stregua di un Major. Dai trionfi alle difficoltà. Dopo essere ripartito dai tour minori, nel 2020 sull’Alps Tour ha fatto suo il Toscana Alps Open quindi, nel 2023, sul Challenge Tour ha vinto il Copenhagen Challenge e l’Italian Challenge Open. Affermazioni che gli hanno permesso di giocare nuovamente sul DP World Tour dove, lo scorso marzo, è tornato a vincere (a distanza di 3.942 giorni dall’ultima volta) imponendosi in Sudafrica nel Jonsson Workwear Open. Insieme a Marco Crespi, Manassero è l’unico giocatore italiano ad essersi imposto in tutti e tre i tour continentali. Guido Migliozzi è nato a Vicenza il 25 gennaio del 1997. Cresciuto golfisticamente al Golf della Montecchia è diventato professionista il 18 ottobre del 2016. Il primo successo in carriera da “pro” lo ha conseguito nel 2017 all’Abruzzo Open by Lyoness, gara inserita nel calendario dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour. Nel 2019 il 24enne veneto, alla prima stagione da “rookie” sull’European Tour, è stato tra i grandi protagonisti del massimo circuito continentale dove ha collezionato due vittorie: la prima al Magical Kenya Open, la seconda al Belgian Knockout. Nel 2021 la definitiva consacrazione. Per tre volte runner up sull’European Tour (Qatar Masters, British Masters e Made in HimmerLand), si è classificato quarto nella 121esima edizione dello US Open, al debutto assoluto in un Major. Nel 2022, ha calato il tris di successi sul DP World Tour grazie alla vittoria nell’Open de France.

Matteo Manassero e Guido Migliozzi conquistano il pass per Parigi

Matteo Manassero e Guido Migliozzi conquistano il pass per ParigiRoma, 17 giu. (askanews) – Matteo Manassero e Guido Migliozzi conquistano il pass per le Olimpiadi e si preparano a volare a Parigi dove, dall’1 al 4 agosto, saranno tra i 60 protagonisti della gara individuale maschile in scena al Le Golf National teatro, nel 2018, della Ryder Cup.


Per i due veneti si tratterà della seconda apparizione ai Giochi. Manassero, 31enne nato a Negrar di Valpolicella (Verona), ha fatto il debutto nel 2016 a Rio de Janeiro, quando il golf tornò alle Olimpiadi dopo 112 anni, chiudendo il torneo al 27/o posto. Mentre Migliozzi, 27enne di Vicenza, ha esordito ai Giochi di Tokyo classificandosi 32/o. Nel field, in Francia, tanti tra i migliori giocatori al mondo a partire dagli americani Scottie Scheffler e Xander Schauffele (medaglia d’oro a Tokyo), rispettivamente numero 1 e 3 del world ranking. Senza dimenticare altri campioni della disciplina come, tra gli altri, Rory McIlroy, che gareggerà per l’Irlanda, lo spagnolo Jon Rahm, il talento svedese Ludvig Aberg, il norvegese Viktor Hovland, il giapponese Hideki Matsuyama. Per la Gran Bretagna, ecco Tommy Fleetwood e Matt Fitzpatrick.


Al Le Golf National, negli anni, l’Italgolf ha costruito trionfi storici. Nel 2018, a Parigi, Francesco Molinari trascinò il Vecchio Continente al successo in Ryder Cup vincendo tutti e cinque gli incontri disputati e firmando il record europeo. Nel 2022, proprio Migliozzi conquistò l’Open de France grazie a una rimonta show nel round finale ottenendo il terzo successo azzurro nella storia del torneo dopo quelli di Ugo Grappasonni nel 1949 e di Costantino Rocca nel 1993. L’impresa di Migliozzi arrivò poche settimane dopo l’exploit dell’Italia nel World Amateur Team Championship/Eisenhower Trophy (che si giocò sui percorsi del Le Golf National e del Golf de Saint-Nom-La-Brèteche), firmato da Filippo Celli, Pietro Bovari e Marco Florioli. Ai Giochi di Parigi, la gara maschile, così come quella femminile (7-10 agosto, le qualificazioni per le donne si chiuderanno invece il 24 giugno prossimo), si disputerà sulla distanza di 72 buche (18 al giorno), con formula stroke play.

Golf, Matteo Manassero ed Edoardo Molinari agli Us Open

Golf, Matteo Manassero ed Edoardo Molinari agli Us OpenRoma, 21 mag. (askanews) – Matteo Manassero, Edoardo Molinari e Francesco Molinari hanno superato la Final Qualifying e parteciperanno al prossimo US Open, il terzo Major stagionale in programma dal 13 al 16 giugno al Pinehurst Resort & CC nel North Carolina (USA). Un ottimo risultato per il movimento italiano che tornerà ad avere tre protagonisti in un evento del Grande Slam, cosa che non si verificava dal 2021 proprio all’US Open (in campo i due Molinari e Guido Migliozzi).


Gli azzurri hanno giocato in due tornei diversi. Sul percorso del Walton Heath GC (par 72), a Walton on the Hill in Inghilterra, Matteo Manassero ed Edoardo Molinari si sono classificati sesti con 136 (-6) colpi nella gara vinta ex aequo con 134 (-10) dallo scozzese Forrest Grant (66 68) e dagli inglesi Richard Mansell (65 69) e Brandon Robinson Thompson (68 66). Hanno staccato il biglietto per gli Stati Uniti anche gli altri due inglesi Sam Bairstow e Robert Rock, quarti con 135 (-9), il nordirlandese Tom McKibbin e l’australiano Jason Scrivener, che hanno affiancato i due italiani. Hanno sfiorato la qualificazione Andrea Pavan e Guido Migliozzi, anche loro autori di una tonica prova e out per un colpo (137, -7). Manassero (71 65) ha recuperato 41 posizioni con un ottimo 65 (-7), miglior parziale del secondo round (i due giri si sono svolti in un solo giorno) con otto birdie, di cui sei sulle ultime otto buche, e un bogey, mentre aveva concluso in 71 (-1) il primo con cinque birdie e quattro bogey. Il veronese, che a marzo è tornato al successo sul DP World Tour (Jonsson Workwear Open), non partecipava a un Major dal 2016.


Più regolare Edoardo Molinari (67 69). Quinto dopo un turno in 67 (-5, sei birdie e un bogey), ha poi praticamente difeso la posizione con un parziale di 69 (-3, sei birdie, un bogey, un doppio bogey). L’US Open 2021 è stato l’ultimo Major a cui ha preso parte. Hanno partecipato alla qualifica anche Francesco Laporta, 28° con 140 (-4), e Pietro Bovari, 70° con 149 (+5).


Francesco Molinari è stato tra i protagonisti al Dallas Athletic Club, in Texas, dove i concorrenti si sono alternati sul Gold Course (par 72) e sul Blue Course (par 70). Ha concluso al quarto posto con 138 (68 70, -4), alla pari con il giapponese Takumi Kanaya, con tre colpi di ritardo dal vincitore, il colombiano Nicolas Echevarria (135 – 67 68, -7) in un torneo in cui era importante soltanto classificarsi tra i primi undici che avrebbero ottenuto il visto per Pinehurst. Al secondo posto con 136 (-6) lo statunitense McClure Meissner e lo spagnolo Eugenio Lopez Chacarra, membro della LIV Golf. Sette giocatori al sesto con 139 (-3) si sono contesi i sei pass ancora a disposizione e a farne le spese è stato lo spagnolo Sergio Garcia, rimasto fuori e che sarà la prima alternativa. Francesco Molinari ha messo un punto fermo sulla qualificazione con un 68 (-4) iniziale sul Gold Course, frutto di quattro birdie senza bogey, poi non ha corso rischi nel secondo round con un 70 (par, tre birdie, tre bogey) sul Blue Course.